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10 maggio 2017

Luigi Masecchia: "Tappo'st", quando i tappi di bottiglia diventano pop-art

Fonte Immagine https://www.tappost.it/
Nel 2013 nasce il progetto TAPPO’ST, la creatività nel rispetto dell’ambiente. Innovare attraverso l’arte, riciclando oggetti di uso quotidiano in perfetta linea con la definizione fornita dal matematico Henri Poincarè secondo cui “creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili”. Il punto di partenza del progetto TAPPO’ST è il concetto di up-cycling, ovvero l’idea di un riuso che valorizza i materiali di recupero, fino a renderli più efficienti rispetto alla loro precedente “incarnazione”. TAPPO’ST è la prima rassegna di opere pensate e realizzate da Luigi Masecchia, napoletano, classe 1975, creativo già noto nell’ambiente pubblicitario, basata sull’utilizzo di tappi di metallo riciclati raccolti inizialmente nei vari locali della movida napoletana, e che oggi annovera tra i suoi fornitori anche locali internazionali.

02 maggio 2012

Paesi più maleducati del mondo: Francia al primo posto

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Maleducazione, Pubblicità Progresso
 

Gli italiani possono finalmente prendersi una piccola grande rivincita sui cugini francesi. Siamo sempre stati additati come i più maleducati, soprattutto quando ci muoviamo per andare in vacanza all’estero, ma in fin dei conti pare proprio che la realtà sia diversa dai pregiudizi. Alla ricerca dei paesi più maleducati del mondo si è messo Skyscanner, sito di comparazione di voli low cost, attraverso un sondaggio internazionale. Il primo posto spetta proprio alla Francia, mentre l’Italia se la cava meglio, pur essendo nella Top 10.
Che i francesi fossero visti come un po’ altezzosi e decisamente poco ospitali non è certo una novità, ma finalmente il tutto è nero su bianco in questa classifica che conferma la loro cattiva reputazione. Al secondo posto troviamo la Russia, seguita a ruota dalla Gran Bretagna. Anche queste altre due posizioni del podio non sorprendono più di tanto, mentre decisamente sconvolgente è il quarto posto affidato alla Germania. Abituati da sempre a considerare i tedeschi come modello di precisione, efficienza e accoglienza, meraviglia vedere come dall’esterno tutto questo venga considerato come un tratto negativo.
La Cina e gli Stati Uniti, per decenni grandi nemici in politica e in economia, vanno però a braccetto per quanto riguarda la maleducazione. Il bon ton non è materia molto conosciuta neanche nei Paesi focosi per eccellenza, ovvero Spagna e Italia, che si accomodano in settima e ottava posizione rispettivamente (noi siamo in convivenza con la Polonia). Insomma, il nostro essere latini e caldi non viene sempre visto positivamente, e anzi a volte i modi di fare spontanei superano la sottile linea che separa l’essere amichevoli dall’essere invadenti e fastidiosi. Turchia, Svizzera e India, così diversi sulla carta, si trovano vicini vicini per chiudere la Top 10 della mala educazione.
Thailandia, Filippine, Brasile e Caraibi occupano infine le ultime posizioni nel sondaggio, il che significa che le loro popolazioni sono quelle che più si salvano nel gioco dell’educazione. Il dubbio che viene a questo punto è se siano proprio loro ad essere meno maleducati oppure se il giudizio degli stranieri venga offuscato dalla bellezza delle loro spiagge e dei loro paesaggi esotici. Ai turisti l’ardua sentenza.

La versione integrale di questo articolo è presente sul sito
http://www.qnm.it/

Redatto da Raimondo per Niente Barriere

27 gennaio 2012

111 anni per ottenere cittadinanza USA

(foto kansacity.com)

Mai perdere la speranza. Lo sa bene Warina Zaya Bahou, una donna di origini iraniane trasferita negli Stati Uniti, che alla veneranda età di 111 anni è riuscita a ottenere la cittadinanza americana. L'ufficio per l'immigrazione di Sterling Heights, nel Michigan, ha fissato una cerimonia di giuramento per le 14 di oggi. La donna, nata nel 1900, è la seconda persona più vecchia in assoluto a ottenere la cittadinanza americana.

La versione originale di questo articolo è presente su:
http://www.antikitera.net/

26 aprile 2011

Il disordine incrementa i pregiudizi

foto marcianise.info

Lo sapevate che il degrado e il disordine in una città, regione o Stato può far aumentare i pregiudizi e le discriminazioni? Ebbene ora è ufficiale, a dirlo sono due ricercatori olandesi che hanno trovato una semplice ricetta per guarire dai pregiudizi e le discriminazioni: far ordine, pulire tutto e rimettere a posto.

Diederik Stapel e Siegwart Lindenberg (rispettivamente delle Università di Tilburg e Groningen) hanno sperimentato che i rifiuti abbandonati per strada e il degrado in generale sono il terreno più fertile per creare stereotipi e pregiudizi. La spiegazione? Essere circondati dal disordine fa scattare inconsciamente il bisogno di ripristinare una struttura ordinata, giacché la maggior parte di noi tende a classificare cose e persone in categorie possibilmente chiare e semplici. Esiste un bisogno di fare pulizia mentale, e questo processo ha un ruolo chiave nel formarsi di un'opinione verso gli altri, scrivono i ricercatori sulla rivista Science.

In un primo esperimento i due ricercatori hanno sfruttato uno sciopero della raccolta dei rifiuti a Utrecht, in Olanda. Nella stazione ferroviaria, invasa dalla spazzatura, hanno consegnato a quaranta donne e uomini di pelle chiara un questionario in tema di pregiudizi verso gli omosessuali e i musulmani. Per riempirlo i volontari erano invitati a sedersi su una delle sei sedie messe in fila, la prima delle quali era già occupata da un giovane di pelle scura oppure da un coetaneo di pelle bianca. Una settimana dopo hanno ripetuto l'esperimento con altri quaranta volontari nella stazione ripulita. Ebbene, i rifiuti avevano effettivamente rafforzato i pregiudizi degli interpellati. Lo dimostrano non solo le risposte del questionario, ma anche la distanza verso l'uomo di pelle scura, cosa che non si è ripetuta la seconda volta. In un secondo esperimento, questa volta effettuato per strada, da prima in mezzo al degrado e poi in una situazione di normalità e pulizia (usando come scusa un finanziamento per un progetto sociale per minoranze), il risultato è stato chiaro: gli interpellati sono stati meno propensi a dare dei soldi quando la strada era in cattive condizioni.

Infine qual'è la lezione che la politica, specialmente la nostra, dovrebbero trarre da questa ricerca? Sicuramente di evitare il degrado specialmente nei quartieri più vulnerabili e investire massicciamente in riparazioni, pulizia (e non polizia) e rinnovamento. Andate a dirglielo!

09 ottobre 2010

Ig Nobel il premio per le ricerche più pazze del mondo

Cari amici, oggi parliamo di premi, e lo facciamo nella giornata in cui si fa un gran parlare dell'assegnazione del premio Nobel per la Pace, che è andato quest'anno al dissidente cinese Liu Xiaobo. Una scelta coraggiosa che approvo totalmente. Ma è di un altro premio che voglio parlarvi stamane. Dovete sapere che recentemente sono stati assegnati gli Ig Nobel, ovvero un premio che è un mix tra la "scienza che fa prima ridere e poi pensare" e l'attualità. Quest'anno alcuni riconoscimenti sono andati ad alcune aziende tristemente famose come la Bp e la Goldman Sachs.

Ecco a chi è andato il premio

INGEGNERIA Il premio e' stato vinto da Karina Acevedo-Whitehouse e Agnes Rocha-Gosselin della Zoological Society di Londra e Diane Gendron dell'Instituto Politecnico Nacional del Messico per aver inventato un metodo per raccogliere il muco delle balene utilizzando un piccolo elicottero radiocomandato.

MEDICINA I vincitori sono Simon Rietveld dell'universita' di Amsterdam e Ilja van Beest della Tilburg University, sempre in Olanda, per aver dimostrato che un giro sulle montagne russe puo' alleviare i sintomi dell'asma.

PIANIFICAZIONE DEI TRASPORTI Toshiyuki Nakagaki, Atsushi Tero, Seiji Takagi, Tetsu Saigusa, Kentaro Ito, Kenji Yumiki e Ryo Kobayashi della Hokkaido university, in Giappone, insieme con Dan Bebber e Mark Fricker dell'universita' britannica di Oxford per aver dimostrato, con un articolo pubblicato da Science, che il ritmo di crescita di un particolare fungo segue lo stesso ordine del sistema ferroviario giapponese.

FISICA Lianne Parkin, Sheila Williams, e Patricia Priest dell'universita' neozelandese di Otago per aver dimostrato che su un fondo ghiacciato si scivola e cade meno se si indossano i calzini sopra le scarpe.

PACE Richard Stephens, John Atkins, e Andrew Kingston della britannica Keele University per aver dimostrato che il sudore allevia il dolore.

SALUTE PUBBLICA Manuel Barbeito, Charles Mathews e Larry Taylor dell'Industrial Health and Safety Office di Fort Detrick, negli Usa, per aver verificato sperimentalmente che i microbi sono in grado id arrampicarsi sulle barbe dei ricercatori.

ECONOMIA il premio, che lo scorso anno era stato assegnato alle banche islandesi, va ai dirigenti di Goldman Sachs, AIG, Lehman Brothers, Bear Stearns, Merrill Lynch e Magnetar 'Per aver creato e promosso nuovi modi per investire il denaro, che massimizzano il guadagno finanziario e minimizzano i rischi per l'economia mondiale, o almeno per una porzione di essa'.

CHIMICA il riconoscimento va a Eric Adams del MIT, Scott Socolofsky della Texas A&M University, Stephen Masutani dell'universita' delle Hawaii e alla BP per aver smentito il vecchio assunto che il petrolio non e' miscibile con l'acqua.

MANAGEMENT Alessandro Pluchino, Andrea Rapisarda, e Cesare Garofalo dell'universita' di Catania per aver dimostrato matematicamente che un'organizzazione diventa piu' efficiente se promuove le persone a caso.

BIOLOGIA Libiao Zhang, Min Tan, Guangjian Zhu, Jianping Ye, Tiyu Hong, Shanyi Zhou e Shuyi Zhang del Guandong Entomological Institute, insieme con Gareth Jones dell'universita' di Bristol per aver documentato scientificamente il sesso orale tra i moscerini della frutta.

Che ne pensate?