18 ottobre 2008

Streaming legale

Ieri a casa mia è andato via il normale segnale della televisione. I più attenti frequentatori di questo spazio sapranno che in Sardegna è partito ufficialmente l'era del Digitale Terrestre, con tutte le problematiche, belle e brutte, che comporterà da qui in avanti.

Non tutti sanno che in internet è possibile seguire in streaming e in diretta alcune reti che normalmente troviamo schiacciando il tasto del nostro telecomando.
Il sito della Rai è da tempo all'avanguardia in fatto di nuove tecnologie, e la cosa non sorprende viste le montagne di denaro che entrano ed escono nel nostro ente pubblico televisivo. Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Rai News 24 ed ora da qualche giorno anche Rai Sport Più. Ma non solo, nel sito della Rai abbiamo la possibilità di seguire comodamente online, e quando vogliamo, tutte le trasmissioni che ci piacciono: Report, Annozero e Ballarò quelle ad esempio quelle che al sottoscritto piacciono maggiormente. Tutto questo grazie ad un eccellente servizio di Podcasting.

Canali Rai visibili in streaming su internet (clicca su canale per visualizzarlo)

RAI 1
RAI 2
RAI 3
RAINEWS 24
RAI SPORT PIU'

Altri Canali visibili sempre in Streaming (clicca sul canale per visualizzarlo)

Sky Tg24
Sportitalia 24
All Music

Al contrario della Rai, Mediaset non offre agli italiani la possibilità di vedere gratis in diretta i propri programmi (vuole farsi pagare). Anche La 7 non ha prevvisto di far vedere online i suoi programmi in diretta.

16 ottobre 2008

Cambiare urgentemente rotta e Italia Alternativa

Optare massicciamente, e quanto prima sulle fonti di energia alternativa e rinnovabili per non spostare il baricentro del controllo dei mercati verso Oriente (Cina e India) e Medioriente ( paesi stracolmi ancora di petrolio), con la loro legittima voglia di consumismo, potrebbe risollevare e rafforzare, se la tendenza sarà quella che mi auguro, il predominio dell'Occidente verso questi paesi.
Stati Uniti e Europa continuando di questo passo forse sono diretti verso una crisi di proporzioni bibbliche, che potrebbe far fallire l'intero sistema occidentale dopo neanche un secolo di calma apparente.

Saranno coraggiosi i Governanti dell'Occidente per cambiare finalmente la rotta verso un sistema eco-sostenibile giusto e trovare finalmente quel rispetto verso l'intero pianeta e verso chi lo abita?
O sarà ancora il Dio Denaro ad avere la meglio e nei prossimi decenni, o chi ci sarà dovrà pagare le catastrofiche conseguenze di un clima apocalittico che potrebbe portare alla morte milioni e milioni di persone?

Mentre scrivo leggo che grazie al nostro Presidente del Consiglio i miei timori, raccontati nella mia seconda domanda, aumentano sempre di più. Una posizione scellerata dovuta forse, e suggerita, dalla visita dello stesso... a quel personaggio... che più di tutti ha ulteriormente destabilizzato l'esistenza di miliardi di persone.
Non lo nomino perchè è un miserabile delinquente... tra qualche settimana, quando lascerà la sua poltrona, (W Obama) vi ribadisco che mi berrò un bicchiere augurandomi la sua non salute futura....


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Infine permettetemi di fare pubblicità ad un nuovo forum che è nato da poco e a cui il sottoscritto si è iscritto. Quello che vedete in alto è il banner di Italia Alternativa.
Italia Alternativa è molto più di Forum, essa infatti è una MICRONAZIONE dove tutti online possono parteciparvi e risiedervi.
Le micronazioni virtuali sono una vera e propria nazione, quindi composta come uno Stato: con dei politici, maggioranza e oppositori, dei cittadini, leggi etc...
Il fenomeno delle micronazioni virtuali rappresentano tutti coloro che hanno voglia di fare, hanno insomma un pensare costruttivo e propositivo, non distruttivo come spesso accade purtroppo nella vita reale, e ancora di più nella nostra "reale" Repubblica delle Banane che è l'Italia.
Il fondatore di Italia Alternativa è Gianluca Pistore mentre il sottoscritto è stato chiamato proprio da lui ad un compito molto arduo: fare il Ministro delle Pari Opportunità.

Vi invito ad iscrivervi e lasciate i vostri commenti, le vostre proposte!
Italia Alternativa ha bisogno di tutti!!!



Presidente del consiglio dei ministri: Gianluca Pistore

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio: Dott. Roberto Mime

Ministro dell'economia e finanze: Giovanni Affinita

Ministro del lavoro, salute e Politiche sociali: dott. Roberto Mime

Ministro degli affari esteri: Silvio Pistore

Ministro della giustizia: "Napoli" (avvocato napoletano)

Ministro dei beni e delle attività culturali: Alberto D.

Ministro delle pari opportunità: Raimondo Orrù

Ministro dell'istruzione università e ricerca: Mauro Pettinaro

Ministro dell'ambiente, tutela del territorio e del mare: Gianluca Pistore

Ministro dei giovani: Mara Di Clemente


Copio e incollo il mio saluto ai partecipanti di Italia Alternativa:
Un saluto a tutti voi che leggete, e un saluto particolare a Gianluca, il promotore di questa iniziativa, che mi ha voluto nella sua squadra, assegnandomi il titolo di Ministro delle Pari Opportunità.
Sono Raimondo Orrù, ho 35 anni e sono affetto dalla nascita da una patologia, la Spina Bifida, che fin dalla nascita mi fa stare su una carrozina. Spero di esserne degno del ruolo a cui sono stato chiamato e, siccome sono una persona che da sempre piace dialogare e confrontarmi da sempre con tutti, sono aperto a ricevere i vostri consigli, per cercare di districarsi, costruttivamente, facendo il punto e cercando di trovare delle soluzioni sulle tante, troppe, problematiche che attanagliano il Settore delle Pari Opportunità.

Grazie per la cortese attenzione

Raimondo

15 ottobre 2008

Stop alla TV analogica: La Sardegna è Digitale

Aggiornamento Domenica 19 Ottobre 2008 ore 14:27

Dall'Unione Sarda. Il numero verde 800-022-000 è, però, stato preso letteralmente d'assalto, quasi sempre con richieste di supporto nella sintonizzazione dei decoder. L'attivazione delle nuove frequenze ha causato degli spostamenti di canale che rendono necessario sintonizzare nuovamente il decoder. A questo si è anche aggiunto un guasto ad un impianto della Rai che ha "oscurato" in alcune parti del cagliaritano le tre reti per tutta la mattinata di ieri. Il problema è stato poi risolto. Il passaggio dal segnale analogico a quello digitale si concluderà a fine mese.
Lo switch off ha interessato finora 850 mila persone e sono stati attivati 85 trasmettitori da parte di 13 emittenti. Si sono verificati alcuni disagi, segnalati soprattutto delle persone anziane.

Aggiornamento Giovedì 16 Ottobre 2008 ore 14:22

per continuare il dibattito, dimostratosi molto interessante, aggiorno il post con 2 notizie molto interessanti che mettono altra carne sul fuoco (soprattutto la prima):

  1. Dal Blog di Daniele Martinelli: Per i media di regime fa notizia la Sardegna (oggi mi trovo a Cagliari a punzecchiare Antonio Di Pietro) avviata al “digitale terrestre” cimitero ideale per i vermi in doppiopetto che si nutrono di cadaveri uccisi dal tubo catodico. Guarda caso, proprio ora Europa 7 otterrà le frequenze. Di Rete4? No! Quelle di Rai 1, probabilmente quelle in bassa banda che quasi nessuno ha canalizzato sul proprio televisore. Una a caso? Il vhf 17, lontano dalle frequenze prelibate che vanno si e no dalla 40 alla 65. Ma questo i giornali non lo pongono, tantomeno come eventualità possibile. Preferiscono riportare le idiozie del forzitalidiota Paolo Romani secondo cui “nessuno sarà penalizzato e nessuno sarà favorito”. Balle! Rete4 continuerà a fare l’abusiva. Alla faccia di chi, quelle frequenze che sono bene comune di tutti non le ha mai potute nemmeno sperare.
  2. Da L'Unione Sarda: Sono già "quasi 100" gli interventi compiuti oggi sugli impianti di trasmissione televisiva in Sardegna "che hanno consentito nell'area dell'Ogliastra, e per Raiuno a Cagliari, il passaggio al digitale terrestre". Lo annuncia Andrea Ambrogetti, presidente di DGTVi, l'associazione che riunisce Rai, Mediaset, Ti Media, DFree e le emittenti locali di Frt e Aeranti-Corallo. "E' questo l'inizio del processo - sottolinea Ambrogetti in una nota - che porterà da oggi fino al prossimo 31 ottobre tutta l'isola in digitale e che farà della Sardegna, con i suoi 1.600.000 abitanti, l'area digitale più vasta dell'intero continente europeo".
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Da oggi in Sardegna parte ufficialmente la fase finale del processo di transizione alla tecnologia digitale, iniziata lo scorso anno con il passaggio totale al digitale di Rai 2 e Rete 4. Presi d’assalto in questi giorni i negozi per l'acquisto dell'apparato senza il quale dal primo novembre non si potrà più vedere la tv nell’isola.

Il processo per il definitivo passaggio dall'analogico al digitale nella mia Isola si completerà entro fine mese, quando anche nell'Oristanese, Nuorese e nel Sassarese occorrerà definitivamente il decoder per poter vedere tutti i programmi tv. Per agevolare questa fase di passaggio alla nuova tecnologia, il Ministero ha realizzato una serie di iniziative a favore dei cittadini. I cittadini avranno a disposizione il contributo statale per l'acquisto di un decoder digitale (50 uero) rivolto però ai soli cittadini in regola con l'abbonamento alla RAI, utilizzabile presso tutti i rivenditori che aderiscono all'iniziativa.

Per tutte le informazioni possibili e immagginabili è stato attivato un call center - con il numero verde 800.022.000 - per fornire dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle ore 20 informazioni e assistenza ai cittadini, con particolare riferimento alle modalità di sintonizzazione dei decoder.

Dove reperire altre informazioni? Nei siti http://decoder.comunicazioni.it e www.raiway.it

14 ottobre 2008

Io amo Internet



"I love Internet": è la nuova campagna lanciata dal gruppo Codice Internet, un movimento volto a far conoscere la Rete nel nostro Paese. Lo scopo è proprio quello di far innamorare gli italiani del Web. Dopo alcuni incontri svoltisi a Milano con diversi professionisti nostrani del Web, è partita questa iniziativa che prevede anche il lancio di una bella mostra fotografica online, con protagonisti gli utenti italiani di internet.

Sono state raccolte già più di mille immagini - le trovate qui su Flickr -, e si punta ad ottenere almeno 100 mila foto entro novembre del 2009, per l'Internet Week di allora.

L'idea mi sembra simpatica e partecipo molto volentieri e voi?

http://img186.imageshack.us/img186/6219/img000113nr4.jpg

Per partecipare basta un cartello (che ti fai tu o ti scarichi da qui) e farsi una foto (o un video).

Lo carichi online con tag "iloveinternet" e that's it.

Per approfondire
Reporter Diffuso di Marco Montemagno

13 ottobre 2008

Banche e pecore da scannare

Non è facile riuscire a capire, per noi profani, la situazione economica attuale. Tutti i media parlano di "mantenere la calma e di continuare a vivere normalmente" ma subito dopo ci propinano una montagna di chiacchere che sono incentrate sul "catastrofismo" il "pessimismo". C'è da uscirne pazzi e sconfortati pensando al nostro, già precario, futuro. La convinzione di molti poveri normali italiani e che quello che stiamo vivendo consentirà alle solite persone di continuare a vivere agiatamente alle spalle di noi... "paga pantalone" come al solito.

C'è un personaggio che grazie ad internet e a numerose presenze in piccole televisioni, in questi anni, ha acquisito popolarità, malgrado le sue opinioni non fossero riportate dai soliti network imbonitori di sistema. Lui da tempo ha lanciato più volte l'allarme su quanto stava accadendo e che ora ci tocca sopportare da qui in avanti. Sto parlando di Eugenio Benetazzo.

Dal suo sito eugeniobenetazzo.com tra le tante cose si può leggere "... è stato battezzato il Beppe Grillo dell'economia e il Marco Travaglio della finanza per il suo modo di porsi, irriverente e dissacratore, caratterizzato da un'analisi lucida e critica senza eguali, basata sulla radiografia ed evoluzione dell'attuale scenario macroeconomico mondiale... opinionista ...su tematiche legate al risparmio gestito, alla globalizzazione, al signoraggio e soprattutto al sistema bancario italiano.

Vi propongo un suo articolo molto interessante dal titolo "Banche e pecore da scannare" scritto per disinformazione.it

Come può la Banca d’Italia esercitare realmente la vigilanza ed effettuare i controlli quando i principali soggetti che ne sarebbero penalizzati sono proprio i suoi azionisti?
E sì, perché se qualcuno ad oggi ancora non lo sapesse la Banca d’Italia è una società per azioni in mano alle grandi majors: Unicredito, Intesa, Capitalia, San Paolo e qualche altro istituto di credito, a dispetto di molte altre nazioni, in cui la relativa banca centrale è un ente pubblico, senza pericolo di collusioni o clientelarismi stile i “furbetti del quartierino”.
Mi piace sempre a tal punto ricordare come il mercato principe al mondo per liquidità e potenzialità abbia deciso di tutelare gli interessi del mercato e di quei soggetti che ne apportano i capitali, dollaro dopo dollaro: sto parlando di Wall Street e del popolo statunitense.

Già più di 70 anni fa dopo la disfatta del 1929 e la conseguente carneficina e mattanza di banche che soffocarono (succederà anche da noi basta aspettare, un nuovo 1929 è alle porte con dinamiche del tutto inaspettate) venne varato il Glass Steagle Act, una disposizione di legge, unica al mondo, che di fatto imponeva una rigida suddivisione tra banche di prestito e banche di investimento: in questo modo chi prestava denaro non poteva offrire forme di investimento.
Niente di più efficiente ancora ai tempi odierni: grazie a questa disposizione infatti nacquero banche che si evolsero lentamente diventando regine incontrastate su tutto il pianeta (tanto per fare un esempio la Banca Morgan venne divisa in due banche indipendenti una dall’altra: J.P. Morgan e Morgan Stanley).

Che cosa avviene invece nel nostro paese? Nulla di tutto questo. Anzi, decisamente l’opposto in cui il panorama bancario nazionale è costituito da grandi gruppi bancari (nati dall’accorpamento forzato in questi ultimi anni) che vi possono vendere come se fossero un discount di seconda categoria ogni forma di merce porcheria: assicurazioni, carte di debito, leasing, cellulari, investimenti, vacanze a rate, polizze unit, personal computes, bonds, p/t, mutui vari, bot e qualsiasi altro prodotto feccia che esite sul mercato. Tanto l’importante è che ci sia il gregge di pecore … quindi un numero elevato di soggetti ignoranti, grezzi e poco colti intontiti ed imbambolati da calcio, fictions e reality shows. E sapete che fine fanno le pecore? Vengono scannate … un po quello che è successo in tutti questi anni … e che purtroppo continuerà anche nei prossimi.

Sapete chi è Kenneth Lay? Ve lo dico io … è l’ex amministratore delegato della Enron … che sta scontando una pena detentiva di 175 anni, dopo aver subito il sequestro dei propri beni per pagare le sanzioni amministrative che gli sono state inflitte per la frode contabile che ha causato il crack Enron.
E dove sono invece e come vivono quelli che hanno truffato il popolo italiano ? E' ora che cominciate a farlo funzionare quel bozzo che avete un metro sopra il culo, altrimenti continuerete ad essere sodomizzati da questo sistema truffaldino. La Banca d’Italia (non vigila) semplicemente protegge gli interessi delle majors per evitare che il risparmio degli italiani venga assorbito da qualche più efficiente e corretta banca straniera.
Qualcuno mi chiede il perché i piccoli istituti di credito siano meno esposti rispetto a quelli grandi in caso di crash finanziario stile 1929 come profetizzato in Duri e Puri? Semplice: la piccola cassa rurale, la piccola banca di credito cooperativo non finanza il grande gruppo industriale, non foraggia i furbetti del quartierino, non viene strumentalizzata per gli interessi di una elite finanziaria. È una banca che si fa forte della sua presenza di solito storica sul territorio e che per questo ne conosce le caratteristiche e potenzialità sia sociali che imprenditoriali. Come ricordo spesso, presso le majors siete un numero, in quelle più piccole (forse) un essere vivente con emozioni e sentimenti.

Quanto al franco svizzero che dire: è la moneta rappresentativa dell’unica economia indipendente e neutrale dal resto del pianeta, il bene valutario che multinazionali, governi, organizzazioni criminali, magnati dell’industria e banchieri filibustieri hanno nelle proprie tasche. È la divisa bene rifugio per eccellenza, l’unico paese al mondo assieme all’Australia che non ha mai conosciuto la guerra: provate a guardare come si è rivalutato durante gli attentati del 11/9. La Svizzera è il forziere delle ricchezze bianche e nere di questo pianeta, la sua moneta non è una certezza, è l’unica certezza. Purtroppo. Se il franco svizzero non valesse più nulla, probabilmente la civiltà umana non esisterebbe più. Qualcuno ha mai sentito parlare del fallimento di una banca svizzera? Tutti i più grandi centri di controllo finanziario si trovano a Ginevra, Zurigo e Lugano, se salta la Svizzera , ve lo ripeto, la razza umana sarà catapultata all’età della pietra.

Infine termine spendendo qualche parola sulle banche on-line: sono più sicure di quelle tradizionali in quanto l’attività di prestito è inesistente e pertanto non hanno affidamenti a rischio. Sono banche che offrono (di solito) condizioni più vantaggiose e costi notevolmente inferiori rispetto alle altre tradizionali.
Sono banche che gestiscono depositi e pertanto in grado di rispondere alle richiesta in prima istanza di rimborso in quanto prive di contropartita bancaria contabile. Ma attenzione, perché anche qui esistono eccezioni e pertanto grandi bidoni.

Eugenio Benetazzo - Trader Professionista
Un video di Eugenio Benetazzo da youtube:


per aprofondire:
Blog di Beppe Grillo
Altre notizie: le cifre che stanno dietro

11 ottobre 2008

Vanvera&Zock e Francesca dei Comaneci

Oggi vi faccio vedere un video, trovato casualmente su youtube, che mi ha fatto ricordare l'ultima edizione di Settembre dei Poeti dove, tra le tante cose belle, ho potuto assistere "live" a uno splendido duetto proprio degli artisti che vedrete in video.

Vanvera & Zock con Francesca dei Comaneci in Henry Lee di Nick Cave.
Buon Ascolto!


Charity Business il nuovo guadagno


Secondo lo studio di Forum3, l'ente di reclutamento del personale nel settore terzo, i banchieri e i lavoratori della City negli ultimi quindici giorni si sono riciclati nel charity business.Il numero di “golden boy” che sta cercando lavoro nel campo umanitario è aumentato del 30 per cento.

Un vero e proprio boom quello relativo alle persone che stanno cercando di cambiare un’occupazione altamente rischiosa, visto il periodo, con una più sicura e “redditizia” dal punto di vista umano. A quanto risulta pare quello che sta succedendo non è nuova, in passato si è notato già un cambiamento di rotta di queste persone, ma la situazione attuale dell’economia internazionale, ha accelerato fortemente il fenomeno.

A confermare questo riclico lavorativo è stata la VSO (Voluntary Service Overseas), agenzia internazionale che si serve di volontari per lottare contro la povertà nei Paesi in via di sviluppo, che ha visto un’improvvisa crescita di domande di impiego, specie da parte di professionisti provenienti dai campi del business e management. D'accordo anche la Training and Development Agency for Schools, agenzia che lavora per il governo inglese, che si occupa formazione e d'inserimento lavorativo che ha osservato un aumento di richieste (dell’ordine 34 per cento), dall’inizio della crisi.

Tutto questo avvantaggerà il mondo delle ONG, come spiega la rivista Management Today Debbie Hockham, direttrice del forum: “Questi professionisti saranno sicuramente dei buoni fundraiser (chi raccoglie i fondi nel no profit, ndr), perchè hanno delle capacità e abilità facilmente trasferibili”.

Insomma al momento lavorare per il sociale sembra diventato un campo più sicuro e appagante moralmente del settore finanziario ed io francamente ho i brividi nel pensare che gente abituata a pensare senza aver degli scrupoli possa riciclarsi nel campo degli aiuti umanitari, specie nelle ONG, strumento che fino a questo momento è l' unico che ottiene realmente dei risultati alleviando la vita di milioni di persone nel mondo.