Visualizzazione post con etichetta Invalidità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Invalidità. Mostra tutti i post

27 settembre 2012

Inps, ecco le nuove invalidità

Proseguono le verifiche dell’Inps sui pensionati di invalidità civile, accompagnate dalle indagini della finanza e dei carabinieri. Oltre i rigori della legge, l’ente di previdenza presenta anche una disponibilità ad allargare il campo delle patologie invalidanti. Rientra fra queste l’endometriosi, una malattia tipicamente femminile che colpisce l’apparato riproduttivo, con effetti nella vita affettiva e lavorativa e che è spesso causa di infertilità. Alcuni studi statistici applicati al complesso dell’Unione europea stimano la presenza di questa patologia in circa tre milioni di donne italiane. Una diffusione tanto ampia da indurre il Parlamento Ue, sin dal 2004 (delibera 30), a dedicare una particolare attenzione al fenomeno e a segnalare la scarsa conoscenza della malattia sia tra i medici sia nella popolazione.
L’endometriosi è stata ora inserita dall’Inps nell’elenco delle malattie invalidanti. Si attende tuttavia una modifica ufficiale della tabella nazionale delle malattie invalidanti, la cui ultima pubblicazione risale al decreto del Ministro della sanità n. 329 del 28 maggio 1999.

24 febbraio 2012

L’Inps fa retromarcia e torna a dare la pensione alla 47enne totalmente invalida


TERMOLI -  Segnalare disguidi e disagi funziona. Sono passati pochi giorni da quando abbiamo pubblicato l’articolo riguardante la 47enne Agnese Di Florio, la signora residente a Termoli, inabile al 100%, che soffre di una grave patologia mentale, oltre ad avere anche altri problemi fisici, a cui l’Inps, al culmine di una vicenda amministrativa piuttosto assurda, aveva deciso di sospendere, nel settembre scorso, il trattamento pensionistico dell’invalidità e anche l’accompagnamento.

Una storia legata alla visita medica di controllo, che fa emergere a volte anche come dinanzi all’evidenza più incredibile la burocrazia la faccia da padrona.

Ebbene, dopo la denuncia del caso avvenuta sabato scorso, la direzione dell’Inps ha subito contattato la famiglia Di Florio e ha finalmente disposto il ripristino dell’erogazione della pensione d’invalidità con l’accompagnamento, oltretutto scusandosi, pare, per quanto successo.

La versione integrale e originale di questo articolo è presente sul sito
http://www.termolionline.it/
Letto su
http://www.disablog.it/

26 dicembre 2011

Inps, chiamato a visita bimbo di 5 anni con distrofia di Duchenne



Il caso segnalato da Parent Project a Cittadinanzattiva. Ai genitori è stato confermato dal dirigente Inps che la visita è dovuta anche se si tratta di un minore e la sua è una patologia cronica e irreversibile.


ROMA – Deve comunque essere sottoposto a visita di verifica della propria condizione di invalidità. Pena, la revoca dell’indennità. Non importa che il bambino di 5 anni, in quanto minorenne, sia esonerato da questo iter previsto dal Piano straordinario sulle invalidità civili, in base alla circolare Inps n.76 del 22 giugno 2010. No, non importa: il referente della sede Inps, al quale i genitori si sono rivolti per chiedere spiegazioni a seguito della lettera di convocazione per la visita, è indefesso. Il piccolo è affetto da distrofia muscolare di Duchenne (patologia cronica ed irreversibile) ed è titolare di indennità di accompagnamento. Il suo caso, una delle tante testimonianze raccolte dal Pit di Cittadinanzattiva su questo argomento, è stato segnalato all’organizzazione da Parent Project, associazione di genitori e familiari di ragazzi con questo tipo di distrofia.

Nella lettera di convocazione, oltre alla data ed al luogo della visita, viene specificato che se il soggetto è beneficiario di accompagnamento o di indennità di comunicazione per le patologie previste dal decreto 2 agosto 2007, dovrà trasmettere entro la data fissata per la visita la documentazione sanitaria che attesta lo stato invalidante con indicazioni chiare e leggibili dei suoi dati. La commissione medica, accertati i requisiti richiesti, potrà disporre l’esonero dalla visita di revisione. Il cittadino, genitore del bimbo, ha pertanto inviato la documentazione come indicato dalla comunicazione, ma non ricevendo alcuna risposta nei giorni immediatamente successivi, ha contattato la sede Inps presso la quale era stata fissata la visita. Contattando il referente della sede Inps la risposta è stata che la lettera inviata è una lettera “tipo” che viene inviata in automatico senza valutare caso per caso; veniva aggiunto poi che tutti i soggetti convocati devono recarsi a visita, pena la revoca delle indennità. Nel caso in cui alla visita risultasse che il soggetto è di fatto affetto da patologie riconducibili al decreto 2 agosto 2007 allora potrà non recarsi ai nuovi controlli sulla revisione dell’invalidità. Rispetto al fatto che il figlio è minorenne, e quindi esonerato secondo la circolare Inps n.76 del 22 giugno 2010, il responsabile ha fornito lo stesso tipo di risposta: deve comunque essere sottoposto a visita di verifica. (ep)

La versione originale di questo articolo è disponibile su http://www.superabile.it/

A cura di Raimondo per Niente Barriere 
SEGUICI SU FACEBOOK !! 
SEGUICI SU TWITTER !! 
SEGUICI SU GOOGLE+ !!  

06 dicembre 2011

Invalido senza pensione, è scattata la mobilitazione


TRIESTE – Tanta solidarietà spontanea. E la disponibilità ad offrire un aiuto concreto. La vicenda dell’invalido trentunenne Elvis ha suscitato molte reazioni, interventi, prese di posizione: tutte all’insegna dello sdegno per quella che viene definita una decisione «ingiusta». Elvis, lo ricordiamo, a causa di un tumore maligno dei tessuti molli (sarcoma sinoviale), si era visto amputare la parte inferiore della gamba sinistra. Dopo aver ottenuto il riconoscimento dell’invalidità al 100% si era visto revocare la pensione e, beffa delle beffe, richiedere quanto percepito a novembre.
Una vicenda che ha fatto scattare immediata la mobilitazione. Il primo a farsi sentire è stato il Comitato di tutela della famiglia e della persona guidato da Silvia Paoletti. «Ho letto con attenzione la vicenda di Elvis e, con altrettanta attenzione, la risposta dell’Inps sul giornale di ieri. L’Istituto di previdenza sociale dice che la protesi ha migliorato il deficit motorio della persona in questione che, quindi, non può più godere della pensione. Ma come si può definire un uomo a cui manca mezza gamba se non disabile o invalido? Come Comitato, siamo pronti ad aiutarlo a confezionare il ricorso contro la decisione dell’Inps. I nostri legali hanno manifestato piena disponibilità a dare una mano ad Elvis». Nelle prossime ore potrebbe esserci un contatto. «Devo dire che questa storia mi ha lasciato davvero con l’amaro in bocca», conclude Silvia Paoletti.
Ma non è l’unica disponibilità. «Ho letto su “Il Piccolo” l’articolo del ragazzo che ha perso la pensione Inps, pur invalido – scrive l’avvocato Liala Soranzio -. Mi pareva di aver inteso che è alla ricerca di un legale per proseguire con la causa. Se così fosse, essendo iscritta alle liste del Gratuito patrocinio in materia di lavoro, dò la mia disponibilità ad assisterlo, previa verifica del caso». Nella sua mail, il legale fornisce tutti i suoi dati e i numeri di telefono che, chiaramente, la redazione ha provveduto a “girare” ad Elvis, qualora volesse contattare il legale. E anche un noto avvocato goriziano si è detto disponibile ad aiutare l’invalido: tutte persone (sia i due avvocati che i vertici del Comitato di tutela della famiglia e della persona) con il medesimo e nobile obiettivo di riuscire a “far cambiare idea” all’Inps che ha deciso di revocargli la pensione di invalidità nonostante abbia la parte inferiore della gamba sinistra amputata. (fra.fa.)

Fonte: il Piccolo – 03 dicembre 2011

Letto su http://www.disablog.it/

16 agosto 2011

“In arrivo 24 miliardi di tagli su pensioni invalidi civili”


ROMA – ”Ecco la sorpresa che il governo non ha il coraggio di annunciare agli invalidi civili: sulle loro pensioni la manovra di luglio, anticipata di un anno, prevede subito tagli per 24 miliardi, quelli inizialmente spalmati tra il 2013 e il 2014. Per realizzare questo allucinante obiettivo, il Governo ha approvato un progetto di legge-delega per riformare l’assistenza, pubblicato in questi giorni e presto all’esame delle commissioni parlamentari. I contenuti della delega sono presto detti: azzeramento delle esili politiche assistenziali sopravvissute ai tagli effettuati dal 2008 e una controriforma che ci fa tornare indietro, affidando il sistema assistenziale alla beneficenza”. E’ quanto denuncia la capogruppo del Pd nella commissione Affari sociali della Camera, Margherita Miotto.

Tre sono le categorie prese di mira – aggiunge Miotto – invalidi civili, cioe’ le persone che percepiscono una pensione di 260 euro al mese, pari a 3.300 euro all’anno, la spesa complessiva e’ di circa 3,8 miliardi. La delega prevede riordino dei requisiti reddituali e patrimoniali: il Governo prova a giustificare la riforma a causa dei ‘falsi invalidi’, che ovviamente nessuno vuole proteggere, argomento pretestuoso visto che la mastodontica operazione di verifica messa in atto dal 2009 ha prodotto l’11% di pensioni revocate ma i ricorsi presentati hanno restituito il maltolto nel 70% dei casi, limitando i ‘falsi invalidi’ al 3%; ci sono poi i superstiti che percepiscono la pensione di reversibilita’: mediamente 600 euro al mese, 7.200 euro all’anno, per una spesa complessiva di circa 28 Md. di euro: anche per loro la delega parla di cambiamento dei criteri di accesso, ma quanto si puo’ ancora tagliare dopo la recente approvazione della ‘norma contro i matrimoni di comodo con le badanti’?; infine le persone non-autosufficienti al 100%, incapaci di deambulare, che percepiscono una indennita’ mensile di 487 euro al mese, pari a 5.848 euro all’anno: per loro sara’ creato un fondo da suddividere fra le Regioni che cancella l’assegno individuale, dunque scippando un diritto fondamentale”.

”Gli invalidi civili titolari di pensione ed i percettori dell’assegno di accompagnamento sono 2.700.000 in Italia e la spesa dell’Inps e’ di circa 16,5 md. di euro, mentre i superstiti sono 4.500.000 per una spesa di 28 Md.: con la delega il Governo intende riordinare pensioni di invalidita’, indennita’ di accompagnamento e pensioni di reversibilita’ che ammontano a complessivi 44,5 miliardi garantendo un risparmio di 24 miliardi: praticamente si dimezzano tutte queste provvidenze destinate a 7.200.000 italiani che vivono difficili condizioni esistenziali. Ora il governo dovra’ vedersela con le sacrosante proteste del vasto mondo associativo che fara’ sentire tutta la propria indignazione alle quali si aggiungera’ – conclude Miotto – il contributo del Partito Democratico che fara’ il possibile per impedire questo scempio”.


Fonte Asca

30 maggio 2010

Disabili, Pensioni di Invalidità: Chi controlla i controllori?


Invalidità all'80% per aver diritto all'assegno. Cancellati alla fine i tetti di reddito ipotizzati come requisiti per l'indennità di accompagnamento.

di Sandra Amurri

Anche per la manovra “salva euro”, come è stato ribattezzato da Tremonti il decreto legge sulla manovra finanziaria 2011-2013 per fare fronte alla crisi economica, il governo ha utilizzato parole ingannatorie finalizzate a rendere la pillola meno amara guarda caso sempre a chi fa più fatica.

Agitando per giorni con furbizia lo spettro dei falsi invalidi, un problema risolvibile rafforzando i controlli e perseguendo penalmente coloro che si macchiano di questo reato, hanno elevato dal 74% all’80% la percentuale di invalidità per la concessione dell’assegno a partire dalle domande presentate dal 1° gennaio 2011. Ed è stato previsto un concorso delle Regioni alle spese per l’invalidità civile con un accantonamento dei trasferimenti, per il 2011, “nella misura del 45%”.

Nonostante dall’ultima bozza siano stati cancellati i nuovi tetti di reddito ipotizzati come requisiti per l’indennità di accompagnamento la decisione continua a gravare su una delle fasce più deboli della popolazione. La crisi dunque verrà pagata anche da tutte quelle persone che a causa di incidenti o di malattie invalidanti non sono più in grado di svolgere una vita normale.

Persone che comunque hanno bisogno di assistenza e che già pesano su famiglie in difficoltà che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Una manovra vergognosa, che il Presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto definisce “equilibrata socialmente e politicamente”, che sarà ragione nei prossimi giorni di uno scontro politico che si annuncia nelle parole di Nichi Vendola che definisce il decreto legge “la più grande opera di macelleria sociale della storia italiana. Hanno giocato a nascondere la crisi, con la retorica del non metteremo le mani nelle tasche degli italiani, ma ora gli mettono le dita negli occhi, un Paese in cui la ferocia si fa Stato.
Non è possibile scaricare 24 miliardi di euro per intero sul lavoro dipendente, sui pensionati e sulla povertà”.

---

Esprimi il tuo parere anche sul post

---