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24 maggio 2016

Basta con le file al pronto soccorso, sta arrivando l’assistenza al distretto…

foto www.artedelsapere.it

Lunghe attese, talvolta anche in barella, prima di vedere un medico. Un’assistenza territoriale capillare ed efficiente è fondamentale per alleggerire gli ospedali e le strutture di pronto soccorso, anche grazie all’ottimizzazione dei mandati degli oltre 600 distretti sanitari presenti in Italia. In Italia sono censite circa 800 strutture di pronto soccorso, distinte in 500 complesse e 300 di base, alle quali affluiscono circa 100.000 persone al giorno, con rilevanti differenze geografiche. Poiché il 70-80% degli accessi riguarda fragilità da cronicità, lo scopo di Card (Confederazione associazioni regionali di Distretto) è proprio la riorganizzazione dell’assistenza territoriale, che intercetti finalmente questi malati cronici per evitare che si riversino, ormai in fase acuta, al pronto soccorso.

19 maggio 2016

Canada, eutanasia. «Usate i soldi per curare i malati come me, non per ucciderli»

foto tempi.it

Di Benedetta Frigerio - Alcuni malati, insieme a medici e avvocati belgi, hanno raccomandato al Parlamento del Canada di non approvare eutanasia e suicidio assistito.

La legge sull’eutanasia che il Parlamento del Canada voterà il 6 giugno è molto simile a quella introdotta oltre 10 anni fa da Belgio e Olanda. I parlamentari hanno scelto di non considerare molte delle 21 raccomandazioni fatte da un’apposita commissione federale, che l’avrebbero resa ancora più radicale, con la promessa però di considerarle «negli anni a venire», come avvenuto nei due paesi europei.

18 marzo 2015

Dolce morte: anche l’Olanda fa i conti con i medici obiettori

Gaby Olthuis aveva 47 anni e soffriva di iperacusia, un'alterazione celebrale nell'elaborazione dei suoni per cui ogni rumore diventava un suono terribile da sopportare. Il suo nome sicuramente non dirà nulla ai più ma in Olanda questa mamma ha fatto parlare di sé un'intera nazione.
Gaby ha infatti scelto di porre fine alla sua vita con l'eutanasia, che nei Paesi Bassi è ammessa in caso di cancro o di altre malattie fisiche ma anche in pazienti psichiatrici, con demenza o “stanchi di vivere” perchè destinati a convivere con una pessima qualità di vita, non causata principalmente da una malattia ma tale da far desiderare la morte.

01 febbraio 2015

Olanda: 650 bambini morti per eutanasia nel 2013

Credit Photo laeutanasia.bligoo.com.co
Questo articolo ve lo lascio cosi come l'ho trovato, non riesco a commentarlo. Vi lascio solamente il link di un nostro articolo del passato che mi sembra ancora molto molto attuale quando parliamo di eutanasia e disabili: Il Progetto T4: Lo sterminio dei disabili

Olanda: 650 bambini morti per eutanasia nel 2013
I numeri di una legge che sembra invitare a vedere l'eutanasia e il suicidio assistito come soluzione immediata ed efficace a vari problemi anziché come ultima ratio.
Secondo dati della Reale Associazione Medica Olandese, 650 bambini sono morti nel 2013 a seguito della legge 26.691 sull'eutanasia, visto che i medici o i genitori ritenevano che la loro sofferenza sarebbe stata molto difficile da sopportare.
Il 10 aprile 2001 è stata approvata in Olanda una legge che permetteva l'eutanasia e il suicidio assistito. Questo provvedimento, il nº 26.691, è entrato il vigore il 1° aprile 2002.
Nel corso degli anni, l'esperienza ha dimostrato che anche se la normativa era stata pensata per pazienti affetti da malattie terminali, il diritto di morire è stato garantito a un gran numero di persone fisicamente in salute ma con problemi psicologici.
Al riguardo, Wesley J. Smith ha richiamato l'attenzione di coloro che sostenevano che la legge si riferiva solo ai malati terminali e ha esortato ad ammettere che in realtà cerca di permettere la morte come soluzione a molte cause di sofferenza: terminale o cronica, handicap, malattie mentali...
I mezzi di comunicazione dei Paesi Bassi hanno reso noto che il numero di morti riferite per eutanasia nel 2011 è aumentato del 18% rispetto all'anno precedente, raggiungendo le 3.695 unità, e che il numero di decessi per suicidio assistito – che non integra le statistiche ufficiali sull'eutanasia – nel 2011 è stato probabilmente di 226.
Le morti per eutanasia sono state 3.136 nel 2010, 2.636 nel 2009, 2.331 nel 2008, 2.120 nel 2007 e 1.923 nel 2006.
Un altro aspetto che suscita preoccupazione è che non tutte le morti per eutanasia vengono registrate. Si sa che nel 2010 il 23% di questi decessi non è stato reso noto alle autorità preposte.
Cifre ufficiali certificano inoltre che 13 pazienti che soffrivano di malattie mentali sono morti per eutanasia nel 2011, mentre nel 2013 sono stati 42.
L'esperto di bioetica olandese Theo Boer sosteneva la legislazione menzionata, ma dopo dodici anni dalla sua approvazione ha cambiato idea. Constatando l'incremento esponenziale di morti nelle statistiche, si è chiesto se sia dovuto al fatto la legge avrebbe dovuto prevedere maggior garanzie o se sia il risultato della semplice esistenza di una legge che invita a vedere l'eutanasia e il suicidio assistito come una soluzione immediata ed efficace a vari problemi anziché un'ultima ratio.
[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]
sources: AICA 
Articolo interamente tratto da www.aleteia.org

05 maggio 2013

Dieci ragioni per evitare il vostro medico


di JOSEPH MERCOLA
lewrockwell.com

In breve 
• La maggioranza delle visite mediche finisce col fornire “soluzioni” farmacologiche e chirurgiche che risolvono solamente i vostri sintomi ma spesso causano effetti collaterali e problemi.

09 ottobre 2012

Ecco come gli scienziati truccano le loro ricerche

E' il risultato di un censimento condotto da tre ricercatori dell'Albert Einstein di New York e dell'Università di Washington. Molte le pubblicazioni macchiate da frodi di vario tipo.
E' il risultato di un censimento condotto da tre ricercatori dell'Albert Einstein di New York e dell'Università di Washington. Molte le pubblicazioni macchiate da frodi di vario tipo.
Di questi ultimi tempi siamo soliti pensare alle truffe, alle frodi e agli "inciuci" insieme al marcio che sta in politica. E invece il marcio si scopre anche laddove non pensavamo, dove ci sentivamo più tutelati, e cioè la medicina. Ebbene sì, anche tra i camici bianchi, ogni tanto, si froda, soprattutto quando si fa ricerca. Da un censimento delle pubblicazioni scientifiche in medicina e biologia risulta un aumento di esperimenti macchiati da frode, falsificazione dei dati, visite a pazienti immaginari, ritocco delle immagini di laboratorio.

23 giugno 2012

“Abbiamo partecipato all’Olocausto, perdonateci”


L'associazione medica tedesca ammette l'errore di aver contribuito alla più grande tragedia del secolo scorso.
L’associazione dei medici tedeschi ha chiesto pubblicamente e in maniera esplicita scusa per la sua partecipazione all’Olocausto che durante la Seconda Guerra Mondiale uccise sei milioni di persone. In particolare chiede scusa per il ruolo ricoperto nell’omicidio di massa, nella sterilizzazione e negli esperimenti compiuti dai suoi professionisti sugli ebrei ed altri gruppi vittime della barbarie nazista.