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01 dicembre 2010

Pedopornografia su Internet, Italia al 5° posto


La pedopornografia online è un settore che non conosce crisi, anzi controllando gli ultimi dati diffusi dall'Osservatorio Internazionale di Telefono Arcobaleno, si constata purtroppo che il volume d'affari di questi mostri cresce di anno in anno. Le vittime di questo odioso mercato internazionale sono i bambini e per molti di loro, purtroppo, non si conosce nemmeno la loro identità. L'unica cosa certa è che hanno meno di 10 anni. «Lo sfruttamento sessuale dei bambini nell'ambito della pedopornografia è stato erroneamente considerato per troppo tempo alla stregua di un crimine informatico piuttosto che, come dovrebbe essere, una vera e propria forma di riduzione in schiavitù, con la conseguente scarsa attenzione all'identificazione delle vittime, alla loro cura, al sostegno e al reinserimento sociale». Parole, amare, queste del Presidente di Telefono Arcobaleno Giovanni Arena.

Alcuni dati:
  • 45.000 i siti pedopornografici rilevati in Rete nel 2010;
  • Italia al 5° posto nel mondo per consumo di pedopornografia con il 4,7% (preceduta da USA 23%, Germania 18,6%, Russia 5,7% e Regno Unito con il 5,7%). 
  • Il paese che vanta il maggior numero di provider (ovvero di quelli che ospitano siti pedopornografici) è la Germania (1.079), seguito da Usa (614), Olanda (467), Russia (240) e Thailandia (53). 
  • I provider che ospitano siti pedoprnografici segnalati nel mondo dal 1996 a oggi sono stati 322.482, con un incremento nel 2010 del 6% (2.580). 
Leggi il Rapporto Integrale di Telefono Arcobaleno in PDF (in lingua inglese)
Telefono Arcobaleno http://www.telefonoarcobaleno.org/it/index.php
Per segnalare un sito pedopornografico vai su http://www.hot114.it/

3 commenti:

GM C ha detto...

Per questo non ci sono commenti... ci vorrebbero leggi serie e severe tanto da scoraggiare sul nascere questo crimine!
Un saluto

Raimondo ha detto...

una di queste potrebbe essere la castrazione chimica, ma me ne vengono in mente alcune altre, più drastiche ... ;)

Un saluto :)

Adriano Maini ha detto...

Andiamo proprio bene! Non c'é che dire!