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02 dicembre 2010

UFO e Piramidi, il Dott. Shaheen smentisce tutto

Lunedì scorso questo Blog ha riportato la notizia secondo cui un importante archeologo egiziano (il Dott. Alaeeldin Shaheen) avrebbe dichiarato in una conferenza stampa che gli alieni avrebbero aiutato gli egiziani a costruire la Piramide di Giza. Ma non solo, sempre secondo le dichiarazioni del Dott. Shaheen, all'interno di questa piramide ci sarebbe qualcosa che "non appartiene a questo mondo", quindi qualcosa di alieno. Dopo alcuni giorni, visto lo scalpore che la notizia ha avuto in tutto il mondo (grazie soprattutto a internet), è arrivata la smentita del Dottor Shaheen. La fonte di quanto leggerete qua sotto è del Centro Ufologico Taranto (http://centroufologicotaranto.wordpress.com/)


UFO nelle Piramidi? Il Dr. Shaheen smentisce
Qualche giorno fa impazzava in rete la dichiarazione dell’ archeologo Alaeeldin Shaheen, sull’esistenza di qualcosa di alieno (inteso come “non di questo mondo”) all’interno delle piramidi. Beh, a quanto pare la notizia è del tutto falsa, così come riportato dal portale “Noi e gli Extraterrestri”, che ha contattato direttamente il Dr. Shaheen (in foto a lato). Vi riportiamo direttamente la risposta dell’ archeologo:

Dear Analisa (direttrice del blog suddetto, ndr)
Thanks for your Email.
Kindly be informed that I did not gave any announcemet about Pyramids and that false theory about aliens and related subjects. It is totally a false statement.
I could not as archaeologist say something like tha.
Sincerly Yours
Porf. Alaaeldin SHAHEEN
Ex-Dean of the Faculty of Archaeology,
Cairo University,EGYPT
Pof. of Ancient History and Culture of Egypt and Near East
La traduzione:
Cara Annalisa
Grazie per la vostra email.
Si comunica che non ho dato nessun annuncio concernente le Piramidi e quella falsa teoria sugli alieni e argomenti correlati. E’ una dichiarazione assolutamente falsa.
In quanto archeologo non potrei dire una cosa del genere.
Cordiali Saluti
Porf. Alaaeldin SHAHEEN
Ex-Dean of the Faculty of Archaeology,
Cairo University,EGYPT
Pof. of Ancient History and Culture of Egypt and Near East
(Il Centro Ufologico Taranto)

29 novembre 2010

Egitto, le piramidi frutto degli alieni? Un importante archeologo egiziano dice di si!

(foto anticoegitto.net) 
Secondo un archeologo egiziano le piramidi contengono tecnologia UFO. In una dichiarazione shock, il capo del Dipartimento di Archeologia dell’Università del Cairo, il dottor Alaa Shaheen ha affermato in pubblico che potrebbe essere vera la teoria che gli alieni abbiano aiutato gli antichi egizi a costruire la più antica delle piramidi, la Piramide di Giza.
Ulteriormente interrogato a proposito, dal signor Marek Novak, un delegato Polacco,  se la piramide potrebbe ancora contenere tecnologia aliena o addirittura un UFO all’interno della sua struttura, il dottor Shaheen, vagamente ha risposto “Non posso confermare o smentire, ma c’è qualcosa all’interno della piramide “sicuramente non è di questo mondo”. I delegati, alla conferenza sul tema dell’antica architettura egiziana, sono rimasti scioccati, ma il dottor Shaheen ha rifiutato di commentare ulteriormente o approfondire le sue dichiarazioni circa la presenza di navi spaziali o tecnologia aliena all’interno della piramide.


fonte http://www.express-news.it/?p=49491

20 maggio 2010

Lo sfruttamento delle acque del fiume Nilo fa salire la tensione tra alcuni Stati Africani




Mentre in Italia procede a gonfie vele la raccolta referendaria del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua (in un mese 516.615 firme), per far si che quest'ultima torni ad essere un bene pubblico, e non una merce da fatturare a piacimento, nel resto del mondo, e precisamente in Africa, sul grande fiume Nilo aumentano i malumori dovuti allo sfruttamento dell'uomo di questa indispensabile risorsa. Infatti tira proprio un'aria sempre più pesante tra i paesi a monte e a valle del grande fiume africano. Le mega-dighe in costruzione – finanziate in particolare dalla Banca europea e dall’Italia – al Sud rischiano di ridurre drasticamente le risorse idriche del Nord.

In molti sostengono che per “l’acqua”, probabilmente, si combatteranno il prossime guerre. Se un disgraziato giorno davvero dovesse essere così, uno scenario di guerra potenzialmente dirompente si presenterebbe tra i paesi a monte e a valle del fiume Nilo. Lo sfruttamento delle sue acque, già da adesso, sta causando non pochi attriti tra i paesi che ne condividono il suo ampio bacino. In particolare, i sette paesi che sono a monte del fiume ossia Etiopia, Uganda, Kenya, Tanzania, Burundi, Ruanda e Repubblica Democratica del Congo si dicono ormai pronti a creare un “Accordo quadro” di cooperazione, a cui però si stanno opponendo strenuamente i due paesi a valle, ovvero l’Egitto e il Sudan. Infatti, sia il governo egiziano sia quello sudanese temono che uno sfruttamento intensivo delle risorse idriche a monte possa ridurre drasticamente le disponibilità idriche a valle – e il loro conseguente sfruttamento – per i due paesi. Per ora il contrasto è ancora latente a livello politico ma non pochi osservatori internazionali temono che davanti ad un’ulteriore escalation si possa scatenare, prima o poi, una guerra tra poveri che però, come spesso capita, risultano armati fino ai denti proprio dai paesi occidentali oltre – ovviamente – alla solita Russia e Cina.


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