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21 febbraio 2015

Per interventi di guerra i soldi ci sono

Renzi stanzia 132 milioni di euro “per combattere l’Isis” e 126 milioni per l’Afghanistan Il Governo Renzi ha stanziato 132,7 milioni per i primi 9 mesi del 2015 “per la partecipazione di personale militare alle attivita’ della coalizione internazionale di contrasto alla minaccia terrororistica” dell’Isis. Lo si legge nel comunicato del Consiglio dei Ministri di ieri.
Diminuiscono, invece, i soldi per le missioni in Afghanistan: dai 183,6 milioni per gli ultimi 6 mesi del 2014 ai 126,4 milioni per i primi 9 mesi del 2015. I soldi del 2015 andranno in Afghanistan alle missioni Rsm ed Eupol. Cessa, invece, la missione Isaf.

09 ottobre 2010

Afghanistan, uccisi altri 4 militari italiani. I familiari si ribellino alla falsa pietà della politica

Truppe italiane in Afghanistan
Da qualche minuto le agenzie hanno battuto la notizia che in Afghanistan 4 militari italiani sono stati uccisi in un'imboscata, mentre un quinto militare sarebbe rimasto gravemente ferito nell'attentato.
Notizie come queste, tragiche e dolorose, mi dispiace dirlo, stanno secondo me via via scivolando nel dimenticatoio. Una forte commozione e indignazione iniziale lascia poi inesorabile un vuoto di rassegnazione e indifferenza.
Ma perché siamo in Afghanistan? La nostra presenza attuale contribuirà in futuro ad avere un Afghanistan libero e democratico? Regnerà finalmente la pace in questo povero e martoriato stato asiatico? Ebbene, a tutte queste domande possiamo rispondere con certezza assoluta e ragionata con un NO.
E allora io mi chiedo come mai nell'opinione pubblica italiana non si radica forte l'opinione di abbandonare al più presto questo assurdo e sanguinoso e inutile conflitto? I ben pensanti mi stopperebbero subito e mi chiederebbero conto dei milioni di Afghani che stanno soffrendo come non mai, strangolati da decenni di guerre e miseria. Mi direbbero abbiamo il dovere di aiutare la popolazione.
Beh cari amici, il popolo Afghano ha bisogno di pace, ha bisogno di cibo e medicine, esso è stanco di vivere sotto l'assedio di bombardamenti e attentati. Usiamo la diplomazia, inviamo importantissimi aiuti umanitari, operiamo sul campo massicciamente e diamo all'Afghanistan risorse e piani di sviluppo seri e convincenti, ma smettiamola di usare la chimera della forza per ottenere democrazia.
Smettiamola d'inviare i nostri soldati armati fino ai denti, dando un pretesto alla parte marcia (corrotta e violenta) dell'Afghanistan che vuole seminare odio e violenza tra la gente per spartirsi a piacimento l'enorme malaffare che il traffico di droga e armi clandestino produce. Se non prendiamo una forte coscienza del fatto che il solo motivo per cui le grandi nazioni (America su tutte) del mondo s'interessano dell'Afghanistan, non ne usciremo mai. Non capiremo che le tante vite perse non saranno ricompensate in quanto l'obiettivo non sarà mai raggiunto.
Il popolo civile afghano è allo sbando, stremato, ma penso che la loro voglia di liberà e indipendenza sia molto più forte di tutti quelli che vogliono piegarlo e sottometterlo, depredando le tante ricchezze di quel paese.
Lasciatemi un ultima considerazione finale. Ora naturalmente nei prossimi giorni tutti a commuoversi e a stracciarsi le vesti. Tv e giornali saranno pieni di commenti affranti, di circostanza, dei nostri politici. Beh sarebbe finalmente il caso che qualcuno stoppi tutto questo, e metta sul tavolo la questione della nostra futura partecipazione a questa finta missione di pace. Quello che vorrei, forse ingenuamente, e che gli stessi familiari delle nostre vittime reagiscano a questo sciacallaggio. Sarebbe ora che qualcuno chieda delle risposte ai nostri governanti e metta dei paletti. E' tempo di decisioni importanti e una di queste secondo me è fondamentale: lasciare militarmente l'Afghanistan e non permettere agli sciacalli della nostra politica, di partecipare ai funerali. Sono loro i mandanti morali di quelle morti, e dunque se vogliono l'ennesima vetrina per sparare frasi ad affetto, e farsi l'ennesimo spot, beh si cerchino qualcos'altro o se la costruiscano: sono bravissimi come stiamo vedendo da qualche anno a questa parte a fare dossier.
Onore e rispetto agli eroi della società civile impegnata nel mondo per il bene del prossimo, compresi i nostri giovani soldati. Aiutiamoli a farli ritornare tutti in Patria ... presto e vivi!

Ray

18 aprile 2010

Liberati i tre operatori di Emergency


Sono davvero felice di dare la notizia della liberazione dei 3 operatori umanitari di Emergency. La liberazione dei 3 medici arriva dopo una grande mobilitazione in Italia e in Afghanistan a favore di Emergency.
Ecco la notizia presa dall'Agenzia Ansa.


Emergency, liberati a Kabul i tre operatori

ROMA - I tre operatori italiani di Emergency arrestati a Kabul sono stati rilasciati.

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha espresso il suo "vivo compiacimento per la positiva conclusione" della vicenda che aveva condotto sabato scorso al fermo dei tre medici italiani a Lashkar-gah, nella provincia di Helmand. Lo si apprende alla Farnesina.

"Abbiamo ottenuto quello che era il nostro obiettivo prioritario, e cioé la libertà per i nostri connazionali senza mettere in discussione la nostra posizione di ferma solidarietà con le istituzioni afghane e la coalizione internazionale". Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini, commentando la liberazione dei tre operatori di Emergency. Il rilascio dei tre cooperanti di Emergency a Kabul "é il risultato dell'intensa azione condotta dalla diplomazia italiana che ha agito con straordinaria professionalità e discrezione, nel rispetto delle istituzioni afghane che l'Italia e la comunità internazionale stanno aiutando a crescere".

E ora cosa succederà? Ad Emergency sarà concesso di ritornare in possesso dell'Ospedale di Ashkar Gah, precedentemente sgomberato dai militari? I politici nostrani avranno il coraggio di chiedere scusa, dopo che questi hanno attaccato Emergency in modo vergognoso? E Gino Strada si toglierà altri sassolini dalle scarpe, dopo che in parte lo ha già fatto ieri? Le grandi manifestazioni di solidarietà avute da Emergency, specie in Italia e in Afghanistan, sono state determinanti per la liberazione dei 3 ostaggi?

Aggiornamento 19:21 Grazie alla segnalazione di Byoblu sono venuto a sapere che su Facebook l'amministratore del gruppo "Io sto con Emergency" ha cambiato il nome in "Roberto Saviano, la vera Mafia sei Tu". 4519 membri diffamati da questo signore. Siete pregati dunque di segnalare questo stupido "Troll" all'indirizzo http://www.facebook.com/group.php?gid=117052661644119&ref=mf (chi erroneamente si trova iscritto naturalmente prima di segnalarlo si tolga). Anche io come Byoblu mi auguro che qualcuno faccia finalmente qualcosa contro questi gruppi che hanno solo l'obiettivo di truffare le persone che vi si iscrivono.

Aggiornamento 20:25 I tre italiani di Emergency sono stati rilasciati perché "non colpevoli". Lo dice un comunicato del Nds, i servizi di intelligence afghani. "Siamo molto contenti di essere fuori, soprattutto contenti di questo perché sia io che i miei compagni abbiamo passato momenti terribili", ha detto Marco Garatti, uno dei tre operatori di Emergency liberati in Afghanistan. "Siamo soprattutto contenti di essere fuori con il nostro nome completamente pulito. La nostra reputazione e quella di Emergency sono intatte". "Mi sembra una bella conclusione". Ha esordito così Gino Strada durante una conferenza stampa a Milano. "Qualcuno ha cercato di screditare Emergency e il tentativo è fallito" (Fonte)

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Clicca qua per guardare il video o leggere l'intero discorso che ieri, in Piazza San Giovanni, Gino Strada ha fatto nella manifestazione pro Emergency (da Niente Barriere)

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15 aprile 2010

Emergency, Sandro Ruotolo svela come ci sono finite le armi nell'ospedale

"Emergency ha spostato ("per le troppe adesioni") la manifestazione di sabato da Piazza Navona a Piazza San Giovanni......alle 14 e 30."

"Poco prima dell'irruzione nell'ospedale di Emergency ci fu un allarme bomba e l'evacuazione del personale. Avete capito come sono entrate le armi nell'ospedale? Stasera Gino Strada è ad Annozero e sabato a Roma c'è la manifestazione di emergency. Si diano una mossa. Tutti. Per far liberare i nostri volontari della pace."

Fonte:
Sandro Ruotolo - Sul suo profilo Facebook


Notizie sempre aggiornate sul sito http://it.peacereporter.net/

Sentite cosa disse Gino Strada a Rebus (Odeon TV), la dedico al Ministro La Russa



Io sto con Emergency - Continuate a firmare l'appello su
(al momento 316.683 persone lo hanno fatto)

Leggi anche:

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13 aprile 2010

Emergency abbandona l'ospedale di Lashkar Gah «Hanno raggiunto il loro scopo»


Alessandro Bertani, vicepresidente di Emergency, in mattinata, ha reso noto che nessun operatore internazionale è più operativo all'interno della struttura di Lashkar Gah in Afghanistan: «Se volevano non farci più operare a Lashkar Gan, l'obiettivo è stato raggiunto. Non abbiamo più notizie dell'ospedale. Siamo fermi alla presa in possesso delle autorità afghane di sabato scorso». «La polizia ha in mano la sicurezza - ha confermato il portavoce del governo di Helmand, Daud Ahmadi parlando della struttura di Lashkar Gah - e tutte le attività si svolgono normalmente, come finora è stato, in presenza del personale locale».
In mattinata il personale internazionale dell'ospedale che ancora si trovava a Lashkar Gah, dopo l'arresto di Dell'Aira, Garatti e Pagani, ha preso un volo per Kabul, diretto alle strutture di Emergency della capitale afghana. Si tratta di sei operatori, cinque italiani (di cui quattro donne) ed un indiano. Dal giorno dell'arresto dei connazionali, i sei operatori si trovavano nelle loro case e non erano più rientrati in ospedale.
Alla base della decisione di lasciare l'ospedale, presa dalla ONG d'intesa con le autorità, anche motivi di sicurezza. (fonte)

Una notizia questa che farà felice il Governo Afghano e le truppe della Coalizione Internazionale (principalmente inglesi e americani), che hanno organizzato tutto questo tram tram vergognoso. D'ora in poi in quella regione dell'Afghanistan non sentiremo più i racconti e gli scenari di guerra che vedono vittime le popolazioni civili, in particolare i bambini.
Un applauso fragoroso a quanti in Italia si sono spesi per raccontare, distorcendo e strumentalizzando la vicenda, in modo vergognoso.

Se continuiamo cosi in Italia avremo gli ospedali personali dei partiti, immagino già quello del PDL e quello del PD, naturalmente con i soldi dei contribuenti e a peso d'oro .... bravissimi.

Vi ricordo che Sabato 17 aprile a Roma si svolgerà a Piazza Navona,
una grande manifestazione in solidarietà ad Emergency.
Il tutto a partire dalle ore 15 circa.
Se sarà possibile Niente Barriere diffonderà la Diretta Streaming dell'evento.

"IO STO CON EMERGENCY"
Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.
CONTINUA A SOTTOSCRIVERE L'APPELLO SU

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12 aprile 2010

Io sto con Emergency, e tu? Firma l'appello!



In Afghanistan, Emergency ha eseguito sessantamila visite ambulatoriali e curato più di diecimila ricoveri. «I nostri medici sono stati rapiti dalla polizia del governo Karzai, quel governo difeso dalla coalizione internazionale della quale fa parte anche l'Italia». A dirlo è Gino Strada, fondatore di Emergency. «Abbiamo curato feriti grazie al rispetto delle convenzioni internazionali. Fino a poco tempo fa i trattati venivano rispettati. Anche quando c'era il regime filo-sovietico, i muhjaeddin, che oggi sarebbero chiamati ribelli, venivano portati in ospedale, curati e riaccompagnati da dove erano venuti. Oggi tutto questo non è possibile. Dopo i bombardamenti non è stato neppure possibile aprire un corridoio umanitario».

IO STO CON EMERGENCY
SOTTOSCRIVI L'APPELLO

http://www.emergency.it/appello/form.php?ln=It

E infine il solito sciacallaggio politico, giudicate voi. Tornano i tempi degli ostaggi neri e rossi?
Sul caso Emergency- Afghanistan il governo italiano deve intervenire, ma per le ragioni opposte a quelle citate da certi personaggi. Lo afferma il capogruppo del pdl al Senato Maurizio Gasparri. "Già in occasione di altre vicende - sottolinea l'esponente del centrodestra - emersero opinabili posizioni e contatti di questa organizzazione. Ora, che ci fossero armi in luoghi gestiti da questa gente si è visto chiaramente su tutte le televisioni. Il nostro governo deve tutelare la reputazione dell'Italia che impegna le proprie Forze armate in Afghanistan e in altre parti del mondo a tutela della pace e della libertà minacciate dal terrorismo. Chi dovesse vigilare poco, e siamo generosi a limitarci a questo, crea un gravissimo danno. Ci riferiamo ad Emergency. L'Italia non può essere danneggiata da queste situazioni. La nostra linea è chiara. Quella di altri no" (fonte)

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Aggiornamento ore 20.44

Questa storia sta diventando peggio di un sceneggiato. Secondo me Emergency da molto fastidio al Governo Afghano e alle forze internazionali.

Comunque sia l'obiettivo potrebbe essere quello di far allontanare Emergency, e i suoi ospedali, dall'Afghanistan. Sarebbe una tragedia, Emergency è una delle poche cose buone che in Afghanistan funziona...

Speriamo che tutto si risolva presto e bene, intanto.. continuate a firmare in massa!!! Al momento hanno firmato 129.839 persone.

Ecco altre dichiarazioni di alcuni protagonisti tratte da Virgilio Notizie:
  • Franco Frattini "prego con tutto il cuore che quelle accuse non siano vere, prego con tutto il cuore da italiano perchè l'idea che possano essere degli italiani per i quali anche una parte di quelle accuse siano vere mi fa rabbrividire".
  • Il ministro della Difesa Ignazio La Russa consiglia prudenza a Gino Strada e invita a non considerare innocenti in modo aprioristico gli italiani arrestati all'ospedale di Lashkar Gah, "così come non è possibile considerarli colpevoli". "Strada dovrebbe evitare di accusare il governo afgano di gridare al complotto della Nato e di tirare dentro il governo italiano che non è stato informato di questa operazione", dice La Russa in un'intervista a La Stampa. "Sarebbe più saggio se, in attesa di sapere come sono andate le cose perché non ha conoscenza del caso specifico, prendesse intanto le distanze dai suoi collaboratori. Può sempre succedere di avere accanto, inconsapevolmente, degli infiltrati", commenta ancora La Russa. Se il governo afgano avesse voluto chiudere gli ospedali di Emergency, secondo il ministro, "avrebbe potuto trovare altre scuse, anche una banale questione amministrativa".
  • Il portavoce del Governo Afghano Daoud Ahmadi ha provato a correggere il tiro e ha precisato di non avere mai accusato direttamente i tre volontari dell'organizzazione di Gino Strada: "Non ho mai accusato gli italiani di Emergency di essere in combutta con al Qaida. Ho solo detto che Marco (il chirurgo dell'ong, ndr) stava collaborando e rispondendo alle domande".
  • il ministro Frattini: "E' un caso di una notizia data male da un giornale". Il capo della Farnesina ha sottolineato "gli afgani hanno detto 'noi non abbiamo mai collegato gli italiani ad Al Qaida' mentre c'è un giornale che l'aveva dato per scontato. E' un caso di cattiva informazione resa all'intero mondo. Spero sia una lezione che eviti il ripetersi di un caso del genere", ha concluso il ministro.
  • Della presunta confessione, quella degli italiani di Emergency, è stata definita da Gino Strada come "la classica coglionata afgana". "Spero con tutto il cuore che il governo italiano non ne sapesse niente. Spero che non ci sia stato alcun coinvolgimento. Faccio mie le stesse parole del ministro Frattini", ha commentato il fondatore dell'ong, replicando a quanto detto ieri dal titolare della Farnesina.

IO STO CON EMERGENCY
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http://www.emergency.it/appello/form.php?ln=It
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Aggiornamento 13 Aprile 2010 ore 8.50

In questo momento hanno firmato 151.642 persone l'appello di Emergency.

Sabato 17 aprile a Roma ci sarà una manifestazione in solidarietà ad Emergency. Sarà l'occasione per chiedere a gran voce la liberazione dei tre operatori umanitari. La manifestazione si svolgerà presso la Piazza Navona, a partire dalle ore 15.

Emergency - spiega il responsabile comunicazione Notarianni nel sito di Peacereporter - chiede il sostegno delle centinaia di migliaia di italiani, che appoggiano il lavoro di Emergency per ottenere l'immediata liberazione dei suoi collaboratori.

Se sarà possibile cercherò di trasmettere qui, su Niente Barriere, la Diretta Streaming dell'evento.

"IO STO CON EMERGENCY"
Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.

CONTINUA A SOTTOSCRIVERE L'APPELLO SU

08 gennaio 2010

Massoud "Il Leone del Panjshir" e Schifani

Chissà se il Presidente del Senato Renato Schifani conosce Ahmad Shah Massoud.

Massoud è un mujaheddin Afghano, ovvero un combattente per la libertà del proprio popolo. Soprannominato "il leone del Panjshir", Massoud nasce in Afghanistan nel 1953, ed è stato il protagonista indiscusso della vittoria degli Afgani contro l'invasione dell'Unione Sovietica nel 1979.

Massoud viene gravemente ferito il 9 settembre del 2001 da un grave attentato. L'attentato è opera di due arabi che, fingendosi giornalisti, riescono ad avvicinare l'eroe afghano, facendo esplodere la telecamera che portavano con se. La notizia della morte viene smentita per qualche giorno dalle autorità afghane, ma poi, il 14 settembre 2001, questa viene ufficializzata. L'attentato sarebbe maturato grazie alla triangolazione tra talebani, servizi segreti Pakistani e Bin Laden.
Questo fatto, a molti fa pensare che questo sia stato il segnale per gli attentatori delle Torri Gemelle di colpire, cosi come è avvenuto pochi giorni dopo.



Ma torniamo a Schifani. Ebbene, il nostro Presidente del Senato recentemente ha rifiutato un incontro con il comico Beppe Grillo ...solamente perché, il comico genovese, avrebbe voluto portare con se ...una piccola webcam ....
Certamente il confronto dei due episodi non è proponibile o paragonabile ... comunque a mio parere entrambi i fatti .... mi lasciano perplesso ...e nel caso di Massoud, oggi come allora, addolorato.





Fonti:
Gruppo Facebook: Tributo a Massoud il "Leone del Panjshir". Un uomo morto per la libertà.
Pagina Wikipedia: Ahmad Shah Massoud
Notizia Ansa: Tricolore: Schifani a Reggio Emilia, polemica con Beppe Grillo. caso web-cam movimentata festa. Napolitano, bandiera simbolo unità
Blog Beppe Grillo: Schifani e il Parlamento Pulito