Visualizzazione post con etichetta Sordità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sordità. Mostra tutti i post

11 maggio 2017

Io, pianista sordo dalla nascita. Per i medici sono un miracolo.


Davide Santacolomba è un ragazzo palermitano di 28 anni. E' stato ammesso dopo una selezione durissima a un master di perfezionamento in Svizzera e i suoi concerti sono seguitissimi in Italia. Riesce solo a "percepire i suoni", ma col nuovo apparecchio può amplificarli. "Ogni volta che ne scopro uno sono incredulo"
Davide, lei è come Beethoven…
«No, non scherziamo. Non esistono certi paragoni. Né musicalmente e neanche per la sordità».
Anche lui era sordo.
«Ma lui non nasce sordo, lo è diventato. Beethoven diceva di avere avuto l' orecchio migliore di tutti. Diversamente non avrebbe potuto comporre quel capolavoro che è la Nona sinfonia».
Invece lei è nato sordo?

11 febbraio 2015

Cinema senza Barriere, la rassegna cinematografica accessibile a tutti


Con "La sedia della felicità" di Carlo Mazzacurati, regista scomparso prematuramente poco più di un anno fa, interpretato da Valerio Mastandrea, Isabella Ragonese e Giuseppe Battiston, prosegue la rassegna cinematografica accessibile a tutti "Cinema senza Barriere®”, ideata dall'AIACE di Milano (Associazione Italiani Amici Cinema d'Essai).  La proiezione de "La sedia della Felicità è programmata per giovedì 12 febbraio a Milano e martedì 17 febbraioa Roma. "Cinema senza Barriere®", oltre alla già citata AIACE di Milano si avvale della collaborazione dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), dell’ENS di Milano (Ente Nazionale dei Sordi) e,  inoltre, patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Vi ricordo che Cinema senza Barriere® è un iniziativa rivolta alle persone con disabilità visiva e uditiva, per cui i film sono disponibili con audiocommento e sottotitolazione .
Dunque ricordate:

La sedia della felicità:

15 aprile 2013

Io segno la Lis. Ma lo Stato italiano non riconosce la mia lingua. #iosegno





Lanciata da
Radio Kaos ItaLis


Siamo un gruppo di ragazzi, tutti sotto i trenta anni. Due cose ci uniscono: siamo sordi e ci siamo incontrati grazie ad una radio. Radio Kaos ItaLis è nata da un’idea che potrebbe sembrare paradossale: creare un progetto radiofonico per promuovere l’integrazione tra sordi e udenti. E ci siamo riusciti, dimostrando a noi stessi che le barriere all’integrazione possono essere superate. Purtroppo però c’è un muro che non riusciamo ad abbattere: la nostra lingua, la Lingua dei Segni italiana (LIS), non è riconosciuta ufficialmente nel nostro Paese.

La LIS rende possibile la comunicazione tra sordi e l’integrazione tra sordi e udenti. Chiediamo quindi al Parlamento italiano di riconoscere ufficialmente la LIS come già avviene in 44 paesi del mondo (tra i quali Iran, U.S.A., Cina, Spagna e Francia).

La convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006, riconosceva la LIS promuovendone l’acquisizione e l’uso. Riteniamo che il mancato riconoscimento ufficiale della LIS da parte dell’Italia sia un’inadempienza alla avvenuta ratifica italiana di questa Convenzione.

Il riconoscimento della LIS come una vera e propria lingua garantirebbe la libertà di un sordo di scegliere come comunicare ed integrarsi: un effettivo e illimitato accesso all’informazione, alla comunicazione, alla cultura, all’educazione, ai servizi, alla vita sociale, lavorativa e perfino ricreativa; un’equa rappresentazione politica e giuridica, l’accesso all’istruzione... la dignità.

Firma la petizione per chiedere a tutti i capigruppo della Camera dei Deputati e del Senato, al Presidente del Senato Pietro Grasso, al Presidente della Camera Laura Boldrini di impegnarsi affinchè la LIS venga finalmente riconosciuta come lingua ufficiale dal Parlamento italiano.

Chiediamo che venga riconosciuta la LIS in italia!

13 aprile 2013

“Sulle disabilità uditive si sta tornando indietro”: l’allarme del Comitato genitori


disabilitàuditiva
Da Cesarina Pibiri, referente del Comitato nazionale genitori familiari disabili uditivi, riceviamo e pubblichiamo un intervento in risposta all’articolo “Discriminazioni tra disabili, una lunga storia di leggi sbagliate”.
Prima di tutto vorrei chiarire che se la sordità non viene affrontata con il percorso sanitario adeguato, cioè screening neonatale, diagnosi precoce, protesizzazione (nei casi in cui sia necessario l’impianto cocleare) e abilitazione alla parola, il bambino sordo non può acquisisce competenza linguistica e quindi, non potrà mai essere linguisticamente adeguato alla società e sarà sempre condannato all’impossibilità di esprimersi e di essere compreso, nonché confinato all’uso di metodiche speciali e forzatamente limitate per la comunicazione.
Questo è il presupposto necessario, la condicio sine qua non un bambino sordo ha la possibilità di divenire un cittadino libero e indipendente.

07 aprile 2013

Bambino nato sordo sente per la prima volta la sua mamma a 8 mesi (VIDEO)

Jonathan è un bambino nato sordo ma grazie ai progressi della scienza all'età di otto mesi ha potuto sentire per la prima volta la voce della sua mamma. La cosa è stata resa possibile grazie ad un orecchio artificiale elettronico. Questo si sostituisce alla coclea patologica inviando direttamente al nervo acustico linguaggio e rumori ambientali. Il video qui sotto è bellissimo ed emozionante. Guardatelo ...

Link: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=HTzTt1VnHRM