04 ottobre 2012

"Io uso il metodo di Bella in Africa"

foto wikipedia
Domenico Biscardi, 44 anni di Caserta, per sei mesi l'anno fa il medico volontario sull'sola di Sal, a Capoverde. Per curare i malati di cancro ha scelto il metodo Di Bella. Ci racconta i suoi successi anche quelli su un bimbo di 8 anni copito da sclerosi multipla...

di Gioia Locati - Sei mesi l’anno fa il medico volontario a Capo Verde, a Murdeira. Gli altri sei lavora a Caserta. Domenico Biscardi, 44 anni, medico e farmacista, ha “esportato” il metodo Di Bella sull’arcipelago portoghese, cinquecento chilometri dall’Africa.

E ha stilato una sua casistica di pazienti guariti, “discutibile se guardiamo ai mezzi diagnostici perché qui possiamo fare solo ecografie e ago aspirato, non diamo i nomi ai tumori – ammette – ma quel tipo di analisi qui non ha senso: quel che conta è bloccare il male”. E in parecchi casi ci riesce.

03 ottobre 2012

I 32 Disabili salvati dal racket a Milano ora vogliono una prospettiva di vita


I 32 disabili tenuti in schiavitù e costretti a chiedere l'elemosima per le strade di Milano da una banda di malavitosi romeni (anche se si pensa che la banda sia composta da elementi di varia nazionalità), liberati qualche giorno fa dalla Polizia di Milano, ora stanno bene e si trovano in un Centro della Protezione Civile del capoluogo lombardo. I protagonisti di questa terribile vicenda (disabili con handicap fisico e mentale) hanno dai 20 ai 75 anni e sono stati "prelevati" dalle loro misere case in Romania con la promessa di un lavoro "normale". Invece, la banda criminale li ha portati a Milano e li ha costretti a chiedere l'elemosina per strada, senza contare il fatto di come venivano trattati e tenuti questi poveri cristi (gurda il video). "È un evento di una tragicità inimmaginabile, perché lo schiavismo sfruttava un gesto che è positivo, solidale: fare la carità. È un fatto che merita una profonda riflessione". E' questo il commento di don Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità - Se sono stati salvati o meno dipende da quello che accadrà ora. In questo momento si trovano al centro della Protezione civile di via Barzagli, ma non ci vogliono stare. Vogliono avere una prospettiva di vita e non restare in un istituto, bisogna tenerne conto" (fonte SuperAbile.it) ha aggiunto Don Virginio Colmegna. Davvero non c'è nient'altro da aggiungere, se non sperare che questa vicenda abbia davvero un lieto fine e che si riesca a dare un futuro dignitoso a queste persone. Persone sicuramente molto provate da una vicenda incredibile e molto dolorosa.

Un mondo senza pena di morte

di Giovanna Favilla  (Gruppo 11 Amnesty Milano) - Il 10 Ottobre è la Giornata Mondiale contro la pena di morte. Quest’anno ricorre il decimo anniversario della Giornata mondiale contro la pena di morte e sarà l’occasione per fare il punto su dove il movimento abolizionista è arrivato. Inoltre a ottobre verrà presentata alla prossima Assemblea Generale delle Nazioni Unite la quarta risoluzione per una moratoria sulle esecuzioni.
Amnesty International si oppone incondizionatamente alla pena di morte, ritenendola una punizione crudele, disumana e degradante ormai superata, abolita nella legge o nella pratica (de facto), da più della metà dei paesi nel mondo. La pena di morte viola il diritto alla vita, è irrevocabile e può essere inflitta a innocenti. Non ha effetto deterrente e il suo uso sproporzionato contro poveri ed emarginati è sinonimo di discriminazione e repressione.

Prof Cascinu: "Cancro: 364 mila nuovi casi nel 2012, 6 donne su 10 guariscono"

Il prof. Cascinu dell’Università di Ancona al ministro Balduzzi: “364MILA I NUOVI CASI DI CANCRO NEL 2012, 6 DONNE SU 10 GUARISCONO” Il professore marchigiano protagonista al convegno di Roma.
L’87% delle pazienti con neoplasia al seno è vivo dopo 5 anni dalla scoperta della malattia. +30% diagnosi al Nord, ma è ancora bassa la sopravvivenza nel Sud Roma, 26 settembre 2012 – Ogni giorno in Italia si scoprono 1000 nuovi casi di cancro. I tumori colpiscono di più le Regioni settentrionali (+30%) rispetto al Sud, ma complessivamente nel nostro Paese migliorano le percentuali di guarigione. Il 61% delle donne e il 52% degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Particolarmente elevata la sopravvivenza dopo un quinquennio in tumori frequenti come quello del seno (87%) e della prostata (88%). Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, che consentono di individuare la malattia in uno stadio iniziale, e alla maggiore efficacia delle terapie. I nuovi casi di cancro nel 2012 saranno 364mila (erano 360mila nel 2011): 202.500 (56%) negli uomini e 162.000 (44%) nelle donne. Il tumore del colon-retto è il più frequente, con oltre 50.000 nuove diagnosi, seguito da quello della mammella (46.000), del polmone (38.000, un quarto nelle donne) e della prostata (36.000). Il cancro del polmone si conferma al primo posto complessivamente per mortalità (34.500 i decessi stimati) ed è il big killer fra gli uomini (27%), quello del seno fra le donne (16%).

02 ottobre 2012

Nuove Malattie

di FRANCESCA FORNARIO - I tagli alla sanità varati dal governo stanno producendo la comparsa di nuove malattie. Tra queste, due sono quelle che preoccupano di più gli epidemiologi, che denunciano il rischio-contagio.

Disnomia.
È un disturbo dell’apprendimento di origine neurobiologica che si manifesta con la pulsione ad associare ad ogni parola di uso comune l’acronimo di un ente regionale inutile e nominarne il presidente. Ne è affetto il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo, che negli ultimi due mesi – durante i quali, essendo dimissionario e rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa, si sarebbe dovuto limitare all’amministrazione ordinaria – ha effettuato oltre venti nomine di amici e dirigenti dell’Mpa alla guida di enti come l’Irvo, Istituto Regionale del Vino e delll’Olio.

Dramma a Carovigno «L’Asl non mi permette di curare mio figlio»

di Pasquale Camposeo - “Oltre al danno anche la beffa. Ho chiesto un incontro con il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola”. Non si rassegna e non ha nessuna voglia di mollare Luisa Maldarella, mamma di Lillo Santoro il giovane militare di carriera del Battaglione San Marco del distaccamento di Brindisi che il 4 agosto scorso ha compiuto 33 anni, da nove in stato vegetativo persistente per conseguenze post- anossiche con danni cerebrali, parietali, temporali e corticali.
Da quando ha avuto inizio la disavventura di suo figlio Lillo nell’agosto del 2003 mentre in vacanza con i genitori, quando il suo cuore andò in arresto cardiaco, mamma Luisa continua la sua battaglia a tutti i livelli, anche legali, per dare a Lillo una migliore possibilità di stare meglio.

Disabile, sussidio revocato e l’Inps vuole gli arretrati

Monica Martinelli, paraplegica, aveva il contributo d’accompagnamento Le è stato tolto e ora le trattengono 8mila euro avuti dopo l’esame di controllo.

di Francesco Seghedoni - PAVULLO. Oltre al danno, anche la beffa: Monica Martinelli, la disabile di Pavullo alla quale l'Inps ha revocato il sussidio di accompagnamento - caso di cui si è occupata la Gazzetta - deve anche restituire la somma di 8.224,86 euro percepiti dal 1 ottobre 2010 al 29 febbraio 2012. In pratica l'Inps ha fatto i conti, retroattivamente, a partire dal momento in cui Monica ha sostenuto la visita di controllo il 28 settembre del 2010. Solo nel febbraio 2012 (mentre nei mesi precedenti ha continuato a percepire l'assegno di accompagnamento) l'ente previdenziale le ha comunicato l'annullamento senza nessuna spiegazione.