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| LoveAbility.it |
ROMA -
Una terapia per poter permettere
ai disabili di vivere una serena
vita sessuale. L'argomento è delicato e divide. Qualcosa però sembra muoversi. Anche in Italia si comincia a parlare, grazie a iniziative e proposte concrete, di assistenza sessuale per i disabili. Un tabù, fino a oggi, che sembra scricchiolare sotto la spinta del cosiddetto popolo del web: grazie a una sorta di petizione online lanciata da
Max Ulivieri, web designer con una grave disabilità,
«in poco più di due mesi, e senza nessuna pubblicità dell'iniziativa, si sono già raccolte circa 1. 500 adesioni alla proposta di istituire, anche nel nostro Paese, la figura dell'assistente sessuale».