
Niente di grave, niente di nascosto. Anzi, l'hanno detto loro stessi, per la precisione tale Gao Xiaolong - a capo del team per gli effetti visivi della cerimonia di inaugurazione (qui vedete le foto) dell'Olimpiade di Pechino - al Beijing Times: "I fuochi d'artificio a forma di enormi impronte nel cielo visti in televisione in realtà non c'erano: è stato un lavoro di computer grafica aggiunto allo spettacolo". Lo riporta il Telegraph. (Fonte: Una cinesata. Dal blog Vita Digitale di Federico Cella.)
Ma c'è dell'altro... pubblico un bellissimo articolo comparso stasera nel sito di Eurosport e che mi trova perfettamente d'accordo.
Pechino 2008: Ma non vanno "troppo" forte?Eurosport - lun, 11 ago 20:16:00 2008
I record mondiali crollano uno dopo l'altro allo Water Cube di Pechino. Gli atleti hanno migliorato mostruosamente? Il costume ha il motorino? O è solo il solito Cera con cui ci ha ingannati Riccò?
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Record mondiali stracciati, record olimpici come se piovessero, record continentali e nazionali battuti, strabattuti, demoliti con una facilità incredibile. Si resta sbalorditi, come quando nello sprint finale della 4x100 stile libero vedi cinque nazioni nuotare sotto il primato precedente, migliorato di 4 secondi. Una progressione tale nella specialità non si registrava dal 1940, altri tempi, altro nuoto, altro sport.
Non è il quartetto statunitense ad impressionare, non è la nostra Federica Pellegrini con il record in batteria, è tutto il complesso che in un senso ci esalta tutti insieme al grido di "Che grande Olimpiade!", ma d'altra parte ci preoccupa, perché ormai sappiamo tutti che lo sport agonistico ad alti livelli è tremendamente a contatto con quello delle sostanze proibite, un mondo cui il nuoto non ha mai voluto relazionarsi in modo serio.
Nessuna accusa, sia chiaro. Ma a pensar male il più delle volte, si sa, ci si prende. E poi non possono farci bere la questione del costume superveloce, perché il miglioramento tecnologico e lo studio dei materiali più adatti al movimento in acqua ti può regalare qualche centesimo, non certo 4 secondi!
Ci fosse da raccontare un'Olimpiade di soli sorrisi, allora faremmo dei grandissimi complimenti a tutti gli allenatori e ai preparatori atletici, in grado di tirare a lucido atleti sovrumani. Ma gli interessi che girano attorno al mondo dello sport spingono sempre di più l'uomo verso la scappatoia, sicché il fatto che a Pechino non venga eseguito il test per scoprire l'Epo di terza generazione lascia francamente perplessi.

