Avvisiamo i gentili lettori che purtroppo ho dei problemi tecnici,
dunque per qualche tempo non aggiornerò il Blog.
Ciao a presto, spero.
Raimondo
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24 ottobre 2012
21 giugno 2012
Allarme Google, aumentano le richieste di censura da parte dei governi
Dopo una pausa durata una decina di giorni torniamo a postare, sempre contro ogni discriminazione e ingiustizia. Un saluto a chi passa di qua.
Le richieste di censura sul web effettuate dai governi aumentano in maniera allarmante: è questo il monito lanciato da Google, secondo cui spesso il fenomeno riguarda "democrazie occidentali non tipicamente associate con la censura". Nel rapporto riguardante gli ultimi sei mesi del 2011 (parte di uno studio iniziato nel 2010) - secondo quanto riportato dal quotidiano Wall Street Journal - il gigante di Cupertino ha detto di aver ricevuto un totale di 1.007 richieste riguardanti la rimozione di contenuti online e consegna di informazioni su persone che utilizzano il motore di ricerca o il sito di video YouTube.
05 maggio 2012
Pedofilia, Severino: uniformare norme Ue sulla circolazione delle immagini in Internet
Il Guardasigilli:«Pornografia infantile dilaga con tecnologie». Meter: Social Network nuova frontiera. In 4 mesi 386 gruppi denunciati e 2.695 siti segnalati
Proteggere i bambini dal «lupo cattivo», è «una lotta destinata alla sconfitta», se non si uniscono le forze. Questa l'opinione del ministro della Giustizia, Paola Severino, intervenuta al convegno «La dignità e i diritti dei bambini» organizzato dalla Fondazione Barbareschi alla Camera, in occasione della quarta Giornata Mondiale contro la pedofilia e la pedopornografia. «Tra i ministri europei della Giustizia il tema della regolamentazione della circolazione di immagini via internet è oggetto di grande attenzione», ha detto il ministro. Ricordando che «la pornografia infantile si diffonde sempre più attraverso le nuove tecnologie», il Guardasigilli ha insistito sulla necessità di «un controllo a maglie fitte» e di una normativa uniforme, che accompagni la disciplina di tutti i Paesi. Altrimenti, ha avvertito, «la battaglia sarà persa».
[...] In Italia, ad allarmare sono i dati segnalati dall'associazione Meter e dall'Osservatorio mondiale contro la pedofilia nel mondo, resi noti dal presidente don Fortunato Di Noto a un convegno dal titolo «Social network: la nuova frontiera»: negli ultimi quattro mesi, trecentottantasei gruppi di social network denunciati, 2.695 siti totali segnalati, 16 casi seguiti, 348 contatti al numero verde nazionale. I dati mostrano che l'incidenza dei pedofili reali e online tocca in particolare Linkbucks (204 segnalazioni, 52,85%), Grouply (89 segnalazioni pari a 23,06%; il sito non è più attivo dal 24 febbraio), Nicespace (86 con il 20,98%), il social network russo Vkontakte (6 con l'1,55%), Facebook (4 con l'1,04%) e, in coda, il belga Netlog e Yahoo.
Dei 2.695 siti totali segnalati 1.807 sono domini generici, 500 i specifici e 386 i gruppi su social network. I domini sono allocati al primo posto in Asia (314), Europa (125), America (56) e Africa (2) e Oceania (1).
Impressionanti anche i dati diffusi dal presidente di Telefono azzurro, Ernesto Caffo: secondo l'associazione nel 2011 i siti pedopornografici sono stati in tutto il mondo 71.806, il 30% degli adolescenti ammette di essere stato molestato in una chat room, il 40% delle violenze avviene su bambini al di sotto dei 5 anni e il 5% dei pedofili su internet sono italiani.
La versione integrale di questo articolo è presente sul sito
Redatto da Raimondo per Niente Barriere
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23 aprile 2012
Facebook rende solitarie molte persone
Preferite stare a casa o uscire? Dormire o ballare la sera in discoteca? Ma soprattutto, preferite passare la vostra vita su Facebook, oppure condividere con altri esperienze e passioni uscendo insieme magari qualche giorno?
Cari lettori di Fesbook, come avrete ben notato dal titolo e dalle domande che vi ho posto sopra, oggi parliamo di un argomento abbastanza insolito, ovvero l’effetto che il nostro caro Social Network crea sulla popolazione. Proprio per questa ragione, una studentessa laureata presso l’Human-Computer Institute di Carnegie Mellon, di nome Moira Burke, ha già avviato uno studio sul comportamento di 1.200 utenti di Facebook che è ancora in corso.
Dalle prime prove, emerge una situazione alquanto disastrante, poiché le conseguenze degli effetti che vengono generate dal Social Network sembrano rendere l’utente “solitario”. Ovviamente il tutto dipende da come il Social Network di Mark Zuckerberg viene utilizzato: se passate la maggior parte della giornata solamente su Facebook, vi consiglio con tutto il cuore di cercare di prendervi una pausa, poiché questi tipi di effetti, possono causare in noi qualcosa che noi stessi non vogliamo, ovvero l’isolarci da tutto e da tutti. Se invece utilizziamo il nostro caro Social Network , giusto per chiacchierare con gli amici, oppure per passarci un po’ di tempo, non avrete alcun problema mentale/psicologico che vi danneggia. Insomma, ricordatevi che nella vita non esiste solamente internet con Facebook, ma bisogna anche pensare ad altro e non rimanere come un vero e proprio “solitario”.
di Luigi Coppola
La versione integrale di questo articolo è presente sul sitohttp://www.fesbook.it/it/
Redatto da Raimondo per Niente Barriere
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08 marzo 2012
Il viso invecchia davanti al computer
Non è ancora chiaro se la colpa sia dei monitor, dell’immobilità forzata o dello stress da ufficio ma una cosa sembra certa: tante ore consecutive davanti al computer avrebbero effetti dannosi sulla pelle del viso. Lo sostiene Giulio Basoccu, chirurgo estetico e docente all’università La Sapienza di Roma. “Dall’osservazione di un campione di 300 donne tra i 30 e i 40 anni abbiamo notato che 2 su 3 passavano ogni giorno dalle 5 alle 8 ore fisse davanti ad un pc. Tutte lamentavano gli stessi problemi: profonde occhiaie, rughe più accentuate intorno agli occhi, pelle disidratata, colorito giallastro“. Questo perché, sempre secondo lo specialista, chi lavora al computer tende a stancare gli occhi e ad assumere posizioni che alla lunga segnano la pelle di certe zone del viso. C’è da chiedersi se anche la televisione o la lettura di un libro influisca sulle rughe. Quindi, la soluzione migliore per ringiovanire è tornare a parlare e guardarsi in faccia.
La versione integrale di questo articolo è presente sul sito:
http://circoloolis.wordpress.com
Immagine da
http://ilfattaccio.org/
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27 novembre 2011
Creduloni! La tassa sugli animali è una bufala!
![]() |
| (foto Facebook) |
In questi giorni su Internet, e su Facebook in particolare, è esplosa una furibonda polemica che ha visto per protagonisti il Governo Monti e i nostri migliori amici: il Governo Monti vuole imporre una nuova tassa sugli animali domestici!!! Ecco un esempio:
"Circola voce che il governo Monti stia pensando ad una legge sugli animali domestici che saranno inseriti nel redditometro. Sembra che ogni famiglia dovrà pagare una tassa su ogni animale domestico definito come "bene di lusso" e non come "bene affettivo" (...) Pensiamo ai tanti anziani che, rimasti soli, beneficiano della compagnia di un cane o di un gatto. Invito tutti gli amici a fare passaparola: DICIAMO NO AD UNA TASSA SUGLI ANIMALI!"Quello che vedete è uno dei tanti messaggi che circolano in molte bacheche del famoso Social Network Facebook. Il falso allarme ha per protagonista una nuova tassa che Monti e il suo Governo starebbero per varare, considerando "beni di lusso" possedere in casa degli animali.
Della faccenda se ne è anche occupato il famoso sito anti bufala di Paolo Attivissimo "Il Disinformatico", che in un suo post ha spiegato che non è in discussione nessuna "legge sugli animali domestici".
Dunque state tranquilli e fate girare questo post e, mi raccomando, prima di pubblicare messaggi bufala abbiate la compiacenza di controllare la notizia. Avete uno strumento eccezionale ... si chiama Google ... usatelo!!
17 novembre 2011
YouTube MP3 Tutorial
Fonte http://www.youtube-mp3.org/
Per qualsiasi chiarimento basta lasciare un commento :)
Un saluto dal vostro Salvatore Falletta
Altri video guide sono disponibili nel nostro canale di YouTube
09 novembre 2011
Guerra Browser: Internet Explorer sotto il 50%
Microsoft Internet Explorer precipita per la prima volta - dopo anni di predominio - sotto la soglia del 50% di quota di mercato. Gli internauti gli preferiscono Firefox e Chrome, soprattutto in Europa, mentre Safari impazza nel settore mobile.
Ormai è ufficiale, si sta chiudendo un’era per lo storico browser di casa Microsoft. Internet Explorer - pur rimanendo al vertice della categoria , sta vivendo un trend negativo che va indubbiamente far riflettere.
L’azienda Redmond non sarà certamente soddisfatta della notizia, mentre staranno festeggiando la fondazione Mozilla che, con il suo Firefox , si avvicina a quota 25%, e Google che, in soli tre anni, ha convertito a Chrome il 17% degli internauti mondiali. Insomma, l’open source sta conquistando ampi consensi e probabilmente sarà questa la strada da percorrere per risollevare le sorti di un “navigatore” ormai troppo “vecchio” e poco flessibile.
Safari , il browser sviluppato da Apple , resta stabile intorno al 6% ma leader indiscusso nella classifica “mobile” con il 62% di preferenze. Nel settore smartphone e cellulari, estremamente frammentato, l’unico valido concorrente è attualmente Opera Mobile con il 18%, anche se Android sta guadagnando rapidamente terreno. Questa, però, è un’altra storia che poco importa a Microsoft, almeno per il momento.
L’azienda di Redmond, dal canto suo, sta preparando la versione 10 di Internet Explorer , anche se la preview tecnica rilasciata a settembre ha suscitato opinioni discordanti. Sono passati solo due anni da quando la commissione antitrust europea ha posto il veto sulla pre-installazione del browser all’interno del sistema operativo Windows, ciò nonostante gli effetti si stanno già facendo sentire e ora sembra che il colosso del software non sappia più che pesci pigliare per il futuro.
Dietrologia a parte, va inoltre ricordato che non è la prima volta che l’azienda fondata da Bill Gates si trova a dover combattere una “guerra dei browser”. Il primo conflitto, infatti, scoppiò nel lontano 1995, quando il monopolista era Netscape e fu proprio Internet Explorer a sfidarlo e a batterlo in extremis, costringendo l’avversario all’oblio. Adesso, invece, è ufficialmente esplosa la seconda guerra dei browser e resta ancora da vedere come finirà perché, come sempre, Microsoft venderà cara la pelle. (sp)
La versione integrale di questo articolo è presente sul sito http://www.jacktech.it/
Ormai è ufficiale, si sta chiudendo un’era per lo storico browser di casa Microsoft. Internet Explorer - pur rimanendo al vertice della categoria , sta vivendo un trend negativo che va indubbiamente far riflettere.
L’azienda Redmond non sarà certamente soddisfatta della notizia, mentre staranno festeggiando la fondazione Mozilla che, con il suo Firefox , si avvicina a quota 25%, e Google che, in soli tre anni, ha convertito a Chrome il 17% degli internauti mondiali. Insomma, l’open source sta conquistando ampi consensi e probabilmente sarà questa la strada da percorrere per risollevare le sorti di un “navigatore” ormai troppo “vecchio” e poco flessibile.
Safari , il browser sviluppato da Apple , resta stabile intorno al 6% ma leader indiscusso nella classifica “mobile” con il 62% di preferenze. Nel settore smartphone e cellulari, estremamente frammentato, l’unico valido concorrente è attualmente Opera Mobile con il 18%, anche se Android sta guadagnando rapidamente terreno. Questa, però, è un’altra storia che poco importa a Microsoft, almeno per il momento.
L’azienda di Redmond, dal canto suo, sta preparando la versione 10 di Internet Explorer , anche se la preview tecnica rilasciata a settembre ha suscitato opinioni discordanti. Sono passati solo due anni da quando la commissione antitrust europea ha posto il veto sulla pre-installazione del browser all’interno del sistema operativo Windows, ciò nonostante gli effetti si stanno già facendo sentire e ora sembra che il colosso del software non sappia più che pesci pigliare per il futuro.
Dietrologia a parte, va inoltre ricordato che non è la prima volta che l’azienda fondata da Bill Gates si trova a dover combattere una “guerra dei browser”. Il primo conflitto, infatti, scoppiò nel lontano 1995, quando il monopolista era Netscape e fu proprio Internet Explorer a sfidarlo e a batterlo in extremis, costringendo l’avversario all’oblio. Adesso, invece, è ufficialmente esplosa la seconda guerra dei browser e resta ancora da vedere come finirà perché, come sempre, Microsoft venderà cara la pelle. (sp)
La versione integrale di questo articolo è presente sul sito http://www.jacktech.it/
06 novembre 2011
Adesca e raggira disabili in chat
| (foto telesanterno.com) |
Non c’è soltanto un ragazzo di 29 anni, tra i grossetani che hanno ceduto prima alle lusinghe e poi ai ricatti e alle minacce dell’affascinante ventiduenne conosciuta in chat. Lui ha perso 149mila euro e ai carabinieri ha avuto il coraggio di raccontare tutta questa storia. Gli altri, una sessantina in Maremma, stanno venendo fuori uno ad uno. Tra loro, c’è anche un ragazzo diversamente abile che abita in città.
Antonia Accardi, 22 anni siciliana trapiantata a Verona dove vive con il compagno è riuscita a farsi accreditare sul conto Postepay 149mila euro. Il ragazzo però, un impiegato, non è stato l’unico a cadere nella rete della giovane. Con lui tanti altri uomini, alcuni anche diversamente abili. L’indagine condotta dagli uomini del nucleo investigativo, agli ordini del tenente colonnello Filippo Viola ha aperto scenari inquietanti.
La ragazza, con la complicità del suo compagno, Andrei Aschopiaie, aveva collaudato un sistema che sembrava infallibile: contattava gli uomini su internet, attraverso delle chat libere sui siti di incontri. Poi, una volta entrata in confidenza con loro, raccontava una storia molto triste: i suoi genitori, diceva, erano malati e tenuti sotto scacco da uno strozzino. Ma quei soldi, la veneta, li ha utilizzati per comprare un’Audi e per concedersi qualche lusso. Tutto è cominciato a giugno, quando il ragazzo, che aveva ereditato una bella somma di denaro, ha conosciuto la ventiduenne. Lei è riuscita ad entrargli nel cuore e a svuotargli il portafogli. All’inizio le richieste, perché quei soldi, diceva lei, servivano per risolvere un brutto problema familiare. Poi però, stando all’accusa, la ragazza e il suo convivente sono passati alle minacce. «Vedrai cosa ti succede se non mi dai i soldi», avrebbe detto più volte Antonia Accardi alla sua vittima. E ancora: «Sono perseguitata da uno strozzino, se non mi mandi altro denaro, gli segnalo il tuo nome». Frasi pronunciate al telefono, scritte via sms dalla ragazza e dal suo compagno, Andrei Aschiopaie, che sono state lette dai carabinieri di Grosseto che hanno deciso di chiedere l’arresto dei due alla procura.
I Bonnie e Clyde della rete sono finiti in carcere. Ma i carabinieri di Grosseto, non si sono fermati soltanto a quella denuncia. I siti frequentati dalla ragazza non erano soltanto quelli di incontri. Antonia Accardi e il compagno, che vivono a Ronco all’Adige, avevano preso di mira anche alcuni diversamente abili, entrando in almeno un sito internet a loro dedicato. I militari del nucleo investigativo hanno scandagliato tutte quelle conversazioni. La ventiduenne utilizzava anche con chi non riusciva nemmeno a parlare, lo stesso metodo: il contatto in chat, poi le lunghe chiacchierate amichevoli, infine la richiesta di soldi.
Il ragazzo, piano piano si è aperto con i carabinieri. E attraverso il pc ha raccontato loro di quell’incontro virtuale. Incontro che i militari hanno fermato subito, prima che fosse troppo tardi. Prima che riprendessero i viaggi, a bordo di quell’Audi nuova fiammante, tra Verona e Grosseto per venire a prendere i soldi. Il ventinovenne finito nelle maglie della coppia, ha messo nelle mani della ragazza tra i 20mila e i 30mila euro ad ogni consegna. Gli incontri si svolgevano in periferia, in parcheggi anonimi dove l’Accardi arrivava sempre con il fidanzato, che presentava come il fratello. In questo modo, evitava anche di subire le avances dell’impiegato, al quale qualche promessa erotica era stata anche fatta.
Difesi dall’avvocato Lorenzo Zanetti, sono rimasti in carcere. Il gip non ha disposto la scarcerazione per paura che i due tornassero alla carica. L’accusa della procura di Grosseto è pesante: estorsione aggravata dall’ingente somma che la coppia è riuscita a portare via al trentaseienne grossetano. Il ventinovenne si è fermato solo quando ha capito di essere finito in una trappola che rischiava di non dargli più scampo. Ha denunciato tutto ai carabinieri, che martedì sono andati a prendere la ragazza e il suo convivente. [...]
Francesca Gori
Fonte: il Tirreno – 04 novembre 2011
Letto su http://www.disablog.it/
01 novembre 2011
Scaricare l'audio in MP3 da un video di YouTube
Cari amici, eccoci ancora una volta qua su Niente Barriere per consigliarvi qualche cosa di estremamente interessante, utile e facile da usare. Qualche giorno fa una nostra amica su Facebook ci ha chiesto se era possibile scaricare da un video di youtube la sola traccia audio. Ebbene, niente di più facile!!! Sottolineiamo il fatto che su internet esistono tanti metodi per farlo, ma noi vi vogliamo bene e soprattutto grazie ai video fatti appositamente per voi dal nostro Salvatore Falletta, noi vi consiglieremo al meglio, con due metodi facili e sicuri allo stesso tempo.
Metodo numero uno:
Video2mp3 è un convertitore gratuito di video provenienti da YouTube, MyVideo, Clipfish, Sevenload, Dailymotion, MySpace. Egli ti consente di convertire in MP3 i tuoi video direttamente on-line e scaricarli sul tuo computer. Questo servizio è rapido, gratuito e non richiede registrazione. Tutto ciò che ti serve è l'URL o LINK del video. e Video2mp3 lo trasformerà in pochi secondi in MP3, fornendoti un link per scaricare il file audio. Fatto ciò potrai ascoltare ad esempio la tua canzone preferita su qualunque player MP3.
Infine vi consigliamo caldamente di usare Video2MP3 solamente con Google Chrome!!
Link http://www.video2mp3.net/it/
Metodo numero due:
Con l'aggiornamento di Firefox alcuni componenti aggiuntivi per scaricare video e musica da YouTube hanno smesso di funzionare. Per nostra fortuna però, la galleria dei componenti aggiuntivi di Mozilla, è ricca di tante valide alternative, come ad esempio Youtube MP3 Podcaster.
Dopo averlo installato, YouTube MP3 Podcaster va ad integrarsi subito sotto a destra del player di YouTube. Secondo noi è uno dei migliori add-on per scaricare video e audio da YouTube (anche in HD), in formato FLV, MP4,3GP e MP3. Infatti non appena cliccato il formato di proprio interesse, si avvierà immediatamente il download del vostro file, senza essere rimandati in altre pagine internet.
Per scaricare e installare il componente aggiuntivo di Mozilla Firefox Youtube MP3 Podcaster vai alla pagina https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/youtube-mp3-podcaster/
Metodo numero uno:
Video2mp3 è un convertitore gratuito di video provenienti da YouTube, MyVideo, Clipfish, Sevenload, Dailymotion, MySpace. Egli ti consente di convertire in MP3 i tuoi video direttamente on-line e scaricarli sul tuo computer. Questo servizio è rapido, gratuito e non richiede registrazione. Tutto ciò che ti serve è l'URL o LINK del video. e Video2mp3 lo trasformerà in pochi secondi in MP3, fornendoti un link per scaricare il file audio. Fatto ciò potrai ascoltare ad esempio la tua canzone preferita su qualunque player MP3.
Infine vi consigliamo caldamente di usare Video2MP3 solamente con Google Chrome!!
Link http://www.video2mp3.net/it/
Metodo numero due:
Con l'aggiornamento di Firefox alcuni componenti aggiuntivi per scaricare video e musica da YouTube hanno smesso di funzionare. Per nostra fortuna però, la galleria dei componenti aggiuntivi di Mozilla, è ricca di tante valide alternative, come ad esempio Youtube MP3 Podcaster.
Dopo averlo installato, YouTube MP3 Podcaster va ad integrarsi subito sotto a destra del player di YouTube. Secondo noi è uno dei migliori add-on per scaricare video e audio da YouTube (anche in HD), in formato FLV, MP4,3GP e MP3. Infatti non appena cliccato il formato di proprio interesse, si avvierà immediatamente il download del vostro file, senza essere rimandati in altre pagine internet.
Per scaricare e installare il componente aggiuntivo di Mozilla Firefox Youtube MP3 Podcaster vai alla pagina https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/youtube-mp3-podcaster/
Un saluto dai vostri
Raimondo Orrù e Salvatore Falletta
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27 ottobre 2011
Afriradio, la radio con l’Africa dentro
Si chiama Afriradio, e non trasmette solo musica (anche se quella proposta è veramente meravigliosa). Afriradio è la radio con l’Africa dentro, un canale di informazione alternativa.
Contro gli stereotipi e chi considera il continente africano come sinonimo di fame, miseria, guerra, Afriradio è la voce di una società che promuove “la solidarietà, l’accoglienza, il dialogo interculturale, l’incontro interetnico e il rispetto per le diverse tradizioni e fedi religiose”.
Afriradio è un progetto dei Missionari Comboniani, dello storico mensile Nigrizia e di Nigrizia Multimedia.
Da Verona, ogni giorno propone un ricco palinsesto con programmi per tutti i gusti: cultura, cucina, economia, sport, gossip, storia, politica, diaspora, cooperazione, viaggi… In italiano, certo. Ma non mancano gli interventi in francese e inglese, i proverbi in congolese, le ricette in swahili. E non solo, ma non vogliamo svelarvi altro: non vi resta che ascoltarla online.
Link: Afriradio
La versione integrale di questo articolo è presente sul sito http://affrica.org/
Afriradio su Facebook
clicca qua
26 ottobre 2011
Wheelmap, una mappa online contro le barriere architettoniche
Si chiama Wheelmap e aiuta a individuare la presenza o meno di ostacoli che limitano l’autonomia dei disabili.
MILANO - In stazione ci sarà l’ascensore per raggiungere il binario del treno? Il gradino all’ingresso del cinema non sarà troppo alto? Il ristorante avrà il bagno accessibile? Muoversi in autonomia, fare la spesa o passare una serata con gli amici non è affatto scontato per chi ha una disabilità motoria. Stanco di districarsi fra barriere architettoniche di ogni tipo, Raul Krauthausen, un trentenne tedesco costretto sulla sedia a rotelle a causa di una malattia genetica, l’osteogenesi imperfetta, ha pensato di creare una mappa virtuale dei luoghi senza barriere architettoniche. Un’idea raccolta e realizzata dall’associazione no profit “Sozial Helden” (Eroi del sociale). Così è nata WheelMap, una mappa online dove chiunque può mettere in rete o segnalare, anche tramite smartphone, i luoghi che presentano ostacoli per una persona in carrozzina, ma anche per anziani che usano un deambulatore e genitori con passeggino.
VOGLIA DI AUTONOMIA - Per pubblicizzare il servizio a distanza di un anno, Krauthausen ha girato uno spot autoironico andato in onda sulle tv tedesche e disponibile anche su youtube: in una settimana è stato cliccato da oltre 500 mila persone. «Grazie a Wheelmap è cambiata la mia vita: ora in un attimo sono in grado di fissare appuntamenti in un bar di Amburgo o Colonia e organizzare le serate con gli amici - racconta nel clip - . In Germania sono oltre un milione e mezzo le persone sulla sedia a rotelle che conoscono, quindi, posti più o meno accessibili». In seguito allo spot si è registrata una crescita esponenziale del numero di luoghi segnalati sulla mappa virtuale, non solo in Germania ma anche in grandi città come Londra e New York. Il sito è disponibile in diverse lingue, anche in italiano.
COME FUNZIONA - WheelMap serve a catalogare tutti i punti di difficile accesso per una persona in carrozzina. La stazione ferroviaria, il cinema, il bar, il negozio possono essere classificati con bandierine di diverso colore. Il verde segnala che non ci sono problemi: tutte le località sono raggiungibili in sedia a rotelle, il gradino all’ingresso è più basso di 7 centimetri, è disponibile il bagno per persone con disabilità motoria. La bandierina gialla indica i luoghi parzialmente accessibili: sono raggiungibili solo quelli più importanti e l’ingresso ha un gradino inferiore a 7 centimetri. Il rosso segnala le località off-limits: quelle principali non sono raggiungibili in carrozzina e l’ingresso ha un gradino più alto di 7 centimetri.
METTERSI IN REGOLA - Oltre a segnalare la presenza o meno di ostacoli che limitano l’autonomia di chi ha una disabilità motoria, chissà che WheelMap non riesca a stimolare enti pubblici, privati e proprietari di esercizi commerciali a mettersi in regola con le norme che prevedono l’abbattimento delle barriere architettoniche. Pena la bandiera rossa sulla rete che smaschera l’inadempienza.
Maria Giovanna Faiella
La versione integrale di questo articolo è presente sul sito http://www.corriere.it/
WheelMap è raggiungibile all'indirizzo http://wheelmap.org/
25 ottobre 2011
Secondo Facebook il mio nome è falso: Come posso fare?
“Ci risulta che il nome da te fornito sia falso”. Ma il nome che ho fornito è il mio nome anagrafico.
Ho cliccato su Inizia per avviare la procedura di verifica, ed è comparsa questa richiesta:
Ho immesso il mio nome e cognome vero, completo e reale: “Niente XXX”
Ho anche un secondo nome, ma il modulo mi dice che è facoltativo. Purtroppo il nome che hai inserito non è stato approvato dal nostro sistema. Attendi 10 minuti e riprova. Assicurati che il nome sia digitato correttamente e che rispetti le nostre linee guida sulla formattazione. Tieni presente che, se anche il prossimo tentativo che farai non andrà a buon fine, il tuo account potrebbe essere disabilitato.
Nessuna opzione per dimostrare che “Niente XXX” è il mio vero cognome? E la minaccia addirittura di disabilitarmi l'account se insisto.
Aspetto dieci minuti e riprovo.
Aspetto dieci minuti e riprovo.
Risultato?
Il tuo nome ora è stato aggiornato come "Niente Barriere".
Ora puoi accedere al tuo account.
Il tuo nome ora è stato aggiornato come "Niente Barriere".
Ora puoi accedere al tuo account.
Trovo comunque scorretto il comportamento di Facebook, non tanto per il fatto che mi accusi di avere un nome e cognome falso, ma per il fatto che non ci sia un’opzione che mi permetta d’accedere per dimostrare il contrario.
Lo trovo un atteggiamento arrogante e del tutto inutile.
Lo trovo un atteggiamento arrogante e del tutto inutile.
Cordiali saluti dal vostro Salvatore Falletta J
ps. Naturalmente quello che abbiamo fatto è un esempio, per dimostrare che chi avesse eventualmente questo problema, può riprovare, e con successo, dopo una decina di minuti.
Per scrivere questo post abbiamo preso spunto da un post del Blog di Paolo Attivissimo - Il Disinformatico (giornalista informatico e cacciatore di bufale). Ecco il link: http://attivissimo.blogspot.com/2011/10/facebook-dice-che-il-mio-nome-e-falso.html
18 ottobre 2011
Freerumble, Social Network tutto italiano con l'audio per non vedenti
SALUTE: SOCIAL NETWORK TUTTO ITALIANO CON L’AUDIO PER NON VEDENTI
(AGI) - Roma, 13 ott. - Un Social Network per tutti, ma perfettamente accessibile e fruibile da parte di non vedenti ed ipovedenti, perche’ dotato di audio. Si chiama Freerumble, e’ un progetto italiano e verra’ presentato ufficialmente il giorno 20 ottobre alle ore 18.00 a Palazzo Marini (Camera dei Deputati) in via della Mercede n. 55 a Roma. “E’ un modo brillante per superare la situazione esistente in rete, che vedeva di fatto i disabili della vista discriminati ed esclusi dalla partecipazione ad un fenomeno di massa come quello dei social network, ancora piu’ importante per coloro, come le persone con disabilita’ visiva, che incontrano grossi problemi nel muoversi fisicamente per socializzare, dice Giulio Nardone, presidente nazionale dell’Associazione Disabili Visivi (ADV)”. “Le potenzialita’ che intrinsecamente possiede Freerumble, aggiunge Gabriel Battaglia (istruttore subacqueo per non vedenti) se messe al servizio della comunita’ dei non vedenti, potrebbero aprire entusiasmanti orizzonti ricchi di nuove opportunita’ di studio, sociali, culturali e di divertimento”. Ma quali sono i punti focali del progetto? Li ha elencati Sonia Topazio, ideatrice del progetto: creare un ponte tra i volontari dell’UICIECHI e dell’ADV con Freerumble in maniera che tutti gli studenti ciechi possano fare richiesta di letture volontarie o riassunti su determinati capitoli di libri scolastici che non sono fruibili sul web; fare in modo che per ogni immagine caricata su Facebook si potesse inserire accanto l’audio Freerumble che spiegasse quella determinata immagine; - Caricare su “Rumblesecret” interi libri letti da donatori di voce, direttamente online in maniera che l’utente possa collegarsi ed ascoltare senza bisogno di inviare cd, cassette, recarsi in posta, abbattendo tutti i costi dei supporti multimediali; Creare audioblog in cui non vedenti esperti in qualsiasi campo personale o professionale, possano condividere loro esperienze di vita ed essere ascoltati, quindi di fatto insegnare ad altri senza bisogno di conoscersi od incontrarsi di persona, il che potrebbe permettere la condivisione di esperienze dirette superando eventuali difficolta’ da parte di alcuni non vedenti, nel muoversi fisicamente per raggiungere luoghi diversi da quelli in cui vivono. Infine, inserire la descrizione del maggior numero possibile di opere artistiche del mondo, consentendo ai non vedenti di visionare, direttamente da casa, un museo virtuale avendo la descrizione di ogni quadro, chiesa, statua od altro monumento che in quel dato momento, interessa loro. (AGI) Red/Pgi
La versione integrale di questo articolo è disponibile sul sito http://www.disabili-oggi.it/
FreeRumble è disponibile all'indirizzo http://www.freerumble.com/
Il Blog di FreeRumble http://www.freerumble-blog.com/
(AGI) - Roma, 13 ott. - Un Social Network per tutti, ma perfettamente accessibile e fruibile da parte di non vedenti ed ipovedenti, perche’ dotato di audio. Si chiama Freerumble, e’ un progetto italiano e verra’ presentato ufficialmente il giorno 20 ottobre alle ore 18.00 a Palazzo Marini (Camera dei Deputati) in via della Mercede n. 55 a Roma. “E’ un modo brillante per superare la situazione esistente in rete, che vedeva di fatto i disabili della vista discriminati ed esclusi dalla partecipazione ad un fenomeno di massa come quello dei social network, ancora piu’ importante per coloro, come le persone con disabilita’ visiva, che incontrano grossi problemi nel muoversi fisicamente per socializzare, dice Giulio Nardone, presidente nazionale dell’Associazione Disabili Visivi (ADV)”. “Le potenzialita’ che intrinsecamente possiede Freerumble, aggiunge Gabriel Battaglia (istruttore subacqueo per non vedenti) se messe al servizio della comunita’ dei non vedenti, potrebbero aprire entusiasmanti orizzonti ricchi di nuove opportunita’ di studio, sociali, culturali e di divertimento”. Ma quali sono i punti focali del progetto? Li ha elencati Sonia Topazio, ideatrice del progetto: creare un ponte tra i volontari dell’UICIECHI e dell’ADV con Freerumble in maniera che tutti gli studenti ciechi possano fare richiesta di letture volontarie o riassunti su determinati capitoli di libri scolastici che non sono fruibili sul web; fare in modo che per ogni immagine caricata su Facebook si potesse inserire accanto l’audio Freerumble che spiegasse quella determinata immagine; - Caricare su “Rumblesecret” interi libri letti da donatori di voce, direttamente online in maniera che l’utente possa collegarsi ed ascoltare senza bisogno di inviare cd, cassette, recarsi in posta, abbattendo tutti i costi dei supporti multimediali; Creare audioblog in cui non vedenti esperti in qualsiasi campo personale o professionale, possano condividere loro esperienze di vita ed essere ascoltati, quindi di fatto insegnare ad altri senza bisogno di conoscersi od incontrarsi di persona, il che potrebbe permettere la condivisione di esperienze dirette superando eventuali difficolta’ da parte di alcuni non vedenti, nel muoversi fisicamente per raggiungere luoghi diversi da quelli in cui vivono. Infine, inserire la descrizione del maggior numero possibile di opere artistiche del mondo, consentendo ai non vedenti di visionare, direttamente da casa, un museo virtuale avendo la descrizione di ogni quadro, chiesa, statua od altro monumento che in quel dato momento, interessa loro. (AGI) Red/Pgi
La versione integrale di questo articolo è disponibile sul sito http://www.disabili-oggi.it/
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09 ottobre 2011
Facebook non passerà i nostri dati a Google violando la nostra privacy. Occhio alla bufala!
Da un paio di giorni su Facebook si sta diffondendo come una macchia d’olio, una "Catena di San Antonio" contenente il seguente messaggio:
Bastava notare le caratteristiche grafiche che presenta il seguente messaggio:
Altri due accorgimenti che si possono fare:
"Convincerci che i nostri "mi piace" e i nostri commenti, con la nuova versione di Facebook saranno pubblicati sul motore di ricerca di Google."
Nettamente Falso!!! La grande rivalità tra Google e Facebook nasce proprio dalla decisione di Zuckerberg di non permettere a nessuno di entrare nelle azioni dei suoi utenti e di certo questo permesso non sarebbe mai accordato al rivale Google, che ha recentemente fondato Google Plus.
"Riguarda la procedura:Deselezionare"Commenti a mi piace" nel menù a tendina che compare cliccando sul pulsante "Aggiornamenti attivati”
Nettamente Falso!!! Questa procedura ti impedirà solamente di ricevere una notifica su un eventuale commento ad un link dove hai cliccato like, eliminando così una delle funzioni principali che permette di interagire sul social network."
Attenzione quindi ai falsi allarmismi, Mark Zuckerberg sicuramente non si trova al primo posto riguardo la tutela della tua privacy ma di certo non regala i tuoi dati a Google.
Un Saluto da Salvatore Falletta e mi raccomando occhio alla BUFALA :)
Consigliamo la lettura dei seguenti post:
La truffa delle pagine fantasma di Facebook e come rimediare
Disattiva la sidebar della chat di Facebook
Facebook impazzito per chi ha installato Unfriend Finder
"FB è cambiato!Tutti i commenti,cliccare su "Mi piace"ecc..sono ora disponibili su google!Per favore: Muovete il mouse sopra il mio nome,aspettate di vedere la piccola finestra visualizzata,spostare il mouse su "aggiornamenti attivata"e deselezionare "Commenti a Mi piace".Su richiesta farò lo stesso per voi!Così i nostri commenti sui nostri amici e le famiglie non saranno resi pubblici!Grazie!Copiate questo nel vs stato se non volete che ogni vs movimento sia visibile a tutti nel menu a destra!Alla faccia della privacy. GRAZIE"Un messaggio che viene postato da diversi utenti, che informano in buona fede altri utenti sul rischio di violazione della propria privacy sui commenti che possono essere facilmente visualizzati sul motore di ricerca di Google. Sappiate che il messaggio che sta spaventando tutto il popolo di Facebook è semplicemente l'ennesima bufala che tenta di ingannare gli utenti.
Bastava notare le caratteristiche grafiche che presenta il seguente messaggio:
- Molti punti esclamativi.
- Testo confusionario.
- Invito a condividere sulle bacheche degli altri utenti.
Altri due accorgimenti che si possono fare:
"Convincerci che i nostri "mi piace" e i nostri commenti, con la nuova versione di Facebook saranno pubblicati sul motore di ricerca di Google."
Nettamente Falso!!! La grande rivalità tra Google e Facebook nasce proprio dalla decisione di Zuckerberg di non permettere a nessuno di entrare nelle azioni dei suoi utenti e di certo questo permesso non sarebbe mai accordato al rivale Google, che ha recentemente fondato Google Plus.
"Riguarda la procedura:Deselezionare"Commenti a mi piace" nel menù a tendina che compare cliccando sul pulsante "Aggiornamenti attivati”
Nettamente Falso!!! Questa procedura ti impedirà solamente di ricevere una notifica su un eventuale commento ad un link dove hai cliccato like, eliminando così una delle funzioni principali che permette di interagire sul social network."
Attenzione quindi ai falsi allarmismi, Mark Zuckerberg sicuramente non si trova al primo posto riguardo la tutela della tua privacy ma di certo non regala i tuoi dati a Google.
Un Saluto da Salvatore Falletta e mi raccomando occhio alla BUFALA :)
Consigliamo la lettura dei seguenti post:
La truffa delle pagine fantasma di Facebook e come rimediare
Disattiva la sidebar della chat di Facebook
Facebook impazzito per chi ha installato Unfriend Finder
07 ottobre 2011
Confalonieri, attacca Internet e il Gratis (Video)
Fedele Confalonieri: "A Bruxelles ascoltavano Steve Jobs come se fosse la Madonna" "Se c'è qualcosa da pagare sui contenuti, devi pagarlo, perchè devi averlo gratis? Noi operatori televisivi invece siamo considerati dei 'paria', dei morti, dei decrepiti. Siamo stati convocati a Bruxelles (n.d.r.: in occasione del G8 digitale del maggio scorso), era apparso Steve Jobs in video conferenza e sembrava che fosse apparso la Madonna: 'Oooh, Steve! Steve!". Queste le durissime parole pronunciate da Fedele Confalonieri, presidente onorario di Mediaset, poche ore prima dell'annunciata scomparsa di Steve Jobs. Il polemico attacco di Confalonieri si è registrato durante un convegno organizzato da Mediaset sulla creatività e il diritto d'autore.
Il presidente di Mediaset ha duramente criticato anche le regole del mondo digitale e internettiano, invocando un'azione concreta da parte della politica europea per difendere il diritto d'autore e la "pirateria": "Se la politica fosse sovrana anche a Bruxelles, avremmo un diverso atteggiamento e diversi regolamenti, perchè, insomma, andando giù di piatto, non si capisce perchè debbano piratare 'questi'! Ma non si capisce perchè debbano avere gratis! Ma uno entra al ristorante, poi si serve e via? Ecco, queste sono le cose, ma la politica deve rispondere su questo. Ai miei tempi i dischi che compravo costavano un'ira di Dio, io ho tre nipoti, tutti bravi a smanettare con questi aggeggi, e la parola è 'gratis'. Questo non va bene. Ma perchè abbiamo fatto passare questo messaggio ai giovani?".
Confalonieri critica aspramente anche la stampa, dal Corriere all'Avvenire ("che sta andando avanti da tempo con questa telenovela"), perchè da giorni sta recitando un vero e proprio "de profundis" sul mezzo televisivo. "Ci hanno dato dei 'dinosauri' e invece siamo ancora centrali nella produzione di contenuti, ma anche nell'intrattenimento. Noi teniamo occupate quattro ore e dieci minuti tutti i cittadini italiani, ovviamente quelli che sono 'in età'". E recita un commovente amarcord: "Agli inizi, noi di Mediaset passavamo per tv corsara. Berlusconi era venuto qui a Roma, prendendosi anche forse del "cumenda" milanese che si fa imbrogliare dai Romani, e aveva messo due miliardi di lire, una cifra enorme allora, per 300-400 film, quindi rispettando in pieno il diritto d'autore. Partimmo, certo, alla garibaldina" - afferma Confalonieri, che, rivolgendosi al conduttore Maurizio Costanzo, dice: "Sappiamo benissimo come si è nati, poi tu hai fatto anche le barricate quando ci hanno oscurato".
Il presidente di Mediaset passa poi ad attaccare Massimo Mucchetti, autore di un articolo ingeneroso sul Corriere della Sera: "A parte che ha sbagliato la citazione sul Re Sole, ma per lui noi siamo destinati all'arca di Noè. Cioè dopo Berlusconi politico c'è il diluvio e naturalmente si trascina anche la televisione, con dei luoghi comuni come il 'duopolio collusivo'. Ma cosa colludiamo noi due se ci sono altri più forti di noi, che fatturano di più?". E lancia strali contro "qualcosa di culturalmente, politicamente e ideologicamente sbagliato", che spinge a cavalcare il motto "Dagli all'untore che ha portato la peste" (ovvero Berlusconi).
Riguardo alle polemiche sulla gara di assegnazione delle frequenze digitali senza pagamento di somme di denaro, Confalonieri sbotta: "Il regalo delle frequenze a noi? A noi non hanno mai regalato niente, quando in nessuna parte del mondo hanno dato le frequenze televisive per farle pagare. Dieci anni fa, quando è partita la legge del digitale voluta da un governo di sinistra, noi abbiamo comprato le frequenze con l'obbligo Antitrust di dare il 40% agli altri. Nel beauty contest dovremo restituire uno dei multiplex che abbiamo comprato. A noi non hanno regalato niente".
E attacca nuovamente la disinformazione innescata da certa politica: "Tutto è inquinato da una certa distorta volontà politica che fa perdere il lume della ragione anche a persone normalmente ragionevoli".
Mentre tutto il mondo avanza, l'Italia, come sempre, arretra.
La versione integrale di questo articolo è disponibile sul sito http://www.youtube.com/user/ladygroove71b
Consigliamo a Confalonieri di leggersi questo post: Per il Ministro Maroni non è illegale scaricare musica da Internet
01 ottobre 2011
Sloan Churman, nata sorda, a 28 anni sente per la prima volta la sua voce (VIDEO)
Sloan Churman, una ragazza americana di 28 anni, è nata sorda. Nel bellissimo video che vi proponiamo qui sotto, vedrete il momento in cui per la prima volta nella sua vita, Sloan sente la sua voce (grazie ad un sofisticato impianto audio).
30 agosto 2011
Il Ministro Fazio "Curiamo i malati di Internet" (soprattutto di facebook)
Il ministro Fazio lancia l’allarme sulla dipendenza social network: come la droga o il gioco l’azzardo
Il piano per il nuovo anno sanitario 2011/2013 potrebbe contenere un intervento straordinario per la lotta ad un nuovo tipo di dipendenza, quella da sovraesposizione da internet. Una forma che in casi di abuso porta a ”sentimenti compulsivi, isolamento sociale, dipendenza patologica e perdita di contatti reali”. Con queste parole il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha risposto alla Camera all’interrogazione parlamentare presentata dal deputato Pdl Giorgio Jannone che chiedeva “provvedimenti per aiutare le persone affette da comportamenti compulsivi nei confronti dei social network e le loro famiglie”.
Dito puntato contro i social network quindi ma non solo. La dipendenza da internet o “internet addiction” è in realtà un termine piuttosto generico che copre una vasta gamma di comportamenti patologici – dalla dipendenza sessuale al cosiddetto “sovraccarico cognitivo”, una forma di sovraesposizione alle migliaia di informazioni presenti nella rete – tutti accomunati però dall’incapacità di staccarsi dal computer.
“La dipendenza da internet – ha continuato il Ministro – si esprime con sintomatologie simili a quelle che si osservano in soggetti dipendenti da sostanze psicoattive”. Una droga senza sostanza dunque ma con le stesse complicazioni che possono essere provocate dagli stupefacenti. Come uscire da questa malattia dunque? “La cura è sostanzialmente la stessa che si adotta per altri tipi di dipendenza: si ricorre alle strutture socio-riabilitative che trattano i disturbi mentali”.
La realtà però sembra essere più complessa e contraddittoria: esiste infatti un dibattito scientifico al riguardo e che nel nostro paese ha preso piede a partire dalla fine degli anni novanta ed è tuttora oggetto di discussione. Sul ricorso al “trattamento farmacologico” ad esempio – definito nel testo dell’interrogazione per sottolineare la possibilità di contrarre vere e proprie forme depressive – il parere del mondo scientifico non è unanime. Molti studiosi infatti non ritengono che la dipendenza da internet possa essere considerata uno specifico disturbo psichiatrico ma un sintomo psicologico.
Le dimensioni di questo fenomeno sono state definite “allarmanti” dal titolare della Sanità che ha quindi annunciato “azioni concrete e mirate, per ridurre il rischio di dipendenza da web soprattutto nella popolazione giovanile” che potrebbero essere inserite già nel piano del nuovo anno sanitario in fase di adozione. L’iniziativa in realtà non sarebbe una novità visto che alcune strutture ospedaliere locali si sono già dotate da qualche anno di osservatori specializzati nello studio delle nuove dipendenze. Da novembre 2009 all’Ospedale Policlinico Gemelli di Roma è stato aperto il primo ambulatorio ospedaliero specializzato nella dipendenza da Internet e la regione Lazio ha finanziato con quasi un milione di euro un’apposita campagna di prevenzione inserita nel bando per la lotta alla droga 2010/2012.
E chissà, forse e stato proprio per tutelarne la salute e dare il buon esempio che la stessa regione un anno fa ha vietato di utilizzare di facebook a tutti i tremila dipendenti con precisa circolare della presidentessa Polverini. Lei però sulla sua pagina ha oltre 12mila amici.
di CARLO DI FOGGIA
05 agosto 2011La versione integrale di questo articolo è disponibile sul sito: http://www3.lastampa.it/
11 agosto 2011
Il pc israeliano per disabili che si comanda con il pensiero
Ideato il primo computer ''hands-free'' per favorirne l'uso da parte dei disabili senza bisogno dell'uso delle mani: messo a punto da un gruppo di ricercatori della Ben-Gurion University di Beer-Sheva of the Negev, in Israele, il software si basa su una tecnologia innovativa che potrebbe consentire alle persone di usare il pc con il solo uso delle onde cerebrali, senza ne' mouse, ne' tastiera.
Il dispositivo si basa sull'uso di un casco in grado di connettere l'attivita' cerebrale degli utenti con il computer. ''La tecnologia - spiega Rami Puzis, che ha partecipato alla ricerca - e' stata progettata per aiutare coloro che sono portatori di handicap fisici e non riescono a manipolare un mouse o una tastiera''. (Asca)
Fonte fuori dal ghetto
10 agosto 2011
Mondo Web il Software visionario (Web Bot Project)
Un oracolo dei tempi moderni, un software visionario annuncia energie sconosciute che provengono dall'anno 2012. Lanciato sul mercato nel 1997 da due americani, George Ure, un analista finanziario, e Cliff High, un programmatore informatico, il software visionario è stato concepito all'inizio per prevedere i mercati di borsa.
Instancabilmente, migliaia di micro-robot sondano il web alla ricerca d'informazioni. Alcune settimane prima dell'11 settembre 2001, i programmatori sono messi in allarme dal software a causa di un possibile evento tragico per gli americani. Da quel giorno il software visionario avrebbe predetto l'interruzione di corrente nella costa degli Stati Uniti del 2003, lo tsunami del dicembre del 2004 ed i danni dell'uragano Katrina nel 2005.
L'ultima relazione del software, datata gennaio 2011, evoca per il 2012 un energia sconosciuta che arriverà all'improvviso dallo spazio.
da 21 Dicembre 2012 n° 1 pag. 23
Per approfondire leggi anche:
Il progetto Web Bot Projetct (The Web Bot Project) (Majuro)
Tempesta magnetica in arrivo sulla Terra (Ansa)
AGGIORNAMENTO
Rientrato l'allarme della tempesta magnetica (Ansa)
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