IMPRONTA INDELEBILE. I ragazzi che provengono da famiglie con uno status socioeconomico basso accumulano maggiori quantità di marcatori chimici in corrispondenza di un gene collegato alla depressione e coinvolto nella regolazione della serotonina, un neurotrasmettitore implicato nella variazione dell'umore. Maggiori sono i marcatori ("tag") su questo gene, maggiori le probabilità che la sua attività risulti alterata, una condizione che porta più facilmente a sviluppare depressione negli anni a venire.
29 maggio 2016
Il legame genetico tra povertà e depressione.
Uno studio di tre anni su di un panel di adolescenti rivela le ragioni biologiche del rapporto tra povertà e depressione.
La povertà rende più concreto il rischio di incorrere in depressione: il collegamento scientifico (e di conoscenza popolare) tra queste due difficili realtà era noto, ma ora uno studio della Duke University (USA) chiarisce le ragioni biologiche di questo rapporto, e lo fa per una categoria particolarmente "a rischio", quella degli adolescenti.
IMPRONTA INDELEBILE. I ragazzi che provengono da famiglie con uno status socioeconomico basso accumulano maggiori quantità di marcatori chimici in corrispondenza di un gene collegato alla depressione e coinvolto nella regolazione della serotonina, un neurotrasmettitore implicato nella variazione dell'umore. Maggiori sono i marcatori ("tag") su questo gene, maggiori le probabilità che la sua attività risulti alterata, una condizione che porta più facilmente a sviluppare depressione negli anni a venire.
IMPRONTA INDELEBILE. I ragazzi che provengono da famiglie con uno status socioeconomico basso accumulano maggiori quantità di marcatori chimici in corrispondenza di un gene collegato alla depressione e coinvolto nella regolazione della serotonina, un neurotrasmettitore implicato nella variazione dell'umore. Maggiori sono i marcatori ("tag") su questo gene, maggiori le probabilità che la sua attività risulti alterata, una condizione che porta più facilmente a sviluppare depressione negli anni a venire.
27 maggio 2016
Assistenza disabili, i voucher universali sul modello francese
Budget dei Comuni limitato, numero di ore insufficiente e liste di attesa troppo lunghe: sono alcuni dei motivi che spingono le persone disabili che hanno bisogno di assistenza ad assumere un assistente personale privatamente. Un rapporto di lavoro spesso non regolarizzato, in nero.
A questo proposito nel 2014 è stata presentata una proposta di legge bipartisan a firma dei senatori Giorgio Santini (Pd) e Federica Chiavaroli (Ncd) e dei i deputati Carlo dell’Aringa (Pd), Laura Ravetto (Forza Italia) ed Edoardo Patriarca (Pd), un ddl che propone l'introduzione dei voucher universali per i servizi alla persona.
25 maggio 2016
ONU: forti criticità e richieste di spiegazioni per la mancata attuazione della Convenzione ONU da parte dell’Italia
24 maggio 2016
4 Mila militari italiani malati di cancro: per il Ministro Pinotti è tutt'a posto!
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| foto informarexresistere.fr |
Basta con le file al pronto soccorso, sta arrivando l’assistenza al distretto…
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| foto www.artedelsapere.it |
Lunghe attese, talvolta anche in barella, prima di vedere un medico. Un’assistenza territoriale capillare ed efficiente è fondamentale per alleggerire gli ospedali e le strutture di pronto soccorso, anche grazie all’ottimizzazione dei mandati degli oltre 600 distretti sanitari presenti in Italia. In Italia sono censite circa 800 strutture di pronto soccorso, distinte in 500 complesse e 300 di base, alle quali affluiscono circa 100.000 persone al giorno, con rilevanti differenze geografiche. Poiché il 70-80% degli accessi riguarda fragilità da cronicità, lo scopo di Card (Confederazione associazioni regionali di Distretto) è proprio la riorganizzazione dell’assistenza territoriale, che intercetti finalmente questi malati cronici per evitare che si riversino, ormai in fase acuta, al pronto soccorso.
23 maggio 2016
Aggiornamento, "patto d'onore" fra gli ammalati di SLA e l'Assessorato alla Sanità
Continuiamo a seguire l'ennesima protesta degli Ammalati di SLA in nome di Salvatore Usala e il Comitato 16 Novembre Onlus. Questa sera Usala ha pubblicato un aggiornamento importante sul suo profilo facebook. Le due parti si sono incontrate e ne è scaturito quanto segue. Continueremo a seguire la vicenda e ci auguriamo che la politica regionale la smetta una volta per tutte di giocare con la pelle dei più deboli. Stay Tuned ...
Sla, Usala protesta sotto l’assessorato: “Pronto a passare la notte qui”
E' pronto a rimanere sotto l'assessorato regionale della Sanità ed anche a trascorrere la notte finché non verrà ricevuto dall'assessore Luigi Arru e dal presidente Francesco Pigliaru, oggi impegnati a Sassari. E' l'ultima iniziativa del battagliero malato di Sla Salvatore Usala dopo lo scontro duro, a colpi di comunicati stampa, con la Commissione Sla istituita dall'assessorato regionale. "La delibera che ha 'ristrutturato' il progetto 'Ritornare a casa' - ha ribadito - non va bene, rimangono alcune criticità che vanno corrette subito".
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