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10 luglio 2013

Lo zucchero rende visibili i tumori


Una nuova tecnica per rilevare il cancro attraverso la risonanza magnetica, sviluppata dagli scienziati della university College London tiene conto del consumo di glucosio da parte delle cellule tumorali.

08 luglio 2013

Sanità, Fibrosi polmonare: malattia rara, ma non esente da ticket


Solo Piemonte e Toscana hanno inserito la Fibrosi polmonare idiopatica (Ipf) nell’elenco regionale delle malattie rare. Tutte ferme le altre regioni, così come la procedura a livello nazionale, dove l’Ipf fa parte dell’elenco delle 109 patologie rare in attesa di essere riconosciute formalmente come tali.

02 luglio 2013

Se farmaci oncologici sono a pagamento


Per la prima volta in Italia due farmaci antitumorali sono stati messi in vendita solo a pagamento, creando una disparità di accesso alle terapie in base al reddito in violazione della Costituzione.

17 giugno 2013

Sanità, scandalo ausili per disabili: “LO STATO SPENDE OLTRE IL DOPPIO DEL PRIVATO"


Il Nomenclatore tariffario, l’elenco del ministero della Salute di protesi e ausili (non aggiornato dal 1999), prevede solo codici e caratteristiche. Il rivenditore può darti qualsiasi prodotto, che abbia le caratteristiche previste dal codice, alla tariffa prevista dal “prontuario”.

23 maggio 2013

Spagna, contro i tagli alla sanità nasce il primo centro medico autogestito

Di Silvia Ragusa

“Non si tratta di contrastare il sistema, ma di uscirne” spiega Xavier Borrás, uno dei primi soci del Centro di autogestione primaria della Salute (Caps).

21 maggio 2013

"Stamina offre speranze noi cerchiamo certezze"


Parlano le famiglie dei malati che chiedono la sperimentazione sulle staminali: "Quando vedi tuo figlio soffrire, credi in ogni cura. Ma servono dati scientifici".

07 maggio 2013

Quelli che… non vogliono le staminali! Quanti interessi ci sono dietro?



In Italia il dibattito si è aperto quando il 10 aprile scorso la legge per l’uso terapeutico delle cellule staminali ai trapianti d’organo,  è stata approvata in Senato e ha riscosso notevole scalpore. Ora dovrà passare al vaglio della Camera e si cerca perciò di fare pressione affinché la legge venga bocciata. Ma di cosa si tratta nel concreto e cosa si vuole veramente impedire? Quali  interessi ci sono dietro?

03 maggio 2013

Se sei povero muori (tanto per cambiare) - Scovata a Londra la cura per il cuore ma sarà solo per i ricchi

Gli scienziati britannici stanno studiando un virus modificato che potrebbe allungare considerevolmente la vita di un cuore malato - Peccato che la cura in questione, sarebbe talmente costosa che solo i super-ricchi potrebbero permettersela...

02 maggio 2013

Thalidomide, battaglia legale degli esclusi dall’indennizzo


Elisabetta Cannone - La loro speranza adesso è legata a una visita. Quella di uno specialista, un medico legale qualificato che dica se possono iniziare la loro battaglia. Loro sono i “figli” più sfortunati del thalidomide, il farmaco tedesco della Grunenthal che li ha fatti nascere con gravi malformazioni agli arti, dopo che le loro madri lo hanno assunto in gravidanza. Sfortuna perché oltre alla patologia che li accompagnerà per tutta la vita, per lo Stato la loro data di nascita li penalizza: prima del 1959 o dopo il 1965. 

Stop alle cure oncologiche di fine vita, la Sicilia azzera i fondi


cure fine vita

di Manlio Viola


Stop alle cure ai malati oncologici terminali. La Sicilia non finanzierà più le così dette “cure palliative” o di “fine vita” abbandonando a se stessi i malati terminali che negli ultimi anni avevano potuto contare su cure per accompagnarli verso l’irreparabile limitando il dolore e garantendo loro una accettabile qualità della vita nella fase terminale e una “dignità” negli ultimi mesi di esistenza.

29 aprile 2013

L'infermiere si deve laureare, il Ministro della Sanità no. Andiamo bene ...


Laurea in Infermieristica (L) – Dm 19 febbraio 2009

Ha l’obiettivo di assicurare allo studente un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali (180 Cfu. 1 credito = 30 ore).
E’ il titolo che abilita all’esercizio professionale (sostituisce i precedenti titoli di Infermiere professionale e di diploma universitario in Scienze infermieristiche).
La durata accademicamente definita è di 3 anni.

Laurea specialistica in Scienze infermieristiche (LS) – Dm 8 gennaio 2009
Ha l’obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello avanzato per l’esercizio di attività di elevata complessità (120 Cfu).
La durata è di 2 anni.

Master di primo livello
Corso di approfondimento scientifico e alta formazione permanente e ricorrente in ambiti specifici (area critica, geriatria, pediatria, salute mentale, sanità pubblica, management infermieristico ecc.), successivo al conseguimento della laurea in Infermieristica (60 Cfu).

Master di secondo livelloCorsi di approfondimento scientifico e alta formazione permanente e ricorrente in ambiti specifici, successivo al conseguimento della laurea specialistica (60 Cfu).

Dottorato di ricercaFornisce le competenze necessarie per esercitare, presso Università, enti pubblici o soggetti privati, attività di ricerca e di alta qualificazione.

La prima regola per diventare direttore sanitario di una struttura pubblica o privata è quella di essere laureato in medicina e chirurgia e l’iscrizione all’ordine, come previsto dalla legge di istituzione del Servizio Sanitario Nazionale nr.833 del 23 dicembre 1978. Praticamente essa ha creato la figura di medico-amministratore con l’art.83 di tale legge.

Per diventare Ministro della Sanità basta il diploma del Liceo Classico
W l’Italia.
Felice Marra


Beatrice Lorenzin è il nuovo ministro della Salute, in forze al governo guidato da Enrico Letta. Succede a Renato Balduzzi ed è la quinta donna a prendere le redini di questo ministero, dopo Tina Anselmi, Maria Pia Garavaglia, Rosy Bindi e Livia Turco.

Lorenzin, 41 anni, deputata per il Popolo della Libertà, ha giurato con la squadra di governo domenica 28 aprile davanti al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nata a Roma il 14 ottobre 1971, ha il diploma di liceo classico.

27 aprile 2013

“Sanità è profitto. Si inventano nuove malattie”: La denuncia di Gino Strada



Gino Strada è un chirurgo e pacifista italiano. E’ fondatore, assieme alla purtroppo defunta moglie Teresa Sarti, dell’ONG italiana Emergency. E famoso per la sua schiettezza e per la sua sete di verità.

E’ stato ospite nella trasmissione televisiva “Che Tempo Che Fa” e, intervistato dal conduttore Fabio Fazio, ha rilasciato delle dichiarazioni che devono far riflettere.

Eccovi alcune delle sue parole: “La sanità italiana era tra le migliori ma adesso è in crisi per colpa della politica che ha inserito il profitto. Gli ospedali sono diventati delle aziende. Oggi il medico viene rimborsato a prestazione, che è una follia razionale, scientifica ed etica. Si mette il medico in condizioni di dover fare o di ambire a fare più prestazioni perché così si guadagna e quindi si inventano nuove malattie e cure, oppure si fanno interventi chirurgici inutili”.
Frasi che suscitano amarezza, tristezza e rabbia.

24 aprile 2013

Confessioni di un ex dirigente di Big Pharma (VIDEO)

John Rengen Virapen: Partito come semplice rappresentante di medicinali, è arrivato a dirigere la filiale svedese della Eli Lilly, uno dei colossi farmaceutici mondiali che compongono la cosiddetta Big Pharma. Dopo aver vissuto una vita da nababbo, dove nessun lusso gli era negato, Rengen è andato in pensione, si è sposato e ha avuto un figlio. Solo nel vedere il modo in cui la medicina ufficiale trattava suo figlio – racconta – si è reso conto della mostruosità di un meccanismo criminale di cui lui stesso aveva fatto parte per 35 anni. Da qui il suo pentimento, e la decisione di denunciare pubblicamente (tramite una serie di libri e di conferenze) la vera natura dell’industria farmaceutica. (fonte antonella.beccaria.org)


Vi proponiamo l'estratto del video (fonte 2II220I2)
Ho passato 35 anni della mia vita lavorando in un industria: l'industria farmaceutica, e loro non hanno fatto altro che annientare la popolazione di questo mondo. Perché lo fanno? Perché vogliono fare soldi, soldi, soldi ... A loro non interessa la vostra vita, gli interessa solo il loro portafoglio. A loro non interessa curare una qualunque delle vostre malattie. Sono molto più interessati nel farvi prendere delle malattie. Sono interessati ... alle "terapie sintomatiche" . Perché voi non siete dei malati, voi siete dei consumatori. Voi siete dei consumatori. E l'industria farmaceutica guadagna soldi dicendo a tutti che sono malati. Qualunque cosa vi dirò oggi non me la sono sognata di notte nè l'ho osservata da qualche parte. Sono cose che ho fatto personalmente. Io ... ho corrotto ...  il governo svedese, per ottenere l'autorizzazione per il Prozac in Svezia. Vi rendete conto? La Svezia è conosciuta come uno dei paesi più puliti e trasparenti del mondo. Hanno il Premio Nobel per la medicina Quello che non ho pensato allora, e che gli americani amano il prestigio del Premio Nobel. Ecco perché era importante per loro. Avere l'autorizzazione per il Prozac, in Svezia. Queste è una delle cose più grosse che io abbia fatto, perché la società mi aveva detto che la mia carriera poteva dipendere da questo. (John Regen Virapen)


10 aprile 2013

45505 - Emergency Italia


"Non c'è più tempo da perdere per nessun tipo di gioco di potere, per nessun motivo. Siamo un paese che ha un bisogno urgentissimo di misure concrete per il lavoro, perché è il lavoro - come dice la nostra Costituzione - la base di tutto. Solo misure urgenti per il lavoro possono forse salvare, se siamo ancora in tempo, questo paese. Poi sento tanti discorsi che non centrano l'obiettivo. Per me non c'è da inventare niente, è tutto già scritto nei principi fondamentali della nostra Costituzione, che se fossero veramente applicati è quella lì la strada da seguire: il lavoro, la tutela della salute, le cure gratuite da garantire agli indigenti, il sostegno alla scuola, perché solo l'istruzione ci può garantire un futuro. Io mi trovo davvero a disagio come Emergency a dover lavorare in questo paese, mi trovo a disagio quando guardo le facce di persone cinquantenni italiane che perdono il lavoro e che vengono da Emergency a chiedere cure odontoiatriche, o un paio occhiali, che non vengono più passati neanche a chi ha il reddito minimo. Nelle sale d'attesa degli ambulatori di Emergency oggi troviamo qualcuno che due anni fa era un nostro sostenitore e che adesso è un nostro paziente. E' una situazione brutta, di cui si parla troppo poco. E' stato un trauma anche per noi trovarci a lavorare in Italia, trovarci nel nostro paese con i cittadini italiani che ci chiedono aiuto, visto che siamo nati per aiutare le vittime di guerra, delle mine anti-uomo e siamo, nella realtà e nell'immaginario collettivo, quelli che lavorano in Afghanistan, sotto le bombe, in paesi poverissimi."

15 ottobre 2012

Manca farmaco, malato tumore si incatena

"Produzione interrotta, rimandata la cura chemioterapica"
"Sono un malato di cancro, non c'e' disponibilita' del farmaco per curarmi. Maledetta sanita''. E' lo sfogo di Antonio Favetta,59 anni, che stamani si e' incatenato davanti al reparto di Urologia dell'Umberto I a Roma.
Un anno fa la diagnosi del tumore alla vescica, l'operazione e le cure."Gli e' stato detto che doveva seguire una terapia con il Bcg - dice la figlia -. Ma il farmaco non e' disponibile. Secondo l'Agenzia del farmaco (Aifa), due aziende in Italia hanno interrotto la produzione". (ANSA)


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29 settembre 2012

Lazio, centro con 30 disabili chiude a causa dei tagli

di Silvia D’Onghia - A causa dei 150 milioni di euro in meno sulla spesa sanitaria, un centro per disabili di Cassino non ce l'ha fatta. La situazione sarà sempre più difficile per tutte le prestazione e gli enti: dai soldi dei sussidi e ai centri diurni, alla continuità terapeutica; dagli organici nei servizi ai Centri di Salute Mentale fino ai piani di zona.

“Quando Chiara saliva sul pulmino, per prima cosa mi sedevo dieci minuti. Avevo bisogno di riposarmi. Poi tornavo a casa e mi dedicavo agli altri figli, oppure ai miei genitori di 80 anni. O qualche volta mi concedevo persino il lusso di una vetrina. Ora non so più dove sbattere la testa”. La signora Ivana Russo è un fiume in piena. Cinquantenne, moglie di un macchinista in pensione e madre di tre figli. Abitano in un piccolo centro della provincia di Frosinone, Pontecorvo, a due passi da Cassino. Chiara è la primogenita: “Ha avuto problemi durante il parto, 30 anni fa”. Chiara ha una grave disabilità: “È aggressiva, ha bisogno di continua assistenza, a casa spacca tutto. Io l’ho presa come una missione, mi aiuta tanto la fede. Ma sono stanca, e soprattutto ora che il centro ha chiuso non so più come fare. E io sono fortunata: ci sono mamme che hanno tentato il suicidio”.

21 settembre 2012

Usa, maximulte a 26 “major” dei farmaci: “Medicinali ingannevoli e dannosi”

Negli ultimi tre anni 26 aziende di medicinali sono state sanzionate per un totale di 11 miliardi di dollari. L'ultimo caso è della Glaxo, condannato a pagare 3 miliardi di dollari per la più grossa frode sanitaria americana: tra l'altro un "anti diabete" può causare ictus e infarto.

di Marco Quarantelli - La lista è lunga, dei giganti non manca nessuno: GlaxoSmith-Kline, Abbott, Pfizer, AstraZeneca, Novartis e non solo. Le accuse sono pesantissime, rientrano nella sfera dei “comportamenti criminali”: promozione di farmaci per curare malattie per le quali non sono stati autorizzati, tangenti, pubblicità ingannevole. In altri casi le aziende non hanno reso pubbliche informazioni sulla sicurezza o sugli effetti collaterali di alcuni medicinali o ne vendevano altri senza fornire la prova scientifica della loro efficacia. Per questo soltanto negli ultimi tre anni negli Stati Uniti le 26 case farmaceutiche più importanti del pianeta sono state multate per complessivi 11 miliardi di dollari. Lo dice una ricerca pubblicata dal New England Journal of Medicine.

08 giugno 2012

"Sanità negata per 9 milioni di italiani" Allarme nel rapporto-salute Censis


I tagli al servizio sanitario pubblico riducono l'assistenza e costringono sempre più i malati a rivolgersi alle strutture private: + 25,5% negli ultimi 10 anni. Ma i troppi che non possono permetterselo rinunciano alle cure. La proposta di rilanciare la sanità integrativa.

23 marzo 2012

Censis. Sanità peggiorata per il 29% degli italiani

L’accentuarsi delle differenze regionali (35,2%) e l’interferenza della politica sulla qualità della sanità (35%) sono le paure maggiori dei cittadini. I dati al centro della Tavola rotonda promossa oggi dall’Associazione parlamentare per la tutela del diritto alla prevenzione e da AboutPharma.

Gli italiani sono preoccupati per loro salute. E lo sono sempre di più. Emerge chiaramente dal capitolo Welfare e Salute del 45° Rapporto sulla situazione sociale del Paese del Censis, sui cui risultati si sono confrontati oggi politici ed esperti del settore riuniti al Senato per la Tavola Rotonda promossa dall’Associazione Parlamentare per la Tutela e la Promozione del Diritto alla Prevenzione e da AboutPharma.

Il tema delle risorse rappresenta chiaramente uno degli snodi nevralgici della questione, ed il rischio più rilevante è che l’unica direttrice degli interventi di riforma sia quella della razionalizzazione economica che non necessariamente porta ad una ottimizzazione del sistema. Oggi, in sanità è ancora evidente il divario di performance regionali, tanto che nelle Regioni del Mezzogiorno è più alta la percentuale di cittadini che parla di un peggioramento negli ultimi due anni: sono sempre più le persone che valutano come inadeguati gli ospedali, i laboratori di analisi, i medici specialisti e gli uffici delle Asl. L’accentuarsi delle differenziazioni regionali (35,2%) e l’interferenza della politica sulla qualità della sanità (35%) sono le paure maggiori dei cittadini per il futuro della loro salute.

“Bisogna dare risposta alle attese della gente, cercare dove possibile di venire incontro alle loro richieste che sono per noi tutti molto importanti, ma per poter far questo sarà indispensabile, che già da ora, le cose comincino a cambiare”, ha affermato il senatore Antonio Tomassini, Presidente XII Commissione Igiene e Sanità del Senato e Presidente dell’Associazione Parlamentare per la Tutela e la Promozione del Diritto alla Prevenzione intervenendo alla tavola rotonda. “Le dinamiche del Servizio sanitario regionale – ha aggiunto - dovranno garantire fattivamente entrambe le esigenze della popolazione: sostenibilità finanziaria e a tutti i cittadini, di qualunque Regione essi siano, la migliore qualità possibile”.

Tra i risultati evidenziati emerge come le donne dichiarino condizioni di salute buone in quote sistematicamente inferiori rispetto ai maschi, anche perché oberate dal lavoro di cura e di assistenza: le caregiver, specie nei casi più gravi di non autosufficienza, sono soprattutto donne che molto spesso assumono il carico assistenziale da sole, pagando talvolta con problemi psicologici e di salute. “Sulla condizione di salute al femminile – ha messo in luce Concetta Maria Vaccaro, responsabile del Welfare e Salute del Censis - pesano ancora situazioni strutturali di diseguaglianza sociale, come gli alti tassi di disoccupazione e i bassi livelli di reddito e le donne subiscono anche il contraccolpo della squilibrata distribuzione del lavoro di cura in termini di rischio psico-sociale e sanitario. Le casalinghe sono, subito dopo i ritirati dal lavoro (più anziani), la componente della popolazione che denuncia condizioni di salute peggiori. E nelle giovani donne incidono anche stili di vita più rischiosi, quali fumo e alcool, o la minore attività fisica”.

Nel corso dell’incontro si è anche dibattuto sul fatto che negli ultimi anni i redditi da pensione hanno fornito un contributo importante alle finanze di figli e nipoti alle prese con la crisi economica attuale. Questa forma di solidarietà intergenerazionale è però destinata a conoscere una brusca frenata nei prossimi anni: le pensioni erogate dal sistema obbligatorio pubblico saranno più basse di quelle attuali e, soprattutto, sarà indispensabile rimanere più a lungo nel mondo del lavoro per maturarne il diritto. “Tutta la popolazione – ha commentato Vaccaro - sembra però sostanzialmente inconsapevole di quello che sarà il livello reale di copertura garantito dal sistema pubblico, e anche per questo si registrano bassi livelli di adesione alla previdenza integrativa ed anche una scarsa propensione a farlo nel futuro. Nello stesso tempo i lavoratori più giovani e gli autonomi, quelli più colpiti dall’instabilità lavorativa attuale, hanno percorsi contributivi più deboli ma nella maggior parte dei casi non possono permettersi di sottoscrivere strumenti integrativi. Insomma – ha concludo Vaccaro -, l’equilibrio nei conti della previdenza pubblica non ci salverà dalla caduta del reddito degli anziani di domani, che con ogni probabilità dovranno fronteggiare i loro bisogni sanitari e assistenziali senza neanche poter contare sull’autogestione familiare”.

fonte http://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=8080

Impaginazione a cura di Raimondo by Niente Barriere

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