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18 maggio 2017

Cardinale Zen: “Io combatto il Vaticano”

L'arcivescovo emerito di Hong Kong, il cardinale Joseph Zen (85) ha dichiarato al “Catholic Herald” che sarebbe "un disastro" se il Vaticano accettasse un accordo con il regime comunista di Pechino.
Secondo lui il Vaticano sarebbe favorevole ad un accordo "a tutti i costi", ma "le cose non stanno procedendo", perché il regime vuole il pieno controllo sulla Chiesa: "Per me, è meglio che sia così, cioè che non si raggiunga nessun accordo".
Il cardinale Zen dice che la sua vita è stata pacifica fino all'ultimo periodo, "quando purtroppo ho dovuto combattere anche il Vaticano ..."

28 maggio 2013

Il Vaticano possiede riserve d’oro per 1420 miliardi di dollari


La chiesa cattolica,come tutti sanno già, è uno degli enti più ricchi al mondo ma probabilmente la maggior parte delle persone non è a conoscenza delle ricchissime riserve d’oro possedute dalla Chiesa.

24 dicembre 2011

Weltbild, la Chiesa cattolica tedesca vende la sua casa editrice porno


BERLINO –  Dopo settimane di polemiche la Chiesa cattolica tedesca ha venduto la sua casa editrice hard. La Weltbild, controllata interamente dai vescovi tedeschi, con il suo catalogo di libri come “Il nuovo Kamasutra”, “Sesso per intenditori”, “La puttana dell’avvocato” o ”Attratti dal peccato”, cerca ora un acquirente.
La decisione è stata presa dall’assemblea generale della diocesi della Germania
La casa editrice, una delle maggiori in Germania, e la sua posizione nelle mani dei vescovi aveva già fatto scrive al Welt, quotidiano conservatore: “La Chiesa cattolica guadagna un capitale grazie al porno”.
Sul catalogo online si possono trovare oltre duemila volumi sull’erotismo e il doppio dedicato all’esoterismo. Tanto che lo stesso papa (tedesco) Benedetto XVI era intervenuto sull’argomento: “È giunto il momento di arginare in maniera energica la prostituzione, nonché l’ampia diffusione di materiale dal contenuto erotico o pornografico, anche su internet”, ha detto in un richiamo alla Chiesa tedesca”.

La versione originale di questo articolo è presente sul sito http://www.blitzquotidiano.it/

18 dicembre 2011

Una nazione di privilegiati: ecco chi non paga l'Ici in Italia!

(immagine da oblioilblog.it) 

di Stop Censura -
Avevo trattato l'argomento già ne giorni scorsi, parlando in particolar modo del Vaticano e delle esenzioni di cui gode a danno dei cittadini Italiani ... ma ecco un riassunto di chi paga o non paga l' Ici in Italia, sfatando così anche quel falso tabù (a cui avevo abboccato anche io) sui sindacati che non pagherebbero l'imposta sulla casa (da Repubblica.it):

RELIGIONI
Musulmani e buddisti salvi come i cattolici
Tutti i luoghi di culto non pagano l'Ici. Vale per parrocchie, moschee, sinagoghe, anche per l'unico edificio in mano all'Unione Buddista Italiana. Per tutti vale l'esenzione dei beni utilizzati a fini "non esclusivamente commerciali". Con i Comuni incaricati di valutare eventuali abusi. Una recente sentenza della Commissione tributaria provinciale di Lecco, per dire, ha esentato dall'imposta un ex-opificio trasformato in "luogo di culto dalla locale comunità mussulmana".

CIRCOLI
Biliardini e ristoranti sfuggono alla gabella
I circoli ricreativi che fanno capo a organizzazioni non a fine di lucro non pagano l'Ici. Vale ad esempio per i 5.500 circoli e sodalizi Arci, anche se l'associazione – conferma il presidente Paolo Beni – paga l'imposta sulle parti di edificio legate ad attività commerciali come ristoranti. È forse una delle partite più delicate, visto che in molte di queste realtà operano attività di ristorazione. "Ma sono rette dal volontariato e funzionano solo per i soci", assicura Beni.

ONLUS
Molte cause in tribunale per gli immobili affittati
Tutte le Onlus e le Ong sono esentate dal pagamento dell'Ici, almeno per gli edifici che usano come sedi proprie e non a fine di lucro. Non paga Emergency (*), non paga Medici senza frontiere, non paga l'Associazione per la ricerca sul cancro e la Lega per il filo d'oro. Chi invece dispone di un patrimonio di immobili messi a reddito (cioè affittati) è costretto - almeno in teoria - a onorare con il fisco il pagamento dell'imposta, anche se la materia è ancor oggi oggetto di confronto giuridico.

SCUOLE
Niente tassa agli istituti legati agli enti no-profit
Un altro tema delicato è quello delle strutture sanitarie e scolastiche. Le cliniche private (convenzionate o meno con sistema sanitario nazionale) devono pagare l'Ici. Gli enti non commerciali convenzionati con la sanità pubblica - tra cui diverse istituzioni religiose o Onlus - invece no, almeno sui reparti ospedalieri mentre sul patrimonio immobiliare a reddito si paga tutto. Zero Ici anche per le scuole private che fanno capo a enti non a fine di lucro indipendentemente dal livello delle loro rette.

PARTITI
Pagano tutta l'imposta sulle abitazioni ereditate
I partiti politici non beneficiano di alcuna esenzione Ici. "Noi per la sede di Torre Argentina sborsiamo 2-3mila euro l'anno" mette i puntini sulle "i" Mario Staderini, segretario dei Radicali. Paga il Pd, pagano le fondazioni degli ex-Ds cui è stato dirottato il patrimonio di case (5.800 immobili) girato dai militanti. Fanno la loro parte - perché obbligati dalla legge - pure gli eredi della vecchia Democrazia Cristiana. Anche se durante i burrascosi anni di Tangentopoli e della diaspora della Balena bianca è svanita nel nulla una dote di qualche centinaio di edifici di pregio.

SINDACATI
Patrimonio milionario, non ricevono sconti
I sindacati (come Confindustria) pagano l'Ici. Sia per le loro sedi istituzionali che per gli altri immobili destinati a reddito. Si tratta di un patrimonio importante. Solo la Cgil ha oltre 3mila tra uffici e delegazioni lungo tutta la Penisola. La Cisl ne ha addirittura 5mila. Il mattone nel portafoglio della Uil ha un valore stimato di circa 35 milioni. Un "tesoretto" accumulato grazie a lasciti, donazioni e investimenti nel corso degli anni e cresciuto sullo zoccolo duro dei beni ereditati (esentasse) per legge dalle vecchie rappresentanze sindacali dell'era fascista.


(*) Per dovere di cronaca puntualizzo che nel caso specifico di Emergency, non viene pagato l’Ici, non per le agevolazioni sopra riportate ma perchè semplicemente non possiede proprietà immobiliari. Grazie a Ada Zangara per la puntualizzazione.

La versione originale di questo articolo è presente sul sito http://www.stopcensura.com/

nb. sottolineiamo che sulla leggenda metropolitana secondo il quale i Sindacati non pagano l'ICI ... purtroppo ci siamo cascati anche noi. Quindi con questo post vogliamo in qualche modo rettificare quanto riportato in passato in questo Blog.

17 dicembre 2011

I Rosari della Vergogna

(foto dal web)

Cari amici, stasera ci soffermeremo su una notizia sconvolgente che ho potuto leggere grazie al Blog "L'Agorà" di Daniele Verzetti Il Rockpoeta. Ve ne diamo un sunto: bastano davvero poche righe per capire di cosa stiamo parlando.
IL BUSINESS DEI ROSARI
Da Skutari, Albania, al Vaticano
. Dal Vaticano all'entroterra di Rimini. A seguire la filiera dell'oggetto-simbolo della devozione cristiana si trovano, in tempi di globalizzazione e delocalizzazione, sorprese amare. Come, ad esempio, che donne albanesi imprigionate in casa dal codice Kanun guadagnano sette centesimi per assemblare una corona che nelle botteghe romane viene rivenduta a venti euro.
L'intero Reportage è possibile leggerlo cliccando il link qua a fianco http://inchieste.repubblica.it/

A questa notizia triste e vergognosa, in cui la rabbia e la vergogna prendono decisamente il sopravvento, l'amico Daniele Verzetti Il Rockpoeta ha dedicato una bellissima poesia, dal titolo "I Rosari della Vergogna"che potrete leggere cliccando qua.

Se volete leggere altre "perle" del Vaticano, che questo Blog ha segnalato in passato CLICCATE QUA!

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07 dicembre 2011

Sobrietà e i sacrifici fanno parte della vita? Al Vaticano ne sono convinti, aiutiamoli a farli anche loro: Si all'ICI al Vaticano

Lo sapevate che il Vaticano è il primo Stato al mondo possessore di beni immobili (case)? Pensate, solo in Italia il Vaticano possiede ben il 20% (uno su cinque) del totale dei beni immobili presenti nel nostro territorio nazionale. Che ne dite, non sarà arrivato il momento di chiedere tutti e a gran voce che l'Italia faccia pagare l'ICI ai numerosi beni immobili del Vaticano (al Governo Monti piacendo)? Non siete convinti? Vediamo se riesco a farvi cambiare idea.

Il telegiornale francese di TF1 il 29/08/11 manda in onda un 
servizio sui privilegi del Vaticano


Mario Staderini (segretario di Radicali Italiani) 
parla dei beni immobliari del Vaticano, esenzioni ICI, Propaganda Fide (RaiNews)


(Fonte TMNews) - 4 Dicembre 2011 - Il Papa, in occasione dell'Angelus, ha invitato i fedeli a scegliere la sobrietà come stile di vita, soprattutto in occasione della festività nataliziaLa strada indicata da Benedetto XVI è quella di scegliere la sobrietà come "stile di vita, specialmente in preparazione alla festa del Natale", perché "è importante che rientriamo in noi stessi e facciamo una verifica sincera sulla nostra vita".

(Fonte Adnkronos/Ign) - 6 Dicembre 2011 - ''I sacrifici fanno parte della vita. Avete visto i giudizi già espressi sulla manovra su Osservatore Romano e Avvenire''. E' quasi una benedizione quella che arriva dal Segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone alla Manovra messa a punto dal Governo Monti. Detto questo, il cardinale ha auspicato che le misure del governo relative allo sviluppo, con particolare riguardo ''a famiglie, imprese e giovani'', vengano prese dal governo "con lo stesso impegno con cui è stata fatta la prima parte della manovra e con quella tensione morale che riconosciamo al governo e al Parlamento''.
Quanto alla questione dell'Ici, da cui la Chiesa è esentata, il Segretario di Stato ha affermato che la Chiesa è impegnata in molte attività di sostegno alle fasce più povere della popolazione, la questione quindi va studiata e approfondita.
Bertone ha poi lanciato un appello al Parlamento a ''fare bene la sua parte per questo decreto salvezza-Italia''. Tutti si ''prendano la loro quota di responsabilità per sostenere tutti i provvedimenti''. Il porporato ha aggiunto che 'le parole giustizia, equità, corresponsabilità e condivisione devono essere parole che non servono solo a guidare l'azione del governo, ma a giudicare anche i nostri comportamenti per aiutare la società italiana ad uscire da questa crisi a testa alta e con il sostegno e l'aiuto a tutti''.

Dal libro "Vaticano S.p.A." di Gianluigi Nuzzi

"Si ha la sensazione netta che ci si trovi di fronte, tutti, a un potenziale esplosivo inaudito, che deve essere doverosamente portato a conoscenza delle più alte autorità." Lettera riservata di Angelo Caloia, presidente del Consiglio di sovrintendenza dello Ior, al segretario di Stato, cardinale Angelo Sodano. 
Spericolate operazioni finanziarie mascherate da opere di carità e fondazioni di beneficenza. La storia raccontata in questo libro è totalmente inedita. Parte da un archivio immenso, custodito in Svizzera e da oggi accessibile a tutti. Circa quattromila documenti. Lettere, relazioni riservate, bilanci, verbali, bonifici. La finanza del Vaticano come non è stata mai raccontata. 
Tutto grazie all'archivio di monsignor Renato Dardozzi (1922-2003), tra le figure più importanti nella gestione dello Ior fino alla fine degli anni Novanta. Sembrava una storia conclusa con gli scandali degli anni Ottanta. Con Marcinkus, Sindona e Calvi. Invece tutto ritorna. Dopo la fuoriuscita di Marcinkus dalla Banca del Papa, parte un nuovo e sofisticatissimo sistema di conti cifrati nei quali transitano centinaia di miliardi di lire. L'artefice è monsignor Donato de Bonis. Conti intestati a banchieri, imprenditori, immobiliaristi, politici tuttora di primo piano, compreso Omissis, nome in codice che sta per Giulio Andreotti. 
I soldi di Tangentopoli (la maxitangente Enimont) sono passati dalla Banca vaticana: titoli di Stato scambiati per riciclare denaro sporco. Depositi che raccolgono i soldi lasciati dai fedeli per le Sante messe trasferiti in conti personali, con le più abili alchimie finanziarie. 
Lo Ior ha funzionato come una banca nella banca. Una vera e propria "lavanderia" nel centro di Roma, utilizzata anche dalla mafia e per spregiudicate avventure politiche. Un paradiso fiscale che non risponde ad alcuna legislazione diversa da quella dello Stato del Vaticano. Tutto in nome di Dio.



Intervista a Gianluigi Luzzi (Dal Blog di Beppe Grillo)


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Infine vi consigliamo di leggere TEMPI D'ORO PER IL VATICANO dove con largo anticipo (era il 9 ottobre 2009) vi abbiamo detto chi sarebbe stato uno dei beneficiari di questa tristissima crisi. Non lo indovinate? CLICCATE QUA

25 novembre 2011

Vignette di Vauro - Servizio Pubblico - Quarta Puntata


Fonte Video: GeorgeOrwell03

Il maltempo in Sicilia, la Sicilia devastata da Marchionne, Monti la Merkel e Sarkosy, Monti e la politica Italiana, Monti e i poteri forti, Monti e l'opposizione, Mani Pulite e l'UDC di Pierferdinando Casini, Napolitano e i figli degli immigrati, Alfano e i minori, il Natale e Monti, l'ICI e il Vaticano e il dopo Berlusconi

Quale vi è piaciuta di più?

19 agosto 2011

Banca cattolica investe in armi, anticoncezionali e tabacco



I dirigenti dell'istituto di credito che predicava investimenti etici ligi al cattolicesimo si sono subito scusati pubblicamente
 La Chiesa cattolica si batte strenuamente da anni contro la guerra, contro l'uso della pillola anticoncezionale e per la salute dei cittadini, eppure il giornale Der Spiegel ha scoperto che la banca tedesca Pax ha investito migliaia di euro in società che vanno contro la sua stessa etica.
In particolare, 580mila euro in azioni della "Bae Systems", società inglese produttrice di armi, 160mila euro nella pillola contraccettiva Wyeth e 870mila euro in partecipazioni in società di tabacco. La banca si è scusata per il comportamento "non conforme a standard etici". La Pax promuoveva gli investimenti in fondi etici, specialmente dichiarando l'esatto contrario ossia di evitare investimenti in società produttrici di armi e tabacco perchè non consoni a una organizzazione la cui azione è ispirata alla fede cattolica. La Chiesa condanna la contraccezione dal 1968 e l'uso della pillola contraccettiva è considerata un "grave peccato".Un rappresentante della Pax Bank ha dichiarato che i loro errori verranno corretti immediatamente senza alcuna conseguenza pregiudizievole per i nostri clienti, in quanto sfortunatamente tali investimenti sono sfuggiti ai controlli interni, e ha ringraziato il giornalista tedesco di Der Spiegel per aver sollevato la questione.

fonte PeaceReporter

05 maggio 2011

I Bloggers invitano al dialogo la Chiesa in Vaticano

(foto cattolicieliberalilesina.
blogspot.com)
I Bloggers hanno rivolto un appello alla Chiesa direttamente in Vaticano, invitandola a non fuggire e a non avere paura del dibattito democratico. Questo è quanto emerso il 2 maggio in occasione di un incontro promosso dal Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali e dal Pontificio Consiglio per la Cultura, che ha visto presenti 150 Blogger su 750 Bloggers iscritti, in quanto purtroppo per mancanza di spazio non tutti hanno potuto partecipare questo incontro.

Il Presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, l'Arcivescovo Claudio Maria Celli, ha comunicato alla stampa che questo incontro non si trattava “di un incontro di Bloggers cattolici”, malgrado molti dei  presenti “si ispirano ai valori del Vangelo”. I Blogger hanno successivamente sottolineato a grandi linee, l'importanza della loro forma di comunicazione su Internet. Attraverso un blog si può parlare anche della Fede e creare discussioni civili e proficue, trasformando Internet in un luogo missionario.

Infine un'altra notizia da correlare a quanto esposto sopra. Sono quasi 30 mila siti legati alla religione cattolica con il suffisso '.it'. A rilevarlo e' un'indagine del Cnr di Pisa. La ricerca ha rilevato che sono piu' di mezzo milione le pagine web che parlano di religione cattolica ed i blog sono 2000. Le regioni con il piu' alto numero di siti registrati sono la Lombardia che conta quasi il 17% dei domini di matrice cattolica seguita da Lazio (13%), Veneto (7,77%), Campania (7,36%), Toscana (7,22%) e Sicilia (7,08%). (ANSA)

21 maggio 2010

Santoro, il web ti chiama, cosa aspetti?


Ieri sera, dopo alcune dichiarazioni di Santoro, ho cercato di non perdermi la prima parte di Annozero (la puntata intitolata Segreti e Peccati si occupava dei tanti casi di pedofilia nella Chiesa, insabbiati dal Vaticano).

Santoro ha attaccato tutti partendo nel dire che non è un politico (ha la memoria corta in questo caso). Poi via via fa pesare, visto che è davvero bravo nel creare un format televisivo, il suo pensiero senza filtro: spara verbalmente contro tutti. Contro Vespa, il Corriere, la Repubblica, i giornali tutti, la Rai, Berlusconi (senza nominarlo), il PD e Bersani e l'Italia dei Valori. Santoro ha capito che per la Rai non c'è futuro (la stanno spolpando da anni pezzo dopo pezzo), che per la televisione, come l'abbiamo sempre vista, non c'è futuro (il digitale terrestre è un altra costosissima furbata ai danni dei cittadini).




Santoro lascia aperta uno spicchio di porta... se volete che io rimanga, chiedetemelo ...dice ai dirigenti Rai e ai partiti, ma in cuor suo sa cosa farà in futuro. Qualche partito lancerà un appello per farlo rimanere in Rai? Ieri intanto il Blog Beppe Grillo gli ha gia messo a disposizione il suo spazio. Santoro ha già traslocato sul Web ... la puntata di RAIPERUNANOTTE lo ha dimostrato, vediamo se cambierà idea, se non lo facesse rimarrei molto deluso.




Tocca all'editoriale di Travaglio. Niente da aggiungere, Travaglio è davvero bravo, se non che nel DDL Intercettazioni gli è sfuggito (anche a lui?) il fatto che d'ora in poi ogni volta che s'indaga su cose o qualcuno del Vaticano... quest'ultimo deve essere tempestivamente interpellato ... prima ...




Sapete non seguo spesso Annozero, lo reputo troppo spesso noioso, ma una cosa cerco di non perdermi: Vauro e le sue splendide vignette.




La Televisione, ma è meglio dire l'informazione, sopravviverà in futuro solo grazie a Internet dove, in barba alle future leggi italiane censorie, la Rete ha gli anticorpi per restare libera, e le censure possono essere in qualche modo scavalcate.

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09 ottobre 2008

Tempi d'oro per il Vaticano

http://www.vatican.va/news_services/or/photo/primi_piani/images/prevs/prev10.jpg
Foto vatican.va

Come sapete questo è periodo nero per le borse e io penso che tutto questo non porterà niente di buono per i cittadini normali. Pensate che anche il Papa in questi giorni ha voluto dire la sua: ”Vediamo adesso nel crollo delle grandi banche che i soldi scompaiono, sono niente, e tutte queste cose che sembrano vere in realtà sono di secondo ordine, solo la parola di Dio è fondamento della realtà e cambia il nostro concetto di realismo: realista è chi riconosce la realtà nella parola di Dio”.
Parole indubbiamente sagge... ma peccato che qualche giorno fà, in largo anticipo rispetto alla crisi finanziaria, lessi una cosa che certamente bisticcia enormemente con quanto detto l'altro giorno dal Pontefice.

Ve la propongo integralmente. Qui la fonte - CITTA’ DEL VATICANO - Il Vaticano può permettersi in questi tempi di guardare con serenità e distacco alla crisi dei mutui e alla tempesta finanziaria che stanno scuotendo il resto del mondo: già nel 2007, e su consiglio di abili consulenti finanziari, aveva trasformato i suoi investimenti azionari in oro, obbligazioni e contanti. Il giornale cattolico britannico ”Tablet” ha fatto esaminare ad analisti economici i dati contenuti nel rapporto annuale sulla gestione economica del Vaticano relativa allo scorso anno, preparato dalla Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede e reso pubblico gia’ nel luglio 2008. Non si tratta di cifre nuove, ma dalla lettura degli esperti emerge ora che la Santa Sede, sapientemente consigliata, aveva fiutato in anticipo i pericoli del mercato e convertito i propri investimenti, come un ”re Mida”. La Santa Sede possiede attualmente una tonnellata di oro che puo’ valere circa 19 milioni di euro.

Mistero della Fede o qualcos'altro? A voi la parola.

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