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08 gennaio 2012

E' ora di toccare gli intoccabili!

(immagine wikipedia)


A cura di Michele Dotti - www.micheledotti.it -

Ma è mai possibile che nessuno, dico nessuno, metta mai in discussione le spese in armamenti?
Pare un dogma di fede, non se ne può neppure discutere.
E infatti nessun partito ne ha fatto cenno, di fronte ad una finanziaria che calpesta i diritti di tutti e sacrifica i beni comuni pur di salvaguadare i privilegi di pochi potenti intoccabili.
Solo il Movimento Nonviolento, la Rete Disarmo, la campagna Sbilanciamoci e la Tavola della pace, con padre Alex Zanotelli lo hanno denunciato con il coraggio e la lucidità che li contraddistinguono!
La lobby delle armi, evidentemente, deve essere davvero convincente se riesce ogni volta a scomparire al momento opportuno come nessun bambino al mondo riesce a fare giocando a nascondino.

E così, in un momento di grandissima difficoltà per milioni di persone, si può valutare di tagliare qualunque cosa: sanità, istruzione, diritti dei lavoratori, tutele di base ai disabili, tutto... fuorché mettere in discussione gli enormi investimenti in armi.
Come Ecologisti e Civici noi abbiamo scelto di non tacere su questo punto decisivo e qualche giorno fa a Piazza Montecitorio abbiamo presentato una contromanovra tutta incentrata sul disarmo, sui tagli agli sprechi e alle grandi opere inutili.
Chiedo a tutti voi di diffondere queste informazioni a tutti i vostri contatti e con ogni canale possibile!

ELENCO DELLE SPESE PER ARMAMENTI DA TAGLIARE:
  • CACCIA F-35. L’Italia ha una commessa di 15 MILIARDI DI EURO per l’acquisto dagli Stati Uniti d’America di 135 caccia F-35 (costo unitario ben 124 milioni di euro!)
  • EUROFIGHTER. L’Ultima trance del programma (già spesi 13 miliardi di euro) per il caccia Eurofighter costerà all’Italia 5 MILIARDI DI EURO.
  • AEREI SENZA PILOTI: Il nostro governo intende acquistarne 8. Costo complessivo 1,3 MILIARDI DI EURO.
  • ELICOTTERI. L’Italia sta acquistando 100 nuovi elicotteri militari NH-90: costo complessivo 4 MILIARDI DI EURO
  • NAVI DA GUERRA. L’Italia ha acquistato 10 fregate ‘FREMM’ costo complessivo 5 MILIARDI DI EURO
  • SOMMERGIBILI. Il nostro paese sta acquistando 2 sommergibili militari: costo 1 MILIARDO DI EURO.
  • SISTEMI DIGITALI PER L’ESERCITO: Il progetto «Forza Nec» serve a dotare le forze di terra e da sbarco di un sistema di digitalizzazione. Solo la progettazione in atto costa 650 milioni. La stima di spesa complessiva è intorno a 12 MILIARDI DI EURO.
Solo con la scelta di tagliare i nuovi programmi per l’acquisto di armamenti si potrebbe arrivare ad un risparmio di spesa di circa 43,3 MILIARDI DI EURO. Quasi il doppio della cifra che il governo intende prelevare operando un vero e proprio DISASTRO SOCIALE e riducendo drasticamente il potere di acquisto delle famiglie a reddito medio basso, i servizi sociali e usando gli enti locali come un bancomat per il Ministero dell’Economia.

Ma non basta perchè a queste misure si aggiungono altre proposte per tagliare la SPESA pubblica e gli SPRECHI senza tagliare il benessere dei cittadini.

  • SCUDO FISCALE: Portando l’aliquota dello scudo fiscale al 20% si possono recuperare altri 7 MILIARDI DI EURO.
  • OPERE INUTILI: Tagliando le opere inutili come il Ponte sullo Stretto di Messina, si possono risparmiare 8 MILIARDI DI EURO.
  • OPEN SOURCE: Utilizzando software non proprietario nella Pubblica Amministrazione si possono risparmiare circa 400 euro per ogni computer: Complessivamente per tutta la PA si arriva a 3 MILIARDI DI EURO.
  • SPRECHI E COSTI POLITICA: Tagliando il 70% delle ‘auto blu’ e con la riduzione delle indennità dei consiglieri regionali e dei parlamentari con i relativi vitalizi in tutt’Italia si arriva a risparmiare 7 MILIARDI.

Tagliando opere inutili, facendo pagare il giusto a chi ha evaso il fisco portando capitali all'estero (Scudo Fiscale), riducendo seriamente i costi della politica si possono risparmiare altri 25 MILIARDI DI EURO.
   
IL TOTALE E' SCONVOLGENTE: Con 68,3 MILIARDI non solo si potrebbero rimettere in sesto i conti pubblici senza sforbiciare i redditi delle classi medio - basse ma avremmo a disposizione ingenti risorse per rilanciare la nostra economia puntando sulla green economy (rinnovabili, efficienza, bonifiche, dissesto idrogeologico, mobilità pubblica), sulla ricerca sull’innovazione e sulla qualità dei servizi e della vita.
Basti pensare che con il costo di un solo cacciabombardiere F-35 (124 milioni di euro) si possono realizzare 183 asili nido. Sarebbe praticamente risolto il problema delle liste d’attesa degli asili nido a Roma.
La gente deve sapere!!! Anche il diritto ad un'informazione corretta è un bene comune da difendere.

Fonte http://www.disinformazione.it/spese_armamenti.htm

20 dicembre 2011

La lobby che manca


Il problema è la lobby. I disabili non sono come gli avvocati che in Parlamento hanno una pattuglia di 132 tra deputati e senatori. O come i farmacisti capaci, pur non essendo rappresentati, di mandare a pallino qualsiasi tentativo di liberalizzazione.

No, i disabili non hanno fondi più o meno leciti a disposizione per pagare campagne pubblicitarie oppure per organizzare costose convention. E soprattutto sono tanti, per lo Stato sono un costo che qualcuno da qualche anno vuole a tutti i costi ridimensionare.

Sono nate per questo le campagne contro i cosiddetti “falsi invalidi”. Negli ultimi anni – con risultati quantomeno dubbi – centinaia di migliaia di invalidi (veri) subiscono vessazioni e richieste di controlli anche in presenza di patologie irreversibili.

Com’è tristemente noto a chi questi problemi li affronta ogni giorno, al peggio non c’è fine. Succede così che dopo la guerra al falso invalido, ora arriva la guerra al falso povero. Protagonista il governo Monti.

Anche in questo caso la premessa è corretta, le conclusioni perverse. Chi può negare l’esistenza degli evasori fiscali? Rubano al fisco 120 miliardi l’anno, anche sotto forma di provvidenze non dovute in termini di scuola o di servizi socio-sanitari.

Il governo cerca una soluzione e sembra che l’abbia trovata usando l’arnese dell’Isee, cioé l’indicatore della ricchezza effettiva depurata dei costi sociali ed economici che una famiglia è costretta ad affrontare o per meglio dire a subire.

Siamo sicuri che è giusto inserire nell’Isee anche i redditi da pensione d’invalidità o da accompagnamento che percepisce il disabile fiscalmente a carico della famiglia? E se questa misura, oltre che a colpire con maggiori tasse un nucleo familiare colpito dalla malattia, portasse a espellere quella famiglia dalla rete socio-sanitaria indispensabile alla sopravvivenza e non certo al benessere, noi “normali” che ne diremmo?

Ecco, il governo rischia di fare tutto questo a dispetto delle parole e delle solidarietà di facciata.

A questo punto uno che vota Partito democratico potrebbe osservare quello che Antonio Lettieri annota a proposito dei tentativi di stravolgere il mercato del lavoro. “Oggi”, scrive Lettieri, “si strumentalizza la crisi per far girare all’indietro la ruota della storia. Ma il ricatto della crisi e la condizione di emergenza in cui opera il governo Monti non debbono diventare il grimaldello per scardinare ciò che rimane del sistema di tutele e di diritti essenziali del lavoro conquistati dalle generazioni passate, ma non meno importanti per le generazioni future, alle quali oggi si fa un continuo ipocrita e ingannevole richiamo. Non fosse altro che per lealtà, il Partito democratico,in quanto parte essenziale della maggioranza parlamentare, in sintonia con Cgil Cisl e Uil, deve avvertire Monti che vi sono soglie che non possono essere superate”.

Ecco, applicate pari pari queste parole al tema della disabilità e non sbaglierete.

Carlo Chianura

La versione originale di questo articolo è presente sul sito http://chianura.blogautore.repubblica.it/