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15 maggio 2016

Massima accessibilità in Valgerola con il progetto "Tutti dappertutto"


Un progetto di eliminazione delle barriere spaziali, naturali, degli ostacoli morfologici, per rendere ancora più accessibile una montagna già aperta e “friendly”, o almeno una parte di essa
Un progetto di eliminazione delle barriere spaziali, naturali, degli ostacoli morfologici, per rendere ancora più accessibile una montagna già aperta e “friendly”, o almeno una parte di essa. Lavorando e “customizzando” spiazzi e versanti, per dare vita ad un sentiero esperienzale con sviluppo ad anello che racchiuda tutte le sfumature olfattive, i riscontri tattili, gli aspetti sensoriali e percettivi, i richiami culturali, storici ed educativi custoditi come peculiarità ambientali in contesto alpino, nella rinomata montagna lombarda.

06 maggio 2015

La pizza sospesa di Ciro Oliva. Cento pizze per la solidarietà

La pizza sospesa di Ciro Oliva. Cento pizze per la solidarietà nell'iniziativa (replicabile) in stile partenopeo.
Il giovane pizzaiolo del rione Sanità segue le orme dei suoi predecessori e dedica uno spazio alla pratica della pizza sospesa: offerta libera pensando agli avventori in condizioni precarie. La prima distribuzione si è svolta lo scorso 1 maggio, ma con il supporto della Comunità di Sant'Egidio c'è l'intenzione di replicare.


Da Concettina ai Tre Santi

La Caritas si mobilita per il Nepal

Il dramma in Nepal, con migliaia di vittime e di dispersi, ha trovato subito la solidarietà internazionale. La Caritas ha avviato immediatamente una raccolta di fondi per aiutare la popolazione.
Il direttore di Caritas Nepal, padre Pius Perumana, ha dichiarato: «Si tratta del peggior terremoto di cui ho mai avuto esperienza; le scosse di assestamento sono state ancora molto forti e da quello che possiamo constatare al momento potrebbe trattarsi di una una situazione di grave emergenza. Grazie al cielo il terremoto si è verificato di giorno e durante una festività, cogliendo quindi molte delle persone all'aperto».

08 aprile 2015

La fuffa della solidarietà


 Se decidiamo di guardare cosa sta succedendo ai diritti delle persone con disabilità ci si mette le mani nei capelli. Sempre se si hanno le mani. E se si hanno i capelli. In caso contrario si spalanca la bocca in segno di sbalordimento. Perché, visto dal di fuori, quello della disabilità sembra un mondo protetto e tutelato. Sembra.
Categorie protette, accessi prioritari ai servizi e alle cure, residenze protette, collocamento obbligatorio, leggi sull’accessibilità: questi sono solo alcuni degli esempi. A ben guardare, negli ultimi 30 anni, è stata emanata tutta una serie di provvedimenti volti a restituire dignità di vita alle persone con disabilità. Dopo la legge Basaglia in tutto lo stivale sono proliferati impegni in questo senso.

03 aprile 2015

Appello, Aiutiamo Giulia e la sua Famiglia

Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri questo appello che abbiamo verificato e che riteniamo sicuro:
Care amiche e cari amici, scorrendo la home di Facebook, sono venuta a conoscenza di un caso che mi ha profondamente colpito e voglio raccontarlo anche a voi con la speranza che si possa tutti insieme trovare una soluzione. Questa meravigliosa bimba di 5 anni, vive a Corigliano in provincia di Cosenza, si chiama Giulia e ha una malattia molto grave (paralisi celebrale due malattie rare pachigiria encefalopatia crisi epilettiche tetraparesi spastica distress respiratorio portatrice peg e tracheo, attualmente Ricoverata x una grave insufficenza respiratoria !!!!). Come ho riportato sopra in questi giorni ha avuto un peggioramento, per cui è stato necessario il ricovero in un ospedale di Palermo… Il problema è che i suoi genitori non sono in grado di sostenere per molto tempo ancora, le spese dell’alloggio situato nei pressi dell’ospedale, quindi, tra non molto dovranno ritornare a Corigliano e dovranno lasciare Giulia da sola in ospedale, questa situazione per i suoi genitori è davvero straziante. Ci tengo a precisare che non conosco personalmente questa famiglia, tutto ciò che so, l’ho appreso da Facebook e da una breve conversazione avuta tramite chat con la mamma di Giulia. Dunque, io faccio a voi tutti, un appello personale: cosa possiamo fare per questa famiglia? Chi ha suggerimenti o soluzioni in merito, per favore si faccia avanti, Giulia non può e non deve restare da sola, ha bisogno della vicinanza dei suoi genitori. Domenica è Pasqua, un giorno in cui tutti ci scambieremo auguri di pace, gioia e serenità… facciamo in modo che Giulia e la sua famiglia restino uniti e siano sereni e felici anche loro… Cerchiamo di non restare indifferenti difronte a chi soffre e ha bisogno d’aiuto… Per favore, dopo aver letto questo post non fate
finta di nulla… Grazie a tutti.
Potete donare tramite Posta Pay intestato a Maria Lauricella numero 4023600645759046 codice fiscale LRCMRA68H65G273A
un saluto da Maria Ronzino
Volontaria Uildm di Ottaviano
https://www.facebook.com/ronzino1

05 marzo 2015

Regala un panino ad un disabile, la Finanza lo multa per non aver rilasciato lo scontrino

credit photo socialchannel.it
La vicenda di Salvatore Picardi, ex-militare, proprietario di una salumeria, multato dalla Guardia di Finanza di Torre del Greco perchè i Finanzieri hanno constatato che dalla attività hanno visto uscire un anziano disabile con un panino in mano, regalato da Salvatore, dunque sprovvisto di scontrino, sta indignando tutta l'Italia solidale. Il fatto, raccontato più volte nelle televisioni e nei giornali nazionali, è accaduto qualche settimana fa, ma gli echi di una sanzione spropositata, per non dire senza cuore, sta indignando ancora tanta gente.

23 giugno 2013

Bambini e disabilità. Ci convivono 93 milioni.


UNICEF Italia hA presentato il Rapporto "La Condizione dell'infanzia nel mondo 2013- Bambini e disabilità". Uno su 20 di quelli al di sotto dei 14 anni sono disabili in misura moderata o grave. Sono gli ultimi tra gli ultimi nei paesi ricchi, i più trascurati e vulnerabili. Circa 165 milioni di bambini sotto i cinque anni hanno un ritardo nella crescita o siano cronicamente malnutriti.

22 giugno 2013

Solidarietà - Dall'Africa arrivano i soldi per Trento


Dall'Africa arrivano i soldi per Trento.

La solidarietà cambia rotta e per la prima volta sarà il Trentino a ricevere dei fondi provenienti dal sud del mondo, per la precisione dalla comunità di Nyahururu, situata a 200 chilometri a nord di Nairobi in Kenya.

04 maggio 2013

Bambini senza sbarre, SMS 45507 per la campagna "Non un mio crimine ma una mia condanna"







Cari amici,
vi confermiamo che è in corso la Campagna di raccolta fondi "Non un mio crimine ma una mia condanna" attiva fino all'11 maggio, con la collaborazione di Rai, Mediaset e Sky.
Mercoledì 1 maggio siamo stati ospiti di Uno Mattina (Rai1): se volete vedere il nostro intervento e le interviste fatte ai genitori detenuti nel carcere di Bollate collegatevi a :

19 settembre 2012

I.C.O.N.S. da un calcio all'Omofobia


Con lo scopo di abbattere i pregiudizi I.C.O.N.S. vuole unire tutte le realtà umane e dice NO all'omofobia nello sport e SI all'insegna della solidarietà sportiva.
L'omofobia può essere definita come una paura e un avversione irrazionale nei confronti della omosessualità e di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT), basata sul pregiudizio ed è analoga al razzismo, alla xenofobia, all'antisemitismo e al sessismo.
Con il termine "omofobia" quindi si indica generalmente un insieme di sentimenti, pensieri e comportamenti avversi all'omosessualità o alle persone omosessuali.
In ambito legislativo, in molte nazioni, soprattutto europee (ma purtroppo non ancora in Italia) sono previsti strumenti legislativi, di carattere civile e penale, finalizzati al contrasto dell'omofobia intesa principalmente come discriminazione basata sull'orientamento sessuale.

04 giugno 2012

Dove finiscono i soldi degli SMS per i terremotati? In fondi per concedere prestiti

Questo post è stato modificato dopo la sua prima stesura

La domanda che in molti si pongono è: dove finiscono questi soldi? La risposta potrebbe non piacere a molte persone che hanno deciso di donare. In realtà,
ad essere precisi, è impossibile conoscere la destinazione d'uso di quei soldi. Si può fare riferimento al caso più recente, quello del terremoto che colpì L'Aquila nel 2009. In quel caso vennero raccolti 5 milioni di euro, una cifra impressionante che dà l'idea di quanti italiani rimasero colpiti dal devastante sisma che ha distrutto la città abruzzese.

Come sono stati impiegati? La sorpresa è che per quanto chi dona immagina di fornire un aiuto immediato (l'idea è connaturata alla "modalità" di donazione, immediata) la realtà dei fatti è un'altra. Il denaro raccolto nel 2009 è stato affidato dalla Protezione Civile ad Etimos, un consorzio finanziario internazionale che si occupa di microcredito in molte realtà in giro per il mondo. Per farci cosa? Concedere prestiti a "tassi agevolati" a persone ed imprese coinvolte nel sisma.
Nessun "regalo", quello che la gran parte dei donatori avrebbe immaginato, e per quanto siano "a condizioni vantaggiosissime" si tratta per sempre di un prestito da rimborsare. Fra l'altro dei 5 milioni di raccolti 470 mila euro sono stati utilizzati "per oneri riferibili alla gestione del progetto", costi che (giurano i responsabili) sono "largamente insufficienti". Si tratta ovviamente di un'iniziativa meritoria e gestita con la massima trasparenza, ma è certamente da sottolineare che quando gli italiani inviavano SMS subito dopo il 6 aprile mai avrebbero immaginato che i loro soldi sarebbero stati utilizzati (soltanto nel 2011) come fondi per concedere prestiti.

Prodotti di credito offerti
Credito solidale per famiglie: importo massimo 10.000 euro, durata massima 60 mesi, tasso IRS di riferimento +2,5% (tasso fisso per tutta la durata del finanziamento), nessuna spesa di istruttoria
Mutuo chirografario per imprese e cooperative: importo massimo 50.000 euro, durata massima 60 mesi, tasso IRS di riferimento +2,5% per durate superiori ai 18 mesi, Euribor a 3 mesi + 2,5% per durate inferiori ai 18 mesi (tasso fisso per tutta la durata del finanziamento), nessuna spesa di istruttoria
Anticipazione crediti per imprese e cooperative: importo massimo 50.000 euro, tasso Euribor a 3 mesi + 2,5% (tasso fisso per tutta la durata del finanziamento), nessuna spesa di istruttoria....leggi tutto l'articolo su http://www.etimedia.org/Microcredito-Abruzzo/News/Tutti-i-nostri-numeri-aggiornati-al-31-marzo
Succederà lo stesso con gli SMS inviati al 45500 in questi giorni? Impossibile saperlo. Anche senza pensare male bisogna dunque chiarire un punto: i soldi donati via SMS non forniscono un aiuto immediato alle popolazioni e ci sono altri modi per rendersi utili fornendo assistenza ai terremotati. Sia chiaro: meglio donare che non donare, soprattutto perché la gestione del denaro afferisce sempre alla Protezione Civile, ma i termini vanno (in realtà "andrebbero") chiariti.......vedremo.

fonte http://www.webcontro.com/2012/06/dove-finiscono-i-soldi-degli-sms-per-i.html

E' ora di dire Basta!! Io non darò mai più un soldo!!! Questa è l'ennesima truffa perpetrata dagli istituti di credito, dalle banche, questa volta in modo davvero meschino!! Senza contare che sto ancora aspettando di sapere che fine hanno fatto i 6 milioni di euro donato dagli italiani per l'alluvione di Genova ... Insomma, non farò mai più una donazione tramite l'sms solidale.

GUARDA IL VIDEO


Cioè la gente dona tanti soldi (AD OGGI PIU DI 8 MILIONI DI EURO), e loro (LE BANCHE) quel denaro ricevuto GRATIS... LO PRESTANO CON TASSI D'INTERESSE ... MAH SCUSATE POCO POCO, NON V'INDIGNATE ALMENO UN POCHINO???
Redatto da Raimondo per Niente Barriere 
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01 giugno 2012

Terremoto, dalla Cei 2 milioni di euro da 8 per mille destinati a emergenza

immagine riviera24.it
Roma, 31 mag. (Adnkronos) - "Dopo il primo stanziamento di un milione di euro, la presidenza della Cei, la conferenza episcopale italiana, ha deciso di destinare all'emergenza terremoto in Emilia altri due milioni di euro, prelevandoli dai fondi dell'8x1.000".
La Cei sottolinea che "tutte le comunita' ecclesiali sono coinvolte nella colletta nazionale del prossimo 10 giugno" mentre "l'Emilia continua a tremare: decine le vittime; case, industrie e chiese crollate; e le ferite che si allargano nelle terre e nelle citta' vicine, mentre si moltiplicano le iniziative di solidarieta' nei confronti della popolazione". fonte http://it.notizie.yahoo.com/

Terremoto: Papa invia un contributo simbolico di 100 mila euro (AGI) - CdV, 26 mag. - Anche Bendetto XVI ha voluto aderire - con un contributo simbolico - alle raccolte di fondi promosse dalla Caritas Italiana per aiutare le popolazioni dell'Emilia acolpite dal sisma. "A seguito del terremoto che, nei giorni scorsi, ha colpito con particolare veemenza il territorio delle circoscrizioni ecclesiastiche di Carpi, Mantova, Modena-Nonantola e Ferrara Comacchio - ha reso noto la Sal Stampa della Santa Sede - Benedetto XVI, tramite il Pontificio Consiglio Cor Unum, - informa una nota - ha voluto inviare un contributo straordinario di 100 mila euro". Il contributo del Papa, informa ancora la Sala Stampa, sara' ripartito "tra quelle diocesi toccate dalla calamita', a sostegno delle attivita' di assistenza svolte dalla Chiesa cattolica in favore delle vittime". "Tale somma - conclude la nota - vuole essere un' espressione concreta dei sentimenti di spirituale vicinanza e paterna sollecitudine del Sommo Pontefice nei confronti delle persone colpite dal sisma". (AGI) fonte informazione libera

Redatto da Raimondo per Niente Barriere 
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29 maggio 2012

Cosa fare durante un terremoto – Condividi con i tuoi amici come salvarsi!

Siamo tutti scossi da quello che è successo nelle scorse ore e negli scorsi giorni. Per questo voglio dare il mio contributo fornendo informazioni utili a gestire le tre fasi che accompagnano ogni catastrofe: la precauzione, la gestione dell’evento mentre si verifica, e la gestione dei danni. In Italia abbiamo un’elevata concentrazione di zone sismiche, dunque la cosa più intelligente da fare è prepararsi al terremoto. Non potremo sapere quando arriverà, né la sua intensità, tuttavia possiamo prendere degli accorgimenti che ci saranno utili.

Preparare un Kit di Sopravvivenza:
Prevenire il terremoto vuol dire essere pronti ad abbandonare la propria casa riuscendo a sopravvivere. Ciò implica che tu abbia già pronto un Kit di Sopravvivenza e delle attrezzature che ti permettano di vivere fuori casa. Per approfondire come creare il Kit e quali attrezzature ti occorrono, ti rimando ad un altro articolo, clicca qui.

Gestire un attacco di panico:
Un altro metodo efficace per prepararsi è quello di allenarsi a non farsi prendere dal panico. Razionalmente sappiamo tutti che gridare o bloccarci non servirà a salvare la vita a nessuno, eppure molte persone avanti ad eventi catastrofici o forti emozioni si lasciano prendere da attacchi di panico. E’ indispensabile in quei momenti riconoscere ciò che sta avvenendo, guardarsi intorno, riprendere a respirare e cercare di tornare nel presente. Poi agire.

Osserva:
Generalmente gli animali avvertono prima di noi i terremoti. Quando avvenne il terremoto a l’Aquila, il mio cane sembrava impazzito, abbaiava e correva avanti e indietro, poi mi veniva vicino e mi saltava addosso. Osserva i comportamenti degli animali, saranno il tuo sismografo naturale e l’unico campanello d’allarme. Se ci sono già state scosse e vuoi controllare quelle di assestamento quando arrivano, metti un bicchiere d’acqua su una superficie immobile, quandovedi muovere l’acqua sai che sta facendo una scossa.

Cosa fare durante il terremoto:
Tralasciando i casi in cui le pareti si squarciano, e puoi trovare salvezza solo lanciandoti fuori, tieni a mente che la maggior parte delle vittime si ferisce perché scappa durante il crollo di oggetti o calcinacci.Tuttavia, segui questi accorgimenti:
- Se sei a casa e ne hai il tempo, spegni tutti gli apparecchi alimentati a gas o a fiamma
- Puoi salvarti col metodo del rotolamento che prevede di lanciarsi con la pancia e gomiti per terra, poi rotolare verso un supporto sicuro, come un tavolo ben resistente;
- Allontanati da mobili, librerie, lampadari e tutto ciò che possa cadere, anche dalle finestre o dagli oggetti di vetro che potrebbero esplodere
- Cerca le travi che compongono la struttura portante dell’edificio, oppure vai sotto i telai delle porte;
- Proteggi innanzitutto testa e collo;
- Se sei in macchina, evita zone che potrebbero franare (ponti, cavalcavia,..)
- Se sei all’aperto allontanati da lampioni, alberi e palazzi. Da cornicioni, linee telefoniche, balconi e linee elettriche;
Inoltre ti inserisco questa tecnica che ho trovato sul sito www.sopravvivenzatotale.com:

Il “triangolo della vita”:
Devi sapere che oltre alle classiche strategie che ci hanno spiegato fin da piccoli, c’è chi sostiene che il miglior metodo per sopravvivere in caso di terremoti consiste nello sfruttare il “Triangolo della Vita” Questo approccio sostiene che quando durante una scossa sismica gli edifici crollano, il peso dei soffitti che cadono sugli oggetto o i mobili schiacciandoli, si crea uno spazio vuoto immediatamente vicino a questi.
Questo spazio è chiamato il “triangolo della vita”. Più è grande e robusto l’oggetto e meno si schiaccerà. Meno l’oggetto si schiaccerà, più grande sarà il vuoto che lascerà e maggiore è la probabilità che la persona che lo usa per salvarsi rimanga illesa. Dunque accovacciarsi e coprirsi quando crolla un edificio, sotto a degli oggetti può essere pericoloso perché aumenta il rischio di rimanere schiacciati. Invece raggomitolarsi in posizione fetale affianco ad un oggetto di grandi dimensioni come un divano che sicuramente si schiaccerà ma lascerà accanto a sé uno spazio vuoto ci permetterà di sopravvivere.

Primo Soccorso
- In caso di ferite e tagli puoi bloccare la fuoriuscita di sangue e curare la ferita applicando dello zucchero o del miele (dopo averla disinfettata). Essi aumentano la pressione osmotica, riducono l’acqua extracellulare e bloccano la proliferazione dei batteri.

Pensi che sia utile? Condividilo con i tuoi amici su Facebook!

N.B.: Tutto ciò che ho indicato sono consigli che non possono garantire la sopravvivenza: la speranza è che non si debbano mai rivelare utili e che qualora dovessero servire possano aiutare le persone ad affrontare una calamità naturale come il terremoto. Ovviamente rimane d’obbligo chiamare i soccorsi e non spingersi oltre i propri limiti (non improvvisarsi medici ecc.).

di Gianluca Pistore

La versione integrale e originale di questo articolo è presente sul sito
http://www.gianlucapistore.it/

Infine lanciamo un'altra proposta (oltre a quella dell'immagine sottostante):  Vogliamo assolutamente che venga cancellata la parata del 2 giugno ...e che quei soldi risparmiati, servano totalmente alla ricostruzione dell'Emilia! E non c'interessa se Napolitano stasera ha dichiarato "celebreremo memoria sisma" (fonte corriere.it). La verità è che a lui e a tutti gli altri non gli entra proprio in testa che non devono più spendere soldi inutilmente ...

Chiediamo URGENTEMENTE a tutti i partiti politici, che venga destinato ai terremotati dell'Emilia Romagna, il totale ammontare del cosiddetto "Rimborso Elettorale". CONDIVIDETE, GRAZIE!

Redatto da Raimondo per Niente Barriere 
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24 maggio 2012

Terremoto in Emilia: quasi 100 disabili nei centri d’accoglienza


A Finale sistemati in un’unica tendopoli, mentre a San Felice sul Panaro al piano terra delle scuole medie. Istituito un numero per segnalare i casi più gravi.
BOLOGNA – Il terremoto che domenica scorsa ha scosso l’Emilia ha colpito duramente anche le persone disabili. Si tratta di oltre «80 persone – dice Michele Camorati, responsabile della Sala operativa regionale dell’Emilia-Romagna della Croce Rossa – sparse un po’ in tutti i campi» del modenese e del ferrarese. A Finale Emilia (Modena), dove si trova la maggioranza delle persone disabili che non hanno potuto far ritorno nelle proprie case, sono state sistemate in un’unica tendopoli, mentre a San Felice sul Panaro hanno trovato ospitalità al piano terra del centro d’accoglienza allestito nelle scuole medie del paese.
PIU' ATTENZIONE ALLE FASCE DEBOLI - «Le persone disabili sono seguite da una trentina di operatori della Cri, più il personale socio-sanitario e volontario che si occupava abitualmente di loro prima del terremoto – continua Camorati –. Sono quelle che hanno ricevuto più attenzione dopo il sisma, in quanto si tratta di una fascia particolarmente debole e che va maggiormente protetta in queste situazioni. Abbiamo potenziato la nostra dotazione di 30 carrozzine, ma con l’evacuazione degli ospedali abbiamo parecchi ausili a disposizione». Anche se non manca chi contesta: «Qui a Sant'Agostino non sono preparati ad aiutare le persone disabili. Mio fratello lo è e ci hanno proposto di dormire nel Palareno, il palazzetto dello sport. Ma se c'è una scossa di terremoto come fa ad uscire?», commenta Rosina Pompili.

COORDINARE L’EMERGENZA - A gestire l’emergenza nei centri di accoglienza organizzati nei territori più colpiti dal sisma – Sant’Agostino e Bondeno (Ferrara), Moglie (Mantova), Finale Emilia, Cavezzo, Camposanto, Mirandola e San Possidonio (Modena) – sono soprattutto la Protezione civile, la Croce rossa italiana (con anche due pulmini per il trasporto disabili) e le Misericordie dell'Emilia-Romagna. Queste ultime si sono concentrate a Mirandola, dove stanno gestendo il centro di accoglienza ricavato nella scuola media e quelli attivati nei due asili (in totale 300 posti complessivi). La notte tra domenica e lunedì sono state ospitate in gran parte famiglie con bambini piccoli, anziani e disabili.
ASSISTENZA SOCIALE E ASL IN AZIONE - Ma anche l’Ordine degli assistenti sociali dell’Emilia Romagna si sta dando da fare: ha attivato un numero di telefono, 333-5647158, per raccogliere le segnalazioni dei casi più difficili. La priorità è quella di non perdere il contatto con gli utenti già seguiti dai servizi e, se possibile, dare una mano anche alle altre persone. Si possono segnalare soprattutto esigenze particolari, come ad esempio bambini che hanno bisogno di un latte specifico, persone con disabilità che necessitano di ausili, anziani e famiglie in situazioni di difficoltà. E si è mossa pure l'unità di crisi che coinvolge i dirigenti delle Aziende sanitarie di Modena e Ferrara. Sono stati attivati quattro punti medici avanzati nelle zone più colpite dal terremoto, mentre i servizi di Dipendenze patologiche e Salute mentale adulti di Mirandola sono operativi nella tensostruttura verde di fronte al centro servizi di via Smerieri.

Michela Trigari

La versione integrale di questo articolo è presente sul sito
http://www.corriere.it/

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21 maggio 2012

Solidarietà ai terremotati dell'Emilia, Informazioni Utili

Chiediamo URGENTEMENTE a tutti i partiti politici, che venga destinato ai terremotati dell'Emilia Romagna, il totale ammontare del cosiddetto "Rimborso Elettorale". CONDIVIDETE GRAZIE!
Post in continuo aggiornamento
Le quasi 200 scosse registrate in queste ore dai sismografi non hanno fermato la voglia di vivere delle popolazioni colpite da questa immensa tragedia. In questo post alcune piccole informazioni utili raccattate in Rete per quanti vogliono e possono dare una mano.
Infine nell'immagine di questo post (presa Facebook), una piccola proposta a favore delle popolazioni colpite dal Terremoto. Noi la condividiamo e ci auguriamo che quanti leggeranno questo post ... facciano lo stesso, ci sembra buonsenso.

Informazioni Utili:
  • Il Comune di Mirandola cerca professionisti (ingegneri e architetti) per aiutare i tecnici nelle verifiche agli edifici. Chi volesse proporsi può contattare la Polizia Municipale di Mirandola al 0535/611039 oppure al numero verde 800/197197.
  • Proprietari di Hotel, B&B, Motel, locande o anche privati cittadini che si sentono di aiutare nella zona di Modena o Carpi o comunque limitrofa alla zone di Finale, ci sarebbe bisogno di posti per la notte. Se qualcuno fosse disponibile può contattare il Comando della Polizia Municipale di Mirandola 0535611039 che smisterà le chiamate o Comando Carabinieri di Finale Emilia 0535 91067 o qualunque istituzione della Zona di Finale Emilia.
  • La Provincia di Modena ha attivato un conto corrente sul quale è possibile effettuare versamenti per raccogliere risorse che saranno interamente devolute alle persone colpite dal terremoto: codice Iban IT 52 M 02008 12930 000003398693, indicare la causale "terremoto maggio 2012 (per maggiori info clicca qui).
  • Lunedi 21 e martedi 22 presso la sede di Giovane Italia Modena in via Castellaro 13 a Modena RACCOLTA BENI ALIMENTARI DI PRIMA NECESSITÀ (PANE PASTA PELATI ACQUA ECC..) per le tendopoli della provincia di Modena!
fonte: http://www.volontariamo.com/

Conto Corrente di solidarietà alle vittime del terremoto aperto dall'M5S: garantiamo noi!
IBAN: IT 76 N 02008 02460 000102085251
Il Movimento 5 Stelle è vicino alle vittime del sisma che ha colpito l'Emilia-Romagna, ed in particolare le province di Modena, Ferrara e Bologna.
Siamo solidali con la popolazione, e vogliamo dare una mano concreta per la prima emergenza e la ricostruzione: per questo abbiamo aperto un conto corrente sul quale chiunque lo desideri potrà versare una cifra, anche simbolica, a sostegno della popolazione afflitta dal terremoto. L'IBAN del conto è IT 76 N 02008 02460 000102085251. Garantiremo noi che siano spesi in modo adeguato. Il nostro gesto è sincero e concreto: abbiamo deciso di versare l'intero extra-stipendi di maggio per cominciare la raccolta: si tratta di oltre 3.000 € a testa per Andrea e Giovanni che torneranno ai cittadini, com'è giusto che sia. Chiederemo ai cittadini come ritengano sia meglio investirli, per le esigenze della popolazione, garantendo che saremo molto attenti che non vengano sprecati.
Il Movimento 5 Stelle invita tutti i cittadini a versare sul CC (IBAN: IT 76 N 02008 02460 000102085251). Per donazioni dall'Estero il BIC: UNCRITM1NT6.
Indicare "Gruppo Assembleare Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it Emilia-Romagna" nel beneficiario e "Aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia-Romagna" come causale. GRAZIE!
Tutti i membri dello staff consiliare in regione hanno già dato il proprio contributo.

fonte http://www.beppegrillo.it/


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29 aprile 2012

Laterza, Vito Cristella. Dopo la sclerosi anche il Retinoblastoma del figlio

Questo post è stato modificato dopo la sua prima stesura

(immagine facebook)

dall'articolo del Quotidiano di Puglia del 26 Aprile 2012

di Nicola NATALE - 
Avevamo lasciato Vito Cristella di Laterza a combattere con la sua sclerosi multipla.
Con un video che martellava nella testa “Continuo a lottare” che in pochi mesi aveva scalato le classifiche dei gradimenti su youtube.
Lui è un ragazzo di 24 anni che non avrebbe mai pensato di trovarsi a combattere con un male impietoso e con un sistema che non gli riconosce nemmeno la miseria dell’assegno mensile per andare avanti. In più nella sua particolarissima situazione ha avuto un figlio dalla sua giovanissima ragazza, il piccolo ha ora 8 mesi. Ma, colmo delle sfortune, è malato anche lui.
Diagnosi impietosa dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma: retino-blastoma monolaterale.
Vito l’abbiamo incontrato di recente, arrabbiato per il conto salatissimo che la vita gli ha presentato, ma più che determinato a lottare per ottenere un aiuto di cui non può più fare a meno.
Ci mostrò un bastone e una rabbia senza pari per l’aiuto mai sufficiente. Il suo precedente lavoro l’ha perso, le procedure dell’assistenza sociale, sempre complicate per i numerosi abusi di questi anni, non sono sufficienti a colmare un’emergenza duplice, sanitaria ed economica.
Vito non può lavorare che poche ore al giorno e comunque solo lavori leggeri. Una missione impossibile nel deserto occupazionale che anni di buon governo hanno lasciato in Italia e più in particolare al sud.
Sclerosi multipla significa stanchezza e debolezza continue, tre punture di interferone a settimana, quattro giorni a letto e due di relativa normalità. Inoltre per la minore età della mamma Vito deve recarsi personalmente a Roma per almeno due volte a settimana e questo implica costi non indifferenti che non possono essere più sopportati dalle famiglie coinvolte.
Attualmente il bambino segue un ciclo particolarmente avanzato di cure anche per evitare che il tumore si estenda all’altro occhio.
A Bari purtroppo non è possibile ottenere quel tipo di trattamenti che implicano strumentazioni particolari e professionalità dedicate.
Insomma un caso veramente particolare che ancora una volta è costretto a rivolgersi all’aiuto privato anziché a quello pubblico.
In breve chi vuole può aiutare Vito ricaricando la sua carta Postepay n°40236006257741360, sarà un contributo anche per quel video che narra di ragazzi travolti dalle difficoltà della vita ma che rifiutano di farsi abbattere.
Anche quando alla grande partita della vita si scopre di avere avuto pessime carte.

La versione integrale di questo articolo è presente sul sito

Guarda il video dell'appello di un giovane papà, Vito Cristella, affetto da sclerosi multipla; “Aiutate mio figlio di 8 mesi, ha un retinoblastoma” (Clicca) - Fonte NET Uno TV

Per approfondire clicca anche il seguente link

GUARDA IL VIDEO!
Trauma MC Feat. SB Mary - Continuo A Lottare (Official Music Video)
Basato su una storia di un ragazzo affetto da 
SCLEROSI MULTIPLA. MULTIPLE SCLEROSIS 
By Vito Cristella.


Possiamo aiutiare Vito e il suo bambino offrendo una ricarica Postepay a:
Vito Cristella n° 40236006257741360 Codice Fiscale CRSVTI87L21C136Z

Redatto da Raimondo per Niente Barriere
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16 aprile 2012

Svaniti i soldi degli SMS solidali per l'alluvione di Genova

Questo post è stato modificato dopo la sua prima stesura

AGGIORNAMENTO -  
Rimborsi. La quota IdV agli alluvionati della Val di Vara - Pomeriggio intenso quello di oggi per il leader IdV Antonio Di Pietro, che ha incontrato i sindaci delle zone alluvionate della Liguria e successivamente è andato con loro all'incontro con il Ministro dell'Ambiente, Corrado Clini. "Il ministro Clini, in maniera onesta - ha dichiarato Di Pietro -, ci ha riferito che non ci sono fondi per provvedere all'emergenza dei Comuni alluvionati della Val di Vara. Lo Stato non saprebbe dove trovare questi fondi perché la somma assegnata alla Liguria è stata già impiegata per fare fronte ad altre necessità diverse da quelle della Val di Vara. Allora - ha aggiunto - abbiamo stabilito un nuovo percorso per individuare le priorità e, soprattutto, individuare i fondi necessari. E' un percorso - ha spiegato Di Pietro - che mette al primo posto l'utilizzo degli oltre 120 milioni che i partiti dovranno prendere, tra [..] Per Di Pietro “bisogna tagliare la spesa pubblica e individuare quali sono le priorità dell’Italia. Oggi ho incontrato dodici sindaci della Val di Vara che chiedono pochi milioni di euro per far fronte alle emergenze dell’alluvione. Per tutta risposta, in Parlamento, si discute per non ridurre di un euro il finanziamento pubblico ai partiti. Esiste quindi un’enorme differenza tra la politica dei fatti e quella delle chiacchiere. Proprio per questo motivo, l’IdV devolverà l’ultima quota del finanziamento a queste emergenze, consegnando un assegno circolare al governo. 18 Aprile 2012 Fonte http://www.italiadeivalori.it/

NB. Ottimo gesto ma i 6 (SEI) milioni (MILIONI)  di euro dove sono finiti e soprattutto chi se li è mangiati????? Ho inviato anche io quegli SMS: voglio saperlo e lo chiederò fino allo sfinimento in questo blog!!!!

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Il nostro è un paese davvero meschino senza speranza se riesce anche a far sparire del denaro che la gente dona col cuore ai più bisognosi. Stiamo parlando di quello che è successo a Genova, in Liguria, dove pare ... siano spariti ben 6 milioni di euro. 
Una cifra decisamente importante, raccolta grazie alla solidarietà degli italiani dopo il terribile alluvione che tutti ricorderete. In quell'occasione moltissima gente si mobilitò per dare una mano: tanti accorsero di persona, tanti altri cercarono di rendersi utili nei modi più disparati. Ad esempio, facendo una donazione grazie agli SMS Solidali che per l'occasione furono prontamente allestiti dal Governo. 
Quei soldi avrebbero dovuto essere destinati a progetti concordati tra Regione e Protezione civile. Soldi, tanti, che a quanto pare ora non ci sono più. 
Per cercare di scoprire dove sono finiti è stata anche depositata nel Consiglio Regionale della Liguria un'interrogazione del gruppo dell'Italia dei Valori. "A oggi ci risulta che quei soldi non siano arrivati, ma circola anche la voce secondo la quale parte di quella somma sia stata dirottata dal Governo su altri capitoli di spesa" ha dichiarato il consigliere regionale Maruska Piredda (fonte www.primocanale.it/).
Ci auguriamo che si faccia piena luce sulla vicenda, in caso contrario a malincuore non inseriremo mai più nel Blog qualsiasi iniziativa benefica legata ad un SMS solidale. Non vorremo di certo che poi quei soldi finiscano nelle mani sbagliate... Siete d'accordo?

27 marzo 2012

Una ragazza molto malata e la sua Atena

Ringraziamo Marco di La voce della verità per la segnalazione. Pubblichiamo molto volentieri quanto segue con la speranza di dare una mano a Daniela, la quale ne ha davvero bisogno.


Ecco cosa ci racconta Daniela Celano, la sua storia, il suo calvario e la forza che le dà il suo cane. Questa è Atena, un dalmata abbandonato che ho adottato due anni fa, quando era un cucciolo di 11 mesi. Io sono una ragazza di 32 anni allettata e invalida al cento per cento, sotto oppiacei, morfina, altri farmaci pesanti e con un neuromodulatore sacrale impiantato dentri al corpo. A 25 anni sono stata rovinata per un banale intervento chirurgico,mi è stato lesionato il nervo. Ho subito altri interventi inutili e disastrosi e da 7 anni soffro di dolori neuropatici atroci. Ho sempre preso colpi e cinghiate fin da piccola, ma a 20 anni quando ho detto in famiglia che stavo uscendo con un ragazzo la violenza è aumentata, mi sono debilitata dalla tensione che c'era in casa, dalla paura e mi sono beccata due virus mononucleosi e citomegalovirus durati 4 anni e diagnosticati tardi. Purtroppo sia per antibiotici dati a casaccio, mi si è formata una ragade e da un banale intervento chirurgico definito di routine la mia vita è finita. Da più di due anni e mezzo vivo in un monolocale di 30 mq, freddo e umido per cui pag 400 euro da una pensione di invalidità di 758 euro, gli altri 300 euro li spendo per cibo,bollette, detersivi per la casa etc. Non ho nessun aiuto economico, abbandonata da parenti, amici. Solo il pranzo mi viene portato dalla caritas e ogni tanto mi viene dato un aiuto dal comune. Mi assiste il mio ragazzo, che non ha lavoro e ovviamente pensa anche ad Atena. Atena mi dà la forza di vivere, quando l'ho presa era magrissima,piena di micosi in tutto il corpo impaurita. Me ne aveva parlato un'assistente domiciliare che mi mandava il comune per un ora al giorno e io l'ho voluta subito. Non le faccio mancare niente, fa i vaccini regolarmente, per qualsiasi cosa viene portata dalla veterinaria. Io già mangio poco a causa degli oppiacei e della morfina ma se c'è bisogno mangio ancora meno per lei. La veterinaria ha chiamato Atena,la principessa dell'ambulatorio perchè è sempre perfetta,delicata e io nonostante le mie condizioni le ho insegnato i comandi,anche a dare la zampa. Atena è sempre con me nel letto, se mi vede piangere mi lecca, se mi vede alzare il tono della voce e piangere mi lecca ma se qualcuno entra in casa nonostante ci sia Simone e mi stringe la mano, o mi abbraccia, o si avvicina a letto, o alza il tono della voce, lei ringhia e prova a mordere.Eppure è sempre buona con tutti. Mi dà la forza di sopravvivere al mio calvario, è l'unico essere vivente che non mi ha mai fatto del male. In questa foto non è a casa mia, ovviamente non la faccio stare sempre con me ne letto la faccio portare fuori da Simone. Atena è la mia forza, prima di pensare a me io penso sempre a lei. Il mio ragazzo e l'assistente che viene qualche ora al giorno mi dicono che la vizio troppo ma lei è dolce, affettuosa e mi vuole difendere da tutti.Grazie Atena...questi due natali non li ho passati da sola, c'era lei con me nel letto.E' il mio angelo.. 
Se qualcuno volesse darci un aiuto economico, può chiedere l'iscrizione a questo gruppo che mi è stato dedicato su facebook: 
http://www.facebook.com/#!/groups/279623675055/

Fonte http://www.bauboys.tv/post/una-ragazza-molto-malata-e-la-sua-atena

Per quanti volessero aiutare Daniela e la sua Atena può farlo donando con:


RICARICA POSTEPAY

Numero Carta: 4023 6005 9225 7911
intestata a Daniela Celano

CONTO CORRENTE POSTALE

Codice IBAN
IT69 U076 0117 2000 0005 9190 637

CIN U ABI 07601 CAB 17200
N.Conto 000059190637
intestato a Daniela Celano

24 marzo 2012

"We have a dream" Dare vita alla ricerca con le uova di Pasqua dell'AIL (il 23, 24 25 Marzo)

Ritorna l’appuntamento di solidarietà promosso dall’Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma: nei giorni 23, 24 e 25 marzo è in programma la XIX edizione della manifestazione Uova di Pasqua AIL, posta sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e realizzata grazie all’impegno di migliaia di volontari che offriranno, in oltre 4000 piazze italiane, un Uovo di Cioccolato AIL a chi verserà un contributo minimo associativo di 12 €.

Leggi il Comunicato Stampa


Fonte e immagine http://www.ail.it/

Impaginazione a cura di Raimondo by Niente Barriere

Questo post è stato citato su
http://www.allnewz.it/

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13 marzo 2012

Si avvera il sogno di Francesco, ora può giocare a calcio con le stampelle

Calcio. Si avvera il sogno del giovane Francesco Messori: giocare a calcio con le stampelle si può, grazie al CSI.

Francesco Messori
Correggio, 6 febbraio 2012 – La sua storia si potrebbe racchiudere in una sola frase, che è diventata, uno stile di vita, un urlo di gioia: “Sono un tipo in gamba!”. Così, con un sorriso smagliante si presenta Francesco Messori, tredicenne di Correggio (Reggio Emilia), nato senza una gamba, e cresciuto con una grande, grandissima passione per il pallone. Fan sfegatato di Lionel Messi, Francesco non ha mai vissuto la sua condizione come un handicap e ha fatto della sua passione una vera mission. Francesco si allena e gioca nel Mandrio e, con le stampelle, si muove benissimo in campo. E’ una punta e ha un grande sogno, giocare con i suoi compagni in una partita ufficiale. Per questo ha fatto un appello sul web, a cui il Centro Sportivo Italiano, ha prontamente risposto “presente!”.

Così – grazie anche all’immediato impegno della responsabile nazionale della commissione disabili del Csi, Anna Maria Manara – la squadra di Francesco è stata invitata  a Cremona a partecipare ad un quadrangolare ufficiale (calcio a 5 under 14 con Torrazzo, Bedriacum A e Bedriacum B), cosa fino ad oggi negatagli poiché vietata dai regolamenti.   La convocazione è stata accolta con grande entusiasmo da Francesco : “Ho ricevuto la notizia del quadrangolare come una grande conquista, perché sono consapevole di aver contribuito per primo a superare una barriera. Spero che questo possa aiutare altri ragazzi con la mia stessa disabilità e la mia stessa passione per il calcio. La mia prossima sfida sportiva sarà potermi confrontare in campo con altri 21 giocatori in stampelle: allora conoscerò il mio vero valore di calciatore”.   “Il CSI crede che siano le regole a dover essere cambiate a favore della vita e non il contrario” ha dichiarato il presidente Massimo Achini e ha aggiunto “il regolamento di gioco del CSI è stato modificato in tempo di record per permettere a lui e ad altri ragazzi come lui di inseguire i propri sogni. Anzi, è proprio per assecondare la rincorsa al più grande sogno di Francesco – scambiare due palleggi con il suo idolo Messi – che abbiamo scritto al Presidente del Barcellona Rosell affinché ospiti il piccolo Francesco ad un allenamento dei blaugrana”.   Il CSI da sempre si impegna per il superamento degli ostacoli e l’abbattimento di ogni tipo di barriere: la storia di Francesco Messori, il suo coraggio e la sua voglia di vivere sono per tutti un grandissimo esempio di vita. (fonte: repubblica.it)

Letto su http://www.mondolimpico.it/


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