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25 maggio 2016
ONU: forti criticità e richieste di spiegazioni per la mancata attuazione della Convenzione ONU da parte dell’Italia
21 settembre 2011
Giornata Internazionale della Pace e della non violenza
Oggi è la Giornata Internazionale della pace. Questa è stata istituita il 30 novembre 1981 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 36/67. Dal 2002, nella giornata, scatta l'impegno per il "Cessate il fuoco".
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dichiarò che la Giornata dedicata alla Pace sarebbe stato osservato il terzo giovedì di settembre ogni anno invitando tutte le Nazioni e le persone a cessare le ostilità durante quel giorno. La risoluzione invita tutti gli stati membri, organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite, organizzazioni regionali e non governative ed individui a commemorare la Giornata, educando le genti e i popoli alla pace globale.
Grazie ad una campagna di Jeremy Gilley e della organizzazione Peace One Day il 7 settembre del 2001, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la risoluzione 55/282 che affermava che a partire dal 2002 la Giornata Internazionale della Pace sarà celebrata il 21 settembre di ogni anno, e questo sarebbe diventato il giorno del "Cessate il Fuoco".
10 settembre 2010
Convenzione ONU, l'Italia resta a guardare
Dunque ci siamo riusciti. L’Italia ce l’ha fatta a non entrare nel Comitato delle Nazioni Unite per il monitoraggio della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità come spiega bene la Fish, in modo molto educato, nel suo nuovo sito www.fishonlus.it. Abbiamo così risparmiato un sacco di soldi. Biglietti d’aereo per New York per un nostro membro, che magari aveva bisogno anche di un accompagnatore. E poi le riunioni in giro per il mondo, ma scherziamo? Non sono tempi di vacche grasse, tanto meglio starsene a casa, e ridurre la spesa per le pensioni di invalidità e per gli assegni di accompagnamento. Il Comitato Onu è stato allargato da 12 a 18 membri, aspettavamo questa riunione di settembre, pensando che tutto il lavoro fatto per ratificare la Convenzione Onu anche in Italia, facendola diventare legge dello Stato, fosse la premessa per mettere anche il nostro Paese in prima linea nella lotta per l’affermazione dei diritti di cittadinanza dei disabili di tutto il mondo. Anche perché – a dire il vero – qualcosa da dire ce l’abbiamo, con trent’anni più o meno di leggi “illuminate” e di lavoro delle associazioni. E non ci mancavano neppure le persone da candidare. Qui non faccio i nomi, perché è inutile. Ma ricordo la foto con Giampiero Griffo accanto all’allora ministro Ferrero, nel momento della firma della Convenzione Onu a New York. E so bene che Griffo e altri hanno partecipato attivamente alla stesura del testo della Convenzione.Pazienza, peccato, sarà stata una dimenticanza, vero? D’altra parte quando il Governo è così impegnato sui problemi del Paese, si capisce: poverini, come fanno a occuparsi anche di una quisquilia come questa? Che sarà mai un Comitato dell’Onu?
di Franco Bomprezzi
Fonte: FrancaMente il Blog senza barriere su Vita Blog
07 agosto 2010
Le Nazioni Unite (l’ONU) dichiarano l’acqua un diritto dell’uomo

C'è una notizia molto importante di qualche tempo fa che mi è sfuggita, e che stamattina vi propongo.
Mercoledì 28 luglio è stata approvata dall'ONU (122 voti a favore, 41 astenuti e 0 contrari) una risoluzione dal titolo “Il Diritto Umano all’Acqua e all’igiene”. Un voto storico che riconosce l’acqua come un diritto fondamentale dell'uomo. Si tratta di una risoluzione politica che non ha un valore normativo, ma che rende felici quanti si battono da tempo per il riconoscimento del diritto di ogni essere umano ad accedere all’acqua.
Leggi la risoluzione (tradotta in sei lingue) su
www.acquabenecomune.org
A questo post inserisco un video che testimonia cosa accadde in Bolivia a Cochabamba nel 2000. La Bechtel Corporation di San Francisco, con l'appoggio della Banca Mondiale che aveva promesso un prestito alla Bolivia, ottenne dal governo boliviano la privatizzazione di tutte le risorse idriche. I Boliviani, gli abitanti di Cochabamba, non ci starono e ci fu una sollevazione popolare che per fortuna fece tornare sui suoi passi il Governo Boliviano. Una storia questa che ci dovrebbe far riflettere e che ci indica la strada da seguire. Il video è stato messo in Rete da KeenManu88.
un saluto a tutti da Raimondo e Buona Giornata
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