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18 maggio 2016

Epatite C: farmaci salvavita per tutti

Epatite C diffusione mondiale - foto farmacoecura.it

Le Associazioni AITF, ANED, ARRAN, EPAC, LILA, NADIR, PLUS, e le Federazioni FEDEMO, LIVER POOL, THALASSEMIA, forum TRAPIANTATI, contestano il nuovo paradigma “curiamo solo i pazienti gravi” che rischia di smantellare l’universalismo sanitario.
Le Associazioni di migliaia di pazienti affetti da Epatite C scrivono a Matteo Renzi: “Come è possibile che 100mila persone non abbiano accesso ai nuovi farmaci salva vita? Il Governo garantisca nuovi fondi alle regioni e assicuri un futuro a tutti!”
Pubblichiamo il testo della lettera inviata a Matteo Renzi dalle Associazioni AITF, ANED, ARRAN, EPAC, LILA, NADIR, PLUS, e le Federazioni FEDEMO, LIVER POOL, THALASSEMIA, forum TRAPIANTATI:

09 giugno 2013

Psicofarmaci ai bambini: ecco i conflitti d'interesse


Il titolo di questo 4° Congresso Mondiale sull'ADHD è "ADHD, da disturbo dell'infanzia a disturbo degli adulti". L'idea di base, che questo congresso vorrebbe stabilire come verità scientifica, è che i bambini affetti dal cosiddetto disturbo da deficit di attenzione e iperattività, se non curati in tempo, da adulti potranno diventare tossicodipendenti.

05 giugno 2013

Tumori, tre farmaci 'riattivano' gli anticorpi nuove speranze dal congresso Asco di Chicago


La scoperta dei recettori Pd-1 alla base di nuovi farmaci che stanno ottenendo buoni risultati sperimentali contro il cancro al polmone, al rene e contro il melanoma. Ecco come funzionano.

02 giugno 2013

Tumori: in Italia 175.000 morti nel 2012, ecco i nuovi biosimilari


I farmaci biotech hanno rivoluzionato l’oncologia e l’arrivo, nei prossimi anni, dei biosimilari di anticorpi monoclonali puo’ aprire nuove prospettive, senza trascurare gli interrogativi sulla loro efficacia e sicurezza per i pazienti.

29 maggio 2013

02 maggio 2013

Thalidomide, battaglia legale degli esclusi dall’indennizzo


Elisabetta Cannone - La loro speranza adesso è legata a una visita. Quella di uno specialista, un medico legale qualificato che dica se possono iniziare la loro battaglia. Loro sono i “figli” più sfortunati del thalidomide, il farmaco tedesco della Grunenthal che li ha fatti nascere con gravi malformazioni agli arti, dopo che le loro madri lo hanno assunto in gravidanza. Sfortuna perché oltre alla patologia che li accompagnerà per tutta la vita, per lo Stato la loro data di nascita li penalizza: prima del 1959 o dopo il 1965. 

Stop alle cure oncologiche di fine vita, la Sicilia azzera i fondi


cure fine vita

di Manlio Viola


Stop alle cure ai malati oncologici terminali. La Sicilia non finanzierà più le così dette “cure palliative” o di “fine vita” abbandonando a se stessi i malati terminali che negli ultimi anni avevano potuto contare su cure per accompagnarli verso l’irreparabile limitando il dolore e garantendo loro una accettabile qualità della vita nella fase terminale e una “dignità” negli ultimi mesi di esistenza.

01 maggio 2013

Quando la difesa della vita è contro la vita. Riflessioni sul blitz animalista a Milano.

di Marcello Ienca, youthunitedpress.com - Il blitz animalista effettuato sabato scorso dagli attivisti del movimento “Contro Green Hill” nei laboratori di Farmacologia dell’Università Statale di Milano rappresenta un caso che, per sostrato ideologico e modalità di esecuzione, risulta pressoché privo di precedenti. E’ pertanto opportuno fare chiarezza sulle dinamiche di questa protesta e delle relative conseguenze.
Anzitutto ricostruiamo l’accaduto.

24 aprile 2013

Confessioni di un ex dirigente di Big Pharma (VIDEO)

John Rengen Virapen: Partito come semplice rappresentante di medicinali, è arrivato a dirigere la filiale svedese della Eli Lilly, uno dei colossi farmaceutici mondiali che compongono la cosiddetta Big Pharma. Dopo aver vissuto una vita da nababbo, dove nessun lusso gli era negato, Rengen è andato in pensione, si è sposato e ha avuto un figlio. Solo nel vedere il modo in cui la medicina ufficiale trattava suo figlio – racconta – si è reso conto della mostruosità di un meccanismo criminale di cui lui stesso aveva fatto parte per 35 anni. Da qui il suo pentimento, e la decisione di denunciare pubblicamente (tramite una serie di libri e di conferenze) la vera natura dell’industria farmaceutica. (fonte antonella.beccaria.org)


Vi proponiamo l'estratto del video (fonte 2II220I2)
Ho passato 35 anni della mia vita lavorando in un industria: l'industria farmaceutica, e loro non hanno fatto altro che annientare la popolazione di questo mondo. Perché lo fanno? Perché vogliono fare soldi, soldi, soldi ... A loro non interessa la vostra vita, gli interessa solo il loro portafoglio. A loro non interessa curare una qualunque delle vostre malattie. Sono molto più interessati nel farvi prendere delle malattie. Sono interessati ... alle "terapie sintomatiche" . Perché voi non siete dei malati, voi siete dei consumatori. Voi siete dei consumatori. E l'industria farmaceutica guadagna soldi dicendo a tutti che sono malati. Qualunque cosa vi dirò oggi non me la sono sognata di notte nè l'ho osservata da qualche parte. Sono cose che ho fatto personalmente. Io ... ho corrotto ...  il governo svedese, per ottenere l'autorizzazione per il Prozac in Svezia. Vi rendete conto? La Svezia è conosciuta come uno dei paesi più puliti e trasparenti del mondo. Hanno il Premio Nobel per la medicina Quello che non ho pensato allora, e che gli americani amano il prestigio del Premio Nobel. Ecco perché era importante per loro. Avere l'autorizzazione per il Prozac, in Svezia. Queste è una delle cose più grosse che io abbia fatto, perché la società mi aveva detto che la mia carriera poteva dipendere da questo. (John Regen Virapen)


16 aprile 2013

Resistenza agli antibiotici: la catastrofe imminente e le colpe di “Big Pharma”

Di Enzo Pennetta

GB: allarme sulla resistenza ai farmaci «Minaccia grande quanto il terrorismo», questo il titolo apparso l’11 marzo sul Corriere della Sera. Ma le responsabilità sono delle industrie farmaceutiche. 

Forse ha ragione la BBC nel titolare Antibiotics resistance ‘as big a risk as terrorism’ – medical chief un servizio dell’11 marzo scorso nel quale si lancia l’allarme sulla sempre minore efficacia degli antibiotici attualmente disponibili nel contrasto alle infezioni.

La notizia è stata prontamente ripresa anche dal Corriere della Sera che nello stesso giorno ha pubblicato un articolo intitolato Gb, allarme sulla resistenza ai farmaci «Minaccia grande quanto il terrorismo», nel quale si legge:

06 aprile 2013

Il grido di dolore di una malata di cancro a Radio Salonicco



Fonte e Traduzione di Atene Calling 
“Non mi piegheranno. Non mi faranno morire per 6mg di farmaco che manca dal mercato” dice la signora Paraskevì Iliadou, malata di cancro.
Molti malati di cancro sono costretti a interrompere la loro terapia per la carenza di farmaci. Molti cercano di trovare da soli i farmaci, su internet o girando da una farmacia all’altra. E ovviamente pagano tutto loro, nel caso in cui li trovano.
La signora Paraskevì ha telefonato a Radio Salonicco. E’ malata di cancro. Lunedì scorso aveva programmato un appuntamento per una seduta di chemioterapia all’ospedale Theaghenio di Salonicco, ma non ha potuto farla, perché un farmaco necessario alla sua terapia, il Fluorouracil, non è disponibile. “Se lo trova nelle farmacie lo compri e venga a fare la terapia” le hanno detto i medici.
“Perché non mi hanno detto di non avere il farmaco? Sto cercando di trovarlo ma non c’è. Cosa farò?” si domanda la signora Paraskevì.

18 ottobre 2012

Mezzo milione di euro a 67 medici così azienda favoriva i propri farmaci

I dottori, sia di strutture pubbliche che private, somministravano dosaggi al di sopra delle indicazioni terapeutiche anche ai bambini per aumentare i profitti della Sandoz. In cambio ricevevano denaro, regali o viaggi.

ROMA - E' un'operazione "medici puliti": 67 dottori in 15 diverse regioni sono indagati per aver ricevuto dall'azienda farmaceutica Sandoz somme di denaro, viaggi all'estero e oggetti di valore con l'obiettivo di incrementare le vendite di alcune tipologie di farmaci. L'inchiesta riguarda in special modo i pazienti pediatrici: i medici prescrivevano dosaggi ben al di sopra delle indicazioni terapeutiche per aumentare gli incassi. Tra i farmaci prescritti illegalmente ci sarebbero anche ormoni della crescita.

15 ottobre 2012

Manca farmaco, malato tumore si incatena

"Produzione interrotta, rimandata la cura chemioterapica"
"Sono un malato di cancro, non c'e' disponibilita' del farmaco per curarmi. Maledetta sanita''. E' lo sfogo di Antonio Favetta,59 anni, che stamani si e' incatenato davanti al reparto di Urologia dell'Umberto I a Roma.
Un anno fa la diagnosi del tumore alla vescica, l'operazione e le cure."Gli e' stato detto che doveva seguire una terapia con il Bcg - dice la figlia -. Ma il farmaco non e' disponibile. Secondo l'Agenzia del farmaco (Aifa), due aziende in Italia hanno interrotto la produzione". (ANSA)


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10 ottobre 2012

Epilessia, ora il farmaco costa 100 euro. Malati a rischio, famiglie in ginocchio

Il segretario dell’Aice Pesce in sciopero della fame «contro la spregevole contrattazione sul prezzo di farmaci giocata con la spending review sulla pelle delle persone».Un farmaco contro l'epilessia passa da un ticket ordinario di pochi euro - anche nessuno per i malati cronici esenti - a cinquanta o cento euro. Eppure si tratta di sostanze fondamentali che garantiscono la sopravvivenza dei pazienti. Un atto dunque che ha del criminoso da parte del mondo farmaceutico che sta mettendo a dura prova le persone affette da piccolo e grande male. C'è a disposizione un farmaco generico, ma assumerlo è un rischio.
«Per chi ha raggiunto il controllo delle crisi - si legge in una nota ufficiale della Lega - o il miglior equilibrio possibile, il cambiare il farmaco, sia esso di marca o generico, è una violenza ingiustificata, un assurdo attentato alla salute ed una mercificazione della salute. L’equivalenza tra i farmaci, in questa condizione patologica, non la si ha neppure tra gli stessi generici e la revisione della spesa non può essere cancellazione dei diritti costituzionali». Su questo tema, Roberto Michelucci, presidente della Lega italiana contro l'epilessia ha scritto un appello al Ministro della Salute Renato Balduzzi e a tutti i presidenti delle Regioni italiane (Caldoro, Vendola e Lombardo inclusi) finora senza risposte.

09 ottobre 2012

Ecco come gli scienziati truccano le loro ricerche

E' il risultato di un censimento condotto da tre ricercatori dell'Albert Einstein di New York e dell'Università di Washington. Molte le pubblicazioni macchiate da frodi di vario tipo.
E' il risultato di un censimento condotto da tre ricercatori dell'Albert Einstein di New York e dell'Università di Washington. Molte le pubblicazioni macchiate da frodi di vario tipo.
Di questi ultimi tempi siamo soliti pensare alle truffe, alle frodi e agli "inciuci" insieme al marcio che sta in politica. E invece il marcio si scopre anche laddove non pensavamo, dove ci sentivamo più tutelati, e cioè la medicina. Ebbene sì, anche tra i camici bianchi, ogni tanto, si froda, soprattutto quando si fa ricerca. Da un censimento delle pubblicazioni scientifiche in medicina e biologia risulta un aumento di esperimenti macchiati da frode, falsificazione dei dati, visite a pazienti immaginari, ritocco delle immagini di laboratorio.

08 ottobre 2012

Scioccante condotta di FDA sulla sicurezza dei farmaci

LA FDA non si preoccupa della sicurezza dei farmaci.
In seguito ad un impressionante resoconto che svela come la FDA, nel terrore di essere scoperta per i suoi metodi discutibili, stia spiando i propri impiegati per individuarli prima che possano rivelare notizie imbarazzanti, è emersa una storia ancora più agghiacciante su quanto sia profondo l’inganno.
Dal minimizzare i rapporti sui possibili rischi di un farmaco al non leggerli del tutto, salvo poi approvare il preparato in questione, la FDA si rivela sempre più un’organizzazione al soldo delle case farmaceutiche alle quali concede facile approvazione.
Un’esplosiva rivelazione su una capillare operazione di spionaggio condotta dalla FDA nei confronti dei  suoi stessi dipendneti è emersa il mese scorso.  Tramite l’uso di un sofisticato software, l’agenzia ha controllato e catalogato ogni mossa fatta dagli individui spiati. Il programma ha persino intercettato email private e copiato documenti dalla memoria della chiavetta personale (flash drive).

21 settembre 2012

Usa, maximulte a 26 “major” dei farmaci: “Medicinali ingannevoli e dannosi”

Negli ultimi tre anni 26 aziende di medicinali sono state sanzionate per un totale di 11 miliardi di dollari. L'ultimo caso è della Glaxo, condannato a pagare 3 miliardi di dollari per la più grossa frode sanitaria americana: tra l'altro un "anti diabete" può causare ictus e infarto.

di Marco Quarantelli - La lista è lunga, dei giganti non manca nessuno: GlaxoSmith-Kline, Abbott, Pfizer, AstraZeneca, Novartis e non solo. Le accuse sono pesantissime, rientrano nella sfera dei “comportamenti criminali”: promozione di farmaci per curare malattie per le quali non sono stati autorizzati, tangenti, pubblicità ingannevole. In altri casi le aziende non hanno reso pubbliche informazioni sulla sicurezza o sugli effetti collaterali di alcuni medicinali o ne vendevano altri senza fornire la prova scientifica della loro efficacia. Per questo soltanto negli ultimi tre anni negli Stati Uniti le 26 case farmaceutiche più importanti del pianeta sono state multate per complessivi 11 miliardi di dollari. Lo dice una ricerca pubblicata dal New England Journal of Medicine.

19 settembre 2012

Via libera ai medicinali gratuiti a base di cannabis: saranno "made in Italy"

Il Consiglio approva all'unanimità la nuova legge, terzo in Italia a riconoscere la valenza terapeutica: la produzione a Rovigo.

VENEZIA – È arrivato il via libera dal Consiglio regionale veneto alla distribuzione gratuita negli ospedali e nelle farmacie di preparati a base di cannabis. Il Veneto diventa la terza regione in Italia, dopo Toscana e Liguria, che dà attuazione concreta alle disposizioni ministeriali del 2007 che hanno riconosciuto la valenza terapeutica dei derivati dalla cannabis.
La legge, approvata all’unanimità, prevede non solo l’avvio sperimentale della distribuzione gratuita di questo tipo di farmaci negli ospedali e nelle farmacie, previa prescrizione medica, ma anche la produzione diretta tramite la stipula di una convenzione con il Centro per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura di Rovigo e lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze (unici centri autorizzati in Italia alla produzione sperimentale) al fine di poter acquistare direttamente, al prezzo di costo, i cannabinoidi ad uso terapeutico.

23 febbraio 2012

Sempre più farmaci "generici" in farmacia e sulle ricette - Ma noi ci fidiamo?


In arrivo molti medicinali copia. Sarà il medico a informare il paziente se è possibile utilizzare il generico
Finora, chi arrivava in farmacia con una ricetta doveva aspettarsi la domanda del farmacista: «Vuole il generico, rimborsato dal Servizio sanitario o il medicinale “di marca” prescritto dal suo medico? In tal caso dovrà pagare la differenza di prezzo rispetto a quello rimborsato». Era questo il risultato di una norma ideata per favorire il consumo dei farmaci equivalenti (o generici), che nascono da molecole per le quali è scaduta la protezione del brevetto e che quindi possono essere venduti il più delle volte a minor prezzo rispetto all’originale. Nulla comunque vietava all’assistito di rimanere fedele “al marchio”, purché fosse disposto a pagare quanto eventualmente eccedeva la quota rimborsata dal Servizio sanitario. E, stando ai dati, spesso lo faceva.
Forse per una malcelata diffidenza nei confronti dei generici, o perché non vedeva di buon occhio il fatto che il farmacista sostituisse un medicinale prescritto dal medico. Dalle prossime settimane ci sarà un piccolo cambiamento, i cui risultati potrebbero però essere importanti. Se non subirà variazioni, il decreto legge sulle liberalizzazioni – quello definito “Cresci Italia” – prevede infatti che sia compito del medico stesso informare i pazienti dell’eventuale disponibilità di farmaci generici. Il medico dovrà indicare sulla ricetta, a fianco del medicinale “con marchio” prescritto, la dicitura “sostituibile con equivalente generico” e il farmacista, in questo caso, procederà sostituendo il medicinale, a meno che il paziente non confermi di volere il prodotto “di marca”. Oppure, il medico espliciterà sulla ricetta che il farmaco prescritto è “non sostituibile”.

INTANTO QUEST’ANNO

scadrà la protezione brevettuale di ben 44 molecole (che si potrebbero andare ad aggiungere ai 233 principi attivi – o associazioni – già trasformati in generici). E tra queste ci sono dei veri e propri campioni di vendita. Per esempio, nel 2012 toccherà all’atorvastatina, il prodotto per ridurre il colesterolo che da anni è il medicinale più venduto al mondo. Secondo Ims Health (multinazionale specializzata in analisi di mercato), soltanto in Italia questa sostanza ha fruttato 490 milioni di euro all’azienda produttrice nel periodo compreso tra l’agosto 2010 e l’agosto 2011. C’è poi il farmaco contro l’ipertensione irbesartan, altro cavallo vincente da 127 milioni di euro; l’antiasmatico montelukast, che ha reso 89 milioni. Ed entro il 2013, tra altre decine di brevetti in scadenza, toccherà, per citare solo qualche nome, all’associazione salmeterolo/fluticasone contro la bronchite cronica e l’enfisema (che vende confezioni per quasi 300 milioni di euro l’anno) e a diversi altri farmaci, meno redditizi ma non meno importanti: per esempio, medicinali per l’Alzheimer e il Parkinson (donepezil, galantamina, entacapone, tolcapone), per l’osteoporosi (raloxifene), per le malattie psichiatriche (quetiapina) o il dolore (ossicodone). In scadenza anche il brevetto del Viagra (66 milioni di euro il valore delle vendite).

UN ELENCO LUNGO

quello che, secondo le stime di Ims Health, tra il 2012 e il 2015 riguarderà in totale brevetti pari a un mercato di circa 2 miliardi di euro in Italia. «Le nuove disposizioni sulla sostituibilità dei farmaci “di marca” con l’eventuale generico arrivano nel momento giusto — commenta Maria Font, farmacista dell’Ulss 20 di Verona e vicedirettore della rivista Dialogo sui farmaci — perché c’era bisogno che il medico si riappropriasse del suo ruolo nella prescrizione e nell’informazione al paziente». Secondo il ministero della Salute, le norme dovrebbero vincere le resistenze e «favorire l’uso di medicinali equivalenti a più basso costo, in tutti i casi in cui non sussistano specifiche ragioni sanitarie che rendano necessario l’uso dello specifico medicinale indicato dal medico». Nonostante abbia raggiunto gli 800 milioni di euro l’anno, il mercato dei generici, in Italia, continua infatti a segnare il passo rispetto a Paesi europei in cui da più tempo si ricorre a questa categoria di farmaci. Poco più del 13% dei medicinali assunti dagli italiani sono farmaci senza brand (marca). Una quota ancora piccola, se si considera che più del 55% dei medicinali a disposizione è a brevetto scaduto. In concreto, quando si può scegliere tra un generico e un farmaco “di marca”, quasi 3 italiani su 4 optano per quest’ultimo. Nulla a che vedere con gli Stati Uniti, dove la percentuale di preferenza per il generico è del 90% o con la Gran Bretagna e la Germania, dove arriva al 70%. «C’è da tenere conto che, rispetto ad altri Paesi europei, in Italia gli equivalenti sono stati introdotti più tardi» precisa Font. Anche se la prima normativa che li definisce è del 1996, soltanto nel 2001 i generici sono approdati concretamente sul mercato italiano. Con quasi un trentennio di ritardo rispetto a Stati Uniti, Germania e Regno Unito e 20 anni dopo i Paesi nordici. «Ora, però, dovremo fare un ulteriore salto, dato che i generici sono una voce importante di risparmio» aggiunge Font.

DELLO STESSO AVVISO

è il direttore del reparto di Farmacoepidemiologia del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Istituto superiore di sanità, Roberto Raschetti, che aggiunge: «Sul fatto che, a parità di principio attivo, si continui a preferire il prodotto “di marca” pesa probabilmente l’atteggiamento dei pazienti, legati al farmaco di cui conoscono bene il nome». La sensazione è confermata dai dati: un’indagine condotta da Sextantfarma nel biennio 2009-2010 su un campione rappresentativo della popolazione mostrava che è ancora forte nei pazienti la convinzione che a un prezzo inferiore corrisponda una minore qualità ed efficacia. Dall’indagine emergeva una certa diffidenza nei confronti dei generici anche da parte dei medici di medicina generale: circa la metà del campione dichiarava perplessità, nella maggior parte dei casi perché dubitava della loro efficacia o per timori sulla tollerabilità del medicinale. «C’è carenza di informazione, — sottolinea Achille Caputi, direttore del Dipartimento clinico-sperimentale di Medicina e farmacologia dell’Università di Messina — per cui è importante fugare ogni dubbio sui generici». Ancor più in una fase in cui, da una parte la crisi impone di stringere la cinghia e dall’altra si prevede un arrivo imponente, e probabilmente in tempi più rapidi, di nuovi generici. Un altro intervento contenuto nel decreto “Cresci Italia” ha infatti abrogato (salvo cambiamenti in fase di conversione) la norma che non consentiva alle aziende di avviare le pratiche per il riconoscimento dell’equivalenza prima della scadenza del brevetto. Ora non sarà più così e il generico potrà essere disponibile non appena la protezione sarà scaduta. Una novità positiva per i produttori di generici, secondo cui si è rimossa la causa di «inutili rallentamenti» nell’accesso a farmaci che riducono la spesa. Da parte loro, i produttori di medicinali griffati lamentano un’incongruenza: a causa di un’altra legge (del 2009) devono attendere 9 mesi prima di poter abbassare anche i loro prezzi a livelli competitivi rispetto a quelli del generico.

Antonino Michienzi

La versione integrale e originale di questo articolo è presente sul sito
http://www.corriere.it/

Immagine e Articolo Letto su
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