13 agosto 2011

"Con la manovra noi disabili finiamo ad Auschwitz". La denuncia


Di Muzio Antonio Del Vomano.
Spett.le Redazione o meglio ancora Gent.mo Sig. Direttore,
sono un diversamente abile (paraplegico al 100% con anche la Lg.104) 49enne di Pescara divenutoci da circa due anni a seguito di un problema cardiaco, e quindi ho la pensione di invalidità con l'accompagno ed una moglie a carico, in quando quest'ultima si deve interessare 24 ore su 24 di nostra figlia disabile dall'età di 18 mesi che, a seguito di due episodi di epilessia, ha riportato un ritardo neurocomportamentale che a tutt'oggi non la fa parlare, si comporta come un individuo autistico e porta il pannolone (d'altronde, purtroppo, anch'io) ed ha circa 12 anni (a ottobre) ed anch'ella è invalida al 100% ed ha la Lg. 104: l'unica cosa è che prende, essendo minorenne, solo la pensione di accompagno.
Comunque, premesso tutto ciò, con la nuova "manovra finanziaria" (a me sa tanto di "rubiamo e fuggiamo"!!!), noi diversamente abili che fine faremo: dovranno cominciare, forse, a pensare ad una struttura tipo Auschwitz ove portarci tutti e riciclare qualche miliardo mettendoci a fare delle belle "docce"!!! e poi spartirseli come hanno fatto finora con tutte le altre restrizioni!
Perdonate il mio sfogo, ma più che sfogo è rabbia perché alla fine chi pagherà realmente per tutti saremo noi del sociale che non siamo altro che "cittadini di serie B" (pensano loro!) e quindi dopo essersi spartita la torta, a noi (se ci saranno!!!!) daranno le briciole, e solo ai più meritevoli (agli amici degli amici, capite a me!!).
Quindi, quello che Vi chiedo è, rimanendo razionali e trasparenti come lo siete sempre stati, se noi del sociale avremo qualche chance con tutta questa manovra, nel senso se potremo continuare a sopravvivere con quello che prendiamo di pensione oppure ci toccherà una lenta depressione con bara a portata di handicap???
Certo in un Vs. gentile riscontro e fiducioso sulla trasparenza delle Vostre opinioni, VI saluto cordialmente augurandoVi anche un sereno buon Ferragosto e che Dio ci benedica tutti a priori degli eventuali errori che facciamo.
Da Affari Italiani http://affaritaliani.libero.it/sociale/disabile130811.html

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Tagli per 24 miliardi ai disabili.



Miotto, Pd: tagliano 24 mld ai disabili. 

Il governo taglia 24 miliardi per i disabili. Lo dice Margherita Miotto, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera. «Aldilà delle tante indiscrezioni di certo c`è - spiega - quanto scritto nel disegno di legge delega sulla riforma fiscale e assistenziale approvato il 29 luglio scorso e pervenuto alla Camera in questi giorni. In quel testo si può leggere che i 24 miliardi di euro da coprire nel 2013 e nel 2014 saranno a carico delle politiche assistenziali. Daremo battaglia perché il governo non può fare cassa sulla pelle dei più deboli». «Si tratta - prosegue Miotto - degli assegni di accompagnamento per le persone totalmente non autosufficienti, delle pensioni di invalidità e della reversibilità delle pensioni. Questa delega prevede anche l`abrogazione della legge 328 sull`assistenza approvata nel 2000, già svuotata dai tagli di Tremonti e comunque mai applicata. Così il governo manda in soffitta l`impegno assunto con la legge sul federalismo fiscale di approvare i Livelli essenziali di assistenza (Lea), indispensabili per attuare il federalismo fiscale».

12 agosto 2011

fonte l'Unità

12 agosto 2011

Scienziati del MIT, hanno prodotto un nuovo farmaco per curare tutte le infezioni virali


Scienziati del MIT, hanno prodotto un nuovo farmaco per curare tutte le infezioni virali. L'annuncio pubblicato il 27 luglio 2011 sulla rivista scientifica PLoS One.

Per molti decenni, i medici hanno utilizzato gli antibiotici per uccidere i batteri infettanti. Tuttavia, il campo della medicina è stato carente di uno strumento altrettanto efficace per combattere le infezioni virali. Ora, gli esperti del MIT, propongono un nuovo tipo di farmaco che fa proprio questo.
Agenti virali sono responsabili per innescare una serie di condizioni mediche spiacevoli e potenzialmente letali, quali ad esempio l'influenza, il raffreddore, le febbri emorragiche, l'Ebola e anche certe forme di cancro.
Combattere questi virus si sta rivelando estremamente difficile, i medici si sono lamentati del fatto che in questo periodo non hanno a disposizione medicinali potenti in grado di far fronte alle infezioni virali.
La risposta confortante è arrivata dai ricercatori del MIT del Lincoln Laboratory. Hanno affermato che sono riusciti a sintetizzare un nuovo farmaco a largo spettro, in grado d'identificare e intervenire solo sulle cellule umane che sono state infettate.
L'eccezionalità di questo farmaco è che funziona in modo selettivo sulle cellule infette, nel senso che non procura danni rilevanti al tessuto sano circostante. I dettagli dello studio sono stati pubblicati il 27 luglio 2011 sulle pagine della rivista scientifica PLoS One.
I ricercatori durante i primi esperimenti condotti presso il MIT, hanno verificato l'efficacia del medicinale, dimostratosi idoneo per curare una serie di quindici virus, selezionati tra i rinovirus che causano il raffreddore, l'influenza H1N1, un virus allo stomaco, un virus della poliomielite, la febbre dengue e altri tipi di febbre emorragica.
Todd Rider, scienziato, ha inventato la nuova tecnologia, responsabile dello staff di ricercatori del Chemical Lincoln Laboratory, esperti del MIT (Wick Scott, Cristina Zook, Tara Boettcher, Jennifer Pancoast e Benjamin Zusman), ha detto:
"In teoria, il nuovo medicinale dovrebbe funzionare contro tutti i virus. L'azione del farmaco è abbastanza semplice, è stato progettato per scovare le tracce chimiche di un tipo molto specifico d’acido ribonucleico (RNA), che è prodotto solo nelle cellule che sono state infettate da agenti virali. Ciò elimina effetti collaterali del farmaco perché il rischio di colpire le cellule sane del corpo è quasi azzerato.
Agenti infettivi come la sindrome respiratoria acuta severa (SARS) apparsa nel 2003, potrebbe essere contrastata con il nuovo farmaco ad ampio spettro".
Il lavoro è stato finanziato dall'Istituto Nazionale d’Allergologia e Malattie Infettive e il Centro New England Regionale d’Eccellenza per la biodifesa Emerging Infectious Diseases.

fonte virtualblog

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Disabili in viaggio e strutture accessibili



Le persone disabili o con mobilità ridotta hanno diritto a godere pienamente di una vacanza serena e in sicurezza.

Questo concetto è stato rafforzato dal nuovo Codice del Turismo che all’art. 3 affida allo Stato il compito di assicurare che “le persone con disabilità motorie, sensoriali e intellettive possano fruire dell’offerta turistica in modo completo e in autonomia, ricevendo servizi al medesimo livello di qualità degli altri fruitori senza aggravi del prezzo”.
A tal proposito, è considerato atto discriminatorio qualunque impedimento riferibile o comunque connesso esclusivamente alla disabilità del turista.

Per i viaggi in treno all’interno dell’Unione Europea, il Regolamento CE n. 1371/2007 stabilisce una serie di diritti fondamentali dei passeggeri tra i quali, per i disabili, il diritto al trasporto con adeguata assistenza e accessi non discriminatori ai treni.
In Italia molte stazioni consentono un accesso privo di barriere al marciapiede o, comunque, sono dotate di ascensori per l’accesso ai binari.
Inoltre, sono sempre di più i treni che dispongono di una carrozza attrezzata per due passeggeri su sedia a rotelle con relativi accompagnatori. In ogni caso è possibile richiedere assistenza a Trenitalia chiamando il numero unico nazionale 199 30 30 60 o rivolgendosi alle Sale Blu presenti nelle stazioni principali.
Agevolazioni tariffarie sono previste per i non vedenti e per i grandi invalidi di guerra e per servizio.

Per i viaggi in aereo il Regolamento Ce n. 1107/2006 individua regole e diritti dei disabili validi per tutti i voli in partenza o in transito da un aeroporto comunitario oppure con destinazione un aeroporto comunitario se la compagnia aerea che effettua il volo è europea.
Innanzitutto, la compagnia non può rifiutare di imbarcare un passeggero a mobilità ridotta, a meno che non sussistano specifici motivi di sicurezza oppure le dimensioni del mezzo rendano fisicamente impossibile il suo imbarco/trasporto.
In determinati casi (es. il passeggero non è in grado di alimentarsi, sollevarsi, comunicare autonomamente) la compagnia può esigere la presenza di un accompagnatore che lo assista.
Il passeggero disabile deve richiedere il servizio di assistenza al vettore aereo, all’agenzia di viaggi o al tour operator almeno 48 ore prima della partenza del volo.
In aeroporto, poi, il disabile ha diritto a ricevere assistenza gratuita, ad esempio per raggiungere il check-in, imbarcarsi sull’aereo e sbarcare, recuperare il bagaglio o la sedia a rotelle che, in genere, non può essere tenuta in cabina ma va trasportata nella stiva.
Va tenuto presente, inoltre, che in caso di disservizi (cancellazioni, ritardi, ecc.) le persone disabili hanno diritto di precedenza nel ricevere l’adeguata assistenza.

Anche in albergo al disabile dovrebbe essere consentito un soggiorno sereno e privo di barriere.
Tuttavia, prima di prenotare, è bene informarsi se la struttura ricettiva prescelta è accessibile autonomamente o con l’aiuto di un accompagnatore, oppure se non è accessibile.
L’ingresso principale e l’atrio sono accessibili quando hanno al massimo 3 gradini (meglio ancora se ne sono del tutto privi) e la larghezza della porta non è inferiore ai 60 cm.
I servizi igienici devono consentire un sufficiente spazio di manovra per la carrozzella. Quelli attrezzati per disabili dispongono di supporti e maniglioni, doccia a pavimento e wc con tazza (non alla turca).
Le camere da letto sono accessibili quando consentono un movimento (autonomo o con l’ausilio dell’accompagnatore) nello spazio fra il letto e l’arredamento e sono dotati di bagno sufficientemente spazioso e attrezzato.
Per raggiungere le camere è fondamentale la presenza dell’ascensore che per essere accessibile autonomamente dal disabile deve avere un’apertura porte di almeno 80 cm (60 cm con l’aiuto dell’accompagnatore), una cabina larga 90 cm e profonda 130 cm.

fonte il blog del consumatore

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11 agosto 2011

Il pc israeliano per disabili che si comanda con il pensiero


Ideato il primo computer ''hands-free'' per favorirne l'uso da parte dei disabili senza bisogno dell'uso delle mani: messo a punto da un gruppo di ricercatori della Ben-Gurion University di Beer-Sheva of the Negev, in Israele, il software si basa su una tecnologia innovativa che potrebbe consentire alle persone di usare il pc con il solo uso delle onde cerebrali, senza ne' mouse, ne' tastiera.

Il dispositivo si basa sull'uso di un casco in grado di connettere l'attivita' cerebrale degli utenti con il computer. ''La tecnologia - spiega Rami Puzis, che ha partecipato alla ricerca - e' stata progettata per aiutare coloro che sono portatori di handicap fisici e non riescono a manipolare un mouse o una tastiera''. (Asca)

Fonte fuori dal ghetto

10 agosto 2011

Mondo Web il Software visionario (Web Bot Project)


Un oracolo dei tempi moderni, un software visionario annuncia energie sconosciute che provengono dall'anno 2012. Lanciato sul mercato nel 1997 da due americani, George Ure, un analista finanziario, e Cliff High, un programmatore informatico, il software visionario è stato concepito all'inizio per prevedere i mercati di borsa.

Instancabilmente, migliaia di micro-robot sondano il web alla ricerca d'informazioni. Alcune settimane prima dell'11 settembre 2001, i programmatori sono messi in allarme dal software a causa di un possibile evento tragico per gli americani. Da quel giorno il software visionario avrebbe predetto l'interruzione di corrente nella costa degli Stati Uniti del 2003, lo tsunami del dicembre del 2004 ed i danni dell'uragano Katrina nel 2005.

L'ultima relazione del software, datata gennaio 2011, evoca per il 2012 un energia sconosciuta che arriverà all'improvviso dallo spazio.

da 21 Dicembre 2012 n° 1 pag. 23

Per approfondire leggi anche:
Il progetto Web Bot Projetct (The Web Bot Project) (Majuro)
Tempesta magnetica in arrivo sulla Terra (Ansa)
AGGIORNAMENTO
Rientrato l'allarme della tempesta magnetica (Ansa)

Famiglie, disabili e anziani: secco no ai tagli


Preoccupazione per i piani anticrisi dell’esecutivo: «Basta colpire i più deboli»

ROMA - Famiglie, disabili, anziani non sono più disposti a far parte della fetta più consistente del risanamento pubblico. Dicono un netto no ad altri tagli, sono molto preoccupati per le misure anticrisi che sta mettendo a punto il governo. Vedrebbero con piacere l’introduzione della patrimoniale e delle tasse sulle rendite finanziarie. Del resto, di più le “categorie deboli” non possono fare - fanno sapere alla vigilia dell’incontro a Palazzo Chigi fra le parti sociali - il sistema di welfare è già compromesso, serve più equità. E priorità restano la lotta all’evasione fiscale e ai tagli della politica. «Bisogna far presto» dice Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari, che oggi siederà al tavolo delle parti sociali. Lì «rilancerò il quoziente famiglia. Su questo c’è già un impegno, chiedo che venga onorato. È giusto che ora a pagare siano coloro che non hanno figli a vantaggio delle famiglie con figli. Poi bisogna lavorare sui redditi più alti, va bene quindi a qualche forma di patrimoniale come anche a tassare le rendite. Le famiglie sono disponibili a fare la loro parte per salvare il Paese ma - osserva - pretendono una redistribuzione dei carichi. Interventi sui costi della politica sono prioritari per la credibilità». Il presidente della Federazione italiana superamento handicap, Pietro Barbieri, si dice «estremamente preoccupato», la categoria è in mobilitazione. «Da ciò che leggiamo sui giornali, nessuno ci ha contattato, capisco che quel poco di welfare che abbiamo sarà terreno di conquista».
Dopo i tagli agli enti locali, i disabili vivono già in grandi difficoltà: «Il rischio è il necessario ricorso al privato ma solo per chi può. Per gli altri, c’è l’istituzionalizzazione con costi non leggeri». Qualche risparmio si può avere intervenendo sulle agevolazioni fiscali ma assolutamente no a modificare l’ accompagno che «è uno strumento indispensabile per l’ inclusione sociale». A segnalare l’allarmante condizione delle donne è la presidente di Telefono Rosa, Maria Gabriella Moscatelli, che è d’accordo all’innalzamento dell’età pensionabile purché siano compensati da servizi concreti. «Tutti i giorni vediamo un aggravamento del welfare. Alle donne - osserva - mancano lavoro e servizi, non hanno case a prezzi accessibili. La situazione è drammatica. Diciamo no ad interventi sui più deboli, vorrei che si capisse che siamo su un baratro. Vogliamo equità, va bene la patrimoniale. Mi auguro che si mantenga la calma, i fatti di Londra devono farci riflettere». Critiche per la mancata convocazione oggi dal Forum del terzo settore, le cui organizzazioni gestiscono sul territorio gran parte dei servizi sociali. Paolo Beni, uno dei coordinatori del Forum nonché presidente dell’Arci, giudica però positivamente «la tempestività» del governo. «Peccato - osserva - che non siamo considerati per il ruolo che abbiamo per la tenuta sociale del Paese».

Fonte Corriere Canadese

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