Niente Barriere sara'in manutenzione per qualche giorno, ci scusiamo per eventuali disagi.

24 giugno 2012

Volano gli sfratti. Al top Roma e Torino.


Quasi 56 mila famiglie italiane nel 2011 hanno avuto un provvedimento di sfratto per morosità.
La crisi imperversa e quasi 56 mila famiglie italiane nel 2011 hanno avuto un provvedimento di sfratto per morosita'.
Il dato, ancora incompleto del ministero degli Interni, e' in linea con la situazione del 2010 ma in cinque anni, cioe' da prima della crisi a oggi, gli sfratti per morosita' sono aumentati del 64% (nel 2006 erano 33.893).
La difficoltà ad arrivare a fine mese, e anche ad onorare il canone di affitto, riguarda l'87% dei casi di sfratto che nel 2011, sempre secondo i primi dati ufficiali, sono stati complessivamente pari a 63.846.
Solo 832 i provvedimenti di sfratto emessi invece per necessità del locatore; per finita locazione sono stati 7.471.
Le richieste di esecuzione presentate all'Ufficiale giudiziario sono state 123.914, mentre gli sfratti eseguiti 28.641.

23 giugno 2012

“Abbiamo partecipato all’Olocausto, perdonateci”


L'associazione medica tedesca ammette l'errore di aver contribuito alla più grande tragedia del secolo scorso.
L’associazione dei medici tedeschi ha chiesto pubblicamente e in maniera esplicita scusa per la sua partecipazione all’Olocausto che durante la Seconda Guerra Mondiale uccise sei milioni di persone. In particolare chiede scusa per il ruolo ricoperto nell’omicidio di massa, nella sterilizzazione e negli esperimenti compiuti dai suoi professionisti sugli ebrei ed altri gruppi vittime della barbarie nazista.

22 giugno 2012

Su Radio Padania va in onda la Xenofobia contro i disabili


Radio Padania colpisce ancora. Questa volta i loro commenti razzistici, xenofobi e maleducati si sono posati incredibilmente su una bambina ucraina di nove anni, affetta da tetraplegia muscolare. La bambina grazie all'interessamento di una Onlus, ora può finalmente camminare ma purtroppo ora rischia (a causa della lunghezza delle cure riabilitative) l’espulsione dal nostro paese, per problemi burocratici (per problemi al suo visto turistico). Radio Padania e in particolare Pierluigi Pellegrin nella sua trasmissione, non ha trovato di meglio che strumentalizzare la vicenda cosi: «Questa bambina, adesso, tutto sommato, può andarsene con le proprie gambe a casa sua». Della serie "La madre degli imbecilli è sempre incinta" ...

21 giugno 2012

Allarme Google, aumentano le richieste di censura da parte dei governi


Dopo una pausa durata una decina di giorni torniamo a postare, sempre contro ogni discriminazione e ingiustizia. Un saluto a chi passa di qua.

Le richieste di censura sul web effettuate dai governi aumentano in maniera allarmante: è questo il monito lanciato da Google, secondo cui spesso il fenomeno riguarda "democrazie occidentali non tipicamente associate con la censura". Nel rapporto riguardante gli ultimi sei mesi del 2011 (parte di uno studio iniziato nel 2010) - secondo quanto riportato dal quotidiano Wall Street Journal - il gigante di Cupertino ha detto di aver ricevuto un totale di 1.007 richieste riguardanti la rimozione di contenuti online e consegna di informazioni su persone che utilizzano il motore di ricerca o il sito di video YouTube. 

10 giugno 2012

La Terra vicina al collasso


La Terra è vicina a punto di svolta che potrebbe portare il pianeta al collasso: è quanto evidenziano quattro studi pubblicati sulla rivista Nature, che dedica la copertina e quasi interamente il numero di questa settimana al bilancio della salute del pianeta in vista del Summit sulla Terra che si terrà il 20 giugno in Brasile, a Rio de Janeiro.

Secondo i ricercatori guidati dall’università della California a Berkeley, a causa delle pressioni dell’uomo e dei cambiamenti climatici la Terra è spaventosamente vicina a un punto che potrebbe portare il pianeta a uno stato irreversibile. Il timore é che il pianeta stia imboccando una strada che potrebbe distruggere a livello globale gli ecosistemi vegetali e animali, con conseguenze anche sull’acqua e i rifornimenti alimentari.

09 giugno 2012

Stormfront delira su Balotelli: “Negro con genitori ebrei, giochi per Israele”

Mario Balotelli con la maglia della Nazionale Italiana (foto donnanotizie.com)
Un “negro” con “genitori ebrei”. Uno “scemo del villaggio che potrebbe chiedere di di giocare nella nazionale di Israele, ci libereremmo del personaggio una volta per tutte”.  Parole che si commentano da sole e che nel giorno in cui iniziano i campionati europei in Polonia e Ucraina sono rivolte a Mario Balotelli, uno dei simboli della Nazionale italiana di calcio.
A scriverle è uno dei tanti utenti del sito “Stormfront”, forum di ispirazione razzista e neo-nazista, sorta di costola italiana del Ku Klux Klan. Soprattutto sito tranquillamente aperto nonostante ospiti contenuti come “negrolandia, l’inferno dei morti che camminano”.

Animali in via di estizione - Video National Geographic

Animali in Via di Estinzione, è un bellissimo video fatto da un fotografo professionista, Jole Sartone, per la National Geographic, fatto proprio per poter smuoverci ad avere una coscienza più ecologica.
Il Video, in realtà, non è un documentario, perchè non ha una descrizione in parole, ma l'impatto emotivo di certe immagini di animali, è più forte di mille parole, ed è proprio questa la forza di un video, riesce, con poco, a far smuovere nel profondo Noi stessi, molto di più di tanti discorsi, uno dei motivi ispiratori di questo sito di Documentari e Inchieste.


08 giugno 2012

"Sanità negata per 9 milioni di italiani" Allarme nel rapporto-salute Censis


I tagli al servizio sanitario pubblico riducono l'assistenza e costringono sempre più i malati a rivolgersi alle strutture private: + 25,5% negli ultimi 10 anni. Ma i troppi che non possono permetterselo rinunciano alle cure. La proposta di rilanciare la sanità integrativa.

07 giugno 2012

Deputato neonazista greco picchia e insulta due colleghe in diretta tv

Come dimostra il video che vi facciamo vedere qui sotto (fonte rai) in Grecia siamo arrivati oramai ad un delirio (e c'era da immaginarselo) molto pericoloso. Elias Kassidiaris, neo deputato neonazista ha aggredito l'altra sera, durante un dibattito televisivo in diretta su Ant1, due deputate dello schieramento della sinistra radicale (Liana Kanelli e Rena Dourou). Una è stata presa a schiaffoni, mentre all'altra oltre ad una marea di insulti, è toccato pure un gavettone non balneare e tanto meno scherzoso.  Kassidiaris, dopo la trasmissione, e per fortuna, è stato arrestato e ci auguriamo che per lui la carriera politica sia terminata. Fin qui la cronaca. La mia riflessione finale è che per fortuna in Italia una cosa del genere non accadrà. Infatti, malgrado l'enorme crisi economica e la profonda crisi politica che stiamo attraversando, la discesa in campo del Popolo della Rete, il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, ha creato quella novità politica positiva che ha stroncato sul nascere l'eventuale successo elettorale dell'estremismo più becero e pericoloso come quello che ha avuto terreno fertile in Grecia. In questi tempi non facili per molti di noi, la dimostrazione di una maturazione civile e democratica del nostro paese (che fino a prova contraria rimarrà la Repubblica delle Banane).

Leggi anche
Effetto authority: Beppe Grillo al 20% - I sondaggi di Swg incoronano il MoVimento 5 Stelle da Giornalettismo.com

A cura di Raimondo per Niente Barriere 
SEGUICI SU FACEBOOK
SEGUICI SU TWITTER 
SEGUICI SU GOOGLE+
GUARDA IL VIDEO!

06 giugno 2012

In ambulanza per alcol o droga? Paghi il trasporto.

Lo prevede proposta legge consigliere regionale umbro Pd.

Se una persona viene trasportata in ambulanza all'ospedale perche' in stato di ebbrezza o per aver usato droghe, deve partecipare alla spesa sostenuta dal servizio sanitario per il trasporto: lo prevede una proposta di legge presentata nel consiglio regionale dell'Umbria da Andrea Smacchi, del Pd.

La proposta di legge (ora in commissione, con un solo precedente a livello nazionale, nella provincia di Bolzano) prevede, oltre al divieto di somministrare bevande alcoliche ai minori di 18 anni, di vietare anche la pubblicita' e la sponsorizzazione di bevande alcoliche in luoghi dove accedono anche i minori. Le sanzioni per i responsabili degli esercizi che venderanno o somministreranno alcolici ai minori vanno da 1.000 a 6.000 euro. Negli esercizi ci dovranno essere cartelli indicanti tale divieto, in caso contrario la sanzione amministrativa andra' dai 600 ai 2.000 euro. Chi sponsorizza o pubblicizza bevande alcoliche durante spettacoli e manifestazioni cui accedono anche minorenni dovra' pagare da 500 a 1.000 euro.

Smacchi ricorda che in Umbria 110 mila persone tengono comportamenti a rischio (il 13,6 per cento, dati Istat) per il consumo alcolico, e che soprattutto fra i ragazzini tra gli 11 e i 15 anni si sta diffondendo il ''binge-drinking'', consistente nell'ubriacatura fino allo stordimento. In quest'ultimo caso la percentuale si attesta sul 5,7 per cento, vale a dire 46 mila persone, di cui 10 mila di sesso femminile. Per quanto riguarda le droghe, i morti per overdose sono stati 27 nel 2011.

La versione integrale di questo articolo è presente sul sito
http://ansa.it/

Mi sembra una cosa giusta.

Redatto da Raimondo per Niente Barriere 
SEGUICI SU FACEBOOK
SEGUICI SU TWITTER 
SEGUICI SU GOOGLE+

04 giugno 2012

Dove finiscono i soldi degli SMS per i terremotati? In fondi per concedere prestiti

Questo post è stato modificato dopo la sua prima stesura

La domanda che in molti si pongono è: dove finiscono questi soldi? La risposta potrebbe non piacere a molte persone che hanno deciso di donare. In realtà,
ad essere precisi, è impossibile conoscere la destinazione d'uso di quei soldi. Si può fare riferimento al caso più recente, quello del terremoto che colpì L'Aquila nel 2009. In quel caso vennero raccolti 5 milioni di euro, una cifra impressionante che dà l'idea di quanti italiani rimasero colpiti dal devastante sisma che ha distrutto la città abruzzese.

Come sono stati impiegati? La sorpresa è che per quanto chi dona immagina di fornire un aiuto immediato (l'idea è connaturata alla "modalità" di donazione, immediata) la realtà dei fatti è un'altra. Il denaro raccolto nel 2009 è stato affidato dalla Protezione Civile ad Etimos, un consorzio finanziario internazionale che si occupa di microcredito in molte realtà in giro per il mondo. Per farci cosa? Concedere prestiti a "tassi agevolati" a persone ed imprese coinvolte nel sisma.
Nessun "regalo", quello che la gran parte dei donatori avrebbe immaginato, e per quanto siano "a condizioni vantaggiosissime" si tratta per sempre di un prestito da rimborsare. Fra l'altro dei 5 milioni di raccolti 470 mila euro sono stati utilizzati "per oneri riferibili alla gestione del progetto", costi che (giurano i responsabili) sono "largamente insufficienti". Si tratta ovviamente di un'iniziativa meritoria e gestita con la massima trasparenza, ma è certamente da sottolineare che quando gli italiani inviavano SMS subito dopo il 6 aprile mai avrebbero immaginato che i loro soldi sarebbero stati utilizzati (soltanto nel 2011) come fondi per concedere prestiti.

Prodotti di credito offerti
Credito solidale per famiglie: importo massimo 10.000 euro, durata massima 60 mesi, tasso IRS di riferimento +2,5% (tasso fisso per tutta la durata del finanziamento), nessuna spesa di istruttoria
Mutuo chirografario per imprese e cooperative: importo massimo 50.000 euro, durata massima 60 mesi, tasso IRS di riferimento +2,5% per durate superiori ai 18 mesi, Euribor a 3 mesi + 2,5% per durate inferiori ai 18 mesi (tasso fisso per tutta la durata del finanziamento), nessuna spesa di istruttoria
Anticipazione crediti per imprese e cooperative: importo massimo 50.000 euro, tasso Euribor a 3 mesi + 2,5% (tasso fisso per tutta la durata del finanziamento), nessuna spesa di istruttoria....leggi tutto l'articolo su http://www.etimedia.org/Microcredito-Abruzzo/News/Tutti-i-nostri-numeri-aggiornati-al-31-marzo
Succederà lo stesso con gli SMS inviati al 45500 in questi giorni? Impossibile saperlo. Anche senza pensare male bisogna dunque chiarire un punto: i soldi donati via SMS non forniscono un aiuto immediato alle popolazioni e ci sono altri modi per rendersi utili fornendo assistenza ai terremotati. Sia chiaro: meglio donare che non donare, soprattutto perché la gestione del denaro afferisce sempre alla Protezione Civile, ma i termini vanno (in realtà "andrebbero") chiariti.......vedremo.

fonte http://www.webcontro.com/2012/06/dove-finiscono-i-soldi-degli-sms-per-i.html

E' ora di dire Basta!! Io non darò mai più un soldo!!! Questa è l'ennesima truffa perpetrata dagli istituti di credito, dalle banche, questa volta in modo davvero meschino!! Senza contare che sto ancora aspettando di sapere che fine hanno fatto i 6 milioni di euro donato dagli italiani per l'alluvione di Genova ... Insomma, non farò mai più una donazione tramite l'sms solidale.

GUARDA IL VIDEO


Cioè la gente dona tanti soldi (AD OGGI PIU DI 8 MILIONI DI EURO), e loro (LE BANCHE) quel denaro ricevuto GRATIS... LO PRESTANO CON TASSI D'INTERESSE ... MAH SCUSATE POCO POCO, NON V'INDIGNATE ALMENO UN POCHINO???
Redatto da Raimondo per Niente Barriere 
SEGUICI SU FACEBOOK
SEGUICI SU TWITTER 
SEGUICI SU GOOGLE+

Monti possibile indagato? “Manipolazione di mercato pluriaggravata e continuata”

La stesura di questo post è stata modificata dopo la prima stesura

Sembra incredibile, ma basta andare su questa pagina della New York University, per avere conferma di qualcosa su cui tutti i media tacciono pur essendo di fatto una bomba: il premier italiano è membro del Senior European Advisory Council of Moody’s. Vale a dire è tra coloro che contribuiscono a dare giudizi sulle aziende e sugli stati europei che poi l’agenzia di rating diffonde, causando a volte sfracelli. Siamo già molto oltre il conflitto di interessi, siamo al dramma e alla farsa di una democrazia.
Quanto alla possibilità di essere indagato deriva dall’inchiesta portata avanti dalla Procura di Trani fin dal 2010, su denuncia dell’Adusbef e della Federconsumatori: le due associazioni si decisero a coinvolgere la magistratura dopo un report di Moody’s del 6 maggio 2010 che concludeva etichettando l’ Italia come “Paese a rischio”. L’inchiesta si è allargata poi alle altre agenzie di rating Fitch e Standars e Poor’s , anch’esse coinvolte in giudizi che hanno portato poi al degradarsi della situazione economica. Proprio in questi giorni l’inchiesta su S&B si è chiusa con l’ipotesi di reato di manipolazione di mercato continuata e pluriaggravata a carico di cinque persone: il presidente di Standard & Poor’s financial service Deven Sharma, il managing director del rating di Londra Yann Le Pallec, Eileen Zhang (di S&P Europe); Frankiln Crawford Gill e Moritz Kraemer della direzione europea del rating sui debiti sovrani. Secondo i magistrati queste persone, “attraverso descritti artifici, a carattere informativo – costituenti condotte solo in apparenza lecite, ma effettivamente illecite per come combinate fra loro, con modalità e tempi accuratamente pianificati – fornivano intenzionalmente ai mercati finanziari, quindi agli investitori, un’informazione tendenziosa e distorta (come tale anche “falsata”) in merito all’affidabilità creditizia italiana ed alle iniziative di risanamento e rilancio economico adottate dal governo italiano, per modo di disincentivare l’acquisto di titoli del debito pubblico italiano e deprezzarne, così, il valore”.
Che le agenzie di rating fossero nient’altro che interessati ufficiali di rotta della speculazione finanziaria, pesci remora degli squali, pronti a cibarsi dei resti del banchetto, è assolutamente chiaro a chiunque, ma in questo caso i magistrati hanno ricostruito un filo logico che rende difficile giustificare i giudizi come semplice “opinione”. E con l’imputazione di manipolazione di mercato sulla quale sarà chiamata ad esprimersi anche la Consob, S&B rischia il divieto di operare in Italia.
Questo però è solo un ramo dell’inchiesta, rimangono aperti quelli su Fitch e Moody’s. Senonché c’è un fatto clamoroso sebbene finora sconosciuto: il premier italiano è advisor proprio di una di quelle agenzie di rating grazie anche alle quali si è creata quell’emergenza che lo ha portato a capo del governo. Per la verità qualche cosa riguardo a questa incredibile opacità era trapelata, ma a parte una citazione di questa singolare posizione del professor premier nella brochure di un convegno tenutosi in Bocconi nel 2006 (qui) era praticamente impossibile fare altri accertamenti. Ma ora la piccola biografia della New York University, aggiornata al 2011 e di certo non smentita, parrebbe indicare che egli era ancora nel consiglio di Moody’s in tempi recentissimi e comunque all’epoca dei fatti di cui si occupa l’inchiesta dei magistrati di Trani.
Non so se Monti salendo a Palazzo Chigi, abbia avuto il buon gusto di rinunciare a sedere nel Senior European Advisory Council di Moody’s o se ne sia andato prima o sieda ancora tra i ben remunerati consigliori dell’agenzia di rating. Ma è stupefacente che un’intera classe politica non abbia sentito il bisogno di andare a fondo su un conflitto di questo genere e lo stesso Monti non paia avere la minima intenzione di chiarire il punto, affidandosi al silenzio dei media. Anche perché è evidente che aver collaborato a “una destabilizzazione dell’immagine, prestigio e affidamento creditizio dell’Italia sui mercati finanziari” come dicono i magistrati, per poi diventarne come se niente fosse il premier, in parte grazie ai giudizi di Moody’s, appartiene alla peggiore storia possibile.
Certo è assai strano che dopo il declassamento di 26 banche italiani da parte di Moody’s che ha suscitato un vespaio di reazioni dei partiti e indotto la Consob a convocare i responsabili dell’agenzia di rating, dal governo, così prodigo di dichiarazioni, consigli e fantasie, non è venuto un fiato.
Ecco cosa rimane della “trasparenza” promessa il primo giorno: il silenzio totale del protagonista e del Palazzo che gli tiene bordone, l’omertà complice dei media, la cecità di un Paese per il quale il premier e il suo governo sono la sabbia sotto la quale nascondere la testa. Se fossi in Moody’s darei una bella D: fallimento assicurato.

By ilsimplicissimus  
La versione integrale di questo articolo è presente sul sito

AGGIORNAMENTO: 6 GIUGNO 2012 - Monti replica a «Libero»: «Mai partecipato alla valutazione del rating di Moody's» Il premier nega di aver mai contribuito alla formazione del giudizio sugli Stati nazionali, Italia inclusa.
Mario Monti (Ansa)
ANSA
MILANO - Monti si difende dalle accuse. Provenienti dal quotidiano «Libero». Che senza mezzi termini accusa il premier di aver complottato per mandare via l'amato Silvio Berlusconi. Avendo partecipato in passato alla formazione del rating degli Stati nazionali dell'agenzia «Moody's», come le altre agenzie di rating sotto inchiesta da parte della procura di Trani. A difesa del presidente del Consiglio scende ovviamente in campo Palazzo Chigi che con una nota «in riferimento ad indiscrezioni di stampa» spiega che «si conferma che il prof. Mario Monti, come a suo tempo venne pubblicamente comunicato, è stato membro del Senior European Advisory Council di Moody's dal luglio 2005 al gennaio 2009, periodo in cui ricopriva l'incarico di presidente dell'Università Bocconi». «Tale Advisory Board - prosegue la nota - comportava la partecipazione a due-tre riunioni all'anno che avevano per oggetto scambi di vedute sull'integrazione europea e sulla politica economica dell'Unione europea e - si sottolinea da Palazzo Chigi - non la valutazione, neppure in via indiretta, di stati o imprese sotto il profilo del rating». MEMBRI DEL BOARD - La nota di Palazzo Chigi si chiude ricordando che «nel periodo in questione, gli altri membri del Board erano Hans Tietmeyer, ex presidente della Deutsche Bundesbank; Francis Mer, ex ministro francese dell'Economia e delle Finanze; Howard Davis, ex presidente della Financial Services Authority britannica; Olle Schmidt, membro svedese del Parlamento Europeo; Leszek Balcerowicz, ex ministro delle finanze della Polonia».
 
 

03 giugno 2012

Comunione ai divorziati: perchè a lui si e tutti gli altri no?

Un milione di fedeli hanno assistito stamane a Bresso, alla Santa Messa celebrata da Papa Benedetto XVI a conclusione del settimo Incontro mondiale delle Famiglie.
Il Papa ha ribadito che la famiglia è «fondata sul matrimonio tra l'uomo e la donna.» e che «Dio ha creato l'essere umano maschio e femmina, con pari dignità, ma anche con proprie e complementari caratteristiche»; chiudendo le porte, di fatto, a tutte le unione civili. Il Papa ha voluto parlare anche ai tanti divorziati che frequentano le parrocchie «Divorziati, la Chiesa vi è accanto». Dunque nessuna apertura alla Comunione ai divorziati e, tanto meno, nessuna parola su alcuni personaggi famosi che, grazie al loro potere, riescono a farsi dare la Comunione da alcuni caritatevoli ministri della Chiesa (e non stiamo parlando solo di Berlusconi, fotografato durante il funerale di Raimondo Vianello intento a prendere la Comunione).

fonte immagine http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/
A cura di Raimondo per Niente Barriere 
SEGUICI SU FACEBOOK
SEGUICI SU TWITTER 
SEGUICI SU GOOGLE+

Global War e guerra di tutti contro tutti: dove stiamo andando?

“La guerra non è fatta per essere vinta, ma per essere continua. Allorché la guerra diventa letteralmente ininterrotta, cessa nel contempo di essere pericolosa”.
(George Orwell, 1984)


Quello che le ėlite stanno cercando di trasmettere alle popolazioni mondiali attraverso la falsificazione del linguaggio – la guerra umanitaria, la missione di pace, l’esportazione della democrazia, lo scontro di civiltà etc. – è il concetto che “la guerra è qualcosa di assolutamente normale”. L’effetto del rifiuto della guerra come metodo per risolvere i problemi tra i popoli - prodotto per lungo tempo sugli uomini dalle carneficine dei due conflitti mondiali - dopo quasi settant’anni si è affievolito e oggi si torna a propagandare la guerra, anche se ‘travestita’ di pacifismo o di ristabilimento della giustizia sociale. In realtà quanto sta avvenendo oggi è una globalizzazione della guerra, studiata a tavolino e promossa proprio da quegli stati che sono – a parole - i più attivi difensori delle leggi internazionali e dei diritti democratici.

Le motivazioni per le minacce di guerra e per le aggressioni vere e proprie sono le più varie e vanno dalla guerra contro il ‘terrorismo islamico’ (Afghanistan) a quella condotta per proteggere il mondo da – inesistenti - ‘armi di distruzioni di massa’ (Iraq ieri e Iran oggi), da quella per difendere i ‘diritti umani’ (Libia ieri e oggi Siria) ai veri e propri ‘interventi umanitari’ (Somalia), fino alla sbandierata protezione di piccoli Stati dall’influenza di Russia e Cina.
In prima fila per far assimilare ai popoli le scelte dissennate dei governi e le esigenze fameliche delle lobby militari sono imedia occidentali, ormai impegnati strenuamente a difendere l’indifendibile, a razionalizzare l’irrazionale e a giustificare l’ingiustificabile, proprio come il Ministero della Verità di Orwelliana memoria (1) .

L’idea della Global War o globalizzazione della guerra ha in qualche modo caratterizzato tutta la dottrina militare USA all’indomani della II Guerra mondiale e venne delineata negli anni ’40 dalla amministrazione Truman, nel quadro generale di un progetto di dominazione globale a fronte dell’insorgere del confronto con i sovietici. In realtà già nei decenni precedenti erano sorte organizzazioni più o meno segrete come la Round Table o la Society of the Elect, fondata in Inghilterra da Cecil Rhodes e Lord Nathan Rothschild, e il Council on Foreign Relations, creato negli USA all’indomani della I Guerra mondiale dal Colonnello Edward M. House, con i finanziamenti di Morgan e Rockefeller.
Ricordiamo che Edward M.House era l’eminenza grigia dietro Woodrow Wilson e la ‘sua’ Società delle Nazioni. Tutte queste organizzazioni miravano a una sola cosa: la nascita di un potere globale incontrastato sotto la guida anglo-americana.

Per quanto riguarda gli USA, dagli anni ’30 e ’40 del secolo scorso si è assistito ad un costante declino dei poteri del Congresso, considerato dai Padri della Costituzione uno strumento politico essenziale per la difesa della libertà e della democrazia. Ma l’erosione dei suoi poteri sembra inarrestabile sia per mano repubblicana che democratica.
“La costituzione degli Stati Uniti è stata messa da parte con il pretesto della paura. Prima paura della grande depressione e successivamente del terrorismo islamico. Gli Stati Uniti sono la Costituzione. Se la Costituzione cessa di esistere come un documento legale che viene rispettato realmente dalle élite politiche, gli Stati Uniti cessano di esistere. Vuol dire che un’altra entità ha preso il loro posto ”. (2)

Da allora non solo nulla è cambiato, ma la situazione è andata via via peggiorando, tanto che - per arrivare ai nostri giorni - nel settembre del 1990, George Bush padre fece, a Camere riunite, uno storico discorso alla Nazione (3) , nel corso del quale di fatto proclamò un Nuovo Ordine Mondiale emergente dal disfacimento dell’Unione sovietica e dall’abbattimento del muro di Berlino. In questo discorso Bush preannunciò con grande enfasi un mondo libero dal confronto, potenzialmente disastroso, tra le due superpotenze dotate di bombe atomiche a favore di une “pacifica cooperazione internazionale” nella quale “le nazioni del mondo, est ed ovest, nord e sud, possano prosperare e vivere in armonia” .(4)

Belle parole e fantastiche prospettive, come non essere d’accordo?

Il problema è che proprio quel concetto di “pacifica cooperazione internazionale” servì a giustificare la Guerra del Golfo, ufficialmente intesa a difendere la sovranità del Kuwait e ad assicurare il rispetto della “legalità internazionale”. Ben lontani da una “nuova era più sicura alla ricerca della pace” da quel momento siamo entrati in realtà in un’epoca di guerra perenne, proprio come descritta in 1984 di Orwell, dominata da conflitti continui, insicurezza, paura, controllo costante da parte delle autorità, censura mascherata e manipolazione dell’opinione pubblica.

La strategia vera e propria della ‘guerra senza fine’ nasce un paio di anni dopo, nel 1992, con il Defense Planning Guidance (Linee-guida di Difesa nazionale). Il New York Times, venuto a conoscenza del piano, scrisse: “In un nuovo vasto progetto politico che sta per essere varato, il Dipartimento alla Difesa stabilisce che la missione politica e militare dell’America nell’era post-guerra fredda sarà quella di far sì che non possano emergere superpotenze rivali in Europa Occidentale, Asia o nei territori della ex-Unione Sovietica. I documenti segreti mostrano lo scenario di un mondo dominato da un’unica superpotenza la cui posizione predominante può venire garantita da un comportamento studiato all’uopo e da una adeguata forza militare, in modo da scoraggiare qualsiasi Nazione o gruppo di Nazioni a sfidare la supremazia americana”.

La personalità più rappresentativa dietro questo piano fu Paul Wolfowitz, che sarà nominato più tardi da Bush Segretario alla Difesa e che coprì anche la carica di Presidente della Banca Mondiale. Il documento ipotizza – per garantire il mantenimento della supremazia statunitense – anche che gli USA prendano in considerazione di estendere – avendo identificato in Cina e Russia le maggiori minacce al loro predominio – “alle nazioni dell’Europa centrale e orientale accordi di sicurezza analoghi a quelli sottoscritti con Arabia Saudita, Kuwait e altri stati nel golfo Persico ”.(5)

Nel 1993, allorché Clinton prende il posto di George Bush senior si costituisce un think tank dei falchi repubblicani che darà vita – pochi anni più tardi – al Project for the New American Century (PNAC), Progetto per il nuovo secolo americano.
Nello spirito di questo progetto il dominio a stelle e strisce deve venir imposto a qualsiasi costo in qualsiasi parte del mondo, il che richiede un crescente incremento delle spese militari onde contrastare minacce come quelle costituite da Iraq, Nord Corea, Iran. “Inoltre, questo processo di trasformazione, anche se porterà a dei mutamenti radicali, sarà qualcosa di lento a meno di eventi catastrofici che lo favoriscano – come una nuova Pearl Harbor ”.(6)

Guarda caso, pochi anni dopo, le due Torri offriranno la ghiotta occasione di “una nuova Pearl Harbor”…

Nel 2000 il Pentagono pubblica Joint Vision 2020 un documento che teorizza il progetto denominato Full-spectrum Dominance (Dominio a tutto campo); “Con Full-spectrum dominance si intende la capacità delle forze USA, da sole o con alleati, di annientare qualsiasi avversario e controllare qualsiasi situazione in ambito di operazioni militari.” Il Full-spectrum dominance deve estendersi a qualsiasi tipo di conflitto, dalla guerra nucleare su teatri bellici globali fino a eventi di dimensioni limitate. Si riferisce altresì a situazioni atipiche come peacekeeping e aiuti umanitari. “La creazione di una rete di informazione globale servirà a garantire le condizioni di una maggiore capacità decisionale”.

Il 13 novembre 2001 il presidente George W. Bush firma l’Ordine Militare N.1(8) nel quale conia la definizione “Guerra globale al terrorismo”. E ciò senza informare il suo Consigliere alla sicurezza, né il Segretario di Stato, né il Capo dello staff o il suo responsabile della comunicazione, approvando così una legge che è divenuta tristemente nota come"Military Order of November 13, 2001: Detention, Treatment, and Trial of Certain Non-Citizens in the War Against Terrorism"(9) Da quel momento le operazioni militari ‘segrete’ del SOCOM (Special Operations Command) - finalizzate al mantenimento di una ‘guerra globale’ - si sono moltiplicate senza limite in ogni parte del mondo.

Il personale del SOCOM è raddoppiato dal 2001 raggiungendo le 66.000 unità, mentre il suo budget è passato da 4,2 miliardi a 10,5 miliardi di dollari. La crescita del JSOC (Joint Special Operations Command) che è una ramificazione del SOCOM, è stata ancora più rilevante, passando dalle 1.800 unità speciali nel 1980 alle oltre 25.000 oggi. Quanto alle operazioni ‘sotto copertura’ delle forze speciali esse hanno coinvolto, a oggi, oltre 75 Paesi, dalla Repubblica Dominicana al Perù, dalle Filippine allo Yemen, dalla Somalia all’Asia Centrale, dal Libano all’Arabia Saudita, dall’Iran a numerosi Paesi arabi. Queste forze speciali si sono macchiate sovente di crimini contro l’umanità che sono stati regolarmente ‘coperti’ dalle gerarchie militari e nascosti all’opinione pubblica.

Naturalmente, come è noto, la “Pearl Harbor” dell’11 settembre viene immediatamente utilizzata per mettere in atto la dottrina della Global War che viene per l’occasione ribattezzata War on Terror (Guerra al terrorismo). Ricordiamo, infine, che nell’agenda del Project for the New American Century (PNAC) - che risale all’anno 2000 - si auspica a chiare lettere di“condurre guerre senza confini” .(10) Il PNAC ha come obiettivo dichiarato quello di “combattere e vincere decisamente conflitti multipli e simultanei nei maggiori teatri bellici mondiali”.

Questo scellerato programma è stato adottato in pieno dall’amministrazione Obama con un team di collaboratori e di esperti molto più efficace di quello del suo predecessore. A una manciata di minuti dallo scadere del Patriot Act, Obama (premio Nobel per la pace, ricordate?) ha rinnovato, per altri 4 anni, la delirante legge promulgata da George Bush junior all’indomani dell’11 settembre (11) . Contrastata con decisione da pochi parlamentari, tra cui il senatore repubblicano Rand Paul del Kentucky, questa legge - che con l’alibi della Guerra al terrorismo - di fatto consente ogni possibile abuso delle libertà dei cittadini, è un tassello straordinariamente importante per capire come si stanno muovendo i poteri forti negli USA e per intuire quali possibili scenari politico-militari si aprano nel XXI secolo.

E, visto che non tutta l’opinione pubblica è manipolabile, i think tank dell’intelligence USA hanno inoltre felicemente ideato una strategia di maquillage delle parole. Così è tutto meno inquietante se chiamiamo la guerra ‘intervento umanitario’ e l’attacco lo chiamiamo ‘difesa’, mentre le stragi di civili diventano ‘danni collaterali’… Ora, se partiamo dal presupposto che per comprendere a fondo quanto accade nel mondo abbiamo bisogno di conquistarci una visione più ampia, come possiamo interpretare questa situazione da un punto di vista spirituale? Cosa sta accadendo nel nostro mondo sempre più segnato da guerre e da massacri quotidiani con la complicità dei media che amplificano quotidianamente menzogne e odio contro l’altro di turno?

Possiamo ipotizzare che la Global War rappresenti in realtà l’inizio del Bellum omnium contra omnes (12), la guerra di tutti contro tutti?

Molti veggenti parlano di un futuro prossimo della terra sempre più incerto con grandi rischi di precipitare in conflitti distruttivi. Edgar Cayce, lo Sleeping Prophet, ad esempio descrive – ancora negli anni ’30 del secolo scorso - come il primo decennio del nuovo secolo avrebbe ripercorso la situazione del primo dopoguerra fino al disastro economico del ’29, con un progressivo incremento di conflitti. “Mercati e benessere in calo, economie al collasso, disoccupazione in aumento, confusione politica e tumulti popolari (…) con, negli anni successivi, un numero crescente di persone che si troveranno in serie difficoltà anche rispetto a problemi basilari di sopravvivenza”.(13) Cayce prevede anche la possibilità di una III Guerra mondiale. Parla letteralmente di guerra originata in “Libia, in Egitto, ad Ankara e in Siria, attraverso conflitti sorti intorno agli stretti delle zone a Nord dell’Australia, nell’Oceano Indiano e nel Golfo Persico”(14)

Secondo altri veggenti e profeti del passato si è già superato - nella nostra epoca - il punto critico ‘di non ritorno’ nella discesa verso un materialismo che ha totalmente dimenticato l’origine spirituale dell’uomo. Per essi l’unica possibilità di salvezza da disastri sociali e bellici può provenire solo da un’evoluzione spirituale che consenta di non guardare solo agli eventi materiali cercando la felicità solo nella soddisfazione dei bisogni fisici e istintivi.

Vi ricorda vagamente qualcosa?

Il materialismo della vita attuale, il dominio delle immagini, la finanza sfrenata, l’estrema competizione nel lavoro, la mancanza di solidarietà sociale, l’aggressività degli Stati, sono tutti segnali significativi che contraddistinguono questo momento storico. E i segni ci sono tutti: malattie prodotte dalla dipendenza da computer, crack finanziari a livello globale, lavoro sempre più stressante e meno remunerativo, indifferenza del singolo nei confronti dei propri simili, aggressioni continue tra le nazioni. Proprio queste caratteristiche della nostra cultura sono in realtà alla base – da un’ottica spirituale - dell’insorgere della guerra globale o, come fu anticipato da Rudolf Steiner un secolo fa, come l’inizio della guerra di tutti contro tutti, una prospettiva fino a ieri confinata nelle pagine delle profezie ancora da realizzarsi, ma che oggi – con le nuove dottrine militari annunciate da Obama – inizia ad assumere dei contorni tanto più definiti quanto inquietanti.

“Esteriormente – dice Steiner nel corso di una conferenza del 23 Novembre 1919, dunque ben 20 anni prima della II Guerra mondiale – l’umanità andrà incontro a grandi conflitti. E per queste terribili guerre di cui siamo solo all’inizio (…) e che portano alle estreme conseguenze gli antichi impulsi dell’evoluzione terrestre, non vi sarà alcuna medicina politica, economica o spirituale proveniente dalla farmacia dell’antica evoluzione. I fermenti che hanno prima portato l’Europa all’inizio della sua distruzione (I Guerra mondiale), che metteranno poi Asia ed America l’una contro l’altra (II Guerra mondiale) e che propagheranno la guerra su tutta la terra (Guerra globale) provengono dai tempi antichi. Potrà contrastare questo portare-all’assurdo l’evoluzione umana solo ciò che conduce gli uomini sulla via dello spirituale: il Sentiero di Michele, che trova la sua continuazione nella Via del Cristo” (15). Steiner rileva come la guerra di tutti contro tutti inizi gradualmente con l’abituare gli uomini a distruzioni belliche che si presentano per così dire quasiritmicamente nella storia umana di cui l’inizio è stato il primo conflitto mondiale.

Abituare gli uomini alla guerra: confrontiamo questo con quanto abbiamo riportato all’inizio con le parole di Orwell e con le nuove strategie USA.

“È una convinzione infantile – così ancora Steiner - che da questa catastrofe bellica [la I Guerra mondiale] possano provenire periodi di pace durevoli per l’umanità sul piano fisico. Non sarà così.” .(16) Sarà solo grazie al nascere dell’altruismo se l’umanità sarà in grado di salvarsi dall’autodistruzione, sostiene Rudolf Steiner, evento inevitabile se si continua a ignorare l’elemento morale. Sarà solo grazie al nascere dell’altruismo se l’umanità sarà in grado di salvarsi dall’autodistruzione, sostiene Rudolf Steiner, evento inevitabile se si continua a ignorare l’elemento morale.

“Gli uomini si annienteranno in guerre fratricide. E la cosa più avvilente - rispetto ad altri tipi di distruzione - sarà che avverrà solo per loro responsabilità” .(17) Solo una manciata di persone sopravviverà e saranno coloro che avranno sviluppato un livello di abnegazione profondo, mentre la restante umanità sarà totalmente dedita a mettere al proprio servizio egoistico – grazie a tecnologie potenti e complesse - le forze della natura, senza aver acquisito il necessario grado di altruismo. La guerra di tutti contro tutti, che rappresenterà la rovina della nostra epoca, sarà originata proprio da questo sviluppo tecnologico estremo totalmente privo di morale. 

“Forze enormi e poderose verranno liberate da scoperte che trasformeranno il mondo intero in una sorta di apparecchiatura elettrica globale funzionante in modo autonomo” (18).

A cosa si riferiva? A Internet, nata come progetto per la difesa USA, che oggi ha di fatto trasformato l’intera comunicazione mondiale in una “apparecchiatura elettrica globale funzionante in modo autonomo”?

Ma se Steiner in molte occasioni colloca la guerra di tutti contro tutti in un futuro non immediato, in un particolare ciclo di conferenze egli afferma espressamente che, se l’umanità non sarà in grado di correggere le visioni del mondo profondamente influenzate e corrotte dal materialismo e dall’edonismo dominante che hanno caratterizzato il XIX ed il XX secolo, “alla fine del secolo XX noi ci troveremo di fronte alla guerra di tutti contro tutti! Gli uomini potranno fare tutti i bei discorsi che vorranno, potranno aver fatto tutti i possibili progressi scientifici, avranno di fronte a sé questa guerra di tutti contro tutti. Assisteremo allo sviluppo di un’umanità che tanto più si riempirà la bocca di questioni sociali tanto meno avrà un minimo ‘istinto sociale’”(19) .

Sulla base di queste inquietanti previsioni cerchiamo di ipotizzare come tali eventi – di cui saremmo solo all’inizio – potrebbero svilupparsi.

Abbiamo visto come Steiner parli espressamente di una visione del mondo profondamente materialista che creerebbe le condizioni perché possa svilupparsi anzitempo la guerra di tutti contro tutti. E mi pare che ci siano pochi dubbi sullo stato di incontrastato materialismo della nostra epoca e sulla mancanza generalizzata di moralità. Al tempo stesso le allusioni all’utilizzo immorale delle forze di natura (progetto HAARP, armi geopolitiche per il controllo climatico etc.) e l’anticipazione di una terra trasformata in un’unica immensa macchina funzionante elettronicamente (la rete globale delweb o la globalizzazione della finanza elettronica ne potrebbero rappresentare l’inizio) non sono più solo ipotesi fantascientifiche.

Abbiamo visto in un precedente intervento come Steiner abbia attribuito ai poteri occulti angloamericani (20) il disegno di porre il mondo intero sotto il giogo del materialismo.
Tale scellerato progetto è passato attraverso la creazione della Società delle Nazioni prima e delle Nazioni Unite poi, la competitività sfrenata, la diffusione della tecnologia, la finanza priva di regole e di moralità, la creazione di un’idea di globalizzazione tesa solo allo sfruttamento economico dei Paesi più deboli.

E anche qui mi pare che ci siamo ampiamente.

Ha parlato – nel 1919! – di cause (fermenti) che dopo la distruzione della Germania, avrebbero portato senza dubbio a una seconda Guerra mondiale, che avrebbe messo di fronte America e Asia (USA e Giappone) e questo pure non fa una piega. Per poi preannunciare che quegli stessi fermenti – se non contrastati - avrebbero “propagato la guerra su tutta la terra”.

Beh, che ne pensate? Non mi pare che questa prospettiva sia molto irreale.

Vediamo ora come potrebbe delinearsi ulteriormente questa ipotesi.

Una prospettiva potrebbe essere quella di uno scontro frontale tra USA e Cina/Russia, magari in seguito ad un attacco Israelo-americano all’Iran e/o alla Siria. Di questo ci sono sicuramente le premesse, preparate da anni dai media embedded che suonano la grancassa dell’atomica iraniana, esattamente come fecero dieci anni fa con le famose WMD, o ‘armi di distruzione di massa’ di Saddam, mai trovate, ma che costarono un milione e mezzo di morti.

Altra prospettiva potrebbe essere quella di un estendersi di rivoluzioni a livello mondiale, causate dalla crisi economica dilagante, che riduce in schiavitù economica interi Stati, come è il caso della Grecia oggi. Questi sconvolgimenti potrebbero cambiare radicalmente il volto della civiltà attuale portando l’umanità intera a uno stato primitivo, dove solo la forza di un Potere accentratore – magari presentato come il ‘salvatore dall’anarchia e dalla distruzione’ – sarebbe in grado di riportare ordine sociale a prezzo di violenze inimmaginabili.

Una terza inquietante prospettiva – se pur con uno sviluppo più graduale – potrebbe essere quella della messa in atto di tecnologie molto avanzate atte a controllare – vedi chip sottocutaneo (il Marchio della Bestia) – di cui si parla ripetutamente qui in USA come di una straordinaria ‘opportunità’ (sic!) per rendere la vita più sicura (ancora, proprio come le guerre al terrorismo hanno reso, nelle parole degli ultimi tre presidenti, gli Stati Uniti “un Paese più sicuro”!). Queste tecnologie – attuate a livello di massa (come una sorta di ‘vaccinazione obbligatoria’ ed è così che si vagheggia di attuarle) sarebbero letteralmente in grado di soggiogare intere popolazioni in uno stato di totale sudditanza.

A quale di questi scenari ci stiamo avvicinando?

Probabilmente ad un mix del primo e del secondo.

Ma vediamo anche come contrastare il big Game e cercare di far fallire questa sciagurata prospettiva.

Secondo Steiner l’unica reale salvezza da questo scenario si può riassumere in una sola parola: fiducia!

Il nascere e il diffondersi della fiducia tra gli uomini.

Fiducia alla base dell’elemento sociale.

Fiducia dell’uomo nei confronti dell’altro uomo, e conseguente disponibilità alla diffusione delle verità.

E da chi viene ostacolato il sorgere di questa fiducia?

Dalle logge e dagli Iniziati dell’Occidente [angloamericani], ci dice Steiner, che non vogliono parlare all’elemento di libertà del singolo individuo, ma alle masse. Che rivelano solo parzialmente quelle verità spirituali che – in armonia con i dettami del Mondo spirituale - devono essere rese pubbliche. Rudolf Steiner fu infatti il primo a rendere pubbliche notizie e comunicazioni che sino ad allora erano state tenute gelosamente segrete dalle varie congreghe occulte. Come il cristianesimo rappresentò nelle parole del Cristo una verità universale, diretta a tutti senza limiti di razza, nazionalità, sesso o cultura, allo stesso modo la Scienza dello Spirito di Steiner rivela conoscenze fino a quel momento riservate con l’obiettivo di dare a ogni uomo – senza limiti di razza, nazionalità, sesso o cultura – la possibilità di conseguire conoscenze spirituali. Questo fece scatenare contro di lui l’ira di potenti organizzazioni che cercheranno di distruggerne l’immagine e financo di assassinarlo.

Gli Iniziati anglo-americani cercano dunque di promuovere quel tanto delle vie iniziatiche che serve a edificare il dominio angloamericano del mondo, ma la via dell’Iniziazione si deve rivolgere al singolo individuo e non alle masse utilizzando strumenti di persuasione occulta, facendo appello alla capacità di comprensione indipendente e libera di ogni singolo essere umano. Questo principio è collegato con un principio sociale fondamentale; se ci si rivolge a ciascuno partendo da principi morali, etici, e aspettando – nei tempi di ciascuno – la risposta cosciente e libera, allora non si tende ad assoggettare gli uomini, utilizzando astrazioni per irregimentarli in gregge. Solo se il singolo essere umano accoglie ed elabora liberamente la conoscenza occulta produce moralità e libertà anche sul piano sociale, portando dentro di sé l’antidoto ad ogni costrizione o menzogna con cui si cerca di intrappolarlo.

Questo è il motivo della divulgazione delle verità occulte nel secolo XX che l’Antroposofia ha attuato, in contrapposizione con le élite occulte angloamericane, che volevano continuare a utilizzare le proprie conoscenze solo per realizzare le proprie finalità di dominio globale.

“La grande fiducia, questo deve diventare l’impulso sociale più importante del futuro. Gli uomini devono poter lavorare insieme. Altrimenti le cose non andranno avanti. (…) Oggi comincia per gli Iniziati dell’Occidente [angloamericani] la grande angoscia, la terribile paura. Essi dicono: se noi parleremo in futuro solo alle singole persone allora scateniamo la guerra di tutti contro tutti, dato che in tal caso gli uomini non saranno organizzati, visto che si è costruita una fiducia generale, allora l’umanità precipiterà nella guerra di tutti contro tutti. Essi sentono questa angoscia. Per questo costoro vogliono mantenere queste verità iniziatiche, oserei dire, sottochiave lasciando avanzare l’umanità verso il futuro sotto una luce apparente, ma in stato di sonno” (21).

L’opera divulgativa delle verità occulte da parte dell’Antroposofia – che ha rotto tabu millenari (22), la pubblicazione di migliaia di libri, saggi, cicli di conferenze anche profondamente esoteriche – ha come scopo principale dunque quello di creare l’unica possibile difesa nella nostra epoca nei confronti dell’unilateralità di determinate potenti congreghe che si propongono di mantenere i popoli in sudditanza - in una sorta di sopore della coscienza - nei confronti del reale svolgersi degli eventi.


Libera diffusione delle verità spirituali per creare fiducia.
Per vincere ansia e paura

Auspichiamo dunque che l’uomo – nel suo attuare libere scelte – possa essere in grado di disincantare queste terrificanti prospettive, un po’ come un’automobile che, con una poderosa frenata, riesca a fermarsi a pochi centimetri dal precipizio. Ma questo può avvenire solo se s’iniziano a rimuovere – partendo da ciascuno di noi - i ‘fermenti’, le cause che hanno portato a questo stato di cose.

Vale a dire il potere esclusivo della visione materialistica del mondo che deforma radicalmente ogni pensiero umano e paralizza ogni possibilità di crescita morale dei popoli.

Riferimenti:

[1] George Orwell, 1984.
[2] http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=30930
[3] http://articlesofinterest-kelley.blogspot.com/2011/02/president-george-hw-bush-iraq-and.html
[4] ibidem
[5] Tyler, Patrick E. U.S. Strategy Plan Calls for Insuring No Rivals Develop: A One Superpower World. The New York Times: March 8, 1992. http://work.colum.edu/~amiller/wolfowitz1992.htm
[6] http://www.newamericancentury.org/publicationsreports.htm / PNAC, Rebuilding America’s Defenses. Project for the New American Century: September 2000, pag.51
[7] http://www.defenselink.mil/news/newsarticle.aspx?id=45289
[8] http://www.fas.org/irp/offdocs/eo/mo-111301.htm
[9] "Ordine militare del 13 Novembre 2001: detenzione, regole di comportamento verso i detenuti e processo di non cittadini USA nella Guerra contro il terrorismo."
[10] http://home.earthlink.net/~platter/neo-conservatism/pnac.html
[11] http://www.huffingtonpost.com/2011/05/27/patriot-act-extension-signed-obama-autopen_n_867851.html
[12] Bellum omnium contra omnes o "guerra di tutti contro tutti" nell’accezione di Thomas Hobbes (1588-1679) descrive lo ‘stato di natura’ in cui, non esistendo legge alcuna, ogni individuo verrebbe mosso solo dal suo istinto, danneggiando gli altri ed eliminando chiunque gli sia di ostacolo verso il soddisfacimento dei propri desideri.
[13] http://www.scribd.com/pierocammerinesi/d/33323908-Piero-Cammerinesi-Edgar-Cayce-e-Il-2012
[14] Edgar Cayce reading (3976-26) April 28, 1941
[15] Rudolf Steiner, GA194, Die Sendung Michaels, R.Steiner Verlag Dornach 1994
[16] Rudolf Steiner, GA193, Der innere Aspekt des sozialen Rätsels, R.Steiner Verlag, Dornach 1989
[17] Rudolf Steiner, GA265, VERÖFFENTLICHUNGEN ZUR GESCHICHTE UND AUS DEN INHALTEN DER ESOTERISCHEN SCHULE 1904 BIS 1914 - Wesen und Aufgabe der Freimaurerei vom Gesichtspunkt der Geisteswissenschaft, Conferenza del 25 Dicembre 1904.
[18] Ibidem
[19] Rudolf Steiner, GA205, Der Mensch in seinem Zusammenhang mit dem Kosmos, Band 6, conferenza tenuta a Dornach il 6 agosto 1921.
[20] http://www.coscienzeinrete.net/spiritualita/item/302-nuovo-ordine-mondiale-e-visione-spirituale-del-mondo
[21] Rudolf Steiner, GA196, Geistige und soziale Wandlungen in der Menschheitsentwickelung, Conferenza del 17 gennaio 1920 tenuta a Dornach
[22] Basti pensare che nelle antiche Scuole dei Misteri si pagava con la vita la rivelazione di conoscenze apprese all’interno dei Misteri. Queste tradizioni durano tutt’oggi nei rituali massonici o mafiosi.
 
Articolo di Piero Cammerinesi 
(corrispondente di Coscienzeinrete Magazine dagli USA)
 
La versione integrale e originale di questo articolo è presente sul sito

02 giugno 2012

5 Euro di commissione bancaria per bonifici solidarieta' terremoto

C’è rimasto male il dottor Francesco Baldisserotto. Non più giovanissimo ma sempre in gamba, si è fatto ieri una bella camminata per andare a versare la sua donazione per il terremoto dell’Emilia sul conto Mediafriends- Intesa San Paolo.
Per farlo aveva scelto una banca di cui non è nemmeno correntista, la banca più vicina, tre chilometri da casa sua: la Cassa di Risparmio del Veneto in via Romea, 90 a Legnaro. Non gli abbiamo chiesto la cifra che avrebbe voluto versare, poco o tanto non importa. Importa invece che lui abbia rinunciato a versare la donazione. O, meglio, che sia statocostretto a rinunciare alla donazione dopo essersi sentito chiedere dall’impiegato allo sportello una commissione bancaria di cinque-euro-cinque per il bonifico.
(...) Le banche, specie se non sono la banca di riferimento, cioè se non si tratta della banca in cui il donatore ha un conto corrente, non fanno alcuna distinzione e applicano alla lettera i loro balzelli e le loro commissioni di bonifico.

In altre parole non interessa affatto alla banca che sulla causale del bonifico ci sia scritto: terremotati o una qualsiasi altra parola che evochi generosità e solidarietà. Provate dunque a immaginare in queste ore quante persone, migliaia di persone si stanno prodigando a versare piccoli o grandi gruzzoli, e vengono puntualmente tartassate arricchendo le banche dove si recano a fare il loro bravo bonifico.

(...) Davvero - abbiamo chiesto a tre funzionari di tre banche differenti - sarebbe così difficile togliere l’odiosa commissione sui versamenti di beneficenza? «Ci vorrebbe una disposizione ufficiale, una normativa ben precisa per uniformare il comportamento di tutte le banche in questo tipo di situazioni: commissione zero o infinitesimali per donazioni di qualsiasi importo», è stata la risposta univoca.

Potrebbe pensarci l’Abi, suggeriamo timidamente noi. Quella stessa Abi tanto solerte a prendere provvedimenti come quello di dar «mandato al Comitato di presidenza e al direttore generale affinché vengano al più presto messi in atto interventi finanziari a sostegno delle famiglie e delle imprese così duramente provate dal terremoto di questi giorni, grazie al coinvolgimento delle banche che operano nei territori colpiti dal sisma».


Generosità disinteressata ovviamente, confermata dal fatto che già venerdì scorso, dopo il primo terribile sisma, funzionari dell’Abi avevano incontrato a Bologna il presidente della Regione, Vasco Errani per confermargli che le banche «hanno già messo a disposizione un plafond di 800 milioni per finanziamenti a condizioni di favore, alla quale si aggiunge un moratoria delle rate dei mutui».

La versione integrale di questo articolo è presente sul sito
http://www.ilgiornale.it/

letto su  http://terrarealtime.blogspot.it/

NB. scusate ma sono impossibilitato a commentare .. sono inorridito

Redatto da Raimondo per Niente Barriere 
SEGUICI SU FACEBOOK
SEGUICI SU TWITTER 
SEGUICI SU GOOGLE+