Mercoledì 19 maggio sarà inaugurato il percorso per disabili visivi realizzato nel complesso archeologico di Tamuli dalla Fondazione Promotea alla quale il comune di Macomer ha affidato la gestione dei siti archeologici e museali. Il percorso è stato realizzato nell’ambito del progetto “Tamuli in ogni senso”, un progetto sostenuto dall’assessorato regionale alla Cultura e dalla Soprintendenza ai beni archeologici, finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna e cofinanziato dall’Unione dei Comuni del Marghine.
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07 maggio 2015
09 aprile 2015
I Giornali ti vogliono Handicappata
La storia di Elena Porceddu merita una riflessione.
Il 31 ottobre 2014, i giornali mostrano una foto di un’anziana che va a fare la spesa. Tra questi l’Unione sarda che titola “L’INPS smaschera una falsa cieca mentre va in banca e a fare la spesa” (clicca qui per vedere la notiziaLink clicca qui per vedere la notizia). Finire sull’Unione Sarda ed essere svergognato, credo sia stato, per generazioni, l’incubo di qualunque cagliaritano. Non vedevo la signora Elena dalla bellezza di 35 anni. E conoscevo la sua storia. Da bambina guardò il sole e si bruciò gli occhi. È a causa sua che non ho mai guardato un’eclissi solare.
Il 31 ottobre 2014, i giornali mostrano una foto di un’anziana che va a fare la spesa. Tra questi l’Unione sarda che titola “L’INPS smaschera una falsa cieca mentre va in banca e a fare la spesa” (clicca qui per vedere la notiziaLink clicca qui per vedere la notizia). Finire sull’Unione Sarda ed essere svergognato, credo sia stato, per generazioni, l’incubo di qualunque cagliaritano. Non vedevo la signora Elena dalla bellezza di 35 anni. E conoscevo la sua storia. Da bambina guardò il sole e si bruciò gli occhi. È a causa sua che non ho mai guardato un’eclissi solare.
21 febbraio 2015
Tecnologia e disabilità, parliamone
La tecnologia dovrebbe rendere più semplice la vita e non complicarla.
E, nel caso dei disabili, dovrebbe abbattere le barriere e non sollevarne delle altre. Eppure sta accadendo paradossalmente che il nuovo POS ("Point of Sale", ovvero il dispositivo che utilizziamo quando vogliamo acquistare qualcosa con bancomat o carta di credito) ha in sé una difficoltà insormontabile, come suggeritomi da una gentilissima lettrice, per gli ipovedenti e i non vedenti: è soltanto "touchscreen".
E, nel caso dei disabili, dovrebbe abbattere le barriere e non sollevarne delle altre. Eppure sta accadendo paradossalmente che il nuovo POS ("Point of Sale", ovvero il dispositivo che utilizziamo quando vogliamo acquistare qualcosa con bancomat o carta di credito) ha in sé una difficoltà insormontabile, come suggeritomi da una gentilissima lettrice, per gli ipovedenti e i non vedenti: è soltanto "touchscreen".
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