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20 gennaio 2012

Disabile sulla Costa Concordia: “L’equipaggio mi ha abbandonato”

(immagine televisionando.it)


In questi giorni di tragedia le notizie relative al naufragio della Costa Concordia hanno fatto riaffiorare decine di voci: incredibili, inquietanti, disperate, eroiche. Frammenti raccolti un po’ a caso, tessere che non trovano posto in un mosaico e che, anche a distanza di giorni, continuano a lasciarci increduli. Ma ora cerchiamo di isolare una voce in mezzo al frastuono. E’ la voce di Lilli Knepeck, una signora di 73 anni, disabile, imbarcatasi sulla Costa insieme al marito e ad altri familiari per festeggiare le nozze d’oro. Una festa diventata tragedia: oggi Lili si considera viva per miracolo, ha la parte destra del corpo completamente immobilizzata a causa degli urti subiti e un trauma psicologico che certamente lascerà tracce durature. Ecco il suo agghiacciante racconto di quella notte, raccolto dall’agenzia di stampa Il redattore sociale.

“Avevamo appena finito di cenare ed era iniziato da pochi minuti lo spettacolo teatrale delle 21.30 – spiega la signora Lili, tedesca, ma con figli e nipoti italiani – Improvvisamente abbiamo sentito un forte crepitio e un grande botto. L’impatto della nave sullo scoglio ha fatto scivolare la mia carrozzina dall’altra parte della sala. Qui ho violentemente sbattuto la parte destra del corpo”. E’ l’inizio della follia. Il personale di bordo invita a mantenere la calma, ma in poco tempo la situazione diventa fuori controllo. Concitazione, angoscia, panico. Poi la corsa alle scialuppe: “Mio nipote e mio marito mi sono subito venuti in soccorso e mi hanno portato sul ponte – ricorda la signora – Urlavano entrambi per farsi largo tra le persone, c’era una calca spaventosa. Qualcuno dell’equipaggio, per rasserenarci, ci diceva di togliere i salvagente perché non servivano. Alcune persone stavano tentando di calare la scialuppa, ma era legata alla nave con catene arrugginite, è stato complicato farla scendere”. Dopo vari tentativi, tra urla e spintoni il nipote riesce a far salire sua nonna sulla scialuppa. La carrozzina rimane sulla nave.

“Oggi mi sento miracolata – commenta Lili – ma sono ancora profondamente scioccata e traumatizzata. Non riesco a superare questo choc incredibile”. E aggiunge: “Se non fosse stato per il coraggio di mio nipote sarei annegata. Non c’era nessuno dell’equipaggio che mi aiutava, erano tutti impreparati”. Un racconto analogo traspare dalle parole di Omar Brolli, il nipote diciannovenne della signora: “Nessuno sapeva come comportarsi. Qualcuno ci diceva addirittura di lasciare i salvagente perché non servivano. E una persona mi ha consigliato di portare a letto in cabina mia nonna, per farla tranquillizzare”.


20 gennaio 2012 

Autore: Lorenzo Montanaro 


Fonte http://www.quotidianopiemontese.it/pionierisilenziosi/2012/01/20/disabile-sulla-costa-concordia-lequipaggio-mi-ha-abbandonato/#more-180

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Naufragio Costa Concordia, studente salva 4 passeggeri disabili da universita.it

Per vedere in diretta (web cam) le immagini del relitto della Costa Concordia dall'isola del Giglio cliccate questo link http://www.meteoindiretta.it/costa_concordia_isola_del_giglio.php

08 gennaio 2010

Massoud "Il Leone del Panjshir" e Schifani

Chissà se il Presidente del Senato Renato Schifani conosce Ahmad Shah Massoud.

Massoud è un mujaheddin Afghano, ovvero un combattente per la libertà del proprio popolo. Soprannominato "il leone del Panjshir", Massoud nasce in Afghanistan nel 1953, ed è stato il protagonista indiscusso della vittoria degli Afgani contro l'invasione dell'Unione Sovietica nel 1979.

Massoud viene gravemente ferito il 9 settembre del 2001 da un grave attentato. L'attentato è opera di due arabi che, fingendosi giornalisti, riescono ad avvicinare l'eroe afghano, facendo esplodere la telecamera che portavano con se. La notizia della morte viene smentita per qualche giorno dalle autorità afghane, ma poi, il 14 settembre 2001, questa viene ufficializzata. L'attentato sarebbe maturato grazie alla triangolazione tra talebani, servizi segreti Pakistani e Bin Laden.
Questo fatto, a molti fa pensare che questo sia stato il segnale per gli attentatori delle Torri Gemelle di colpire, cosi come è avvenuto pochi giorni dopo.



Ma torniamo a Schifani. Ebbene, il nostro Presidente del Senato recentemente ha rifiutato un incontro con il comico Beppe Grillo ...solamente perché, il comico genovese, avrebbe voluto portare con se ...una piccola webcam ....
Certamente il confronto dei due episodi non è proponibile o paragonabile ... comunque a mio parere entrambi i fatti .... mi lasciano perplesso ...e nel caso di Massoud, oggi come allora, addolorato.





Fonti:
Gruppo Facebook: Tributo a Massoud il "Leone del Panjshir". Un uomo morto per la libertà.
Pagina Wikipedia: Ahmad Shah Massoud
Notizia Ansa: Tricolore: Schifani a Reggio Emilia, polemica con Beppe Grillo. caso web-cam movimentata festa. Napolitano, bandiera simbolo unità
Blog Beppe Grillo: Schifani e il Parlamento Pulito