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05 maggio 2012

Pedofilia, Severino: uniformare norme Ue sulla circolazione delle immagini in Internet


Il Guardasigilli:«Pornografia infantile dilaga con tecnologie». Meter: Social Network nuova frontiera. In 4 mesi 386 gruppi denunciati e 2.695 siti segnalati
Proteggere i bambini dal «lupo cattivo», è «una lotta destinata alla sconfitta», se non si uniscono le forze. Questa l'opinione del ministro della Giustizia, Paola Severino, intervenuta al convegno «La dignità e i diritti dei bambini» organizzato dalla Fondazione Barbareschi alla Camera, in occasione della quarta Giornata Mondiale contro la pedofilia e la pedopornografia. «Tra i ministri europei della Giustizia il tema della regolamentazione della circolazione di immagini via internet è oggetto di grande attenzione», ha detto il ministro. Ricordando che «la pornografia infantile si diffonde sempre più attraverso le nuove tecnologie», il Guardasigilli ha insistito sulla necessità di «un controllo a maglie fitte» e di una normativa uniforme, che accompagni la disciplina di tutti i Paesi. Altrimenti, ha avvertito, «la battaglia sarà persa». 
[...] In Italia, ad allarmare sono i dati segnalati dall'associazione Meter e dall'Osservatorio mondiale contro la pedofilia nel mondo, resi noti dal presidente don Fortunato Di Noto a un convegno dal titolo «Social network: la nuova frontiera»: negli ultimi quattro mesi, trecentottantasei gruppi di social network denunciati, 2.695 siti totali segnalati, 16 casi seguiti, 348 contatti al numero verde nazionale. I dati mostrano che l'incidenza dei pedofili reali e online tocca in particolare Linkbucks (204 segnalazioni, 52,85%), Grouply (89 segnalazioni pari a 23,06%; il sito non è più attivo dal 24 febbraio), Nicespace (86 con il 20,98%), il social network russo Vkontakte (6 con l'1,55%), Facebook (4 con l'1,04%) e, in coda, il belga Netlog e Yahoo.
Dei 2.695 siti totali segnalati 1.807 sono domini generici, 500 i specifici e 386 i gruppi su social network. I domini sono allocati al primo posto in Asia (314), Europa (125), America (56) e Africa (2) e Oceania (1).
Impressionanti anche i dati diffusi dal presidente di Telefono azzurro, Ernesto Caffo: secondo l'associazione nel 2011 i siti pedopornografici sono stati in tutto il mondo 71.806, il 30% degli adolescenti ammette di essere stato molestato in una chat room, il 40% delle violenze avviene su bambini al di sotto dei 5 anni e il 5% dei pedofili su internet sono italiani.
La versione integrale di questo articolo è presente sul sito

24 dicembre 2011

Weltbild, la Chiesa cattolica tedesca vende la sua casa editrice porno


BERLINO –  Dopo settimane di polemiche la Chiesa cattolica tedesca ha venduto la sua casa editrice hard. La Weltbild, controllata interamente dai vescovi tedeschi, con il suo catalogo di libri come “Il nuovo Kamasutra”, “Sesso per intenditori”, “La puttana dell’avvocato” o ”Attratti dal peccato”, cerca ora un acquirente.
La decisione è stata presa dall’assemblea generale della diocesi della Germania
La casa editrice, una delle maggiori in Germania, e la sua posizione nelle mani dei vescovi aveva già fatto scrive al Welt, quotidiano conservatore: “La Chiesa cattolica guadagna un capitale grazie al porno”.
Sul catalogo online si possono trovare oltre duemila volumi sull’erotismo e il doppio dedicato all’esoterismo. Tanto che lo stesso papa (tedesco) Benedetto XVI era intervenuto sull’argomento: “È giunto il momento di arginare in maniera energica la prostituzione, nonché l’ampia diffusione di materiale dal contenuto erotico o pornografico, anche su internet”, ha detto in un richiamo alla Chiesa tedesca”.

La versione originale di questo articolo è presente sul sito http://www.blitzquotidiano.it/