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21 gennaio 2015

Una Sardegna da scoprire

Hai mai pensato ad una Sardegna Diversa ed Autentica? Questo è un Percorso Accessibile e Sostenibile adatto in particolare alle persone affette da disabilità intellettiva e relazionale ma anche alle famiglie.  
"Una settimana in giro per il Sinis/Montiferru per scoprire le meraviglie della Costa Occidentale della Sardegna”.

Primo giorno:
Pomeriggio con l’asinello sardo  nell’area Marina Protetta del Sinis. L’area marina nasce per la tutela e la valorizzazione delle caratteristiche naturali, chimiche, fisiche e della biodiversità marina e costiera, con particolare attenzione alla Posidonia oceanica, anche attraverso interventi di recupero ambientale. E’ un percorso speciale con vista mozzafiato a Torre Seu (Oasi protetta dal WWF) per arrivare a toccare con mano la caratteristica sabbia bianca a forma di riso che va a perdersi nelle acque cristalline. Sarà un esperienza unica trovarsi in posti così rari affiancati dall'asinello silenzioso e paziente.. (Durata 2 h)

Secondo giorno:
Un viaggio nell’archeologia del Sinis + Area Archeologica di Tharros. Con la Cooperativa del Sinis che gestisce l’area archeologica di Tharros, scopriremo i segreti di questa antica civiltà, nello stupendo scenario di San Giovanni di Sinis, una delle località più suggestive della Sardegna, a pochi passi da spiagge stupende come Is Aruttas, famosa per i quarzi bianchi che caratterizzano la sabbia.
Ore 09:30 Appuntamento con il nostro Operatore davanti al Museo Civico di Cabras. A seguire visita nelle sue sale espositive dedicate al sito prenuragico di Cuccuru is arrius, a Tharros, al relitto di Mal di Ventre e alle collezioni Sulis e Pulix. Scopriremo anche i Giganti di Monte Prama.
Ore 10:45 Passeggiata lungo le sponde dello Stagno di Mar e Pontis, in località Scaiu, per osservare la tipica flora e fauna palustre.
Ore 11:30 Visita alle antiche strutture della Peschiera Pontis.
Ore 12:00 Visita all’Ipogeo di San Salvatore.

Terzo Giorno:
Ore 09:30 Appuntamento  a  San Giovanni di Sinis, nella piazza del parcheggio, con il Trenino Turistico, per fare un emozionante giro panoramico sino a Capo San Marco. (Durata del percorso 30 min.)
Ore 10:30 Visita Guidata all’Area Archeologica di Tharros. (Durata 1 ora)

Quarto giorno:
Nordick Walking di sui tratti più belli della costa ovest della Sardegna: Torre di Columbargia-Porto Alabe – Tresnuraghes (OR). La partenza e l’arrivo sono previsti dalla Spiaggia di Porto Alabe con arrivo fino alla Torre di Columbargia attraverso un percorso dal quale è possibile ammirare parte della costa centro-occidentale della Sardegna.
La torre di Columbargia, o Pesquellas, è la più antica delle tre (è già esistente nel 1572); edificata su di un promontorio a protezione di due cale e della rada di Porto Alabe. Nel 1729 vi stazionavano un Alcaide e due soldati, pagati dai villaggi della Planargia. Rimase in attività fino al 1842.
Dettagli percorso
Difficoltà percorso: intermedio
Distanza: 8,6 Km
Dislivello +/-: 150 mt
Terreno: strada sterrata e, a tratti, fondo sabbioso
Tempo stimato di percorrenza: 2 ore
Pranzo a S’archittu, località marina.

Quinto giorno:
Partenza per Putzu Idu(OR). Passeggiata a cavallo attraverso la campagna del Sinis. Si raggiunge il faro e Torre Sa Mora, passando per la scogliera si raggiunge la torre di Capo Mannu dove ammirare il bellissimo paesaggio. Si scenderà per la spiaggia di Sa Mesa Longa su per le dune di sabbia fino a costeggiare lo stagno dove si possono ammirare i fenicotteri rosa. Al rientro presso il Circolo Ippico, ci aspetta un’ottima vernaccia prima dei saluti. (Durata: 2h)

Sesto giorno:
Pranzo nella montagna di Seneghe(OR) - Città dell’Olio, paese ricco di cultura e tradizione, immersi nei boschi di leccio che lo caratterizzano. Servizio Catering a base di carni del Bue Rosso, presidi Slow Food e saluti

Maggiori Info: www.viaggiperdisabili.blogspot.it

Nell’ovest della Sardegna tra fenicotteri e laboratori artigianali

Credit Photo gopixpic.com
Tour adatto anche alle persone con disabilità motoria. Nel cuore della Sardegna occidentale andremo alla scoperta del sistema lagunare del Sinis settentrionale osservando i fenicotteri con un ecologo marino e archeologo. Entreremo inoltre in un antico villaggio sulle sponde dello stagno di Cabras, a pochi passi da Tharros e dalle spiagge più belle della costa. Qui e a Seneghe(OR) potremo sperimentare laboratori artigianali, dalla ceramica, litica e osso, all’ocra, scavo simulato, panificazione, pittura, lavorazione del vetro e altre arti tipiche della zona.

Attraverso i sensi, nella Sardegna occidentale



San_Giovanni_di_SinisTour adatto per persone sorde e con disabilità intellettive e relazionali.
Utilizzare le mani per manipolare la ceramica, le pietre, il proprio olfatto per cogliere profumi ed essenze dei luoghi… un viaggio alla scoperta della Sardegna occidentale tra costa ed entroterra. Partendo da Santulussurgiu(OR) sperimenteremo con dei laboratori a Seneghe(OR), la tipica lavorazione della ceramica e delle pietre, per trasferirci poi verso la penisola del Sinis(OR) alla scoperta dell’antica civiltà di Tharros, con il relitto di Mal di Ventre. Passeggeremo lungo le sponde dello Stagno di Mar e Pontis, mentre a Sa Ruda ci addentreremo nel villaggio neolitico situato all’interno dell’Area Marina Protetta “Penisola del Sinis – Isola Mal di Ventre” fino a vivere un’esperienza guidata di conoscenza delle specie marine e del litorale a Putzu Idu.


Altre info su www.turismoaccessibileitalia.it

05 maggio 2013

Trivellazioni: nuova frontiera della speculazione energetica in Sardegna


di Paolo Piras*
Sette permessi di ricerca per risorse geotermiche, due permessi di ricerca per idrocarburi a terra, un permesso di ricerca attivo e due attualmente respinti per ricerche di idrocarburi a mare, per un totale di oltre 200mila ettari di territorio sardo da sottoporre, o in parte già sottoposti, a sondaggi geognostici.
Se negli ultimi anni sono stati i parchi eolici e fotovoltaici la nuova frontiera della sperimentazione energetica in Sardegna, ora sembra arrivato il momento di passare dalla superficie alla crosta terrestre, e al posto dei pannelli solari si vede in lontananza l’arrivo delle trivelle.