Visualizzazione post con etichetta Malattie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Malattie. Mostra tutti i post

01 maggio 2017

Preghiera nella malattia

Gesù guarisce gli infermi, mosaico della Chiesa di S. Donato.
Fonte http://www.cattedralereggiocalabria.it

Signore,
la malattia ha bussato alla porta della mia vita.

Mi ha sradicato dal mio lavoro
e mi ha trapiantato in un altro mondo,
il mondo dei malati.

Un'esperienza dura, Signore,
una realtà difficile da accettare.

Mi ha fatto toccare con mano
la fragilità e la precarietà della mia vita,
mi ha liberato da tante illusioni.

Ora guardo con occhi diversi:
quello che ho e che sono non mi appartiene,
è un tuo dono.

Ho scoperto cosa vuol dire dipendere,
aver bisogno di tutto e di tutti,
non poter far nulla da solo.

Ho provato la solitudine, l'angoscia...
ma anche l'affetto, l'amicizia di tante persone.

Signore, anche se è difficile, ti dico:
Sia fatta la Tua Volontà.

Ti offro le mie sofferenze
e le unisco a quelle di Cristo.

Benedici tutte le persone che mi assistono
e tutti quelli che soffrono come me.

Aiutami a guarire
e aiuta anche questi miei fratelli.
Amen.

08 giugno 2016

Gli psichiatri ora dicono che il non conformarsi è una malattia mentale

di Jonathan Benson – Natural News – traduzione a cura di CCDU.

Oggigiorno la psichiatria è diventata fonte di corruzione, in modo particolare il tipo di corruzione che vorrebbe demonizzare e dichiarare malato chiunque si discosti dalla norma comunemente accettata. La cosa risalta subito da una lettura del DSM – Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali – in cui chiunque non si uniformi a quanto giudicato normale dalla classe dominante, viene etichettato malato mentale.

19 maggio 2016

Canada, eutanasia. «Usate i soldi per curare i malati come me, non per ucciderli»

foto tempi.it

Di Benedetta Frigerio - Alcuni malati, insieme a medici e avvocati belgi, hanno raccomandato al Parlamento del Canada di non approvare eutanasia e suicidio assistito.

La legge sull’eutanasia che il Parlamento del Canada voterà il 6 giugno è molto simile a quella introdotta oltre 10 anni fa da Belgio e Olanda. I parlamentari hanno scelto di non considerare molte delle 21 raccomandazioni fatte da un’apposita commissione federale, che l’avrebbero resa ancora più radicale, con la promessa però di considerarle «negli anni a venire», come avvenuto nei due paesi europei.

26 giugno 2013

Salute, nuovo studio collega oltre 7.000 tumori ai ripetitori di telefonia cellulare


L’esposizione alle radiazioni dei “ripetitori” (più correttamente Stazione radio base) può essere responsabile di oltre 7.000 decessi a causa di tumori? Secondo una ricerca che arriva dal Brasile, i fatti parlano da soli.

03 giugno 2013

Vaccino "esavalente", ritirato in molti paesi, in Italia continua a mietere vittime...


Pochi giorni fa a Frascati (Roma) un bambino di un anno è stato trovato morto nella culla,
all'asilo; il giorno prima gli era stato somministrato il "vaccino esavalente", che è finito sotto accusa.
Vaccino esavalente che in molti paesi, è stato ritirato dal mercato...

27 aprile 2013

“Sanità è profitto. Si inventano nuove malattie”: La denuncia di Gino Strada



Gino Strada è un chirurgo e pacifista italiano. E’ fondatore, assieme alla purtroppo defunta moglie Teresa Sarti, dell’ONG italiana Emergency. E famoso per la sua schiettezza e per la sua sete di verità.

E’ stato ospite nella trasmissione televisiva “Che Tempo Che Fa” e, intervistato dal conduttore Fabio Fazio, ha rilasciato delle dichiarazioni che devono far riflettere.

Eccovi alcune delle sue parole: “La sanità italiana era tra le migliori ma adesso è in crisi per colpa della politica che ha inserito il profitto. Gli ospedali sono diventati delle aziende. Oggi il medico viene rimborsato a prestazione, che è una follia razionale, scientifica ed etica. Si mette il medico in condizioni di dover fare o di ambire a fare più prestazioni perché così si guadagna e quindi si inventano nuove malattie e cure, oppure si fanno interventi chirurgici inutili”.
Frasi che suscitano amarezza, tristezza e rabbia.

06 ottobre 2012

Epilessia, stop a 2 farmaci gratuiti

La chiamano spending review sanitaria, ed ovviamente in tempi di vacche magrissime è essenziale risparmiare: così, non appena scaduto il brevetto di due importanti farmaci per la cura dell’epilessia, il leviracetam e topiramato, l’agenzia per il farmaco li ha dovuti mettere in una speciale lista. Essendo disponibile il farmaco generico equivalente, chi voglia continuare ad assumere quello originale deve pagarselo. Così centinaia di migliaia di pazienti, sono mezzo milione gli epilettici in italia, sono passarti da pochi euro di ticket a 50 e 100 euro a scatola, per potersi curare. Da qui la protesta delle associazioni come la AICE, il cui segretario nazionale ha iniziato uno sciopero della fame per evitare che le Regioni smettano di riconoscere questi due farmaci come quelli d’elezione, rimborsando solo il generico.

27 settembre 2012

Inps, ecco le nuove invalidità

Proseguono le verifiche dell’Inps sui pensionati di invalidità civile, accompagnate dalle indagini della finanza e dei carabinieri. Oltre i rigori della legge, l’ente di previdenza presenta anche una disponibilità ad allargare il campo delle patologie invalidanti. Rientra fra queste l’endometriosi, una malattia tipicamente femminile che colpisce l’apparato riproduttivo, con effetti nella vita affettiva e lavorativa e che è spesso causa di infertilità. Alcuni studi statistici applicati al complesso dell’Unione europea stimano la presenza di questa patologia in circa tre milioni di donne italiane. Una diffusione tanto ampia da indurre il Parlamento Ue, sin dal 2004 (delibera 30), a dedicare una particolare attenzione al fenomeno e a segnalare la scarsa conoscenza della malattia sia tra i medici sia nella popolazione.
L’endometriosi è stata ora inserita dall’Inps nell’elenco delle malattie invalidanti. Si attende tuttavia una modifica ufficiale della tabella nazionale delle malattie invalidanti, la cui ultima pubblicazione risale al decreto del Ministro della sanità n. 329 del 28 maggio 1999.

20 marzo 2012

Ecco come Google ti fa “ammalare”

Cercare i propri sintomi sul celebre motore di ricerca non è una buona idea. Gli scienziati ci spiegano perché. L’Huffington Post ci parla di chi s’improvvisa medico fai-da-te cercando su Google qualsiasi sintomo, più o meno grave che sia.

IL MALCOSTUME - Un nuovo studio pubblicato dal “Psychological Science” ha infatti dimostrato come una persona riesca ad auto-convincersi di avere i sintomi di una malattia, a seconda di cosa ha letto su internet. La curatrice dello studio, Virginia Kwan, psicologa all’Ariziona State University, ha spiegato: “Le persone tendono a dedurre le proprie malattie leggendo una stringa sullo schermo di un computer. Così facendo sono più portate a ‘sentirle’ nel loro corpo, convincendosi di essere malate”.

HAI IL CANCRO ALLA TIROIDE? – Per confermare questa posizione, i ricercatori hanno coinvolto degli studenti, divisi in tre gruppi, ai quali sono stati assegnati da “approfodire” online i sei sintomi del cancro alla tiroide, senza che ovviamente ciò fosse loro specificato. Il primo gruppo aveva i tre sintomi generali, come cambio di peso o stanchezza, seguiti dai tre sintomi specifici, come ad esempio il nodulo al collo. Al secondo gruppo sono stati assegnati gli stessi sintomi ma in ordine inverso. Al terzo invece erano stati assegnati, alternati, sintomi generali e sintomi specifici. E’ stato poi chiesto agli studenti di definire come si sentivano prima delle sei settimane della durata del test e se avevano sviluppato dei “disturbi” durante il periodo dell’esperimento.

CERTEZZE  - Secondo lo studio sono stati solo i componenti del terzo gruppo a non essersi convinti di aver sviluppato il cancro alla tiroide. A questo punto i ricercatori hanno condotto un esperimento simile con sei dei 12 sintomi del meningioma: le “cavie”, che li hanno cercati sul web, si sono detti convinti di avere il terribile tumore. Ma quando la lista è diventata completa, e anche gli altri 6 sono stati rivelati, i “malati immaginari” sono guariti all’istante.  

La morale? Non cercate su Google a cosa possa dipendere quel fastidioso mal di testa. Forse è meglio andare subito dal dottore.

La versione integrale e originale di questo articolo è presente sul sito
http://www.giornalettismo.com/

SEGUICI SU FACEBOOK 

27 settembre 2011

L'uranio impoverito, il nuovo killer di massa


A cura di Federico Dal Cortivo

Con il primo bombardamento nucleare della storia effettuato nel 1945 dagli Stati Uniti sul Giappone, l’umanità è stata catapultata nell’era delle armi nucleari ,mettendo così a disposizione degli arsenali delle principali potenze un qualcosa che mai in precedenza si era visto nella storia militare, un arma capace di cancellare intere città e rendere invivibili vaste aree del pianeta a causa degli effetti collaterali della radioattività.

In precedenza altre armi, che oggi si suole chiamare  con il termine di “distruttive di massa” erano stata utilizzate sui campi di battaglia e mi riferisco alle “armi chimiche” utilizzate su larga scala per la prima volta durante la Prima Guerra Mondiale in Europa e che si sono evolute fino ad arrivare ai letali “gas nervini” e poi le armi batteriologiche già note fin dai tempi dell’antichità, dove si buttavano carogne di animali morti oltre le mura di città assediate per causare epidemie, oggi con l’aggressione alla Serbia nel 1999 da parte degli Usa e Nato, sono stati sparsi sul terreno coltivato parassiti al fine di distruggere i raccolti o agenti inquinanti per colpire le falde acquifere.

Ebbene se oramai si da per scontato che nel novero delle “armi distruttive di massa” entrino le bombe nucleare, i gas, i batteri e parassiti, credo sia giunto il momento di inserire un nuovo “killer” che sta mietendo vittime sia tra i militari che tra i civili e che può ben essere considerato “un arma distruttiva di massa”, mi riferisco all’Uranio Impoverito, contenuto nel munizionamento moderno di mezzi corazzati, degli aerei da attacco al suolo, nelle bombe perforanti e nei missili da crociera e che ha fatto la sua comparsa nei teatri operativi bellici a partire dalla Prima Guerra del Golfo (Agosto 1990-Febbraio 1991) e poi a seguire in Somalia (Operazione Restore Hope (dicembre 1992 –maggio 1993), Balcani Bosnia e Serbia 1995-1999, Afghanistan Enduring Freedom e per arrivare alla Seconda Guerra del Golfo contro l’Iraq, Libano e Gaza nel 2008 -2009 infine oggi in Libia. Si sospetta che tale uso sia stato fatto anche nell’invasione di Panama nel 1989 a scopo sperimentale.

Oggi a distanza di anni dal primo vero utilizzo massiccio di armi contenenti Uranio Impoverito  possiamo tracciare un primo bilancio delle vittime dirette  e indirette causate dagli effetti collaterali di questa sostanza, che vede tutt’ora i governi che ne fanno uso coprire con una cortina di silenzio qualsiasi notizia che possa mettere in discussione la  composizione dei propri arsenali militari, complice una stampa occidentale spesso al servizio di questi interessi e non della verità.

COS ‘E’ L’URANIO IMPOVERITO:

L’Uranio Impoverito non si trova in natura, ma deriva dallo scarto delle centrali nucleari e industrie di armi atomiche. L’Uranio presente in natura è formato da tre  isotopi : l’U 234 ,l’U-235  e l’U-238, dove il primo è quello più radioattivo e quindi si utilizzerà per produrr energia o armi( l’U 235) mediante separazione  isotopica,mentre gli elementi di scarto di questa lavorazione prenderanno il nome di Uranio Impoverito  l’U 238. Si pensi che solo negli Stati Uniti il materiale di scarto delle centrali è pari a circa 560.000 tonnellate stoccati in tre siti nel Kentucky, Ohio e Tennessee. L’Isotopo U 238 ha una vita di almeno 2,5 miliardi di anni.

La radioattività dell’Uranio Impoverito è considerata di basso livello, ma come vedremo di seguito la sua pericolosità è dovuta principalmente alla sua tossicità chimica, oramai accertata.

PERCHE’ VIENE UTILIZZATO IN CAMPO MILITARE?

Il suo utilizzo (anche in campo civile come per schermatura in apparecchi radiologici medici dove il suo pericolo è nullo perchè non soggetto ad esplosioni), è dovuta principalmente alla sua alta densità e basso costo. Principali produttori Stati Uniti-Francia e Gran Bretagna.

Il motivo del suo impiego di questo materiale delle,trae origine nel 1970, in piena Guerra Fredda, tra la Usa-Nato e il Unione Sovietica -Patto di Varsavia. Alla fine degli anni 50 si utilizzava come materiale principale per i proiettili perforanti  il carburo di tungsteno. Ma i sovietici stavano mettendo a punto nuove corazza spaziate che non potevano essere perforate, così l’industria bellica Usa  procedette a nuovi studi dai quali scaturì che l’UI poteva essere il materiale più adatto per perforare i mezzi corazzati avversari.

Furono messi in campo vari tipi di proiettili sperimentali e successivamente anche l’Us Air Force (con il famoso cannone Gau 8 da 30 mm dell’attuale caccia bombardiere (A 10) e l’Us Navy (con il sistema  Phalanx ) provarono munizionamento con UI.

Le sue applicazioni  militari:

Ci sono attualmente 15 -17 Nazioni che utilizzano armi contenente UI tra le quali ad esempio Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Israele, Egitto, Russia, Corea del Sud, Taiwan, ecc,  grandi produttori, come gli Stati Uniti, ma anche la  Cina o la Russia, potrebbero facilmente diventare uno dei principali distributori di munizioni all'uranio impoverito alle altre forze armate importanti nel prossimo futuro.

Proiettili ad alta energia cinetica che vengono sparati dai mezzi corazzati , munizioni denominate comunemente APFSDS da 105mm -120 mm (proiettile perforante stabilizzato da alette ad abbandono d’involucro) che è formato da un penetratore all’UI del peso di  4,76 Kg, che può essere legato anche con altri metalli come molibdeno e titanio. Questo  penetra nella corazza del mezzo avversario incendiandosi essendo molto pirofilo, raggiungendo in pochi secondi una temperatura di circa 3000°, distruggendo tutto all’interno del carro armato e provocando la morte dell’equipaggio e la sua esplosione.

Anche munizionamento da 30 (304 grammi) -25 (150 grammi) -20 mm (68 grammi) può contenere UI, come quello utilizzato dal cannone M 230 dell’elicottero da combattimento Apache- su M3 Bradley veicolo da combattimento per la fanteria-Carri armati M1A1 Abrams e M60A3

Le bombe a guida laser come le GBU 28 dette Bunker Buster concepite per colpire bersagli interrati fortemente protetti, le GBU 24 o la BLU BOMB 109.( Usa)

Le BLU 107 per la distruzione di strade e piste ( Francia)

AEREI: L’aereo più conosciuto che ha utilizzato munizionamento all’UI è sicuramente  il Republic A10 Thunderlbolt II, aereo concepito espressamente per l’attacco al suolo e la distruzione  di veicoli blindati e corazzati. Un aereo costruito attorno al cannone  a canne rotanti Gau/8 Avenger da 30mm con una cadenza di fuoco di circa 4000 colpi al minuto.

SOTTOMARINI E NAVI: Qui l’utilizzo è fatto con i missili  Cruise come il Tomahawk 109 che possono trasportare fino a 300 kg di UI.

ELICOTTERI DA COMBATTIMENTO

CORAZZE PER CARRI ARMATI: oltre all’impiego come bombe o proiettili, le caratteristiche del UI gli conferiscono la possibilità di aumentare la resistenza delle corazzature spaziate dei moderni carri da combattimento, in uso ad esempio sull’M1A2 Abrams Usa.

MUNIZIONAMENTO LEGGERO: Sono stati prodotto proiettili in calibro 5,56 e 7,62, anche se il loro uso non è stato ancora provato

COSI’ IL DIRITTO INTERNAZIONALE

L'articolo 23 della IV Convenzione di Ginevra recita: "E' proibito impiegare veleni o armi venefiche per uccidere slealmente individui appartenenti al paese o all'esercito nemico o utilizzare armi, proiettili e materiale studiato per causare sofferenze non necessarie". Inoltre il Protocollo di Ginevra del 1925 proibisce esplicitamente "gas velenosi o asfissianti, e tutti i liquidi analoghi, materiali e dispositivi". L'Uranio impoverito  e' un materiale chimicamente velenoso, causa gravi danni genetici, malattie polmonari ai reni, leucemie, cancro al seno, linfoma, tumori ossei e disabilità neurologiche.

GLI EFFETTI DELL’URANIO IMPOVERITO SULL’UOMO E L’AMBIENTE

Cerchiamo ora di capire esattamente cosa e quali sono gli effetti negativi causati dall’Uranio Impoverito sull’Uomo, e di riflesso sugli animali e l’ambiente.

Due sono i pericoli derivanti da contatto o inalazione di polvere di Uranio Impoverito, quella che si sprigiona ad altissima temperatura dopo un esplosione:

Radiologico, il UI emette particelle Alfa.Beta e Gamma. Quelle Alfa sono bloccate da un semplice foglio di carta, quelle beta possono passare la pelle umana e arrivare fino ad una profondità di 1 cm, mentre quelle Gamma passano completamente un corpo umano. Se le radiazioni provocate da un esplosione nucleare sono letali perché entrano velocemente nel corpo, quelle dell’UI sono anch’esse pericolose se entrano in contatto con la pelle, infatti a differenza di quelle Beta e Gamma che sono meno ionizzanti, quelle Alfa hanno un alta energia e i tessuti che le assorbono vedono distrutte gran parte delle cellule.

Chimico, che unito alla carica, sia pur minore rispetto all’Uranio arricchito forma una miscela letale. Se il contatto per lungo tempo con armi contenente Uranio Impoverito o blindature può essere dannoso, è nel momento in cui il proiettile o bomba giunge sul bersaglio che a causa dell’elevato potere piroforico  esplodendo raggiunge temperature elevatissime, disperdendo nell’aria un aerosol micidiale.

UN PASSAGGIO DELLA MIA RECENTE INTERVISTA AL GENERALE DI BRIGATA RIS. FERNANDO TERMENTINI, UNO DEI MASSIMI ESPERTI EUROPEI DI ORDIGNI ESPLOSIVI E BONIFICA CHE HA OPERATO IN SOMALIA E NEI BALCANI

D: Lei parla nei sui studi che più che l’elemento radioattivo in questo tipo di armi, è significativo quello tossico come possibile causa principale di morte, ci può parlare brevemente delle conseguenza ambientali che spesso sono sottaciute,ma che rivestono un importanza non inferiore a quelle dirette sui militari in quanto che colpiscono la popolazione civile .Sulla Serbia tutt’ora permane il silenzio, e poco e nulla trapela sull’Iraq ad esempio,eppure queste due nazione hanno subito attacchi aerei indiscriminati.

Confermo. All’atto dell’impatto sul bersaglio o su qualsiasi altra superficie, un proiettile al DU si polverizza producendo fra l’altro  ossidi di uranio e nanoparticelle di metalli pesanti ad elevata  tossicità chimica. E’ presumibile, anche, che nello stesso momento si abbia la produzione di radiazioni ionizzanti. Inoltre, le proprietà del DU di avere un’elevata autocombustione (pirofilia) fanno sì che all’atto dell’impatto su una superficie metallica il metallo fonde e “sublima” in particelle microscopiche di metalli pesanti molte delle quali raffreddandosi assumono forma sferica. Qualcosa di analogo avviene quando e se proiettili al DU vengono distrutti nelle operazioni di bonifica del territorio mescolati ad altro munizionamento bellico convenzionale. Inoltre, se un proiettile rimane sul suolo integro o solo si frantuma nell’urtare il terreno può spandere frammenti  di varie dimensioni di Uranio Impoverito, microemittenti radioattive, sicuramente di bassissima intensità, ma che comunque a contatto delle falde acquifere o se ingerite da animali potrebbero entrare nella catena alimentare con conseguenze tutte da accertare.

Comunque mi sia concesso un “pensiero ad alta voce”: se la normativa mondiale obbliga particolari procedure per l’eliminazione delle scorie di DU considerandolo materiale inquinante,  PROBABILMENTE SI E’ CERTI CHE  UNA DISPERSIONE INCONDIZIONATA E NON PROTETTA NELL’AMBIENTE POTREBBE ESSERE PERICOLOSA.

Qualcosa si sta muovendo?..Forse…

UN APPELLO INTERNAZIONALE CONTRO L’URANIO IMPOVERITO

Redatto da Ramsey Clark- fondatore dell’International Action Center e già Procuratore Generale Usa e collaboratore del Dipartimento della Giustizia.

Le armi all'uranio impoverito, sono una minaccia inaccettabile per la vita, una violazione del diritto internazionale e un attacco alla dignità umana. Per salvaguardare il futuro dell'umanità, chiediamo un divieto incondizionato internazionali che vietano la ricerca, produzione, collaudo, trasporto, detenzione e uso di uranio impoverito a fini militari. Inoltre, chiediamo l'immediato isolamento e contenimento di tutte le armi a DU e dei rifiuti, la riclassificazione di DU, come una sostanza radioattiva e pericolosa, la bonifica delle attuali aree contaminate da uranio impoverito, e sforzi globali per evitare l'esposizione umana e l’avvio di  cure mediche per coloro che sono stati esposti.

Sempre Clark: Durante la guerra del Golfo, le munizioni e corazze fatte con uranio impoverito sono state utilizzate per la prima volta in una azione militare. Iraq e Kuwait settentrionale vi sono stati una serie di test virtuale per-uranio impoverito -armi. Più di 940.000 proiettili da 30 mm e 14.000  colpi de calibro maggiore DU sono stati consumati nel corso dell'operazione I Guerra Golfo -Desert Storm / Desert Shield." (US Army Environmental Policy Institute)

Queste armi sono state usate in tutto l'Iraq senza alcuna preoccupazione per le conseguenze sanitarie e ambientali del loro utilizzo. Tra 300 e 800 tonnellate di particelle di uranio impoverito e la polvere sono stati sparsi per terra e l'acqua in Kuwait, Arabia Saudita e Iraq. Come risultato, centinaia di migliaia di persone, sia civili che militari, hanno subito le conseguenze dell'esposizione a queste armi radioattive.

Dei 697.000 soldati americani che hanno prestato servizio nel Golfo, più di 90.000 hanno riportato problemi di salute ( altre fonti serbe ci danno dati più impressionanti  con circa 320.000 i morti fino ad oggi). I sintomi includono problemi respiratori, del fegato e disfunzioni renali, perdita di memoria, mal di testa, febbre, bassa pressione sanguigna. Ci sono difetti alla nascita tra i loro figli. Il DU è un sospetto leader di una parte di questi disturbi. Gli effetti sulla popolazione che vive in Iraq sono di gran lunga maggiore. Sotto pressione, il Pentagono è stato costretto a riconoscere la sindrome della guerra del Golfo, ma vi è  ancora ostruzionismo.( come per l’Agente Arancione in Viet Nam).

Le armi a DU sono armi non convenzionali. Essi sono altamente tossiche, e radioattive. Tutte le leggi internazionali sulla guerra hanno cercato di limitare la violenza ai combattenti e  impedire l'uso di armi crudeli . Accordi e convenzioni internazionali hanno cercato di proteggere i civili e non combattenti dal flagello della guerra e mettere fuori legge la distruzione dell'ambiente e l'approvvigionamento alimentare al fine di salvaguardare la vita sulla terra.

Di conseguenza, le armi all'uranio impoverito violano il diritto internazionale a causa della loro crudeltà intrinseca e il non confinato effetto di morte all’istante dell’uso. Essi minacciano le popolazioni civili  per le generazioni a venire.

La Tossicità dell’UI e altri metalli pesanti-Studi italiani-

Ecco cosa ne pensa la Dott.sa Antonietta Gatti responsabile del laboratorio dei biomateriali presso il dipartimento di neuroscienze dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, che è ai vertici europei in tema di ricerca sulla nano particelle o nano polveri, che rappresentano attualmente a livello mondiale tra le principali forme d’inquinamento ambientale.

“Inalate o ingerite anche mangiando alimenti contaminati,le nano polveri prodotte dalla guerra e dai poligoni militari di tiro, passano nel sangue, nello sperma."

Alla Prima Commissione d’Inchiesta Parlamentare Italiana la Dott.sa Gatti ha puntato il dito all’UI, non come killer, ma come mandante, ovvero nei tessuti dei soldati morti ad esempio nei Balcani non vi era traccia di radioattività e di UI, ma cosa peggiore vi erano nano particelle composta da tutti gli elementi che si erano fusi durante l’esplosione (3000° per proiettili all’UI), nell’impatto contro le corazze o bunker, con un fenomeno di vaporizzazione istantanea e risolidificazione dei materiali presenti nell’ambiente circostante l’esplosione.

In pratica una miscela di metalli e materiali vari fusi che divengono letali, dall’arsenico,al piombo, dall’uranio al mercurio. Un letale aerosol.

Il progetto di ricerca europeo al quale ha partecipato la dott.sa Gatti, circa la correlazione tra tumori  e nano particelle, ha individuato nel settore militare uno delle  più rischiose causa di nano patologie, dove tracce di metalli pesanti sono state riscontrate negli organismi dei militari reduci dai Balcani e dal Vicino Oriente.

Secondo studi condotti dal Medical Research Centre statunitense, organizzazione indipendente fondata nel 1997, ,quando  un proiettile all’UI colpisce un obiettivo, si sprigiona un finissimo aerosol formato nella maggior parte da ossidi di Uranio,e da particelle di 10 micron, che oltre a essere facilmente inalate, , sono sparse dal vento nell’ambiente circostante  ed anche a notevole distanza( In Puglia regione italiana di fronte ai Balcani, vi fu un aumento dei casi di leucemie proprio in concomitanza con gli attacchi Nato)

TEATRI OPERATIVI

Somalia Operazione Restore Hope 1992 -1993.

Operazione cosiddetta umanitaria , sotto mandato ONU, iniziata nel dicembre 1992  fino al maggio 1993. Nel momento di massimo sforzo vi hanno partecipato 30 mila soldato Usa,insieme a contingenti europei tra cui quello italiano per un massimo di 10 mila uomini.

Qui vi è stato l’uso di Uranio Impoverito da parte delle forze statunitensi , infatti come riporta in Italia l’On Falco Accame già Ufficiale di Marina e ora Presidente dell’Associazione Vittime Arruolati nelle Forza Armate, il Comando Logistico delle Forze Usa diramò una circolare interna nella quale erano previsti dei test sui soldati che avevano operato in Somalia in caso di esposizione prolungato al UI,cosa che invece fu ignorata dal Comando italiano. Emblematico il caso del Maresciallo Mandolini, che era stato capo della scorta del generale Loi comandante del contingente italiano in Somalia, che al ritorno dalle missione si ammalò,si curò a proprie spese in Germania,ma prima che potesse fare delle importanti dichiarazioni, fu assassinato  in circostanze poco chiare nel 1995 a Livorno.

Prima Guerra del Golfo

La prima guerra degli Stati Uniti e dei suoi Alleati contro l’Iraq che va dall’agosto 1990 al febbraio 1991, che vide impegnati circa 500 mila uomini( oltre a 100 mila soldati turchi dispiegati lungo il confine tra Turchia e Iraq) da parte della coalizione messa in piedi dagli Usa contro Saddam Huessein. Nome dell’Operazione nella fase preparativa “Instant Thunder”, poi divenuta “Desert Storm”.

In questa guerra l’uso di proiettili e bombe contenenti Uranio Impoverito fu massiccio (340 tonnellate,poco però rispetto a quello che avverrà nel 2003) e  gli effetti furono devastanti sia sulla popolazione civile irachena, sia sui militari della Coalizione Alleata, da qui venne coniato il termine di “ Sindrome del Golfo”.

Secondo studi condotti dal dott. James Howenstine, che da anni si occupa dello studio del cancro e dei vaccini,e che ha voluto fare una ricerca specifica sugli effetti della cosiddetta “ sindrome del Golfo” ecco alcuni dati: nel solo anno 2000  su un totale di 580.400 soldati impiegati nell’attacco all’Iraq nel 1991, a fronte di soli circa 7000 feriti sul campo, si hanno già 325 mila uomini disabili, ovvero il 56%,mentre già oggi si parla di oltre 320 mila morti.

Nel 2004 l’American Free Press sottolinea a titolo d’esempio che su 20 uomini impegnati in una unità in Iraq (Seconda guerra del Golfo), ben otto avevano sviluppato tumori, ovvero il 40% aveva sviluppato neoplasie in un arco di tempo di 16 mesi appena.

I figli dei veterani: si tace volutamente sulla sorte dei figli dei reduci di questa guerra. 251 soldati originari dello Stato del Mississippi, che prima della guerra avevano avuto figli normali,  hanno avuto nel 60% dei casi dopo il conflitto figli deformi e con gravi danni. Il Dipartimento della Difesa Usa nega la cosa, come per l’agente arancione in Vietnam.

A tal proposito l’allora Senatore  Usa  Paul  Wellstone dello Stato del Minnesota (morto in circostanze sospette in un incidente aereo nel 2002 durante la campagna elettorale - egli votò contro la guerra all’Iraq), rese pubblico il fatto che molti soldati dopo la guerra sono stati ridistribuiti in vari reparti, possibilmente lontani l’uno dall’altro ,in modo da impedire contatti tra di loro e possibili azioni di rivendicazione per i danni subiti.

Balcani- Bosnia-Kosovo -Serbia e Montenegro:

Qui le forze della Nato effettuarono operazioni militari su vasta scala a partire dal 1995, fino all’aggressione alla Serbia nel 1999. La Repubblica Serba fu attaccata nel 1999 con una campagna aerea che durò 78 giorni dal marzo 1999 al giugno 1999. Notevoli fuono i danni alle infrastrutture civili, l’aviazione della Nato colpì in prevalenza obiettivi civili, scuole, ospedali, ponti,ferrovie, fabbriche, utilizzando sia proiettili da 30 mm sparati dagli onnipresenti A 10, sia bombe con Uranio Impoverito.

GLI EFFETTI AMBIENTALI IN SERBIA- Guerra Chimica e Biologica

Nel mio recente viaggio in Serbia mi è stato confermato  da Dragan Mraovic – Ex Console Generale di Jugoslavia a Bari - che tale uso ha prodotto e sta producendo un aumento considerevole del numero delle leucemie tra i civili e militari, ma qui si aggiunge un elemento finora sottaciuto dalla grande stampa, la Serbia subì inoltre anche un attacco BIOLOGICO e Ambientale come vedremo in seguito.

Dei dati interessanti che  mi sono stati forniti sempre  da Dragan Mraovic:

Alla fine della guerra la Nato aveva distrutto ben 58 ponti, 76 fabbriche, 4 aeroporti civili, 2 sedi di televisioni, 17 alberghi, 54 tra chiese e monasteri, 4 cimiteri ortodossi, 31 ospedali, 90 tra scuole e facoltà universitarie di cui 53 scuole elementari, 19 asili, 25 mila abitazioni 15 parchi..oltre a strade, ferrovie, dighe, impianti elettrici, cantieri ecc. Sono state usate  oltre 37 mila bombe a grappolo( sub munizioni contenute in un involucro più grande) , vietate  dalle leggi internazionali e le bombe a sorpresa usate per uccidere i bambini, costruite a forma di giocattolo.

La tragedia dell’Uranio in Serbia:

Il Prof. Slobodan Cikaric, Presidente dell’Unione Serba per la Lotta contro il cancro afferma: Il numero di ammalati di tumore maligno nella Serbia è aumentato di circa 4 volte e mezzo rispetto all’inizio del secolo, basti pensare che solo nel 2005 sono morti 10 mila serbi. Nello stesso anno sono stati registrati circa 31.500 nuovo casi di malati di cancro e tale numero sta ancora crescendo, la causa secondo il prof. Cikaric sono le oltre 15 tonnellate di Uranio Impoverito che nel 1999 sono state lanciate contro la Serbia dalla Nato. Sempre secondo il Prof. Cikaric i malati di leucemia sono aumentati del 20%, ma gli effetti si avranno ancora per molti anni visto che l’uranio si distrugge dopo qualche miliardo di anni.

Il numero dei cancri all’utero è aumentato del 18% e l’età degli ammalati si abbassa con il trascorrere del tempo ed è sempre più alta la percentuale di donne di 30 anni ammalate, con una probabilità di sopravvivenza del 50%.

IL Prof.  Trifko Guzina, ex dirigente della Clinica urologica di Sarajevo dice:Sono un chirurgo esperto, ma non avevo mai visto le combinazioni di tumori maligni su due o tre organi indipendenti dello stesso paziente e nessuno di essi era una metastasi di uno dei tumore i maligni trovati..La causa sicuramente un fattore esterno al corpo…A mio avviso hanno usato anche il Plutonio (anche il Gen.Termentini avanza questo sospetto) sostanza altamente tossica che provoca subito la malignità…Ma a Bruxelles quando ho poetato i miei dati, la Nato non li ha presi in considerazione.

Nel Kosovo e Metohija la situazione più grave è  nella regione di Djakovoica (dove sono  stanziati i soldati italiani..considerati i probabilmente truppe coloniali) e  anche se non si hanno dati precisi  è ragionevole pensare ad una vera è propria catastrofe umanitaria considerando anche l’anclave serba di  Kosovska Mitrovica, dove i tumori sono aumentati del 200%. Tutto ciò è confermato da un grande numero di albanesi del Kosovo Metohija che vengono a curasi negli ospedali di Belgrado, dopo essere stati abbandonati dagli Usa e dall’Arabia Saudita.

Il 30 luglio 1999 , durante un convegno tenuto a Londra sull’UI e il cancro, il biologo sperimentale Roger Coghill, che dirige il Centro ricerche di Gwent in Galles,aveva  accusato il Ministero della Difesa Britannico di nascondere la verità biologica  sui danni dell’UI.

Roger Coghill  in quell’occasione aveva affermato che nelle provincia del Kosovo e  Metohija in Serbia , vi sarebbero stati 10 mila casi  in più di morti causati dal cancro e richiesto che fossero effettuati test radiologici in Serbia  ed esami per valutare la potenzialità della pericolosità dell’UI. L’UI ha colpito non solo la Serbia e i Balcani, ma anche l’Italia e l’Europa,le distanze sono brevi e la contaminazione c’è stata, anche se i governi tacciono. Il livello di radioattività è aumentato in Grecia(aumento del 25%) e Bulgaria( 8 volte maggiori del solito) e Italia, le cui coste distano appena 200 km  dalla ex Jugoslavia.

Guerra Batteriologica e Ambientale

Sempre da fonti serbe.

Lancio di parassiti come ad esempio lumache giganti di colore arancio-bruno che divorano tutto, con lo scopo ben preciso di infliggere danni all’agricoltura e quindi indurre la popolazione a piegarsi, danni che perdurano tutt’ora a distanza di anni.

Il Prof. Milovan Purenovic della divisione di Fisica  della Facoltà di Scienze Matematiche e Naturali di Nis ci dice: “ la Nato ha usato armi chimiche per modificare il clima, e rendere il cielo pulito dalle nuvole, contemporaneamente è aumentata la siccità in questi anni, la quale progredisce invece di diminuire, creando  danni notevoli alla culture”.

ECO - DISASTRO A PANCEVO conseguenze sulla salute della popolazione
Mirjan Nadrljanski, Studente di Medicina

A Pancevo, cittadina a poca distanza dalla capitale Belgrado, si è poi consumato un vero e proprio genocidio chimico. Essendo sede di importanti fabbriche petrolchimiche, Pancevo ha subito attacchi indiscriminati  24 marzo /8 giugno 1999, che hanno causato un ecatombe ambientale senza precedenti. In pochi secondi gli attacchi hanno fatto si che dal complesso petrolchimico si sprigionasse un densa nube tossica dagli effetti letali, una nebbia spessa e grigiastra contenente concentrazioni elevate di idrossido di sodio diossina.-acido cromico-acido nitrico-acido fluoridrico-cloruro di etilene che è paragonato ai gas tossici della Prima Guerra Mondiale come ad esempio il fosgene.

Nella zona sono aumentati i casi di aborti spontanei, difetti nei nascituri, leucemie e tumori vari.

Colpiti soprattutto i bambini perché i loro polmoni non sono ancora completamente sviluppati,respirano più velocemente e stanno di più all’aperto.

Il Danubio

Il Ministero delle Acque, Foreste e Tutela Ambientale della vicina Romania, ha registrato elevate concentrazioni di metalli pesanti tossici: rame, cadmio, piombo e cromo. I livelli di zinco ha raggiunto un picco a 55 volte il livello ammesso.

Afghanistan Enduring Freedom:

Iniziata nell’ottobre 2001 e ancora in corso,parallelamente alla missione ISAF a guida Nato, come risposta agli auto attentati dell’11 settembre 2001 sul suolo statunitense.

Per questi teatro operativo,che vede ogni giorno di più profilarsi lo spettro del Viet Nam per le forze Alleate, si parla di circa 1000 tonnellate di uranio impoverito che s trova disperso sul terreno afghano. I bombardamenti in quota e gli attacchi al suolo hanno visto l’impiego anche qui di bombe e proiettili all’UI.

Seconda Guerra del Golfo-2003-2010

Denominata” Iraqi Freedom” inizia il 20 marzo del 2003 con un massiccio attacco aereo e con missili da crociera Tomahawk.Un rapporto dell’Opinion Research Business del gennaio 2008 stimava in oltre 1 milione i civili uccisi, mentre l’Onu indica in circa 4 milioni gli sfollati.

Cifre impressionanti a cui non è estranea la presenza di Uranio Impoverito nella armi impiegate contro l’Iraq, dove si parla di 2000-3000  tonnellate di questo materiale pensante  presente sul suolo della nazione araba.

LIBANO 2006

L’attacco portato dalle forze sioniste al Libano nell’agosto del 2006 ,provoca gravi danni alla nazione dei cedri,anche se c’è da registrate una prima battuta d’arresto delle forse armate di Tel Aviv che subiscono gravi perdite da parte delle forze di Hezbollah.

In un indagine condotta dal quotidiano Indipendent  nel 2006 si ponevano seri interrogativi sul ritrovamento di tracce chimiche sull’uso di armi con Uranio, nelle zone di guerra di Khiam e At-Tiri, teatri di violenti combattimenti, anche se sempre nello stesso articolo il prof.Chris Bellamy, docente di scienza e dottrina militare lancia l’ipotesi che poteva trattarsi invece di Uranio Arricchito, quello cioè presente negli ordigni nucleari, una sorta di bomba sperimentale,questo nella peggiore delle ipotesi. Israele ovviamente a suo tempo negò tutto. Anche il Programma delle NU sull’ambiente stava indagando in quel periodo sull’uso di munizioni all’UI  e il segretario scientifico di allora rivelò che in alcuni campioni prelevati nel Sud del Libano vi erano presenti tracce di UI, po la cosa si fermò qui…

Gaza-Operazione Piombo Fuso-2008-2009

Durante l’attacco sionista contro Gaza a fine 2008, tutta la stampa Occidentale enfatizzò l’utilizzo da parte di Hamas di qualche missile Kassan, arma artigianale e  rozza, tacendo sulle bombe a guida laser GBU 39 con penetratore all’Uranio fornite dagli Usa all’aviazione di Tel Aviv.

Tzahal ne fece un uso indiscriminato, assieme al fosforo bianco e alle nuove bombe DIME-Dense Inert Metal Explosive, quelle che si frantumano a  1 metro  da terra e sprigionano una nube di polvere di tungsteno,che frantuma ogni ostacolo al suo passaggio, lasciando però intatti gli edifici. Particelle che sono con ogni probabilità cancerogene.

LIBIA

E’ oramai sicuro l’uso di bombe e proiettili contenenti UI oggi nell’attacco contro la Libia da parte di Francia-Gran Bretagna e Usa con il sostegno NATO. Il Ministro della difesa britannico Liam Fox ha dichiarato che gli Alleati sono liberi di usare , se lo decideranno, armi all’UI.Il quale ha ribadito che attualmente non vi sono espressi divieti internazionali o in base al Diritto umanitario. Anche gli Usa,pur negando l’utilizzo di armi al Du , si riserva la facoltà di poterle usare. Nel frattempo, il giornalista della emittente  venezuelana Radio del Sur, Bassen Tajeldine, ha riportato la notizie che  una squadra scientifica sarebbe in Libia per indagare  sui livelli di radiazioni presenti nelle zone bombardate..Oggi sappiamo che i bombardamenti indiscriminati continuano con aerei e elicotteri

CONCLUSIONE

Il bilancio come abbiamo visto è tragico e anche se la maggior parte dei mass media tacciono e i governi interessati fanno di tutto per metter il bavaglio ai militari colpiti, alle famiglie  e ai civili, la verità si sta facendo strada a piccoli passi. Credo che sia importante qui oggi chiedere la messa al bando di tutte le armi distruttive di massa, includendo l’Ui, che può figurare benissimo tra di essa oramai, senza alcuna ombra di dubbio.

Leggendo  i famoso libro la “Grande scacchiera: la supremazia americana e i suoi obiettivi geostrategici” di Brezinski,politologo e esperto di geopolitica Usa,che vede nel Vicino Oriente uno dei terreni di scontro tra la talassocrazia statunitense e le potenze euroasiatiche sorge il dubbio , così come affermato dal capitano delle Forze Speciali Usa in Viet Nam  John McCarthy ( impegnato da anni nel denunciare i crimini di guerra e le aggressioni compiute dagli Usa), che l’uso massiccio di Ui corrisponda ad una strategia pianificata a tavolino, rendere inospitale un vasto territorio  e colpire per centinaia di anni la sua popolazione.

Fonte Europeanphoenix


La versione integrale di questo articolo è disponibile sul sito http://www.luogocomune.net/

15 agosto 2011

Veleni Chimici: la specie umana sempre più a rischio


COMUNICATO 29/07/11
VELENI CHIMICI: la specie umana sempre più a rischio 
Nel 2004, con la “Dichiarazione internazionale sui Pericoli dell’inquinamento chimico”, presentata all’UNESCO, Luc Montagnier esordiva dichiarando “La specie umana è a rischio”. Oggi lo è assai di più.

Uno studio universitario condotto da Greenpeace e GM freeze, riportato da “The Ecologist”, dimostra che il glifosate, ingrediente primo di vari diserbanti e in particolare del Roundup, (quello di gran lunga più diffuso, sia nelle colture tradizionali che – in dosi 4 volte maggiori – in quelle geneticamente modificate) è causa di cancro, malformazioni neonatali, squilibri ormonali e malattie neurologiche quali il Parkinson.

Risultati uguali o simili sono stati ottenuti con numerosi altri studi (un esempio fra tanti: quello dell’Università di Saskatchewan, Canada). Poiché in tutto il mondo viene fatto un uso massiccio di glifosate (non solo in agricoltura, ma anche nei parchi pubblici e luoghi residenziali, come avviene in Italia senza che sia adottata la minima misura di precauzione!) gli studiosi ne hanno chiesto il ritiro dal mercato, denunciando anche l’effetto gravissimo e prolungato che il glifosate ha sull’ambiente, con la creazione di piante “resistenti” ad esso. Più di 20 specie di infestanti naturali, dette “superweeds” (e oggi oggetto di grande allarme) hanno reso incontrollabili, specie in Brasile, Argentina e US, quasi 6 milioni di ettari di coltivazioni, e indotto le aziende chimiche a produrre diserbanti sempre più tossici.

La notizia non è del tutto nuova: studi accademici sul glifosate, di cui uno commissionato dalla stessa Monsanto (che produce il Roundup), avevano, già a partire dal 1980, reso noti gran parte di questi effetti.
La rivista Cancer pubblicava il 15/3/1999, uno studio svedese (Hardell e Eriksonn) sulla connessione tra glifosate e linfoma non-Hodgkin.
Inoltre, già nel 1999 la Charles Benbrook Consultants segnalava, analizzando 8.000 siti sperimentali, che l’impiego di diserbante aumentava, con gli Ogm, di 4 volte in media rispetto alle colture tradizionali (proporzione confermata in numerosi studi recenti, incluso il IAASTD, delle Nazioni Unite). Per non citare i dati allarmanti, mai presi in considerazione, sul livello di inquinamento da glifosate nelle falde acquifere degli USA.

Il Comitato Scientifico EQUIVITA denuncia oggi all’opinione pubblica l’incalzare allarmante delle notizie sui danni provocati dai veleni chimici, pesticidi in particolare.
Ecco solo alcune di esse (altre sono consultabili sul sito www.equivita.it).

1) Uno studio condotto dell’Università di Berkeley e la Columbia University ha dimostrato, monitorando le popolazioni della California e dello Stato di New York, che le donne esposte ai pesticidi in gravidanza mettono al mondo figli meno intelligenti della media (talvolta con quoziente intellettivo assai ridotto).
Ma la denuncia va ben oltre: In Europa i cancri infantili sono aumentati in modo preoccupante; di questi, il 70% sono dovuti a fattori ambientali. Senza considerare la popolazione adulta: i cancri maschili in Francia sono aumentati del 93% negli ultimi 25 anni (vedi film francese “I nostri figli ci accuseranno”, potente denuncia dell’inquinamento agro-chimico e dell’abuso di pesticidi e fertilizzanti).
Gli studiosi raccomandano di abolire l’uso dei pesticidi a partire dalle zone abitate: “la maggior parte dei parassiti che si trovano nelle nostre case, orti e giardini, possono essere controllati senza di essi”.

2) Uno studio eseguito dall’Università di Sherbrooke Hospital Centre, in Canada, ha dimostrato che le tossine trasferite nel Dna delle piante per attaccare gli insetti predatori (come ad esempio la tossina Bt) si ritrovano nel 93% dei campioni di sangue prelevati dalle donne incinte e dai cordoni ombelicali dei neonati. Si hanno buoni motivi di temere che questo possa essere fonte di allergie, aborti, difetti neonatali e forse anche cancro.

3) In uno studio di alcuni anni fa di G.E. Seralini e altri, “Differential Effects ofGlyphosate and Roundup on Human Placental Cells and Aromatase” (“Environmental Health Perspectives”, 2009) si afferma, attraverso uno studio di biologia cellulare, che il glifosate è tossico per le cellule umane placentarie JEG3 con concentrazioni più basse di quelle utilizzate in agricoltura. L’effetto aumenta con la concentrazione e il tempo, o in presenza di coadiuvanti. Si denuncia infine che il Roundup, oltre ad essere un potenziale distruttore endocrino, può indurre problemi di riproduzione.
Tale studio è particolarmente importante perché effettuato su cellule umane, mentre la maggioranza delle ricerche nella UE vengono ancora effettuate sugli animali.
Ci preme a tal riguardo mettere in evidenza che, anche nel caso di danni provocati da Ogm, i test su animali hanno consentito alle aziende produttrici delle sostanze analizzate di interpretarli a loro piacimento. I risultati dei test sono stati considerati pienamente validi quando si voleva consentire il via libera agli ogm, mentre si è negata ad essi ogni validità quando erano poco funzionali agli interessi economici, affermando in questo caso la scarsa predittività per l’uomo della sperimentazione animale.

La risposta della UE
Ambigua, in questa situazione, la posizione della Commissione Europea, che, contro il volere della grande maggioranza dei cittadini, ha sempre sostenuto la diffusione degli Ogm e, di riflesso, dei pesticidi.
Un’ambiguità che si manifesta in azioni vistosamente contraddittorie.

- Da un lato l’Unione Europea denuncia la pericolosità dei pesticidi, emana regolamenti su di essi (gennaio 2009) per ridurne l’uso e pubblica l’elenco delle sostanze da bandire (che in futuro dovrà via via essere integrato), in quanto più pericolose delle altre. L’elenco comprende 22 sostanze, tra le quali figura il glufosinate.

- Dall’altro lato l’ UE attiva ogni strumento in suo possesso per promuovere l’autorizzazione di nuovi Ogm. Tra questi, il mais Bt 11 e il mais Bt 1507, entrambi contenenti due modifiche: oltre ad esservi  inserita la tossina Bt (modifica che li rende essi stessi pesticidi), sono modificati per resistere proprio al glufosinate. Essi comportano dunque un impiego massiccio del suddetto diserbante (un uso, come abbiamo detto, di 4 volte superiore a quelle delle colture tradizionali).

E’ stato inoltre di recente rivelato (in “Roundup and Birth Defects. Is the Public Being Kept in the Dark?” apparso su GMWatch) che i dati relativi al Roundup sono stati manipolati e censurati (ad esempio per la teratogenicità rilevata sugli animali) per autorizzare la sua immissione sul mercato UE. Non solo: la Commissione ha anche fatto slittare la revisione dell’erbicida, prevista per il 2012, al 2015, quando (è già stato stabilito) non saranno usati i requisiti più stringenti del nuovo Regolamento del 2009, ma i criteri vecchi, molto più permissivi!

Conclusione
La regolamentazione dei pesticidi è fondata attualmente su una classificazione della tossicità derivante principalmente dal test Ld50 (Dose letale 50). I test su animali, tuttavia, non sono in grado di identificare la risposta umana a tali sostanze. E' noto che i roditori reagiscono diversamente ai pesticidi, avendo, ad esempio, maggiore capacità di neutralizzare gli effetti nocivi degli organofosfati (lo dimostra anche il fatto che, in modo opposto, vengono reclamizzati dei rodenticidi “innocui per l’uomo” da chi vende prodotti per la disinfestazione).

Per giungere ad una corretta valutazione di tossicità occorre modificare la classificazione dei pesticidi stilata dall'OMS in base alle reazioni dei roditori considerando esclusivamente i dati umani a disposizione. Questa conclusione ci giunge da un team di ricercatori internazionali, dopo aver monitorato, tra il 2002 e il 2008, la degenza di 9.302 srilankesi che hanno tentato di suicidarsi ingerendo un pesticida. Tale studio ha rilevato il tasso di letalità di molte sostanze di uso comune nonché evidenziato le notevoli difformità tra le classificazioni OMS e gli effetti sull'uomo.

Il Comitato Scientifico Equivita si unisce a tale raccomandazione ricordando l’esistenza di metodi assai più affidabili, esaurienti e predittivi (nonché più rapidi ed economici) della sperimentazione animale, basati principalmente su cellule o tessuti umani. Ad esempio la tossicogenomica, che consente di osservare il modo in cui una determinata sostanza chimica altera la funzione dei geni all’interno della cellula, e di verificare la risposta biologica, le reazioni di riparazione e anche le modifiche a lungo termine.

EQUIVITA condanna, a fronte delle gravi evidenze riportate, l'uso dei pesticidi e degli Ogm in agricoltura. E’ tempo di ritirare dal mercato il glifosate e ogni sostanza dimostratasi pericolosa senza attendere la scadenza delle autorizzazioni UE!

EQUIVITA condanna infine la visione politica che antepone gli interessi privati delle industrie alla tutela della salute umana e all’equilibrio della biosfera

Comitato Scientifico EQUIVITA
Tel. + 39. 06.3220720, + 39. 335.8444949
E-mail: equivita@equivita.it
Sito internet: www.equivita.it

Fonte www.disinformazione.it

24 novembre 2010

Ennesima telefonata di Berlusconi a Ballarò, basta non se ne può più!


"Siete dei mistificatori ... Lei crede che la Rai sia sua, quando è pagata dai soldi di tutti gli italiani .... Non rispondo alle sue domande, voi siete dei prepotenti e mistificatori, l'ottimo ministro Fitto vi saprà dare delle risposte! Questa vostra tecnica di solito funziona, ma non può funzionare con me che se permette di televisione me ne intendo molto più di lei". (video messo in rete da Ostia08)


Sono queste alcune parole pronunciate stasera dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che per l'ennesima volta è intervenuto telefonicamente nella trasmissione di approfondimento di Rai Tre Ballarò, condotta da Giovanni Floris. Nella trasmissione si parlava ancora una volta dei rifiuti che da tempo oramai immemorabile continuano a preoccupare le persone che vivono nei comuni interessati della Campania. Una situazione intollerabile, non più sopportabile, che vede la politica tutta complice della Camorra, la vera padrona di quei territori. Continuare a scaricarsi le responsabilità di questo degrado è diventato oramai insopportabile. Un business, un fiume di denaro, che sta mettendo a rischio di vecchie e nuove malattie non solo tante persone, ma ora anche gli animali e la vegetazione presente.
Proprio di rifiuti e di tutto quello che comportano, ha parlato ieri Roberto Saviano nella trasmissione "Vieni via con me" (video messo in Rete dalla Rai).

Roberto Saviano in: Rifiuti e veleni
da "Vieni via con me"  22/11/2010


In passato mi sono già occupato di malattie provocate dai rifiuti, perciò vi invito a leggere questo post.

15 marzo 2010

Armi, Salute, Misteri e Segreti. "Armi del Futuro" l'inchiesta di Current Tv

In Sardegna si muore. In alcuni luoghi più che in altri. Lo dice chiaramente il rapporto presentato dalla Regione Sardegna sullo stato di salute di chi vive in aree particolari: vicino a poli industriali, minerari e militari. Siamo nella Provincia dell'Ogliastra per la precisione nel Poligono Sperimentale di Addestramento Interforze del Salto di Quirra.
E' il poligono più grande d'Europa. Per milioni di euro viene affittato a varie multinazionali che sperimentano armi (coperte dal Segreto di Stato) e da quelle industriale. Sperimentazioni che hanno fatto sorgere dei sospetti sulle cause di molte morti e di malattie. Parliamo di Leucemie e tumori del sistema emofiliaco che hanno toccato gli abitanti del luogo in percentuale nettamente superiori alla media.
Sindromi del tutto simili che hanno colpito alcuni soldati reduci dalle guerre del Golfo e dei Balcani, dopo l'esposizione all'uranio impoverito........

Se ne vuoi sapere di più, segui il filmato sottostante: l'inchiesta è di Current TV ed è intitolata
"Armi del Futuro"


In Sardegna si trovano numerose ed importanti basi militari. Una parte notevole del territorio dell'isola è sottoposto infatti a servitù militare:
  • Teulada (7.200 ettari), penisola nel Sulcis Iglesiente è la più grande zona addestrativa straniera che include con diverse "intensità di fuoco" tutta la costa da Capo Teulada a Capo Frasca nel Golfo di Oristano. La zona è usata per esercitazioni aeree ed aeronavali della Nato e della Sesta flotta (tiro contro costa) ed include anche un centro addestramento per unità corazzate.
  • Decimomannu: e' l'aeroporto probabilmente più grande della Nato. La sua superficie è vasta quanto quella di tre aeroporti civili; Si tratta di un vecchio aeroporto rimesso in funzione nel 1955 in seguito ad un accordo tra Germania, Canada ed Italia.
  • Salto di Quirra (12.700 ettari): una vasta zona comprendente poligoni missilistici sperimentali e di addestramento interforze. I poligoni sono situati presso il paese di Perdas de Fegu. Lungo la costa si giunge a Capo San Lorenzo: vi si addestrano unità della Nato e della Sesta flotta con attività nelle varie combinazioni terra-aria-mare.
  • Capo Frasca (1.416 ettari) : poligono di tiro della Nato e Usa. Vi sono situati impianti radar, eliporto, basi di sussistenza. Collegato con Torre Frasca e Torre Grande di Oristano e Sinis di Cabras.
  • Tempio: base Nato per ricerche elaborazioni dati ed impianti radar. Inizialmente vennero installate anche rampe missilistiche nella zona della Limbara, tra Oschiri e Tempio.
  • Tavolara: base Usa per stazione radiotelegrafica ad onda lunga per poter comunicare con i sommergibili
Foto www.movimenticagliari.blogspot.com

Vi sembra giusto tutto questo? Vi sembra giusto che le popolazione che abitano nei pressi di questo strumento di morte, vengano colpite da anni da malattie incurabili e mortali? Vi sembra giusto che la maggior parte di queste aree siano contaminate da immani schifezze per chissà quanto tempo? Vi sembra giusto che tutto questo schifo sia tenuto sotto silenzio dalla maggior parte dei media, che hanno l'ordine dall'alto, di non calcare troppo la mano, su queste vicende?

Ieri sera sono venuto a conoscenza tramite facebook che sono in corso delle esercitazioni militari nel golfo di Oristano, che stanno creando allarme e spavento tra gli abitanti della costa.
Oristano 12 marzo 2010 h. 10.00 a.m.

oggi 12 Marzo 2010 pare si stia scatenando una guerra sopra i cieli dell'oristanese. Mi giunge notizia che nella zona di Funtana Meiga , vicinanze di Tharros (Sinis di Cabras) siano state sganciate due bombe in mare da due aerei non identificati.
A Oristano si sono sentiti i boati e il mio computer ha tremato insieme a vetri, mobili, ecc.
Mi chiedo se questi giochi di guerra debbano insistere in un territorio come quello sardo ormai devastato dalla disoccupazione e dalla disperazione.
Mi chiedo se non sia il caso di fermare, con un'azione energica di popolo, questo assurdo e violento utilizzo del nostro territorio.
Abbiamo bisogno di lavoro, non di assurdi giochi di guerra che non portano nulla, se nonn malattie e paure.

Ecco l'Ordinanza della Capitaneria di Porto di Oristano da scaricare, che dimostra che quello raccontato è la pura verità. Clicca il link

Tutto questo è inaccettabile!!!
Via dalla Sardegna le Basi Militari!!!

---

25 luglio 2008

Morto Randy Pausch, Professore di Vita


The Last Lecture - Randy Pausch (sub ita)



E' morto oggi all'alba Randy Pausch. Randy Pausch aveva 47 anni, insegnava scienze informatiche alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh ed era padre di 3 bambini. La sua morte è sopraggiunta per un tumore al pancreas devastante. Era diventato famosissimo grazie alla sua «Ultima lezione», in cui Randy dichiarava di non voler essere compatito per la sua fine imminente, e di non voler parlare assolutamente della morte, ma della vita.
Grazie ai suoi studenti, la sua «Ultima lezione» è stata registrata e messa in Rete e ha avuto un successo strepitoso tra gli utenti di internet di tutto il mondo. Pausch nella sua ultima conferenza parla dei sogni di quando era bambino, dell'importanza di sognare e della possibilità di realizzare i propri desideri.


http://lucachittaro.nova100.ilsole24ore.com/images/2008/07/25/randy_pausch.jpg
Randy Pausch (foto www.cmu.edu)

Da il sito de L'espresso ecco la traduzione integrale, interruzioni comprese, a cura di Anna Bissanti, dell'ultima conferenza di Randy Pausch "Come realizzare i sogni della vostra infanzia" . Un documento davvero toccante che vi invito a leggere come ho fatto anche io.

Buonasera a tutti. É magnifico essere qui. Questa serie di conferenze un tempo si chiamava “L’ultima conferenza: se aveste un’ultima conferenza da fare, di che cosa parlereste?” E io ho pensato: “Accidenti, finalmente avevo centrato l’argomento e loro le cambiano nome!” [Risate].

Bene, eccoci qui. Nel caso in cui ci fosse qualcuno che è capitato qui per caso e non conosce la mia storia, mio padre mi ha insegnato che quando c’è un grosso problema bisogna affrontarlo. Nelle mie Tac compaiono una decina circa di tumori al fegato e il dottore mi ha detto che mi restano dai tre ai sei mesi di buona salute. Considerato che me l’ha detto un mese fa, i conti sono presto fatti. Ho i medici migliori al mondo. Cosa c’è? Non funziona il microfono? Allora parlerò più forte…[aggiusta il microfono]. Va bene così? Ok. Allora, stavo dicendo che le cose stanno così. Non possiamo cambiarle. Possiamo soltanto decidere in che modo reagiremo alla situazione. Non possiamo cambiare le carte che ci sono date, possiamo soltanto decidere come giocare la prossima mano. Se non vi sembro depresso o cupo come pensate che dovrei essere, mi dispiace deludervi. [Risate].

Vi assicuro che non provo un atteggiamento di rifiuto. Non è che io non sia pienamente consapevole di quanto mi sta accadendo.

La mia famiglia, i miei tre figli, mia moglie…abbiamo traslocato. Abbiamo comperato una splendida casa in Virginia e stiamo facendo tutto ciò perché questo è un posto bellissimo per viverci. La nostra casa è più giù lungo questa stessa strada. L’altra cosa che vorrei dirvi è che in questo momento sono in ottima forma, in forma smagliante e fenomenale. Ciò che intendo dire è che il fatto che io sia in ottima forma davvero è l’esempio di dissonanza cognitiva più plateale che vi possa capitare di vedere. Di fatto, credo di essere in forma migliore della maggior parte di voi qui presenti. [Randy si sdraia per terra e inizia a fare flessioni] [Applausi] Pertanto se qui c’è qualcuno che intende piangere o compatirmi, può scendere e fare un paio di flessioni, e soltanto dopo potrà compatirmi. [Risate].

Va bene… allora, di una cosa non parleremo oggi. Non parleremo di cancro, perché ho già parlato a lungo di questo e davvero non mi interessa parlarvene. Se avete qualche integratore a base di erbe o qualche altro rimedio, vi prego di starmi alla larga. [Risate].

Non parleremo anche di altre cose che sono più importanti dell’esaudire i sogni della vostra infanzia. Non parleremo di mia moglie e non parleremo dei miei figli, per esempio, perché sono bravo, sì, ma non così bravo da poterne parlare senza scoppiare a piangere. Pertanto, molto semplicemente, accantoneremo questo argomento, che è molto più importante.

Altre cose di cui non parleremo sono la spiritualità e la religione, anche se vi devo confessare di aver appena avuto una conversione in extremis, in punto di morte….[pausa drammatica di silenzio]. Mi sono appena comperato un Macintosh. [Risate e applausi]. Ecco, adesso so che almeno un nove per cento del pubblico è con me…

D’accordo, ma allora di che cosa parliamo oggi? Parliamo dei miei sogni d’infanzia e di come li ho realizzati. Da questo punto di vista sono stato molto fortunato. Parleremo di come credo di aver reso possibili i sogni altrui e, in una certa qual misura, degli insegnamenti che se ne possono ricavare. Sono un professore, pertanto dovrebbe essere possibile ricavare qualcosa che consenta ai vostri sogni di realizzarsi. A mano a mano che si diventa grandi, si può scoprire che “permettere ai sogni altrui di realizzarsi” è ancora più gratificante...

clicca qua per continuare a leggere l'ultima conferenza di Randy Pausch

Sicuramente un esempio estremo di come si possano affrontare le difficoltà della vita.
Un vero inno alla vita.

20 maggio 2008

Il Favismo flagella la Sardegna

L'immagine “http://www.cibo360.it/images/alimentazione/cibi/fave.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Ciao a tutti! Dopo qualche giorno eccomi di nuovo qua. Ringrazio tutte le persone che in questi giorni sono passati in questo spazio, e gentilmente, hanno lasciato una traccia scritta del loro passaggio.
Ultimamente sono indaffaratissimo, purtroppo la mia mamma è in ospedale, a causa di una particolare intossicazione alimentare, che nel mondo colpisce circa 400 milioni di persone: comunemente chiamata "Favismo".
Il favismo è un difetto congenito di un enzima (G6PD) normalmente presente nei globuli rossi, la glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, essenziale per la vitalità degli eritrociti e in particolare per i processi ossidoriduttivi che in essi si svolgono. La carenza di questo enzima provoca un'improvvisa distruzione dei globuli rossi (emolisi), e quindi la comparsa di anemia emolitica con ittero, quando il soggetto che ne è carente, ingerisce fave o piselli, o alcuni farmaci che agiscono da "fattori scatenanti", inibendo cioè l'attività della glucosio-6-fosfato-deidrogenasi eritrocitaria, impoverendo ulteriormente i globuli rossi che sono già carenti dell'enzima.
Nel mondo la presenza maggiore di questa particolare, e rara, patologia la si riscontra in Africa, nell'area tropicale e subtropicale, e nell'Asia Meridionale, ma la troviamo presente anche in alcune zone del bacino del Mediterraneo.
In Italia il Favismo è molto frequente in Sardegna, dove colpisce addirittura 1 maschio su 4, ma lo troviamo, anche se in forma molto minore, in alcune Regioni del Sud, in particolare in Sicilia.

Per Approfondire:
Che cos'è il Favismo
In Sardegna il segreto per la Longevità, grazie al Favismo?
Legumi: le Fave

03 maggio 2008

E-Mail della Dott.ssa Antonietta Gatti: Inquinamento, Nanoparticelle e Spina Bifida

NB. Questo post è stato modificato dopo la sua prima stesura.


Ringrazio l'Amico Gianluca Pistore per la collaborazione nella stesura di questo post.
Quando si parla di inquinamento credo che tutti noi capiamo generalmente di cosa si parla.
Il termine inquinamento si adotta quando un intero ecosistema viene alterato da qualcosa di anomalo, mettendo in forte pericolo una o più specie.
Non sempre l'inquinamento può essere creato dalla mano dell'uomo, infatti, possiamo trovare sulla Terra anche delle forme di inquinamento dovute a eccezionali cause naturali, come ad esempio le polveri rilasciate da un eruzione vulcanica, o dalla proliferazione di gas naturali che fuoriescono dalla terra.
Notevolmente maggiore è l'impatto ambientale causato dall'inquinamento creato dall'uomo.
Sono sempre di più le vittime e i problemi di salute degli esseri umani nel mondo, colpevoli di abitare in zone con un alto tasso d'inquinamento, o lavorando a contatto con materiali tossici.
Cancri di ogni genere, disturbi del sistema immunitario, allergie, gravi forme di asma, sono questi i sintomi e le malattie che questi poveretti riscontrano sulla loro pelle.
Qualche mese fà pubblicai in piana emergenza massmediatica (quella reale è ancora lontana da essere risolta), un post dopo aver letto un intervista scioccante al Primario di Oncologia dell'Istituto Tumori della Fondazione Pascale di Napoli, il Dott. Giuseppe Camella.
Il dott. Camella raccontò della situazione emergenziale in cui stavano gli abitanti della Provincia di Napoli e Caserta per colpa della spazzatura, che si era aggiunta ai rifiuti tossici precedentemente scaricati in Campania dalle Regioni del Nord Italia. In ben 8 Comuni della Campania la situazione era gravissima. Aumentavano a dismisura i casi di morte causati da malattie terribili (cancro al polmone, al fegato e alle vie biliari). Erano in fortissimo aumento le nascite di bambini affetti da terribili malformazioni e cosa che mi sconvolse, fu la costatazione dell'aumento delle nascite aventi la mia patologia: "la Spina Bifida".
Dalla lettura di quell'intervista passò qualche mese. Un giorno incontrai la persona che mi ha portato alla decisione di trasferirmi su questo server di Blogger: Gianluca. Per fare amicizia parlammo della nostra vita e gli dissi che io ero disabile, precisamente affetto da Spina Bifida.
Gli chiesi se conoscevano la mia malattia e ne approfittai per parlargliene. Gli parlai anche dell'aumento incredibile delle nascite con Spina Bifida in Campania, e Gianluca, ragazzo sensibilissimo, si dimostrò interessato.
Entrambi siamo particolarmente sensibili alla problematica dell'ambiente, in particolare dello smaltimento dei rifiuti. Entrambi conosciamo da tempo le malattie che provocano l'incenerimento dei rifiuti, in particolare quelli fatti con materiali più tossici. Entrambi siamo contrari agli inceneritori o termovalorizzatori, siamo favorevoli alla raccolta differenziata e alla strategia "Rifiuti Zero" di Paul Connett, e soprattutto apprezziamo tantissimo il lavoro svolto, attraverso la ricerca, di due grandi Ricercatori Italiani: il Dott. Stefano Montanari e la Dott.ssa Antonietta Gatti.
Ed è lì che Gianluca ha un idea strepitosa: conosce personalmente i 2 illustri Dottori e mi chiede se voglio mandare una lettera e-mail alla Dott.ssa Gatti (nel '99 scoprirono i danni recati alle persone con l'assimilazione per via respiratoria e dall'assunzione di cibo "contaminato" da queste sostanze killer (nanoparticelle), dando il nome a queste patologie: le nanopatologie), con l'intento di sapere se si è mai interessata e ha mai indagato sulla mia malattia.
Passa qualche giorno (io non conoscendo personalmente la Dott.ssa sono un pò titubante e timido), mi faccio coraggio e scrivo:
Spett.le Dott.ssa Gatti Buongiorno.
Chi le scrive è un ragazzo di 35 anni, abitante in Sardegna in provincia di Oristano.
Il suo indirizzo mi è stato dato gentilmente da un mio carissimo amico. Ci conosciamo virtualmente da una decina di giorni, attraverso il suo blog, ma sono sicuro che il suo nome non le sarà sconosciuto. perchè dalle foto e dai racconti che mi ha fatto, vi conoscete da parecchio tempo: Gianluca Pistore.
... Non le nascondo il mio imbarazzo a scriverle, infatti malgrado la mia riconosciuta vivacità, da sempre comunque mi reputo un ragazzo timido.
Sono nato nel 1972 e sono affetto da allora da Spina Biffida Mielomelingocele, sono stato operato dopo appena 6 mesi di vita nel Policlinico di Roma dal Prof. Riccio.

Malgrado la mia malattia, devo dire che nel corso di questa vita, ho avuto modo di prendermi parecchie soddisfazioni che, non volendo annoiarla e prendere troppo del suo tempo preziosissimo, le espongo immediatamente il motivo della mia mail.
Oltre i saluti e i complimenti che sinceramente le porgo, mi creda, per la sua attività di ricerca, preziosissima, parlando della mia malattia con Gianluca, egli mi ha invitato a mandarle questa email. 
Il motivo della presente e sapere se Lei, nel corso della Sua brillantissima carriera, le è mai capitato di fare delle ricerche riguardanti la mia malattia e le nanoparticelle. 
Qualche tempo fa lessi delle notizie che davano i casi di Spina Bifida in Campania, negli ultimi 10 anni, a causa delle perenne e gravissima emergenza causata da decenni da comuli di immondizia e di vari materiali pericolosissimi, in netta salita. In quell'articolo in cui intervistavano un famoso medico operante a Napoli, non ricordo il nome e non ho conservato l'articolo, egli dava l'allarme e dava l'incremento di nascita con bambini Spina Bifida, superiore a oltre il 100%.
Una notizia che mi ha sconvolto e che ricordo ancora con dolore, come quando la lessi.
Secondo Lei è possibile che la situazione creatasi in questi 10 anni e più in Campania a causa dei rifiuti, possa realmente aver incrementato i casi di Spina Bifida in quella Regione?
Non vorrei toglierle altro tempo perciò termino questa mail. 
Le rinnovo i miei complimenti a Lei e a Suo Marito, di cui ho avuto modo di leggere e vedere molti interventi in internet in questi ultimi anni.
Siete davvero una coppia eccezionale
Grazie e Dististi Saluti
Raimondo Orrù
In meno di 24 ore, come Gianluca mi aveva assicurato ecco che, gentilissima, la Dott.ssa mi risponde, e Lei stessa mi da il permesso a divulgare quanto segue:
La ringrazio della sua lettera. 
Effettivamente stiamo studiando dei feti malformati anche con spina bifida. E trovo in questi corpi mai esposti all’inquinamento delle polveri, dei corpi estranei. Questo significa che li hanno acquisiti tramite il sangue della madre. E’ ovvio che qualche particella nella madre non abbia effetto tossico, purtroppo lo stesso numero di particelle trasferito su un essere molto piccolo ed in sviluppo può avere un effetto devastante, specialmente se la particella rimane in loco ed è chimicamente tossica. Da dove provengono queste particelle, ovviamente dall’ambiente ma non solo quello che si respira, anche quello che si mangia. L’insalata “sporca” dall’inquinamento ambientale trasferisce all’interno del corpo polveri tossiche. Queste particelle sono molto piccole e passano dappertutto. Ma chi genera particelle così piccole? Combustioni ad alta temperatura: Inceneritori, cementifici, fonderia, raffinerie sono produttrici. Ovviamente anche discariche che vengono incendiate ne possono produrre.
Vorrei chiarire che le madri sono portatori inconsapevoli di tutto ciò. Anche loro sono vittime di questa scellerata gestione dell’ambiente. Spero che ciò che le ho scritto possa esserle d’aiuto. Saluti Antonietta
Dott.ssa Antonietta Gatti
Laboratorio dei Biomateriali
Dipartimento di Neuroscienze
Università di Modena e Reggio Emilia
www.nanopathology.it - www.nanodiagnostics.it
Dunque i miei timori iniziali erano fondati e questa mia testimonianza, e naturalmente quella della Dottoressa Gatti, vuole essere un monito per tutte le persone che leggeranno questo post.
Molte malattie hanno terreno fertile nello svilupparsi grazie ai tanti veleni, che giorno per giorno assimiliamo respirando o mangiando certe schifezze, e spesso non sappiamo cosa mangiamo o respiriamo.
Sia chiaro non si può prendere un tumore dal giorno all'altro, ma queste sostanze lavorano indisturbate per parecchio tempo nel nostro organismo, e a lungo andare provocano dei danni irreparabili.
Noto infine che attraverso la mia modesta esperienza in internet molte notizie vengono purtroppo colpevolmente non diffuse, o peggio manomesse, a vantaggio di ricchissime e potenti lobby. 
Per Approfondire l'argomento:
Vedi anche: Paul Connett "Strategia Rifiuti Zero" (da EcoBlog)


Video Intervista della Dott.ssa Antonietta Gatti