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21 novembre 2011

Le sostanze più tossiche: se le conosci le eviti…

Una rivista statunitense ha stilato la TOP TEN delle sostanze tossiche  Fresh: Women’s Health Guide

PIOMBO - potente neurotossina che può causare danni al cervello, anche a  basse dosi.Si trova nell’impianto idrico delle vecchie abitazioni.FTALATI - prodotti chimici, usati per ammorbidire la plastica, che possono interferire con il sistema ormonale.Scegliete prodotti etichettati “senza ftalati” o “PVC-free”. Alcuni ospedali stanno passando a prodotti privi di ftalati, in particolare nelle unità di terapia intensiva neonatale. Evitate le bottiglie contrassegnate con il codice di riciclaggio #3.

TABACCO - il fumo può contenere fino a 4.000 sostanze chimiche, tra cui il cadmio, il piombo e la formaldeide.Non fumate e non permettere a nessuno di fumare vicino a voi.

ANTIPARASSITARI - veleni destinati a combattere le erbe infestanti, i funghi, i parassiti e gli insetti.Non usate insetticidi ne in casa ne sui vostri animali domestici. Togliete le scarpe quando entrate in casa per evitare di introdurre in casa pesticidi. Quando è possibile, comprare alimenti biologici.

MERCURIO - potente neurotossina.

Secondo l’Environmental Protection Agency, le donne incinta ed i bambini dovrebbero evitare di mangiare pesci ad alta concentrazione di mercurio come: tonno, pescespada, verdesca.

RADON - si trova in natura, è un gas radioattivo che è la seconda causa di cancro ai polmoni (dopo il tabacco.)

È possibile far misurare il radon nella propria abitazione ed eventualmente bonificarla; comunque, nel dubbio, è sempre meglio arieggiare la casa.

CADMIO - metallo pesante che causa il cancro, danni ai reni e danni alle ossa.Controllate le etichette dei prodotti, prima di acquistarli.

ARSENICO - conservante del legno (bandito negli USA nel 2004) si può trovare nelle costruzioni, nonché nelle recinzioni e nei ponti.Togliete le scarpe quando entrate in casa e lavate spesso le mani.

COMPOSTI ORGANICI VOLATILI (VOC) - vapori chimici prodotti da vernici, solventi e prodotti di pulizia: sono legati a problemi di salute come l’asma.Aprite le finestre, almeno una volta al giorno. Scegliete le vernici a basso contenuto di VOC. Ridurre l’utilizzo di prodotti chimici per la pulizia della casa, usate prodotti per la pulizia come l’aceto e il bicarbonato.

BISFENOLO A -è un estrogeno artificiale che si trova nella plastica, nel rivestimento bianco delle lattine e negli scontrini a caldo. È stato associato, negli studi su animali, alle anomalie genitali congenite e al cancro al seno.Scegliete prodotti senza BPA. Utilizzate latte in polvere e scegliete prodotti freschi o legumi secchi, piuttosto che quelli in scatola.


Fonti:
MCS America
GREEN HOUSE
Articolo e immagini di http://ilfattaccio.org/

19 agosto 2011

Banca cattolica investe in armi, anticoncezionali e tabacco



I dirigenti dell'istituto di credito che predicava investimenti etici ligi al cattolicesimo si sono subito scusati pubblicamente
 La Chiesa cattolica si batte strenuamente da anni contro la guerra, contro l'uso della pillola anticoncezionale e per la salute dei cittadini, eppure il giornale Der Spiegel ha scoperto che la banca tedesca Pax ha investito migliaia di euro in società che vanno contro la sua stessa etica.
In particolare, 580mila euro in azioni della "Bae Systems", società inglese produttrice di armi, 160mila euro nella pillola contraccettiva Wyeth e 870mila euro in partecipazioni in società di tabacco. La banca si è scusata per il comportamento "non conforme a standard etici". La Pax promuoveva gli investimenti in fondi etici, specialmente dichiarando l'esatto contrario ossia di evitare investimenti in società produttrici di armi e tabacco perchè non consoni a una organizzazione la cui azione è ispirata alla fede cattolica. La Chiesa condanna la contraccezione dal 1968 e l'uso della pillola contraccettiva è considerata un "grave peccato".Un rappresentante della Pax Bank ha dichiarato che i loro errori verranno corretti immediatamente senza alcuna conseguenza pregiudizievole per i nostri clienti, in quanto sfortunatamente tali investimenti sono sfuggiti ai controlli interni, e ha ringraziato il giornalista tedesco di Der Spiegel per aver sollevato la questione.

fonte PeaceReporter

29 giugno 2011

Gli ex fumatori sono irresistibili.



L’Unione Europea lancia una nuova campagna antifumo: “Gli ex fumatori sono irresistibili”. Questo il titolo del progetto triennale che costerà 16 milioni di euro solo per il primo anno. Obiettivo: aiutare gli ex tabagisti a non ricadere nella trappola e i più giovani a non iniziare. Nel mirino anche i nuovi prodotti come le "sigarette senza fumo", gli aromi aggiunti e la pubblicità.

L’Unione europea lancia la nuova campagna anti-fumo. Obiettivo: aiutare gli ex fumatori a non ricadere nella trappola della sigaretta e i più giovani a non accenderla mai. Nel mirino anche i nuovi prodotti come le “sigarette senza fumo” in vendita sugli aeroplani, gli aromi aggiunti al tabacco e la pubblicità.

La Commissione europea non ha dubbi: “Gli ex fumatori sono irresistibili”. Questo è il titolo dell’ambiziosa campagna triennale portata avanti con un budget di 16 milioni di euro solo per il primo anno, che vuole assestare un duro colpo al fumo in Europa.

Le cifre. Secondo le statistiche della Commissione, circa 650mila cittadini europei muoiono ogni anno a causa del fumo sia attiva che passivo. Sempre secondo Bruxelles, circa 80mila adulti, compresi quasi 20mila non fumatori, sono morti solo nel 2002 (quando gli stati membri erano 15), a causa delle malattie dovute a un’esposizione al fumo a casa o sul luogo di lavoro. Soltanto in Italia, secondo il Centro Antifumo del Dipartimento di Pneumologia dell’Ospedale Sacco di Milano, il fumo coinvolge 11 milioni di cittadini e provoca 85mila morti l’anno.

Oggi nei 27 paesi appartenenti all’Unione circa 13 milioni di persone soffrono di una o più delle principali categorie di malattie associate al fumo (bronchiti, malattie polmonari croniche, infarto, cardiopatie, ostruzioni arteriose alle gambe, asma, cancri del polmone).

La legislazione. Il divieto totale di fumare in tutti i luoghi pubblici chiusi e nei luoghi di lavoro, compresi i bar e i ristoranti, è in vigore in Irlanda, Regno Unito, Grecia, Spagna e Ungheria. Italia, Svezia, Malta, Lettonia, Finlandia, Slovenia, Francia, Paesi Bassi, Cipro e Polonia hanno introdotto una legislazione relativa ad ambienti liberi da fumo che consente però di fumare in appositi ambienti circoscritti.

La campagna anti-fumo dell’Ue ruota attorno a una piattaforma online chiamata “iCoach”, disponibile in tutte le lingue dell’Unione, che suggerisce le varie tappe da seguire per smettere di fumare o per non ricascare nel vizio. E a dare l’esempio saranno proprio i dipendenti dell’Unione europea, invitati “caldamente” a seguire la campagna anti-fumo. La Direttrice generale del dipartimento salute della Commissione, l’italiana Paola Testori Coggi, è stata chiara: “Chiederò a tutti i miei funzionari di registrarsi all’iCoach e spero che anche gli altri dipartimenti facciano lo stesso”.

Ma non è finita qui. La nuova campagna europea si propone di allargare le maglie della legislazione sul tabacco anche alle sigarette non tradizionali, come quelle “elettroniche” in vendita sugli aerei e sulle quali si sa ancora troppo poco. E poi ci vuole più chiarezza sugli additivi aggiunti al tabacco stesso (che secondo alcuni studi favorirebbero la dipendenza), il confezionamento, la pubblicità e le modalità di vendita delle sigarette.

Testimonial indiretto della campagna è proprio il commissario europeo alla salute, il maltese John Dalli, anch’egli ex fumatore. “Posso dire per esperienza diretta che sto molto meglio adesso che non fumo più. Ho deciso di smettere quando sono stato nominato ministro a Malta, sapevo che questo mi avrebbe aiutato a lavorare meglio. La parte più dura sono le prime due settimane, poi diventa più facile”. Anche secondo Dalli è fondamentale che l’Ue allarghi la legislazione sul tabacco a settori oggi in espansione e inadeguatamente regolamentati, come la pubblicità e le modalità di vendita. Ma su questo versante, la resistenza delle lobby del tabacco si annuncia durissima.

Fonte Il Fatto Quotidiano