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01 giugno 2011

Il Referendum sul Nucleare si farà! Andiamo tutti a votare il 12/13 Giugno i Referendum!

E' decisamente un discreto momento per la democrazia italiana. Per carità siamo da sempre lontani anni luce da una democrazia normale, ma finalmente dopo i ballottaggi dello scorso fine settimana, circola una ventata di aria fresca nel nostro paese, che coinvolge il nord e il sud. Un vento poderoso che incomincia a spazzare via quella cappa di nuvole minacciose per la democrazia, che sostano oramai da troppo tempo sul nostro territorio. A confermare e sostenere il buon momento e la voglia di cambiamento del popolo italico, ci ha pensato a sorpresa oggi la Corte di Cassazione che ha letteralmente buttato nel cestino, il goffo tentativo del Governo di cancellare il quesito referendario sul ritorno all'energia atomica in Italia. Una decisione questa che ha reso felici decine di milioni di persone, pronte a sostenere il referendum contro il nucleare il 12/13 Giugno, votandolo e facendolo votare (barrando il SI).

Che la direzione del vento e il parere della Corte non fossero favorevoli al Governo lo aveva già capito anche il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che parlando con i giornalisti si è lasciato andare in questi giorni con delle dichiarazioni (non riportate dai media tradizionali) che facevano presagire cosa sarebbe accaduto stamattina:
"Chi è al governo prende atto di ciò che vuole il popolo": così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi risponde ai cronisti che gli domandano del prossimo referendum all'annuale ricevimento ai giardini del Quirinale per la festa della Repubblica. "Non mi sono occupato mai di referendum - ha detto il premier - vedremo cosa dice la gente". Berlusconi ha precisato: "Sono personalmente convinto che il futuro sia dell'energia prodotta dalle centrali nucleari, ma se la gente non lo vuole non lo vuole". fonte: virgilio notizie
Subito dall'Agcom è partito un richiamo urgente alla RAI per informare al meglio i cittadini sui quesiti referendari. Cosa questa che al momento, e voi cari amici di Niente Barriere lo sapete bene, non è stata fatta.

Personalmente sono felicissimo, e sono motivatissimo più che mai nel rafforzare il mio sostegno per la campagna elettorale per i referendum del 12/13 Giugno.

  • Vota SI contro il Nucleare
  • Vota Si per l'acqua pubblica
  • Vota SI per ripristinare che la legge è uguale per tutti

11 maggio 2011

Preti e suore si mobilitano per il sì al referendum sull’acqua

(padre Alex Zanotelli, foto auditoriumcasatenovo.com)

Anche la Chiesa si mobilita per i referendum del 12 e 13 Giugno, e in particolare per i due che parlano dell'acqua. A lanciare l'appello è come al solito Padre Alex Zanotelli, da sempre molto sensibile alle tematiche dell'acqua, insieme stavolta all'altro missionario Padre Adriano Sella che dalle pagine del sito nigrizia.it, invitano religiosi e religiose a partecipare alla giornata del 9 Giugno 2011 dedicata per l'appunto alle problematiche dell'acqua. In particolare i due missionari invitano non solo a recarsi in quel giorno a Piazza San Pietro, ma anche a una giornata di preghiera, di digiuno (a pane e acqua) e penitenza, sempre per il bene dell'acqua.

Ecco l'appello firmato da Padre Alex Zanotelli e da Padre Adriano Sella:
Carissimi sacerdoti, missionari(e) e religiosi(e).

Ci stanno rubando l'acqua!

Come possiamo permettere che l'acqua, nostra madre, sia violentata e fatta diventare mera merce per il mercato? Per noi cristiani, l'acqua è un grande dono di Dio, che fa parte della sua straordinaria creazione e non può mai essere trasformata in merce.

«Dammi da bere», chiede un Gesù, stanco e assetato, alla donna samaritana, nel Vangelo di Giovanni (4,7), letto durante la Quaresima in tutte le chiese cattoliche del mondo. «Dateci da bere!», gridano oggi milioni di impoveriti.

In un pianeta dove la popolazione sta crescendo e l'acqua diminuendo per il surriscaldamento, questo "dateci da bere" diventerà un grido sempre più angosciante. Nei volti di tutti gli assetati del mondo, noi credenti vediamo il volto del povero Cristo, che alla fine dei tempi di dirà: «Ho avuto sete e non mi avete dato da bere» (Mt 25,42).

L'Onu afferma che, entro la metà del nostro secolo, 3 miliardi di esseri umani non avranno accesso all'acqua potabile. È un problema etico e morale di dimensioni planetarie, che ci tocca direttamente. Di fatto, per noi cristiani l'acqua è sacra, è vita, è la madre di tutta la vita sulla terra; l'acqua ha un enorme valore simbolico e sacramentale.

Papa Benedetto XVI, nella sua enciclica Caritas in Veritate, ha affermato: «Il diritto all'alimentazione, così come quello all'acqua, rivestono un ruolo importante per il conseguimento di altri diritti, a iniziare, innanzitutto, dal diritto primario alla vita. È necessario, pertanto, che maturi una coscienza solidale che consideri l'alimentazione e l'accesso all'acqua come diritti universali di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni» (37).

Nel Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa si afferma: «L'acqua, per la sua stessa natura, non può essere trattata come una mera merce tra le altre e il suo uso deve essere razionale e solidale... Il diritto all'acqua, come tutti i diritti dell'uomo, si basa sulla dignità umana, e non su valutazioni di tipo meramente quantitativo, che considerano l'acqua solo come un bene economico. Senza acqua la vita è minacciata. Dunque, il diritto all'acqua è un diritto universale e inalienabile» (485).

Il segretario della Conferenza episcopale italiana, mons. Mariano Crociata, durante il convegno ad Assisi su "Sorella Acqua" (aprile 2011) ha affermato: «In questo scenario, conservano tutto il loro peso i processi di privatizzazione, che vedono poche multinazionali trasformare l'acqua in affare, a detrimento dell'accesso alle fonti e quindi dell'approvvigionamento, con conseguente perdita di autonomia da parte degli enti governativi. Il tema va affrontato dalla comunità internazionale, per un uso equo e responsabile di questa risorsa, bene strategico - l'oro blu! - attorno al quale si gioca una delle partite decisive del prossimo futuro. Richiede un impegno comune, che sappia orientare le scelte e le politiche per l'acqua, concepita e riconosciuta come diritto umano, come bene dalla destinazione universale (...). A dire quanto queste problematiche tocchino la sensibilità comune, la Corte costituzionale ha ammesso a referendum due quesiti, sui quali il popolo italiano sarà chiamato a esprimersi nel prossimo mese di giugno».

Come cristiani, non possiamo accettare la Legge Ronchi, votata dal nostro parlamento (primo in Europa) il 19 novembre 2009, che dichiara l'acqua come bene di rilevanza economica. Il referendum del 12 e 13 giugno sarà molto importante per bloccare questo processo di privatizzazione dell'acqua e per salvare l'acqua come un grande dono per l'umanità.

Scendiamo in piazza!
Come hanno fatto i monaci in Myanmar (ex Birmania) contro il regime che opprime il popolo.

Invitiamo, quindi, i sacerdoti, le missionarie e i missionari, i consacrati e le consacrate a trovarsi in Piazza San Pietro, a Roma, giovedì 9 giugno alle ore 12, per fare un grande digiuno.

Venite con i vostri simboli sacerdotali e religiosi, ma anche con i vostri manifesti pastorali, per gridare a tutto il popolo italiano: "Salviamo l'acqua!".
Padre Adriano Sella e padre Alex Zanotelli

Per chi vuole dare la propria adesione all'iniziativa: il sito da visitare e cliccare per mettere il nome della propria adesione è: www.nigrizia.it oppure, inviare una e-mail a: adrianosella@virgilio.it o forum@nigrizia.it

Per informazioni: 346 2198404

08 maggio 2011

Lo spot dei Referendum che la RAI manda a notte fonda


Il 12 e 13 Giugno 2011 come molti di voi che frequentano questo spazio sapranno, andremo a votare 4 Referendum (sul nucleare, due per l'acqua pubblica e sul legittimo impedimento). La RAI, ricordiamo a tutti pagata da tutti gli italiani, partecipa di diritto al tentativo di imbavagliare l'informazione referendaria e, costretta a mandare in onda dei filmati chiarificatori su come e per cosa si vota, non trova di meglio che mandare lo spot per i referendum a tarda notte. Una vergogna che dimostra ancora una volta quanto sia inutile pagare il canone televisivo ad un servizio pubblico assente e nettamente di parte, contro i cittadini italiani.

Sotto, il video dello spot RAI che la stessa manda a tarda notte. Invito i possessori di siti o blog ad inserire questo video nel vostro spazio web. La Rete, frequentata da cittadini, dimostra ancora una volta di essere il vero servizio pubblico.