di Gianni Tirelli | La gente in mancanza di risorse, sta riducendo i consumi all’essenziale e, parallelamente, prende coscienza dell’inutilità e inefficacia di tutti quei beni che acquistava meccanicamente al mercato del Grande Malfattore, in virtù di un sistematico lavaggio del cervello indotto dalla propaganda di regime. “E tu che lavori per produrli, li devi anche acquistare – altrimenti la fabbrica chiude e tu vai a spasso”.
Le varie ricette e strategie, che i cervelloni dell’economia e della politica mettono in campo, immaginando di contrastare gli effetti di quella che persistono a definire, una “crisi”, non sono che un mucchio di fesserie prodotte da menti malate prive del più remoto senso della realtà. Quelle poche persone, ancora oggi, dotate di buon senso, di logica e di consapevolezza e in grado di interpretare gli avvenimenti, concordano con la tesi che non si tratta di una comune crisi fisiologica ad un meccanismo perfettibile, ma l’apice di un Sistema che si è trovato a sbattere il testa contro il muro di una realtà volutamente rimossa – un sistema che si riteneva invulnerabile e refrattario ad ogni pericolo esterno ed interno ad esso e che oggi, nonostante il fallimento evidente e conclamato, persiste in maniera diabolica a decantare gli straordinari risultati e benefici prodotti, rigettando ogni accusa e negando l’evidenza dei fatti e degli effetti catastrofici sulla società. Ergo, definire tutto questo “UNA CRISI” é un maldestro esercizio di contraffazione. Ciò che sta accadendo, in verità, è la fine di un sistema, la fine di un’epoca: la fine del mondo.
01 ottobre 2012
Una delle più imperdonabili rivelazioni sui vaccini…
di Dott. Massimo Pandiani - L’ex direttore di una compagnia farmaceutica, Helen Ratajczak recentemente ha creato una tempesta sul problema vaccino-autismo quando ha pubblicato la sua revisione globale della ricerca sull’autismo. Si tratta di un importante e massiccio studio, per più di un motivo. Un elemento messo in luce, che era riuscito a rimanere nascosto, è l’uso di cellule embrionali da aborti nella produzione dei vaccini. CBS News ha recentemente riportato: ”Ratajczak afferma che nello stesso tempo in cui i produttori di vaccini hanno ridotto l’uso di thimerosal nella maggioranza dei vaccini (con l’eccezione dei vaccini contro l’influenza usati in USA che ancora ampiamente contengono thimerosal), hanno cominciato a produrre alcuni vaccini utilizzando tessuti umani.
Ottobre è il Mese Nazionale della Spina Bifida
Mese Nazionale della Spina Bifida.
Prevenzione, diritti e cura della patologia al centro dell'evento nazionale promosso da ASBI
Durante il mese di ottobre 2012, ASBI promuove il Mese Nazionale della Spina Bifida.
L’evento riunisce la Settimana Nazionale della Spina Bifida e il Mese della Prevenzione della Spina Bifida. Iniziative di successo, consolidate negli anni attraverso cui l’Associazione ha sensibilizzato decine di migliaia di cittadini e di medici, coinvolto le aziende, le istituzioni e i media nazionali e locali.
Il Mese Nazionale della Spina Bifida si propone come un momento di informazione sulla prevenzione della patologia rivolta a tutte le donne italiane in età fertile.
Un momento di sensibilizzazione sui diritti di quanti nascono affetti da Spina Bifida rivolto a società civile e istituzioni.
Infine un momento di confronto per Associazioni, persone con Spina Bifida, famiglie, operatori e aziende coinvolte dalla patologia.
Prevenzione, diritti e cura della patologia al centro dell'evento nazionale promosso da ASBI
Durante il mese di ottobre 2012, ASBI promuove il Mese Nazionale della Spina Bifida.
L’evento riunisce la Settimana Nazionale della Spina Bifida e il Mese della Prevenzione della Spina Bifida. Iniziative di successo, consolidate negli anni attraverso cui l’Associazione ha sensibilizzato decine di migliaia di cittadini e di medici, coinvolto le aziende, le istituzioni e i media nazionali e locali.
Il Mese Nazionale della Spina Bifida si propone come un momento di informazione sulla prevenzione della patologia rivolta a tutte le donne italiane in età fertile.
Un momento di sensibilizzazione sui diritti di quanti nascono affetti da Spina Bifida rivolto a società civile e istituzioni.
Infine un momento di confronto per Associazioni, persone con Spina Bifida, famiglie, operatori e aziende coinvolte dalla patologia.
30 settembre 2012
Breve storia di una malattia invisibile da 60 anni
(Uno speciale ringraziamento all'aiuto fondamentale dell'amica Valeria Faa)
Il primo a diagnosticare la MCS (Multiple chimical Sensitivity - sensibilità chimica multipla) alla fine degli anni '50 è stato l'allergologo Theron G. Randolph (1906-1995), padre della ecologia clinica. Il prof. Randolph capì che c'erano dei soggetti apparentemente allergici, ma con sintomi anomali e multisistemici; ma l'intuizione più grande, del dr. Randolph, è stata di aver correlato questi sintomi alle sostanze ambientali di sintesi chimica e/o tossiche.
In aperto contrasto con gli allergologi, il prof. Randolph decise di studiare queste malattie (Randolph definiva la sensibilità chimica al plurale cioè le sensibilità) dedicando loro tutto il suo operato e diventando così il fondatore dell'ecologia clinica.
Il primo a diagnosticare la MCS (Multiple chimical Sensitivity - sensibilità chimica multipla) alla fine degli anni '50 è stato l'allergologo Theron G. Randolph (1906-1995), padre della ecologia clinica. Il prof. Randolph capì che c'erano dei soggetti apparentemente allergici, ma con sintomi anomali e multisistemici; ma l'intuizione più grande, del dr. Randolph, è stata di aver correlato questi sintomi alle sostanze ambientali di sintesi chimica e/o tossiche.
In aperto contrasto con gli allergologi, il prof. Randolph decise di studiare queste malattie (Randolph definiva la sensibilità chimica al plurale cioè le sensibilità) dedicando loro tutto il suo operato e diventando così il fondatore dell'ecologia clinica.
Scuola e disabili, tra sprechi e tagli. L'Italia al 31° posto su 32 secondo l'Ocse
Da tutta Italia giungono notizie di alunni disabili delle classi dell'obbligo cui l'assistenza a scuola viene ridotta, trasformata se non addirittura cancellata. I 215.000 bambini portatori di handicap che hanno appena cominciato l'anno scolastico hanno scoperto, come risulta da un'indagine di Tutti a Scuola, che dovranno fare a meno di 65.000 insegnanti di sostegno (circa 120.000 bambini scoperti)
di LUCA ATTANASIO - Sarà anche composto da tecnici, professori e personalità in gran parte provenienti dall'ambiente accademico, ma il governo non sembra darsi molta pena per l'istruzione degli italiani. Le statistiche OCSE 2 non lasciano spazio a fraintendimenti: siamo al 31° posto (su 32) della classifica per investimenti nella scuola. Una parabola discendente che non conosce sosta, se è vero che dal già allarmante 9,8% delle spese totali destinato alla scuola del 2000, siamo passati al 9, contro il 13 della media OCSE. Una delle istituzioni più democratiche e - almeno fino a un po' di tempo fa - più funzionanti del nostro Paese, arranca svilita tra tagli e poca considerazione. E tra le sue pieghe scopre, dopo anni gloriosi che l'hanno portata a modello di inclusione in tutto il mondo, una sempre più inquietante incapacità a farsi carico degli studenti più deboli.
Disabili a scuola: solo tagli.
di LUCA ATTANASIO - Sarà anche composto da tecnici, professori e personalità in gran parte provenienti dall'ambiente accademico, ma il governo non sembra darsi molta pena per l'istruzione degli italiani. Le statistiche OCSE 2 non lasciano spazio a fraintendimenti: siamo al 31° posto (su 32) della classifica per investimenti nella scuola. Una parabola discendente che non conosce sosta, se è vero che dal già allarmante 9,8% delle spese totali destinato alla scuola del 2000, siamo passati al 9, contro il 13 della media OCSE. Una delle istituzioni più democratiche e - almeno fino a un po' di tempo fa - più funzionanti del nostro Paese, arranca svilita tra tagli e poca considerazione. E tra le sue pieghe scopre, dopo anni gloriosi che l'hanno portata a modello di inclusione in tutto il mondo, una sempre più inquietante incapacità a farsi carico degli studenti più deboli.
Disabili a scuola: solo tagli.
29 settembre 2012
Lazio, centro con 30 disabili chiude a causa dei tagli
di Silvia D’Onghia - A causa dei 150 milioni di euro in meno sulla spesa sanitaria, un centro per disabili di Cassino non ce l'ha fatta. La situazione sarà sempre più difficile per tutte le prestazione e gli enti: dai soldi dei sussidi e ai centri diurni, alla continuità terapeutica; dagli organici nei servizi ai Centri di Salute Mentale fino ai piani di zona.
“Quando Chiara saliva sul pulmino, per prima cosa mi sedevo dieci minuti. Avevo bisogno di riposarmi. Poi tornavo a casa e mi dedicavo agli altri figli, oppure ai miei genitori di 80 anni. O qualche volta mi concedevo persino il lusso di una vetrina. Ora non so più dove sbattere la testa”. La signora Ivana Russo è un fiume in piena. Cinquantenne, moglie di un macchinista in pensione e madre di tre figli. Abitano in un piccolo centro della provincia di Frosinone, Pontecorvo, a due passi da Cassino. Chiara è la primogenita: “Ha avuto problemi durante il parto, 30 anni fa”. Chiara ha una grave disabilità: “È aggressiva, ha bisogno di continua assistenza, a casa spacca tutto. Io l’ho presa come una missione, mi aiuta tanto la fede. Ma sono stanca, e soprattutto ora che il centro ha chiuso non so più come fare. E io sono fortunata: ci sono mamme che hanno tentato il suicidio”.
“Quando Chiara saliva sul pulmino, per prima cosa mi sedevo dieci minuti. Avevo bisogno di riposarmi. Poi tornavo a casa e mi dedicavo agli altri figli, oppure ai miei genitori di 80 anni. O qualche volta mi concedevo persino il lusso di una vetrina. Ora non so più dove sbattere la testa”. La signora Ivana Russo è un fiume in piena. Cinquantenne, moglie di un macchinista in pensione e madre di tre figli. Abitano in un piccolo centro della provincia di Frosinone, Pontecorvo, a due passi da Cassino. Chiara è la primogenita: “Ha avuto problemi durante il parto, 30 anni fa”. Chiara ha una grave disabilità: “È aggressiva, ha bisogno di continua assistenza, a casa spacca tutto. Io l’ho presa come una missione, mi aiuta tanto la fede. Ma sono stanca, e soprattutto ora che il centro ha chiuso non so più come fare. E io sono fortunata: ci sono mamme che hanno tentato il suicidio”.
Ennesima beffa da parte del'Inps: aumento di appena 1 euro su di una pensione minima
In tutti questi anni abbiamo parlato spesso sul blog delle nefandezze dell'Inps. Incredibili revoche di pensioni, spreco di denaro pubblico per continui accertamenti su disabili gravi, senza contare i casi in cui sempre alcuni disabili hanno denunciato un comportamento da inquisizione delle stesse commissioni. Errori che hanno portato giustamente tanti a fare ricorso alla revoca subita e, ne siamo certi, questi ultimi, ma dopo una vera odissea giudiziaria, riusciranno ad ottenere il mal tolto, con gli interessi. Errori su errori che porterà un maggiore agravio sulle spalle proprio all'Inps. Aggiungiamo a questo la notizia di qualche giorno fà che sempre l'Inps ha revocato a 200mila pensionati, per un errore di calcolo proprio dell'ente di previdenza, la somma assegnatagli nella quattordicesima del 2009. Dunque questi pensionati dovranno restituire la somma ricevuta in quell'anno. Sottolineiamo che in tanti casi parliamo di pensioni minime da fame.
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