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06 maggio 2015

La Caritas si mobilita per il Nepal

Il dramma in Nepal, con migliaia di vittime e di dispersi, ha trovato subito la solidarietà internazionale. La Caritas ha avviato immediatamente una raccolta di fondi per aiutare la popolazione.
Il direttore di Caritas Nepal, padre Pius Perumana, ha dichiarato: «Si tratta del peggior terremoto di cui ho mai avuto esperienza; le scosse di assestamento sono state ancora molto forti e da quello che possiamo constatare al momento potrebbe trattarsi di una una situazione di grave emergenza. Grazie al cielo il terremoto si è verificato di giorno e durante una festività, cogliendo quindi molte delle persone all'aperto».

11 maggio 2013

M5S contesta la nomina sul «fracking» «Quel professore? Una scelta schierata»



Emilia: l'inchiesta della Regione su trivellazioni e sisma. Contestato l'esperto inglese.
M5s contesta la nomina sul«fracking» «Quel professore? Una scelta schierata»
I grillini:«Styles a favore della fratturazione. Con lui risposta già in tasca». 
Geologo indiano dimissionario per il caso marò.

10 maggio 2013

"Io non tremo!" L'Associazione che promuove attività di prevenzione contro i Terremoti


IO NON TREMO ! è un’Associazione di Promozione Sociale nata come progetto di sensibilizzazione nei confronti del Rischio Sismico e si propone di promuovere e realizzare iniziative volte all’alfabetizzazione dei cittadini nei riguardi di questo tema e di argomenti ad esso correlati.

06 aprile 2013

Intervista ad Anna, a 4 anni dal terremoto dell'Aquila


Oggi, 6 aprile 2013, ricorre il 4° anno da quella terribile scossa di terremoto delle 3.32 che distrusse L'Aquila, provocando 309 morti. Informare è un dovere intervista Anna, una donna che ha vissuto quel dramma e che vuole raccontare la situazione attuale dell'Aquila, a 4 anni dal terremoto.

Ciao Anna, iniziamo con una domanda semplice. Attualmente com'è la situazione a L'Aquila, a 4 anni dal terremoto?
'La situazione aquilana, a quatto anni dal terremoto, è drammatica, se possibile, ancora più drammatica di quel sei aprile di quattro anni fa. Oggi, tutti o quasi tutti sono concordi nell'affermare che forse potevano essere fatte altre scelte: resta il fatto che il Progetto C.A.S.E. ha prodotto, e continuerà a produrre, effetti irreversibili sia dal punto di vista del futuro aspetto urbanistico della città, sia dal punto di vista di una ricostruzione sociale, a seguito della cesura netta delle relazioni sociali, territoriali e culturali consolidatesi nel corso della millenaria storia della città'.

La ricostruzione come procede?

04 giugno 2012

Dove finiscono i soldi degli SMS per i terremotati? In fondi per concedere prestiti

Questo post è stato modificato dopo la sua prima stesura

La domanda che in molti si pongono è: dove finiscono questi soldi? La risposta potrebbe non piacere a molte persone che hanno deciso di donare. In realtà,
ad essere precisi, è impossibile conoscere la destinazione d'uso di quei soldi. Si può fare riferimento al caso più recente, quello del terremoto che colpì L'Aquila nel 2009. In quel caso vennero raccolti 5 milioni di euro, una cifra impressionante che dà l'idea di quanti italiani rimasero colpiti dal devastante sisma che ha distrutto la città abruzzese.

Come sono stati impiegati? La sorpresa è che per quanto chi dona immagina di fornire un aiuto immediato (l'idea è connaturata alla "modalità" di donazione, immediata) la realtà dei fatti è un'altra. Il denaro raccolto nel 2009 è stato affidato dalla Protezione Civile ad Etimos, un consorzio finanziario internazionale che si occupa di microcredito in molte realtà in giro per il mondo. Per farci cosa? Concedere prestiti a "tassi agevolati" a persone ed imprese coinvolte nel sisma.
Nessun "regalo", quello che la gran parte dei donatori avrebbe immaginato, e per quanto siano "a condizioni vantaggiosissime" si tratta per sempre di un prestito da rimborsare. Fra l'altro dei 5 milioni di raccolti 470 mila euro sono stati utilizzati "per oneri riferibili alla gestione del progetto", costi che (giurano i responsabili) sono "largamente insufficienti". Si tratta ovviamente di un'iniziativa meritoria e gestita con la massima trasparenza, ma è certamente da sottolineare che quando gli italiani inviavano SMS subito dopo il 6 aprile mai avrebbero immaginato che i loro soldi sarebbero stati utilizzati (soltanto nel 2011) come fondi per concedere prestiti.

Prodotti di credito offerti
Credito solidale per famiglie: importo massimo 10.000 euro, durata massima 60 mesi, tasso IRS di riferimento +2,5% (tasso fisso per tutta la durata del finanziamento), nessuna spesa di istruttoria
Mutuo chirografario per imprese e cooperative: importo massimo 50.000 euro, durata massima 60 mesi, tasso IRS di riferimento +2,5% per durate superiori ai 18 mesi, Euribor a 3 mesi + 2,5% per durate inferiori ai 18 mesi (tasso fisso per tutta la durata del finanziamento), nessuna spesa di istruttoria
Anticipazione crediti per imprese e cooperative: importo massimo 50.000 euro, tasso Euribor a 3 mesi + 2,5% (tasso fisso per tutta la durata del finanziamento), nessuna spesa di istruttoria....leggi tutto l'articolo su http://www.etimedia.org/Microcredito-Abruzzo/News/Tutti-i-nostri-numeri-aggiornati-al-31-marzo
Succederà lo stesso con gli SMS inviati al 45500 in questi giorni? Impossibile saperlo. Anche senza pensare male bisogna dunque chiarire un punto: i soldi donati via SMS non forniscono un aiuto immediato alle popolazioni e ci sono altri modi per rendersi utili fornendo assistenza ai terremotati. Sia chiaro: meglio donare che non donare, soprattutto perché la gestione del denaro afferisce sempre alla Protezione Civile, ma i termini vanno (in realtà "andrebbero") chiariti.......vedremo.

fonte http://www.webcontro.com/2012/06/dove-finiscono-i-soldi-degli-sms-per-i.html

E' ora di dire Basta!! Io non darò mai più un soldo!!! Questa è l'ennesima truffa perpetrata dagli istituti di credito, dalle banche, questa volta in modo davvero meschino!! Senza contare che sto ancora aspettando di sapere che fine hanno fatto i 6 milioni di euro donato dagli italiani per l'alluvione di Genova ... Insomma, non farò mai più una donazione tramite l'sms solidale.

GUARDA IL VIDEO


Cioè la gente dona tanti soldi (AD OGGI PIU DI 8 MILIONI DI EURO), e loro (LE BANCHE) quel denaro ricevuto GRATIS... LO PRESTANO CON TASSI D'INTERESSE ... MAH SCUSATE POCO POCO, NON V'INDIGNATE ALMENO UN POCHINO???
Redatto da Raimondo per Niente Barriere 
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31 maggio 2012

Gli animali possono prevedere i terremoti?

E' noto fin dall'antichità che molti animali possono avvertire l'arrivo di un terremoto. Prima che si verifichi un evento sismico molti animali possono manifestare un comportamento anomalo dando segni di irrequietezza o pure di troppa calma, con un tempo di anticipo che varia da pochi minuti fino a qualche settimana prima dell'evento, questo dipende dal tipo di animale. Nessuno ha mai scoperto come fanno gli animali a prevedere un terremoto, su questo esistono solo delle teorie come i campi elettromagnetici, ultrasuoni, variazione del campo magnetico terrestre, variazioni delle correnti elettriche nella terra, gas che fuoriescono dalle faglie come il Radon ad esempio, ecc. ecc.

Gli animali possono manifestare un comportamento anomalo solo in concomitanza di forti terremoti, mentre nel caso di eventi sismici di bassa intensità il fenomeno è quasi del tutto assente o al massimo qualche raro caso in prossimità dell'area epicentrale. Oltre a dipendere dall'intensità del futuro terremoto dipende anche dalla distanza in cui si trova l'animale rispetto all'epicentro, alcuni animali posso prevedere un terremoto anche fino a distanze superiori ai 250 km, il fenomeno comunque sarà maggiore in prossimità dell'area epicentrale.




Nelle tabelle qui sopra sono riportati i tempi e le distanze del comportamento anomalo di vari animali in concomitanza con un terremoto

E' POSSIBILE AFFIDARSI AGLI ANIMALI PER FARE DELLE PREVISIONI ?
Nonostante sia dato per certo che molti animali percepiscono un terremoto prima che questo arrivi non è possibile fare una previsione certa, gli animali possono dare segni di irrequietezza anche per altri motivi, i cani ad esempio possono mettersi ad abbaiare perchè sentono dei rumori, peggio ancora se questi si trovano fuori all'aperto, basta che uno si metta ad abbaiare di conseguenza abbaiano tutti i cani del vicinato, e la stessa cosa vale anche per tutti gli altri animali. Se i vostri animali hanno previsto un terremoto lo scoprirete solo dopo che questo si è già verificato e non prima, al massimo vi possono far venire qualche dubbio.

Animali che prevedono i terremoti


Comportamento anomalo dei rospi
prima del terremoto in Abruzzo



fonte http://meteoterremoti.altervista.org/terremoti/previsioni/animali/animali.htm

Leggi anche:
Il sesto senso degli animali
Cosa fare durante un terremoto – Condividi con i tuoi amici come salvarsi!

Redatto da Raimondo per Niente Barriere 
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29 maggio 2012

Cosa fare durante un terremoto – Condividi con i tuoi amici come salvarsi!

Siamo tutti scossi da quello che è successo nelle scorse ore e negli scorsi giorni. Per questo voglio dare il mio contributo fornendo informazioni utili a gestire le tre fasi che accompagnano ogni catastrofe: la precauzione, la gestione dell’evento mentre si verifica, e la gestione dei danni. In Italia abbiamo un’elevata concentrazione di zone sismiche, dunque la cosa più intelligente da fare è prepararsi al terremoto. Non potremo sapere quando arriverà, né la sua intensità, tuttavia possiamo prendere degli accorgimenti che ci saranno utili.

Preparare un Kit di Sopravvivenza:
Prevenire il terremoto vuol dire essere pronti ad abbandonare la propria casa riuscendo a sopravvivere. Ciò implica che tu abbia già pronto un Kit di Sopravvivenza e delle attrezzature che ti permettano di vivere fuori casa. Per approfondire come creare il Kit e quali attrezzature ti occorrono, ti rimando ad un altro articolo, clicca qui.

Gestire un attacco di panico:
Un altro metodo efficace per prepararsi è quello di allenarsi a non farsi prendere dal panico. Razionalmente sappiamo tutti che gridare o bloccarci non servirà a salvare la vita a nessuno, eppure molte persone avanti ad eventi catastrofici o forti emozioni si lasciano prendere da attacchi di panico. E’ indispensabile in quei momenti riconoscere ciò che sta avvenendo, guardarsi intorno, riprendere a respirare e cercare di tornare nel presente. Poi agire.

Osserva:
Generalmente gli animali avvertono prima di noi i terremoti. Quando avvenne il terremoto a l’Aquila, il mio cane sembrava impazzito, abbaiava e correva avanti e indietro, poi mi veniva vicino e mi saltava addosso. Osserva i comportamenti degli animali, saranno il tuo sismografo naturale e l’unico campanello d’allarme. Se ci sono già state scosse e vuoi controllare quelle di assestamento quando arrivano, metti un bicchiere d’acqua su una superficie immobile, quandovedi muovere l’acqua sai che sta facendo una scossa.

Cosa fare durante il terremoto:
Tralasciando i casi in cui le pareti si squarciano, e puoi trovare salvezza solo lanciandoti fuori, tieni a mente che la maggior parte delle vittime si ferisce perché scappa durante il crollo di oggetti o calcinacci.Tuttavia, segui questi accorgimenti:
- Se sei a casa e ne hai il tempo, spegni tutti gli apparecchi alimentati a gas o a fiamma
- Puoi salvarti col metodo del rotolamento che prevede di lanciarsi con la pancia e gomiti per terra, poi rotolare verso un supporto sicuro, come un tavolo ben resistente;
- Allontanati da mobili, librerie, lampadari e tutto ciò che possa cadere, anche dalle finestre o dagli oggetti di vetro che potrebbero esplodere
- Cerca le travi che compongono la struttura portante dell’edificio, oppure vai sotto i telai delle porte;
- Proteggi innanzitutto testa e collo;
- Se sei in macchina, evita zone che potrebbero franare (ponti, cavalcavia,..)
- Se sei all’aperto allontanati da lampioni, alberi e palazzi. Da cornicioni, linee telefoniche, balconi e linee elettriche;
Inoltre ti inserisco questa tecnica che ho trovato sul sito www.sopravvivenzatotale.com:

Il “triangolo della vita”:
Devi sapere che oltre alle classiche strategie che ci hanno spiegato fin da piccoli, c’è chi sostiene che il miglior metodo per sopravvivere in caso di terremoti consiste nello sfruttare il “Triangolo della Vita” Questo approccio sostiene che quando durante una scossa sismica gli edifici crollano, il peso dei soffitti che cadono sugli oggetto o i mobili schiacciandoli, si crea uno spazio vuoto immediatamente vicino a questi.
Questo spazio è chiamato il “triangolo della vita”. Più è grande e robusto l’oggetto e meno si schiaccerà. Meno l’oggetto si schiaccerà, più grande sarà il vuoto che lascerà e maggiore è la probabilità che la persona che lo usa per salvarsi rimanga illesa. Dunque accovacciarsi e coprirsi quando crolla un edificio, sotto a degli oggetti può essere pericoloso perché aumenta il rischio di rimanere schiacciati. Invece raggomitolarsi in posizione fetale affianco ad un oggetto di grandi dimensioni come un divano che sicuramente si schiaccerà ma lascerà accanto a sé uno spazio vuoto ci permetterà di sopravvivere.

Primo Soccorso
- In caso di ferite e tagli puoi bloccare la fuoriuscita di sangue e curare la ferita applicando dello zucchero o del miele (dopo averla disinfettata). Essi aumentano la pressione osmotica, riducono l’acqua extracellulare e bloccano la proliferazione dei batteri.

Pensi che sia utile? Condividilo con i tuoi amici su Facebook!

N.B.: Tutto ciò che ho indicato sono consigli che non possono garantire la sopravvivenza: la speranza è che non si debbano mai rivelare utili e che qualora dovessero servire possano aiutare le persone ad affrontare una calamità naturale come il terremoto. Ovviamente rimane d’obbligo chiamare i soccorsi e non spingersi oltre i propri limiti (non improvvisarsi medici ecc.).

di Gianluca Pistore

La versione integrale e originale di questo articolo è presente sul sito
http://www.gianlucapistore.it/

Infine lanciamo un'altra proposta (oltre a quella dell'immagine sottostante):  Vogliamo assolutamente che venga cancellata la parata del 2 giugno ...e che quei soldi risparmiati, servano totalmente alla ricostruzione dell'Emilia! E non c'interessa se Napolitano stasera ha dichiarato "celebreremo memoria sisma" (fonte corriere.it). La verità è che a lui e a tutti gli altri non gli entra proprio in testa che non devono più spendere soldi inutilmente ...

Chiediamo URGENTEMENTE a tutti i partiti politici, che venga destinato ai terremotati dell'Emilia Romagna, il totale ammontare del cosiddetto "Rimborso Elettorale". CONDIVIDETE, GRAZIE!

Redatto da Raimondo per Niente Barriere 
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20 maggio 2012

Lo Stato non rimborserà più i danni arrecati da calamità naturali

Questo post ha avuto delle modifiche dopo la sua prima stesura

Aggiornamento del 22 Maggio 2012 - Terremoto, Monti: ''Troveremo le coperture''. Contro la decisione di togliere gli indennizzi ai terremotati. Il Premier assicura: "Agevolazioni fiscali ai territori". Gli sfollati superano i 5.200. Il presidente del Consiglio ha visitato, questa mattina, l'epicentro delle zone terremotate dell'Emilia. Monti ha voluto ''portare il senso di vicinanza del governo a questa popolazione così colpita negli affetti e anche nella sua attività quotidiana''.Mentre parlava, la terra continuava a tremare... (Fonte IlSalvagente.it)
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AGGIORNAMENTO - «Il presidente del Consiglio Mario Monti questa notte per il tramite del Sottosegretario di Stato Antonio Catricalà ha conferito al Prefetto Franco Gabrielli tutti i poteri necessari a coordinare i soccorsi e l'assistenza alle popolazioni colpite dal terremoto». È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. «Lo stato d'emergenza - conclude la nota - sarà formalizzato nel Consiglio dei Ministri previsto per martedì. (fonte ilmessaggero.it)

La situazione nelle zone colpite dai terremoti è davvero grave e peggiora di ora in ora. Sarebbe da irresponsabili non aiutare le popolazioni colpite da questa immensa sciagura. E intanto purtroppo la terra continua a tremare ...

Dal sito del INGV guarda la lista aggiornata degli ultimi terremoti CLICCA

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La notizia, gravissima, l'avevo letta proprio ieri su alcuni siti internet, ma i fatti tragici di questa mattina (e sto parlando del terremoto avvenuto nel nord Italia) l'hanno riportata stamane nelle home page di molti siti e blog (mentre al contrario la stessa viene quasi ignorata dai classici mass media).
Il Governo Monti nell'ambito della Legge n.59 sulla riforma della Protezione Civile ha eliminato la facoltà di far rivalsa sullo Stato in caso di calamità naturale. Dunque in caso di terremoti, alluvioni o quant'altro, la gente se la dovrà cavare da se. Questa norma, voluta ancora una volta per favorire le banche, ha il chiaro obiettivo di educare gli Italiani a farsi le "polizze di assicurazione" per prevenire gli eventuali danni arrecati da altrettanto "eventuali" calamità naturali. 
Peccato che la quasi totalità di noi, non ha i soldi per permettersi una cosa del genere ... Insomma continuano a pisciarci addosso ... dicendoci che sta piovendo ... VERGOGNA!!


A cura di Raimondo per Niente Barriere
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06 aprile 2012

6 Aprile 2009 ore 3:32 a tre anni dal terremoto a l'Aquila si ricordano le 309 vittime



Sono passati 3 anni da quella notte maledetta ...e incredibilmente ... c'è ancora tantissimo da fare. La ricostruzione è ancora lontana e la popolazione continua a vivere nei prefabbricati. 

GUARDA IL VIDEO



Per approfondire leggi anche

Guarda anche
La scossa, le tende, le case (fonte FreeMachinez)

Redatto da Raimondo Orrù per Niente Barriere

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11 marzo 2012

Un anno fa il Terremoto in Giappone ...

Terremoto in Giappone - speciale BBC


Erano le ore 14:46 (ora locale) dell’11 marzo 2011: un terremoto devastante del 9° grado della scala Richter della durata di 400 secondi (fonte RaiNews24) ha investito il Giappone nord-orientale, provocando successivamente uno tsunami con onde alte oltre dieci metri che si è abbattuto sulle coste del nordest del paese.
Questo terremoto è stato il più grande mai registrato in Giappone e il quarto per intensità nel mondo. Ad oggi il bilancio ufficiale parla di 15.703 morti accertati, 5.314 feriti e 4.647 dispersi (fonte Wikipedia).
Infine a un anno dal disastro, continua l'emergenza causata dal'incidente alla centrale nucleare di Fukushima. I tecnici minimizzano e affermano che la centrale è stata messa in sicurezza, ma fatto sta che attorno alla centrale è in vigore una zona di esclusione in un raggio di 20 chilometri. In quest'area non c'è più nessuno, solo gli animali. La città che un tempo aveva circa 80mila abitanti ora è deserta.


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12 gennaio 2012

Haiti due anni dopo il terremoto ...


Haiti (TMNews) - Sono passati 2 anni dal terremoto che il 12 gennaio del 2010 distrusse Haiti provocando oltre 200mila morti, abbattendo migliaia di abitazioni e lasciando una persona su 7 senza una casa. La ricostruzione è ancora uno degli obiettivi da portare a termine per il Paese: mezzo milione di persone vive tuttora nelle tendopoli e nelle zone in cui si vuole ricostruire il primo lavoro da fare è togliere tutte le macerie ancora per strada. Clarent Belizare fa parte dell'associazione 16/6 che sta tentando di far tornare a delle case vere gli abitanti di sei tendopoli."Una volta che abbiamo riportato le persone nei loro quartieri dobbiamo anche riqualificarli, costruire le infrastrutture e i servizi di base". Due dei sei campi sono già stati svuotati grazie ad un fondo di 98 milioni di dollari. Eppure anche il già complesso impegno per la ricostruzione non basta secondo il capo della missione delle Nazioni Unite Nigel Fisher."Quello che stiamo cercando di fare non è solo ricostruire dopo il terremoto o superare un'epidemia di colera. Tutti questi problemi si sono aggiunti agli altri di un paese strutturalmente a pezzi".

05 dicembre 2011

Tensione sismica globale in forte aumento,allerta per un big one!



4 DICEMBRE 2011 - CALIFORNIA - Una stringa moderata di terremoti hanno scosso i confini delle placche tettoniche in tutto il mondo, una possibile indicazione che una potenziale scossa sismica su larga scala potrebbe scatenarsi da un momento all'altro. Crescenti disturbi sismici sono stati registrati lungo la placca dei Caraibi, la placca del Pacifico vicino Kermadec, Nuova Zelanda e Sud-Est asiatico, e in Alaska ed hanno riverberato in tutto il pianeta. Indonesia, Taiwan e Nuova Zelanda sono stati colpiti da terremoti di media intensita' questa mattina con un terremoto moderato di 4,9 e di 5,2 lungo il confine divergente della dorsale medio-atlantica del Nord che separa la placca nordamericana dalla placca eurasiatica. Che è stata seguita da una rapida successione di terremoti progressivamente moderati tra cui un 5,1 vicino Kermadec, un 5,2 a sud della Baja California, un 5,3 vicino alla costa orientale della Kamchatka, e un 5,4 magnitudo terremoto a Papua, in Indonesia. - (c)

The Extinction Protocol
Fonte Terra Real Time

09 aprile 2010

... Un Anno fa ... il terremoto ...


Matteo è un ragazzo di 21 anni che ha provato sulla propria pelle cosa vuol dire vedere e subire un terremoto. A l'Aquila e nell'Abruzzo, dopo un anno, molte cose non vengono raccontate dai media. La gente dopo un anno sta facendo una fatica bestiale per rialzarsi, per ritornare a vivere.
Nei media le notizie vengono filtrate, passa solo quello che fa comodo che si sappia. Quando si levano voci di disperazione, di protesta, assistiamo a un sciacallaggio mediatico da gente abituata a vivere nel lusso, all'ombra di qualcuno (vedi ad esempio Bruno Vespa), nella riserva indiana del benessere e dei salotti buoni.
La politica ha abbandonato gli aquilani e gli abruzzesi, loro lì non si fanno più vedere. Hanno paura, come al solito, di essere riconosciuti ....

ps. Mi sono permesso di segnalare in grassetto alcune cose:
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel García Márquez)

Un anno fa ho provato a raccontare le mie sensazioni ma rimango dell'idea che certe esperienze non possono essere comprese da chi non le ha mai vissute. Vi auguro di non viverle mai. In ogni caso se qualcuno non avesse letto quello che ho scritto e volesse saperne di più, troverà molto da leggere.
Pensare che è passato un anno non è motivo di sollievo, perchè c'è ancora troppo da fare. Sapevo che sarebbe stata dura ma non mi aspettavo questa situazione: peggio di così non si può.
Un anno fa eravamo persone ferite, eravamo in tenda, in auto, in albergo, in camper. Noi siamo fortunati perchè la nostra casa è A e ci siamo potuti rientrare quasi subito, la salute è abbastanza buona. Però non sono riuscito ad esser menefreghista nei confronti di coloro i quali sono rimasti senza casa. Oggi tantissime persone sono fuori dal progetto C.A.S.E e M.A.P. mentre altri che hanno le case classificate B o C non possono rientrare: perchè? Dicono i potenti che è colpa della 'burocrazia'; ma la burocrazia sono LORO! Sembra un gioco a dare la colpa a qualcun'altro, uno sport in cui l'italiano medio è campione olimpico. Tanto questi signori in giacca e cravatta, col sorriso stampato sulla faccia, non hanno problemi perchè sono ricchi e di case ne hanno anche troppe. Non gliene frega se i comuni mortali soffrono. Le istituzioni locali si sono fatte commissariare dalla Protezione Civile sin dal primo giorno e ormai sapete tutti con quali risultati. Non i risultati del TG1 o del TG5: quelle sono favole che potete ascoltare ma fate attenzione perchè una menzogna raccontata bene e spesso, può diventare realtà. Non fatevi fregare. Venite a L'Aquila se potete, venite nei paesi distrutti e mai visitati dalle troupe televisive. Questa è la realtà.

Niente lustrini. Ieri sono stato in città, al centro. Sono stato al presidio dei 'carriolati' in piazza Duomo, ho firmato un registro per far vedere che c'ero e ci sono anch'io: un registro pieno di nomi. Sono i nomi della gente che non ci sta a passare per ingrata, non ci sta a farsi prendere per il culo. Se non fosse stato per la protestata delle carriole, tutte le macerie sarebbero ancora dov'erano il 6 aprile. Sono entrato nella chiesa delle anime sante, per la prima volta nella mia vita. Sono entrato nella basilica di Colle Maggio: lì i vigili del fuoco (gli unici che hanno davvero faticato per noi) hanno sostituito la cupola che era crollata con un enorme tetto di vetro. Un lavoro incredibile, come tutti quelli fatti dai vf in questi mesi. Strano entrare per la prima volta in 2 chiese conosciute in tutto il mondo proprio ad un anno dal terremoto, strano farlo da ateo. Ne sentivo la necessità, perchè anche quella è vita. Per molte persone la chiesa è tutto. E perciò credo che prtoprio gli uomini di chiesa dovrebbero fare qualcosa di concreto per la gente. In piazza Duomo pioveva ma c'era molta gente, anche turisti, i quali non mancano mai in luoghi 'macabri'. Intendiamoci, macabro per lo stato di abbandono che è evidente nel cuore della città; macabro perchè quelle pietre sono state macchiate di sangue. Un anno dopo i ricordi pesano, riaffiorano. Penso alle notti in cui non ho dormito, penso all'energia che trovavo non so come e dove, penso a tante cose. Sono vivo ma non posso adagiarmi nella mia condizione 'fortunata'. Nel mio paese è da settembre che stanno lavorando per i MAP e ancora non hanno finito: un ritardo mostruoso rispetto ai tempi di consegna previsti. Però qui non arrivano le telecamere: non esistiamo. Molte persone si lamentano ma non fanno nulla per migliorare la loro situazione. Io capisco il dolore ma non capisco la non-protesta. Solo manifestando si può ottenere qualcosa e i primi a doverlo fare sono proprio i più sfortunati. Non si può aspettare la manna, non si può aspettare lo champagne con dedica dello zio Silvio.

Ci sono anche dati positivi, ad esempio quello sulle opere d'arte salvate, però ho l'impressione che si privilegi un'opera piuttosto che la vita umana. Molto ha fatto la provincia di Trento soprattutto ad Onna, i volontari di tutti i tipi e tutte le sigle. Abbiamo visto all'opera persone fantastiche. Però come sapete, c'era anche chi approfittava della disgrazia. Oggi in pochi sono rimasti a fare informazione (vera) da qui: Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, L'Unità (che per qualche giorno ha sede proprio in piazza Duomo), Radio 2 (anche loro in piazza). Per il resto c'è qualche comparsata di 'giornalisti' di varie testate che si rendono conto della realtà, constatando che è il contrario di ciò che gli fanno dire quando stanno seduti in studio.
L’indagato per corruzione Guido Bertolaso si autocelebra: "A L’Aquila vinta sfida gigantesca". Ma un anno dopo il sisma 33 mila famiglie aspettano una casa. La città è un cantiere: in ogni vicolo c'è una gru, ci sono settori per le macerie, ci sono TIR. Le macerie dove vanno a finire? Quelle che devono essere recuperate dove sono? Non è dato saperlo. Per il G8 sono stati spesi soldi che potevano, anzi dovevano essere utilizzati per la ricostruzione. Soldi buttati e anche in questo caso sappiamo perchè.

Il 5 aprile di un anno fa ero una persona come tante, poi son diventato un terremotato, un profugo (secondo qualcuno), ho vissuto un'esperienza che ti porta a 'vedere' la morte.
Il 5 aprile eravamo già da mesi sotto stress per le continue scosse, però la commissione grandi rischi aveva rassicurato tutti. Io non mi fidavo: avevo ragione.
Leggi anche
La libertà (da Fuori dal coro)


05 aprile 2010

Nella notte del 5-6 aprile a l'Aquila una fiaccolata per ricordare le vittime del terremoto, anche in diretta streaming

Niente Barriere aderisce all'iniziativa "Una candela per l'Aquila".


Alle 3.32 del 6 aprile 2009 una scossa di magnitudo 5.9 ha cambiato il volto dell’Abruzzo e la vita dei suoi abitanti: 308 vittime sotto le macerie, l’Aquila e decine di comuni devastati e sfigurati. Il primo anniversario del sisma prevede due giorni di celebrazioni solenni, che culmineranno con la lettura, nell’ora esatta del sisma, dei nomi delle vittime. A partire dalle ore 22 di questa notte gli aquilani scenderanno per strada con fiaccolate che partiranno da quattro quartieri della città, e convergeranno in conclusione in piazza Duomo. Qui appunto, alle 3:32, ora della disastrosa scossa, ci sarà la lettura dei nomi di tutte le vittime. Infine la S. Messa nella basilica di Collemaggio.

Questa notte gli aquilani non saranno soli. Su Facebook è sorto un gruppo denominato “Una candela per L’Aquila”, nel quale si sono iscritti, fino ad ora oltre 25.000 persone. Per chi non potrà essere lì stanotte, ma vuole unirsi spiritualmente agli aquilani, arriva l’invito degli organizzatori del Gruppo, perché più persone possibili si uniscano alla “Notte della Memoria”, accendendo una candela, o una luce, dovunque siano, in ricordo delle vittime e per ringraziare tutti gli angeli (i soccorritori) del sisma.


Per chi volesse seguire online in diretta streaming tutte le celebrazioni e la fiaccolata conclusiva da l'Aquila, può farlo attraverso la diretta di Sky TG24, a partire dalle ore 21


Anche attraverso RaiNews24 si potrà seguire online, in streaming, la commemorazione del terremoto di l'Aquila (clicca)


14 gennaio 2010

Terremoto ad Haiti, come aiutare la popolazione Haitiana

Sono rimasto molto colpito dal terremoto di Haiti. Cerco anche io di fare la mia parte pubblicando un articolo che ho trovato sul sito http://www.wilditaly.net/

La tragedia che ha colpito Haiti in queste ore non si può descrivere a parole. Possiamo solo provare a fare qualcosa di concreto per queste persone, dimenticate dall’occidente. Già perchè la situazione ad Haiti era già drammatica prima del terremoto, figuriamoci ora, un paese senza ospedali senza servizi sociali, un paese abbandonato.

TERREMOTO AD HAITI – COME AIUTARE

CROCE ROSSA
Numero verde: 800.166.666
Donazione online: Causale “ Pro emergenza Haiti “ www.cri.it
Bonofico bancario: causale “ Pro emergenza Haiti” IBAN IT66-C0100503 3820 0000 0218020
Programma alimentare mondiale Onu
Posta : c/c 61559688 intestato a: Comitato Italiano per il PAM
IBAN IT45TO76 0103 200 0000 6155 9688
Banca: c/c 6250156783/83 Banca Intesa ag. 4848
ABI 03069 CAB 05196
IBAN IT39 S030 6905 1966 2501 5678 383
Donazioni online: www.wfp.org/it

CARITAS ITALIANA:
C/C POSTALE N. 347013 – Causale: “Emergenza terremoto Haiti”
Oppure tramite bonifico:
UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma
Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119
Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma – Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)
Donazioni online: Caritas international
http://www.caritas.org/activities/emergencies/HaitiAppeal.html

SAVE THE CHILDREN:
Donazioni online con carta di credito (nessuna commissione):
http://www.savethechildren.it/2003/donazioni/donazioni.asp?ERH=y
Oppure: C/C POSTALE n.43019207

MEDICI SENZA FRONTIERE
Con carta di credito telefonando al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25
Con bonifico bancario IBAN IT58D0501803200000000115000
CC postale 87486007, intestato a Medici senza Frontiere inlus, causale: Terremoto Haiti
Online: http://www.medicisenzafrontiere.it/

UNICEF
Donazioni online:
http://www.unicef.it/web/donazioni/index.php?c=OEHA&l=0001
Oppure: C/C postale 745.000 IBAN IT55 O050 1803 2000 0000 0505 010

ACTIONAID:
Nelle prossime ore sarà attivato un servizio di SMS solidale
Donazioni con carta di credito al numero verde 800.13287
Versamento sul conto corrente postale n. 85593614, intestato ad AGIRE onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale Emergenza Haiti
Bonifico bancario sul conto BPM – IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856.
Causale: Emergenza Haiti

ONG AGIRE
Sms: Una donazione di 2 euro inviando un sms al 48541 da cellulari Tim o Vadafone o chiamando da rete fissa Telecom. Numerazione attiva da oggi fino al 31 gennaio 2010.
Oppure:
Donazioni con carta di credito al numero verde 800.132870
Posta: cc postale n. 85593614, intestato ad AGIRE onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale Emergenza Haiti.
Banca: cc BPM – IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856. Causale: Emergenza Haiti.
Donazioni online: www.agire.it