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05 giugno 2017

Da Torregrande al Sinis, le spiagge vietate ai disabili

Foto Unione Sarda
Un dislivello di mezzo metro dal marciapiede alla sabbia diventa un ostacolo insormontabile per chi è costretto a circolare in carrozzina. E non è sufficiente nemmeno la presenza di un accompagnatore: mancano la parte iniziale e quella finale in una delle due passerelle nella spiaggia di Torregrande; l'altra è stata sistemata dal titolare di un chiosco e non consente l'accesso al mare.
Una situazione che ha creato tanta delusione fra i disabili e i parenti che ieri mattina hanno pensato di trovare un po' di sollievo al caldo ormai estivo di queste ultime settimane. L'assessore comunale ai Lavori pubblici Efisio Sanna precisa che a giorni verrà eseguita la pulizia della spiaggia, preliminare alla sistemazione di una dozzina di passerelle: "Sarà tutto a posto entro metà giugno, così come avviene ogni anno".
LE PROTESTE - "Le ruote della carrozzina affondano nel metro abbondante di sabbia che crea un gradino" lamenta con sconforto la mamma di un giovane disabile: "È impossibile muoversi in queste condizioni". La delusione è palpabile nel racconto e nello sguardo della donna: "Con una giornata così calda abbiamo pensato di andare al mare e di buon mattino ho preparato tutto l'occorrente e l'ho caricato in macchina. Insomma tanto sacrificio per poi dover tornare a casa delusi".
Nella stessa situazione altri disabili con i loro familiari: "Non troviamo giusto dover rinunciare al mare per mancanza di strutture adeguate a noi", afferma la sorella di una donna costretta in carrozzina. "Abbiamo dovuto ripiegare su una passeggiata sul lungomare, peraltro con slalom per evitare i rifiuti dei cani lasciati dai padroni incivili. Abbiamo tentato la sosta in una panchina ma non si poteva stare a lungo perché c'era troppo caldo".
IL COMUNE DI ORISTANO - "Non avremmo certo potuto prevedere che quest'anno la stagione calda esplodesse così in anticipo", precisa l'assessore Sanna. "E comunque, tenendo conto proprio di questo, ho chiesto ai dirigenti che facessero il possibile per accelerare la procedura legata alla pulizia della spiaggia con mezzi meccanici. Subito dopo verranno sistemate le passerelle, quest'anno ne abbiamo prevista una anche nella zona riservata ai cani".
SINIS - Nel litorale cabrarese al momento c'è una passerella a San Giovanni di Sinis ma a giorni, aveva annunciato il sindaco Cristiano Carrus, sarà montata una anche a Is Arutas: in questo caso, però, non arriverà fino alla battigia ma coprirà solo metà spiaggia per difficoltà legate al tipo di sabbia.
Stessa situazione nelle spiagge di San Vero Milis, dove entro metà giugno o al massimo entro fine mese, verrà sistemata una passerella a Putzu Idu. Identico copione a Santa Giusta: il sindaco Antonello Figus aveva assicurato che entro la fine di questo mese a Abarossa sarebbe sorta una struttura per consentire l'accesso al mare ai disabili. Che nel frattempo dovranno rinunciare al mare.

Patrizia Mocci


Personalmente mi spiace continuare a leggere questi articoli nel giornale. Vuol dire che tutto il lavoro di sensibilizzazione che è stato fatto in questi anni per far capire che l'accessibilità conviene davvero a tutti, e gli enormi vantaggi (economici) che si possono ottenere con la piena accessibilità anche per le persone portatrici di handicap, vanno a farsi benedire di fronte all'incuranza e l'ignoranza delle amministrazioni comunali che gestiscono beni comuni. Purtroppo la strada da percorrere è ancora tanta ... ma noi non ci arrendiamo. (Raimondo)

19 ottobre 2016

Surf for Adaptive People, la sfida di Fabio Secci

Fabio Secci ha 34 anni, sardo nato a Villacidro, vive e lavora a Londra. La sua vita è sempre stata una continua sfida: fin da quando a nove mesi ha iniziato a camminare con una staffa (una sorta di tutore formato da due stecche di legno), sostituita poi da una protesi. I 17 cm in meno alla gamba sinistra non gli hanno impedito di godere delle energie del mare e della natura nella sua Sardegna.

17 febbraio 2015

Torregrande(OR), spiaggia a misura di disabile

Otto passerelle e quattro 'sedie job' messe a disposizione dal comune di Oristano per favorire l'ingresso in acqua dei disabili. L’Assessore ai servizi sociali Maria Obinu: “Sono misure che stiamo attuando per favorire un turismo pienamente accessibile".
Il Comune di Oristano mette a disposizione alcuni aiuti per favorire l’ingresso in acqua dei disabili nella spiaggia di Torregrande. Otto passerelle in legno per arrivare sino all’arenile e quattro sedie job (sedie da mare dotate di ruote che consentono lo spostamento anche sulla sabbia e in acqua) saranno a disposizione per tutta l'estate.

23 agosto 2011

Per i disabili ancora troppe barriere sul mare



Pescara - In Italia sono circa quattro milioni i potenziali turisti disabili (decine di migliaia nella nostra regione) che però incontrano difficoltà durante le vacanze a causa delle barriere architettoniche presenti in molte delle strutture ricettive. A livello nazionale, l’Abruzzo non risulta tra le regioni più virtuose (in testa troviamo Emilia-Romagna e Veneto) per la facilità di accesso di spiagge, alberghi e ristoranti, ma nemmeno tra le ultime. Infatti, esemplari sono le due spiagge accessibili ai disabili e attrezzate di tutto punto (le prime in Italia) inaugurate, la prima l’anno scorso e la seconda all’inizio di questa stagione estiva a Montesilvano, da qualche anno molto sensibile alle problematiche dei portatori di handicap.

Sono presenti, infatti, nei due tratti di litorale 57 metri di passerelle removibili in cemento, una piazzola di stazionamento con tre palme, i passamano per persone non vedenti e i bagni chimici accessibili. Inoltre, nell’area esterna, cinque parcheggi riservati ai disabili insieme ad altri privi di barriere architettoniche, scivoli colorati con l’eliminazione dei gradini e la sistemazione dei marciapiedi, attraversamenti pedonali a norma.

«Mi auspico», afferma Nicolino Di Domenica, responsabile del Movimento Vita indipendente Abruzzo, «che tutte le città di mare della nostra regione possano prendere esempio dal Comune di Montesilvano, che ha reso possibile l’accesso al mare non solo alle persone con disabilità ma a tutte le mamme con passeggino e alle persone anziane, che sicuramente senza questi accorgimenti civili avrebbero trovato difficoltà a raggiungere i lettini e le sdraio per godersi un po’ di sole e di mare».

Esempio che andrà seguito sicuramente da parte di hotel e pensioni della nostra regione, dato che il nuovo Codice del turismo sancisce il diritto per le persone con disabilità alla fruizione dell’offerta turistica in modo completo e in autonomia, in pari opportunità rispetto a tutti gli altri cittadini e senza aggravio di prezzo. Impedire tutto ciò viene considerato atto discriminatorio. Dunque alberghi, campeggi, bed&breakfast e pensioni abruzzesi non dovranno più avere barriere architettoniche per consentire il soggiorno ai portatori di handicap.

In Abruzzo facilmente accessibili sono i parchi, quello Nazionale d’Abruzzo, del Gran Sasso e dei Monti della Laga, del parco Sirente-Velino e della riserva naturale regionale Sorgenti del Pescara. In un volume di 96 pagine sono raccolti tutti i percorsi fruibili dai disabili. Si tratta di un progetto della Regione risalente al lontano 1998 e definito «Percorsi senza barriere nei parchi naturali» che nel corso di questi anni ha permesso di realizzare numerosi progetti sull’accessibilità.

Fonte: Il Centro – 22 agosto 2011