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19 giugno 2013

Sensibilità chimica multipla malati in aumento


La Sensibilità Chimica Multipla (MCS)
è una sindrome immuno-tossica infiammatoria simile, per certi versi, all’allergia e molto spesso scambiata con essa, poiché i sintomi appaiono e scompaiono con l’allontanamento dalla causa scatenante, ma le sue dinamiche e il suo decorso sono completamente diversi, ovvero si perde per sempre la capacità di tollerare gli agenti chimici (questo dal I° stadio).

05 giugno 2013

Il silenzio dei sardi sui propri bambini avvelenati.

(Sarroch, raffineria gruppo Saras)

Anche su Il Manifesto Sardo (“Il silenzio dei sardi sui bambini avvelenati“), n. 147, 1 giugno 2013

Eccola, la Sardegna.
E’ l’isola del sole, del mare e delle vacanze, dove si respira aria buona, ricca di iodio. L’isola della buona tavola, dei banditi e dei nuraghi. Magari i trasporti sono costosi e difficili, ma è un paradiso.
Questo pensano moltissimi continentali, italiani e stranieri, della nostra Isola, lì nel mezzo del Mediterraneo.
Luoghi comuni, ma anche mezze verità.
Però in Sardegna avvengono cose che altrove avrebbero provocato quasi certamente reazioni molto dure e determinate.
Qui, invece, il silenzio di quasi tutti.

04 giugno 2013

Sensibili alla chimica, fino a morirne

di Antonio Lubrano -
Qualsiasi prontuario sulla sanità elenca gli esentati dal pagamento del ticket. E si tratta di invalidi di guerra, invalidi civili, chi ha subito una riduzione della capacità lavorativa, le vittime del terrorismo, i ciechi e sordomuti.

12 maggio 2013

10 maggio 2013

Fracking, GasLand (Documentario)



GasLand è un film documentario del 2010 diretto da Josh Fox. È mirato a mostrare l'impatto negativo del processo di fratturazione idraulica o fracking (metodo di estrazione di shale gas, una particolare varietà di gas naturale) su alcune comunità rurali e realtà cittadine negli U.S.A.. Il regista statunitense intraprende un personale viaggio attraverso gli states per documentare, attraverso testimonianze dirette, i disagi provocati alla popolazione, mostrando danni cronici alla salute di persone e animali e all'ambiente, in particolare attraverso l'immissione nel terreno e nell'aria di sostanze chimiche spesso sconosciute agli stessi addetti ai lavori che finiscono per contaminare le falde acquifere e i corsi d'acqua.

09 aprile 2013

I 500mila italiani allergici a telefonini e tv

Sono almeno 500.000 gli italiani affetti da Mcs (Sensibilità Chimica multipla) con elettro-sensibilità, una grave patologia che rende intolleranti a ogni tipo di sostanza chimica e fortemente sensibili all’esposizione ai campi elettromagnetici, come quelli di Tv, telefonini e frigoriferi. La stima e’ dell’immunologo e allergologo del policlinico Umberto I di Roma Giuseppe Genovesi, che ha diagnosticato tale patologia nella donna sarda di 49 anni che ha vinto la battaglia contro l’Asl ottenendo il pagamento anticipato delle spese mediche per le cure in una clinica londinese, unico centro europeo per la cura di questa malattia.

06 ottobre 2012

La dottoressa censurata perché ha parlato di Ilva e tumori

Provvedimento disciplinare a carico di Rossella Moscogiuri. ‘Noi ci rivolgiamo al presidente della Regione Nichi Vendola e all’assessore regionale alla Sanita’ Ettore Attolini perche’ venga fermato ogni procedimento a carico della dottoressa Rossella Muscogiuri’. Lo chiedono alcune associazioni ambientaliste di Taranto, Rosella Balestra (Donne per Taranto), Fabio Matacchiera (Fondo Antidiossina Taranto Onlus) e Alessandro Marescotti (PeaceLink) dopo aver appreso di un possibile provvedimento disciplinare a carico della responsabile del Controllo spesa farmaceutica della Asl, secondo la quale, sulla base di dati da lei elaborati e diffusi l’altro ieri nel corso di un convegno in Sardegna, nei primi sei mesi di quest’anno si e’ registrato un aumento dei ricoveri per tumore a Taranto pari a un +50% rispetto al 2011.

30 settembre 2012

Breve storia di una malattia invisibile da 60 anni

(Uno speciale ringraziamento all'aiuto fondamentale dell'amica Valeria Faa)

Il primo a diagnosticare la MCS (Multiple chimical Sensitivity - sensibilità chimica multipla) alla fine degli anni '50 è stato l'allergologo Theron G. Randolph (1906-1995), padre della ecologia clinica. Il prof. Randolph capì che c'erano dei soggetti apparentemente allergici, ma con  sintomi anomali e multisistemici; ma l'intuizione più grande, del dr. Randolph, è stata di aver correlato questi sintomi alle sostanze ambientali di sintesi  chimica e/o tossiche.
In aperto contrasto con gli allergologi, il prof. Randolph decise di studiare queste malattie (Randolph definiva la sensibilità chimica al plurale cioè le sensibilità) dedicando loro tutto il suo operato e diventando così il fondatore dell'ecologia clinica.

16 settembre 2012

Mobilità urbana sostenibile, in Italia meno auto ma uguale inquinamento

Vi ricordiamo che la prossima settimana, dal 16 al 22 settembre, sarà la Settimana della mobilità urbana sostenibile, un evento promosso dal 2011 dall’Unione Europea cui lo scorso anno ha visto la partecipazione di 2268 città; l’obiettivo è convincere i cittadini a sbarazzarsi, abitudine dura a morire, delle auto, incentivando l’uso del trasporto pubblico, delle biciclette e di mezzi elettrici.
Il congenito amore degli italiani per le auto, 61 ogni 100 abitanti (secondi in Europa dopo il Lussemburgo), è evidente, sopratutto per chi vive in una città, andrebbe un po’ controllato: le strade sono ormai lastricate di lamiere e gomma parcheggiata, l’inquinamento da polveri sottili prodotte dai motori è a livelli record, gli incidenti sono all’ordine del giorno e, come se non bastasse, spesso piange il cuore nel vedere i centri storici schiavi della mobilità quattro ruote.

14 aprile 2012

Acqua avvelenata

By DonneViola -
Nel corso di una trasmissione su una tv locale (MONITOR) si parlava di Poligoni militari in Sardegna. Tra i vari interventi quello di Monica Pisano ha certamente catturato l’attenzione dei telespettatori e dei partecipanti alla trasmissione ed e’ stato un vero peccato che il conduttore non si sia soffermato su quanto lei diceva.
Monica ha raccontato una pericolosa realta’ che possiamo ascoltare direttamente dalle sue parole.

Si parla di Decimomannu, un paese di circa 7.500 abitanti che sorge a meno di 20 km da Cagliari e che contiene nel proprio territorio, praticamente adiacente al centro abitato, la base aerea militare che porta il suo nome. Base divenuta famosa dopo la guerra in Libia ma che da anni permette atterraggi in numero considerevolmente elevato, circa 400-500 al giorno.
Un anno fa, in seguito ad una ordinanza del sindaco di Decimomannu che vietava l’utilizzo dell’acqua dei pozzi, alcuni cittadini si sono riuniti in una comitato (comitato su sentidu) per cercare di capire le ragioni che motivavano questo divieto.
Da quanto hanno appurato c’e’ stato un inquinamento di cherosene che sarebbe finito nelle falde d’acqua del sottosuolo dell’aeroporto militare di Decimomannu a causa di due perdite nell’impianto di rifornimento in pista degli aerei della base militare, sia nel 2007 che nel 2009.
Dopo circa 7 mesi dalla costituzione del comitato e dopo insistenze,  si è finalmente riusciti ad avere nel mese di febbraio di quest’anno i dati sulle analisi delle acque che pericolosamente contengono benzene in una quantità superiore alla norma di ben 643.500, circa 3 grammi per litro. Il benzene, come ben si sa, e’ altamente oncogeno, non volatile ed essendo oleoso impregna il terreno causando danni inimmaginabili all’ambiente per centinaia di anni.
Come giustamente ha detto Monica in occasione di un recente intervento al parlamento europeo, anche i media hanno il loro peso di responsabilità poiche’ ascoltano poco le richieste dei cittadini e quasi impongono gli argomenti di cui si deve parlare.
Monica ha illustrato il problema dell’inquinamento delle acque di Decimomannu alle istituzioni europee chiedendo inoltre come si pensa di far fronte ai problemi delle località disagiate, agricole e civili che, non raggiunte dalla rete idrica, devono la loro sopravvivenza all’acqua dei pozzi.
Conclude dicendo che questo evento merita a buon diritto di essere gestito come una emergenza alla quale la politica deve rispondere per la tutela della salute dei cittadini.
A questo proposito è necessaria l’istituzione di indagini epidemiologiche anche nelle zone adiacenti alla base militare, le stesse che vengono effettuate nelle aree dei poligoni militari, perche’ un inquinamento di questa portata compromette l’intero ciclo biologico.
I cittadini del comitato  su sentidu chiedono ancora di essere informati di ciò che accade nei poligoni militari. Recentemente si parla di nuove forme di guerra che impiegano tecnologie elettromagnetiche per le quali e’ lecito chiedersi se per queste è previsto l’impiego di radar.
Aurora Pigliapochi interviene a proposito delle stragi di civili in territori militarizzati ribadendo che e’ un impegno di tutta la società garantire salute e benessere dei giovani e di chi nascerà per non passare alla storia come la peggior generazione che ha permesso lo scempio del territorio per portare guerra e non pace.
Davanti a problemi di questa portata chiediamo anche noi assieme alle donne del comitato “su sentidu” che venga tutelato sopra ogni altra cosa il diritto alla salute e che si faccia definitivamente luce su questi problemi onde poter rapidamente provvedere al ripristino ecologico dell’ambiente.
La Sardegna ha pagato a caro prezzo la situazione di insularità centro mediterranea.
Basti pensare che sono ben 35 mila gli ettari occupati tuttora da servitù militari e da aree demaniali connesse: da sola infatti possiede l’80 per cento del territorio italiano complessivamente riservato a questi scopi.
Inoltre durante le esercitazioni viene interdetto alla navigazione, alla pesca ed alla sosta uno specchio di mare di oltre 20 mila chilometri quadrati intorno all’isola, poco meno della sua stessa superficie.
Mariella Cao, del comitato gettiamo le basi, dice che le attività militari in Sardegna permettono discreti guadagni allo stato Italiano che, oltre ad utilizzare i poligoni per esercitazioni proprie o congiunte con altri stati, affitta i poligoni alle imprese al costo di circa un milione e duecento al giorno ed in genere le ditte che operano sono almeno tre al giorno.
Sara’ per questo buon profitto che troppi sono così affezionati a questa terra, di per se pacifica ma dove ogni giorno scoppia una guerra?

La versione integrale di questo articolo è presente sul sito

NB. Se avete sete, vi andrebbe un bicchier d'acqua di Decimomannu?


Post redatto da Raimondo per Niente Barriere 

21 novembre 2011

Le sostanze più tossiche: se le conosci le eviti…

Una rivista statunitense ha stilato la TOP TEN delle sostanze tossiche  Fresh: Women’s Health Guide

PIOMBO - potente neurotossina che può causare danni al cervello, anche a  basse dosi.Si trova nell’impianto idrico delle vecchie abitazioni.FTALATI - prodotti chimici, usati per ammorbidire la plastica, che possono interferire con il sistema ormonale.Scegliete prodotti etichettati “senza ftalati” o “PVC-free”. Alcuni ospedali stanno passando a prodotti privi di ftalati, in particolare nelle unità di terapia intensiva neonatale. Evitate le bottiglie contrassegnate con il codice di riciclaggio #3.

TABACCO - il fumo può contenere fino a 4.000 sostanze chimiche, tra cui il cadmio, il piombo e la formaldeide.Non fumate e non permettere a nessuno di fumare vicino a voi.

ANTIPARASSITARI - veleni destinati a combattere le erbe infestanti, i funghi, i parassiti e gli insetti.Non usate insetticidi ne in casa ne sui vostri animali domestici. Togliete le scarpe quando entrate in casa per evitare di introdurre in casa pesticidi. Quando è possibile, comprare alimenti biologici.

MERCURIO - potente neurotossina.

Secondo l’Environmental Protection Agency, le donne incinta ed i bambini dovrebbero evitare di mangiare pesci ad alta concentrazione di mercurio come: tonno, pescespada, verdesca.

RADON - si trova in natura, è un gas radioattivo che è la seconda causa di cancro ai polmoni (dopo il tabacco.)

È possibile far misurare il radon nella propria abitazione ed eventualmente bonificarla; comunque, nel dubbio, è sempre meglio arieggiare la casa.

CADMIO - metallo pesante che causa il cancro, danni ai reni e danni alle ossa.Controllate le etichette dei prodotti, prima di acquistarli.

ARSENICO - conservante del legno (bandito negli USA nel 2004) si può trovare nelle costruzioni, nonché nelle recinzioni e nei ponti.Togliete le scarpe quando entrate in casa e lavate spesso le mani.

COMPOSTI ORGANICI VOLATILI (VOC) - vapori chimici prodotti da vernici, solventi e prodotti di pulizia: sono legati a problemi di salute come l’asma.Aprite le finestre, almeno una volta al giorno. Scegliete le vernici a basso contenuto di VOC. Ridurre l’utilizzo di prodotti chimici per la pulizia della casa, usate prodotti per la pulizia come l’aceto e il bicarbonato.

BISFENOLO A -è un estrogeno artificiale che si trova nella plastica, nel rivestimento bianco delle lattine e negli scontrini a caldo. È stato associato, negli studi su animali, alle anomalie genitali congenite e al cancro al seno.Scegliete prodotti senza BPA. Utilizzate latte in polvere e scegliete prodotti freschi o legumi secchi, piuttosto che quelli in scatola.


Fonti:
MCS America
GREEN HOUSE
Articolo e immagini di http://ilfattaccio.org/

17 settembre 2011

Inquinamento killer: a Brindisi record di neonati malformati

Un recente studio condotto dal Cnr di Lecce e Pisa rivela un triste record di malformazioni tra i neonati brindisini. Lo studio non riporta le cause di tali malformazioni ma è forte il sospetto tra la popolazione che il principale responsabile sia l'inquinamento. Sotto accusa il polo industriale. 

di Valentina Valente - 16 Settembre 2011

Il primo record la piccola cittadina pugliese se l'era aggiudicato per le emissioni di gas serra: la centrale a carbone dell'Enel “Federico II”, il primo impianto in Italia per emissioni di gas serra, con i suoi 15 milioni di tonnellate di Co2 l'anno. Oggi uno studio condotto dall'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Lecce e Pisa presso il reparto di Neonatologia dell'Ospedale “A. Perrino” e della ASL di Brindisi, rivela un altro triste record: quello dei neonati affetti da gravi anomalie congenite.

Tra il 2001 e il 2009, su 7664 neonati, 176 erano affetti da gravi malformazioni. Un dato che supera del 18% quello registrato nel resto d'Europa. Del 67% quello per le anomalie cardiovascolari. Un dato solo parziale, poiché riguardante i neonati, coloro cioè che ce l'hanno fatta a venire alla luce e che non include quindi quelle gravidanze interrotte proprio a causa delle anomalie cardiache complesse che colpiscono i feti prima della nascita. Che sono ben il 50%, secondo il dirigente di neonatologia di Brindisi Enrico Rosati, responsabile dell’Unità semplice di cardiologia fetale e neonatale.

Lo studio inoltre non riporta le cause di tali malformazioni ma è forte il sospetto tra la popolazione che il principale responsabile sia l'inquinamento, ossia quel mix micidiale di sostanze immesse in aria, acqua e sottosuolo dalle numerose industrie chimiche ed elettriche che affollano l'area produttiva della città.

A Brindisi infatti si concentra uno degli agglomerati industriali più invasivi ed inquinanti d'Europa: chimica, energia, carbone, petrolio, gas. Non ci si fa mancare proprio nulla. E poi c'è 'lei', la centrale di Brindisi Sud “Federico II”, con il suo triste primato di centrale a carbone più inquinante d'Italia per emissioni di Co2 e non solo. Ossidi di azoto, ossidi di zolfo, particolato. E poi cloro, arsenico, mercurio, piombo, nichel e cromo: sono solo alcune delle sostanze normalmente vomitate da una centrale a carbone.

Per questo motivo nel 2007 il sindaco Domenico Mennitti aveva dapprima vietato, con un'ordinanza, la coltivazione agricola dei campi limitrofi alla centrale, per poi interdire totalmente la zona a causa dell'elevato tasso di inquinamento dei terreni. Associazioni, comitati, movimenti e singoli cittadini si sono mossi per richiedere alle principali autorità politiche e sanitarie l'avvio di un'indagine epidemiologica per stabilire un'eventuale correlazione tra i veleni emessi dal gigantesco polo chimico-energetico e gli inquietanti dati sanitari emersi.

“Molti di noi hanno visto parenti e amici ammalarsi e morire. Viviamo nella preoccupazione che ciò possa continuare e colpire i nostri figli” - si legge nelle lettera inviata dalla rete Brindisi Bene Comune alle autorità - “Chiediamo quindi che sia rapidamente effettuata una indagine epidemiologica che dovrebbe essere condotta su popolazioni a rischio per la prossimità a fonti di emissione comparandole con popolazioni a minor rischio perché a maggior distanza dalle stesse fonti.

Chiediamo che siano ricercate le principali sostanze tossiche e cancerogene, emesse dai processi produttivi delle diverse attività industriali pericolose, nell'aria, nel suolo, nell'acqua, negli alimenti provenienti dalle vicinanze delle predette attività e nel sangue e nelle urine di lavoratori e di cittadini esposti”.

Già tra 1990 e il 1994 l'Organizzazione Mondiale della Sanità aveva rilevato nel brindisino un'altissima incidenza di mortalità dovuta a tumore polmonare, patologie del sistema linfoematopoietico e linfomi non Hodgkin. Soprattutto nella popolazione maschile, ossia quella maggiormente impiegata nelle lavorazioni industriali.

Un altro dubbio da sciogliere è infatti quello legato alle numerose morti di lavoratori del petrolchimico: “Chiediamo in relazione alle morti di lavoratori del petrolchimico una rianalisi della coorte lavorativa del petrolchimico di Brindisi, la cui mortalità è stata erroneamente comparata con quella della popolazione generale. La mortalità dei lavoratori del CVM doveva essere comparata con quella dei lavoratori non impegnati sugli impianti. In questo modo si potrà conoscere, come a Venezia, il numero di decessi in più attribuibili a quella lavorazione”.

La versione integrale di questo articolo è disponibile sul sito http://www.ilcambiamento.it/

15 agosto 2011

Veleni Chimici: la specie umana sempre più a rischio


COMUNICATO 29/07/11
VELENI CHIMICI: la specie umana sempre più a rischio 
Nel 2004, con la “Dichiarazione internazionale sui Pericoli dell’inquinamento chimico”, presentata all’UNESCO, Luc Montagnier esordiva dichiarando “La specie umana è a rischio”. Oggi lo è assai di più.

Uno studio universitario condotto da Greenpeace e GM freeze, riportato da “The Ecologist”, dimostra che il glifosate, ingrediente primo di vari diserbanti e in particolare del Roundup, (quello di gran lunga più diffuso, sia nelle colture tradizionali che – in dosi 4 volte maggiori – in quelle geneticamente modificate) è causa di cancro, malformazioni neonatali, squilibri ormonali e malattie neurologiche quali il Parkinson.

Risultati uguali o simili sono stati ottenuti con numerosi altri studi (un esempio fra tanti: quello dell’Università di Saskatchewan, Canada). Poiché in tutto il mondo viene fatto un uso massiccio di glifosate (non solo in agricoltura, ma anche nei parchi pubblici e luoghi residenziali, come avviene in Italia senza che sia adottata la minima misura di precauzione!) gli studiosi ne hanno chiesto il ritiro dal mercato, denunciando anche l’effetto gravissimo e prolungato che il glifosate ha sull’ambiente, con la creazione di piante “resistenti” ad esso. Più di 20 specie di infestanti naturali, dette “superweeds” (e oggi oggetto di grande allarme) hanno reso incontrollabili, specie in Brasile, Argentina e US, quasi 6 milioni di ettari di coltivazioni, e indotto le aziende chimiche a produrre diserbanti sempre più tossici.

La notizia non è del tutto nuova: studi accademici sul glifosate, di cui uno commissionato dalla stessa Monsanto (che produce il Roundup), avevano, già a partire dal 1980, reso noti gran parte di questi effetti.
La rivista Cancer pubblicava il 15/3/1999, uno studio svedese (Hardell e Eriksonn) sulla connessione tra glifosate e linfoma non-Hodgkin.
Inoltre, già nel 1999 la Charles Benbrook Consultants segnalava, analizzando 8.000 siti sperimentali, che l’impiego di diserbante aumentava, con gli Ogm, di 4 volte in media rispetto alle colture tradizionali (proporzione confermata in numerosi studi recenti, incluso il IAASTD, delle Nazioni Unite). Per non citare i dati allarmanti, mai presi in considerazione, sul livello di inquinamento da glifosate nelle falde acquifere degli USA.

Il Comitato Scientifico EQUIVITA denuncia oggi all’opinione pubblica l’incalzare allarmante delle notizie sui danni provocati dai veleni chimici, pesticidi in particolare.
Ecco solo alcune di esse (altre sono consultabili sul sito www.equivita.it).

1) Uno studio condotto dell’Università di Berkeley e la Columbia University ha dimostrato, monitorando le popolazioni della California e dello Stato di New York, che le donne esposte ai pesticidi in gravidanza mettono al mondo figli meno intelligenti della media (talvolta con quoziente intellettivo assai ridotto).
Ma la denuncia va ben oltre: In Europa i cancri infantili sono aumentati in modo preoccupante; di questi, il 70% sono dovuti a fattori ambientali. Senza considerare la popolazione adulta: i cancri maschili in Francia sono aumentati del 93% negli ultimi 25 anni (vedi film francese “I nostri figli ci accuseranno”, potente denuncia dell’inquinamento agro-chimico e dell’abuso di pesticidi e fertilizzanti).
Gli studiosi raccomandano di abolire l’uso dei pesticidi a partire dalle zone abitate: “la maggior parte dei parassiti che si trovano nelle nostre case, orti e giardini, possono essere controllati senza di essi”.

2) Uno studio eseguito dall’Università di Sherbrooke Hospital Centre, in Canada, ha dimostrato che le tossine trasferite nel Dna delle piante per attaccare gli insetti predatori (come ad esempio la tossina Bt) si ritrovano nel 93% dei campioni di sangue prelevati dalle donne incinte e dai cordoni ombelicali dei neonati. Si hanno buoni motivi di temere che questo possa essere fonte di allergie, aborti, difetti neonatali e forse anche cancro.

3) In uno studio di alcuni anni fa di G.E. Seralini e altri, “Differential Effects ofGlyphosate and Roundup on Human Placental Cells and Aromatase” (“Environmental Health Perspectives”, 2009) si afferma, attraverso uno studio di biologia cellulare, che il glifosate è tossico per le cellule umane placentarie JEG3 con concentrazioni più basse di quelle utilizzate in agricoltura. L’effetto aumenta con la concentrazione e il tempo, o in presenza di coadiuvanti. Si denuncia infine che il Roundup, oltre ad essere un potenziale distruttore endocrino, può indurre problemi di riproduzione.
Tale studio è particolarmente importante perché effettuato su cellule umane, mentre la maggioranza delle ricerche nella UE vengono ancora effettuate sugli animali.
Ci preme a tal riguardo mettere in evidenza che, anche nel caso di danni provocati da Ogm, i test su animali hanno consentito alle aziende produttrici delle sostanze analizzate di interpretarli a loro piacimento. I risultati dei test sono stati considerati pienamente validi quando si voleva consentire il via libera agli ogm, mentre si è negata ad essi ogni validità quando erano poco funzionali agli interessi economici, affermando in questo caso la scarsa predittività per l’uomo della sperimentazione animale.

La risposta della UE
Ambigua, in questa situazione, la posizione della Commissione Europea, che, contro il volere della grande maggioranza dei cittadini, ha sempre sostenuto la diffusione degli Ogm e, di riflesso, dei pesticidi.
Un’ambiguità che si manifesta in azioni vistosamente contraddittorie.

- Da un lato l’Unione Europea denuncia la pericolosità dei pesticidi, emana regolamenti su di essi (gennaio 2009) per ridurne l’uso e pubblica l’elenco delle sostanze da bandire (che in futuro dovrà via via essere integrato), in quanto più pericolose delle altre. L’elenco comprende 22 sostanze, tra le quali figura il glufosinate.

- Dall’altro lato l’ UE attiva ogni strumento in suo possesso per promuovere l’autorizzazione di nuovi Ogm. Tra questi, il mais Bt 11 e il mais Bt 1507, entrambi contenenti due modifiche: oltre ad esservi  inserita la tossina Bt (modifica che li rende essi stessi pesticidi), sono modificati per resistere proprio al glufosinate. Essi comportano dunque un impiego massiccio del suddetto diserbante (un uso, come abbiamo detto, di 4 volte superiore a quelle delle colture tradizionali).

E’ stato inoltre di recente rivelato (in “Roundup and Birth Defects. Is the Public Being Kept in the Dark?” apparso su GMWatch) che i dati relativi al Roundup sono stati manipolati e censurati (ad esempio per la teratogenicità rilevata sugli animali) per autorizzare la sua immissione sul mercato UE. Non solo: la Commissione ha anche fatto slittare la revisione dell’erbicida, prevista per il 2012, al 2015, quando (è già stato stabilito) non saranno usati i requisiti più stringenti del nuovo Regolamento del 2009, ma i criteri vecchi, molto più permissivi!

Conclusione
La regolamentazione dei pesticidi è fondata attualmente su una classificazione della tossicità derivante principalmente dal test Ld50 (Dose letale 50). I test su animali, tuttavia, non sono in grado di identificare la risposta umana a tali sostanze. E' noto che i roditori reagiscono diversamente ai pesticidi, avendo, ad esempio, maggiore capacità di neutralizzare gli effetti nocivi degli organofosfati (lo dimostra anche il fatto che, in modo opposto, vengono reclamizzati dei rodenticidi “innocui per l’uomo” da chi vende prodotti per la disinfestazione).

Per giungere ad una corretta valutazione di tossicità occorre modificare la classificazione dei pesticidi stilata dall'OMS in base alle reazioni dei roditori considerando esclusivamente i dati umani a disposizione. Questa conclusione ci giunge da un team di ricercatori internazionali, dopo aver monitorato, tra il 2002 e il 2008, la degenza di 9.302 srilankesi che hanno tentato di suicidarsi ingerendo un pesticida. Tale studio ha rilevato il tasso di letalità di molte sostanze di uso comune nonché evidenziato le notevoli difformità tra le classificazioni OMS e gli effetti sull'uomo.

Il Comitato Scientifico Equivita si unisce a tale raccomandazione ricordando l’esistenza di metodi assai più affidabili, esaurienti e predittivi (nonché più rapidi ed economici) della sperimentazione animale, basati principalmente su cellule o tessuti umani. Ad esempio la tossicogenomica, che consente di osservare il modo in cui una determinata sostanza chimica altera la funzione dei geni all’interno della cellula, e di verificare la risposta biologica, le reazioni di riparazione e anche le modifiche a lungo termine.

EQUIVITA condanna, a fronte delle gravi evidenze riportate, l'uso dei pesticidi e degli Ogm in agricoltura. E’ tempo di ritirare dal mercato il glifosate e ogni sostanza dimostratasi pericolosa senza attendere la scadenza delle autorizzazioni UE!

EQUIVITA condanna infine la visione politica che antepone gli interessi privati delle industrie alla tutela della salute umana e all’equilibrio della biosfera

Comitato Scientifico EQUIVITA
Tel. + 39. 06.3220720, + 39. 335.8444949
E-mail: equivita@equivita.it
Sito internet: www.equivita.it

Fonte www.disinformazione.it

08 luglio 2011

La mia storia, Anna Maria Scollo nata a Catania. MCS Multi Sensibilità Chimica.

Cari Amici, oggi dopo qualche tempo torniamo ad occuparsi di una terribile malattia purtroppo non ancora riconosciuta ufficialmente: la MCS Multi Sensibilità Chimica. Penso che lo facciamo al meglio, ma il merito non è nostro. Il merito è ancora una volta di chi ha il coraggio di portare tutti i giorni, con grande dignità, il peso di questa pesantissima croce, non facendo come tanti altri che si rassegnano e si estraniano dalla società, isolandosi di fatto da tutto e da tutti. Al contrario, queste persone raddoppiano le proprie forze e lottano come dei leoni per se e per tutte quelle persone che soffrono per gli stessi motivi. 
Ritengo fondamentale la testimonianza di Anna Maria (è davvero ricca di particolari), utilissima soprattutto per quanti soffrono di questi disturbi... e (non essendo questa, lo ripeto ancora una volta, una malattia non ancora riconosciuta) non sanno di essere entrati in un calvario soprannominato per l'appunto MCS Multi Sensibilità Chimica.

E' anche vero che con questo post vogliamo che finalmente la gente sappia quello che sta accadendo. E sta accadendo che in Italia oramai sono tantissime le persone affette dai disturbi di questa terribile patologia, che al momento viene perfino ignorata dal Sistema Sanitario Nazionale. Una malattia provocata innegabilmente dall'inquinamento. Una marea di sostanze (metalli pesanti, inquinamento, inquinamento elettromagnetico e quant'altro) che oramai il nostro organismo non riesce più a tollerare. Sarò malizioso, ma secondo me è proprio per questo che non si riesce a diffondere a dovere, i pericoli e i sintomi di questa nuova malattia. Dei seri controlli, porterebbero inevitabilmente, e finalmente, dei paletti a quanti utilizzano nei prodotti industriali sostanze gravemente pericolose alla salute umana. E inoltre non tralascio il fatto che ultimamente si danno delle facili autorizzazioni (troppo spesso vicino a dei centri abitati) per costruire antenne, ripetitori, radar e quant'altro, che altro non fanno che aggravare la situazione.
Ringrazio Anna Maria per la sua testimonianza, la ringrazio per averci contattato e ora vi lascio leggere in santa pace quanto segue. 


“La malattia ha cambiato il mio stile di vita,non la voglia di viverla nonostante tutto.
Amo mia figlia, mio marito, gli amici che sono rimasti tali e i nuovi.”
Ho avuto mia figlia  ad appena 18 anni, frutto di un grande amore adolescenziale, ho lasciato la scuola e mi sono sposata. Quando mia figlia Angela aveva 17 mesi, mio marito e padre di mia figlia è morto in un incidente.
Allora  rimasta sola torno a vivere da i miei genitori e tutti insieme tentiamo di dare ad Angela una vita tranquilla e il più normale possibile, i miei genitori molto giovani crescono me e mia figlia nel migliore dei modi.
Io vado a lavorare e trovo lavoro in una Serigrafia Pubblicitaria, un luogo dove si stampa sugli oggetti, in questo caso su oggettistica Promozionale Aziendale, il lavoro mi piace ed andrà avanti fin quando non mi ammalerò…
Io insieme alla mia famiglia cresciamo Angela in modo eccellente, io ho un fratello e 2 sorelle una piccola di 4 anni e con Angela crescono come sorelle e cosi lei non cresce capricciosa come figlia unica e chiama papà mio padre che adora i suoi 4 figli naturali, ma con mia figlia ne cresce 5.
Angela cresce bene, si diploma con 100cent. Fa pallavolo a livello agonistico, si laurea in Scienze infermieristiche è una gran brava ragazza .
Con Angela cresciamo insieme, incontro e sposo il Grande Amore della mia vita Mimmo,  la persona giusta per me.  Dopo 18 anni ho di nuovo un uomo accanto sono felice,  compriamo una casa con un grosso mutuo, che paghiamo con 2 stipendi e andiamo a vivere tutti e tre insieme.
Finalmente una vita gratificante dopo tanti e tanti dolori e sacrifici ho un uomo accanto che è una persona meravigliosa. Io ho cambiato ditta negli anni ma il lavoro che conduco è sempre lo stesso a contatto con materiali e prodotti (vernici, diluenti, solventi, PVC) che mi avvelenano col passare degli anni.  Conduco una vita tranquilla ho una casa tutta mia, una figlia che mi dà soddisfazioni in tutti i campi, ho un uomo accanto che mi stima, mi rispetta e mi ama tanto.
Lavoro, vado in palestra, si fa qualche vacanza ogni tanto.
Sono una moglie e una madre soddisfatta.
Nel 2000  alla vigilia di Natale sto malissimo. Ho uno svenimento, cado a terra, perdo i sensi e la conoscenza e anche il controllo degli sfinteri, è una situazione complicata e per accertamenti mi tengono 15 giorni in ospedale, ma non emerge nulla di concreto, se non un ispessimento della trama polmonare, tanto che mi chiedono in ospedale di smettere di fumare, ma io non ho mai fumato, dico allora di lavorare a contatto con vernici diluenti, catalizzatori sostanze al cloro colla spray, solventi ecc.. Mi rispondono che allora la situazione è compatibile con il lavoro.
Mi riprendo da quel malessere,  ma da quell’anno realizzo che in tutti i periodi di Natale precedenti sono sempre stata male, infatti la promozione e i regali Aziendali si fanno nel periodo precedente, e lavoro senza sosta per 11 ore al giorno e in azienda si assumono personale stagionale e si aprono altri tavoli di stampa, la concentrazione di sostanze volatili si moltiplica a dismisura  e quando torno a casa Angela e Mimmo mi dicono che anche l’alito mi puzza di vernici e diluenti.
Nel 2001 aspetto un bambino e siamo tutti e tre felicissimi...
Ma i bimbi di madri già con MCS, purtroppo non vedono spesso neanche la luce... Il mio alla 14ma settimana è venuto al mondo già morto e messo sotto i miei occhi in un freddo fagiolo di acciaio di ospedale, ed il medico non si è curato neanche di non farmi vedere il piccolo feto tutto formato giacere li inerme e Solo... Era come vederlo da un documentario... ma nel documentario il bimbo non muore... 2 giorni prima al lavoro avevo usato un prodotto… al ritorno dalla degenza i miei colleghi mi hanno fatto notare sulla etichetta del prodotto che c’è la scritta “il prodotto nuoce gravemente alla salute dei bimbi non nati…” conteneva tra l’altro metalli pesanti PIOMBO… La conservo ancora  l’etichetta … l’arma del Delitto insieme al test di gravidanza, unica testimonianza sulla terra di un bimbo mai nato…in azienda non avevamo nessuna scheda tecnica e nessuno ci aveva mai fatto un corso sulla prevenzione.
Nello stesso periodo una mia collega è in ospedale per motivi di  malattia neurologica. Scoprirò in seguito che i V.O.C. (sostanze organiche volatili), sono mutageni e colpiscono il sistema neurologico, ma ogni uno di noi ha la sua resistenza ed il suo patrimonio genetico… e tutti reagiamo in modo diverso… ma se non avessi fatto quel lavoro e sopra tutto in quelle condizioni non avrei certo perso il mio bambino e non mi sarei  ammalata.
I sintomi di malessere che avevo nel periodo Natalizio si fanno presenti sempre più e sempre più forti, comincio a girare di medico in medico. Ogni qualvolta mi reco al lavoro sto peggio e devo tornare a casa fin quando invece devo andare direttamente da lavoro ad ospedale.
Faccio sempre più visite specialistiche e analisi spesso invasive.
Se anche un solo medico mi avesse fatto la giusta diagnosi non sarei peggiorata,  perché a ogni visita il medico mi diceva “provi questo farmaco”.
Intanto i sintomi peggiorano, perdo sangue da mucose, naso, gengive, gola, urino sangue, quando vado al lavoro, perdo l’orientamento e non so neanche da che parte andare per tornare a casa, oggi so quale è il nome di quel sintomo di problemi neurologici  è “Disorientamento spazio temporale” ... Non so dove mi trovo e neanche che distanza intercorre tra me e gli oggetti è difficile attraversare la strada non capisco a che distanza è la macchina… si acutizza l’olfatto, sto sempre peggio quando uso i prodotti al lavoro e non posso più andare a lavorare.
Comincio a star male anche con i prodotti di uso comune, saponi, deodoranti, detersivi, sto male quando mio marito fa la barba,  gli chiedo di non usare più il dopobarba, poi chiedo ad Angela di non usare il deodorante, poi a Mimmo di non usare più la schiuma da barba e ancora ad Angela di non truccarsi, e una situazione insostenibile sto sempre peggio  con sempre più prodotti non posso più uscire di casa, non posso far benzina, ho le crisi di bronco costrizione e anche in ospedale non sanno che fare e anche li sto peggio. Non voglio più essere portata in ospedale non sanno cosa farmi… In casa non sto più neanche bene …
Chiedo a Mimmo di non lavarsi col bagno schiuma? ... sarebbe disposto a farlo lo so… ma come chiederglielo?
Mimmo è comprensivo in  tutto ma fà il Camionista, come fa ad andare a letto lavandosi solo con acqua? Non lo chiedo e non lo chiedo neanche ad Angela ... tento di sopportare, ma mi aggravo.
Chiedo a mio marito, se per caso sto diventando pazza, se lui che mi conosce e mi frequenta da tutti questi anni mi trova cambiata e se pensa che quegli odori ormai insopportabili che sento solo io esasperatamente, mi rendono non credibile…
Mi salva dal baratro con poche parole…
“Ti credo, certo che ti credo, tu sei sempre la stessa, ti è successo qualcosa…”
Io decido di lavarmi solo con acqua,  quando si lava Angela non esco per ore ed ore dalla camera da letto... quando Mimmo fa la doccia ed io sono a letto e sto male… povero Amore mio, vede come sto male e va a dormire sul divano... e se lui è già a letto sono io a dormici sul divano… non lo sveglio... lui va la mattina alle 6  con il camion… ed è ormai l’unico sostentamento della famiglia.
Il mutuo prima pagato con 2  stipendi, ora deve essere  pagato solo con il suo e tutte le spese mediche e gli inutili controlli  e visite che sono a pagamento… in più sprechiamo tantissimi soldi nel tentativo di trovare prodotti che io posso tollerale … compriamo e buttiamo dozzine e dozzine di prodotti …
L’INFERNO  è l’inferno, non so più come neanche lavare  i vestiti  li lavo senza detergente li strofino con “olio di gomito” poi li metto in lavatrice solo col bicarbonato…
OGGI SO CHE QUELLO STADIO è il  “T.I.L.T.” Toxicant Induced Loss of Tollerance (Perdita di Tolleranza Indotta da Sostanze Tossiche).
Per la biancheria non si lamentano in casa, la trovano  pulita e riposta nei cassetti…
Penso  che non ci sia mai fine al peggio e non tollero più neanche la biancheria nei cassetti ed armadio, lavata prima con i detergenti comuni ed inizia il calvario di lavare, lavare, lavare e rilavare tutto… ma mi accorgo che dai tessuti sintetici non va mai via l’odore, mentre in quelli in fibre naturali man mano l’odore dei detergenti comincia a diminuire, cosi butto gran parte della biancheria, ma comprarne di nuova è  un altro incubo… compro biancheria e vestiti nuovi... ma fanno puzza di petrolio di coloranti, puzza, puzza di nuovo… ed allora lavare e rilavare la biancheria nuova fino a farla diventare vecchia quando la indosso per la prima volta..
Non so usare li PC non so navigare in internet per cercare soluzioni e detergenti alternativi, non so più come lavare i piatti neanche in lavastoviglie, le normali pastiglie esalano dallo scarico … non metto più niente neanche in lavastoviglie e neanche il brillantante e i piatti non vengono bene… altro inferno, li lavo prima a mano  sfregandolo con il bicarbonato poi li disinfetto con la lavastoviglie, solo con l'acqua calda, ma senza il brillantante vengono opachi e allora li ripasso con l’aceto, ma mi accorgo che anche i prodotti naturali mi fanno star male e purtroppo anche gli alimenti…
Comincio a non poter mangiare più tanti alimenti,  finchè mi sento in una fase di intossicazione che non posso più mangiare, alzarmi dal letto, elimino tanti alimenti fin quando  passo i tre mesi più bui, nei quali non mi alzo dal letto se non accompagnata in bagno, non mangio... e quel che posso mangiare non riconosco più i sapori è tutto disgustoso e  tolgo sempre più alimenti.
Perdo peso, arrivo a non nutrirmi …  bevo solo acqua per 20 giorni… ma so che non posso vivere molto senza cibo…
Mi pregano tutti di mangiare, comincio a star un poco meglio e a ragionare, realizzo che devo ricominciare a nutrirmi come un bambino nello svezzamento.
Farina di riso, e va bene... dopo aggiungo olio ma di quello buono biologico di mio suocero, poi aggiungo man mano, coniglio selvatico, credo che mi abbia salvato la vita il coniglio selvatico…
Non uso internet , ma so comunicare bene con le parole e al telefono prendo l’elenco telefonico e cerco produttori di sapone e mi metto in contatto con una ditta di Catania di saponi con prodotti naturali. Mi danno un sapone liquido a base di olio di oliva  ed è la rinascita... sto mangiando ed ho trovato un sapone… (le piccole cose  normali per altri, per me sono la felicità) se era solo per me il costo non sarebbe stato eccessivo, ma deve usarlo tutta la famiglia e per qualsiasi uso, piatti, lavatrice, bagno schiuma, ma non va bene per tutto e costa troppo; nei tre mesi successivi non sto più a letto, ma sto per tre mesi sul divano.
Un giorno in TV in un programma girando per canali con il telecomando, sento un racconto che mi ritrae in molti sintomi, ma è la fine del programma, prendo carta e penna per prendere appunti, ma non nominano la malattia stanno concludendo il programma… scorrono i sottotitoli…
“  MCS, malattia rara…”(allora era considerata rara, ma oggi non lo è più è solo sconosciuta).
Non uso internet… mai desiderato tanto di imparare qualcosa…  imparerò, si che imparerò!!!!!!
Arriva Angela le racconto, gli chiedo di cercare… finalmente la mia malattia ha un nome…
MCS ( Sensibilità Chimica Multipla), Angela trova anche in internet  una associazione , A.M.I.C.A.  Associazione Malati Intossicati  Chimico Ambientale www.infoamica.it
E’ NUOVA VITA.
Mi sono sempre detta che l’acronimo AMICA non l’anno scelto a caso…
Non uso internet Angela mi tiene i contatti con l’associazione la quale mi manda le info ed Angela mi stampa tutto in cartaceo, posso leggere solo fuori casa , la carta stampata puzza.
Dopo che ho avuto le prime mail da AMICA è letto quanto mi interessava, ho capito che la cosa essenziale ora, era avere una diagnosi, così le mie fatiche si sono indirizzate in tal punto "TROVARE IL MEDICO COMPETENTE".
Cosi' oggi ho 5 diagnosi di medici diversi di Catania e Roma.
Finalmente ho anche io, nero su bianco, la diagnosi della mia malattia.
" Diagnosi: La sig.ra Scollo è affetta da MCS, malattia immuno-tossica.infiammatoria. ecc."
Nella guida di AMICA scopro che esistono finalmente prodotti adatti alle persone con MCS…
La mia paura più grande era perdere anche il mio compagno di vita, avevo timore che mi lasciasse, combinata cosi come ero e senza più una vita sociale ne io ne lui di conseguenza… Ma Mimmo è l’uomo meraviglioso che ho sposato, ed è sempre stato al mio fianco.
L’associazione AMICA è gestita da altre persone malate e non vi è un contatto telefonico  al momento e ne soffro... vorrei comunicare, conosce, sapere, confrontarmi…
Il mio papà  che ho perso da pochissimo, era una forza grandissima per tutti nella mia famiglia era veramente la nostra grande guida. Mi ha aiutata come ha potuto mi ha donato il monovano al mare, dove per stare meglio trascorro 6 mesi all’anno.
Sopratutto mio padre, ha detto ai miei fratelli di ascoltare e fare tutto quello che dicevo io per trascorrere le feste e il Natale tutti insieme e le ricorrenze. Così almeno ho la mia famiglia vicina.
Tutti hanno sempre ascoltato il mio papà.
Per stare insieme a me, nessuno per Natale, si truca, mette il gel ,nessuno va dal parrucchiere, tutti indossano soltanto i miei vestiti e di mia figlia e mio marito, la mia sensibilità e troppo estesa, non potrei stare con loro altrimenti.
Ma il dispiacere di non esser presente agli eventi familiari, compleanni, comunioni, battesimi, non l’ho ancora elaborato, ho l’impressione che per i miei nipoti sono” la Zia  Fantasma”. Sanno che esisto, gli mando il regalino (che compra mia figlia per mia vece), ma non sono mai presente.
Anche il fare un regalo a mia figlia si limita a darle dei soldi per comprarsi un regalino, neanche questa gioia, di scelta di un Dono.
Non sto bene ora, non sono guarita, di MCS difficilmente si guarisce, ma faccio di tutto per non peggiorare..
Nel 2006 Angela mi acquista un PC e comincio ad usarlo, ma prima deve sgasare per  tre mesi acceso giorno e notte in cantina non posso avvicinarmi al pc sto male.
Quando inizio ad usare il PC, comunico direttamente con Francesca, poi con Silvia e con alcuni malati, in associazione si accorgono della mia facilità a dialogare con i malati, mi chiedono di fare del Volontariato per l’associazione.
Sono rinata non mi sento più solo un “essere domestico”, mi definisco così, perche in casa sono autonoma,ma fuori ci sono le “barriere chimiche”,  sono handicappata.
Ma ora con il Volontariato, mi sento utile per chi ha bisogno di consigli o di essere capita, aiutata, informata,  ASCOLTATA.

Gennaio 2011  
Anna Maria Scollo.
Il profilo Facebook di Anna Maria Scollo 
(creato con lo scopo di incontrare ed aiutare chi ha MCS e altre malattie ambientali).

Il canale di YouTube di Anna Maria Scollo 
(sono presenti tantissimi video che riguardano Anna Maria e tantissimi altri video che riguardano la MCS, in italiano e in altre lingue).

Gruppo Facebook: MCS Riconoscere la malattia anche in Italia 

Anna Maria Scollo intervistata da Antenna Sicilia

27 giugno 2011

Le mappe dell'inquinamento atmosferico in Europa

(Clicca la Foto) 

La Commissione europea e l’Agenzia europea per l’ambiente hanno partorito e messo online a disposizione di tutti i cittadini una mappa dell’inquinamento nel vecchio continente. Il lavoro è mastodontico: si tratta di 32 mappe sovrapponibili che non solo permettono di localizzare le principali fonti diffuse di inquinamento atmosferico, ma anche di distinguere fra i principali inquinanti e il settore responsabile delle emissioni, dall’industria alla mobilità su gomma.

Rendere pubblici questi dati ha lo scopo, deliberato, di informare i cittadini europei perché reagiscano e si facciano sentire con le autorità locali. Lo dichiara apertamente Jacqueline McGlade, direttrice esecutiva dell’Agenzia europea per l’ambiente:

L’inquinamento atmosferico è una seria minaccia per la salute e in particolare per i soggetti vulnerabili come i bambini e le persone che soffrono di malattie respiratorie. Informando i cittadini sull’inquinamento atmosferico determinato dai trasporti, dalle case e da altre fonti presenti nell’ambiente dove vivono queste mappe danno la possibilità ai cittadini di agire e sollecitare le autorità a migliorare la situazione.

Il progetto è in implementazione dell’E-PRTR che dal 2009 prima di oggi riportava soltanto i dati provenienti dell’inquinamento atmosferico dalle fonti puntuali delle grandi aziende. Nelle nuove mappe sono state inserite le informazioni sulle emissioni delle fonti diffuse: trasporto stradale, marittimo, aereo, dal riscaldamento degli edifici, dall’agricoltura e dalle piccole imprese. Le 32 mappe, con la possibilità di zoom su aree di 5 km, indicano le fonti d’inquinamento in particolare gli ossidi di azoto (NOX), gli ossidi di zolfo (SOX), il monossido di carbonio (CO), l’ammoniaca (NH3) e il particolato (PM10).


Fonte ecoblog

03 maggio 2008

E-Mail della Dott.ssa Antonietta Gatti: Inquinamento, Nanoparticelle e Spina Bifida

NB. Questo post è stato modificato dopo la sua prima stesura.


Ringrazio l'Amico Gianluca Pistore per la collaborazione nella stesura di questo post.
Quando si parla di inquinamento credo che tutti noi capiamo generalmente di cosa si parla.
Il termine inquinamento si adotta quando un intero ecosistema viene alterato da qualcosa di anomalo, mettendo in forte pericolo una o più specie.
Non sempre l'inquinamento può essere creato dalla mano dell'uomo, infatti, possiamo trovare sulla Terra anche delle forme di inquinamento dovute a eccezionali cause naturali, come ad esempio le polveri rilasciate da un eruzione vulcanica, o dalla proliferazione di gas naturali che fuoriescono dalla terra.
Notevolmente maggiore è l'impatto ambientale causato dall'inquinamento creato dall'uomo.
Sono sempre di più le vittime e i problemi di salute degli esseri umani nel mondo, colpevoli di abitare in zone con un alto tasso d'inquinamento, o lavorando a contatto con materiali tossici.
Cancri di ogni genere, disturbi del sistema immunitario, allergie, gravi forme di asma, sono questi i sintomi e le malattie che questi poveretti riscontrano sulla loro pelle.
Qualche mese fà pubblicai in piana emergenza massmediatica (quella reale è ancora lontana da essere risolta), un post dopo aver letto un intervista scioccante al Primario di Oncologia dell'Istituto Tumori della Fondazione Pascale di Napoli, il Dott. Giuseppe Camella.
Il dott. Camella raccontò della situazione emergenziale in cui stavano gli abitanti della Provincia di Napoli e Caserta per colpa della spazzatura, che si era aggiunta ai rifiuti tossici precedentemente scaricati in Campania dalle Regioni del Nord Italia. In ben 8 Comuni della Campania la situazione era gravissima. Aumentavano a dismisura i casi di morte causati da malattie terribili (cancro al polmone, al fegato e alle vie biliari). Erano in fortissimo aumento le nascite di bambini affetti da terribili malformazioni e cosa che mi sconvolse, fu la costatazione dell'aumento delle nascite aventi la mia patologia: "la Spina Bifida".
Dalla lettura di quell'intervista passò qualche mese. Un giorno incontrai la persona che mi ha portato alla decisione di trasferirmi su questo server di Blogger: Gianluca. Per fare amicizia parlammo della nostra vita e gli dissi che io ero disabile, precisamente affetto da Spina Bifida.
Gli chiesi se conoscevano la mia malattia e ne approfittai per parlargliene. Gli parlai anche dell'aumento incredibile delle nascite con Spina Bifida in Campania, e Gianluca, ragazzo sensibilissimo, si dimostrò interessato.
Entrambi siamo particolarmente sensibili alla problematica dell'ambiente, in particolare dello smaltimento dei rifiuti. Entrambi conosciamo da tempo le malattie che provocano l'incenerimento dei rifiuti, in particolare quelli fatti con materiali più tossici. Entrambi siamo contrari agli inceneritori o termovalorizzatori, siamo favorevoli alla raccolta differenziata e alla strategia "Rifiuti Zero" di Paul Connett, e soprattutto apprezziamo tantissimo il lavoro svolto, attraverso la ricerca, di due grandi Ricercatori Italiani: il Dott. Stefano Montanari e la Dott.ssa Antonietta Gatti.
Ed è lì che Gianluca ha un idea strepitosa: conosce personalmente i 2 illustri Dottori e mi chiede se voglio mandare una lettera e-mail alla Dott.ssa Gatti (nel '99 scoprirono i danni recati alle persone con l'assimilazione per via respiratoria e dall'assunzione di cibo "contaminato" da queste sostanze killer (nanoparticelle), dando il nome a queste patologie: le nanopatologie), con l'intento di sapere se si è mai interessata e ha mai indagato sulla mia malattia.
Passa qualche giorno (io non conoscendo personalmente la Dott.ssa sono un pò titubante e timido), mi faccio coraggio e scrivo:
Spett.le Dott.ssa Gatti Buongiorno.
Chi le scrive è un ragazzo di 35 anni, abitante in Sardegna in provincia di Oristano.
Il suo indirizzo mi è stato dato gentilmente da un mio carissimo amico. Ci conosciamo virtualmente da una decina di giorni, attraverso il suo blog, ma sono sicuro che il suo nome non le sarà sconosciuto. perchè dalle foto e dai racconti che mi ha fatto, vi conoscete da parecchio tempo: Gianluca Pistore.
... Non le nascondo il mio imbarazzo a scriverle, infatti malgrado la mia riconosciuta vivacità, da sempre comunque mi reputo un ragazzo timido.
Sono nato nel 1972 e sono affetto da allora da Spina Biffida Mielomelingocele, sono stato operato dopo appena 6 mesi di vita nel Policlinico di Roma dal Prof. Riccio.

Malgrado la mia malattia, devo dire che nel corso di questa vita, ho avuto modo di prendermi parecchie soddisfazioni che, non volendo annoiarla e prendere troppo del suo tempo preziosissimo, le espongo immediatamente il motivo della mia mail.
Oltre i saluti e i complimenti che sinceramente le porgo, mi creda, per la sua attività di ricerca, preziosissima, parlando della mia malattia con Gianluca, egli mi ha invitato a mandarle questa email. 
Il motivo della presente e sapere se Lei, nel corso della Sua brillantissima carriera, le è mai capitato di fare delle ricerche riguardanti la mia malattia e le nanoparticelle. 
Qualche tempo fa lessi delle notizie che davano i casi di Spina Bifida in Campania, negli ultimi 10 anni, a causa delle perenne e gravissima emergenza causata da decenni da comuli di immondizia e di vari materiali pericolosissimi, in netta salita. In quell'articolo in cui intervistavano un famoso medico operante a Napoli, non ricordo il nome e non ho conservato l'articolo, egli dava l'allarme e dava l'incremento di nascita con bambini Spina Bifida, superiore a oltre il 100%.
Una notizia che mi ha sconvolto e che ricordo ancora con dolore, come quando la lessi.
Secondo Lei è possibile che la situazione creatasi in questi 10 anni e più in Campania a causa dei rifiuti, possa realmente aver incrementato i casi di Spina Bifida in quella Regione?
Non vorrei toglierle altro tempo perciò termino questa mail. 
Le rinnovo i miei complimenti a Lei e a Suo Marito, di cui ho avuto modo di leggere e vedere molti interventi in internet in questi ultimi anni.
Siete davvero una coppia eccezionale
Grazie e Dististi Saluti
Raimondo Orrù
In meno di 24 ore, come Gianluca mi aveva assicurato ecco che, gentilissima, la Dott.ssa mi risponde, e Lei stessa mi da il permesso a divulgare quanto segue:
La ringrazio della sua lettera. 
Effettivamente stiamo studiando dei feti malformati anche con spina bifida. E trovo in questi corpi mai esposti all’inquinamento delle polveri, dei corpi estranei. Questo significa che li hanno acquisiti tramite il sangue della madre. E’ ovvio che qualche particella nella madre non abbia effetto tossico, purtroppo lo stesso numero di particelle trasferito su un essere molto piccolo ed in sviluppo può avere un effetto devastante, specialmente se la particella rimane in loco ed è chimicamente tossica. Da dove provengono queste particelle, ovviamente dall’ambiente ma non solo quello che si respira, anche quello che si mangia. L’insalata “sporca” dall’inquinamento ambientale trasferisce all’interno del corpo polveri tossiche. Queste particelle sono molto piccole e passano dappertutto. Ma chi genera particelle così piccole? Combustioni ad alta temperatura: Inceneritori, cementifici, fonderia, raffinerie sono produttrici. Ovviamente anche discariche che vengono incendiate ne possono produrre.
Vorrei chiarire che le madri sono portatori inconsapevoli di tutto ciò. Anche loro sono vittime di questa scellerata gestione dell’ambiente. Spero che ciò che le ho scritto possa esserle d’aiuto. Saluti Antonietta
Dott.ssa Antonietta Gatti
Laboratorio dei Biomateriali
Dipartimento di Neuroscienze
Università di Modena e Reggio Emilia
www.nanopathology.it - www.nanodiagnostics.it
Dunque i miei timori iniziali erano fondati e questa mia testimonianza, e naturalmente quella della Dottoressa Gatti, vuole essere un monito per tutte le persone che leggeranno questo post.
Molte malattie hanno terreno fertile nello svilupparsi grazie ai tanti veleni, che giorno per giorno assimiliamo respirando o mangiando certe schifezze, e spesso non sappiamo cosa mangiamo o respiriamo.
Sia chiaro non si può prendere un tumore dal giorno all'altro, ma queste sostanze lavorano indisturbate per parecchio tempo nel nostro organismo, e a lungo andare provocano dei danni irreparabili.
Noto infine che attraverso la mia modesta esperienza in internet molte notizie vengono purtroppo colpevolmente non diffuse, o peggio manomesse, a vantaggio di ricchissime e potenti lobby. 
Per Approfondire l'argomento:
Vedi anche: Paul Connett "Strategia Rifiuti Zero" (da EcoBlog)


Video Intervista della Dott.ssa Antonietta Gatti