La denuncia di Pietro Crisafulli, fratello di Salvatore, il "Terri Schiavo italiano" morto a febbraio dopo un risveglio da un coma in cui era entrato dopo un incidente stradale che lo aveva reso disabile permanente“
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25 maggio 2013
Trapani, capogruppo PD falsifica invalidità per ottenere incarico
Antonio Fundarò, capogruppo del Partito Democratico al consiglio comunale di Alcamo, ha falsificato una dichiarazione di invalidità per risalire la graduatoria e ottenere un incarico pubblico presso un ufficio scolastico.
17 maggio 2013
Invalsi e le discriminazioni dei disabili. Carrozza: “Fatto grave”, possibile un’inchiesta
La protesta dei genitori del Cesp sulla esclusione dai test di 200mila alunni disabili arriva fino al ministro dell’Istruzione che non ha escluso l’ipotesi di un’inchiesta interna.
14 maggio 2013
9 mesi di carcere per una pagina Facebook: abbiate paura
di Dario d'Elia
Il Tribunale di Roma ha condannato un 34enne romano per la pagina Facebook "Cartellopoli". L'obiettivo era contrastare la diffusione dei cartelloni pubblicitari, ma i commenti dei suoi amici si sono spinti verso l'istigazione a delinquere e l'apologia di reato. Il Giudice ha riconosciuto il giovane come unico responsabile.
13 aprile 2013
Moby Prince, 140 morti, nessuna verità
Quello della Moby Prince resta per ora il più oscuro dei misteri d'Italia. Di quella teoria di mancate verità che vanno dalla strategia della tensione fino alle stragi del 1992 e 1993 passando per Ustica e Bologna. Perché un filo rosso esiste...
Sono passati 22 anni dal 10 aprile 1991. I reati sono prescritti, visto che mai si è proceduto per strage. Quello della Moby Prince resta per ora il più oscuro dei misteri d'Italia. Di quella teoria di mancate verità che vanno dalla stagione degli anni della strategia della tensione fino alle stragi del 1992 e 1993 passando per Ustica e Bologna. E' già perchè come vedremo un filo rosso esiste, eccome.
01 aprile 2013
Lucia Uva al ministro Severino: "Giustizia per mio fratello"
Lettera aperta al Ministro Severino.
Cinque anni fa ho denunciato pubblicamente alla Procura della Repubblica di Varese quello che è successo la notte tra il 14 e il 15 giugno 2008 a mio fratello Giuseppe Uva.
Mio fratello è morto proprio per quanto ha dovuto sopportare quella notte. Il giudice di Varese ha stabilito questo, e ha ordinato di scoprire perché Giuseppe è stato portato e trattenuto in caserma senza un verbale di fermo, senza un verbale di arresto e senza un verbale di identificazione.
Lo stesso giudice aveva ordinato di scoprire per quale motivo quella notte dall'ano di mio fratello è uscito tanto sangue da imbrattare i suoi pantaloni con una macchia di 16 cm x 10 all'altezza del cavallo.
Un testimone ha dichiarato di averlo sentito urlare per ore e di aver sentito dire dai carabinieri che lo stavano picchiando.
Un testimone ha dichiarato di averlo sentito urlare per ore e di aver sentito dire dai carabinieri che lo stavano picchiando.
30 marzo 2013
Federico Aldrovandi, il prossimo potresti essere tu
17 aprile 2012
L'appello disperato di Gaetano Ferrieri
Questo post è stato modificato dopo la sua prima stesura
AGGIORNAMENTO - Ferrieri denuncia il Vice Questore - Il Vice Questore, Alessandro Giusa, afferma rivolto a Gaetano Ferrieri "La finisci di rompere i col….." Youreporter mette on line il video. (fonte http://www.net1news.org)
GUARDA IL VIDEO!!!
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GUARDA IL VIDEO!!!Sabato è stato un giorno durissimo per Gaetano Ferrieri, da oltre 300 giorni in sciopero della fame e in sosta permanente per protesta, in Piazza Montecitorio davanti al parlamento.
A Gaetano sabato è stato revocato il permesso di sosta davanti a Montecitorio. Malgrado l'ordinanza parlava di 7 giorni di tempo per sgomberare, dopo 20 minuti dall'ordinanza è arrivata la Digos e ha messo tutto a soqquadro buttando via tutto: il suo gazebo, i suoi integratori, i suoi libri e i suoi appunti.
Ci sembra doveroso diffondere il suo appello:
CARI AMICI VI CHIEDO UN AIUTO; NON HO PIU' NULLA, solo una poltroncina pieghevole, una bandiera e la mia DIGNITA', io sono qui e continuerò imperterrito, devo ricomprarmi le medicine e gli integratori oltre a alcune cose per ripristinare i cartelli e altro oggetti di prima necessità vedete voi Grazie IO STO CHIEDENDO CONTRIBUTI PER POTER SOSTENERE DEI COSTI MINIMI, non mi sto arricchendo, faccio visite mediche private di controllo con relativi prelievi e esami, pago la chiavetta internet, bevo succhi e centrifughe oltre ad assumere ferro e vitamine, prendo integratori a base di gelatine d'erbe che trovo solo all'estero, cerco di resistere per lottare contro un sistema che ci sta distruggendo, chi non crede venga qui e veda direttamente poi critichi....GRAZIE TUTTO E' TRASPARENTE BASTA SEGUIRMI NOTTE E GIORNO SONO MICA UNO DEI LADRONI POLITICI: PER CHI VOLESSE FARE DONAZIONI PER IL PROGETTO PRESIDIO PERMANENTE A MONTECITORIO TENIAMO A SPECIFICARE CHE ATTUALMENTE L’UNICO CANALE RICONOSCIUTO E’ QUELLO DELLA RICARICA POSTEPAY. QUI DI SEGUITO E’ POSSIBILE TROVARE I DATI NECESSARI PER EFFETTUARLA. Postepay n. 4023600609283272 intestata a Gaetano Ferrieri codice fiscale: FRRGTN57L06A757T Potete effettuare le ricariche presso una qualsiasi ricevitoria SISAL abilitata, presso un qualsiasi sportello POSTE ITALIANE, sul sito di POSTE ITALIANE, NO PAYPAL. ……IL PRESIDIO RINGRAZIA ANTICIPATAMENTE E VI INVITA ALLA PARTECIPAZIONE IN LOCO. Questo è l’unico conto riconosciuto da noi del presidio per eventuali vostri versamenti che spero comunicherete direttamente tramite un sms al numero 3336677839 Per questo ringraziamo anticipatamente.
Grazie un Abbraccio Gaetano Ferrieri
Appello letto anche su http://essereniente.blogspot.it/
Una vicenda poco conosciuta quella di Gaetano Ferrieri del quale gli ultimi risvolti confermano che siamo sempre più davanti a un paese non democratico.
Altre informazioni su
http://www.presidiomontecitorio.it/
Post redatto da Raimondo per Niente Barriere
29 marzo 2012
Furto di un ovetto, assolto dopo tre anni "Spreco di soldi e carriera rovinata"
Protagonista un diciottenne, scagionato dopo un lungo processo, grazie ai jeans a vita bassa. Ma intanto per quella macchia non ha potuto arruolarsi in Marina
di GIOVANNI DI MEO
TARANTO - Tre anni di processo per aver rubato un uovo di cioccolato. E poi l'assoluzione perché il fatto non sussiste. E' la tragicomica vicenda che ha visto come protagonista uno studente tarantino, accusato di aver rubato l'ovetto Kinder da una bancarella nella località balneare di Montedarena nell'agosto del 2009. Il ragazzo, appena diciottenne, ha dovuto affrontare un processo per essere poi riconosciuto innocente. Un calvario che avrebbe pure compromesso la carriera del giovane in quanto per quest'accusa sarebbe stata respinta la sua richiesta di arruolamento nella Marina militare.
Era stato lo stesso pubblico ministero a chiedere l'assoluzione, come fatto naturalmente dal difensore dell'imputato: la sentenza è stata emessa ieri dal tribunale di Taranto, mentre a poca distanza si celebrava il processo per l¹omicidio di Sarah Scazzi. Un ovetto da un euro e quattro centesimi, quello che a Donato era costato l'accusa di furto, sommata a quella di ingiurie; migliaia di euro, invece, il costo del processo per la giustizia italiana. In una vicenda così, è curiosa anche la motivazione della sentenza: "Il ragazzo indossava un jeans a vita bassa aderente e tale da impedire l'intromissione nella tasca di un uovo di cioccolato".
La versione integrale di questo articolo è presente sul sito
http://bari.repubblica.it/
Leggi anche Le brutte sorprese degli ovetti Kinder e Ruba cioccolato: condannato a due anni di carcere
Redatto da Raimondo Orrù per Niente Barriere
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