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26 agosto 2011

“Ora date quei soldi a chi sta male davvero”


Che cosa c’entrano i falsi invalidi con i finti poveri? Nulla se non che gli “invalidi” e i “poveri” rappresentano due categorie svantaggiate e bistrattate dal bilancio pubblico. I “falsi” e i “finti” sono invece due categorie molto italiane ascrivibili al popolo dei furbi.
Unire le due categorie come ha fatto la Guardia di Finanza che ne ha scovati – dei primi e dei secondi – alcune migliaia suona un po’ male e diciamo che offende qualche sensibilità per chi invalido e povero lo è per davvero.
Ma quel che conta è il risultato, direte voi. Perché no? Avere scoperto 4.400 approfittatori e avere recuperato un patrimonio da 48 milioni di euro può suggerire qualche idea.
Una sola per tutte. Se è vero che un disabile vero non può campare con 268 euro di pensione e che un povero sociale non può con una cifra simile neanche pagarsi l’affitto, istituiamo un fondo esclusivo in cui vanno a confluire i denari recuperati dalla lotta agli abusi.
Poi distribuiamoli ai veri disabili e ai veri poveri magari attraverso i Comuni che in questi anni si sono visti spesso costretti a ridurre i servizi sociali. Potremo allora dire che si sono verificate le parole del ministro Tremonti quando dice che la lotta agli abusi deve essere finalizzata a una distribuzione equa delle risorse a chi ne ha davvero bisogno.
Carlo Chianura
fonte disablog

28 aprile 2010

La Guardia di Finanza chiude CalcioLink


Dopo LinkStreaming è di oggi la notizia che un altro famoso sito di streaming italiano, calciolink.altervista.org, (dove si trasmetteva per lo più di partite di calcio, ma anche altri sport), è stato chiuso dalla Guardia di Finanza, in particolare dal nucleo di Polizia Tributaria di Torino. Visitando il sito in questione, si vede ora un'immagine statica che avvisa i navigatori della chiusura del sito. CalcioLink era online da circa due anni, e il sito, era frequentato da numerosi visitatori. I fatti accaduti in questi giorni dimostrano che l'Italia sta facendo una seria lotta alla pirateria online, giusta visto che violare il copyright altrui è un reato.

In Italia, ma non solo, le leggi vigenti non sono chiare in fatto di internet. Quello che non si capisce e che lascia perplessi, è come mai si lasciano perdere tutti quei siti (frequentati anche da milioni di persone al giorno e da tutto il mondo) che permettono d'inserire i propri contenuti video che, grazie a una semplice scheda di acquisizione, permetteranno poi la fuizione online di contenuti che provengono spesso da programmi televisivi (come vedete affronto il problema a monte). E poi, se qualcuno usa la funzione embed (diffusissima) per incorporare sul proprio sito o blog, un player streaming altrui, commette reato oppure no? E se uno diffonde un link, di un sito non suo, nel quale si trova materiale che viola le norme del copyright commette reato?

Credo che da qui in avanti ne vedremo e sentiremo delle belle.

Per Approfondire leggi: