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21 febbraio 2015

Per interventi di guerra i soldi ci sono

Renzi stanzia 132 milioni di euro “per combattere l’Isis” e 126 milioni per l’Afghanistan Il Governo Renzi ha stanziato 132,7 milioni per i primi 9 mesi del 2015 “per la partecipazione di personale militare alle attivita’ della coalizione internazionale di contrasto alla minaccia terrororistica” dell’Isis. Lo si legge nel comunicato del Consiglio dei Ministri di ieri.
Diminuiscono, invece, i soldi per le missioni in Afghanistan: dai 183,6 milioni per gli ultimi 6 mesi del 2014 ai 126,4 milioni per i primi 9 mesi del 2015. I soldi del 2015 andranno in Afghanistan alle missioni Rsm ed Eupol. Cessa, invece, la missione Isaf.

27 maggio 2013

Il massacro di bambini



Physicians for Human Rights diffonde un rapporto agghiacciante su una strage di rohingya in Myanmar. 
Il regime ha approfittato persino dell’ultimo ciclone che si è abbattuto sul paese per sloggiare la minoranza musulmana.

08 maggio 2013

Siamo in guerra ma pochi lo sanno...


Diceva Albert Einstein: " Non so con quali armi si combatterà la terza guerra mondiale, ma la quarta si combatterà con la clava." Persino il genio creatore della Teoria della relatività non aveva compreso quanto fosse relativo il concetto di "guerra" e quanto subdolo e cinico potesse essere un Potere che voleva mantenersi al potere.

07 maggio 2013

Congo: Un olocausto taciuto in nome del profitto

Quello avvenuto in Congo può essere considerato il più grande olocausto dell’era contemporanea, taciuto al mondo e alla storia, perpetrato dalle grandi multinazionali dell’elettronica che permettono atroci crimini pur di estrarre il MIRACOLOSO COLTAN. Le compagnie che fanno uso di minerali rari e semiconduttori, hanno sostenuto e finanziato un etnocidio di oltre 8 milioni di morti nell’Africa centro-occidentale.

06 maggio 2013

Italia: altri 22 miliardi per le Armi


Dopo gli F-35, altri 22 miliardi di euro per le spese militari
E' questa la cifra sbalorditiva che, in barba alla crisi, le Forze Armate italiane si apprestano ad impiegare per la cosiddetta digitalizzazione dell'Esercito, un record che batte persino le stime per l'acquisto dei famosi F-35 (14 miliardi di euro).

05 maggio 2013

Siamo già in guerra, ma speriamo tocchi prima a loro


C’è una guerra in atto. Terroristi in giacca e cravatta fanno annunci, programmano azioni di carta e mietono vittime. Barclays, Deutsche Bank e Jp Morgan hanno investito massicciamente nel settore delle commodities agricole, negli ultimi anni, per sfidare Goldamn Sachs e Morgan Stanley: queste cinque banche controllano il 70% degli scambi sui prodotti agricoli in tutto il mondo.

02 maggio 2013

L’Italia in crisi non rinuncia al drone killer


Dev'essere il fascino del mostro. Ne abbiamo scritto la scorsa settimana ricevendo richieste di altre informazioni. Aggiornamento sui Droni assassini. 


Di Ennio Remondino -

Identifichiamo il killer. In questa caccia immaginaria alla macchina assassina, innanzitutto, come veri sbirri, dobbiamo avere l'esatta identità. Immaginiamo un rapporto Fbi (da telefilm made in Usa), e subiamo un po' d'anglo-americano. Nome: MQ-9 Reaper. Ruolo: Unmanned combat air vehicle. Nazionalità: United States. Genitori: General Atomics Aeronautical Systems. Data di nascita: 2 February 2001. Servizio militare: 1 May 2007. Forze armate servite: United States Air Force; U.S. Customs and Border Protection; Royal Air Force; Aeronautica Militare italiana. Caspita, dopo americani ed inglesi ci siamo noi italiani! Il dubbio emerge proseguendo negli accertamenti da banale uso di internet. Le parole chiave -a nostro avviso- sono queste: «The MQ-9 is the first hunter-killer UAV designed for long-endurance, high-altitude surveillance». Anche senza aver frequentato l'accademia militare di Annapolis la definizione di "cacciatore-assassino" dice tutto.

Chi conta balle. Quotidiani del febbraio 2008. "Italia acquisirà 4 UAV Predator B/Reaper" titola qualcuno. Leggi e vieni a sapere che "La IV Commissione Difesa della Camera ha approvato l'acquisizione di 4 UAV (Unmanned Aerial Vehicle) Predator B di General Atomics, compreso il pacchetto di sensori, sistemi di controllo a terra e supporto logistico". Per gli appassionati della materia, altri dettagli: "I velivoli si andranno ad aggiungere ai 5 Predator A acquistati nel 2004 dall'Aeronautica Militare (di cui uno perso in fase di addestramento, perdita ripianata da un ordine per 2 velivoli effettuato nel 2005) di base ad Amendola presso il 28° Gruppo Velivoli Teleguidati del 32° Stormo, 3 dei quali attualmente stanziati a Herat, in Afghanistan, per compiti di ricognizione, scorta sorveglianza e intelligence [.]". Sorveglianza, intelligence e, quindi, niente armi. Parrebbe. L'allora sottosegretario alla Difesa garantisce: l'eventuale opzione armi passerà per il Parlamento.

Tutti un po' distratti. Mai parlato di armi da montare sugli italici "cacciatori-assassini". Almeno in nessuna aula parlamentare. Eppure le fonti americane, solitamente precisine e disinvolte in fatto di armi, ci dicono, «On 30 May 2012, it was reported that U.S. plans to sell kits to arm Italy's six Reapers with Hellfire missiles and laser-guided bombs». Vale a dire che l'Italia ha ordinato, assieme a sei assassini tecnologici (e qui i numeri paiono già quelli di una lotteria: 4, 5, 6?), anche i kit per armare i Reapers con missili Hellfire e bombe a guida laser. Voglie occultate di potenza. Come la decisione del governo 'tecnico' di usare i quattro aerei Amx della base italiana di Herat non più per semplice ricognizione. Finora, in caso di necessità di 'supporto aereo' in soccorso a truppe a terra in difficoltà, erano sempre intervenuti i nostri elicotteri Mangusta A-129 con i loro missili Tow e i loro micidiali cannoni rotanti da 500 colpi al minuto. Qualche contraddizione costituzionale si affaccia.

Spara e dimentica. Lasciando da parte le questioni etico-giuridiche, scegliamo la strada oggettiva dei fatti. Curiosando, scopriamo che uno di quegli assassini volanti costa, come dicono loro, " Us$ 36.8 million". Più o meno 29 milioni di euro. Una bella somma per l'Italia della Cassa Integrazione da rifinanziare. Altrettanto inquietante l'intenzione di guerra, la scelta di colpire che è propria della dotazione stessa di un certo tipo di armamento. L'AGM-114 Hellfire -andiamo a scoprire- è un missile anticarro, nato per dotare gli elicotteri di capacità d'attacco contro veicoli corazzati. L'acronimo HELLFIRE, scelto anche per il suo significato evocativo di "fuoco infernale", sta per HELicopter Launched FIre and foRgEt, missile elilanciato "spara e dimentica". Il pilota individua il bersaglio, lo inquadra con la guida laser, schiaccia il bottone e quel piccolo siluro di un metro e largo un palmo ammazza per te. Costo di affezione tra 68.000$ e 122.000$ circa. L'uno ovviamente.

Droni alla siciliana. Dalle rivelazioni del New York Times sulla scelta statunitense di far diventare la base Nato di Sigonella, "Capitale" per i suoi attuali 7500 droni in servizio, passiamo al dettaglio del telecomando dei robot assassini. Ricordate la polemica sulle due antenne alte 149 metri e tre grandi parabole dal diametro di oltre 18 metri in Sicilia? Il sistema di telecomunicazioni satellitari della marina Usa, il Muos (Mobile User Object System), dotato di cinque satelliti geostazionari e quattro stazioni di terra. Ecco a voi il super telecomando planetario per quei killer per aria. Furono battaglie pacifiste ed ecologiste a Niscemi, a Sud della provincia di Caltanissetta, verso la Piana di Gela, al confine con l'estremità occidentale delle province di Catania e Ragusa. Per quella fabbrica di impulsi radio c'era l'Ok del Governo e dell'ex governatore siciliano Raffaele Lombardo. Ora il neogovernatore Rosario Crocetta sospende le autorizzazioni, sperando non sia stato troppo audace.

Spiccioli e supermercato. Certo, parlare di questa sofferente Italia che si arma quasi di nascosto per andare a buttar via mezzi e sacrifici umani in Afghanistan, appare quasi caricaturale rispetto alla dimensione del problema armi nel mondo. I dati resi pubblici oggi dal Sipri, il centro ricerche per la pace di Stoccolma, ci dice che, nel 2012, i Governi di tutto il mondo hanno speso l'esorbitante cifra di 1750 miliardi di dollari per mantenere le proprie strutture militari. Armi, apparato militare e il suo complessivo mantenimento. Veniamo così a sapere che il nostro Paese "cresce", unico caso di sviluppo attuale oltre le vendite di vino: dopo un anno di assenza per il sorpasso brasiliano, torniamo nei primi 10 posti della lista di chi spende di più per armamenti. Podio per Stati Uniti, Cina e Russia. L'Italia, soltanto decima, dai conti dell'istituto svedese viaggia sui 34 miliardi di dollari, con qualche pasticcio di cambio con l'euro. Ma nel 2013 promette ufficialmente di crescere!

Fonte: http://www.globalist.it/

leggi anche
Voltafaccia atomico di Obama
L'umanità continua a sviluppare armi di auto-distruzione di massa 

27 aprile 2013

Il mondo continua ad investire sulla guerra

di Francesco Vignarca - 23 Aprile 2013 - Il totale della spesa militare mondiale (1750 miliardi di dollari equivalenti al 2.5% del PIL mondiale) costituiscono il massimo storico dal punto di vista del totale nominale, ma sperimentano per la prima volta dal 1998 una leggera decrescita in termini reali: 0,5% in meno rispetto all’anno scorso.

Per il SIPRI, nel 2012, i Governi di tutto il mondo hanno speso 1750 miliardi di dollari per mantenere le proprie strutture militari. Sono state rese note in queste ore, come ogni anno, le stime dell'Istituto svedese che tiene sotto controllo gli investimenti e le spese correnti dei bilanci pubblici relative alle forze armate, ai ministeri per la difesa e alle acquisizioni di armamenti. Il nostro paese ritorna, dopo un anno di assenza per il sorpasso brasiliano, nei primi 10 posti della lista. Il totale della spesa militare mondiale (i già ricordati 1750 miliardi di dollari equivalenti al 2.5% del PIL mondiale) costituisce il massimo storico dal punto di vista del totale nominale, ma sperimenta per la prima volta dal 1998 una leggera decrescita in termini reali: 0,5% in meno rispetto all'anno scorso.

26 aprile 2013

Pakistan, bambini kamikaze addestrati alla guerra



In Pakistan il fenomeno dei baby soldati continua a crescere in modo inarrestabile ormai da diversi anni. Hanno l’età in cui i bambini occidentali abbandonano i cartoni animati per passare ai videogiochi, vanno a scuola e fanno i compiti a casa dei loro amichetti. Ma per questi fanciulli di sette, dieci o dodici anni, la guerra non è più un gioco, ma una terribile realtà, fatta di sangue, odio e morte. Soltanto pochissimi si arruolano volontariamente, sia per povertà che per avere una chance di sopravvivenza in più rispetto a chi non imbraccia il fucile, mentre la maggior parte viene rapita dalle proprie famiglie durante i raid compiuti nei villaggi dalle milizie talebane.


03 aprile 2013

L'umanità continua a sviluppare armi di auto-distruzione di massa

La storia ci insegna che, da quando è comparso sul pianeta Terra, l'uomo ha dedicato grandi sforzi intellettuali e ingenti risorse per lo sviluppo di strumenti per la distruzione delle persone. Da sempre, menti brillanti sono state “sprecate” nel trovare nuovi approcci al problema di come trovare nuovi modi per il totale annientamento del nemico.

La radice perversa che abita la mente dell'uomo farà sì che questa predilezione per la cultura della morte e della prevaricazione rimanga ancora a lungo presente nella storia dell'uomo. Ma, se in passato la preferenza è stata data a munizioni sempre più potenti, oggi l'interesse militare è posto sulle armi di precisione.

Infatti, in una cultura che tende a giustificare la guerra come “necessaria”, ci si nasconde dietro al paravento delle armi “etiche”: perchè uccidere decine di persone innocenti con i frammenti di potenti bombe pesanti, quando si ha la necessità di eliminare un solo soldato?

25 settembre 2012

LAVORARE PER LA PACE - Perché fai la guerra papà

di Davide Ragozzini - Il primo passo per cambiare qualcosa che non ci sta bene è creare con la mente un’alternativa, immaginare concretamente l’oggetto desiderato. La pace, un mondo nuovo e più giusto, costruito sulla condivisione e sulla cooperazione, forse sta iniziando a delinearsi perché, sempre più persone, stanno cominciando a desiderarlo quindi a immaginarlo ma più di tutto, credo, stiamo cominciando a credere che sia possibile. La vera rivoluzione inizia quando la moltitudine comincia a credere che un’utopia sia possibile. Nel mio articolo precedente “Smettere di lavorare”, affronto la realtà del lavoro in un’ottica, a mio avviso, molto futurista o forse ancora di più… post-dimensionale; il lavoro, così come viene inteso oggi nelle culture dominanti sul nostro pianeta, nelle mie righe viene seriamente messo sotto accusa. In questo articolo tento di scendere un po’ più nello specifico mettendo nel microscopio realtà lavorative come i militari e più sotto coloro impiegati nell’industria bellica sia di armi che di mezzi come navi, aerei, carri armati ecc.

03 giugno 2012

Global War e guerra di tutti contro tutti: dove stiamo andando?

“La guerra non è fatta per essere vinta, ma per essere continua. Allorché la guerra diventa letteralmente ininterrotta, cessa nel contempo di essere pericolosa”.
(George Orwell, 1984)


Quello che le ėlite stanno cercando di trasmettere alle popolazioni mondiali attraverso la falsificazione del linguaggio – la guerra umanitaria, la missione di pace, l’esportazione della democrazia, lo scontro di civiltà etc. – è il concetto che “la guerra è qualcosa di assolutamente normale”. L’effetto del rifiuto della guerra come metodo per risolvere i problemi tra i popoli - prodotto per lungo tempo sugli uomini dalle carneficine dei due conflitti mondiali - dopo quasi settant’anni si è affievolito e oggi si torna a propagandare la guerra, anche se ‘travestita’ di pacifismo o di ristabilimento della giustizia sociale. In realtà quanto sta avvenendo oggi è una globalizzazione della guerra, studiata a tavolino e promossa proprio da quegli stati che sono – a parole - i più attivi difensori delle leggi internazionali e dei diritti democratici.

Le motivazioni per le minacce di guerra e per le aggressioni vere e proprie sono le più varie e vanno dalla guerra contro il ‘terrorismo islamico’ (Afghanistan) a quella condotta per proteggere il mondo da – inesistenti - ‘armi di distruzioni di massa’ (Iraq ieri e Iran oggi), da quella per difendere i ‘diritti umani’ (Libia ieri e oggi Siria) ai veri e propri ‘interventi umanitari’ (Somalia), fino alla sbandierata protezione di piccoli Stati dall’influenza di Russia e Cina.
In prima fila per far assimilare ai popoli le scelte dissennate dei governi e le esigenze fameliche delle lobby militari sono imedia occidentali, ormai impegnati strenuamente a difendere l’indifendibile, a razionalizzare l’irrazionale e a giustificare l’ingiustificabile, proprio come il Ministero della Verità di Orwelliana memoria (1) .

L’idea della Global War o globalizzazione della guerra ha in qualche modo caratterizzato tutta la dottrina militare USA all’indomani della II Guerra mondiale e venne delineata negli anni ’40 dalla amministrazione Truman, nel quadro generale di un progetto di dominazione globale a fronte dell’insorgere del confronto con i sovietici. In realtà già nei decenni precedenti erano sorte organizzazioni più o meno segrete come la Round Table o la Society of the Elect, fondata in Inghilterra da Cecil Rhodes e Lord Nathan Rothschild, e il Council on Foreign Relations, creato negli USA all’indomani della I Guerra mondiale dal Colonnello Edward M. House, con i finanziamenti di Morgan e Rockefeller.
Ricordiamo che Edward M.House era l’eminenza grigia dietro Woodrow Wilson e la ‘sua’ Società delle Nazioni. Tutte queste organizzazioni miravano a una sola cosa: la nascita di un potere globale incontrastato sotto la guida anglo-americana.

Per quanto riguarda gli USA, dagli anni ’30 e ’40 del secolo scorso si è assistito ad un costante declino dei poteri del Congresso, considerato dai Padri della Costituzione uno strumento politico essenziale per la difesa della libertà e della democrazia. Ma l’erosione dei suoi poteri sembra inarrestabile sia per mano repubblicana che democratica.
“La costituzione degli Stati Uniti è stata messa da parte con il pretesto della paura. Prima paura della grande depressione e successivamente del terrorismo islamico. Gli Stati Uniti sono la Costituzione. Se la Costituzione cessa di esistere come un documento legale che viene rispettato realmente dalle élite politiche, gli Stati Uniti cessano di esistere. Vuol dire che un’altra entità ha preso il loro posto ”. (2)

Da allora non solo nulla è cambiato, ma la situazione è andata via via peggiorando, tanto che - per arrivare ai nostri giorni - nel settembre del 1990, George Bush padre fece, a Camere riunite, uno storico discorso alla Nazione (3) , nel corso del quale di fatto proclamò un Nuovo Ordine Mondiale emergente dal disfacimento dell’Unione sovietica e dall’abbattimento del muro di Berlino. In questo discorso Bush preannunciò con grande enfasi un mondo libero dal confronto, potenzialmente disastroso, tra le due superpotenze dotate di bombe atomiche a favore di une “pacifica cooperazione internazionale” nella quale “le nazioni del mondo, est ed ovest, nord e sud, possano prosperare e vivere in armonia” .(4)

Belle parole e fantastiche prospettive, come non essere d’accordo?

Il problema è che proprio quel concetto di “pacifica cooperazione internazionale” servì a giustificare la Guerra del Golfo, ufficialmente intesa a difendere la sovranità del Kuwait e ad assicurare il rispetto della “legalità internazionale”. Ben lontani da una “nuova era più sicura alla ricerca della pace” da quel momento siamo entrati in realtà in un’epoca di guerra perenne, proprio come descritta in 1984 di Orwell, dominata da conflitti continui, insicurezza, paura, controllo costante da parte delle autorità, censura mascherata e manipolazione dell’opinione pubblica.

La strategia vera e propria della ‘guerra senza fine’ nasce un paio di anni dopo, nel 1992, con il Defense Planning Guidance (Linee-guida di Difesa nazionale). Il New York Times, venuto a conoscenza del piano, scrisse: “In un nuovo vasto progetto politico che sta per essere varato, il Dipartimento alla Difesa stabilisce che la missione politica e militare dell’America nell’era post-guerra fredda sarà quella di far sì che non possano emergere superpotenze rivali in Europa Occidentale, Asia o nei territori della ex-Unione Sovietica. I documenti segreti mostrano lo scenario di un mondo dominato da un’unica superpotenza la cui posizione predominante può venire garantita da un comportamento studiato all’uopo e da una adeguata forza militare, in modo da scoraggiare qualsiasi Nazione o gruppo di Nazioni a sfidare la supremazia americana”.

La personalità più rappresentativa dietro questo piano fu Paul Wolfowitz, che sarà nominato più tardi da Bush Segretario alla Difesa e che coprì anche la carica di Presidente della Banca Mondiale. Il documento ipotizza – per garantire il mantenimento della supremazia statunitense – anche che gli USA prendano in considerazione di estendere – avendo identificato in Cina e Russia le maggiori minacce al loro predominio – “alle nazioni dell’Europa centrale e orientale accordi di sicurezza analoghi a quelli sottoscritti con Arabia Saudita, Kuwait e altri stati nel golfo Persico ”.(5)

Nel 1993, allorché Clinton prende il posto di George Bush senior si costituisce un think tank dei falchi repubblicani che darà vita – pochi anni più tardi – al Project for the New American Century (PNAC), Progetto per il nuovo secolo americano.
Nello spirito di questo progetto il dominio a stelle e strisce deve venir imposto a qualsiasi costo in qualsiasi parte del mondo, il che richiede un crescente incremento delle spese militari onde contrastare minacce come quelle costituite da Iraq, Nord Corea, Iran. “Inoltre, questo processo di trasformazione, anche se porterà a dei mutamenti radicali, sarà qualcosa di lento a meno di eventi catastrofici che lo favoriscano – come una nuova Pearl Harbor ”.(6)

Guarda caso, pochi anni dopo, le due Torri offriranno la ghiotta occasione di “una nuova Pearl Harbor”…

Nel 2000 il Pentagono pubblica Joint Vision 2020 un documento che teorizza il progetto denominato Full-spectrum Dominance (Dominio a tutto campo); “Con Full-spectrum dominance si intende la capacità delle forze USA, da sole o con alleati, di annientare qualsiasi avversario e controllare qualsiasi situazione in ambito di operazioni militari.” Il Full-spectrum dominance deve estendersi a qualsiasi tipo di conflitto, dalla guerra nucleare su teatri bellici globali fino a eventi di dimensioni limitate. Si riferisce altresì a situazioni atipiche come peacekeeping e aiuti umanitari. “La creazione di una rete di informazione globale servirà a garantire le condizioni di una maggiore capacità decisionale”.

Il 13 novembre 2001 il presidente George W. Bush firma l’Ordine Militare N.1(8) nel quale conia la definizione “Guerra globale al terrorismo”. E ciò senza informare il suo Consigliere alla sicurezza, né il Segretario di Stato, né il Capo dello staff o il suo responsabile della comunicazione, approvando così una legge che è divenuta tristemente nota come"Military Order of November 13, 2001: Detention, Treatment, and Trial of Certain Non-Citizens in the War Against Terrorism"(9) Da quel momento le operazioni militari ‘segrete’ del SOCOM (Special Operations Command) - finalizzate al mantenimento di una ‘guerra globale’ - si sono moltiplicate senza limite in ogni parte del mondo.

Il personale del SOCOM è raddoppiato dal 2001 raggiungendo le 66.000 unità, mentre il suo budget è passato da 4,2 miliardi a 10,5 miliardi di dollari. La crescita del JSOC (Joint Special Operations Command) che è una ramificazione del SOCOM, è stata ancora più rilevante, passando dalle 1.800 unità speciali nel 1980 alle oltre 25.000 oggi. Quanto alle operazioni ‘sotto copertura’ delle forze speciali esse hanno coinvolto, a oggi, oltre 75 Paesi, dalla Repubblica Dominicana al Perù, dalle Filippine allo Yemen, dalla Somalia all’Asia Centrale, dal Libano all’Arabia Saudita, dall’Iran a numerosi Paesi arabi. Queste forze speciali si sono macchiate sovente di crimini contro l’umanità che sono stati regolarmente ‘coperti’ dalle gerarchie militari e nascosti all’opinione pubblica.

Naturalmente, come è noto, la “Pearl Harbor” dell’11 settembre viene immediatamente utilizzata per mettere in atto la dottrina della Global War che viene per l’occasione ribattezzata War on Terror (Guerra al terrorismo). Ricordiamo, infine, che nell’agenda del Project for the New American Century (PNAC) - che risale all’anno 2000 - si auspica a chiare lettere di“condurre guerre senza confini” .(10) Il PNAC ha come obiettivo dichiarato quello di “combattere e vincere decisamente conflitti multipli e simultanei nei maggiori teatri bellici mondiali”.

Questo scellerato programma è stato adottato in pieno dall’amministrazione Obama con un team di collaboratori e di esperti molto più efficace di quello del suo predecessore. A una manciata di minuti dallo scadere del Patriot Act, Obama (premio Nobel per la pace, ricordate?) ha rinnovato, per altri 4 anni, la delirante legge promulgata da George Bush junior all’indomani dell’11 settembre (11) . Contrastata con decisione da pochi parlamentari, tra cui il senatore repubblicano Rand Paul del Kentucky, questa legge - che con l’alibi della Guerra al terrorismo - di fatto consente ogni possibile abuso delle libertà dei cittadini, è un tassello straordinariamente importante per capire come si stanno muovendo i poteri forti negli USA e per intuire quali possibili scenari politico-militari si aprano nel XXI secolo.

E, visto che non tutta l’opinione pubblica è manipolabile, i think tank dell’intelligence USA hanno inoltre felicemente ideato una strategia di maquillage delle parole. Così è tutto meno inquietante se chiamiamo la guerra ‘intervento umanitario’ e l’attacco lo chiamiamo ‘difesa’, mentre le stragi di civili diventano ‘danni collaterali’… Ora, se partiamo dal presupposto che per comprendere a fondo quanto accade nel mondo abbiamo bisogno di conquistarci una visione più ampia, come possiamo interpretare questa situazione da un punto di vista spirituale? Cosa sta accadendo nel nostro mondo sempre più segnato da guerre e da massacri quotidiani con la complicità dei media che amplificano quotidianamente menzogne e odio contro l’altro di turno?

Possiamo ipotizzare che la Global War rappresenti in realtà l’inizio del Bellum omnium contra omnes (12), la guerra di tutti contro tutti?

Molti veggenti parlano di un futuro prossimo della terra sempre più incerto con grandi rischi di precipitare in conflitti distruttivi. Edgar Cayce, lo Sleeping Prophet, ad esempio descrive – ancora negli anni ’30 del secolo scorso - come il primo decennio del nuovo secolo avrebbe ripercorso la situazione del primo dopoguerra fino al disastro economico del ’29, con un progressivo incremento di conflitti. “Mercati e benessere in calo, economie al collasso, disoccupazione in aumento, confusione politica e tumulti popolari (…) con, negli anni successivi, un numero crescente di persone che si troveranno in serie difficoltà anche rispetto a problemi basilari di sopravvivenza”.(13) Cayce prevede anche la possibilità di una III Guerra mondiale. Parla letteralmente di guerra originata in “Libia, in Egitto, ad Ankara e in Siria, attraverso conflitti sorti intorno agli stretti delle zone a Nord dell’Australia, nell’Oceano Indiano e nel Golfo Persico”(14)

Secondo altri veggenti e profeti del passato si è già superato - nella nostra epoca - il punto critico ‘di non ritorno’ nella discesa verso un materialismo che ha totalmente dimenticato l’origine spirituale dell’uomo. Per essi l’unica possibilità di salvezza da disastri sociali e bellici può provenire solo da un’evoluzione spirituale che consenta di non guardare solo agli eventi materiali cercando la felicità solo nella soddisfazione dei bisogni fisici e istintivi.

Vi ricorda vagamente qualcosa?

Il materialismo della vita attuale, il dominio delle immagini, la finanza sfrenata, l’estrema competizione nel lavoro, la mancanza di solidarietà sociale, l’aggressività degli Stati, sono tutti segnali significativi che contraddistinguono questo momento storico. E i segni ci sono tutti: malattie prodotte dalla dipendenza da computer, crack finanziari a livello globale, lavoro sempre più stressante e meno remunerativo, indifferenza del singolo nei confronti dei propri simili, aggressioni continue tra le nazioni. Proprio queste caratteristiche della nostra cultura sono in realtà alla base – da un’ottica spirituale - dell’insorgere della guerra globale o, come fu anticipato da Rudolf Steiner un secolo fa, come l’inizio della guerra di tutti contro tutti, una prospettiva fino a ieri confinata nelle pagine delle profezie ancora da realizzarsi, ma che oggi – con le nuove dottrine militari annunciate da Obama – inizia ad assumere dei contorni tanto più definiti quanto inquietanti.

“Esteriormente – dice Steiner nel corso di una conferenza del 23 Novembre 1919, dunque ben 20 anni prima della II Guerra mondiale – l’umanità andrà incontro a grandi conflitti. E per queste terribili guerre di cui siamo solo all’inizio (…) e che portano alle estreme conseguenze gli antichi impulsi dell’evoluzione terrestre, non vi sarà alcuna medicina politica, economica o spirituale proveniente dalla farmacia dell’antica evoluzione. I fermenti che hanno prima portato l’Europa all’inizio della sua distruzione (I Guerra mondiale), che metteranno poi Asia ed America l’una contro l’altra (II Guerra mondiale) e che propagheranno la guerra su tutta la terra (Guerra globale) provengono dai tempi antichi. Potrà contrastare questo portare-all’assurdo l’evoluzione umana solo ciò che conduce gli uomini sulla via dello spirituale: il Sentiero di Michele, che trova la sua continuazione nella Via del Cristo” (15). Steiner rileva come la guerra di tutti contro tutti inizi gradualmente con l’abituare gli uomini a distruzioni belliche che si presentano per così dire quasiritmicamente nella storia umana di cui l’inizio è stato il primo conflitto mondiale.

Abituare gli uomini alla guerra: confrontiamo questo con quanto abbiamo riportato all’inizio con le parole di Orwell e con le nuove strategie USA.

“È una convinzione infantile – così ancora Steiner - che da questa catastrofe bellica [la I Guerra mondiale] possano provenire periodi di pace durevoli per l’umanità sul piano fisico. Non sarà così.” .(16) Sarà solo grazie al nascere dell’altruismo se l’umanità sarà in grado di salvarsi dall’autodistruzione, sostiene Rudolf Steiner, evento inevitabile se si continua a ignorare l’elemento morale. Sarà solo grazie al nascere dell’altruismo se l’umanità sarà in grado di salvarsi dall’autodistruzione, sostiene Rudolf Steiner, evento inevitabile se si continua a ignorare l’elemento morale.

“Gli uomini si annienteranno in guerre fratricide. E la cosa più avvilente - rispetto ad altri tipi di distruzione - sarà che avverrà solo per loro responsabilità” .(17) Solo una manciata di persone sopravviverà e saranno coloro che avranno sviluppato un livello di abnegazione profondo, mentre la restante umanità sarà totalmente dedita a mettere al proprio servizio egoistico – grazie a tecnologie potenti e complesse - le forze della natura, senza aver acquisito il necessario grado di altruismo. La guerra di tutti contro tutti, che rappresenterà la rovina della nostra epoca, sarà originata proprio da questo sviluppo tecnologico estremo totalmente privo di morale. 

“Forze enormi e poderose verranno liberate da scoperte che trasformeranno il mondo intero in una sorta di apparecchiatura elettrica globale funzionante in modo autonomo” (18).

A cosa si riferiva? A Internet, nata come progetto per la difesa USA, che oggi ha di fatto trasformato l’intera comunicazione mondiale in una “apparecchiatura elettrica globale funzionante in modo autonomo”?

Ma se Steiner in molte occasioni colloca la guerra di tutti contro tutti in un futuro non immediato, in un particolare ciclo di conferenze egli afferma espressamente che, se l’umanità non sarà in grado di correggere le visioni del mondo profondamente influenzate e corrotte dal materialismo e dall’edonismo dominante che hanno caratterizzato il XIX ed il XX secolo, “alla fine del secolo XX noi ci troveremo di fronte alla guerra di tutti contro tutti! Gli uomini potranno fare tutti i bei discorsi che vorranno, potranno aver fatto tutti i possibili progressi scientifici, avranno di fronte a sé questa guerra di tutti contro tutti. Assisteremo allo sviluppo di un’umanità che tanto più si riempirà la bocca di questioni sociali tanto meno avrà un minimo ‘istinto sociale’”(19) .

Sulla base di queste inquietanti previsioni cerchiamo di ipotizzare come tali eventi – di cui saremmo solo all’inizio – potrebbero svilupparsi.

Abbiamo visto come Steiner parli espressamente di una visione del mondo profondamente materialista che creerebbe le condizioni perché possa svilupparsi anzitempo la guerra di tutti contro tutti. E mi pare che ci siano pochi dubbi sullo stato di incontrastato materialismo della nostra epoca e sulla mancanza generalizzata di moralità. Al tempo stesso le allusioni all’utilizzo immorale delle forze di natura (progetto HAARP, armi geopolitiche per il controllo climatico etc.) e l’anticipazione di una terra trasformata in un’unica immensa macchina funzionante elettronicamente (la rete globale delweb o la globalizzazione della finanza elettronica ne potrebbero rappresentare l’inizio) non sono più solo ipotesi fantascientifiche.

Abbiamo visto in un precedente intervento come Steiner abbia attribuito ai poteri occulti angloamericani (20) il disegno di porre il mondo intero sotto il giogo del materialismo.
Tale scellerato progetto è passato attraverso la creazione della Società delle Nazioni prima e delle Nazioni Unite poi, la competitività sfrenata, la diffusione della tecnologia, la finanza priva di regole e di moralità, la creazione di un’idea di globalizzazione tesa solo allo sfruttamento economico dei Paesi più deboli.

E anche qui mi pare che ci siamo ampiamente.

Ha parlato – nel 1919! – di cause (fermenti) che dopo la distruzione della Germania, avrebbero portato senza dubbio a una seconda Guerra mondiale, che avrebbe messo di fronte America e Asia (USA e Giappone) e questo pure non fa una piega. Per poi preannunciare che quegli stessi fermenti – se non contrastati - avrebbero “propagato la guerra su tutta la terra”.

Beh, che ne pensate? Non mi pare che questa prospettiva sia molto irreale.

Vediamo ora come potrebbe delinearsi ulteriormente questa ipotesi.

Una prospettiva potrebbe essere quella di uno scontro frontale tra USA e Cina/Russia, magari in seguito ad un attacco Israelo-americano all’Iran e/o alla Siria. Di questo ci sono sicuramente le premesse, preparate da anni dai media embedded che suonano la grancassa dell’atomica iraniana, esattamente come fecero dieci anni fa con le famose WMD, o ‘armi di distruzione di massa’ di Saddam, mai trovate, ma che costarono un milione e mezzo di morti.

Altra prospettiva potrebbe essere quella di un estendersi di rivoluzioni a livello mondiale, causate dalla crisi economica dilagante, che riduce in schiavitù economica interi Stati, come è il caso della Grecia oggi. Questi sconvolgimenti potrebbero cambiare radicalmente il volto della civiltà attuale portando l’umanità intera a uno stato primitivo, dove solo la forza di un Potere accentratore – magari presentato come il ‘salvatore dall’anarchia e dalla distruzione’ – sarebbe in grado di riportare ordine sociale a prezzo di violenze inimmaginabili.

Una terza inquietante prospettiva – se pur con uno sviluppo più graduale – potrebbe essere quella della messa in atto di tecnologie molto avanzate atte a controllare – vedi chip sottocutaneo (il Marchio della Bestia) – di cui si parla ripetutamente qui in USA come di una straordinaria ‘opportunità’ (sic!) per rendere la vita più sicura (ancora, proprio come le guerre al terrorismo hanno reso, nelle parole degli ultimi tre presidenti, gli Stati Uniti “un Paese più sicuro”!). Queste tecnologie – attuate a livello di massa (come una sorta di ‘vaccinazione obbligatoria’ ed è così che si vagheggia di attuarle) sarebbero letteralmente in grado di soggiogare intere popolazioni in uno stato di totale sudditanza.

A quale di questi scenari ci stiamo avvicinando?

Probabilmente ad un mix del primo e del secondo.

Ma vediamo anche come contrastare il big Game e cercare di far fallire questa sciagurata prospettiva.

Secondo Steiner l’unica reale salvezza da questo scenario si può riassumere in una sola parola: fiducia!

Il nascere e il diffondersi della fiducia tra gli uomini.

Fiducia alla base dell’elemento sociale.

Fiducia dell’uomo nei confronti dell’altro uomo, e conseguente disponibilità alla diffusione delle verità.

E da chi viene ostacolato il sorgere di questa fiducia?

Dalle logge e dagli Iniziati dell’Occidente [angloamericani], ci dice Steiner, che non vogliono parlare all’elemento di libertà del singolo individuo, ma alle masse. Che rivelano solo parzialmente quelle verità spirituali che – in armonia con i dettami del Mondo spirituale - devono essere rese pubbliche. Rudolf Steiner fu infatti il primo a rendere pubbliche notizie e comunicazioni che sino ad allora erano state tenute gelosamente segrete dalle varie congreghe occulte. Come il cristianesimo rappresentò nelle parole del Cristo una verità universale, diretta a tutti senza limiti di razza, nazionalità, sesso o cultura, allo stesso modo la Scienza dello Spirito di Steiner rivela conoscenze fino a quel momento riservate con l’obiettivo di dare a ogni uomo – senza limiti di razza, nazionalità, sesso o cultura – la possibilità di conseguire conoscenze spirituali. Questo fece scatenare contro di lui l’ira di potenti organizzazioni che cercheranno di distruggerne l’immagine e financo di assassinarlo.

Gli Iniziati anglo-americani cercano dunque di promuovere quel tanto delle vie iniziatiche che serve a edificare il dominio angloamericano del mondo, ma la via dell’Iniziazione si deve rivolgere al singolo individuo e non alle masse utilizzando strumenti di persuasione occulta, facendo appello alla capacità di comprensione indipendente e libera di ogni singolo essere umano. Questo principio è collegato con un principio sociale fondamentale; se ci si rivolge a ciascuno partendo da principi morali, etici, e aspettando – nei tempi di ciascuno – la risposta cosciente e libera, allora non si tende ad assoggettare gli uomini, utilizzando astrazioni per irregimentarli in gregge. Solo se il singolo essere umano accoglie ed elabora liberamente la conoscenza occulta produce moralità e libertà anche sul piano sociale, portando dentro di sé l’antidoto ad ogni costrizione o menzogna con cui si cerca di intrappolarlo.

Questo è il motivo della divulgazione delle verità occulte nel secolo XX che l’Antroposofia ha attuato, in contrapposizione con le élite occulte angloamericane, che volevano continuare a utilizzare le proprie conoscenze solo per realizzare le proprie finalità di dominio globale.

“La grande fiducia, questo deve diventare l’impulso sociale più importante del futuro. Gli uomini devono poter lavorare insieme. Altrimenti le cose non andranno avanti. (…) Oggi comincia per gli Iniziati dell’Occidente [angloamericani] la grande angoscia, la terribile paura. Essi dicono: se noi parleremo in futuro solo alle singole persone allora scateniamo la guerra di tutti contro tutti, dato che in tal caso gli uomini non saranno organizzati, visto che si è costruita una fiducia generale, allora l’umanità precipiterà nella guerra di tutti contro tutti. Essi sentono questa angoscia. Per questo costoro vogliono mantenere queste verità iniziatiche, oserei dire, sottochiave lasciando avanzare l’umanità verso il futuro sotto una luce apparente, ma in stato di sonno” (21).

L’opera divulgativa delle verità occulte da parte dell’Antroposofia – che ha rotto tabu millenari (22), la pubblicazione di migliaia di libri, saggi, cicli di conferenze anche profondamente esoteriche – ha come scopo principale dunque quello di creare l’unica possibile difesa nella nostra epoca nei confronti dell’unilateralità di determinate potenti congreghe che si propongono di mantenere i popoli in sudditanza - in una sorta di sopore della coscienza - nei confronti del reale svolgersi degli eventi.


Libera diffusione delle verità spirituali per creare fiducia.
Per vincere ansia e paura

Auspichiamo dunque che l’uomo – nel suo attuare libere scelte – possa essere in grado di disincantare queste terrificanti prospettive, un po’ come un’automobile che, con una poderosa frenata, riesca a fermarsi a pochi centimetri dal precipizio. Ma questo può avvenire solo se s’iniziano a rimuovere – partendo da ciascuno di noi - i ‘fermenti’, le cause che hanno portato a questo stato di cose.

Vale a dire il potere esclusivo della visione materialistica del mondo che deforma radicalmente ogni pensiero umano e paralizza ogni possibilità di crescita morale dei popoli.

Riferimenti:

[1] George Orwell, 1984.
[2] http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=30930
[3] http://articlesofinterest-kelley.blogspot.com/2011/02/president-george-hw-bush-iraq-and.html
[4] ibidem
[5] Tyler, Patrick E. U.S. Strategy Plan Calls for Insuring No Rivals Develop: A One Superpower World. The New York Times: March 8, 1992. http://work.colum.edu/~amiller/wolfowitz1992.htm
[6] http://www.newamericancentury.org/publicationsreports.htm / PNAC, Rebuilding America’s Defenses. Project for the New American Century: September 2000, pag.51
[7] http://www.defenselink.mil/news/newsarticle.aspx?id=45289
[8] http://www.fas.org/irp/offdocs/eo/mo-111301.htm
[9] "Ordine militare del 13 Novembre 2001: detenzione, regole di comportamento verso i detenuti e processo di non cittadini USA nella Guerra contro il terrorismo."
[10] http://home.earthlink.net/~platter/neo-conservatism/pnac.html
[11] http://www.huffingtonpost.com/2011/05/27/patriot-act-extension-signed-obama-autopen_n_867851.html
[12] Bellum omnium contra omnes o "guerra di tutti contro tutti" nell’accezione di Thomas Hobbes (1588-1679) descrive lo ‘stato di natura’ in cui, non esistendo legge alcuna, ogni individuo verrebbe mosso solo dal suo istinto, danneggiando gli altri ed eliminando chiunque gli sia di ostacolo verso il soddisfacimento dei propri desideri.
[13] http://www.scribd.com/pierocammerinesi/d/33323908-Piero-Cammerinesi-Edgar-Cayce-e-Il-2012
[14] Edgar Cayce reading (3976-26) April 28, 1941
[15] Rudolf Steiner, GA194, Die Sendung Michaels, R.Steiner Verlag Dornach 1994
[16] Rudolf Steiner, GA193, Der innere Aspekt des sozialen Rätsels, R.Steiner Verlag, Dornach 1989
[17] Rudolf Steiner, GA265, VERÖFFENTLICHUNGEN ZUR GESCHICHTE UND AUS DEN INHALTEN DER ESOTERISCHEN SCHULE 1904 BIS 1914 - Wesen und Aufgabe der Freimaurerei vom Gesichtspunkt der Geisteswissenschaft, Conferenza del 25 Dicembre 1904.
[18] Ibidem
[19] Rudolf Steiner, GA205, Der Mensch in seinem Zusammenhang mit dem Kosmos, Band 6, conferenza tenuta a Dornach il 6 agosto 1921.
[20] http://www.coscienzeinrete.net/spiritualita/item/302-nuovo-ordine-mondiale-e-visione-spirituale-del-mondo
[21] Rudolf Steiner, GA196, Geistige und soziale Wandlungen in der Menschheitsentwickelung, Conferenza del 17 gennaio 1920 tenuta a Dornach
[22] Basti pensare che nelle antiche Scuole dei Misteri si pagava con la vita la rivelazione di conoscenze apprese all’interno dei Misteri. Queste tradizioni durano tutt’oggi nei rituali massonici o mafiosi.
 
Articolo di Piero Cammerinesi 
(corrispondente di Coscienzeinrete Magazine dagli USA)
 
La versione integrale e originale di questo articolo è presente sul sito

30 maggio 2012

Italia: spendera' oltre 13 milioni di euro per armare la propria flotta di droni!

Secondo fonti di stampa Usa, all’Italia costerà 17 milioni di dollari (13,7 milioni di euro) armare la propria flotta di droni, composta da sei Mq-9 Reaper in in forza al 28° Gruppo Velivoli Teleguidati del 32° Stormo di Amendola (Foggia). 

Secondo l’agenzia Reuters, è la cifra che la Difesa italiana sborserà per acquistare dalle aziende militari statunitensi i kit di armamento, che comprendono software di puntamento e sgancio, piloncini alari per l’attacco degli ordigni e ovviamente questi ultimi: missili Agm-114 Hellfire (54mila euro l’uno) e bombe a guida laser Gbu-38 e Gbu-12 (rispettivamente, 28mila e 15mila euro al pezzo). La vendita di questi sistemi d’arma all’Italia, che attende a giorni il via libera del Congresso, farebbe dell’Italia il primo paese straniero – Gran Bretagna a parte – ad acquisire questa sofisticata tecnologia che – conferma a Reuters una fonte politica Usa – l’Italia vuole utilizzare sul fronte di guerra afgano.

La versione integrale di questo articolo è presente sul sito
http://www.eilmensile.it/

Con la pesantissima crisi economica che sta vivendo l'Italia e con il disastroso terremoto di questi giorni questa è una notizia sconvolgente. Come se non bastasse tutto questo, oggi il Governo ha alzato le accise della benzina per trovare dei fondi per i terremotati e Napolitano, il Presidente della Repubblica, s'indigna con quanti (tanti) s'incazzano in Rete per i soldi che lo Stato spenderà per la parata militare del 2 giugno. La verità incontestabile, ancora una volta, e lo ripetiamo, è che questa classe dirigente è arrivata al capolinea. Essa non è più credibile e i cittadini fanno sempre più fatica a sopportarli ...

A cura di Raimondo per Niente Barriere 
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16 maggio 2012

C’è qualche Paese al mondo che non ha l’esercito?

Anfibi dell'esercito americano - © Ocean/Corbis
Sono ben 24 gli Stati sprovvisti di forze armate. In alcuni, la difesa dello stato è affidata ad altre Nazioni. Ecco l'elenco.

Europa
  • Andorra, che è difesa da Spagna e Francia;
  • Islanda, che tuttavia fa parte della Nato;
  • Liechtenstein, che ha abolito le forze armate nel 1868 per i costi troppo elevati ed è difeso dalla Svizzera;
  • Principato di Monaco, che viene difeso dalla Francia, e Vaticano le cui guardie svizzere hanno il solo compito di proteggere la figura del papa.
America Centrale
  • Costarica, Paese notoriamente pacifista e sede dell’Università della pace delle Nazioni Unite;
  • Barbados, Saint Vincent e Grenadine, Santa Lucia e Saint Kitts & Nevis, che hanno i loro eserciti ma solo per utilizzo interno;
  • Dominica, dal 1981;
  • Grenada che è priva dell’esercito da quando nel 1983 venne invasa dagli Usa;
  • Panama, dal 1990;
  • Haiti, dal 1995.
Oceania
  • Isole Marshall, Palau e Micronesia sono difese dagli Usa;
  • Nauru dall’Australia;
  • Samoa dalla Nuova Zelanda;
  • Le Isole Salomon, Kiribati, Tuvalu e Vanuatu non hanno trattati di difesa con alcuna nazione.
Africa
  • Qui Mauritius è l’unico Stato senza forze armate.
Asia
  • Qui nessuna nazione è priva di esercito.
La versione integrale di questo articolo è presente sul sito
http://www.focus.it/

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A cura di Raimondo per Niente Barriere 
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27 settembre 2011

L'uranio impoverito, il nuovo killer di massa


A cura di Federico Dal Cortivo

Con il primo bombardamento nucleare della storia effettuato nel 1945 dagli Stati Uniti sul Giappone, l’umanità è stata catapultata nell’era delle armi nucleari ,mettendo così a disposizione degli arsenali delle principali potenze un qualcosa che mai in precedenza si era visto nella storia militare, un arma capace di cancellare intere città e rendere invivibili vaste aree del pianeta a causa degli effetti collaterali della radioattività.

In precedenza altre armi, che oggi si suole chiamare  con il termine di “distruttive di massa” erano stata utilizzate sui campi di battaglia e mi riferisco alle “armi chimiche” utilizzate su larga scala per la prima volta durante la Prima Guerra Mondiale in Europa e che si sono evolute fino ad arrivare ai letali “gas nervini” e poi le armi batteriologiche già note fin dai tempi dell’antichità, dove si buttavano carogne di animali morti oltre le mura di città assediate per causare epidemie, oggi con l’aggressione alla Serbia nel 1999 da parte degli Usa e Nato, sono stati sparsi sul terreno coltivato parassiti al fine di distruggere i raccolti o agenti inquinanti per colpire le falde acquifere.

Ebbene se oramai si da per scontato che nel novero delle “armi distruttive di massa” entrino le bombe nucleare, i gas, i batteri e parassiti, credo sia giunto il momento di inserire un nuovo “killer” che sta mietendo vittime sia tra i militari che tra i civili e che può ben essere considerato “un arma distruttiva di massa”, mi riferisco all’Uranio Impoverito, contenuto nel munizionamento moderno di mezzi corazzati, degli aerei da attacco al suolo, nelle bombe perforanti e nei missili da crociera e che ha fatto la sua comparsa nei teatri operativi bellici a partire dalla Prima Guerra del Golfo (Agosto 1990-Febbraio 1991) e poi a seguire in Somalia (Operazione Restore Hope (dicembre 1992 –maggio 1993), Balcani Bosnia e Serbia 1995-1999, Afghanistan Enduring Freedom e per arrivare alla Seconda Guerra del Golfo contro l’Iraq, Libano e Gaza nel 2008 -2009 infine oggi in Libia. Si sospetta che tale uso sia stato fatto anche nell’invasione di Panama nel 1989 a scopo sperimentale.

Oggi a distanza di anni dal primo vero utilizzo massiccio di armi contenenti Uranio Impoverito  possiamo tracciare un primo bilancio delle vittime dirette  e indirette causate dagli effetti collaterali di questa sostanza, che vede tutt’ora i governi che ne fanno uso coprire con una cortina di silenzio qualsiasi notizia che possa mettere in discussione la  composizione dei propri arsenali militari, complice una stampa occidentale spesso al servizio di questi interessi e non della verità.

COS ‘E’ L’URANIO IMPOVERITO:

L’Uranio Impoverito non si trova in natura, ma deriva dallo scarto delle centrali nucleari e industrie di armi atomiche. L’Uranio presente in natura è formato da tre  isotopi : l’U 234 ,l’U-235  e l’U-238, dove il primo è quello più radioattivo e quindi si utilizzerà per produrr energia o armi( l’U 235) mediante separazione  isotopica,mentre gli elementi di scarto di questa lavorazione prenderanno il nome di Uranio Impoverito  l’U 238. Si pensi che solo negli Stati Uniti il materiale di scarto delle centrali è pari a circa 560.000 tonnellate stoccati in tre siti nel Kentucky, Ohio e Tennessee. L’Isotopo U 238 ha una vita di almeno 2,5 miliardi di anni.

La radioattività dell’Uranio Impoverito è considerata di basso livello, ma come vedremo di seguito la sua pericolosità è dovuta principalmente alla sua tossicità chimica, oramai accertata.

PERCHE’ VIENE UTILIZZATO IN CAMPO MILITARE?

Il suo utilizzo (anche in campo civile come per schermatura in apparecchi radiologici medici dove il suo pericolo è nullo perchè non soggetto ad esplosioni), è dovuta principalmente alla sua alta densità e basso costo. Principali produttori Stati Uniti-Francia e Gran Bretagna.

Il motivo del suo impiego di questo materiale delle,trae origine nel 1970, in piena Guerra Fredda, tra la Usa-Nato e il Unione Sovietica -Patto di Varsavia. Alla fine degli anni 50 si utilizzava come materiale principale per i proiettili perforanti  il carburo di tungsteno. Ma i sovietici stavano mettendo a punto nuove corazza spaziate che non potevano essere perforate, così l’industria bellica Usa  procedette a nuovi studi dai quali scaturì che l’UI poteva essere il materiale più adatto per perforare i mezzi corazzati avversari.

Furono messi in campo vari tipi di proiettili sperimentali e successivamente anche l’Us Air Force (con il famoso cannone Gau 8 da 30 mm dell’attuale caccia bombardiere (A 10) e l’Us Navy (con il sistema  Phalanx ) provarono munizionamento con UI.

Le sue applicazioni  militari:

Ci sono attualmente 15 -17 Nazioni che utilizzano armi contenente UI tra le quali ad esempio Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Israele, Egitto, Russia, Corea del Sud, Taiwan, ecc,  grandi produttori, come gli Stati Uniti, ma anche la  Cina o la Russia, potrebbero facilmente diventare uno dei principali distributori di munizioni all'uranio impoverito alle altre forze armate importanti nel prossimo futuro.

Proiettili ad alta energia cinetica che vengono sparati dai mezzi corazzati , munizioni denominate comunemente APFSDS da 105mm -120 mm (proiettile perforante stabilizzato da alette ad abbandono d’involucro) che è formato da un penetratore all’UI del peso di  4,76 Kg, che può essere legato anche con altri metalli come molibdeno e titanio. Questo  penetra nella corazza del mezzo avversario incendiandosi essendo molto pirofilo, raggiungendo in pochi secondi una temperatura di circa 3000°, distruggendo tutto all’interno del carro armato e provocando la morte dell’equipaggio e la sua esplosione.

Anche munizionamento da 30 (304 grammi) -25 (150 grammi) -20 mm (68 grammi) può contenere UI, come quello utilizzato dal cannone M 230 dell’elicottero da combattimento Apache- su M3 Bradley veicolo da combattimento per la fanteria-Carri armati M1A1 Abrams e M60A3

Le bombe a guida laser come le GBU 28 dette Bunker Buster concepite per colpire bersagli interrati fortemente protetti, le GBU 24 o la BLU BOMB 109.( Usa)

Le BLU 107 per la distruzione di strade e piste ( Francia)

AEREI: L’aereo più conosciuto che ha utilizzato munizionamento all’UI è sicuramente  il Republic A10 Thunderlbolt II, aereo concepito espressamente per l’attacco al suolo e la distruzione  di veicoli blindati e corazzati. Un aereo costruito attorno al cannone  a canne rotanti Gau/8 Avenger da 30mm con una cadenza di fuoco di circa 4000 colpi al minuto.

SOTTOMARINI E NAVI: Qui l’utilizzo è fatto con i missili  Cruise come il Tomahawk 109 che possono trasportare fino a 300 kg di UI.

ELICOTTERI DA COMBATTIMENTO

CORAZZE PER CARRI ARMATI: oltre all’impiego come bombe o proiettili, le caratteristiche del UI gli conferiscono la possibilità di aumentare la resistenza delle corazzature spaziate dei moderni carri da combattimento, in uso ad esempio sull’M1A2 Abrams Usa.

MUNIZIONAMENTO LEGGERO: Sono stati prodotto proiettili in calibro 5,56 e 7,62, anche se il loro uso non è stato ancora provato

COSI’ IL DIRITTO INTERNAZIONALE

L'articolo 23 della IV Convenzione di Ginevra recita: "E' proibito impiegare veleni o armi venefiche per uccidere slealmente individui appartenenti al paese o all'esercito nemico o utilizzare armi, proiettili e materiale studiato per causare sofferenze non necessarie". Inoltre il Protocollo di Ginevra del 1925 proibisce esplicitamente "gas velenosi o asfissianti, e tutti i liquidi analoghi, materiali e dispositivi". L'Uranio impoverito  e' un materiale chimicamente velenoso, causa gravi danni genetici, malattie polmonari ai reni, leucemie, cancro al seno, linfoma, tumori ossei e disabilità neurologiche.

GLI EFFETTI DELL’URANIO IMPOVERITO SULL’UOMO E L’AMBIENTE

Cerchiamo ora di capire esattamente cosa e quali sono gli effetti negativi causati dall’Uranio Impoverito sull’Uomo, e di riflesso sugli animali e l’ambiente.

Due sono i pericoli derivanti da contatto o inalazione di polvere di Uranio Impoverito, quella che si sprigiona ad altissima temperatura dopo un esplosione:

Radiologico, il UI emette particelle Alfa.Beta e Gamma. Quelle Alfa sono bloccate da un semplice foglio di carta, quelle beta possono passare la pelle umana e arrivare fino ad una profondità di 1 cm, mentre quelle Gamma passano completamente un corpo umano. Se le radiazioni provocate da un esplosione nucleare sono letali perché entrano velocemente nel corpo, quelle dell’UI sono anch’esse pericolose se entrano in contatto con la pelle, infatti a differenza di quelle Beta e Gamma che sono meno ionizzanti, quelle Alfa hanno un alta energia e i tessuti che le assorbono vedono distrutte gran parte delle cellule.

Chimico, che unito alla carica, sia pur minore rispetto all’Uranio arricchito forma una miscela letale. Se il contatto per lungo tempo con armi contenente Uranio Impoverito o blindature può essere dannoso, è nel momento in cui il proiettile o bomba giunge sul bersaglio che a causa dell’elevato potere piroforico  esplodendo raggiunge temperature elevatissime, disperdendo nell’aria un aerosol micidiale.

UN PASSAGGIO DELLA MIA RECENTE INTERVISTA AL GENERALE DI BRIGATA RIS. FERNANDO TERMENTINI, UNO DEI MASSIMI ESPERTI EUROPEI DI ORDIGNI ESPLOSIVI E BONIFICA CHE HA OPERATO IN SOMALIA E NEI BALCANI

D: Lei parla nei sui studi che più che l’elemento radioattivo in questo tipo di armi, è significativo quello tossico come possibile causa principale di morte, ci può parlare brevemente delle conseguenza ambientali che spesso sono sottaciute,ma che rivestono un importanza non inferiore a quelle dirette sui militari in quanto che colpiscono la popolazione civile .Sulla Serbia tutt’ora permane il silenzio, e poco e nulla trapela sull’Iraq ad esempio,eppure queste due nazione hanno subito attacchi aerei indiscriminati.

Confermo. All’atto dell’impatto sul bersaglio o su qualsiasi altra superficie, un proiettile al DU si polverizza producendo fra l’altro  ossidi di uranio e nanoparticelle di metalli pesanti ad elevata  tossicità chimica. E’ presumibile, anche, che nello stesso momento si abbia la produzione di radiazioni ionizzanti. Inoltre, le proprietà del DU di avere un’elevata autocombustione (pirofilia) fanno sì che all’atto dell’impatto su una superficie metallica il metallo fonde e “sublima” in particelle microscopiche di metalli pesanti molte delle quali raffreddandosi assumono forma sferica. Qualcosa di analogo avviene quando e se proiettili al DU vengono distrutti nelle operazioni di bonifica del territorio mescolati ad altro munizionamento bellico convenzionale. Inoltre, se un proiettile rimane sul suolo integro o solo si frantuma nell’urtare il terreno può spandere frammenti  di varie dimensioni di Uranio Impoverito, microemittenti radioattive, sicuramente di bassissima intensità, ma che comunque a contatto delle falde acquifere o se ingerite da animali potrebbero entrare nella catena alimentare con conseguenze tutte da accertare.

Comunque mi sia concesso un “pensiero ad alta voce”: se la normativa mondiale obbliga particolari procedure per l’eliminazione delle scorie di DU considerandolo materiale inquinante,  PROBABILMENTE SI E’ CERTI CHE  UNA DISPERSIONE INCONDIZIONATA E NON PROTETTA NELL’AMBIENTE POTREBBE ESSERE PERICOLOSA.

Qualcosa si sta muovendo?..Forse…

UN APPELLO INTERNAZIONALE CONTRO L’URANIO IMPOVERITO

Redatto da Ramsey Clark- fondatore dell’International Action Center e già Procuratore Generale Usa e collaboratore del Dipartimento della Giustizia.

Le armi all'uranio impoverito, sono una minaccia inaccettabile per la vita, una violazione del diritto internazionale e un attacco alla dignità umana. Per salvaguardare il futuro dell'umanità, chiediamo un divieto incondizionato internazionali che vietano la ricerca, produzione, collaudo, trasporto, detenzione e uso di uranio impoverito a fini militari. Inoltre, chiediamo l'immediato isolamento e contenimento di tutte le armi a DU e dei rifiuti, la riclassificazione di DU, come una sostanza radioattiva e pericolosa, la bonifica delle attuali aree contaminate da uranio impoverito, e sforzi globali per evitare l'esposizione umana e l’avvio di  cure mediche per coloro che sono stati esposti.

Sempre Clark: Durante la guerra del Golfo, le munizioni e corazze fatte con uranio impoverito sono state utilizzate per la prima volta in una azione militare. Iraq e Kuwait settentrionale vi sono stati una serie di test virtuale per-uranio impoverito -armi. Più di 940.000 proiettili da 30 mm e 14.000  colpi de calibro maggiore DU sono stati consumati nel corso dell'operazione I Guerra Golfo -Desert Storm / Desert Shield." (US Army Environmental Policy Institute)

Queste armi sono state usate in tutto l'Iraq senza alcuna preoccupazione per le conseguenze sanitarie e ambientali del loro utilizzo. Tra 300 e 800 tonnellate di particelle di uranio impoverito e la polvere sono stati sparsi per terra e l'acqua in Kuwait, Arabia Saudita e Iraq. Come risultato, centinaia di migliaia di persone, sia civili che militari, hanno subito le conseguenze dell'esposizione a queste armi radioattive.

Dei 697.000 soldati americani che hanno prestato servizio nel Golfo, più di 90.000 hanno riportato problemi di salute ( altre fonti serbe ci danno dati più impressionanti  con circa 320.000 i morti fino ad oggi). I sintomi includono problemi respiratori, del fegato e disfunzioni renali, perdita di memoria, mal di testa, febbre, bassa pressione sanguigna. Ci sono difetti alla nascita tra i loro figli. Il DU è un sospetto leader di una parte di questi disturbi. Gli effetti sulla popolazione che vive in Iraq sono di gran lunga maggiore. Sotto pressione, il Pentagono è stato costretto a riconoscere la sindrome della guerra del Golfo, ma vi è  ancora ostruzionismo.( come per l’Agente Arancione in Viet Nam).

Le armi a DU sono armi non convenzionali. Essi sono altamente tossiche, e radioattive. Tutte le leggi internazionali sulla guerra hanno cercato di limitare la violenza ai combattenti e  impedire l'uso di armi crudeli . Accordi e convenzioni internazionali hanno cercato di proteggere i civili e non combattenti dal flagello della guerra e mettere fuori legge la distruzione dell'ambiente e l'approvvigionamento alimentare al fine di salvaguardare la vita sulla terra.

Di conseguenza, le armi all'uranio impoverito violano il diritto internazionale a causa della loro crudeltà intrinseca e il non confinato effetto di morte all’istante dell’uso. Essi minacciano le popolazioni civili  per le generazioni a venire.

La Tossicità dell’UI e altri metalli pesanti-Studi italiani-

Ecco cosa ne pensa la Dott.sa Antonietta Gatti responsabile del laboratorio dei biomateriali presso il dipartimento di neuroscienze dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, che è ai vertici europei in tema di ricerca sulla nano particelle o nano polveri, che rappresentano attualmente a livello mondiale tra le principali forme d’inquinamento ambientale.

“Inalate o ingerite anche mangiando alimenti contaminati,le nano polveri prodotte dalla guerra e dai poligoni militari di tiro, passano nel sangue, nello sperma."

Alla Prima Commissione d’Inchiesta Parlamentare Italiana la Dott.sa Gatti ha puntato il dito all’UI, non come killer, ma come mandante, ovvero nei tessuti dei soldati morti ad esempio nei Balcani non vi era traccia di radioattività e di UI, ma cosa peggiore vi erano nano particelle composta da tutti gli elementi che si erano fusi durante l’esplosione (3000° per proiettili all’UI), nell’impatto contro le corazze o bunker, con un fenomeno di vaporizzazione istantanea e risolidificazione dei materiali presenti nell’ambiente circostante l’esplosione.

In pratica una miscela di metalli e materiali vari fusi che divengono letali, dall’arsenico,al piombo, dall’uranio al mercurio. Un letale aerosol.

Il progetto di ricerca europeo al quale ha partecipato la dott.sa Gatti, circa la correlazione tra tumori  e nano particelle, ha individuato nel settore militare uno delle  più rischiose causa di nano patologie, dove tracce di metalli pesanti sono state riscontrate negli organismi dei militari reduci dai Balcani e dal Vicino Oriente.

Secondo studi condotti dal Medical Research Centre statunitense, organizzazione indipendente fondata nel 1997, ,quando  un proiettile all’UI colpisce un obiettivo, si sprigiona un finissimo aerosol formato nella maggior parte da ossidi di Uranio,e da particelle di 10 micron, che oltre a essere facilmente inalate, , sono sparse dal vento nell’ambiente circostante  ed anche a notevole distanza( In Puglia regione italiana di fronte ai Balcani, vi fu un aumento dei casi di leucemie proprio in concomitanza con gli attacchi Nato)

TEATRI OPERATIVI

Somalia Operazione Restore Hope 1992 -1993.

Operazione cosiddetta umanitaria , sotto mandato ONU, iniziata nel dicembre 1992  fino al maggio 1993. Nel momento di massimo sforzo vi hanno partecipato 30 mila soldato Usa,insieme a contingenti europei tra cui quello italiano per un massimo di 10 mila uomini.

Qui vi è stato l’uso di Uranio Impoverito da parte delle forze statunitensi , infatti come riporta in Italia l’On Falco Accame già Ufficiale di Marina e ora Presidente dell’Associazione Vittime Arruolati nelle Forza Armate, il Comando Logistico delle Forze Usa diramò una circolare interna nella quale erano previsti dei test sui soldati che avevano operato in Somalia in caso di esposizione prolungato al UI,cosa che invece fu ignorata dal Comando italiano. Emblematico il caso del Maresciallo Mandolini, che era stato capo della scorta del generale Loi comandante del contingente italiano in Somalia, che al ritorno dalle missione si ammalò,si curò a proprie spese in Germania,ma prima che potesse fare delle importanti dichiarazioni, fu assassinato  in circostanze poco chiare nel 1995 a Livorno.

Prima Guerra del Golfo

La prima guerra degli Stati Uniti e dei suoi Alleati contro l’Iraq che va dall’agosto 1990 al febbraio 1991, che vide impegnati circa 500 mila uomini( oltre a 100 mila soldati turchi dispiegati lungo il confine tra Turchia e Iraq) da parte della coalizione messa in piedi dagli Usa contro Saddam Huessein. Nome dell’Operazione nella fase preparativa “Instant Thunder”, poi divenuta “Desert Storm”.

In questa guerra l’uso di proiettili e bombe contenenti Uranio Impoverito fu massiccio (340 tonnellate,poco però rispetto a quello che avverrà nel 2003) e  gli effetti furono devastanti sia sulla popolazione civile irachena, sia sui militari della Coalizione Alleata, da qui venne coniato il termine di “ Sindrome del Golfo”.

Secondo studi condotti dal dott. James Howenstine, che da anni si occupa dello studio del cancro e dei vaccini,e che ha voluto fare una ricerca specifica sugli effetti della cosiddetta “ sindrome del Golfo” ecco alcuni dati: nel solo anno 2000  su un totale di 580.400 soldati impiegati nell’attacco all’Iraq nel 1991, a fronte di soli circa 7000 feriti sul campo, si hanno già 325 mila uomini disabili, ovvero il 56%,mentre già oggi si parla di oltre 320 mila morti.

Nel 2004 l’American Free Press sottolinea a titolo d’esempio che su 20 uomini impegnati in una unità in Iraq (Seconda guerra del Golfo), ben otto avevano sviluppato tumori, ovvero il 40% aveva sviluppato neoplasie in un arco di tempo di 16 mesi appena.

I figli dei veterani: si tace volutamente sulla sorte dei figli dei reduci di questa guerra. 251 soldati originari dello Stato del Mississippi, che prima della guerra avevano avuto figli normali,  hanno avuto nel 60% dei casi dopo il conflitto figli deformi e con gravi danni. Il Dipartimento della Difesa Usa nega la cosa, come per l’agente arancione in Vietnam.

A tal proposito l’allora Senatore  Usa  Paul  Wellstone dello Stato del Minnesota (morto in circostanze sospette in un incidente aereo nel 2002 durante la campagna elettorale - egli votò contro la guerra all’Iraq), rese pubblico il fatto che molti soldati dopo la guerra sono stati ridistribuiti in vari reparti, possibilmente lontani l’uno dall’altro ,in modo da impedire contatti tra di loro e possibili azioni di rivendicazione per i danni subiti.

Balcani- Bosnia-Kosovo -Serbia e Montenegro:

Qui le forze della Nato effettuarono operazioni militari su vasta scala a partire dal 1995, fino all’aggressione alla Serbia nel 1999. La Repubblica Serba fu attaccata nel 1999 con una campagna aerea che durò 78 giorni dal marzo 1999 al giugno 1999. Notevoli fuono i danni alle infrastrutture civili, l’aviazione della Nato colpì in prevalenza obiettivi civili, scuole, ospedali, ponti,ferrovie, fabbriche, utilizzando sia proiettili da 30 mm sparati dagli onnipresenti A 10, sia bombe con Uranio Impoverito.

GLI EFFETTI AMBIENTALI IN SERBIA- Guerra Chimica e Biologica

Nel mio recente viaggio in Serbia mi è stato confermato  da Dragan Mraovic – Ex Console Generale di Jugoslavia a Bari - che tale uso ha prodotto e sta producendo un aumento considerevole del numero delle leucemie tra i civili e militari, ma qui si aggiunge un elemento finora sottaciuto dalla grande stampa, la Serbia subì inoltre anche un attacco BIOLOGICO e Ambientale come vedremo in seguito.

Dei dati interessanti che  mi sono stati forniti sempre  da Dragan Mraovic:

Alla fine della guerra la Nato aveva distrutto ben 58 ponti, 76 fabbriche, 4 aeroporti civili, 2 sedi di televisioni, 17 alberghi, 54 tra chiese e monasteri, 4 cimiteri ortodossi, 31 ospedali, 90 tra scuole e facoltà universitarie di cui 53 scuole elementari, 19 asili, 25 mila abitazioni 15 parchi..oltre a strade, ferrovie, dighe, impianti elettrici, cantieri ecc. Sono state usate  oltre 37 mila bombe a grappolo( sub munizioni contenute in un involucro più grande) , vietate  dalle leggi internazionali e le bombe a sorpresa usate per uccidere i bambini, costruite a forma di giocattolo.

La tragedia dell’Uranio in Serbia:

Il Prof. Slobodan Cikaric, Presidente dell’Unione Serba per la Lotta contro il cancro afferma: Il numero di ammalati di tumore maligno nella Serbia è aumentato di circa 4 volte e mezzo rispetto all’inizio del secolo, basti pensare che solo nel 2005 sono morti 10 mila serbi. Nello stesso anno sono stati registrati circa 31.500 nuovo casi di malati di cancro e tale numero sta ancora crescendo, la causa secondo il prof. Cikaric sono le oltre 15 tonnellate di Uranio Impoverito che nel 1999 sono state lanciate contro la Serbia dalla Nato. Sempre secondo il Prof. Cikaric i malati di leucemia sono aumentati del 20%, ma gli effetti si avranno ancora per molti anni visto che l’uranio si distrugge dopo qualche miliardo di anni.

Il numero dei cancri all’utero è aumentato del 18% e l’età degli ammalati si abbassa con il trascorrere del tempo ed è sempre più alta la percentuale di donne di 30 anni ammalate, con una probabilità di sopravvivenza del 50%.

IL Prof.  Trifko Guzina, ex dirigente della Clinica urologica di Sarajevo dice:Sono un chirurgo esperto, ma non avevo mai visto le combinazioni di tumori maligni su due o tre organi indipendenti dello stesso paziente e nessuno di essi era una metastasi di uno dei tumore i maligni trovati..La causa sicuramente un fattore esterno al corpo…A mio avviso hanno usato anche il Plutonio (anche il Gen.Termentini avanza questo sospetto) sostanza altamente tossica che provoca subito la malignità…Ma a Bruxelles quando ho poetato i miei dati, la Nato non li ha presi in considerazione.

Nel Kosovo e Metohija la situazione più grave è  nella regione di Djakovoica (dove sono  stanziati i soldati italiani..considerati i probabilmente truppe coloniali) e  anche se non si hanno dati precisi  è ragionevole pensare ad una vera è propria catastrofe umanitaria considerando anche l’anclave serba di  Kosovska Mitrovica, dove i tumori sono aumentati del 200%. Tutto ciò è confermato da un grande numero di albanesi del Kosovo Metohija che vengono a curasi negli ospedali di Belgrado, dopo essere stati abbandonati dagli Usa e dall’Arabia Saudita.

Il 30 luglio 1999 , durante un convegno tenuto a Londra sull’UI e il cancro, il biologo sperimentale Roger Coghill, che dirige il Centro ricerche di Gwent in Galles,aveva  accusato il Ministero della Difesa Britannico di nascondere la verità biologica  sui danni dell’UI.

Roger Coghill  in quell’occasione aveva affermato che nelle provincia del Kosovo e  Metohija in Serbia , vi sarebbero stati 10 mila casi  in più di morti causati dal cancro e richiesto che fossero effettuati test radiologici in Serbia  ed esami per valutare la potenzialità della pericolosità dell’UI. L’UI ha colpito non solo la Serbia e i Balcani, ma anche l’Italia e l’Europa,le distanze sono brevi e la contaminazione c’è stata, anche se i governi tacciono. Il livello di radioattività è aumentato in Grecia(aumento del 25%) e Bulgaria( 8 volte maggiori del solito) e Italia, le cui coste distano appena 200 km  dalla ex Jugoslavia.

Guerra Batteriologica e Ambientale

Sempre da fonti serbe.

Lancio di parassiti come ad esempio lumache giganti di colore arancio-bruno che divorano tutto, con lo scopo ben preciso di infliggere danni all’agricoltura e quindi indurre la popolazione a piegarsi, danni che perdurano tutt’ora a distanza di anni.

Il Prof. Milovan Purenovic della divisione di Fisica  della Facoltà di Scienze Matematiche e Naturali di Nis ci dice: “ la Nato ha usato armi chimiche per modificare il clima, e rendere il cielo pulito dalle nuvole, contemporaneamente è aumentata la siccità in questi anni, la quale progredisce invece di diminuire, creando  danni notevoli alla culture”.

ECO - DISASTRO A PANCEVO conseguenze sulla salute della popolazione
Mirjan Nadrljanski, Studente di Medicina

A Pancevo, cittadina a poca distanza dalla capitale Belgrado, si è poi consumato un vero e proprio genocidio chimico. Essendo sede di importanti fabbriche petrolchimiche, Pancevo ha subito attacchi indiscriminati  24 marzo /8 giugno 1999, che hanno causato un ecatombe ambientale senza precedenti. In pochi secondi gli attacchi hanno fatto si che dal complesso petrolchimico si sprigionasse un densa nube tossica dagli effetti letali, una nebbia spessa e grigiastra contenente concentrazioni elevate di idrossido di sodio diossina.-acido cromico-acido nitrico-acido fluoridrico-cloruro di etilene che è paragonato ai gas tossici della Prima Guerra Mondiale come ad esempio il fosgene.

Nella zona sono aumentati i casi di aborti spontanei, difetti nei nascituri, leucemie e tumori vari.

Colpiti soprattutto i bambini perché i loro polmoni non sono ancora completamente sviluppati,respirano più velocemente e stanno di più all’aperto.

Il Danubio

Il Ministero delle Acque, Foreste e Tutela Ambientale della vicina Romania, ha registrato elevate concentrazioni di metalli pesanti tossici: rame, cadmio, piombo e cromo. I livelli di zinco ha raggiunto un picco a 55 volte il livello ammesso.

Afghanistan Enduring Freedom:

Iniziata nell’ottobre 2001 e ancora in corso,parallelamente alla missione ISAF a guida Nato, come risposta agli auto attentati dell’11 settembre 2001 sul suolo statunitense.

Per questi teatro operativo,che vede ogni giorno di più profilarsi lo spettro del Viet Nam per le forze Alleate, si parla di circa 1000 tonnellate di uranio impoverito che s trova disperso sul terreno afghano. I bombardamenti in quota e gli attacchi al suolo hanno visto l’impiego anche qui di bombe e proiettili all’UI.

Seconda Guerra del Golfo-2003-2010

Denominata” Iraqi Freedom” inizia il 20 marzo del 2003 con un massiccio attacco aereo e con missili da crociera Tomahawk.Un rapporto dell’Opinion Research Business del gennaio 2008 stimava in oltre 1 milione i civili uccisi, mentre l’Onu indica in circa 4 milioni gli sfollati.

Cifre impressionanti a cui non è estranea la presenza di Uranio Impoverito nella armi impiegate contro l’Iraq, dove si parla di 2000-3000  tonnellate di questo materiale pensante  presente sul suolo della nazione araba.

LIBANO 2006

L’attacco portato dalle forze sioniste al Libano nell’agosto del 2006 ,provoca gravi danni alla nazione dei cedri,anche se c’è da registrate una prima battuta d’arresto delle forse armate di Tel Aviv che subiscono gravi perdite da parte delle forze di Hezbollah.

In un indagine condotta dal quotidiano Indipendent  nel 2006 si ponevano seri interrogativi sul ritrovamento di tracce chimiche sull’uso di armi con Uranio, nelle zone di guerra di Khiam e At-Tiri, teatri di violenti combattimenti, anche se sempre nello stesso articolo il prof.Chris Bellamy, docente di scienza e dottrina militare lancia l’ipotesi che poteva trattarsi invece di Uranio Arricchito, quello cioè presente negli ordigni nucleari, una sorta di bomba sperimentale,questo nella peggiore delle ipotesi. Israele ovviamente a suo tempo negò tutto. Anche il Programma delle NU sull’ambiente stava indagando in quel periodo sull’uso di munizioni all’UI  e il segretario scientifico di allora rivelò che in alcuni campioni prelevati nel Sud del Libano vi erano presenti tracce di UI, po la cosa si fermò qui…

Gaza-Operazione Piombo Fuso-2008-2009

Durante l’attacco sionista contro Gaza a fine 2008, tutta la stampa Occidentale enfatizzò l’utilizzo da parte di Hamas di qualche missile Kassan, arma artigianale e  rozza, tacendo sulle bombe a guida laser GBU 39 con penetratore all’Uranio fornite dagli Usa all’aviazione di Tel Aviv.

Tzahal ne fece un uso indiscriminato, assieme al fosforo bianco e alle nuove bombe DIME-Dense Inert Metal Explosive, quelle che si frantumano a  1 metro  da terra e sprigionano una nube di polvere di tungsteno,che frantuma ogni ostacolo al suo passaggio, lasciando però intatti gli edifici. Particelle che sono con ogni probabilità cancerogene.

LIBIA

E’ oramai sicuro l’uso di bombe e proiettili contenenti UI oggi nell’attacco contro la Libia da parte di Francia-Gran Bretagna e Usa con il sostegno NATO. Il Ministro della difesa britannico Liam Fox ha dichiarato che gli Alleati sono liberi di usare , se lo decideranno, armi all’UI.Il quale ha ribadito che attualmente non vi sono espressi divieti internazionali o in base al Diritto umanitario. Anche gli Usa,pur negando l’utilizzo di armi al Du , si riserva la facoltà di poterle usare. Nel frattempo, il giornalista della emittente  venezuelana Radio del Sur, Bassen Tajeldine, ha riportato la notizie che  una squadra scientifica sarebbe in Libia per indagare  sui livelli di radiazioni presenti nelle zone bombardate..Oggi sappiamo che i bombardamenti indiscriminati continuano con aerei e elicotteri

CONCLUSIONE

Il bilancio come abbiamo visto è tragico e anche se la maggior parte dei mass media tacciono e i governi interessati fanno di tutto per metter il bavaglio ai militari colpiti, alle famiglie  e ai civili, la verità si sta facendo strada a piccoli passi. Credo che sia importante qui oggi chiedere la messa al bando di tutte le armi distruttive di massa, includendo l’Ui, che può figurare benissimo tra di essa oramai, senza alcuna ombra di dubbio.

Leggendo  i famoso libro la “Grande scacchiera: la supremazia americana e i suoi obiettivi geostrategici” di Brezinski,politologo e esperto di geopolitica Usa,che vede nel Vicino Oriente uno dei terreni di scontro tra la talassocrazia statunitense e le potenze euroasiatiche sorge il dubbio , così come affermato dal capitano delle Forze Speciali Usa in Viet Nam  John McCarthy ( impegnato da anni nel denunciare i crimini di guerra e le aggressioni compiute dagli Usa), che l’uso massiccio di Ui corrisponda ad una strategia pianificata a tavolino, rendere inospitale un vasto territorio  e colpire per centinaia di anni la sua popolazione.

Fonte Europeanphoenix


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