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01 luglio 2013

La Corte dei Conti ha riconosciuto la sclerosi multipla come danno da vaccino




La Sezione giurisdizionale della Lombardia della Corte dei Conti ha emesso il 28/2/1997 una sentenza (n. 71-97PM) che ha riconosciuto in un militare la sclerosi multipla come conseguenza della vaccinazione subìta.

03 giugno 2013

Vaccino "esavalente", ritirato in molti paesi, in Italia continua a mietere vittime...


Pochi giorni fa a Frascati (Roma) un bambino di un anno è stato trovato morto nella culla,
all'asilo; il giorno prima gli era stato somministrato il "vaccino esavalente", che è finito sotto accusa.
Vaccino esavalente che in molti paesi, è stato ritirato dal mercato...

05 ottobre 2012

Vitamina D altro che vaccini!

Dal momento che esiste una sostanza capace di prevenire l'influenza molto più efficacemente dei vaccini tutti noi saremmo portati a pensare che gli scienziati avrebbero fatto di tutto per pubblicizzarla, giusto? In fin dei conti il nocciolo della questione non dovrebbe essere quello di proteggere bambini e adulti dalla influenza?Uno studio clinico condotto dal dottor Mitsuyoshi Urashima presso la Divisione di Epidemiologia Molecolare nel Dipartimento di Pediatria presso la Università di Medicina di Minato-ku a Tokyo, ha rilevato che la vitamina D sia estremamente efficace nel prevenire la comune influenza nei bambini.

01 ottobre 2012

Una delle più imperdonabili rivelazioni sui vaccini…

di Dott. Massimo Pandiani - L’ex direttore di una compagnia farmaceutica, Helen Ratajczak recentemente ha creato una tempesta sul problema vaccino-autismo quando ha pubblicato la sua revisione globale della ricerca sull’autismo. Si tratta di un importante e massiccio studio, per più di un motivo. Un elemento messo in luce, che era riuscito a rimanere nascosto, è l’uso di cellule embrionali da aborti nella produzione dei vaccini. CBS News ha recentemente riportato: ”Ratajczak afferma che nello stesso tempo in cui i produttori di vaccini hanno ridotto l’uso di thimerosal nella maggioranza dei vaccini (con l’eccezione dei vaccini contro l’influenza usati in USA che ancora ampiamente contengono thimerosal), hanno cominciato a produrre alcuni vaccini utilizzando tessuti umani.

30 dicembre 2011

Salute. Hpv, vaccinato il 62,2% delle 14enni


Almeno una volta l’anno il 66,5 per cento delle donne effettua una visita ginecologica, e il 54,5 per cento il Pap test. Tuttavia l’informazione sulla prevenzione del papillomavirus umano (Hpv) resta ancora generica, parziale e superficiale. È quanto emerge da una ricerca del Censis che ha coinvolto un campione nazionale di 3.500 donne dai 18 ai 55 anni.
L’80 per cento delle donne intervistate ha dichiarato di sapere che cos’è l’Hpv. Di queste, il 94 per cento è consapevole che l’Hiv è responsabile di diversi tumori, soprattutto di quello al collo dell’utero, mentre l’83 per cento sa che può causare altre patologie dell’apparato genitale. Ma meno della metà collega il virus ai condilomi genitali e quasi il 70 per cento ritiene erroneamente che colpisca solo le donne. L’8 per cento, crede che sia il virus responsabile dell’Aids, e il 7 per cento dell’epatite. Inoltre, prevale l’idea che il virus si diffonda solo mediante il rapporto sessuale completo (67,5 per cento) e che pertanto l’uso del preservativo rappresenti una protezione sufficiente. Solo meno del 20 per cento sa che non è possibile eliminare completamente i rischi di contagio quando si è sessualmente attivi.
Dalla ricerca emergono l’importanza delle campagne di vaccinazione e l’esigenza di un’informazione completa e autorevole. La campagna vaccinale gratuita ha un ruolo centrale nell’informazione, sia sull’Hpv che sul vaccino, e finisce per influenzare le convinzioni delle italiane. Le donne intervistate tendono a confondere le scelte di sanità pubblica con le indicazioni dei vaccini, per cui credono che questi siano efficaci solo nelle bambine 11enni, in quanto sono le uniche a cui la campagna gratuita si rivolge. E la maggioranza delle madri con figlie vaccinate, di fronte alla proposta della vaccinazione gratuita per le adolescenti, è stata indotta a ritenere che il problema dell’Hpv non riguardi gli uomini.
Quante si sono vaccinate? Al momento la quota di bambine, ragazze e donne italiane fino a 55 anni che hanno effettuato il vaccino è pari complessivamente al 7,2 per cento. Il dato è molto variabile a seconda dell’età e rispecchia le scelte sull’accesso gratuito alla vaccinazione per le 11enni compiute a livello nazionale e regionale. Risulta vaccinato il 62,2 per cento delle 14enni, cioè le ragazze che avevano 11 anni nel 2008, anno dell’avvio effettivo delle campagne vaccinali. La quota decresce tra le attuali 13enni (59,9 per cento) e 12enni (54,3 per cento), segnalando così una flessione nel tempo delle adesioni alle campagne di vaccinazione gratuita. Scarsa è invece la diffusione della vaccinazione tra le donne adulte e al di fuori del regime di gratuità: la quota delle donne di 18 anni e oltre vaccinate è pari appena al 2,9 per cento.
“Affinché la prevenzione dell’Hpv si realizzi in modo efficace, e si estenda alla popolazione femminile e maschile per cui esiste l’indicazione, anche attraverso l’accesso in regime di prezzo agevolato – sottolinea il Censis -  è necessario un impegno ulteriore da parte delle istituzioni. Prima di tutto attraverso il potenziamento della funzione informativa che le italiane attribuiscono al Servizio sanitario nazionale. Il ruolo svolto in modo efficace dai servizi vaccinali delle Asl deve essere sviluppato ed esteso alle donne che non sono target della campagna gratuita. E non possono non essere coinvolti anche i medici curanti, dal ginecologo al pediatra, chiamati a svolgere il loro ruolo di guida esperta: possono rappresentare una fonte d’informazione strategica e vicina per favorire una maggiore diffusione tra le donne italiane dei comportamenti di prevenzione delle patologie Hpv-correlate”.

La versione originale di questo articolo è presente su http://www.agopress.info/

21 dicembre 2011

Vaccino antinfluenzale, ritirate 300.000 dosi per gli effetti collaterali

LONDRA (INGHILTERRA) – Ammontano a 300.000 le dosi di vaccino antinfluenzale che verranno ritirate dal mercato europeo. Il farmaco in questione, il Prefucel, in seguito alle ultime vaccinazioni, avrebbe provocato nausea, mal di testa, affaticamento e dolori muscolari, sintomi comuni anche ad altri vaccini contro l'influenza, ma non con percentuali così alte di segnalazioni.

L'allarme è stato lanciato dalla MHRA, ovvero l'agenzia per la regolamentazione dei medicinali e prodotti sanitari del Regno Unito, che ha dato disposizione di ritirare repentinamente da qualsiasi farmacia o ambulatorio medico il prodotto.

Il Prefucel era stato approvato come vaccino per l'influenza stagionale lo scorso Marzo, e una ricerca scientifica pubblicata su The Lancet ne aveva confermato sia la validità che la sicurezza. Nonostante il lotto incriminato sia uno solo, è stato consigliato di non somministrare ulteriormente questo tipo di vaccino e, in caso di dubbi o particolari reazioni avverse, di rivolgersi al proprio medico curante.

Il prodotto è stato sviluppato dall'industria farmaceutica americana Baxter Pharmaceutical, già nota per le polemiche che si innescarono a seguito di presunte contaminazioni del vaccino H1N1 (influenza suina) con quello dell' H5N1 (influenza aviaria).

1 NOVEMBRE 2011 - di Nicola Capolupo  

Fonte medicinalive.com

La versione originale di questo articolo è presente sul sito http://www.infooggi.it/

20 novembre 2011

Immunologo di fama mondiale condanna i vaccini contro l’influenza

Chi ha fatto almeno 5 vaccini anti-influenzali tra il 1970 e il 1980 è 10 volte più esposto al morbo di Alzheimer di colui che ne ha subiti solo uno o due, ha affermato il Dr. Hugh Fudenberg, uno dei leader mondiali in immunologia e genetica.
“Ciò è dovuto all’alluminio e al mercurio che quasi ogni vaccino anti-nfluenzale contiene. Il graduale accumulo di alluminio e mercurio nel cervello porta a disfunzioni cognitive”, ha detto il dr.Fudenberg. Visto che i vaccini anti-nfluenzali non hanno avuto molto beneficio ha raccomandato di evitarli.
Il Dr.Fudenberg ha aggiunto che i vaccini influenzali contengono molte sostanze chimiche tossiche e invece di stimolare il sistema immunitario lo rendono più debole aumentando la probabilità di essere contagiati con l’influenza. Ha detto che i vaccini incidono negativamente sugli organi interni in particolare sul pancreas e l’influenza stagionale potrebbe sviluppare nelle persone con gravi malattie autoimmuni il diabete, il morbo di Addison, l’artrite, l’asma, la sindrome Guillian-Barre, l’epatite, la malattia di Lou Gehrig, il lupus e molte altre. Alcuni vaccini possono anche infliggere invalidità e dolori a vita.
Il Dr.Fudenberg ha affermato che non vi è stata una campagna massiccia sul significato delle vaccinazioni contro l’influenza e spegare che non aveva alcun beneficio perché il Governo Federale (americano) aveva stipulato un contratto del valore di 400 milioni dollari con la GlaxoSmithKline per la fornitura di 50,4 milioni di dosi deivaccino H1N1;  solo il 50% circa dello stock è stato usato.

FONTE http://topnews.us/

H. Hugh Fudenberg, MD: Curriculum Vitae

Traduzione: CNJ

Letto su http://codenamejumper.wordpress.com/

27 novembre 2010

Bimbi non vaccinati? Genitori in Tribunale

Questo è l'ultimo atto o pezzo che davvero ci dà la visione completa del puzzle.Chi fa le leggi non sono i governi ,a prescindere della finta idea che sostengono di avere alla base(sinistra, destra), ma queste potenti multinazionali che appartengono sempre agli stessi personaggi banchieri-petrolieri e che sono così tutelate e santificate dai media(come salvatori dell'umanità) , che chi prova minimamente a contrastarle, anche astenendosi dalle loro "prescrizioni" si trova davanti alla sbarra del tribunale. Ora, non ci vuole certo un intelligenza sovraumana per capire chi "comanda" e che tipo di democrazia esiste, e non è certo per il contentino della x su una scheda elettorale che in questo sistema è + o meno un gioco come il superenalotto(o si è sempre liberi o si è soltanto schiavi) che puoi dirti persino libero di scegliere ,dato che,come in questo caso, non puoi nemmeno rifiutarti di far qualcosa che tutela te e i tuoi figli.Smette così il genitore di avere la piena patria potestà che solo per gravità di fatti poteva essere compromessa e non certo perchè ti saresti messo contro il profitto di questi giganti.Felici e schiavi!, finchè un giorno anche noi ci troveremo davanti alla stessa situazione. Buona lettura e cominciamo a vedere le cose per come stanno senza ascoltare più questi imbonitori di turno pagati e ben remunerati per far sì, che ci focalizzino il problema fin dove il loro guinzaglio arriva.Sotto l'articolo:

Bimbi non vaccinati? Genitori in tribunale - Invito a comparire in udienza al Tribunale dei Minori per centinaia di famiglie in Emilia Romagna. Il motivo? Aver rifiutato le vaccinazioni pediatriche. Cosa fare per difendere il proprio diritto al dissenso?
In Emilia Romagna, dopo circa dieci anni di tolleranza, centinaia di famiglie hanno ricevuto per posta una simpatica lettera rosa dalle autorità giudiziarie, in cui si invita a comparire in udienza al Tribunale dei Minori di Bologna per aver rifiutato le vaccinazioni pediatriche considerate obbligatorie (difterite, tetano, poliomielite, epatite virale B). Un fatto che fa precipitare molte famiglie nel panico, con l’incombenza di dover affrontare spese legali solo per esercitare la propria libertà di scelta e di coscienza riguardo alla salute dei propri figli. A maggior ragione per chi si sentiva tutelato dalla legge regionale che nel 2009 aveva abolito le sanzioni e introdotto di fatto la tutela del dissenso.
Il diritto al dissenso - Sul fascicolo del procuratore si legge che la mancata vaccinazione è indice indice di «grave trascuratezza» da parte dei genitori e «pericolo per la salute pubblica». Lo Stato torna a fare la voce grossa, con il tono paternalistico che hanno conosciuto negli scorsi decenni molte famiglie implicate in lunghe battaglie giudiziarie. Le sentenze storicamente hanno sempre dato ragione al diritto
dei genitori di esprimere il dissenso e non si conosce un solo caso di limitazione alla potestà sul minore per questa causa....

fonti:
http://losai.forumfree.it/?t=52060504
www.terranuovaedizioni.it/article5149.htm