Il nuovo ISEE 2013, ribattezzato Riccometro, avrà l’obiettivo di scovare i presunti furbetti del Welfare, ovvero coloro che usufruiscono delle prestazioni sociali agevolate pur non avendone effettivamente necessità.
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15 giugno 2013
Il nuovo Isee. Come cambiamento. I rilevatori di ricchezza
Il nuovo ISEE 2013, ribattezzato Riccometro, avrà l’obiettivo di scovare i presunti furbetti del Welfare, ovvero coloro che usufruiscono delle prestazioni sociali agevolate pur non avendone effettivamente necessità.
02 novembre 2012
Niente fondi per i malati di Sla e Fornero piange un’altra volta
ROMA – Scorrono ancora le lacrime del ministro Elsa Fornero. Questa volta non in pubblico, ma nel chiuso di Palazzo Chigi. È un Consiglio dei ministri a singhiozzo, iniziato martedì pomeriggio e poi interrotto, ripreso ieri mattina e quindi ancora sospeso per ripartire ieri sera. Pause dettate dagli impegni del premier Mario Monti. Ma nella sessione di ieri mattina oltre che del taglio delle Province si è parlato anche di altri temi, come quello legato ai fondi per l’assistenza dei malati di Sla. Discussione che ha visto il ministro Fornero (oltre al Welfare ha la delega alle Politiche sociali) e il collega Renato Balduzzi (Sanità) insistere per trovare i soldi e ripristinare l’assistenza delle persone colpite da Sclerosi Laterale Amiotrofica.
31 ottobre 2012
Disabili "Soldi a famiglie, non alle cliniche". Le associazioni protestano a Montecitorio
Fondi Azzerati per la non autosufficienza. Le associazioni protestano oggi a Montecitorio. “L’aiuto diretto costa meno dei ricoveri”. Il governo Monti ha azzerato il fondo per la non autosufficienza e tagliato del 90% le spese per le politiche sociali. Ma il modo per risparmiare, dicono le associazioni, c'è: i "progetti di vita indipendente", alternativi alle cliniche.
Leggi l'articolo da Il Fatto Quotidiano
Fondi azzerati, disabili in piazza 'Soldi a famiglie, non alle cliniche'
di Franz Baraggino e Thomas Mackinson
Leggi l'articolo da il Fatto Quotidiano:
L'aiuto diretto costa meno di un ricovero e migliora la vita. Ma in Italia non si fa
13 ottobre 2012
Fish: Cresce il welfare, cresce l’Italia: mobilitazione
9 ottobre 2012 Comunicato stampa
Cresce il welfare, cresce l’Italia
“Cresce il welfare, cresce l’Italia”: le organizzazioni sociali e del sociale non ci stanno e scendono in piazza
Appuntamento a Roma mercoledì 31 ottobre
Le organizzazioni sociali e del sociale non ci stanno e scendono in piazza: appuntamento a Roma mercoledì 31 ottobre. Il welfare e i diritti sociali vengono continuamente erosi dai tagli e dai provvedimenti del governo. Il mondo del sociale dice basta e chiede al governo di cambiare rotta: è sbagliato contrapporre welfare e crescita economica, anzi proprio il welfare rappresenta un motore di sviluppo per far ripartire il nostro Paese.
Cresce il welfare, cresce l’Italia
“Cresce il welfare, cresce l’Italia”: le organizzazioni sociali e del sociale non ci stanno e scendono in piazza
Appuntamento a Roma mercoledì 31 ottobre
Le organizzazioni sociali e del sociale non ci stanno e scendono in piazza: appuntamento a Roma mercoledì 31 ottobre. Il welfare e i diritti sociali vengono continuamente erosi dai tagli e dai provvedimenti del governo. Il mondo del sociale dice basta e chiede al governo di cambiare rotta: è sbagliato contrapporre welfare e crescita economica, anzi proprio il welfare rappresenta un motore di sviluppo per far ripartire il nostro Paese.
15 maggio 2012
Riforma del Welfare in GB: non si è disabili senza un arto
500 mila disabili rischiano di perdere i sussidi
La nuova riforma del welfare colpira anche chi oggi gode di un sussidio di disabilità. Questa è la politica del governo conservatore britannico, 900.000 mila posti nel settore pubblico e meno tasse ai più ricchi. Il piano di auterity di David Camerun è inaccettabile, si toglie alle classi medie per dare ai ricchi. E' pronto una bozza di programma che prevede come negli Stati Uniti di affidare la sanità alle compagnie di assicurazioni. In uno stato in forte crisi non si può accettare che ai redditi più alti si abbassino le imposte dal 50% al 45%. La politica di Camerun ha dell'incredibile vuole far stringere la cinghia a chi riesce a malapena ad unire il pranzo con la cena e agevolare chi ha redditi consistenti.
Dobbiamo in tutti i modi far slittare il piano proposto da questa banda al servizio delle grandi famiglie inglesi per dar modo a Tony Blair di rientrare in campo. Sintesi del piano Camerun
Taglio di 1.5 milioni di dipendenti in 5 anni nel settore pubblico, di cui 1 milione entro 3 anni, facendo credere agni ignari cittadini che con le agevolazioni concesse agli industriali e imprenditori i posti possono essere recuperati nel privato. Aggiungiamo noi una emerita "boiata", come è possibile con una inflazione all'8.6% e una disoccupazione che supera il milione di persone. A questo si aggiunge che si vuole togliere i sussidi ai portatori di handicap, ascoltate bene anche a quelle persone prive di arto. Ecco la proposta partorita dal folle ministro alle Pensioni e al Lavoro Ian Duncan Smith, che prepara la scure con la scusa di colpire frodi e sprechi.
"Bisogna cambiare radicalmente l'approccio ai sussidi. Chi ha perso un arto, deve vedersi ridotto - o non confermato - l'assegno se la protesi elimina o riduce l'handicap'. Come dire, non hai l'arto hai la protesi ti reggi in piedi, non hai diritto al sussidio. Secondo il ministro l'handicap ha un costo e il governo deve tagliare 2.2 mld di sterline. Vi consigliamo amici inglesi quando sarete chiamati a visita, perchè questo è previsto con un richiamo di massa di tanti portatori di handicap, presentatevi senza protesi così si rendono conto che non può essere uno strumento meccanico a ridarti la dignità. E' ora che vadano a casa la lezione alle comunali di Londra non gli sono bastate hanno bisogno di un'altra lezione. Redazione Popolari Londra
fonte http://www.ipopolari.it/
Leggi anche
Londra, protesta disabili contro i tagli ed aiuti
GUARDA IL VIDEO!!
A cura di Raimondo per Niente Barriere
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24 aprile 2012
Il 12 maggio disabili in piazza
Non una protesta, ma un'occasione d'incontro per far sentire la loro voce e sottolineare che i disabili esistono e sono parte integrante dello sviluppo del Paese: e' quella organizzata dal Coordinamento nazionale famiglie di disabili gravi e gravissimi e dalle associazioni dei disabili per il 12 maggio prossimo. "Le famiglie sono il vero Welfare di questo Paese - sostengono i promotori - e fanno risparmiare allo Stato svariati miliardi di euro senza pero' poter contare su sostegni adeguati. (fonte ANSA)
Redatto da Raimondo per Niente Barriere
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29 gennaio 2012
Londra, protesta disabili contro tagli ad aiuti
Protesta dei disabili contro le misure al vaglio del Parlamento britannico che taglierebbero gli aiuti ai portatori di handicap. Quindici persone in seggiola a rotelle hanno bloccato il traffico del centro di Londra, incatenate le une alle altre. Altre 250 persone circa hanno preso parte alla protesta. La riforma del sitema del welfare dovrebbe interessare mezzo milione di persone.
fonte http://it.euronews.net/
12 dicembre 2011
L’Ue taglia il welfare, disabili in allarme
«La vostra crisi non la paghiamo », urlano i ragazzi nelle piazze d’Europa. Al coro si è aggiunta ora anche una categoria che con il nuovo rigore rischia di perderci più di tutte, nel silenzio generale: quella dei disabili. La denuncia arriva da John Evans, attivista e fra i maggiori esperti inglesi di disabilità.
«Le misure di austerità prese per affrontare la crisi del debito in Europa hanno avuto un effetto devastante sulle persone disabili», ha denunciato ieri Evans, in una lettera aperta pubblicata dal portale EurActiv. «Posso assicurarvelo – ha chiosato l’esperto – i disabili sono terrorizzati da ciò che sta accadendo e da ciò che potrebbe accadere». Evans produce alcuni dati, non incoraggianti. In alcuni Stati Ue, il 70% degli 80 milioni di disabili sopravvive grazie a benefit e sussidi. Se fossero ridotti o eliminati, in migliaia precipiterebbero nella miseria. «Nel Regno Unito, la povertà tra i disabili è aumentata del 50%, in Belgio sono in 500mila ad essere ancora in attesa dei sussidi, in Olanda 174mila ne verranno esclusi», denuncia Evans.
E in Italia? «È rimasto ancora in sospeso il discorso dei 20 miliardi che già la finanziaria di Berlusconi tagliava nel settore sociale in modo lineare», un taglio che andrà a colpire anche i disabili ad esempio con l’indennità di accompagnamento, spiega Mario Brancati, presidente della Consulta regionale delle associazioni disabili del Fvg.
Rischio povertà? «A livello nazionale la situazione è pesante. Già Tremonti aveva azzerato i fondi per la non autosufficienza e ridotto del 30% i trasferimenti al fondo sociale dei comuni. Da noi, per merito della regione, le risorse negate dallo Stato sono state trovate, ma la situazione economica del Paese è pesante, l’area della povertà si è ampliata e il mondo della disabilità è quello più coinvolto. Immagino in che situazione siano altri parti d’Italia», conclude Brancati.
Gli fa eco Simona Bellini, presidente del Coordinamento famiglie disabili gravi e gravissimi, associazione che da 17 anni si batte, purtroppo senza successo, per il prepensionamento di chi si prende cura di familiari con gravissimi handicap. «Siamo preoccupati, tutta la fascia dei disabili potrebbe essere trascinata nella povertà, perché noi siamo già una categoria a rischio. C’è poi da considerare l’investimento a lungo termine: togliendo risorse a queste fasce, gliele dovrai comunque ridare in altro modo».
La versione integrale di questo articolo è presente sul sito http://www.quotidianamente.net/
Leggi anche
DISABILI. Primo vertice europeo con Barroso e Van Rompuy
http://nientebarriere.blogspot.com/2011/12/disabili-primo-vertice-europeo-con.html
18 novembre 2011
Disabili: a rischio riduzione indennita' di accompagnamento
(ANSA) - ROMA, 17 NOV - E' a rischio riduzione l'indennita' di accompagnamento, a tutto danno di anziani, disabili e delle loro famiglie, sempre piu' spesso spinte in situazioni di poverta' dalla crisi economica in atto. E' il grido d'allarme, lanciato oggi al congresso annuale Anaste (associazione nazionale strutture terza eta'), da Pietro Vittorio Barbieri, presidente nazionale della Fish (Federazione italiana per il superamento handicap), e dalla ricercatrice di economia sanitaria Grazia Labate. Il disegno di legge delega in materia fiscale ed assistenziale n.4566, in discussione in Commissione Finanza alla Camera, ''cancella diritti soggettivi con manovra di cassa. Non razionalizza la spesa, ma crea forte turbamento nelle famiglie italiane'' afferma Labate. ''Si tratta di una vera emergenza che colpira' tutti, a partire dal Sud'' incalza Barbieri, precisando che, destinando le indennita' di accompagnamento ''solo agli autenticamente bisognosi'', si lega di fatto l'erogazione a redditi minimi, e ''bastera' avere la pensione per essere fuori.
L'unico messaggio del vecchio governo - secondo Barbieri - e' stato quello del 'Fai da te' spostando la vera spesa del welfare alle famiglie, mentre dal presidente incaricato Monti ci aspettiamo l'equita' da lui annunciata, e quindi lo stop a questa sparizione in corso del sistema assistenziale''. Per tutte queste motivazioni, conclude Labate, ''appare assai improprio, nonche' iniquo e controproducente per la crescita, il dettato e il contenuto della Delega in materia fiscale ed assistenziale. La prima cosa da fare e' stralciare dalla delega la parte assistenziale, e costruire un patto per traqhettare il welfare verso una base piu' solida di finanziamento per contribuire a rafforzare il concetto di welfare solidaristico integrato e di comunita'''.
(17 novembre, 17:04 ANSA)
30 ottobre 2011
Disabili si son gettati a terra e si sono finti morti per protestare contro i tagli (VIDEO)
Bologna, Piazza Maggiore. I disabili e le loro famglie protestano contro i tagli ai fondi per la disabilità e ai servizi. Video di Giovanni Stinco (da il canale di antefattoblog)
29 ottobre 2011
Oggi a Bologna flash mob dei disabili, si getteranno a terra fingendosi morti
E' prevista per oggi una clamorosa protesta annunciata da alcuni disabili, e da numerose associazioni del settore, che in piazza Nettuno a Bologna si getteranno a terra per cinque lunghissimi minuti, fingendosi morti, per contestare i pesantissimi tagli al welfare che stanno uccidendo i disabili e le loro famiglie.
Scenderanno in piazza e si immobilizzeranno simulando un olocausto che, nel silenzio assoluto dei media nazionali, si sta avvicinando su un'intera e numerosa generazione.
I protagonisti della giornata di oggi saranno i disabili e le loro famiglie, ma anche chi lavora con loro tutti i giorni, gli educatori sociali e le associazioni di volontariato in primis, ma anche tutte quelle persone, speriamo tante, che vorranno solidarizzare con una parte importante della società italiana.
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