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25 aprile 2013

25 Aprile, Marco Travaglio al PD: "O siete coglioni o siete complici"

Oggi è il 25 Aprile, Festa della Liberazione. Noi non abbiamo nessuna voglia di festeggiare. Continuiamo a vedere da anni sempre le stesse cose. Siamo stufi di questi politici, di questi partiti, che da tanti anni, da decenni, pensano soltanto al loro tornaconto.
Mentre scriviamo Enrico Letta, su suggerimento del Presidente rieletto Giorgio Napolitano, tenta di dare finalmente un Governo a questo paese. Ci riuscirà? 
Non è questa la domanda che noi ci poniamo. 
L'Italia riuscirà finalmente a cambiare rotta dando finalmente quelle risposte ai cittadini che da troppo tempo sono stati lasciati soli dalle Istituzioni?
Questo Blog in questi anni spesso se l'è presa con Berlusconi e con il PDL, anche perché in quest'ultimo decennio il centro destra ha governato questo paese. Ma non possiamo ancora una volta tacere sul fatto che in questi anni chi si doveva occupare di contrastare l'egemonia di Berlusconi e i suoi alleati (a cui calza a pennello il titolo di Impresentabili), proteggendo l'Italia, la sua Costituzione e i suoi cittadini, troppe volte il Partito Democratico si è girato dall'altra parte, per un evidente tornaconto personale.
Non ci resta che augurarci di tornare a festeggiare il 25 Aprile, una nuova Festa della Liberazione. Ci auguriamo che qualcuno, qualcosa, ci liberi da questo sistema oramai incancrenito che ha esaurito le ricette, le risorse di questo paese.

25 aprile 2011

Buon 25 Aprile a Tutti

«Può anche bastare, sapete, che con calma cominciamo a guardare in noi, e ad esprimere desideri. Come vorremmo vivere, domani? No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere!» 
(Giacomo Ulivi, Lettera agli amici)

Oggi è il 25 Aprile. Mi auguro ancora una volta che da essa tante persone, soprattutto i giovani, riscoprano quali erano i valori di allora, i quali hanno spinto tante persone a lottare strenuamente, andando consapevolmente in molti casi anche a morire.. per una giusta causa

Auguri a tutti.



"Pietà l'è morta" - Modena City Ramblers

"Lassù sulle montagne sventola bandiera nera
è morto un partigiano nel far la guerra
è morto un partigiano nel far la guerra
un altro italiano va' sotto terra.


Laggiù sotto terra trova un alpino
caduto nella Russia con il Cervino
caduto nella Russia con il Cervino
ma prima di morire ha ancor pregato
che Dio maledica quell'alleato
che Dio maledica quell'alleato


Che Dio maledica chi ci ha tradito
lasciandoci sul Don e poi è fuggito
lasciandoci sul Don e poi è fuggito
tedeschi traditori l'alpino è morto
ma un altro combattente oggi è risorto
ma un altro combattente oggi è risorto


Combatte il partigiano la sua battaglia
tedeschi e fascisti fuori d'Italia
tedeschi e fascisti fuori d'Italia
gridiamo a tutta forza:
pietà l'è morta!"

Una delle più conosciute canzoni della Resistenza. Le parole sono di Nuto Revelli, la musica è quella del Ponte di Perati, un'altra celebre canzone che narra il calvario degli alpini della Julia in Grecia. Il testo che potete leggere sopra è l'originale, così come venne composto allora dai partigiani della Brigata Valle Stura sui monti cuneensi. (fonte FreeNeverSaid)



25 aprile 2010

25 Aprile 2010, Liberiamo l'acqua dalle logiche del profitto!!!

Buongiorno e Buon 25 Aprile a tutti.

Oggi vi ricordo che l'anniversario di oggi (della Liberazione dal nazifascismo), sarà l'occasione per liberare il bene più comune per eccellenza, l'acqua, dal mercaro e dal profitto.

E' partita infatti ieri la battaglia che deve portare alla ripubblicizzazione dell'acqua, grazie a 3 Referendum che il Forum Italiano per i Movimenti per l'Acqua ha proposto, e che si potranno firmare in questo weekend in centinaia di piazze. Qui trovate la mappa costantemente aggiornata dei banchetti dove chi vuole può firmare.

Diventa anche tu una staffetta del bene comune, firma e fai firmare.

I tre quesiti vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo lnel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti.

Dal punto di vista normativo, l’approvazione dei tre quesiti rimanderà, per l’affidamento del servizio idrico integrato, al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000.
Tale articolo prevede il ricorso alle aziende speciali o, in ogni caso, ad enti di diritto pubblico che qualificano il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, servizio di interesse generale e privo di profitti nella sua erogazione.

Verrebbero poste le premesse migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini. E si riaprirebbe sui territori la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.

  • Vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.
  • Vogliamo restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori.
  • Per garantirne l’accesso a tutte e tutti. Per tutelarlo come bene collettivo.
  • Per conservarlo per le future generazioni.


Perché si scrive ACQUA

ma si legge DEMOCRAZIA




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31 marzo 2010

La liberazione dell'acqua dalle logiche del profitto


Manco a farlo apposta dopo i fattacci di ieri, stasera torno a parlare di acqua.

Sono stati depositati stamattina presso la Corte di Cassazione di Roma i quesiti per i tre Referendum che chiedono sia l'abrogazione della Legge Ronchi, approvata dal Governo a novembre, ma anche delle norme approvate dagli altri Governi in passato, che hanno in effetti aperto le porte della gestione dell'acqua ai privati, e fatto della risorsa considerata da tutti "pubblica e un bene comune", una merce.

La raccolta delle firme inizierà il 24-25 Aprile 2010, con l'obbiettivo di raccogliere le 500 mila firme necessarie per l'ammissibilità dei Referendum. La data del 25 Aprile è la data simbolo per far partire dunque "La Liberazione dell'acqua dalle logiche del profitto", come hanno giustamente sottolineato quelli del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua. Alla Conferenza Stampa era presente pure Padre Zanotelli che ha ribadito:
"Chi pagherà di più della privatizzazione dell'acqua saranno i poveri. La nostra vittoria servirà non solo nel panorama italiano ma darà anche una scossa all'Unione Europea. Se Parigi ha ripubblicizzato l'acqua, se nelle Costituzioni di Bolivia e Uruguay l'acqua è definito un bene comune non mercificabile, possiamo farcela anche noi."
A chi gli chiedeva una replica al Ministro Ronchi, che negli ultimi tempi ha criticato pesantemente i promotori dei Referendum, Marco Bersani ha risposto lanciando una sfida al Ministro: "Scelga lui il luogo e l'ora, noi siamo disponibili a un confronto, dati alla mano, sugli effetti del suo decreto e dell'apertura ai privati della gestione dell'acqua nel nostro paese."

Per tutte le informazioni al riguardo cliccare il link sottostante

Per Approfondire clicca il link in basso:

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