Malala all'ONU "Non sarò ridotta al silenzio dai talebani"


"Non sarò ridotta al silenzio dai talebani". Lo afferma Malala Yousafzai, ragazza pachistana diventata simbolo della lotta contro l'estremismo dei talebani, intervenendo all'Onu, dove ha incontrato il segretario generale Ban Ki-moon.
"Quando mi hanno sparato la paura è morta così come l'essere senza speranza": dallo sparo sono "nati forza e coraggio. Il loro proiettile non mi ridurrà al silenzio", afferma Malala, sottolineando che gli estremisti hanno paura del cambiamento. "I terroristi abusano del nome dell'Islam a loro beneficio". "L'Islam è una religione di pace e la pace è necessaria per l'istruzione".
"Sono qui per parlare del diritto all'istruzione per tutti. Voglio istruzione anche per i figli e le figlie dei talebani", ha detto la sedicenne pachistana. "Prendete i vostri libri e le vostre penne, sono la vostra arma più potente. Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo". "I talebani hanno paura del potere dell'istruzione - ha aggiunto Malala - hanno paura del potere delle donne. Per questo uccidono, perchè hanno paura".
"Oggi non è il mio giorno, è il giorno di tutti coloro che combattono per i propri diritti", ha detto la giovane attivista pakistana dal Palazzo di Vetro dell'Onu. "Sono qui e oggi parlo per tutti coloro che non possono far sentire la propria voce", ha proseguito la giovane. (Ansa)


Commenti

E' stato un grande intervento.
@enio ha detto…
ragazza coraggiosa ma quanto è servito il suo intervento veramente ?
@enio ha detto…
il blog necessita di essere aggiornato
nonno enio ha detto…
ormai sta bimba sarà diventata vecchia
Jan Quarius ha detto…
L'islam vero non ha nulla a che fare con l'estremismo di certe sette islamiche.

Che sia ragazza o quel che è, importa poco.. è la persona che conta.
@enio ha detto…
E' parecchio tempo che non scriviamo più: cosa t'è successo?