Visualizzazione post con etichetta Inghilterra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Inghilterra. Mostra tutti i post

13 maggio 2013

La Sanità britannica colleziona organi umani

The Sun -

Un’indagine del Sun ha rivelato che un importante ospedale convenzionato con il Servizio Sanitario del Regno Unito, ha conservato centinaia di cervelli e altre parti di organi vitali di persone morte, senza averne il consenso dei parenti.

02 aprile 2013

Rivoluzione sanitaria in Inghilterra: il sistema diventa privato

Il cambiamento è epocale, ma la notizia non trova spazio sui grandi giornali.

La notizia è riportata dall'Unità. Le proteste non sono servite. La legge è stata approvata nel marzo 2012 e entra in vigore proprio oggi, 1° aprile 2013. 

I principali contenuti politici della riforma (Health and Social Care Act) sono i seguenti: 

1. L'intera infrastruttura sanitaria pubblica, dalle Strategic Health Authorities (le nostre Regioni) ai Primary Care Trusts (le nostre ASL), è stata abolita (a partire appunto da oggi). 

2. Se sul versante del finanziamento del sistema sanitario la responsabilità rimane (per ora...) a carico del settore pubblico e quindi della fiscalità generale, sul versante della produzione dei servizi curativi (territoriali e ospedalieri) si va verso una diffusa privatizzazione dei servizi sanitari, guidata da logiche di mercato molto spinte, con l'irruzione nel sistema di grosse e potenti compagnie multinazionali. 

3. I servizi preventivi, quei pochi che erano rimasti in capo al NHS (come il controllo delle malattie infettive e gli screening) vengono interamente trasferiti alle municipalità. 


09 ottobre 2012

Niente Barriere teatro per tutti Londra docet

Al National Theatre touch tour, display e raggiungibilità. La programmazione stabile per sodi e non vedenti. di Roberto Caramelli

Disability Rights Uk, charity nata a gennaio 2012 dalla fusione di varie organizzazioni tra cui la Royal Association for Disability, ha da poco pubblicato una Guida completa dell’accessibilità in tutto il Regno Unito e nella Repubblica d’Irlanda. Il volume curato dall’organizzazione nazionale di volontariato, è utile non solo ai cittadini inglesi ma anche ai viaggiatori stranieri con disabilità. Il numero maggiore di pagine è, naturalmente, dedicato a Londra, una delle città al mondo con meno barriere architettoniche, dove il 100 per cento dei black cabs, i taxi tradizionali, sono accessibili grazie all’ampia carrozzeria di serie e alla dotazione di rampe pieghevoli.

15 maggio 2012

Riforma del Welfare in GB: non si è disabili senza un arto




500 mila disabili rischiano di perdere i sussidi

La nuova riforma del welfare colpira anche chi oggi gode di un sussidio di disabilità. Questa è la politica del governo conservatore britannico, 900.000 mila posti nel settore pubblico e meno tasse ai più ricchi. Il piano di auterity di David Camerun è inaccettabile,  si toglie alle classi medie per dare ai ricchi. E' pronto una bozza di programma che prevede come negli Stati Uniti di affidare la sanità alle compagnie di assicurazioni. In uno stato in forte crisi non si può accettare che ai redditi più alti si abbassino le imposte dal 50% al 45%. La politica di Camerun ha dell'incredibile vuole far stringere la cinghia a chi riesce a malapena ad unire il pranzo con la cena e agevolare chi ha redditi consistenti.

Dobbiamo in tutti i modi far slittare il piano proposto da questa banda al servizio delle grandi famiglie inglesi per dar modo a Tony Blair di rientrare in campo. Sintesi del piano Camerun

Taglio di 1.5 milioni di dipendenti in 5 anni nel settore pubblico, di cui 1 milione entro 3 anni, facendo credere agni ignari cittadini che con le agevolazioni concesse agli industriali e imprenditori i posti possono essere recuperati nel privato. Aggiungiamo noi una emerita "boiata", come è possibile con una inflazione all'8.6% e una disoccupazione che supera il milione di persone. A questo si aggiunge che si vuole togliere i sussidi ai portatori di handicap, ascoltate bene anche a quelle persone prive di arto. Ecco la proposta partorita dal folle ministro alle Pensioni e al Lavoro Ian Duncan Smith, che prepara la scure con la scusa di colpire frodi e sprechi.

"Bisogna cambiare radicalmente l'approccio ai sussidi. Chi ha perso un arto, deve vedersi ridotto - o non confermato - l'assegno se la protesi elimina o riduce l'handicap'. Come dire, non hai l'arto hai la protesi ti reggi in piedi, non hai diritto al sussidio. Secondo il ministro l'handicap ha un costo e il governo deve tagliare 2.2 mld di sterline. Vi consigliamo amici inglesi quando sarete chiamati a visita, perchè questo è previsto con un richiamo di massa di tanti portatori di handicap, presentatevi senza protesi così si rendono conto che non può essere uno strumento meccanico a ridarti la dignità. E' ora che vadano a casa la lezione alle comunali di Londra non gli sono bastate hanno bisogno di un'altra lezione. Redazione Popolari Londra

fonte http://www.ipopolari.it/

Leggi anche
Londra, protesta disabili contro i tagli ed aiuti

 GUARDA IL VIDEO!!

A cura di Raimondo per Niente Barriere 
SEGUICI SU FACEBOOK !! 
SEGUICI SU TWITTER !! 
SEGUICI SU GOOGLE+ !! 

29 gennaio 2012

Londra, protesta disabili contro tagli ad aiuti


Protesta dei disabili contro le misure al vaglio del Parlamento britannico che taglierebbero gli aiuti ai portatori di handicap. Quindici persone in seggiola a rotelle hanno bloccato il traffico del centro di Londra, incatenate le une alle altre. Altre 250 persone circa hanno preso parte alla protesta. La riforma del sitema del welfare dovrebbe interessare mezzo milione di persone.

25 gennaio 2012

Non guardate il dito, guardate la Luna


E tenete la mano sul portafoglio. Perché questo 2012, anche lasciando stare i Maya, preannuncia grosse sorprese. Qui vi espongo alcune cifre, che sembrano spiegare bene cos’è il dito e cos’è la Luna. Il dito siamo noi, l’Europa. Che è stata appena bombardata. Gli stormi di bombardieri della Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch hanno appena affondato la Grecia e colpito altri sette paesi europei: Francia, Italia, Austria, Spagna, Portogallo, Cipro, Malta, Slovacchia e Slovenia.

Lesionata l’Ungheria, che sta per affondare anche se è fuori dall’Euro.
Tutti guardano il dito e pensano: ahinoi, stiamo affondando tutti! I bond greci a un anno, alla fine di luglio erano comprati e venduti al tasso d’interesse del 40%. Adesso gli stessi richiedono il pagamento di un interesse del 396%. Addio Grecia. I possessori dei titoli del debito privato greco, nel frattempo, alla chetichella, li hanno venduti quasi tutti agli hedge funds, i cui proprietari sono gli avventurieri irrintracciabili con sedi nei paradisi fiscali protetti da Londra. Ogni negoziato con loro è praticamente impossibile. La Grecia è fallita.
Gli altri europei sono stati messi in fila allo stesso sportello fallimentare. Anche la Francia affonda. L’asse franco-tedesco si rompe per decisioni prese oltre Atlantico. Si salvi chi può! Probabilmente è vero.
Ma sarebbe utile dare un’occhiata ai bombardieri. Che hanno preso il volo da Wall Street e Londra. E lassù stanno peggio. Il Governo Federale degli Stati Uniti deve chiedere un nuovo prestito di 6,2 trilioni di dollari prima della fine del mandato di Barack Obama. Il debito americano è aumentato di 15 volte negli ultimi trent’anni. So bene che Washington si stampa i dollari che vuole. Ma questo debito aumenta, ogni anno di un trilione di dollari. Cioè mille miliardi. La barca Usa naviga in acque torbide, dove – se si fa la somma di tutti i debiti, pubblici, privati, delle imprese – ogni famiglia americana deve pagare un debito medio di 683.000 dollari.
Non reggerà a lungo. Forse non regge più neppure per tutto il 2012. Segnali di scricchiolio sono molti. Il più grosso, e visibile, è che i possessori di certificati di credito del tesoro americano (stranieri, chi saranno? E in quali monete li stanno scambiando?) stanno cominciando a vendere il debito americano su tutte le piazze. Poco per volta, è vero. Ma quel poco comincia a vedersi. Nelle ultime sei settimane sono stati venduti ben 85 miliardi di dollari di quel debito. Non si era mai verificato un evento del genere nell’era della globalizzazione.
Resta da vedere se, e quando, i bombardieri della squadriglia Standard & Poor’s sia alzeranno per bombardare questo debito. E quanto costerà, di interessi, al Tesoro americano.
Non se ne esce. O, forse, se ne esce con una grossa guerra, in cui un’Europa in ginocchio sarà trascinata per i capelli. Ecco, guardate la Luna. Probabilmente ci vedrete, rispecchiate in trasparenza, Damasco e Teheran.


Fonte: www.giuliettochiesa.it
Letto su http://ilsole24h.blogspot.com/

11 aprile 2010

Per il Ministro Maroni non è illegale scaricare musica da Internet

Alzi la mano chi per una volta nella vita non ha scaricato da internet una canzone, un album o un film. Secondo uno studio il 95 per cento della musica scaricata da internet è pirata. In Italia dopo l'approvazione della legge denominata "equo compenso", i consumatori ma soprattutto gli utenti di internet hanno alzato la voce. Questi più volte hanno sottolineato non solo che in questi anni i prodotti coperti da copyright hanno raggiunto cifre folli (un album può arrivare anche a 30 euro e più), e cosa ulteriormente disdicevole, le potenti lobby della musica e del cinema, stanno spingendo la politica a inasprire le sanzioni verso tutte le persone che scaricano materiale coperto dal diritto d'autore (sul modello francese). Senza contare che con l'equo compenso, questi ora, hanno triplicato i loro introiti dallo Stato Italiano, dunque con soldi di tutti i cittadini italiani. Insomma il detto "la botte piena e la moglie ubriaca" .

Un modo sbagliato secondo me per risolvere il problema della pirateria, che colpisce enormemente in modo sproporzionato, il normale utente di internet, mentre queste sanzioni non toccheranno minimamente chi scarica, si illegalmente, materiale coperto da copyright, col chiaro intento poi di rivenderlo al mercato nero a prezzo stracciato, guadagnando facilmente una barca di quattrini.

In tal senso, a pensarla come me, dunque il mio ragionamento non fa una grinza (io lo chiamo sano buon senso), è niente di meno che il Ministro dell'Interno Roberto Maroni, il quale ha dichiarato quanto segue:
Maroni pirata informatico Scaricare musica non è illegale scaricare musica da internet? «Non la considero un'azione illegale». A ribadirlo dalle frequenze di Radiouno è il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. «Si è detto che è come andare in un supermercato e rubare la merce - osserva Maroni - Non è così, sarebbe così se io entrassi in un un sito che vende e rubassi la musica da lì; ma quando io scarico c'è il collegamento peer to peer, cioè tra computer privati. È come se il proprietario di questo computer dove io vado a prendere la musica facesse una copia di un cd che ha comprato e me la regalasse, cosa che avviene normalmente quando compriamo un cd e facciamo la copia per i nostri amici: è lo stesso meccanismo».
Per il ministro, «proporre sanzioni pesantissime come quelle in Francia, fino alla disconnessione da internet, è sbagliato e non funziona, anzi in Francia da quando c'è questa legge severissima il download è aumentato. La soluzione è un altra: quella di fare un grande sito nazionale, l'ho proposto da tempo ma senza essere ascoltato, dove si possa scaricare musica gratis legalmente e trovare degli sponsor che paghino il diritto d'autore a chi la musica la fa e ha diritto ad essere pagato per questo». (fonte)
Di questi tempi esser pienamente d'accordo con un esponente politico italiano ...è davvero un miracolo ...!!! :D

Ti potrebbe interessare anche: