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16 novembre 2014

Io qui posso entrare

IL RITORNO - Niente Barriere è oramai da qualche tempo, in verità più di un anno, che non viene aggiornato. Lavoro e famiglia sono stati al primo posto nella mia vita in questo lungo periodo. Tempi difficili, molto difficili. Sicuramente molto più complicati di un anno fa. Mentre scrivo mi vengono in mente tante cose. Mi vengono in mente che i problemi per tutte le categorie di persone che questo blog ha seguito dal 2008 sono aumentati.
L'Italia frana e affoga a causa dei cambiamenti climatici e noi continuamo a vedere, più o meno le stesse facce nella stanza dei bottoni. Abbiamo ancora il Presidente Napolitano, forse ancora per poco, e non abbiamo più Monti o Letta al Governo. Ora abbiamo Renzi, o meglio abbiamo Renzusconi.
Il Cavaliere ha resistito alle tempeste giudiziarie che in un Paese normale lo avrebbero portato fuori dai giochi. Con un elettorato ridotto ai minimi termini, non si è fidato di lasciare la sua poltrona politica ai suoi servi e maggiordomi (del PDL o di Forza Italia),  e forse addirittura pensa che il suo Dudù sia meglio delle persone che abbiamo nominato. Pensate che non si è fidato neppure di lasciare la sua carica politica (al momento) ai suoi figli. Ha preferito fare quello che ha sempre fatto. Quando una cosa gli piace e non la può avere a suo piacimento... se la compra. Povero PD e povero Peppone Bersani. Renzi è un affabile comunicatore come lui e, lo penso da tanto tempo, sembra il clone (giovane) del Cavaliere. Questo vuol dire che come minimo ce lo dovremo sorbire almeno vent'anni come lo Smemorato di Cologno (Cit. Fiorello).
La crisi economica morde e gioca sulla vita di milioni di persone e la politica italica se la prende come sempre con le stesse persone. Con i lavoratori, o meglio dire i tanti disoccupati, i poveri pensionati, i disabili, gli immigrati, la scuola, la ricerca e la famiglia. E scusate se me ne dimentico qualcuno, sono troppi. Non ce la faccio!! Certo che l'ho fatto l'affare di scrivere questo post eh!!
Non è cambiato niente, anzi qualcosa è cambiato. La nostra vita è decisamente più schifosa, più complicata, più precaria.
Una cosa però sta cambiando in positivo nel nostro paese, ed è come un virus. Da un annetto questo virus, creato non in laboratorio da tantissimi disabili, disabili che non ci stanno più a vedere la propria vita e la società in cui vivono allo scattafascio e vogliono reagire malgrado le difficoltà. Per il momento di questo argomento vi scrivo solo una parola finale, una traccia, ma ci ritorneremo sicuramente quanto prima. Questa parola per noi disabili è fondamentale: ACCESSIBILITA'

"Da oltre un anno non è cambiato niente, le cose anzi sono peggiorate. Ma una speranza c'è e si chiama ACCESSIBILITA'" (Cit.)

un caro saluto a chi passa di qui .. e a presto...
... stay tuned

Raimondo

26 aprile 2013

L’Isola racconta la sua partnership con l’Espresso al Festival del Giornalismo



Per il terzo anno consecutivo L’isola dei cassintegrati parteciperà al Festival Internazionale del Giornalismo. L’appuntamento è per domenica 28 aprile, dalle 18:00 alle 19:30 nella Sala Lippi di Perugia, con Michele AzzuAlessandro Gilioli e Alessio Jacona per parlare del primo caso italiano di blog indipendente che passa al mainstream, e scoprirne le ragioni.

La crisi dei quotidiani e la crisi dei blog. Da una parte la difficile integrazione cartaceo/digitale, la difficoltà ad inserirsi sui social media e ad interpretarli. Dall’altra parte la sostenibilità economica e la validità giornalistica dei blog indipendenti. Una contrapposizione che si può superare integrando media mainstream e blog indipendenti.

24 ottobre 2012

Problemi Tecnici, il Blog si prende una pausa

Avvisiamo i gentili lettori che purtroppo ho dei problemi tecnici,
dunque per qualche tempo non aggiornerò il Blog.

Ciao a presto, spero.

Raimondo

17 settembre 2012

La Cassazione: "Non c'è obbligo di registrazione al Tribunale per i blog e i notiziari web"

Dovranno iscriversi come testata giornalistica solo se intendono chiedere il finanziamento pubblico. Sentenza storica: Ruta, condannato in primo grado
e in appello per il reato di stampa clandestina, assolto con formula piena

Per i notiziari web e per i blog diffusi su internet non c'è alcun obbligo di registrazione al Tribunale come testata giornalistica: ciò è necessario solo se intendono chiedere il finanziamento pubblico previsto dalla legge sull'editoria. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza di assoluzione del giornalista e saggista Carlo Ruta, autore di un blog che era stato condannato per il reato di stampa clandestina. Il punto è chiarito dalla motivazione della sentenza, appena pubblicata.

01 settembre 2012

Vacanze terminate si ricomincia!


Amici ed Amiche di Niente Barriere ben ritrovati!!
Dopo una lunga pausa estiva il Blog contro ogni forma di discriminazione e ingiustizia torna a pubblicare i suoi post. I più attenti noteranno qualche novità grafica e non solo, che speriamo siano di vostro gradimento; mentre vi assicuriamo che i contenuti rimarranno sempre dalla parte delle persone più bisognose di attenzione e solidarietà. 
Vi auguriamo una buona navigazione all'interno di Niente Barriere e, vi ricordiamo che siamo a vostra completa disposizione nel caso ci vogliate far conoscere le vostre storie (scriveteci a nientebarriere@gmail.com). Le pubblicheremo nel Blog.

Un saluto cordiale

11 maggio 2012

La fine dei "Blogger Clandestini"

Oggi finalmente riportiamo una buona notizia: una vittoria della Rete e di noi Blogger in particolare. Infatti, la Corte di Cassazione ha per fortuna assolto nel terzo grado di giudizio, il Blogger e Giornalista Carlo Ruta. Egli era accusato dell'incredibile reato di “stampa clandestina”. Di Carlo Ruta, Niente Barriere ne parlò già nel 2008, quando scoppiò questa incredibile vicenda. Ecco alcuni passi del post di allora, intitolato BLOG STAMPA CLANDESTINA!?!
carlo ruta
Carlo Ruta è il protagonista di una faccenda che ha davvero l'aggettivo di grottesco. Il suo blog (http://www.accadeinsicilia.net/) 4 anni fa è stato chiuso a causa di una denuncia per diffamazione. Carlo non si è dato per vinto e ha trasferito tutti i contenuti del sito su un server americano e ha fondato un nuovo sito (http://www.leinchieste.com/prima_pagina.html), sempre su server "Made in USA", dove continua le sue battaglie contro il malaffare della sua terra natìa: la Sicilia.
Tutto questo non deve esser piaciuto alle persone a cui ha pestato i calli e incredibilmente lo scorso 8 maggio, il Tribunale di Modica, lo ha condannato per il reato di «stampa clandestina», ovvero per non aver registrato in Tribunale e in Italia il suo Blog!
«E’ la prima volta in Europa che un blogger viene condannato per stampa clandestina, un reato penale, retaggio del fascismo, che punisce con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a euro 250 “chiunque intraprenda la pubblicazione di un giornale o altro periodico senza che sia stata eseguita la registrazione prescritta dall’art.5”. Ricevo solidarietà perchè tutti i blog sono a rischio» commenta Ruta, che è da anni, lui e tutta la sua famiglia sono oggetto di minacce mafiose.
«Gulag Sicilia», il titolo del suo libro sull’omicidio di Giovanni Falcone edito da Rubbettino, ha ricevuto 25 denunce per diffamazione ma come lui stesso dichiara: «ho vinto quasi sempre perchè ero ben documentato, sebbene le procure di Modica, Ragusa, Messina e Catania in questi anni abbiano fatto di tutto per screditarmi».
La condanna di Carlo Ruta ripropone dunque con prepotenza, la questione della libertà di espressione e dell'obbligatorietà della registrazione in tribunale dei blog, in quanto considerati stampa di informazione. 
Dunque i blog non registrati in tribunale potranno continuare a vivere senza che li si debba additare come clandestini. Ricordo infine che se i Giudici della Cassazione non avessero assolto Carlo, sarebbe inevitabilmente successo che tantissimi blog (fiutando il grave pericolo) avrebbero chiuso. Per oggi godiamoci questa vittoria ma vigiliamo per la prossima battaglia. I nemici della libertà d'informazione e della Rete non mancano di certo.

18 aprile 2012

L’ennesimo ritorno del comma ‘ammazza-blog’


Ha ragione Di Pietro. Un articolo del contestatissimo testo originario del ddl Alfano (il 28, poi diventato 29) sulle intercettazioni è riapparso (identico, anche se ora è il 25) nella bozza di riforma della materia del ministro Severino. E’ il cosiddetto ‘comma ammazza-blog’, di cui mi sono ripetutamente occupato in passato.

Il testo del Ddl Alfano:

28. All’articolo 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:

«a) dopo il terzo comma è inserito il seguente: «Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dell’articolo 32 del testo unico della radiotelevisione, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»;

b) al quarto comma, dopo le parole: «devono essere pubblicate» sono inserite le seguenti: «, senza commento,»;

c) dopo il quarto comma è inserito il seguente: «Per la stampa non periodica l’autore dello scritto, ovvero i soggetti di cui all’articolo 57-bis del codice penale, provvedono, su richiesta della persona offesa, alla pubblicazione, a proprie cura e spese su non più di due quotidiani a tiratura nazionale indicati dalla stessa, delle dichiarazioni o delle rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro reputazione o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto di rilievo penale. La pubblicazione in rettifica deve essere effettuata, entro sette giorni dalla richiesta, con idonea collocazione e caratteristica grafica e deve inoltre fare chiaro riferimento allo scritto che l’ha determinata»;

d) al quinto comma, le parole: «trascorso il termine di cui al secondo e terzo comma,» sono sostituite dalle seguenti: «trascorso il termine di cui al secondo, terzo, quarto, per quanto riguarda i siti informatici, e sesto comma» e le parole: «in violazione di quanto disposto dal secondo, terzo e quarto comma» sono sostituite dalle seguenti: «in violazione di quanto disposto dal secondo, terzo, quarto, per quanto riguarda i siti informatici, quinto e sesto comma»;

e) dopo il quinto comma è inserito il seguente: «Della stessa procedura può avvalersi l’autore dell’offesa, qualora il direttore responsabile del giornale o del periodico, il responsabile della trasmissione radiofonica, televisiva o delle trasmissioni informatiche o telematiche non pubblichino la smentita o la rettifica richiesta».

Il testo della bozza Severino (al 13 aprile 2012):
25. All’articolo 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, e successive modificazioni, sono  apportate le seguenti modificazioni:

a) dopo il terzo comma è inserito il seguente: «Per le trasmissioni radiofoniche  o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi  dell’articolo 32 del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. Per i siti informatici, ivi  compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla  richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di  accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»;

b) al quarto comma, dopo le parole: «devono essere pubblicate» sono inserite le  seguenti: «, senza commento, »;

c) dopo il quarto comma è inserito il seguente: «Per la stampa non periodica  l’autore dello scritto, ovvero i soggetti di cui all’articolo 57-bis del codice  penale, provvedono, su richiesta della persona offesa, alla pubblicazione, a  proprie cura e spese su non più di due quotidiani a tiratura nazionale indicati  dalla stessa, delle dichiarazioni o delle rettifiche dei soggetti di cui siano  state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o  affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro reputazione o contrari a verità,  purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto di rilievo  penale. La pubblicazione in rettifica deve essere effettuata, entro sette giorni  dalla richiesta, con idonea collocazione e caratteristica grafica e deve inoltre  fare chiaro riferimento allo scritto che l’ha determinata»;

d) al quinto comma, le parole: «trascorso il termine di cui al secondo e terzo  comma» sono sostituite dalle seguenti: «trascorso il termine di cui al  secondo, terzo, quarto, per quanto riguarda i siti informatici, ivi compresi i  giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, e sesto comma» e le  parole: «in violazione di quanto disposto dal secondo, terzo e quarto  comma» sono sostituite dalle seguenti: «in violazione di quanto disposto dal  secondo, terzo, quarto, per quanto riguarda i siti informatici, ivi compresi i  giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, quinto e sesto
comma»;

e) dopo il quinto comma è inserito il seguente: «Della stessa procedura può  avvalersi l’autore dell’offesa, qualora il direttore responsabile del giornale o  del periodico, il responsabile della trasmissione radiofonica, televisiva, o  delle trasmissioni informatiche o telematiche, ivi compresi i giornali  quotidiani e periodici diffusi per via telematica, non pubblichino la smentita  o la rettifica richiesta».

Tradotto dal legalese: qualcuno (chi?) sta cercando di far rientrare il comma ‘ammazza-blog’ dalla finestra, dopo che – tramite faticose battaglie – era stato buttato fuori dalla porta.

Ora, le cose sono due: o c’è una precisa volontà politica, e allora (quel) qualcuno dovrebbe prendersi la responsabilità di esprimerla apertamente (invece di infilare il comma di nascosto in una legge sulle intercettazioni); o questa volontà politica non c’è. E allora sarebbe il caso di mettere fine una volta per tutte a questo progetto di legge insensato, nocivo e retrogrado.

di Fabio Chiusi

Fonte http://ilnichilista.wordpress.com/

Letto su http://informazionesenzafiltro.blogspot.it/ 

Post redatto da Raimondo per Niente Barriere

17 marzo 2012

I Blog italiani della piattaforma Blogger (blogspot.com) sono stati reindirizzati ad un dominio .it

Oggi i migliaia di Blog italiani della piattaforma Blogger - Blogspot sono stati reindirizzati automaticamente al dominio italiano "blogspot.it" (Questi fino ad ieri avevano il dominio internazionale ".com". ). Tutto questo per permettere "una maggiore flessibilità nell'adeguamento di RICHIESTE DI RIMOZIONE VALIDE CONFORMI ALLE LEGGI LOCALI". Per chi scrive e chi legge i Blog e in particolare Niente Barriere non cambia nulla e verrete reindirizzati automaticamente al nuovo indirizzo (http://www.nientebarriere.blogspot.it/)


Mi preme soltanto aggiungere un piccolo commento:
Questa modifica non mi piace e a mio avviso non è positiva e puzza fortemente di censura. Quanto accaduto apre ufficialmente le porte al controllo dei contenuti dei Blog italiani (c'è da scommettere che anche le altre piattaforme seguiranno l'esempio di Blogger/Blogspot) e potrebbe portare alla decisione (dolorosa) futura di chiudere questo Blog. Perchè??  Perchè si materializzerebbe la maggiore  paura per un Blogger. Potrebbe succedere che quanto scritto su questo Blog, "potrebbe urtare la sensibilità o suscettibilità di qualcuno" (... ovvero di qualche Lobbies ...), le quali zitte zitte, quatte quatte da oggi hanno mezzi e strumenti maggiori per "far sparire" o "rettificare" una notizia a loro non gradita (minacciando il Blogger di portarlo in Tribunale).  Non voglio passare di certo per vigliacco (segnalo che qua è tutto gratis per voi) ma sottolineo una cosa che non ho nè i soldi e ne la voglia di affrontare un rischio simile ... Quel che è certo e che in futuro dovrò prendere una decisione importante. Per adesso comunque andiamo avanti, poi ... si vedrà!


Ciao, un saluto festoso da
Raimondo by Niente Barriere

Aggiornamento 20.03.2012


A quanto pare le ultime novità nella piattaforma Blogger ha irritato nel mondo tanta gente (dunque non solo io ci sono rimasto male) a tal punto che Google pensate un pò sarebbe sul punto di tornare sui suoi passi ... e a breve, potrebbero esserci nuovi sviluppi, stavolta positivi. Intanto vi segnalo che si può evitare il redirect mettendo mano al codice html del blog (Fonte: http://www.ideepercomputeredinternet.com/), anche se in alcuni modelli di Blogger pare non funzioni.

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15 marzo 2012

Per i blogger 2011 nero, record di violenze

Rapporto 2012 di Reporters sans frontieres sui nemici della Rete.

 
PARIGI - Il 2011 ''restera' come un anno di una violenza senza precedenti'' contro i blogger e i cittadini attivi su Internet, con la morte di cinque di loro e oltre 200 arresti: e' quanto emerge dal rapporto 2012 di Reporters sans frontieres (RSF) sui nemici di internet, pubblicato oggi sul suo sito internet. ''I 'net-cittadini' sono stati, nel 2011, al cuore dei cambiamenti politici che hanno coinvolto il mondo arabo. Hanno tentato, al fianco dei giornalisti, di bloccare la censura, ma dall'altra parte, hanno pagato un prezzo elevato. Cinque di loro sono stati uccisi mentre erano impegnati in una missione di informazione'', scrive RSF, aggiungendo: ''Nel 2011, sono stati elencati circa 200 arresti di blogger e 'net-cittadini', vale a dire un innalzamento del 30% rispetto all'anno precedente''.
Fonte http://ansa.it/

Consiglio la lettura di:

02 novembre 2011

La multinazionale farmaceutica Shire censura e diffida legalmente un piccolo sito web di Matera


“Il Resto”, sito web di informazione locale di Matera, ha ricevuto una diffida legale dalla Shire Italia: “Ritrattare quanto è stato scritto sulle strategie di marketing di Shire per introdurre un nuovo psicofarmaco per bambini in Italia, oppure venir denunciati in Tribunale e pagare i danni”, questa la sintesi della diffida secondo quanto riferisce il sito web lucano.

Torino, 30/10/2011 (informazione.it - comunicati stampa) La storia è di quelle “da manuale”, ma per essere compresa richiede una premessa. A inizi 2011 SHIRE® – multinazionale farmaceutica inglese da oltre 3 miliardi di euro di fatturato – dà mandato a un’agenzia internazionale di pubbliche relazioni di promuovere in Italia iniziative sull’ADHD, la Sindrome da iperattività e deficit di attenzione (bambini troppo agitati e distratti), spesso “curata” con potenti psicofarmaci. Congressi, dialogo con la classe medica, articoli sui giornali: un’azione apparentemente culturale e di sensibilizzazione per informare su un disagio che riguarda sempre più famiglie e scuole, anche nel nostro paese. Nessuno però all’epoca sospetta che proprio SHIRE® sta per introdurre in Italia uno psicofarmaco per bambini, la Guanfacina, una vecchia molecola anti-ipertensiva autorizzata negli Stati Uniti i cui effetti collaterali – tra i quali grave confusione e depressione delle funzioni mentali (1) – non sono ancora stati misurati sui minori, ma che la multinazionale inglese vorrebbe riciclare per l’uso sui bimbi: una sperimentazione su bambini è - su iniziativa di SHIRE - in corso in quel periodo nella massima riservatezza (2) in un centro ricerche di Pisa.

Furono proprio i giornalisti della redazione di “Giù le Mani dai Bambini” – il più rappresentativo comitato indipendente per la farmacovigilanza pediatrica in Italia (www.giulemanidaibambini.org) a svelare i piani di SHIRE® in Italia, il cinque luglio scorso, lanciando un comunicato stampa estremamente dettagliato (3) e completo di tutte le prove circa i piani di sviluppo nel nostro paese per il redditizio business di quelle che un noto psichiatra americano, Allen Frances, ha recentemente definito “droghe legali in grado di dare più dipendenza di quelle illegali”.

Lo scandalo esplose subito: un’interrogazione parlamentare venne depositata alla Camera dei Deputati a firma dell’On. Paola Binetti e di altri deputati (4) e un’analoga iniziativa venne assunta al Parlamento Europeo dall’On. Cristiana Muscardini (5). Se ne parlò molto sui mass-media nazionali (6) e internazionali (7), fino in Australia, con il risultato che anche il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ordinò una verifica dei NAS sulle presunte attività “promozionali” da parte di SHIRE®, verifica che - come spesso succede in Italia – si concluse con un nulla di fatto. “Le modalità di svolgimento dell’indagine dei NAS – conferma Luca Poma, giornalista e portavoce di “Giù le Mani dai Bambini” – hanno del ridicolo, tanto furono approssimative. L’unica cosa che avrebbero dovuto fare, ovvero sequestrare il contratto che provava il legame l’agenzia di PR e la multinazionale farmaceutica, guarda caso non l’hanno fatta, non mi risulta che abbiano neppure tentato di accedere nelle sedi ove esso era presumibilmente custodito, si sono limitati a riportare nelle loro conclusioni documenti presenti su internet, peraltro pubblicati da noi. Tanto fu scandalosa la gestione di questo dossier da parte dei NAS che scrivemmo una lettera aperta di protesta al Ministro Fazio (8)”

E siamo a oggi, quando – a sorpresa, nel corso delle feste per il ponte di Ognissanti, mesi dopo la fine della “querelle” – l’Avvocato Riccardo Francalanci per conto di SHIRE Italia con una lettera dai toni ultimativi ha diffidato un piccolo periodico di Matera, on-line su www.ilresto.tv, dal rimuovere immediatamente un articolo che rendicontava sull’accaduto in quei giorni di luglio. (9)

“E’ surreale che SHIRE trascini in tribunale – come ha annunciato di voler fare – un sito internet che ha come unica colpa quella di aver ripreso notizie ampiamente circolate sui mass-media nazionali e non solo, ha dichiarato Luca Poma. Perché non diffidano l’ADN Kronos che pure riprese la notizia, o Affari Italiani, o il quotidiano La Stampa, o la radio di Stato Australiana “SBS”? Nel perfetto stile delle multinazionali se la prendono solo con i più piccoli. Nella lettera legale di diffida, SHIRE afferma che la nostra denuncia di luglio non sarebbe abbastanza documentata: perché allora non attaccano direttamente noi? Tutto quello che abbiamo affermato è invece dettagliatamente documentato, tanto che SHIRE non si è mai azzardata a smentirlo (10). Lo stesso Amministratore delegato dell’agenzia di pubbliche relazioni incaricata da loro – con grande onestà intellettuale - ha ammesso l’esistenza dell’incarico per promozionale l’ADHD, e guarda caso SHIRE sta per introdurre uno psicofarmaco da somministrare ai bambini proprio per quella patologia: il nesso causale pare chiaro, o perlomeno degno di indagine giornalistica. Ora un piccolo giornale web di provincia è posto dinnanzi a una scelta: tutelare la libertà di espressione con il rischio di gravi problemi giudiziari, oppure auto-censurarsi per timore dei danni che la SHIRE richiederà e che porterebbero alla sicura chiusura della testata. L’atteggiamento arrogante della multinazionale è sconcertante: dal momento che uno psicofarmaco è stato autorizzato per l’uso sui bambini negli Stati Uniti, dove 11 milioni di bimbi sono quotidianamente drogati nella speranza vana di risolvere problemi di comportamento o di migliorare le performance scolastiche, tutto sarebbe regolare, e chi si permette di obiettare o di criticare la spregiudicatezza del marketing farmaceutico va denunciato, i giornali devono essere fatti tacere, e i risarcimenti per danno all’immagine devono fioccare nelle già ricche casse delle aziende farmaceutiche. Ebbene – conclude Poma – se sono questi i soggetti ai quali è affidata la salute nel nostro paese, temo che tra non molto anche in Italia si registreranno gli abusi già visti in USA”

Per media-relations: 337/415305 – portavoce@giulemanidaibambini.org
LINK DI DOCUMENTAZIONE E APPROFONDIMENTO:
(1) http://medicinasalute.com/curare/farmaci/farmaco/guanfacina-tx/
(2) SHIRE non ha mai emesso alcun comunicato stampa per informare l’opinione pubblica dell’avvio della sperimentazione sui bambini della Guanfacina, finalizzata ad introdurre in Italia lo psicofarmaco
(3) http://www.giulemanidaibambini.org/stampa/glm_pressrelease__168.pdf
(4) http://www.giulemanidaibambini.org/lettere/lettera131.pdf
(5) http://www.giulemanidaibambini.org/lettere/lettera133.pdf
(6) http://www.giulemanidaibambini.org/stampa/glm_diconodinoi__1345.pdf e http://www.giulemanidaibambini.org/stampa/glm_diconodinoi__1346.pdf
(7) http://www.giulemanidaibambini.org/video/videoplayer.php?v=player.swf?src=PAA_SBS.flv
(8) http://www.giulemanidaibambini.org/stampa/glm_pressrelease__170.pdf
(9) http://www.ilresto.tv/2011/10/primo-piano/shire-italia-diffida-articolo
(10) SHIRE non ha mai rettificato quanto denunciato da “Giù le Mani dai Bambini” ne ha mai emesso un comunicato stampa che confutasse le accuse o le smentisse

La versione integrale di questo articolo è presente sul sito http://www.informazione.it

30 settembre 2011

Ammazza-blog: ecco un modo per fermarla


di Luca Nicotra*

L'iter del famoso comma "ammazza-blog" è ripreso assieme a quello del ddl intercettazioni in cui è contenuto e, se approvato, prevederà che qualsiasi persona pubblichi testi in rete, anche in modo amatoriale e per ristrette cerchie di amici, possa ricevere una richiesta di rettifica quando tali contenuti siano ritenuti scomodi da qualcuno. In caso di mancata pubblicazione della rettifica entro due giorni, scatterà una sanzione fino a 12.500 euro. Facile ipotizzare la possibilità di utilizzare in modo intimidatorio tale strumento: qualunque cittadino scriva in rete, non avendo un giornale organizzato con struttura legale disposta a difenderlo, sarà certamente spinto ad accettare richieste di rettifica anche se ritiene di aver scritto fatti reali, attuando cosi' una forma di autocensura per non incorrere nella sanzione.

È fondamentale restare lucidi e assumerci la responsabilità di percorrere tutte le strade che, nel caso di approvazione della legge, quantomeno evitino la desertificazione del web italiano. Cio' è possibile perchè, assieme all'iter sul provvedimento iniziato alla Camera nel luglio 2010 e poi sospeso in seguito alle forti pressioni contrarie, rientrano in gioco anche tutti gli emendamenti che erano stati presentati oltre un anno fa.

Ebbene 26 parlamentari (qui i nomi) di PD (8), Radicali (6), UDC (5), PDL (3), IDV (2) e Gruppo Misto (2) hanno presentato alla Camera ben 7 diversi emendamenti (leggili qui) che in vario modo cercano di limitare ai soli contenuti professionali ed in particolare alle testate registrate la validità del comma incriminato.

Si tratta di un tesoro inestimabile, tanto più per il fatto di avere una caratterizzazione bipartisan. Attorno ad esso abbiamo la possibilità di raccogliere la disponibilità di chi non vuole aggravare l'anomalia informativa italiana.

Qualsiasi parlamentare può, fino al momento della votazione, apporre la sua firma su tutti o solo alcuni di questi emendamenti, se li ritiene condivisibili.

Vogliamo provare a portare gli attuali 26 firmatari verso i 316 della maggioranza necessaria all'approvazione di tali emendamenti alla Camera?

Invieremo a tutti i deputati la richiesta di modifica assieme a tutte le firme.

Firma e fai girare: www.agoradigitale.org/emendamentisalvablog

*da Agoradigitale

Leggi anche 
Intercettazioni, Pdl: «La prossima settimana testo alla Camera» da Corriere.it

31 maggio 2011

Censura, allarme per 50.000 blog italiani

(Clicca qua)


50 mila blog chiusi per stampa clandestina?

All’inizio di maggio una sentenza della prima sezione penale della Corte di Appello di Catania ha equiparato un blog ai giornali di carta. Dunque commette il reato di stampa clandestina chiunque abbia un diario in Internet e non lo registra come testata giornalistica presso il tribunale competente, come prevede la legge sulla stampa n 47 del 1948.

La vicenda è paradossale e accade in Italia. Lo storico e giornalista siciliano Carlo Ruta aveva un blog: si chiamava Accadeinsicilia e si occupava del delicato tema della corruzione politica e mafiosa. In seguito a una denuncia del procuratore della Repubblica di Ragusa, Agostino Fera, quel blog è stato sequestrato e chiuso nel 2004 e Ruta ha subito una condanna in primo grado nel 2008. Ora la Corte di Appello di Catania, nel 2011, ritiene che quel blog andava considerato come un giornale qualsiasi – ad esempio La Repubblica, Il Corriere della Sera o Il Giornale – è dunque doveva essere registrato presso il “registro della stampa” indicando il nome del direttore responsabile e l’editore. La notizia farà discutere a lungo la blogosfera italiana: cosa succederà ora?

Massimo Mantellini se la prende con Giuseppe Giulietti e Vannino Chiti per aver presentato in Parlamento la Legge 62 sull’editoria, che è stata poi approvata, con la quale si definisce la natura di prodotto editoriale nell’epoca di Internet. Ma il vero problema, a mio avviso, è la completa o scarsa conoscenza di cosa sia la Rete da parte di grandi pezzi dello Stato, incluso la magistratura. Migliaia di burocrati gestiscono quintali di carta e non sanno quasi nulla di cosa accade in Internet e nei social network. Questa sentenza, quindi, è un regalo alla politica cialtrona che tenterà ora di far chiudere i blog scomodi. Proveranno a imbavagliarci.

In Italia ci sono oltre 50 mila blog. Soltanto BlogBabel ne monitorizza 31 mila. Nel mondo esistono almeno 30 milioni di blog e forse sono anche di più. I blog nascono come diari liberi on line, può aprirne uno chiunque. Una casalinga. Uno studente. Un professore universitario. Un operaio. Un filosofo. Chiunque. Ma adesso in Italia non è più possibile e possiamo dire che inizia il Medioevo Digitale. Nel mondo arabo i blog e i social network hanno acceso il vento della democrazia, il presidente americano Barack Obama plaude il valore di Internet e la libertà d’informazione, Wikileaks apre gli archivi segreti delle diplomazie, e noi, in Italia, in un polveroso palazzo di giustizia, celebriamo la morte dei blog.

(…) Vogliamo innalzare una grande scritta davanti alla Corte Costituzionale con lo slogan “Io bloggo libero, non sono clandestino!”. Eggià: perché gli avvocati di Ruta faranno appello in Cassazione e a quei giudici bisognerà far sapere che in Italia ci sono 50 mila persone libere che hanno un blog e confidano nell’articolo 21 della Costituzione, che permette la libertà di espressione con qualunque mezzo.

Che ne dite? Ci proviamo?

Enzo di Frenna

Fonte originaria: “Il Fatto” (edizione on-line), 28 maggio 2011

05 maggio 2011

I Bloggers invitano al dialogo la Chiesa in Vaticano

(foto cattolicieliberalilesina.
blogspot.com)
I Bloggers hanno rivolto un appello alla Chiesa direttamente in Vaticano, invitandola a non fuggire e a non avere paura del dibattito democratico. Questo è quanto emerso il 2 maggio in occasione di un incontro promosso dal Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali e dal Pontificio Consiglio per la Cultura, che ha visto presenti 150 Blogger su 750 Bloggers iscritti, in quanto purtroppo per mancanza di spazio non tutti hanno potuto partecipare questo incontro.

Il Presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, l'Arcivescovo Claudio Maria Celli, ha comunicato alla stampa che questo incontro non si trattava “di un incontro di Bloggers cattolici”, malgrado molti dei  presenti “si ispirano ai valori del Vangelo”. I Blogger hanno successivamente sottolineato a grandi linee, l'importanza della loro forma di comunicazione su Internet. Attraverso un blog si può parlare anche della Fede e creare discussioni civili e proficue, trasformando Internet in un luogo missionario.

Infine un'altra notizia da correlare a quanto esposto sopra. Sono quasi 30 mila siti legati alla religione cattolica con il suffisso '.it'. A rilevarlo e' un'indagine del Cnr di Pisa. La ricerca ha rilevato che sono piu' di mezzo milione le pagine web che parlano di religione cattolica ed i blog sono 2000. Le regioni con il piu' alto numero di siti registrati sono la Lombardia che conta quasi il 17% dei domini di matrice cattolica seguita da Lazio (13%), Veneto (7,77%), Campania (7,36%), Toscana (7,22%) e Sicilia (7,08%). (ANSA)

01 novembre 2010

Tutti i Post del Mese (Ottobre 2010)

Cari amici, siamo appena entrati nel mese di Novembre dunque oggi non ci perdiamo in chiacchere e partiamo subito con la consueta rubrica di questo Blog: i Post del Mese, concentrandoci appunto in quello appena passato: Ottobre.



  1. Ecco chi ti ha rimosso dalla lista amici o ti ha segnalato su Facebook
  2. Le vignette di Vauro ad Annozero "Crisi di Regime" 30/09/10
  3. Niente diretta streaming per il NOBDAY 2 
  4. Biodomenica l'agricoltura biologica in oltre 100 piazze italiane
  5. NOBDAY 2 il giorno dopo
  6. Elenco di tutti i post del mese - Settembre 2010
  7. Una donna muore lapidata a Novi di Modena. L'Italia come l'Iran?
  8. Ridurre la pensione ai Parlamentari?
  9. La rivoluzionaria terapia del Dottor Zamboni ridà la speranza agli ammalati di Sclerosi Multipla
  10. Vauro "Non solo odio" Annozero 07/10/2010
  11. Acqua Gratis al Supermercato
  12. Ig Nobel il premio per le ricerche più pazze del mondo
  13. Afghanistan, uccisi altri 4 militari italiani. i familiari si ribellino alla falsa pietà della politica 
  14. Una mela per la vita, in tremila piazze d'Italia la raccolta fondi per la Sclerosi Multipla
  15. Rifiutato un finanziamento di 7,5 miliardi per il nucleare
  16. Dilatati i tempi per le visite delle pensioni, chi sta male ci rimette
  17. L'Inps oscura la pensione dei precari, perché non l'avranno mai
  18. Campagna SMS solidale di Emergency in favore della Sierra Leone 
  19. Italia-Serbia il calcio ostaggio della violenza
  20. Censurato e sospeso lo Zoo di 105 
  21. Video di Santoro puntata di Annozero intitolata "Scherzi a Parte" 14/10/2010
  22. Le vignette di Vauro ieri ad Annozero. La libertà ...e la querela di Masi 14/10/2010
  23. Si ai diritti, no ai ricatti. Il lavoro è un bene comune
  24. Manifestazione a Roma della FIOM in difesa del diritto e del lavoro in diretta streaming
  25. Maurizio Crozza a Ballarò 19/10/2010 
  26. Tanja Kiewitz la sexy modella disabile
  27. I disabili colpiti da più parti, si va verso una nuova mobilitazione?
  28. Furto d'identità su Facebook. Come avviene e come difendersi (Hackers vs Lamers)
  29. La politica del manganello
  30. Intervento di Maurizio Crozza a Ballarò 26/10/2010
  31. 3 Componenti Aggiuntivi (add-on) di Firefox per migliorare la nostra navigabilità
  32. E' possibile vedere chi visita il mio profilo su Facebook?
  33. Rimuovere le fastidiosissime pubblicità in tutti i siti con 3 semplici add-on
  34. La televisione indecente
  35. Annarella la vecchietta di 84 anni che sta facendo tremare il Palazzo

Per quanto riguarda invece le statistiche di questo Blog nel mese di Ottobre, se andiamo a curiosare le pagine di Histats notiamo che ci sono stati:

  • Visitatori 5.461
  • Pagine viste 7.480
  • Nuovi visitatori 4.266
  • Pagine viste per visitatori 1,3

Da qualche mese anche il server di Blogger permette di visualizzare alcuni dati sulle visualizzazioni pagine di questo Blog. Secondo Blogger nell'ultimo mese Niente Barriere ha avuto ben 8.419 pagine visualizzate, dunque il 20% in più rispetto ai dati del contatore visite di Histats che, secondo me malgrado tutto, rimane comunque più affidabile di Blogger.
In conclusione vogliamo ringraziare quel migliaio di visitatori fissi che visitano spesso questo Blog, sottolineo da alcuni mesi.

Grazie a tutti da Ray

25 settembre 2010

Blogger Instant è una nuova risorsa dedicata solamente ai Blog e ai Blogger

Ciao a tutti, oggi vi parlo Blogger Instant.

Come molti sapranno da qualche tempo il famosissimo motore di ricerca Google, ha lanciato la nuova funzione Google Instant. Questa permette di velocizzare e semplificare in modo stupefacente le nostre ricerche online. Nella pratica, senza giri di parole e senza perderci in chiacchere, Blogger Instant funziona come l'Instant di Google. La sua particolarità è che è totalmente dedicata ai Blog, e ai Blogger. Con Blogger Instant potrete trovare facilmente in qualsiasi Blog, tutto quello che ci interessa, digitando nell'apposito spazio quello che stiamo cercando. Mano a mano che digitereremo appariranno (carattere dopo carattere) i risultati che Blogger Instant ha trovato per noi. Infine consiglio agli amici Blogger d'inserire QUI le informazioni del vostro Blog (il nome e l'URL), in modo che il database sappia che esistiate, in modo che tutti vi possano trovare.

Ciao, un saluto da Raimondo

03 luglio 2010

Elenco di tutti i Post del Mese - Giugno 2010

Eccoci arrivati al consueto appuntamento mensile di elencare di tutti i post del mese che ci siamo lasciati alle spalle. E' arrivato il turno del mese di Giugno:


Ecco invece le statistiche di questo Blog sempre del mese di Giugno (fonte Histats)

statistiche mensiliGiugno 2010
Totale pagine viste:6,615
Totale visitatori:4,821
Nuovi visitatori:4,060
Pagine viste per visitatore:1.37
Rapporto nuovi visitatori:84.21 %

Grazie a tutti

22 giugno 2010

Online il nuovo sito del Fatto Quotidiano


Finalmente ci siamo. Da oggi è online il nuovo sito del Fatto Quotidiano, raggiungibile all'indirizzo internet http://www.ilfattoquotidiano.it/. Il Fatto Quotidiano è senza ombra di dubbio l'unico giornale italiano che da finalmente risalto a certe notizie, politiche e giudiziarie, che altri quotidiani a volte "dimenticano" di menzionare (censura) e cosa più importante, è l'unico quotidiano che non percepisce soldi di finanziamento pubblico.

Come ci si poteva aspettare il sito è stato preso d'assalto dagli utenti e in pochi minuti il server è andato in tilt. Quello che vedete qua sotto è quello che appare a chi prova a sfogliare virtualmente i contenuti presenti nel sito.


Per garantire una maggior libertà d'informazione e maggiore visibilità, il giornale gestito dal bravo Direttore Antonio Padellaro, ha lanciato nei giorni scorsi un appello alla Rete e in particolare ai Blogger. Alcuni dei più famosi giornalisti che scrivono su Il Fatto, ovvero Peter Gomez e Marco Travaglio, hanno invitato i Blogger a collaborare col giornale, inserendo nei rispettivi Blog in forma gratuita, alcuni banner che faranno la pubblicità a Il Fatto Quotidiano.

Sto pensando di aderire anch'io a questa iniziativa.

Voi che ne pensate?

un saluto

01 giugno 2010

Elenco di tutti i post del Mese - Maggio 2010



Ciao a tutti. Oggi è il 1 Giugno, quindi è arrivato il momento di caricare la lista dei post (30) del mese appena trascorso. Vi ricordo che con i post del mese, potrete risalire facilmente a una notizia pubblicata su Niente Barriere, che magari quel giorno vi siete persi.

Elenco post di Maggio 2010, Buona Lettura.

  1. Elenco di tutti i post del Mese - Aprile 2010
  2. No al Nucleare, Berlusconi userà le tv, NOI la Rete
  3. Centrali Nucleari e Acqua, quali rischi?
  4. Il Cavaliere nella Rete
  5. Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, Italia al 72° posto
  6. Niente finale di Champions, il Santiago Bernabeu è off limits per i disabili
  7. Stop alle trivellazioni selvagge nel Mediterraneo
  8. Ha la Spina Bifida, è disabile, via dalla Rai o da un esercizio pubblico
  9. Vento di Mafia, le tangenti del vento
  10. Il cane come ausilio per i disabili motori
  11. Disabili, shopping? Meglio al centro commerciale
  12. In Italia calano i donatori di midollo osseo
  13. Nucleare, sarà vietato di NO "Non ti permettere di dire che io guadagno dei soldi perché ti spacco la faccia, è chiaro?"
  14. Did you know ...? Sapevate che ...
  15. Il Decreto Intercettazioni continua ad avanzare, nel mirino giudici, blogger e giornalisti
  16. Dopo la legge ammazza Blog il Governo vuole regolamentare anche la Rete
  17. La libertà va sempre conquistata
  18. Lo sfruttamento delle acque del fiume Nilo fa salire la tensione tra alcuni Stati Africani
  19. Santoro, il web ti chiama, cosa aspetti?
  20. DDL Intercettazioni le mani sulla Costituzione: Art. 15, Art. 21 e Art. 112
  21. Micotossine nella pasta per bambini
  22. 18° Anniversario della Strage di Capaci, per non dimenticare
  23. Il Vespa World Day 2010 a Fatima in Portogallo
  24. Yogurt Industriale Vs Yogurt Fatto in Casa
  25. Il mistero dell'Isola di Pasqua
  26. Trapianti "Samaritani"
  27. Amnesty International "Il bisogno di una giustizia globale"
  28. G8 di Genova 2001, giustizia è fatta ... in appello!
  29. DDL Intercettazioni - Appello ai Blogger
  30. Disabili, Pensioni di Invalidità: Chi controlla i controllori?


statistiche mensiliMaggio 2010
Totale pagine viste:9,185
Totale visitatori:6,814
Nuovi visitatori:5,194
Pagine viste per visitatore:1.34
Rapporto nuovi visitatori:76.22 %


Grazie di Cuore ^-^

29 maggio 2010

DDL Intercettazioni - Appello ai Blogger!


Questo post è stato modificato dopo la sua prima stesura


Non si riesce a sapere da nessuna parte se nel DDL Intercettazioni sono state modificate le norme che parlano di blog e siti web. Vuoi vedere che questa volta la mossa di aiutare i giornalisti paladini dell'informazione italiana (ho partecipato anche io - vedi qui, qui, qui e qui), ci ha fatto dimenticare che il DDL Intercettazioni mette il bavaglio ANCHE a noi Blogger?

Sarà...ma ho la sensazione che i ben pensanti ...

stavolta c'è l'hanno davvero messa nel bip....

;(


MAI COME STAVOLTA CHIEDO
CHE QUALCUNO RISPONDA
A QUESTO MIO APPELLO

UN SALUTO



NO ALLA LEGGE AMMAZZA BLOG