09 ottobre 2008

Tempi d'oro per il Vaticano

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Foto vatican.va

Come sapete questo è periodo nero per le borse e io penso che tutto questo non porterà niente di buono per i cittadini normali. Pensate che anche il Papa in questi giorni ha voluto dire la sua: ”Vediamo adesso nel crollo delle grandi banche che i soldi scompaiono, sono niente, e tutte queste cose che sembrano vere in realtà sono di secondo ordine, solo la parola di Dio è fondamento della realtà e cambia il nostro concetto di realismo: realista è chi riconosce la realtà nella parola di Dio”.
Parole indubbiamente sagge... ma peccato che qualche giorno fà, in largo anticipo rispetto alla crisi finanziaria, lessi una cosa che certamente bisticcia enormemente con quanto detto l'altro giorno dal Pontefice.

Ve la propongo integralmente. Qui la fonte - CITTA’ DEL VATICANO - Il Vaticano può permettersi in questi tempi di guardare con serenità e distacco alla crisi dei mutui e alla tempesta finanziaria che stanno scuotendo il resto del mondo: già nel 2007, e su consiglio di abili consulenti finanziari, aveva trasformato i suoi investimenti azionari in oro, obbligazioni e contanti. Il giornale cattolico britannico ”Tablet” ha fatto esaminare ad analisti economici i dati contenuti nel rapporto annuale sulla gestione economica del Vaticano relativa allo scorso anno, preparato dalla Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede e reso pubblico gia’ nel luglio 2008. Non si tratta di cifre nuove, ma dalla lettura degli esperti emerge ora che la Santa Sede, sapientemente consigliata, aveva fiutato in anticipo i pericoli del mercato e convertito i propri investimenti, come un ”re Mida”. La Santa Sede possiede attualmente una tonnellata di oro che puo’ valere circa 19 milioni di euro.

Mistero della Fede o qualcos'altro? A voi la parola.

Segui in tempo reale la quotazione dell'oro

Stasera su RaiNews24 le prove della terza bomba nucleare sganciata dagli americani in Iraq

http://www.rainews24.rai.it/images/_logo-quadro.gif

Visto che questa notizia non è stata riportata in nessun organo di stampa tradizionale, pubblico che questa sera Rai News 24, alle ore 20, trasmetterà un importante inchiesta del giornalista Maurizio Torrealta, già autore dell'inchiesta (Falluja) che denuncerà grazie alle rivelazioni di Jim Brown, ingegnere meccanico ed ex-veterano della Guerra del Golfo del 1991 e che ha dunque partecipato all'operazione "Desert Storm", dove si accusa l'Amministrazione Americana di aver utilizzato negli ultimi giorni del febbraio 1991, una piccola bomba nucleare a penetrazione di 5 chilotoni di potenza nella zona tra la città irachena di Bassora ed il confine con l'Iran.

Due particolari emergerebbero nel lavoro di inchiesta, che a quanto pare è solo agli inizi:
  • consultando l'archivio "on line" del "Sismological International Center" che si trova che proprio nella zona descritta, è registrato un evento sismico di potenza corrispondente a 5 chilotoni l' ultimo giorno del conflitto raggiungendo 4.2 nella scala richter
  • la situazione sanitaria a Bassora ha raggiunto livelli di pericolosità davvero critici: i decessi annuali per tumore, secondo il responsabile del reparto oncologico dell' ospedale di Basra , Dott Jawad Al Ali , sono aumentati da 32 nel 1989 (prima della guerra del Golfo) a più di 600 nel 2002
L'inchiesta all'estero a quanto pare da parecchio tempo ha fatto molto scalpore, mentre, come al solito in Italia, la notizia è passata del tutto inosservata (mi taccio....).

consultate anche questi link:

L'inchiesta, che verrà replicata domattina alle 5.30 su RaiTre, è già disponibile in rete per la visione e lo scarico.

08 ottobre 2008

Legge 44, giustizia contro chi ha messo la Sardegna all'asta

Questa sera voglio mettere in primo piano su Niente Barriere una vicenda grottesca che si è svolta nella mia Regione, e che malgrado l'assurdità dei fatti, e i risultati catastrofici che si sono e si stanno avendo ancora oggi, colpendo molte migliaia di persone, ho notato in questi giorni un silenzio quasi totale dei media della mia Regione, malgrado la gravità dei fatti accaduti.
L'occasione per parlarne è stata che ieri si è svolta l'ultima udienza della causa civile intentata da tremila imprese agricole su circa cinquemila, tutte beneficiarie della legge regionale 44 del 1988, contro la Regione Sardegna.
A causa della scelleratezza di quella classe politica quasi tutte di quelle aziende... sono finite all'asta.

Vi invito a guardare questo servizio andato in onda nella rubrica Agri3 - Rai 3 che spiega veramente bene come sono andati veramente i fatti



Dunque ricapitolando: la Regione Sardegna adotta nel 1988 la legge 44 che prevedeva uno stanziamento di 60 miliardi di vecchie lire (circa 30 milioni di euro) per l'abbattimento dei tassi di interesse per i mutui per l'ammodernamento delle aziende.
Tutto questo senza avvisare la Comunità Europea che successivamente boccia lo stanziamento e apre una procedura d'infrazione nel 1996 intimando alla Regione di recuperare le somme erogate.
Le Banche ora pretendono dalle aziende il rientro delle somme pattuite naturalmente con tassi che arrivano al 17% d'interesse.
I moltissimi imprenditori agricoli che non riescono a soddisfare le pretese esose delle Banche (ad es. 60 milioni di lire finanziati - 600 milioni da restituire) vengono da queste ultime messe all'asta.

Da oggi il giudice ha 60 giorni di tempo per stanziare una sentenza.

Io provo vergogna e disgusto per quanto accaduto.

07 ottobre 2008

Pirateria internet:: Gennaio '09, Italia = Francia?

Torna sul tavolo della politica italiana il tema della pirateria multimediale, e a quanto pare sembra proprio che si vogliono copiare le ultime norme approvate dal Governo Francese per contrastarne il fenomeno.
Chi scarica illegalmente contenuti protetti da diritto d'autore, dopo alcuni ammonimenti, almeno tre, gli verrà poi sospesa la connessione internet, anche per un anno.
Questo che ho appena descritto è il punto di partenza della futura commissione nata il 23 settembre scorso dal Consiglio dei ministri con un decreto che istituisce un tavolo istituzionale contro la pirateria multimediale e digitale.
La commissione, sarà coordinata dal segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, Mauro Masi, e avrà compiti precisi: predisporre eventuali normative e adottare provvedimenti mirati, interagire con gli operatori del settore al fine di condividere codici di autodisciplina, adottare azioni e iniziative di contrasto al fenomeno. «Faremo diverse audizioni pubbliche - afferma Mauro Masi- durante le quali ascolteremo tutti i rappresentanti del settore e le associazioni di categoria. Stiamo per attivare anche una casella di posta elettronica dove operatori ed enti interessati potranno inviare i loro suggerimenti. Intendiamo trovare una soluzione a questo grave problema, ma non credo a priori che esista una ricetta più giusta di altre».
C'è da aggiungere che su quanto proposto dal Governo Francese il Parlamento europeo si è pronunciato negativamente: i deputati europei hanno votato contro le misure di sorveglianza e di repressione del testo francese, sostenendo che l'interruzione dell'accesso a internet sia «in contraddizione con le libertà civili, i diritti umani e i principi di proporzionalità di efficacia e dissuasione».
La normativa italiana sulla pirateria, a detta di molti, è già una delle migliori nel panorama europeo. Il presidente della Siae, Giorgio Assumma, unico rappresentante esterno che siederà al tavolo istituto presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, ha più volte manifestato la propria posizione: «Stavolta credo si possa compiere una battaglia seria. Ho capito che c'è una volontà precisa, anche da parte del Governo, di intervenire. Condivido pienamente la proposta francese e auspico si possa adottare anche in Italia la stessa ideologia. Lo stop della connessione è necessario, sennò i risultati sono inefficaci. Per questo è necessaria la collaborazione degli intermediari». Infine i provider italiani hanno sollevato forti perplessità: «Non vedo come si possa - afferma il presidente di Assoprovider, Dino Bortolotto - decidere qualcosa che ci riguarda senza interpellarci. Le proposte in questione sono anticostituzionali, dirette a estendere la responsabilità dei provider e a criminalizzare gli utenti finali che utilizzano internet. In questo modo il tavolo rappresenta solo gli interessi dei titolari dei diritti».

06 ottobre 2008

Referendum Sardegna: Sperpero inutile!

http://www.altravoce.net/img/20081003-referendum.jpg
Fonte: Vignetta di Ruggero Soru per L'altra Voce

I sardi sono stufi di sentire le inutili chiacchere dei propri politici, e secondo me sono ancor più stufi di vedere le loro poche risorse economiche andar in fumo grazie ai loro scellerati politici.
Ieri come avevo sottolineato recentemente, si sono svolti i 3 Referendum che volevano cambiare le norme vigenti sul Piano Paesaggistico e sulle problematiche relative all'acqua (tariffa unica e gestore unico).

Poco più del 20% degli aventi diritto di voto si sono recati alle urne, una vera sconfitta per tutto il Centro Destra sardo, che con il suo Leader Mauro Pili ha scassato la pazienza e i gioielli di famiglia dei sardi, lui e il suo pulman pre elettorale copiando i leader nazionali del centro sinistra Romano Prodi e Walter Veltroni, raccontando come loro fino alla nausea nei media tonnellate di false speranze che non si sarebbero mai realizzate.

Una sconfitta anche per lo PSICONANO che dalla Campania non ha trovato di meglio che consigliare gli amati concittadini sardi...parole sue...! di recarsi alle urne e cambiare le leggi vigenti, per dare un primo scossone al Presidente Renato Soru in attesa di quello definitivo del prossimo anno (si voterà per il Consiglio Regionale).
Ma attenzione questo secondo me è un segnale anche per Mister Tiscali, perché la smetta di trattare la cosa pubblica per proprio tornaconto personale (lui è il leader del centro sinistro sardo e mira sicuramente ad allargare i suoi poteri politici, dopo quelli economici...)

Di tutto questo chiasso referendario era chiaro sin dal principio che sarebbero rimasti solamente le ceneri... dei soldi pubblici spesi: oltre 6 milioni di euro... e i sardi come tutti gli italiani...pagano!!!

04 ottobre 2008

I giornalisti gran bugiardi

Due giorni fa navigando in internet mi sono imbattuto in una notizia che curiosamente(?!?) non è stata ripresa da nessun testata dei media tradizionali (giornali e tg) e che, secondo me, meritava maggiore attenzione.
Secondo quanto si legge nel sito affaritaliani.it, i nostri giornalisti sono stati letteralmente sbertucciati (risultano poco informati, non indipendenti e sempre pronti ad accontentare chi gli paga) dalla maggior parte degli italiani!
L'indagine è stata condotta dalla società specializzata in ricerche demoscopiche AstraRicerche per conto dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, e presentata recentemente in un convegno sul futuro della professione a Milano.

Dall'indagine effettuata in sintesi si evince che:
  • il 68% degli intervistati definisce i giornalisti dei bugiardi;
  • il 60% del campione ritiene i nostri giornalisti «non o poco informati» (figuriamoci oggi che abbiamo internet!!!);
  • per il 52% i giornalisti mancano di indipendenza;
  • per il 48% i giornalisti sono solo «di parte»;
  • per il 40% addirittura «corrotti».
  • il 45% degli italiani giudica positiva la preparazione degli operatori dell'informazione (ottima per il 15%, buona per il 20%, sufficiente secondo il 10%);
  • contro un 55% non soddisfatto, con un giudizio pessimo (32% delle risposte) o cattivo (23%).
  • il 73% degli intervistati sente ancora l'utilità della professione se ben fatta: il 38% definisce «altissimo» il ruolo sociale del giornalismo, il 16% lo ritiene «alto», il 19% «medio»;
  • il 15% definisce «scarsa» l'utilità sociale dell'informazione, il 12% ritiene del tutto «nulla».

AstraRicerche inoltre ha individuato grazie alla sua ricerca ben 12 comandamenti che ogni buon giornalista dovrebbe sempre seguire per soddisfare le direttive del pubblico:

  1. competenza tematica
  2. la professionalità
  3. la chiarezza
  4. la capacità di coinvolgere emozionalmente
  5. l'efficacia comunicativa
  6. l'etica
  7. la pacatezza non aggressiva o ansiogena
  8. il rispetto degli altri
  9. l'aiuto a capire
  10. l'utilità informativa
  11. aiutare chi legge e chi ascolta a capir meglio sul tema trattato
  12. se preparato può anche risultare poco simpatico
Il testo integrale in PDF dello studio effettuato (fonte Affaritaliani.it)

Come potete vedere dai numeri riportati in alto, questa è la dimostrazione che sempre meno persone si fidano di quello che vedono, leggono e sentono.
Un segnale molto importante in quanto dando retta ai lor signori (che controllano i media) in Italia e nel Mondo va tutto bene o quasi ...comunque la situazione non è cosi tragica come si può intravvedere... insomma per dirla alla Travaglio: "Ci dicono che piove mentre ci stanno solamente pisciando addosso...".

W Internet e l'Informazione Libera!!!

02 ottobre 2008

Petizione online per dire NO al NUCLEARE

http://www.perilbenecomune.net/elezioni2008/banner/ani_no_nucleare.gif


Il 24 Giugno 2008 avevo messo in guardia i miei lettori che i nostri Dipendenti stanno pensando di costruire una centrale nucleare proprio nella provincia in cui abito: quella di Oristano.
Malgrado l'emergenza energetica in cui il mondo sta affrontando questa secondo me, e lo ribadisco, è una scelta scellerata e costosissima, che i cittadini sardi pagheranno a caro prezzo, tira infatti una ventata di federalismo sciagurato..
Ribadisco ancora una volta i rischi di tale decisioni. Pensate alla Francia in cui ancora pochi giorni fa ha avuto un'altro allarme contaminazione, l'ennesimo, con quei cittadini sicuramente allarmati e che sicuramente non trovano quelle risposte che cercano dal loro Stato di appartenenza.
Ribadisco ancora una volta, vista l'emergenza energetica reale, il mio totale rincrescimento per per non vedere attuato quel piano energetico di fonti rinnovabili importantissimo, che farebbe molto bene sia al portafoglio del cittadini e all'ambiente, e che farebbe avvicinare l'Italia alle grandi nazioni europee come Germania, Spagna etc...
In alto a questo post vedrete sicuramente un'indirizzo internet, lì troverete la petizione online creata dalla Lista Civica Nazionale Per il Bene Comune che in poche ore ha portato già migliaia di cittadini italiani a firmare la petizione per dire NO AL NUCLEARE!
Firmate anche voi, io sono stato il 1154esimo.

Vi faccio vedere un video tratto da byoblu.com che fa vedere bene cosa vuol dire rispolverare le centrali nucleari. Pazzesco!!!

Video - Le ragioni del No al Nucleare