Visualizzazione post con etichetta Sanità Pubblica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sanità Pubblica. Mostra tutti i post

10 aprile 2013

45505 - Emergency Italia


"Non c'è più tempo da perdere per nessun tipo di gioco di potere, per nessun motivo. Siamo un paese che ha un bisogno urgentissimo di misure concrete per il lavoro, perché è il lavoro - come dice la nostra Costituzione - la base di tutto. Solo misure urgenti per il lavoro possono forse salvare, se siamo ancora in tempo, questo paese. Poi sento tanti discorsi che non centrano l'obiettivo. Per me non c'è da inventare niente, è tutto già scritto nei principi fondamentali della nostra Costituzione, che se fossero veramente applicati è quella lì la strada da seguire: il lavoro, la tutela della salute, le cure gratuite da garantire agli indigenti, il sostegno alla scuola, perché solo l'istruzione ci può garantire un futuro. Io mi trovo davvero a disagio come Emergency a dover lavorare in questo paese, mi trovo a disagio quando guardo le facce di persone cinquantenni italiane che perdono il lavoro e che vengono da Emergency a chiedere cure odontoiatriche, o un paio occhiali, che non vengono più passati neanche a chi ha il reddito minimo. Nelle sale d'attesa degli ambulatori di Emergency oggi troviamo qualcuno che due anni fa era un nostro sostenitore e che adesso è un nostro paziente. E' una situazione brutta, di cui si parla troppo poco. E' stato un trauma anche per noi trovarci a lavorare in Italia, trovarci nel nostro paese con i cittadini italiani che ci chiedono aiuto, visto che siamo nati per aiutare le vittime di guerra, delle mine anti-uomo e siamo, nella realtà e nell'immaginario collettivo, quelli che lavorano in Afghanistan, sotto le bombe, in paesi poverissimi."

16 marzo 2012

Sanità, Federconsumatori “Effetto tagli, la salute diventa un mercato”

La spesa  privata  per la salute cresce fino a 30,6 miliardi di euro, con un incremento del +8% nel periodo 2007-2010.
Lo rende noto Federconsumatori.
“La ricerca diffusa oggi dal Censis conferma che per la salute i cittadini spendono  troppo di tasca propria e che la fallimentare politica dei tagli  sta producendo danni irreversibili al Servizio Sanitario Nazionale e discriminazioni inaccettabili nei confronti dei cittadini in difficoltà – spiega il comunicato dell’associazione – La riduzione dei servizi e delle prestazioni pubbliche spinge i cittadini a ricorrere al privato, dove si sta diffondendo una vera e propria “sanità low cost” con relativa caccia alle offerte, speso a scapito della qualità e dell’attendibilità delle cure”.
La Federconsumatori ribadisce che il diritto alla salute non può sottostare alle logiche di mercato.
“Per questo chiediamo al Governo – annunciano – di contrastare la diffusione del “mercato della salute” perché la salute non è e non può diventare una merce. E’ necessario tornare ad investire nella sanità pubblica, per garantire a tutti  il diritto alla salute e la qualità dei servizi e delle prestazioni”.

La versione integrale di questo articolo è presente sul sito
http://www.agopress.info/

SEGUICI SU FACEBOOK