Niente Barriere sara'in manutenzione per qualche giorno, ci scusiamo per eventuali disagi.

25 novembre 2008

Scuola tra tagli, crolli e crocifissi

Il recente crollo della Scuola di Rivoli, alle porte di Torino, e la sentenza di un tribunale spagnolo, ha riacceso il dibattito in Italia sui problemi della scuola, che si trascinano oramai da tanto tempo e son lontani di trovare una soluzione.

Ho molto apprezzato la relazione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Guido Bertolaso, svolta stamane alla Camera: «Ciò che è avvenuto nel liceo Darwin di Rivoli non è una situazione episodica nelle scuole italiane d'epoca. Le scuole andrebbero sistematicamente sottoposte a manutenzione straordinaria, ed è evidente che questi interventi siano ancora più urgenti nelle zone a rischio sismico. Per mettere in sicurezza i circa 57mila istituti scolastici italiani - pubblici e privati - servirebbero, 13 miliardi di euro.» Bertolaso è stato poi durissimo con chi in questi anni ha scelto di fare come Ponzio Pilato sulla scuola. Ovvero lavarsene le mani e scegliendo di fatto di non intervenire, e prorogando, verso gli istituti italiani, la famosa legge 626 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, «una vergogna che deve terminare, una condizione assolutamente inaccettabile» ha concluso il capo della Protezione Civile.
Pubblico questo perché finalmente, dopo molto tempo, ho sentito un briciolo di buon senso dentro un Palazzo Istituzionale.

Ma qui finisce la mia euforia, ... perché sò benissimo che in Italia non si vuole mai risolvere niente. Questa è la tattica da sempre di chi ci Governa. Sinistra, Destra e Centro. Si aspetta che arrivi la tragedia annunciata, perché provocata volontariamente, per poter poi celebrare i soliti discorsi funebri, che vanno a braccetto con le chiacchere andate in onda precedentemente al disastro..
Per non parlare poi dei famosissimi ed ennesimi tagli alla scuola, alla ricerca e ai disabili di questo Governo...

Consoliamoci, si fa per dire, con la Spagna. Dopo mesi, anzi anni di crescita economia, che l'ha portata ad un passo delle economie trainanti della vecchia Europa (Francia e Germania), ora grazie alla grave crisi economica mondiale, la nazione del Presidente Zapatero, si appresta a scendere molto rapidamente i gradini saliti in questi anni.
Zapatero è un abile politico, e sa benissimo che gli spagnoli hanno un gran desiderio di libertà, tra l'altro in questi giorni si celebrano i 30 anni dalla fine del regime franchista.
Quale occasione migliore per sollevare il morale e la voglia di libertà degli spagnoli, se non far togliere dai locali pubblici e dalle scuole il Crocifisso, per rafforzare la libertà e la laicità dello Stato (vendicandosi della Chiesa Spagnola in primis che ha aiutato il regime franchista)?

Un operazione questa che fa venire la saliva alla bocca a tanti italiani, e che al sottoscritto invece non entusiasma. Come mai? Semplice, ve lo spiego in poche righe, anche questo secondo me è buon senso.
Penso che siamo talmente indietro in tante cose, e non solo rispetto alla Spagna, che mi piacerebbe che in ambito scolastico seguissimo i passi di tanti paesi del mondo: dove la scuola funziona, produce qualità, le strutture non sono fatiscenti, i ricercatori sono malpagati e devono stare negli sgabuzzini, etc etc.

Parlando di religione e scuola sono favorevolissimo di togliere quegli assurdi privilegi che la Chiesa Cattolica, come Stato, ha nei confornti dello Stato Italiano; ad esempio la norma che fa aumentare lo stipendio dell'insegnante di religione mentre lo nega agli altri, e che mette al sicuro i primi da eventuali tagli, che invece toccano a tutti gli altri. Semplicemente vergognoso in uno stato Civile.

Altro che Crocefisso, simbolo peraltro di una civiltà cristiana la nostra, che piaccia o no, in Europa.

Per Approfondire:
dal Blog Diego Garcia: La sicurezza nelle scuole non c'è

24 novembre 2008

Congo la guerra sporca

Oggi parlerò dell'ennesimo conflitto che attanaglia quel bellissimo continente che è l'Africa.

Quello che si sta combattendo in Congo è una delle tante guerre sporche. Milioni di persone fuggono da una guerra che infiamma le province del Nord e Sud Kivu, nell’est del Congo.
Nei campi profughi troviamo molte persone ammalate o ferite. Altre sono state rapite, violentate o derubate di tutto ciò che avevano e cacciate dalle loro case. Il destino di ognuno di loro è da sempre plasmato dalla guerra in Africa non solo in Congo.

Per più di un decennio, diversi gruppi armati e l’esercito si sono combattuti nel Kivu. La violenza ha impedito alle persone di condurre una vita normale. La storia della loro lotta per la sopravvivenza non è stata raccontata e mai verrà raccontata come dovrebbe.
Alcuni osservatori internazionali, per non svelare il vero motivo di questo conflitto, raccontano al mondo che questo è l'ennesimo conflitto etnico esportato (Ruanda), ma se andiamo a documentarci capiamo subito che quanto affermato da loro, sia niente di più falso.

Diamanti, uranio, cobalto, un consistente patrimonio idroelettrico ma soprattutto il coltan, questi sono i motivi che spingono gente assetata di potere e ricchezza, a ridurre inerme la popolazione congolese.


Per saperne di più
http://sentieridiviaggio.blogspot.com/
http://www.condition-critical.org/it/
http://www.medicisenzafrontiere.it/
http://www.beppegrillo.it/2008/10/congo_reviole.html
http://www.congo.it/lettura/tiporicerca.asp?pid=844&catid=209

22 novembre 2008

E-Mail ignorate dai Parlamentari Italiani

Secondo un'inchiesta del settimanale Panorama solo il 2,7% dei parlamentari italiani risponde alle e-mail mandate dagli elettori.
Dunque cari amici quando leggete di qualcuno che Vi invita a scrivere una qualsiasi mail (immagino di protesta) a questo o a quel parlamentare ...lasciate perdere.
Spessissimo queste caselle di posta elettroniche risultano intasate, spesso dimenticate, ignorate dall'eletto e dal suo staff.



21 novembre 2008

Antivirus gratuito Microsoft nel 2009

Nel post del 10 novembre mi ero occupato della preoccupante falla dell'Antivirus AVG 8.0 Free che in quei giorni, malgrado regolarmente inserito ha fregato moltissime persone e giusto l'altro giorno anche una persona di mia conoscenza, un virus devastante l'ha portato a formattare tutto il pc (è comunque un caso raro in media).
Già allora dissi che ultimamente sono pochissimi gli antivirus presenti che danno una regolare licenza gratuita. AVG è uno dei pocchissimi antivirus gratuiti e, malgrado la falla e il virus devastante che ha beccato un mio amico, (i produttori si sono scusati con gli utenti in tutte le salse) rappresenta ancora una buonissima risorsa per proteggere il vostro pc.

Girando per la Rete ho scoperto che la Microsoft dalla seconda metà dell'anno prossimo (nel 2009), svilupperà una suite completa Antivirus e udite udite gratuita!
Il pacchetto per la sicurezza del pc sarà compatibile con Windows XP, Vista e Windows 7 (l'ultimo nato in fatto di Sistema Operativo), e sarà adatto sia ai più piccoli computer che a quelli più potenti.
Se il software si dimostrerà all'altezza potrà essere installato come impostazione predefinita nei nuovi computer con sistema operativo Windows, ma prima Microsof dovrà dimostrare di essere all'altezza nello sviluppo di Antivirus.

A dire la verità sono molto più curioso di sapere come la prenderanno i suoi partner storici McAfee e Symantec, visto che a quanto pare Microsoft ha deciso di rubargli il lavoro...

Una considerazione finale: che Microsoft si appresti ad essere contaggiata finalmente dall'Open Source?

Aggiornamento 12:34 di Sabato 22 Novembre 2008

Grazie all'amico Asterix del Blog DIxDiPCperVOI, nei commenti al post, siamo riusciti a capire che razza di antivirus gratuito ci vorrebbe rifilare Microsoft nel 2009: una patacca (OneCare), se lo tengano pure..


Dai uno sguardo e commenta anche il secondo post del giorno:
Niente mano a Bush e Global Trends 2025

Niente mano a Bush e Global Trends 2025

Solo 3 giorni fa ho parlato della probabilità che George W. Bush venga indagato per i suoi gravi crimini commessi durante la sua presidenza, vedi il post Impeachment per George W. Bush?.
Girando per la Rete ho trovato un simpatico video che dimostra che il nostro George è oramai un uomo solo, una volta terminata la sua esperienza presidenziale, fallimentare, non conta più un cazzo.
Da poco si è concluso il primo vertice del G20, la CNN ha messo in rilievo un fatto realmente accaduto, peccato che da noi non si sia dato peso alla vicenda, sicuramente per non dispiacere il suo grande amico Silvio...



Sempre in faccende USA ho beccato dall'Ansa, una notizia che dimostra il declino in cui stanno andando incontro gli Stati Uniti, e che ci farà forse rimpiangere il benessere e quel briciolo di democrazia a cui abbiamo goduto negli anni '80 '90

ANSA - WASHINGTON - La Cia e le altre agenzie d'intelligence statunitensi prevedono che nei prossimi due decenni l'America continuerà a perdere influenza politica ed economica (la crisi attuale di Wall Street sarebbe un primo segnale), e immaginano crisi e guerre legate alla fame di risorse, in primo luogo energetiche, alimentari e idriche.
Lo scenario è quello che emerge dal rapporto 'Global Trends 2025', con il quale il National Intelligence Council, il centro studi che raccoglie i migliori cervelli dell'intelligence americana, sposta avanti di altri cinque anni le proprie visioni per il futuro. Presentato stasera a Washington, il testo di 120 pagine aggiorna quello con cui nel 2004 erano state indicate dalla Cia le tendenze globali fino al 2020. Secondo il rapporto, il sistema internazionale nato dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e ridisegnato dopo l'epilogo della Guerra Fredda, va incontro a un'altra rivoluzione nel prossimo ventennio. Quello in arrivo è "un sistema globale multipolare".
L'attuale crisi finanziaria è solo il segnale d'inizio di una riorganizzazione generale dell'economia che avrà effetti sul dollaro, sul sistema finanziario americano e sul peso politico di Washington nel mondo. Clicca per continuare a leggere


Stati come Cina India e Russia che hanno sempre più un grande peso economico e politico, non sanno di certo cosa vuol dire la parola democrazia, e sfortunatamente questi stati già da tempo stanno insegnando ad altri come si ottiene l'ordine democratico (a modo loro). Vero Italia????

20 novembre 2008

Legge Ammazza Blog: Cassinelli sostituisce Levi

http://www.camera.it/_dati/leg16/SchedeDeputatiPrototipo/foto/scheda_big/d302949.jpg

CASSINELLI Roberto

Nato a GENOVA il 10 dicembre 1956

Laurea in giurisprudenza; Avvocato civilista e amministrativista

Eletto nella circoscrizione X (LIGURIA)

Lista di elezione: IL POPOLO DELLA LIBERTA'

Proclamato il 29 aprile 2008

Iscritto al gruppo parlamentare:
Popolo della Libertà, dal 5 maggio 2008

Non sono passate che poche ore da quando Niente Barriere ha parlato di Riccardo Levi che ha cancellato la sua proposta di Legge Ammazza Blog, criticatissima e che ha fatto mobilitare la Rete, che subito zitto zitto è subito comparso un clone del volenterosissimo Levi.
Il nome del nuovo Vigile della Rete, e in particolare dei Blog e dei siti che fanno informazione, d'ora in avanti sarà Roberto Cassinelli, noto per esser membro della Commissione Giustizia della Camera.
Alla presentazione della sua Proposta di Legge, ha attaccato il suo predecessore, dichiarando: "Una misura assolutamente illiberale e inaudita che metteva il bavaglio alla libera circolazione delle idee, per cui apprezziamo che lo stesso onorevole Levi abbia deciso di fare retromarcia ritirando il capitolo della sua proposta dedicato ad Internet"

Dunque all'apparenza tutti i Blogger tireranno un sospiro di sollievo.
Ma attenzione, Roberto Cassinelli ha anche lui delle idee chiarissime , non troppo distanti dal Levi, anche lui infatti non sopporta tutti quei siti che fanno informazione, magari stipendiando i propri collaboratori, e che vivono grazie alle donazioni degli utenti e dalla pubblicità presente nel proprio sito.
Vi faccio notare che questa gente non sopporta proprio la gente che non chiede i tanti miliardi dello Stato, e dunque in questo caso loro, la Casta, non può dunque controllare cosa scrivono e cosa fanno.

Fatto sta che il Cassinelli ha annunciato che vuole regolamentare la Legge n° 62 del 2001, presente per iscritto in gran parte dei blog, e che aveva ha provocato, allora, una vera mobilitazione in rete, tanto che grazie al sito Punto Informatico c'era stata una petizione online che aveva visto, per la prima volta in internet, oltre 53mila utenti Internet sottoscriverla.

Quella norma
ha "la definizione di prodotto editoriale" così generica che può comprendere qualsiasi cosa: siti e blog compresi, dunque non a caso già allora scatenò un putiferio online, che ancora oggi mette in allarme chi decide di aprirsi un proprio Blog.
Insomma è sicuramente presto per ritornare a fare le barricate ma sicuramente questa è una questione da controllare attentamente per evitare che "il Sistema" metta le mani su l'unica cosa veramente democratica presente attualmente in Italia: I Blog e tutti i siti dove possiamo trovare L'informazione Libera.

Fonte Notizia: Punto Informatico

19 novembre 2008

Retromarcia di Levi sulla Legge Ammazza Blog


Oggi come Blogger giornata strapiena, due post e un aggiornamento, comunque notizie come questa è un piacere inserirle. Quando si parla di "potere di internet"... ;)


http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2007/10/24/43719/images/21192-GERMOGLI.JPG

Grazie al Blog di Sergio "Di Tutto", che ringrazio per l'eccellente notizia, sono venuto a conoscenza di un comunicato stampa presente sul sito del Partito Democratico, in cui lo spregevole Levi (guarda bene la foto di questo personaggio, t'invito a cercartene una e a pubblicarla nel tuo blog, visto che questo signore passa da sempre inosservato, sembra non esista di faccia e non solo nei media), grazie alle tante pressioni ricevute in questi giorni ha deciso di ravvedersi...

Eeccone un passo:

...sul progetto allora elaborato e che sto ora riproponendo al Parlamento, si stanno manifestando tra gli utenti di internet diffuse preoccupazioni. Si teme, in particolare, che vengano introdotte regole che limitino la semplicità dell’accesso alla rete e la libertà d’espressione che essa naturalmente permette.

Si tratta di paure totalmente infondate.
Clicca qua per vedere l'intero comunicato stampa (fonte sito Partito Democratico)

Che aggiungere altro se non: Paura.......... ;) :D


Non dimenticarti di commentare anche gli altri post di oggi:
Niente Barriere commenta la grande truffa del Digitale Terrestre
Pizzini in diretta TV con aggiornamento

Niente Barriere commenta "La grande truffa del Digitale Terrestre"

Stamattina mi sono imbattuto in un articolo molto interessante che parlava del Digitale Terrestre. Come saprete questo Blog ha già affrontato la questione col post Stop alla Tv Analogica: la Sardegna è digitale. Essendo questa un'inchiesta fatta abbastanza bene, non ho resistito e ho lasciato un commento.

Niente BarriereNo Gravatar

  1. 19 Novembre 2008 , 10:32
    Bel articolo io ci avrei aggiunto che il digitale terrestre è stato fatto per permettere a Berlusconi di usufruire a pieno di una pay tv (vi ricordate di tele+), a spese dello stato e quindi nostre, visto che appunto si vedono soprattutto i canali ..a pagamento.
    Soru è interessato al progetto perchè ha Tiscali Tv che in italia è poco conosciuta ma altrove..
    Infine è una tecnologia vecchia e limitativa perchè sfrutta segnali terrestri, se vicino a casa tua hai la sfortuna di aver qualche ostacolo (esempio una montagna, un grande edificio, una chiesa per esempio.. etc)vedi poco o nulla.. passate a seneghe(OR) e controllate..

    Per non parlare del meteo.. bastano poche gocce e finchè non smette non vedi.. Sembra quasi quasi una Warless scarsa… ;;;;))))


Dal sito d'informazione online Giornalettismo:


Doveva essere “il futuro” sceso sulla terra grazie al magnanimo Maurizio Gasparri. Ma fra lungaggini, problemi e soldi buttati, di “nuovo” nell’affaire “digitale terrestre” non si è visto proprio niente. Anzi, il caso Sardegna insegna che…

Spesso si dice: “Lasciatelo lavorare”. Nel senso che all’Esecutivo bisogna dare il tempo necessario affinché la forza dei provvedimenti governativi si dispieghi in tutta la sua beltade. Vero, per carità; e visto che Silvio Berlusconi è stato già al governo per ben 5 anni, è il caso di apprezzare quanto bene abbia portato all’Italia una delle sue leggi più rappresentative. Ve lo ricordate il digitale terrestre? E’ quella nuova forma di trasmissione delle reti tv prevista in seno alla Legge Gasparri che presto diventerà l’unica. E’ infatti iniziato con successo lo switch off, ovvero lo “spegnimento” del caro vecchio etere a cui tutti siamo abituati, che dalla Sardegna si estenderà poi a tutto lo stivale. La ratio di tutto ciò è semplice: le vecchie frequenze erano limitate mentre sul dt sono potenzialmente infinite. In termini di concorrenza, significa un nuovo mercato da conquistare completamente; in termini di antitrust invece, una base infinita su cui ricalcolare le posizioni dominanti attuali. Che, ovviamente, si ridimensionano di molto considerando che non si calcolano solo più su 10 frequenze, ma su un numero potenzialmente infinito. In soldoni, se hai 3 reti su 10 è un conto, se ne hai 3 su N milioni un altro. Geniale, non c’è che dire.

POLLICE VERSO - L’idea della sperimentazione a braccetto con la Val d’Aosta aveva inizialmente entusiasmato il Governatore Soru, Mister Tiscali per intenderci ovvero uno che la tecnologia la respira a pieni polmoni. In breve i fuochi di paglia si sono spenti per cedere il posto ai veti. ”Farò una battaglia perché non si può negare ai Sardi il diritto di continuare a vedere la televisione nel modo in cui la vedono a cominciare dai programmi del servizio pubblico. Non metteremo una lira in una operazione che si sta rivelando del tutto diversa da quella che avevamo negoziato nell’aprile scorso con il Ministero delle Telecomunicazioni e le reti televisive Rai, Mediaset e La 7, firmando un protocollo che è stato totalmente disatteso” ha tuonato il buon Renato con lo sguardo rivolto oltremare. “La Regione aveva infatti chiesto e ottenuto di accompagnare l’arrivo del digitale terrestre con la sperimentazione di una televisione realmente interattiva, utilizzabile come terminale della rete, collegata all’adsl per l’accesso veloce a internet, ad un personal computer e ad un’antenna. L’obiettivo era quindi quello di realizzare un sistema, del quale il digitale terrestre è una componente, una applicazione tecnologica. Quella che attraverso un decoder consente di ricevere a casa, sul proprio televisore (oltre ai normali programmi tv) anche i servizi interattivi che consentono di dialogare con l’amministrazione. Ricevendo informazioni, ma anche moduli, documenti, certificati”. Beata ingenuità? Tanta polemica è valsa a prolungare la sperimentazione su suolo sardo quasi due anni per concludersi, non senza conseguenze, il mese scorso.

VA TUTTO BENE - Da metà ottobre dunque tutta la Sardegna viaggia all’unisono in digitale terrestre, dopo che hanno fatto da cavie prima gli sventurati Cagliaritani mentre i corregionali sono stati temporalmente lasciati all’opzione “analogico o digitale”. Benvenuti, finalmente, nell’era digitale, quella che avrebbe dovuto accontentare tutti: vecchi, grandi e piccini e moltiplicare le voci e le reti, ma che invece èriuscita unicamente a moltiplicare le polemiche. Sembra infatti che non siano sorti particolari problemi. Ma sarà vero? “Figlio mio, fai la cortesia a mamma, sintonizzami i programmi Rai che sono saltati l’altro giorno e non c’è stato verso di riprenderli” è la frase più comune spesa nelle famiglie isolane prima di convocare il tecnico di turno a causa dei continui cambi di frequenza nella mai scordata tre giorni di assestamento delle emittenti televisive. Secondo i sardi, non proprio. “Questi digitali fanno venire le crisi isteriche…” lamentano tutti: e di motivi ce ne sono un paio. Il primo è che non sarebbe più possibile registrare, o almeno in molti non ci riescono. In più, anche se dovesse verificarsi il miracolo, non lo si potrebbe fare mentre magari si guarda altro. Il che ridimensiona drasticamente l’utilità stessa della registrazione (si lamenta una ragazza “come glielo spiego a mia mamma che se vuole registrare un film a rai uno, perche magari a canale 5 c’è ne un altro da non perdere, non lo può più fare??????“). Altri poi trovano difficoltoso addirittura vedere la televisione: i canali non vengono trovati dal decoder, oppure bisogna affidarsi a riti al limite dell’esoterico per potersi guardare il tg (”…Registrare? Almeno riuscirsi a sintonizzare i programmi su questa cavolo di televisione a digitale incorporato!!!! :-(”; “e io che pensavo che il problema maggiore fosse che il segnale sparisce e bisogna continuamente staccare la spina, o che altre volte si incanta l’immagine e perdì proprio la frase saliente del triller che ti fa capire tutto!”).

Che è successo? La Sardegna, insieme alla Val d’Aosta, sarebbe dovuta essere una delle regioni d’Italia da cui far partire la sperimentazione della tv digitale ovvero il passaggio dall’analogico al digitale. Di fatto ciò è avvenuto con grande lentezza per via di alcune sacche d’opposizione dentro la maggioranza della Regione e a causa della mutevolezza del Governatore Soru il quale, dapprima ha presentato la sperimentazione come una tappa fondamentale della storia delle comunicazioni, per poi tergiversare non appena resosi conto che si trattava dell’ennesima fregatura del governo che nei fatti significava digitale di vecchia tecnologia e lotta per l’acquisizione delle frequenze. Di fatto il passaggio al digitale ha penalizzato le emittenti più deboli a vantaggio del gruppo Unione Sarda notoriamente avverso a Renato Soru. La sperimentazione è stata frammentata in aree territoriali: si è cominciato con Cagliari per poi allargarsi all’hinteland e solo con quest’ottobre tutto il territorio isolano ha dovuto staccare l’analogico. Il problema è che le emittenti si sono fatte trovare impreparate: per alcuni giorni sono scomparse prima le reti Mediaset e poi quelle Rai. Ma ciò che è peggio è che il segnale dei digitali è tremendo: salta sistematicamente, molti anziani sono impazziti perché non riuscivano a sintonizzare i canali per via del fatto che le emittenti cambiavano continuamente frequenze in digitale.

W IL LIBERO MERCATO - Insomma, un disastro. Che più che altro, rischia soltanto di portare in massa clienti a sky. E come se non bastasse, le accuse si fanno insinuanti: “in Valnerina abbiamo 37 canali: 2-3 di test, 3-4 reali, 2 per la vendita online (mediashopping e un altro) ed il resto PAY PER VIEW! Questo è il digitale terrestre GRATUITO? CHE SERVE A LIBERARE LE FREQUENZE PER AVERE LA LIBERIZZAZIONE?” si chiedono giustamente in questo gruppo di Facebook. In sostanza, sembrerebbe che in alcune zone i canali gratuiti non sarebbero raggiungibili, mentre quelli a pagamento sì. Quindi o si guarda mediashopping tutto il giorno, oppure si sgancia. Un’altra perla è l‘insinuazione circa il costo dei ricevitori: “…ma perchè quando c’era il contributo statale di 100 euro i decoder costavano 120 euro, e ora che il contributo statale non c’è più, gli stessi decoder costano 20 euro…”. In effetti una veloce ricerca sembrerebbe avvalorare questa tesi: un decoder mediamente buono, in epoca contributi, veniva pagato una cinquantina di euro (a netto del controbuto statale di 150 euro). Dunque ne costava in tutto 200. Ora invece, i prezzi medi sono di 50 euro (senza incentivo). Un ricarico del 400% pagato da noi e dallo Stato. Quindi da noi due volte.

ALLA FINE DELLA FIERA - In 4 anni è avvenuto lo switch off - parziale - di una regione, i cui abitanti denunciano grandi problemi di ricezione dei canali, senza considerare tutte le micro tragedie a corollario (reti a pagamento, registrazione, etc). Si vocifera che nel 2010 lo switch off riguarderà il 70% della popolazione, ma cosa succederà se i risultati dovessero essere questi? L’unica cosa certa è l’ingente quantità di denaro sborsata a margine di questa operazione - poco felice - dal nostro paese. Che dal 2004 è costretto a stanziare fondi per l’acquisto di decoder semi inutili. I cui prezzi sono drasticamente calati una volta che il rubinetto statale si è chiuso. Ve bene che i prezzi dei settori tecnologici sono spesso soggetti a crolli, ma in questo caso la coincidenza è davvero impressionante. Considerato tutto questo, il primo bilancio del digitale terrestre è negativo. E se questo doveva essere il fiore all’occhiello della Legge Gasparri, allora è meglio non immaginarsi il resto.

Di Maddalena Balacco (loska) (Ha collaborato Maria Teresa Allegretti)

Comparando il mio vecchio e post e questa inchiesta che ne pensate del digitale terrestre?

Pizzini in diretta TV con aggiornamento

Aggiornamento 19.47 - 19 Novembre 2008

Svelato il mistero del pizzino di La Torre a Bocchino. A svelarlo il direttore del TG di LA7 che ha mostrato il pizzino davanti alle telecamere.



Una considerazione finale: La Torre stavolta ha usato dei pizzini, evidentemente è scottato dal cellulare visto che già una volta si è salvato, grazie ai camerati di entrambi gli schieramenti, dalle intercettazioni Unipol. Cosa può fare scoprire la verita'...

Ma... Di Pietro cosa aspetta a mollare questi ...bip


17 Novembre 2008, Pizzini in diretta TV


Quando ho visto questo video sono rimasto sconcertato, pensavo di aver già visto, sentito e letto tutto sulla politica italiana ... sorprendente!

Vi pongo una domanda:
Avete sentito o letto di quello che è accaduto nel video?
Io no, l'ho visto per la prima volta 5 minuti fa.


18 novembre 2008

Impeachment per George W. Bush?



Nel video Silvio Berlusconi a Camp David parla in inglese con George Bush

Solo poche settimane fa il nostro Presidente del Consiglio si è recato negli Stati Uniti in occasione del Columbus Day per essere ricevuto in pompa magna dal suo "amicone" George W. Bush. Nei discorsi ufficiali tra le due autorità, il nostro Premier ha sottolineato che per il suo grande amico «la Storia definirà un grande, grandissimo presidente».

http://www.cryptolife.org/wp-content/uploads/2008/04/bush-wanted.gif

Era il 14 Ottobre e ancora non era stato incoronato Barack Obama nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America.
Ma attenzione, infatti dal giorno che Obama si insedierà ufficialmente sul trono della Casa Bianca (20 gennaio), sul presidente uscente c'è una minaccia che potrebbe portare ad un'azione giudiziaria di portata storica; tesa ad incriminarlo per omicidio premeditato e falsità in relazione ai controversi motivi della guerra irachena. Oltre che per violazione delle leggi sui diritti umani, contro la tortura e le intercettazioni occulte.
Fino ad allora all'inquilino della Casa Bianca è assicurata una immunità da procedimenti penali, ma appena il mandato giunge a scadenza lo scudo presidenziale si potrebbe dissolvere.
Non dimentichiamo che Obama e il suo vice Biden hanno chiarito in campagna elettorale che a George W. in materia di giustizia non avrebbero fatto sconti.
Sarà vero o il Presidente del Cambiamento deciderà, contagiato dalla "pace politica" presente in Italia impantanata nella dittatura parlamentare dolce PD(L) Veltrusconiana?
Speriamo proprio di no, intanto vediamo in dettaglio cosa potrebbe succedere al Presidente d'America più idiota e criminale della storia:

Titolo 18 dello Us Code, sezioni 2, 1001 e 1111

E' questo il paragrafo che dal 1955 punisce con pene severissime (fino a quella capitale, ma in questo caso sarebbe fantascienza) i reati di frode ai danni dello stato e del Congresso.
L'America, anche in tempi moderni, è famosa per imputazioni come questa su personaggi famosi e al centro del potere. Ricordiamo per esempio alcuni casi che hanno fatto scalpore e che la Giustizia Americana sta ancora vagliando: il ministro degli esteri Condoleeza Rice, il consigliere principe Karl Rove, l'ex ministro della giustizia Gonzales - ufficialmente sotto indagine - e ancora una decina tra i loro assistenti.
Inoltre tantissime indagini sono state avviate recentemente dal Senato all'indirizzo di Casa Bianca, Dipartimento della giustizia e Consiglio per la sicurezza nazionale, per lo scandalo sulle intercettazioni incontrollate. Per non parlare del noto ex capo dello staff del vicepresidente Cheney, "Scooter" Libby, condannato a 30 mesi nell'ambito della querelle sulle armi di distruzione di Saddam, e subito graziato da Bush.
Insomma a quanto pare Bush rischia grosso e questo spiegherebbe la lecchineria di Bush nei confornti di Obama di questi giorni.
Dopo anni di rumors, indagini e mandati di comparizione contro i membri del suo staff, a partire dal 20 Gennaio ci potrebbe essere un incriminazione "eccellente" per omicidio premeditato e falsità in relazione ai controversi motivi della guerra irachena, oltre che per violazione delle leggi sui diritti umani, contro la tortura e le intercettazioni occulte.

Questo è quello che mi auguro per questo Farabbutto di portata storica... vero Silvio?

14 novembre 2008

Post a Blog unificati - Se tutti i Blogger si dessero una mano...

Sono indignato, incazzato, triste, deluso, sconfortato, etc etc. Sono giorni che vedo notizie assurde, punti di vista senza senso che poi alla fine circolano come un virus informatico che si diffonde e fa danni incalcolabili.
Quasi mi passa la voglia di lottare. Ogni volta che mi azzardo a leggere un sito della Casta o ascoltare un solo minuto di telegiornali della Casta, mi viene da dentro, dall'anima, una sensazione che non so descrivere a parole.

Sono giorni che cerco di stare lontano da tutto quello che mi può far salire la pressione alle stelle, Blog Niente Barriere compreso. Mi vengono in mente le solite parole che chi frequenta dall'inizio i miei Blog conosce:

Censura - Regime - Veltrusconi - Potere delle Multinazionali


Ma non posso tirarmi indietro, ne va della mia coscienza. Parteciperò anche io a testa alta ad una ennesima battaglia. L'esito finale è difficile, forse disperato, ma la speranza è l'ultima a morire. Mai come adesso dobbiamo fare rumore, tappezzare la rete con la protesta degli utenti, e tentarle tutte per far rimangiare ai lor signori i decreti della Casta che sanno di Regime.

Consiglio di mettere su tutti i Blog la faccia di un signore che passa per essere il salvatore della Patria e, malgrado i danni che vuole fare, passa del tutto inosservato "dall'informazione" .

Non ha neanche il coraggio di farsi vedere e riprendere, se ci pensate è cosi.

http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2007/10/24/43719/images/21192-GERMOGLI.JPG

Riccardo Levi


Dal Blog di Beppe Grillo

http://www.beppegrillo.it/immagini/freebloggers.jpg

Se tutti i blogger del mondo si dessero la mano...

Il disegno di legge ammazzablogger non è figlio di nessuno. Sarà forse figlio di puttana. Di padre ignoto e di madre incerta. Nato in provetta o per partenogenesi. Non una voce dei nostri parlamentari, a parte quella di Antonio Di Pietro, si è levata a favore della Rete. Eppure dovrebbe importargli qualcosa. Milioni di italiani ci vivono, la frequentano, discutono e INFORMANO.

Il disegno di legge è stato presentato da Franco 'Ricardo' Levi. Levi è del PD. Il segretario del PD è Veltroni. O non sa nulla, come mi dicono gli succede spesso, o è d’accordo.


I veri giornalisti stanno in Rete, alcuni li conoscete, si chiamano Ricca, Martinelli, Byoblu. Mi scuso per coloro che non cito, ma sono migliaia. La Rete esprime un Paese diverso. Se i lobotomizzati dalle televisioni e dal trio CorriereRepubblicaLaStampa si informassero in Rete, lo psiconano sarebbe ospite permanente di Putin in Siberia e Topo Gigio Veltroni una maschera del cinema.
La legge ammazzablogger non va presa alla leggera. Neppure in Cina hanno osato tanto. Se passa, la Rete scompare. Ho letto molti commenti che consigliano di spostare all’estero i blog o di registrarsi con un indirizzo .com, .net o altro, non soggetto alle leggi italiane come il .it. Perché dovremmo farlo? Lo facciano loro, con i loro siti di m..da. Sono anni che noi siamo le lepri e loro i cani. Che giochiamo in difesa. Ogni giorno una nuova porcata. E’ ora di cambiare musica. Mi sento una lepre mannara, con i denti a sciabola. E’ una bella sensazione. All’inseguimento invece che in fuga. Centinaia di blogger stanno mostrando la faccia, il nome e cognome, il loro indirizzo http con l’iniziativa “FREE BLOGGER”. Sono loro il cambiamento. Non lo fermerete.

"Se tutti i blogger del mondo si dessero la mano..."


Inviate le vostre foto con la scritta: "FREE BLOGGER":
Invia una mail a freeblogger@beppegrillo.it con:
- Oggetto: il tuo nome
- Testo: indirizzo del tuo blog
- Allegato: la tua foto con un cartello "Free Blogger"
Le foto appariranno nella barra superiore del blog.
- Articolo di "Punto Informatico"
- Analisi di Daniele Minotti


Diffondi l'iniziativa



10 novembre 2008

Edizione Straordinaria 100 visite = 100 Grazie

Edizione Straordinaria: Ore 22:14. Ho notato casualmente, sono qua per rispondere ai vostri commenti e leggere un po di blog amici, che in questo preciso momento, per la prima volta questo blog raggiunge le 100 visite al giorno.
Che dire se no grazie a tutti voi che leggete e commentate, per me è una cifra enorme, so che tantissimi blog superano abbondantemente questa cifra ;) ma che ci volete fare... io sono già strafelice cosi :-)))))) e questo post rappresenta un ricordo a questo evento e niente di più.
A presto con il prossimo post (sono indeciso se parlare della Bruni o della prossima fregatura della Telecom). Datemi entro stanotte se volete un consiglio su cosa parlare la prossima volta, ciao.

ps. D'ora in poi non farò post commemorativi personali come questo, quindi solo contenuti su Niente Barriere.

IMPORTANTE notizia su l'antivirus AVG 8.0

Da alcune ore in rete si stanno moltiplicando i messaggi di una segnalazione ERRATA (trattasi infatti di un falso positivo) da parte di AVG 8.0 di un file infetto, questa segnalazione non viene fatta da AVG 7.5 e non viene fatta se Windows non e’ perfettamente aggiornato.

Il file in questione e’ c:\windows\system32\user32.dll che viene segnalato come infetto da PSW.Barker4.APSA e l’antivirus ne propone la correzione.

La correzione (o la messa in quarantena) toglie la dll dalla directory c:\windows\system32, ma questo file è INDISPENSABILE a Windows. Infatti appena cancellato avrete problemi a avviare qualunque programma e dopo il riavvio del sistema avrete solo schermate blu a raffica.

Fino a che il file user32.dll non torna al suo posto il sistema non potrà più avviare.

Questo e’ il messaggio che si presenta che DEVE essere ignorato.

Se il danno invece fosse già fatto non disperate, potete ripristinare il file avviando con il cd di installazione di Windows XP o quello di Vista ed avviare la console di ripristino. Una volta avviata la console di ripristino o la distribuzione linux troverete una copia del file cancellato perfettamente utilizzabile in c:\windows\system32\DLLcache, dovete solo rimetterla in c:\windows\system32 e riavviare.

Ovviamente appena ripartiti AVG 8.0 riprenderà a segnalare l’infezione. Dovete ignorare sempre e aspettare che arrivi il prossimo aggiornamento di AVG che sicuramente aggiusterà la falla del proprio prodotto, comunque questa qua è una cosa gravissima di uno dei maggiori e seri antivirus seri (ecco perche quella versione è gratuita..), visto che gli utenti si affidano ad un programma per la loro sicurezza e questo programma invece viene rilasciato con una intollerabile leggerezza ad chi lo produce, senza fare le DOVUTE prove del caso.

Visto l'importanza della notizia (conosco tante persone che usano propio quell'antivirus, inoltre anche il sottoscritto usa proprio AVG 8.0 e mi trovo bene), invito chi vuole, a far girare la notizia nei vostri Blog.

08 novembre 2008

L'iniziativa del Blog savianocontinua.blogspot.com

Oggi vi propongo l'ennesima iniziativa che nobilita da sempre la Rete, che è in larghissima parte impegnata per il bene di tutti, e che lotta con i propri mezzi per avere una società giusta e democratica.

[gruppo_bassa.jpg]

Savianocontinua.blogspot.com è il Blog da cliccare per diffondere un iniziativa davvero interessante, creata da un gruppo di una ventina di ragazzi che ieri hanno lasciato nei muri della centrale via San Vincenzo, a Milano, le proprie gigantografie dei loro ritratti, con la scritta dei loro nomi di battesimo, accompagnato dal cognome dello scrittore Roberto Saviano, autore del famosissimo libro "Gomorra", il quale denuncia il potere devastante della Camorra.

Il successo di questa iniziativa è stata notevole, grazie anche al passaparola di tante persone, tanto che ora i promotori dell'iniziativa, invitano chiunque fosse interessato a collaborare con loro, lasciano sul Blog la propria foto che immortala l'adesione a questa iniziativa e, per chi fosse interessato, a portare questa iniziativa direttamente nei Comuni di appartenenza.

Come vedete qua sotto mi sono attivato per partecipare in qualche modo a questa iniziativa di sensibilizzazione contro la Camorra.


http://img406.imageshack.us/img406/3694/raimondosavianoeh0.jpg

“Se il caso di Saviano e di Gomorra ci mostra qualcosa, è proprio che il mondo della criminalità organizzata ha paura delle parole scritte e pronunciate in libertà. E questa paura è indubbiamente lo stimolo più forte perché tutti coloro che usano le parole continuino a farlo.” El Pais, 18 ottobre 2008 - Fonte: dal blog Saviano Continua

06 novembre 2008

Censura via Internet

Già in passato mi sono occupato di censura via internet (clicca qua e qua). Ieri vagando per la rete mi sono imbattuto in questo articolo che ripropone questo spinoso problema. Un fenomeno che sta indubbiamente avanzando nel nostro paese, anche in internet, e che secondo me, è preso sottobanco dalla maggior parte dei suoi utenti e, cosa gravissima anche dalla stragrande maggioranza dei blogger, che si accontentano di inserire soltanto la famosa scritta.."Questo blog non è una testata giornalistica ecc.” per prevenire sorprese future. Ma tutto questo basta? Leggete un po qui sotto.


Articolo di Raffaele Rossi - Giornalettismo.com

I blog sono testate giornalistiche o no? Su chi ricade la responsabilità per eventuali commenti diffamatori? Le risposte potrebbero sembrare scontate, secondo buonsenso. Ma un giudice aostano la pensa un po’ diversamente…

Dai commenti all’articolo precedente abbiamo potuto apprendere, oltre la sostanziale differenza tra un alberello natalizio, il miele e la cioccolata (ah ah!), anche quanta irrefrenabile voglia hanno i blogger, non di scrivere, ma di “censurare” gli altri blogger. E se non si tratta di una vera e propria voglia di mettere a tacere, non si comprende perché di fronte ad una lettura sgradita (“sgradita” per qualunque motivo) sia diventato molto più comodo chiederne la rimozione con strumenti giudiziari piuttosto che contrastarla con argomentazioni dialettiche.

IL FAMOSO DISCLAIMER - Da parte nostra, temiamo che questi atteggiamenti oscurantisti che spingono alla mera rimozione del blog “fastidioso”, oltre a evidenziare una scarsa voglia di confronto del blogger incapace di mettersi in discussione con gli altri, se non con la piaggeria e l’autoreferenzialità, purtroppo, siano avallati da un certo orientamento legislativo ed interpretativo di una parte della magistratura penale che ha avuto modo di occuparsi dell’argomento della ”diffamazione a mezzo blog”. Le domande che ci porremo questa volta sono due: il blog è un mezzo di stampa? Il blogger è un direttore di giornale? Chissà quanti di voi hanno messo sul proprio blog quella stucchevole frasetta che recita più o meno così: “Questo blog non è una testata giornalistica ecc.”. Servirà? Non servirà? Io non ho mai pensato di metterla sul mio blog. Secondo me, non serve a nulla. Se mettessi sulla mia auto una scritta: “Questa non è una macchina e soprattutto non inquina” ci crederebbero lo stesso tutti? Credo di no. Se un vigile mi fermasse e leggesse quella scritta sul mio parabrezza, penso che mi ficcherebbe lo stesso un tubo aspiratore nella marmitta e controllerebbe i miei gas di scarico. Insomma, non basta dire che una cosa non è per affermare che sia vera. Peggio ancora quando una cosa che non è A (ma è B, un blog, appunto) viene letta e interpretata come A.

RESPONSABILITÀ OGGETTIVA - Questa strana voglia della giustizia di far passare i blogger per dei giornalisti (abusivi) e di assimilare la figura del soggetto che gestisce il blog a quella del direttore responsabile di un giornale (di cui all’art. 596 bis c.p.), equiparando il blog a un “mezzo di stampa” l’abbiamo trovata in una sentenza del Tribunale di Aosta del 26 maggio 2006. Il giudice aostano cercò, in primo luogo, di identificare e di verificare che l’imputato fosse, effettivamente, l’autore degli articoli (post) diffamatori. Accertato che l’autore dei post fosse l’imputato (attraverso perquisizioni nell’abitazione del blogger, dove fu rinvenuta su un pezzo di carta la password di accesso al blog), il magistrato accertò se i post e anche i commenti anonimi avessero o meno contenuto diffamatorio. Infatti, in questo caso, l’autore dei post (proprietario/possessore del blog) non diventò responsabile soltanto di quello che scriveva nei post, ma anche del contenuto dei commenti (peraltro “anonimi”). Si apre qui un altro problema. Non tutti i blog hanno la funzione di filtraggio dei commenti e o di modifica preventiva dei testi inseriti da parte di soggetti diversi dal blogger. In questo caso, se il blogger non può accedere a internet e non ha la materiale possibilità di controllare e verificare o eliminare i commenti, potrebbe essere o diventare responsabile oggettivamente per fatto altrui come se fosse il direttore o il vicedirettore responsabile di un mezzo di stampa, così come previsto dall’art. 596 bis c.p.

SIMILITUDINI LEGALI - La legge n. 47/1948 (art. 1) definisce la stampa e lo stampato come “tutte le riproduzioni tipografiche ottenute con mezzi meccanici o fisico-chimici destinati alla pubblicazione”. Un sito internet non è certamente sottoposto né ad un sistema meccanico né a un sistema fisico-chimico. Già il legislatore in un disegno di legge 1 del 2004 aveva cercato di creare similitudini tra i mezzi di stampa tradizionali ed i siti internet aventi, però, natura editoriale ed estendendo l’art. 57 c.p. (per i reati commessi col mezzo della stampa periodica e relativo alla figura del direttore del periodico o della testata) anche per i delitti commessi con “altri mezzi di diffusione”. Mentre, allo stato, detto art. 57 c.p. non è applicabile anche al gestore del sito internet, al quale non è possibile estendere il concetto di “mezzo di stampa”. E’ possibile, quindi, che un blogger venga imputato per un fatto di diffamazione commesso da altri soggetti per il tramite del suo blog?

UN PRECEDENTE PERICOLOSO? - Per il Tribunale di Aosta, il blogger è parificato (giuridicamente) al direttore di un giornale che ha quindi il dovere di controllare i suoi commenti perché ne diviene responsabile, potendoli rimuovere se illeciti. Queste forme di analogie sarebbero vietate nel nostro sistema penale. Specie se il blogger non ha la possibilità di inserire un controllo preventivo sui commenti. In questo caso, quindi, si avrebbe concorso per diffamazione tra il blogger e il commentatore (anonimo) che ha scritto il commento a contenuto diffamatorio. In questo modo confondendo l’autore dello scritto con il possessore in un sito. Posto che l’art. 596-bis c.p. si riferisce chiaramente ed esclusivamente al direttore, al vicedirettore e all’editore e non all’autore di uno stampato, un sito non è uno ”stampato” (anche se si può stampare), ma appartiene ad atri strumenti di comunicazione e se non è registrato come testata telematica, ogni allargamento della definizione di stampa contenuta nella legge n. 47/48 corrisponde a un’analogia (in malam partem) che nel nostro ordinamento è notoriamente vietata.

LASCIARE L’ITALIA PER BLOGGARE IN SANTA PACE? - L’ambito di applicazione dell’art. 1 della legge n. 47/48 non si può estendere alla telematica. E dunque non sussiste nessun obbligo di registrazione presso la cancelleria del tribunale. E se un blog non si registra non diventa stampa clandestina. Se non è un prodotto editoriale con periodicità regolare e contraddistinto da una testata (art. 1 della legge 2001). Se le disposizioni civili, penali ed amministrative previste per la stampa non sono applicabili ai blog, allora ha sbagliato il giudice di Aosta. Se altri giudici seguiranno questo filone interpretativo, molti blogger italiani saranno costretti a spostarsi su siti prudentemente situati all’estero, dove c’è più libertà, democrazia e rispetto di un articolo come il 21 della nostra Costituzione. Anche se qualcuno dice che anche in questo caso (tipo Geogities), se le informazioni pubblicate partono da un mittente in Italia, sono soggette alla legge italiana anche se fisicamente stanno all’estero. Dopo la fuga dei cervelli, all’estero anche i server…

05 novembre 2008

Nuova speranza per tutto il mondo, Barack Obama

http://img.ilgiornale.it/att_jpg.php?ID=420041&X=448&Y=336

Obama wins!!


“Gli Stati Uniti sono il posto dove tutto è possibile”. Queste sono le parole del Nuovo Presidente degli Stati Uniti D'America Barack Obama.

Io sono felice, pieno di speranza finalmente. Per tutto il mondo, per una nazione quella americana, migliore. L'America in meno di 10 anni, in mano all'alcolizzato ignorante George Bush, grazie alla sua famiglia e dei suoi amici lobbisti, in primis quelli petroliferi (un manipolo di autentici criminali globali che possono darsi la mano con Adolf Hitler), ha fatto smarrire quello che di buono l'America aveva nel suo DNA: la speranza di un futuro migliore, contagiando il mondo intero.

Mi coglie nell'occhio che in America sono accorsi a votare come non mai il nuovo Presidente; ben 62% degli aventi diritto hanno votato, una cosa mai vista in America, e il mio pensiero corre al nostro povero paese che vive, lotta, sostiene, s'incazza pure nel sostenere la nostra classe politica.
Solo 6 mesi fa sono stati oltre l'80% a correre alle urne (io no e ne vado fiero) a leggittimare un manipolo di mantenuti. Mi consolo, penso sempre positivo, con una piccola similitudine, con questo evento storico: gli italiani e gli americani vogliono cambiare pagina.
L'America stanotte ha dato segnali forti di cambiamento, mentre aimé la nostra italietta si infervora a sostenere una casta che non ha nessuna intenzione di mollare il culo dalla poltrona, e che anzi vuole sperperare ulteriormente i nostri soldi per far in modo di vivere anche 120 anni (alla faccia degli studenti e ricercatori che, nel mentre si trasferiranno all'estero).

ALL'AMERICA OBAMA E ALL'ITALIA ...VELTRUSCONI (CON IL PIANO DI RINASCITA DEMOCRATICA DI LICIO GELLI). C'è da chiedere urgentemente all'America di darci una mano per una nuova liberazione di schiavitù... dovremo incominciarlo a chiedere attraverso internet, prima che ci blocchino questa possibilità.

Il primo discorso da Presidente di Barack Obama
(dal canale Rai di YouTube)



ps. ringrazio tutti coloro che hanno lasciato pareri, commenti e consigli nel post precedente, tutti ben accetti. In attesa di attrezzarmi per dare un servizio decente, per il momento, accantono l'idea dei video-post, ma comunque sappiate che non ci rinuncio. Continuerò con i post normali, Grazie a tutti.