di Pascual Serrano | da www.rebelion.org
traduzione a cura di Marx21.it
I paesi dell'Unione Europea, non dimentichiamo premiata con il Nobel della Pace, non hanno sostenuto il 13 giugno al Consiglio dei Diritti Umani dell'ONU, a Ginevra, la risoluzione sulla promozione del diritto alla pace, patrocinata da sedici paesi membri del Consiglio.
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21 giugno 2013
16 maggio 2012
C’è qualche Paese al mondo che non ha l’esercito?
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| Anfibi dell'esercito americano - © Ocean/Corbis |
Europa
- Andorra, che è difesa da Spagna e Francia;
- Islanda, che tuttavia fa parte della Nato;
- Liechtenstein, che ha abolito le forze armate nel 1868 per i costi troppo elevati ed è difeso dalla Svizzera;
- Principato di Monaco, che viene difeso dalla Francia, e Vaticano le cui guardie svizzere hanno il solo compito di proteggere la figura del papa.
- Costarica, Paese notoriamente pacifista e sede dell’Università della pace delle Nazioni Unite;
- Barbados, Saint Vincent e Grenadine, Santa Lucia e Saint Kitts & Nevis, che hanno i loro eserciti ma solo per utilizzo interno;
- Dominica, dal 1981;
- Grenada che è priva dell’esercito da quando nel 1983 venne invasa dagli Usa;
- Panama, dal 1990;
- Haiti, dal 1995.
- Isole Marshall, Palau e Micronesia sono difese dagli Usa;
- Nauru dall’Australia;
- Samoa dalla Nuova Zelanda;
- Le Isole Salomon, Kiribati, Tuvalu e Vanuatu non hanno trattati di difesa con alcuna nazione.
- Qui Mauritius è l’unico Stato senza forze armate.
- Qui nessuna nazione è priva di esercito.
http://www.focus.it/
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08 marzo 2012
Video accusato di razzismo, Bruxelles lo ritira. Voleva trasmettere messaggio pace, ma effetto opposto.
Il video della Commissione Europea
accusato di razzismo (fonte youtube).
BRUXELLES - Un video che nelle intenzioni di Bruxelles doveva esprimere un messaggio di “pace e armonia”, ma che finisce per essere accusato di razzismo costringendo la Commissione europea a ritirarlo in fretta e furia. E’ la fine fatta da una breve clip realizzata dall’esecutivo comunitario in cui una ragazza vestita con una tuta gialla nella stile del film di Tarantino “Kill Bill” viene affrontata da tre maestri di arti marziali: un cinese, un indiano e un brasiliano.
La donna, nonostante l’aria per niente conciliante degli avversari, riesce a mantenere la calma: chiude gli occhi per un istante e si moltiplica circondando i guerrieri di altri undici suoi “cloni”. Tutti si siedono, i guerrieri scompaiono e le donne si trasformano in dodici stelle gialle, tante quante quelle della bandiera europea. Chiude il video una breve frase: “Più siamo, più forti siamo”.
“La clip era indirizzata a un pubblico giovane e le reazioni erano state positive”, spiega in una nota il direttore generale per l’Allargamento della Commissione Ue, Stefano Sannino. Si intendeva rappresentare le abilità di maestri di alcune arti marziali – kung fu, capoeira e kalaripayattu – per poi concludere il video con un messaggio di “rispetto reciproco”. Sannino si rammarica per il fatto che l’iniziativa possa essere stata percepita come “razzista” e si scusa dunque “con tutti colori che si fossero sentiti offesi”. A causa delle polemiche, l’esecutivo comunitario “ha deciso di fermare immediatamente la campagna e ritirare il video”.
La versione integrale di questo articolo è presente sul sito
http://www.ansa.it/
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21 settembre 2011
Giornata Internazionale della Pace e della non violenza
Oggi è la Giornata Internazionale della pace. Questa è stata istituita il 30 novembre 1981 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 36/67. Dal 2002, nella giornata, scatta l'impegno per il "Cessate il fuoco".
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dichiarò che la Giornata dedicata alla Pace sarebbe stato osservato il terzo giovedì di settembre ogni anno invitando tutte le Nazioni e le persone a cessare le ostilità durante quel giorno. La risoluzione invita tutti gli stati membri, organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite, organizzazioni regionali e non governative ed individui a commemorare la Giornata, educando le genti e i popoli alla pace globale.
Grazie ad una campagna di Jeremy Gilley e della organizzazione Peace One Day il 7 settembre del 2001, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la risoluzione 55/282 che affermava che a partire dal 2002 la Giornata Internazionale della Pace sarà celebrata il 21 settembre di ogni anno, e questo sarebbe diventato il giorno del "Cessate il Fuoco".
08 maggio 2008
Fiera Internazionale del Libro (8/14 Maggio)
Questa mattina il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inaugurato la Fiera Internazionale del Libro di Torino (8 - 12 Maggio 2008). La Fiera quest'anno ha come ospite d'onore lo Stato d'Israele. Questa decisione ha provocato in questi giorni, anche oggi, tante polemiche con manifestazioni dei Centri Sociali e delle Associazioni Pro-Palestina.
Napolitano, nel suo discorso, ha condannato la strumentalizzazione politica di questi giorni dicendo: "Si tratta di un contesto e di un clima che non possono essere turbati e deviati da contese politiche o da intrusioni pretestuose - ha dichiarato - i valori essenziali che la Fiera esprime è quella del confronto e del dialogo tra culture, posizioni di pensiero, esperienze creative". E inoltre ha ribadito che "non c'è dialogo se si muove dal rifiuto della legittimità dello Stato di Israele, delle ragioni della sua nascita e del suo diritto a esistere nella pace e nella sicurezza".
Napolitano ha concluso il suo intervento citando un saggio contro il fanatismo di Amos Oz: "Se fossi europeo starei attento a puntare il dito contro qualcosa o qualcuno. Non dovete scegliere di essere pro Israele o pro Palestina, dovete essere per la pace".

In questi giorni alla Fiera saranno presenti alcuni dei più grandi protagonisti della letteratura mondiale: l’americano Gore Vidal, lo sloveno di Trieste Boris Pahor, ultranovantenne tra i massimi testimoni e interpreti della Shoah; Javier Marías, che riceverà il Premio Alassio Internazionale; il poeta francese Yves Bonnefoy, il finlandese Aarto Paasilinna, le americane Susan Vreeland e Geraldine Brooks, bestelleristi come l’americano Clive Cussler e il barcellonese Ildefonso Falcones; lo spagnolo Ignacio Paco Taibo II; il portoghese José Rodriguez Dos Santos, l’americano Joe Lansdale, i francesi Philippe Forest, Gilles Leroy e André Michaux; il tedesco Arno Geiger con il suo romanzo «anti-familiare» vincitore del Deutscher Buchpreis 2005.
Per approfondire:
http://www.fieralibro.it/
Napolitano, nel suo discorso, ha condannato la strumentalizzazione politica di questi giorni dicendo: "Si tratta di un contesto e di un clima che non possono essere turbati e deviati da contese politiche o da intrusioni pretestuose - ha dichiarato - i valori essenziali che la Fiera esprime è quella del confronto e del dialogo tra culture, posizioni di pensiero, esperienze creative". E inoltre ha ribadito che "non c'è dialogo se si muove dal rifiuto della legittimità dello Stato di Israele, delle ragioni della sua nascita e del suo diritto a esistere nella pace e nella sicurezza".
Napolitano ha concluso il suo intervento citando un saggio contro il fanatismo di Amos Oz: "Se fossi europeo starei attento a puntare il dito contro qualcosa o qualcuno. Non dovete scegliere di essere pro Israele o pro Palestina, dovete essere per la pace".
In questi giorni alla Fiera saranno presenti alcuni dei più grandi protagonisti della letteratura mondiale: l’americano Gore Vidal, lo sloveno di Trieste Boris Pahor, ultranovantenne tra i massimi testimoni e interpreti della Shoah; Javier Marías, che riceverà il Premio Alassio Internazionale; il poeta francese Yves Bonnefoy, il finlandese Aarto Paasilinna, le americane Susan Vreeland e Geraldine Brooks, bestelleristi come l’americano Clive Cussler e il barcellonese Ildefonso Falcones; lo spagnolo Ignacio Paco Taibo II; il portoghese José Rodriguez Dos Santos, l’americano Joe Lansdale, i francesi Philippe Forest, Gilles Leroy e André Michaux; il tedesco Arno Geiger con il suo romanzo «anti-familiare» vincitore del Deutscher Buchpreis 2005.
Folta anche la rappresentanza degli autori italiani, tra narratori e saggisti, nomi famosi ed emergenti: Milena Agus, Magdi Allam, Ritanna Armeni, Lorenzo Beccati, G.M. Bellu, Enzo Bianchi, Caterina Bonvicini, Anna Bravo, Enrico Brizzi, Pietrangelo Buttafuoco in dialogo con Afef, Giorgio e Caterina Calabrese, Mario Calabresi, Riccardo Calimani, Flavio Caroli, Leonardo Coen, Mauro Covacich, Guido Davico Bonino, Giacomo Dacquino, Andrea De Carlo, Diego De Silva, Claudio Di Consoli, Giorgio Faletti, Giovanni Floris, Massimo Gramellini, Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Luigi Guarnieri, Giordano Bruno Guerri, Loredana Lipperini, Letizia Lerro, Marco Lodoli, Andrej Longo, Carlo Lucarelli, Dacia Maraini, Gianni Oliva, Valeria Parrella, Lidia Ravera, Ermanno Rea, Elisabetta Rasy, Antonio Rezza, Carmen Lasorella, Eugenio Scalfari, Flavio Soriga, Corrado Stajano, Gian Antonio Stella con Marco Rizzo che presentano il loro nuovo libro, poi Cinzia Tani e Andrea Vitali.
Tra i saggisti stranieri, Luce Irigaray, psicoanalista e filosofa, Corinne Maier (No Kids), il demografo libanese Youssef Courbage, che avanza una tesi controcorrente sull’evoluzione delle società arabe.
Dario Fo discuterà con Mario Tozzi e Cesare Martinetti delle sue recenti battaglie ambientali, mentre Tullio De Mauro ed Edoardo Sanguineti terranno due lezioni sui problemi della traduzione, nell’ambito del ciclo di incontri dedicati appunto ai traduttori letterari.
Mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, terrà una lezione sulla bellezza della parola, in occasione della nuova traduzione della Bibbia.
Enzo Bianchi viaggia tra i «popoli del libro» con la scrittrice-fotografa Monika Bulaj.
Infine Max Pezzali, il pianista Giovanni Allevi ed Elisa si presenteranno al Lingotto nelle vesti inedite di autori di libri.
Tra i saggisti stranieri, Luce Irigaray, psicoanalista e filosofa, Corinne Maier (No Kids), il demografo libanese Youssef Courbage, che avanza una tesi controcorrente sull’evoluzione delle società arabe.
Dario Fo discuterà con Mario Tozzi e Cesare Martinetti delle sue recenti battaglie ambientali, mentre Tullio De Mauro ed Edoardo Sanguineti terranno due lezioni sui problemi della traduzione, nell’ambito del ciclo di incontri dedicati appunto ai traduttori letterari.
Mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, terrà una lezione sulla bellezza della parola, in occasione della nuova traduzione della Bibbia.
Enzo Bianchi viaggia tra i «popoli del libro» con la scrittrice-fotografa Monika Bulaj.
Infine Max Pezzali, il pianista Giovanni Allevi ed Elisa si presenteranno al Lingotto nelle vesti inedite di autori di libri.
Per approfondire:
http://www.fieralibro.it/
06 maggio 2008
Una mano per dire stop a tutte le guerre
Lo sapete che è in fase di realizzazione la più grande immagine-mosaico contro la guerra mai realizzata? Ebbene si, ma la cosa più importante è che i promotori hanno bisogno di una ...mano!
Anzi hanno bisogna di tutte le nostre mani! Ciascuno di noi è importante e solo con il nostro aiuto sarà possibile realizzare questo progetto. Dalla diversità e dalla molteplicità nasce la collaborazione, non solo violenza! Con internet possiamo dimostrare che siamo in tanti a volerlo!
Come partecipare - È semplicissimo. Scansiona (o fotografa) la tua mano ed inviala a stopthewarwithyourhand@gmail.com. Fallo anche tu in modo creativo, in modo da renderti distinguibile. Puoi inserire i tuoi dati per essere ricordato e menzionato, ma puoi anche inviare la tua mano in modo completamente anonimo. Sono tantissime le persone sparse nel mondo che hanno già aderito a questo progetto. Tutti hanno un solo grande desiderio: fermare la guerra con le nostre mani e dimostrare che la diversità non è motivo di scontro ma occasione di collaborazione!
Anzi hanno bisogna di tutte le nostre mani! Ciascuno di noi è importante e solo con il nostro aiuto sarà possibile realizzare questo progetto. Dalla diversità e dalla molteplicità nasce la collaborazione, non solo violenza! Con internet possiamo dimostrare che siamo in tanti a volerlo!
Come partecipare - È semplicissimo. Scansiona (o fotografa) la tua mano ed inviala a stopthewarwithyourhand@gmail.com. Fallo anche tu in modo creativo, in modo da renderti distinguibile. Puoi inserire i tuoi dati per essere ricordato e menzionato, ma puoi anche inviare la tua mano in modo completamente anonimo. Sono tantissime le persone sparse nel mondo che hanno già aderito a questo progetto. Tutti hanno un solo grande desiderio: fermare la guerra con le nostre mani e dimostrare che la diversità non è motivo di scontro ma occasione di collaborazione!
Per informazioni e per vedere le foto inviate: http://www.stopthewarwithyourhand.org
In basso l'immagine - mosaico che il sito
http://www.stopthewarwithyourhand.org/
mi ha inviato dopo la mia partecipazione al progetto.
Partecipate anche voi!


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