19 settembre 2011

Rischio default per molti disabili e le loro famiglie dopo l’approvazione delle manovre


ROMA - Il parlamento ha definitivamente approvato l’ultima manovra, che insieme a quella di luglio comprimerà la spesa sociale a livello insopportabile per molte famiglie.

Secondo Barbieri presidente della Fish, Federazione Italiana Superamento Handicap “le stime più ottimistiche fanno ritenere che almeno un terzo dei disabili gravi perderà entro un anno ogni tipo di assistenza, in particolare l’indennità di accompagnamento” (IL LINK).

Sottolineo che soprattutto che per le persone con disabilità non autosufficienti e in stato di disagio estremo, rimaste sole, senza più il supporto dei familiari, l’indennità di accompagnamento (487 euro) e la pensione di invalidità (270 euro fino a 15.000 euro di reddito personale),  pari complessivamente a 757 euro mensili,  già ora non sono sufficienti a pagare una badante 24 ore su 24 e nemmeno per chiedere ospitalità in una struttura assistita.
Ci sono inoltre madri che sono state costrette a rinunciare al loro lavoro per assistere i loro figli, a volte con grave disabilità psichica o sensoriali, con impossibilità di girarsi nel letto da soli, con paralisi a volte pressochè totali.
Togliere fondi a persone con gravi disabilità, che saranno inevitabilmente  spinte alla disperazione, è incredibile, vergognoso e crudele.

Già a fine 2010 una iniqua e quasi certamente illegittima circolare INPS aveva ristretto i criteri per concedere indennità e pensioni, applicando di fatto un emendamento che il Parlamento aveva bocciato nel luglio 2010,  in seguito ad una manifestazione delle associazioni di categoria.
Da sottolineare che secondo una tabella elaborata dall’economista Tito Boeri e pubblicata sul sito www.lavoce.info (http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002538.html) la manovra a regime sarà  nel 2014 di circa 60 miliardi di euro, di cui 20 si ricaveranno dal taglio delle agevolazioni fiscali (nb.: e dal taglio dell’assistenza sociale), altri 7,4 miliardi dalle minori spese nella sanità e 5,7 miliardi dai ticket sanità e dal contributo pensioni. Il contributo di solidarietà delle persone con oltre 300.000 euro di reddito sarà pari solo a 0,1 miliardi di euro.

Secondo alcuni esperti ci potrebbero essere, pertanto,  gli estremi per dichiarare queste norme incostituzionali e in contrasto con la convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.  Mi auguro però che in un paese civile come l’Italia non si debba ricorrere alla magistratura per vedere tutelato il diritto alla vita delle persone più fragili ed indifese.


di  Vincenzo Gallo 


La versione integrale di questo articolo è disponibile sul sito http://www.dazebaonews.it/

18 settembre 2011

I duemila morti del farmaco Benfluorex



L'associazione NoGraziePagoIo ha ricostruito la storia ignobile del farmaco Benfluorex, responsabile di migliaia di morti.

Una saga durata 33 anni. Tra i 500 e i 2.000 cittadini francesi sono morti (e molti di piu si sono ammalati) di valvulopatia cardiaca in seguito all’assunzione tra il 1976 e il 2009 di benfluorex, un farmaco anoressizzante travestito da adiuvante glicometabolico per soggetti diabetici. La storia di come cio sia potuto accadere e ignobile, come tutte le storie che fanno prevalere sul diritto alla salute delle persone gli interessi economici di qualcuno, in questo caso quelli dei laboratori Servier, secondo gruppo farmaceutico francese. Questo il prologo all'articolo di Guido Giustetto e altri pubblicato nella rivista "Dialogo sui farmaci".

Leggi l'articolo in PDF da NoGraziePagoIo.it

17 settembre 2011

Inquinamento killer: a Brindisi record di neonati malformati

Un recente studio condotto dal Cnr di Lecce e Pisa rivela un triste record di malformazioni tra i neonati brindisini. Lo studio non riporta le cause di tali malformazioni ma è forte il sospetto tra la popolazione che il principale responsabile sia l'inquinamento. Sotto accusa il polo industriale. 

di Valentina Valente - 16 Settembre 2011

Il primo record la piccola cittadina pugliese se l'era aggiudicato per le emissioni di gas serra: la centrale a carbone dell'Enel “Federico II”, il primo impianto in Italia per emissioni di gas serra, con i suoi 15 milioni di tonnellate di Co2 l'anno. Oggi uno studio condotto dall'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Lecce e Pisa presso il reparto di Neonatologia dell'Ospedale “A. Perrino” e della ASL di Brindisi, rivela un altro triste record: quello dei neonati affetti da gravi anomalie congenite.

Tra il 2001 e il 2009, su 7664 neonati, 176 erano affetti da gravi malformazioni. Un dato che supera del 18% quello registrato nel resto d'Europa. Del 67% quello per le anomalie cardiovascolari. Un dato solo parziale, poiché riguardante i neonati, coloro cioè che ce l'hanno fatta a venire alla luce e che non include quindi quelle gravidanze interrotte proprio a causa delle anomalie cardiache complesse che colpiscono i feti prima della nascita. Che sono ben il 50%, secondo il dirigente di neonatologia di Brindisi Enrico Rosati, responsabile dell’Unità semplice di cardiologia fetale e neonatale.

Lo studio inoltre non riporta le cause di tali malformazioni ma è forte il sospetto tra la popolazione che il principale responsabile sia l'inquinamento, ossia quel mix micidiale di sostanze immesse in aria, acqua e sottosuolo dalle numerose industrie chimiche ed elettriche che affollano l'area produttiva della città.

A Brindisi infatti si concentra uno degli agglomerati industriali più invasivi ed inquinanti d'Europa: chimica, energia, carbone, petrolio, gas. Non ci si fa mancare proprio nulla. E poi c'è 'lei', la centrale di Brindisi Sud “Federico II”, con il suo triste primato di centrale a carbone più inquinante d'Italia per emissioni di Co2 e non solo. Ossidi di azoto, ossidi di zolfo, particolato. E poi cloro, arsenico, mercurio, piombo, nichel e cromo: sono solo alcune delle sostanze normalmente vomitate da una centrale a carbone.

Per questo motivo nel 2007 il sindaco Domenico Mennitti aveva dapprima vietato, con un'ordinanza, la coltivazione agricola dei campi limitrofi alla centrale, per poi interdire totalmente la zona a causa dell'elevato tasso di inquinamento dei terreni. Associazioni, comitati, movimenti e singoli cittadini si sono mossi per richiedere alle principali autorità politiche e sanitarie l'avvio di un'indagine epidemiologica per stabilire un'eventuale correlazione tra i veleni emessi dal gigantesco polo chimico-energetico e gli inquietanti dati sanitari emersi.

“Molti di noi hanno visto parenti e amici ammalarsi e morire. Viviamo nella preoccupazione che ciò possa continuare e colpire i nostri figli” - si legge nelle lettera inviata dalla rete Brindisi Bene Comune alle autorità - “Chiediamo quindi che sia rapidamente effettuata una indagine epidemiologica che dovrebbe essere condotta su popolazioni a rischio per la prossimità a fonti di emissione comparandole con popolazioni a minor rischio perché a maggior distanza dalle stesse fonti.

Chiediamo che siano ricercate le principali sostanze tossiche e cancerogene, emesse dai processi produttivi delle diverse attività industriali pericolose, nell'aria, nel suolo, nell'acqua, negli alimenti provenienti dalle vicinanze delle predette attività e nel sangue e nelle urine di lavoratori e di cittadini esposti”.

Già tra 1990 e il 1994 l'Organizzazione Mondiale della Sanità aveva rilevato nel brindisino un'altissima incidenza di mortalità dovuta a tumore polmonare, patologie del sistema linfoematopoietico e linfomi non Hodgkin. Soprattutto nella popolazione maschile, ossia quella maggiormente impiegata nelle lavorazioni industriali.

Un altro dubbio da sciogliere è infatti quello legato alle numerose morti di lavoratori del petrolchimico: “Chiediamo in relazione alle morti di lavoratori del petrolchimico una rianalisi della coorte lavorativa del petrolchimico di Brindisi, la cui mortalità è stata erroneamente comparata con quella della popolazione generale. La mortalità dei lavoratori del CVM doveva essere comparata con quella dei lavoratori non impegnati sugli impianti. In questo modo si potrà conoscere, come a Venezia, il numero di decessi in più attribuibili a quella lavorazione”.

La versione integrale di questo articolo è disponibile sul sito http://www.ilcambiamento.it/

16 settembre 2011

Umiliazione (Video)

Lo so che la maggior parte di voi non ci fa caso, ma ogni qualvolta che un disabile trova una qualsiasi barriera è un umiliazione. Ma attenzione, non necessariamente questa barriera può essere architettonica.
Sovente mi vien da pensare che bisognerebbe far provare cosa si prova. Pensate alla vergogna e all'umiliazione di dipendere dagli altri e constatare tutti i giorni che troppa gente non capisce cosa vuol dire vivere in un mondo irto di ostacoli fisici e mentali.



Video Antefattoblog


Ora vi lascio e vi segnalo un altro video nel quale il bravissimo Daniele Verzetti (Il Rockpoeta) inquadra al meglio e in poche battute, in prosa, le tematiche delle barriere architettoniche. ps. ... e qui non si parla solo di gradini ...

15 settembre 2011

Referendum europeo anti-nucleare

Segnaliamo che in questi giorni il Movimento 5 Stelle dell'Emilia Romagna si è reso protagonista di una proposta davvero interessante che condividiamo al 100%. Ve la proponiamo ...


Proponiamo un referendum europeo anti-nucleare
L'incidente avvenuto in Francia è l'ennesima conferma dell'enorme rischio che continuano a costituire i reattori nucleari sparsi per l'Europa (ci riferiamo a ciò che è successo a Marcoule, con un morto e quattro feriti). Per fortuna gli italiani hanno capito quanto sia inutile e pericolosa l'energia nucleare, e lo hanno dimostrato con la schiacciante maggioranza ottenuta ai referendum di giugno ma in Europa le centrali attive sono ancora molte. Germania e Svizzera (oltre al Giappone) hanno già annunciato che dismetteranno gli impianti entro pochi anni, ma la Francia, ad esempio, ha ancora 60 centrali attive, il Regno Unito 19, la Svezia 10 e la Spagna 8. Per questo abbiamo approntato una risoluzione che impegni la Giunta dell'Emilia-Romagna a farsi portatrice presso il Comitato delle Regioni ed i propri canali istituzionali con l'Unione Europea della richiesta di un referendum consultivo da svolgersi contemporaneamente in tutti gli Stati Membri dell'UE. Associata a questa richiesta, nel mentre, crediamo sia necessario introdurre una moratoria che impedisca la costruzione di nuove centrali. Sarà curioso vedere come voteranno i colleghi in regione dopo la sbornia di buoni propositi pre-elettorali e referendaria...
 14 Settembre 2011
Movimento 5 Stelle Emilia Romagna

I Disabili scendono in piazza (VIDEO) "Il governo ci ha abbandonato"

A Montecitorio, davanti al Palazzo del potere, i disabili urlano tutto il loro sdegno contro i 40 miliardi di tagli.

(fonte video antefattoblog)

14 settembre 2011

Manovra. Azzeramento dei fondi per le persone con disabilità: un massacro sociale



La manovra economica continua a mietere vittime tra i più deboli e Vincenzo Gallo, padre di un ragazzo con disabilità, scrive a Dazebao parlando di “massacro sociale” fornendoci i dati sull’azzeramento dei fondi per le persone con disabilità e non autosufficienti:

ROMA - In base ad informazioni fornite da Carlo Giacobini direttore di www.HandyLex.org ed esperto della Fish (Federazione Italiana Superamento Handicap – www.fish.it)  "la manovra di luglio prevedeva di ricavare dalla riforma assistenziale e fiscale 4+12+20 miliardi di euro nei tre anni successivi al 2012. La manovra bis (quella in via di approvazione) aumenta la soglia a 4+16+20 miliardi e ne anticipa di un anno l'applicazione. La stessa manovra, in sede di decreto legge, prevedeva che l'aumento dell'IVA compensasse l'impatto della riforma assistenziale e fiscale; nella sostanza il Governo poteva aumentare l'IVA per poter diminuire quegli importi. Nel maxi emendamento l'aumento dell'IVA si è già usato per altro; pertanto non avremmo più quel salvagente. La spesa per provvidenze economiche agli invalidi civili (pensioni, assegni, indennità) ammonta a circa 17 miliardi di euro. 12 di questi sono per indennità, i rimanenti 5 per pensioni e assegni. Per completezza le pensioni di reversibilità sono circa 5 milioni per un ammontare complessivo di 38 miliardi di euro. Le prestazioni ai superstiti (reversibilità) sono prestazioni previdenziali e non assistenziali. La riforma assistenziale - in base alla bozza di delega calendarizzata per il 13 p.v. - non interviene solo sulle provvidenze agli invalidi civili (es. accompagnamento) - ma su tutto l'ambito dell'assistenza (partecipazione alla spesa, delega dei servizi alle no profit, ISEE ecc.)".
E' evidente pertanto che  la manovra, che secondo alcune stime è stata complessivamente di 63 miliardi di euro, peserà prevalentemente sulla riforma fiscale e assistenziale pari a 40 miliardi in tre anni.Il Governo ha ritenuto che non era possibile fare pagare di più a chi ha portato capitali all'estero e li ha fatti rientrare in Italia pagando solo il 5%, non era opportuno ridurre le spese militari, era troppo onerosa una patrimoniale anche dell'1 per mille sulle grandi ricchezze, era iniquo il contributo di solidarietà del 5% per i redditi a partire dai 90.000 euro, era impossibile togliere i  privilegi ai membri delle varie caste che esistono in questo paese ed era scorretto mettere le mani nelle tasche degli italiani.Ha invece ritenuto equa una patrimoniale, per usare un eufemismo, sulle persone più fragili ed indifese, prevedendo di revocare in un triennio pressoché il 100% dei fondi a disabili gravi e a persone non autosufficienti. Ciò facendo seguito già ad una recente  iniqua  restrizione dei criteri dell'INPS per la concessione delle indennità di accompagnamento.D'altra parte anche per alcuni autorevoli esponenti del centro destra i disabili veri sono pochi, mentre prevalgono i falsi invalidi !E' da sottolineare che ciò avrà un impatto devastante non solo sulle persone che attualmente hanno varie disabilità e le loro famiglie, ma anche su tutti coloro i quali che con l'avanzare dell'età potrebbero diventare non autosufficienti, come dimostrano le statistiche, senza poter godere più di nessuna assistenza sociale.Ritengo che queste decisioni siano gravissime ed incostituzionali, in contrasto anche con la convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Negano il diritto alla vita ed istigheranno probabilmente al suicidio persone già in stato di disagio estremo.Mi auguro pertanto che le due principali federazioni di associazioni di persone con disabilità, la FISH e la FAND, che hanno già raccolto oltre 20.000 firme contro la manovra,  ma eventualmente anche altre organizzazioni avviino in tutte le sedi le iniziative più opportune per tutelare i diritti delle persone con disabilità e contrastare questo vero e proprio massacro sociale. Spero nel sostegno dei media e in una presa di posizione da parte di tutti coloro i quali ritengono giusto ridurre e non aumentare ancor di più gli squilibri sociali già esistenti.
Vincenzo Gallo padre di un ragazzo con disabilità
La versione integrale di questo articolo è disponibile sul sito http://www.dazebaonews.it/