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10 maggio 2017

Luigi Masecchia: "Tappo'st", quando i tappi di bottiglia diventano pop-art

Fonte Immagine https://www.tappost.it/
Nel 2013 nasce il progetto TAPPO’ST, la creatività nel rispetto dell’ambiente. Innovare attraverso l’arte, riciclando oggetti di uso quotidiano in perfetta linea con la definizione fornita dal matematico Henri Poincarè secondo cui “creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili”. Il punto di partenza del progetto TAPPO’ST è il concetto di up-cycling, ovvero l’idea di un riuso che valorizza i materiali di recupero, fino a renderli più efficienti rispetto alla loro precedente “incarnazione”. TAPPO’ST è la prima rassegna di opere pensate e realizzate da Luigi Masecchia, napoletano, classe 1975, creativo già noto nell’ambiente pubblicitario, basata sull’utilizzo di tappi di metallo riciclati raccolti inizialmente nei vari locali della movida napoletana, e che oggi annovera tra i suoi fornitori anche locali internazionali.

26 giugno 2013

Salute, nuovo studio collega oltre 7.000 tumori ai ripetitori di telefonia cellulare


L’esposizione alle radiazioni dei “ripetitori” (più correttamente Stazione radio base) può essere responsabile di oltre 7.000 decessi a causa di tumori? Secondo una ricerca che arriva dal Brasile, i fatti parlano da soli.

25 giugno 2013

Abbracciare gli alberi migliora la salute

di Matthew Silverstone

Abbracciare gli alberi, un’idea della “hippy generation” molto criticata, è stata adesso provata scientificamente. Contrariamente alle credenze popolari, toccare un albero rende più sani. In effetti non importa neppure toccare l’albero per star meglio, il solo essere nelle sue vicinanze ha lo stesso effetto.

19 giugno 2013

Sensibilità chimica multipla malati in aumento


La Sensibilità Chimica Multipla (MCS)
è una sindrome immuno-tossica infiammatoria simile, per certi versi, all’allergia e molto spesso scambiata con essa, poiché i sintomi appaiono e scompaiono con l’allontanamento dalla causa scatenante, ma le sue dinamiche e il suo decorso sono completamente diversi, ovvero si perde per sempre la capacità di tollerare gli agenti chimici (questo dal I° stadio).

05 giugno 2013

Il silenzio dei sardi sui propri bambini avvelenati.

(Sarroch, raffineria gruppo Saras)

Anche su Il Manifesto Sardo (“Il silenzio dei sardi sui bambini avvelenati“), n. 147, 1 giugno 2013

Eccola, la Sardegna.
E’ l’isola del sole, del mare e delle vacanze, dove si respira aria buona, ricca di iodio. L’isola della buona tavola, dei banditi e dei nuraghi. Magari i trasporti sono costosi e difficili, ma è un paradiso.
Questo pensano moltissimi continentali, italiani e stranieri, della nostra Isola, lì nel mezzo del Mediterraneo.
Luoghi comuni, ma anche mezze verità.
Però in Sardegna avvengono cose che altrove avrebbero provocato quasi certamente reazioni molto dure e determinate.
Qui, invece, il silenzio di quasi tutti.

25 maggio 2013

VANDANA SHIVA – I piccoli siano i custodi dei semi


Ai bambini chiediamo di salvare il pianeta e la biodiversità. Siano i piccoli custodi dei nostri semi.“Ai bambini chiediamo di salvare il Pianeta e la biodiversità. Siano i piccoli custodi dei nostri semi”.

06 maggio 2013

Il fracking anche in Sardegna?

Continuo a scovare progetti su progetti per fare fracking in Italia.

Come detto, non e' da scisti, ma da carbone - tramite questa tecnica del Coal Bed Methane, abbreviato in  CBM, e se ne parla da anni, anni, senza che nessuno di noi abbia saputo niente.

Qui ci sono i primi che abbiamo scovato - sono quelli della Independent Resources - che vogliono fare CBM a Ribolla, in provincia di  Grosseto. Sono inglesi e hanno sono gli stessi che vogliono trivellare in Emilia per lo stoccaggio di San Felice sul Panaro.

Qui invece ci sono quelli della European Gas Limited - che vogliono tirare fuori il CBM a Siena e a Grosseto. Sono australiani.

Oggi e' la volta del Sulcis.

Infatti, mi sono posta proprio questa domanda, ieri: se vogliono tirare fuori il metano dalle miniere toscane, che faranno alle miniere sarde - ben ricordando che il Sulcis e' stato un tempo la zona mineraria piu' importante d'Italia?

Non a caso Carbonia si chiama cosi!

E voila' - digiti le parole giuste su google.com e tutte le tue domande hanno risposte - CBM anche nel Sulcis!

In questo caso, i signori che propongono di fare fracking per estrarre questo CBM nel Sulcis sono quelli della "CarboSulcis Spa" che sono in possesso della Miniera di Monte Sinni. Ce ne sono diverse di presentazioni simili a quella linkata quassopra.

Ecco qui una delle prime sul destino delle miniere sarde:



Questa presentazione e' del 2007 - gia' da allora offrivono questa bella spiegazione a Cracovia - mica a Cagliari! - sulla possibilita' di estrarre CBM in Sardegna.

Fabrizio Pisanu della CarboSulcis dice

"The most significant project in Italy about exploitation of Coal Bed Methane, is developing in the coal basin of the SW of Sardinia."

"Il principale progetto in Italia per lo sfruttamento del Coal Bed Methane e' lo sviluppo del bacino di carbone nel sud-ovest della Sardegna."

In un altra presentazione del 2004 addirittura un certo Giraldi dell'ENEA dice che per questo progetto del Sulcis vogliono usare una tecnica di ECBM - Enhanced Carbon Bed Methane:




E' scritto nella freccia 1:

Main goals of the project:

"to exploit an ECBM technique throughout the Sulcis Coal Province"

"sfruttare una tecnica ECBM in tutta la provincia carbonifera del Sulcis"

e poi nella freccia 4 parlano di inieizione di anidride carbonica sottoterra e di produzione di metano.

Quindi, gia qui un po di mancanza di rispetto, da come la vedo io. Il Giraldi e il Pisanu, chiunque siano, non possono non sapere che questo CBM  (o ECBM dove la E sta per "enhanced") involve pratiche di hydraulic fracturing.

Perche' hanno detto queste cose alle loro belle conferenze in giro per in mondo e non le hanno dette agli italiani? Ai sardi? In Italiano? In modo semplice?

Mistero.

Ecco invece cosa dice una coalizione di NGO-s in giro per il mondo, il 24 Aprile 2012, sul fracking per shale gas, shale oil e coal bed methane


Sono preoccupati degli impatti del fracking da gas di scisti, metano e coal bed methane a causa di effetti sui cambiamenti climatici, il risparmio di energia, l'inquinamento dell'acqua, l'uso di acqua, l'inquinamento dell'aria, del terreno, l'uso del suolo, il rumore, l'attivita' sismica, i danni alla salute delle comunita' e dei lavoratori nell'industria del gas non-convenzionale, gli effetti socio-economici sulle collettivita'.

Bastano?

Ci sono Greenpeace, che tutti conoscono in Italia, ma anche le filiali europee di Friends of the Earth and Food and Water Watch che vanno abbastanza forti qui negli USA.

Mi si dice: ma questi sono solo progetti, sono solo cose "una tantum", e' solo sulla carta. Beh, io dico che e' proprio perche' e' tutto sulla carta e che non ancora siamo nel baratro del fracking e' necessario istruire la gente e vietare queste pratiche - prima che sia troppo tardi!

Dopo non puoi piu' fare granche' - vedi Basilicata.
Sono sicura che oltre a quelli della Toscana e del Sulcis ci sono in giro mille altri che vogliono venire a trivellare l'Italia - i nostri mari, i nostri campi, i nostri parchi, i nostri boschi - e ora anche le nostre miniere!

Nel silenzio generale di una classe politica assolutamente ignorante in materia, incapace di prendere decisioni, di guardare al futuro, di avere coraggio di guardare oltre il portafoglio.

Ci piace sempre copiare dagli altri - caro Passera, caro Monti, caro Clini.

Perche' non copiamo dalla Francia e non lo banniamo anche noi il fracking, prima che sia troppo tardi?

O dobbiamo aspettare altre tragedie - che siano terremoti, inquinamento delle falde acquifere o scoppi?

Fonte No all'Italia petrolizzata

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05 maggio 2013

Trivellazioni: nuova frontiera della speculazione energetica in Sardegna


di Paolo Piras*
Sette permessi di ricerca per risorse geotermiche, due permessi di ricerca per idrocarburi a terra, un permesso di ricerca attivo e due attualmente respinti per ricerche di idrocarburi a mare, per un totale di oltre 200mila ettari di territorio sardo da sottoporre, o in parte già sottoposti, a sondaggi geognostici.
Se negli ultimi anni sono stati i parchi eolici e fotovoltaici la nuova frontiera della sperimentazione energetica in Sardegna, ora sembra arrivato il momento di passare dalla superficie alla crosta terrestre, e al posto dei pannelli solari si vede in lontananza l’arrivo delle trivelle.

28 aprile 2013

"Man" il cortometraggio contro lo sfruttamento delle risorse della Terra (VIDEO)

Man è un cortometraggio (min. 3:36) del regista britannico Steve Cutts che racconta lo scellerato sfruttamento delle risorse del nostro pianeta da parte dell'uomo. Vi consiglio di non perdervi il finale ...


24 aprile 2013

La Monsanto e quei tumori troppo sospetti

Lo sapevate? Uno studio pubblicato sul Food and Chemical Toxicology, riportato da The Grocer e Fanatic Cook ha dimostrato che la Monsanto, prima produttrice mondiale di erbicida, insieme al mais geneticamente modificato per resistere alla "doccia", potrebbe aver causato tumori, danni multipli agli organi e portare ad una morte prematura.

22 aprile 2013

Mais cancerogeno “riciclato” come biogas. Il professor Montanari: idea pericolosa



“Significa spostare le sostanze cancerogene su altri cibi”. Una voce preoccupata e autorevole si leva a commentare la notizia di ieri: sarà trasformato in biogas quel 30% del raccolto italiano 2012 di mais che risulta contaminato da aflatossine cancerogene.
Secondo Stefano Montanari – è il direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena, uno degli scienziati più famosi d’Italia – le aflatossine torneranno nei campi, e dunque nel nostro cibo, attraverso il digestato, il residuo della produzione di biogas che abitualmente viene usato come concime.
Ho intervistato il professor Montanari per email. Le sue affermazioni vanno decisamente controcorrente rispetto alle rassicurazioni ufficiali secondo le quali le aflatossine si degradano nel digestore (una sorta di pentolone nel quale la materia organica viene fatta fermentare ricavandone il gas) e dunque il mais cancerogeno sarà riciclato senza causare problemi.
Afferma invece Montanari: le aflatossine sono prodotte da funghi microscopici in grado di sopravvivere a condizioni ambientali estreme (il riferimento è al digestore) e di tornare a prosperare non appena le condizioni ambientali diventano favorevoli.

Giornata della Terra: c'è poco da festeggiare

Giornata della Terra: c'è poco da festeggiare - Per mantenere stili di vita attuali servono 1,5 Pianeti

Il prossimo 22 aprile, per la 33esima volta nella storia, si celebra la Giornata mondiale della Terra e le notizie non sono entusiasmanti: il nostro pianeta non basta più per tutti noi, e la cattiva notizia è che non ne abbiamo un altro.
Se questa affermazione suona paradossale, tuttavia i dati mostrano che se i 7 miliardi di persone che popolano la terra conducessero gli stili di vita del cittadino medio occidentale, oggi un solo mondo non sarebbe sufficiente per tutti: sarebbero necessari 1,5 pianeti.
Nel 2050 la popolazione mondiale raggiungerà quota 9 miliardi; a quel punto, avremmo bisogno di ben 3 Pianeti per ospitarci tutti. Sono i dati diffusi, in occasione del World Earth Day, che avanza alcune proposte e soluzioni alla portata di tutti.
Tra queste, il modello alimentare mediterraneo emerge come possibile strada per ridurre l'impatto ambientale legato ai consumi alimentari, contribuendo al benessere delle persone e del Pianeta.

12 aprile 2013

Gino Levis, esperto di mutagenesi ambientale "C'è un nesso tra radiofrequenze e tumori"


Parla il docente dell'Università di Padova che, da anni, si batte su questi problemi. "La legislazione a tutela della salute è degenerata: troppo permissiva". E attacca i ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità e dell'Organinzzazione mondiale della Sanità: "Troppi conflitti d'interessi". "A Niscemi i limiti ammessi sono molto elevati"

"In Italia, con il progredire delle conoscenze, la legislazione delle strutture che dovrebbero tutelare la salute è andata via via degenerando verso una permissività che sta dando luogo a delle preoccupazioni spaventose". Il Professor Angelo Gino Levis, ordinario di mutagenesi ambientale all'Università di Padova e tra i massimi esperti italiani degli effetti sulla salute dei campi elettromagnetici, è scettico verso le istituzioni chiamate ad esprimere un parere sulla nocività dell'impianto Muos che sorgerà a Niscemi. Eppure è proprio sulla base del parere espresso dall'Istituto superiore di sanità (Iss) e dell'Organizzazione mondiale di sanità (Oms) che dipenderà non solo il futuro della nuova installazione ma anche della grande stazione radio già esistente. "Sono anni che questi organismi si rifiutano di riconoscere quello che una vastissima letteratura scientifica ha ormai ampiamente dimostrato - spiega - non occorre la certezza del 100% per poter stabilire il nesso tra le radiofrequenze e l'incidenza di alcune forme tumorali".

Professor Levis, che parere ha dell'Iss e dell'Oms?

09 aprile 2013

I 500mila italiani allergici a telefonini e tv

Sono almeno 500.000 gli italiani affetti da Mcs (Sensibilità Chimica multipla) con elettro-sensibilità, una grave patologia che rende intolleranti a ogni tipo di sostanza chimica e fortemente sensibili all’esposizione ai campi elettromagnetici, come quelli di Tv, telefonini e frigoriferi. La stima e’ dell’immunologo e allergologo del policlinico Umberto I di Roma Giuseppe Genovesi, che ha diagnosticato tale patologia nella donna sarda di 49 anni che ha vinto la battaglia contro l’Asl ottenendo il pagamento anticipato delle spese mediche per le cure in una clinica londinese, unico centro europeo per la cura di questa malattia.

OGM, Italia chiede sospensione immediata per Mais Mon 810

OGM, Italia chiede sospensione immediata per Mais Mon 810. Apprezzamenti per l'azione del Movimento 5Stelle. 

Di Giovanni Tortoriello | Il Ministro della Salute Renato Balduzzi ha inviato ieri una lettera alla Commissione Europea chiedendo la sospensione della messa in coltura di sementi di mais Mon810. La richiesta, che riguarda sia l'Italia che gli altri Paesi membri dell'Unione, è dovuta secondo il Ministero alla necessità di redigere nuove linee guide su questi prodotti Ogm, misure da rendere poi obbligatorie per tutti i paesi UE. 


Soddisfazione è stata espressa dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania che ha dichiarato: "Il Ministero della Salute ha dato seguito alla nostra richiesta e al dossier predisposto dal Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA), chiedendo alla Commissione europea la sospensione d'urgenza dell'autorizzazione alla messa in coltura di sementi di Mais Mon810 in Italia e nel resto dell'Unione europea". 

06 ottobre 2012

La dottoressa censurata perché ha parlato di Ilva e tumori

Provvedimento disciplinare a carico di Rossella Moscogiuri. ‘Noi ci rivolgiamo al presidente della Regione Nichi Vendola e all’assessore regionale alla Sanita’ Ettore Attolini perche’ venga fermato ogni procedimento a carico della dottoressa Rossella Muscogiuri’. Lo chiedono alcune associazioni ambientaliste di Taranto, Rosella Balestra (Donne per Taranto), Fabio Matacchiera (Fondo Antidiossina Taranto Onlus) e Alessandro Marescotti (PeaceLink) dopo aver appreso di un possibile provvedimento disciplinare a carico della responsabile del Controllo spesa farmaceutica della Asl, secondo la quale, sulla base di dati da lei elaborati e diffusi l’altro ieri nel corso di un convegno in Sardegna, nei primi sei mesi di quest’anno si e’ registrato un aumento dei ricoveri per tumore a Taranto pari a un +50% rispetto al 2011.

16 settembre 2012

Mobilità urbana sostenibile, in Italia meno auto ma uguale inquinamento

Vi ricordiamo che la prossima settimana, dal 16 al 22 settembre, sarà la Settimana della mobilità urbana sostenibile, un evento promosso dal 2011 dall’Unione Europea cui lo scorso anno ha visto la partecipazione di 2268 città; l’obiettivo è convincere i cittadini a sbarazzarsi, abitudine dura a morire, delle auto, incentivando l’uso del trasporto pubblico, delle biciclette e di mezzi elettrici.
Il congenito amore degli italiani per le auto, 61 ogni 100 abitanti (secondi in Europa dopo il Lussemburgo), è evidente, sopratutto per chi vive in una città, andrebbe un po’ controllato: le strade sono ormai lastricate di lamiere e gomma parcheggiata, l’inquinamento da polveri sottili prodotte dai motori è a livelli record, gli incidenti sono all’ordine del giorno e, come se non bastasse, spesso piange il cuore nel vedere i centri storici schiavi della mobilità quattro ruote.

09 settembre 2012

Ieri l’Unione Europea ha imposto all’Italia di permettere la coltivazione del mais Ogm

L’Unione Europea impone all’Italia di permettere la coltivazione di Ogm. E’ il succo di una sentenza pronunciata ieri dalla Corte di Giustizia dell’Ue: alla faccia dell’autodeterminazione, alla faccia dellapromessa mai attuata di concedere agli Stati il potere decidere da sè sugli Ogm e alla faccia, soprattutto, del fatto che il 61% degli europei è contrario agli Ogm (rilevazione Eurobarometro del 2010, la più recente).
Eppure, niente da fare: il meccanismo con il quale l’Unione Europea approva la coltivazione di un Ogm è un’inarrestabile, pervasiva reazione a catena innescata dal parere favorevole emanato dall’Efsa, l’autorità per la sicurezza alimentare, anche se sulle procedure di questo parere ci sarebbe molto da ridire. E’ come un carro armato che passa su tutto e su tutti.
La sentenza di ieri (il link è in fondo) riguarda il contestatissimo mais Mon 810, ma ovviamente stabilisce un principio facilmente estendibile ad ogni varietà Ogm approvata dall’Unione Euopea.

10 giugno 2012

La Terra vicina al collasso


La Terra è vicina a punto di svolta che potrebbe portare il pianeta al collasso: è quanto evidenziano quattro studi pubblicati sulla rivista Nature, che dedica la copertina e quasi interamente il numero di questa settimana al bilancio della salute del pianeta in vista del Summit sulla Terra che si terrà il 20 giugno in Brasile, a Rio de Janeiro.

Secondo i ricercatori guidati dall’università della California a Berkeley, a causa delle pressioni dell’uomo e dei cambiamenti climatici la Terra è spaventosamente vicina a un punto che potrebbe portare il pianeta a uno stato irreversibile. Il timore é che il pianeta stia imboccando una strada che potrebbe distruggere a livello globale gli ecosistemi vegetali e animali, con conseguenze anche sull’acqua e i rifornimenti alimentari.

09 giugno 2012

Animali in via di estizione - Video National Geographic

Animali in Via di Estinzione, è un bellissimo video fatto da un fotografo professionista, Jole Sartone, per la National Geographic, fatto proprio per poter smuoverci ad avere una coscienza più ecologica.
Il Video, in realtà, non è un documentario, perchè non ha una descrizione in parole, ma l'impatto emotivo di certe immagini di animali, è più forte di mille parole, ed è proprio questa la forza di un video, riesce, con poco, a far smuovere nel profondo Noi stessi, molto di più di tanti discorsi, uno dei motivi ispiratori di questo sito di Documentari e Inchieste.