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08 marzo 2015

"Creiamo lo strumento per condividere gli strumenti" il concorso della Cooperativa AXIA pensato ai disabili

"Creiamo lo strumento per condividere gli strumenti” è il titolo del Concorso lanciato dalla Cooperativa AXIA di Bologna che ha l'obiettivo di rendere più facile, dunque più accessibile, anche con piccole invenzioni artigianali "fai da te", la vita quotidiana dei disabili.
Tutto questo modificando, migliorando, un ausilio ad esempio, che abbiamo nella nostra casa. Le foto e i video degli ausili "inventati" o "migliorati" verranno pubblicati sul sito www.ausiliartigianali.org e le soluzioni migliori verranno premiati rispettivamente con la somma di 500 e 200 euro. 
Il concorso è valido fino al 22 marzo 2015.

Maggiori info su:
Centro di Riabilitazione AXIA ­ 
via Grieco 8 ­ 40133 Bologna ­ 
tel. 051 6190214 fax 051 6194131 ­ 
e­mail: segreteria@axiacoop.it 
sito Web: www.coopaxia.it

17 giugno 2013

Sanità, scandalo ausili per disabili: “LO STATO SPENDE OLTRE IL DOPPIO DEL PRIVATO"


Il Nomenclatore tariffario, l’elenco del ministero della Salute di protesi e ausili (non aggiornato dal 1999), prevede solo codici e caratteristiche. Il rivenditore può darti qualsiasi prodotto, che abbia le caratteristiche previste dal codice, alla tariffa prevista dal “prontuario”.

31 gennaio 2012

Nuovi ticket sanitari su pannoloni, prodotti per diabetici e cibi per celiaci

Balzello: «Il ticket sanitario serve per disincentivare prestazioni inutili». Le Regioni frenano sul documento tecnico. Chiudono gli ospedali con meno di 120 posti
di PAOLO RUSSO

(immagine di ilserpentedigaleno.blogosfere.it)

Niente più pediatra per gli adolescenti tra 6 e 14 anni, colpo di acceleratore sulla chiusura dei 220 piccoli ospedali da riconvertire in strutture per l’assistenza territoriale e ticket nuovi di zecca per i così detti dispositivi medici: dai pannoloni all’ossigeno terapeutico, dai prodotti per i diabetici agli alimenti per i celiaci. Sempre chiamando gli assistiti a contribuire in misura commisurata al reddito, riveduto a corretto dal «sanitometro».

Si arricchisce di altri particolari il documento tecnico messo a punto mercoledì dal conclave degli assessori regionali alla sanità e del quale oggi, dopo le anticipazioni a mezzo stampa, nessuno vuole rivendicare la paternità. Uscito dalla Conferenza di ieri convocata proprio per discutere il nuovo Patto per la salute 2013-2015, il presidente delle Regioni Vasco Errani, si è affrettato a precisare «che non c’è nessun documento messo a punto dagli assessori sui ticket». Una smentita che non cancella le 51 pagine del documento discusso per un’intera giornata ieri l’altro, e che, del resto, parte dalla stessa considerazione di Errani, ossia che il finanziamento 2013-2014 della sanità, «così come previsto dalla manovra d'agosto è per le regioni insostenibile».

Come dire che qualche soluzione va trovata per tamponare il taglio da 8 miliardi per i prossimi due anni. O con nuove risorse, magari derivati dalla tassa sul cibo spazzatura o tagliando sprechi dove ancora c'è da tagliare, come negli ospedali da meno di 120 posti letto.

Soluzione, quest'ultima, sulla quale nessuno vuole metterci la faccia, ma alla quale le regioni «amiche» del Governo stanno lavorando per evitare il default del servizio sanitario nazionale.
Nel frattempo fa già discutere l’ipotesi di assegnare ai pediatri unicamente i bambini da 0 a 6 anni, affidando i ragazzi da 7 a 14 anni alle cure del medico di famiglia.

Ipotesi contro la quale insorge la federazione dei pediatri, la Fimp, per la quale il progetto «contrasta con i convincimenti di tutta la comunità scientifica internazionale, concorde nel ritenere inamovibile il principio che l'età pediatrica va da zero a 14 anni».

A preoccupare il presidente della Federazione di Asl e ospedali (Fiaso), Giovanni Monchiero, è invece il fatto che «già oggi la carenza di risorse rende difficili i rapporti con gli operatori sanitari e i fornitori delle aziende sanitarie».

Allarme che per la Fiaso rende «perfettamente condivisibile il richiamo delle regioni a partire dal fabbisogno sanitario per definire le risorse necessarie alla sanità». Fabbisogno che per le stesse regioni sarebbe da qui al 2015 di ben 17 miliardi superiore al fondo sanitario nazionale. Una voragine che non sarà facile coprire senza mettere mano alla leva dei ticket.

Ma di questo si tornerà a discutere l'8 febbraio, quando i Governatori si riuniranno di nuovo per definire una linea comune sul Patto per la salute.

La versione originale di questo articolo è presente sul sito:
http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/440038/

Argentin: “Ausili ai disabili: è allucinante che nessuno ne parli”

(Ileana Argentin, deputata PD
 immagine di
liberamentesemplice.wordpress.com)
Roma, 27 gen. -(Adnkronos) – “E’ allucinante che nessuno parli di liberalizzare il mercato degli ausili per i disabili. Basti pensare che per comprare la batteria per una carrozzinaelettronica, i disabili sono sempre costretti ad andare dalle stesse aziende e non ci sono possibilita’ di pagare meno in nessun modo”. Lo afferma all’Adnkronos Ileana Argentin, deputata del Pd e componente della Commissione Affari sociali della Camera, che si dice d’accordo con le misure per le liberalizzazioni, ma osserva che “si toccano lobbies molto lontane dal cittadini”.
Argentin fa degli esempi concreti: “La batteria per una ruota di una carrozzina elettronica costa 220 euro, per muoversi ne servono dunque 440 euro e durano al massimo 60-80 giorni. Allo stesso modo cambiare una ruota costa 90 euro”.
“In nessun modo riusciamo ad aprire uno spiraglio per cui i giovani e gli stessi disabili si possano mettere a fare una cooperativa o un’azienda loro – conclude la deputata – Speriamo che i ministri tecnici abbiano consapevolezza che la liberalizzazione non tocca solo le lobbies piu’ consumate dal punto di vista politico, ma anche altre che si nascondono dietro il sociale e molte volte dietro alla disperazione”.

Fonte http://www.ileanaargentin.it/?p=735