Visualizzazione post con etichetta Diritti dell'Infanzia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Diritti dell'Infanzia. Mostra tutti i post

21 aprile 2013

M.O. 236 bimbi palestinesi detenuti in Israele



RAMALLAH - Tra i quasi 5 mila palestinesi detenuti nelle carceri israeliane almeno 236 sono bambini fino ai 12 anni: lo ha reso noto oggi l'Autorita' nazionale palestinese in occasione del 'Prisoners Day', secondo quanto scrive l'agenzia Maan.

10 giugno 2011

Bambini Senza Sbarre, quando gli innocenti sono puniti.

In Italia i bambini che ogni giorno "entrano" in carcere per vedere un proprio genitore recluso sono 100 mila. In Europa sono oltre 800 mila. Per aiutarli e sostenere i propri diritti esiste la rete europea Eurochips -European Committee for Children of Imprisoned Parents.

L’Associazione Italiana «bambinisenzasbarre» si occupa dal 1997 della cura delle relazioni familiari durante la detenzione di uno o entrambi i genitori e della tutela del diritto del bambino. In questa associazione troviamo psicologi, pedagogisti, terapeuti, operatori sociali, analisti di diverse formazioni e professionisti della comunicazione. Solo in Lombardia e precisamente in 3 carceri milanesi (San Vittore, Bollate e Opera) questi  specialisti sono attivi con il progetto «spazio giallo», le stanze-gioco per i bambini in attesa della visita al genitore. L'associazione collabora con la Federazione dei Relais Enfants Parents di Parigi e fa parte della direzione del network europeo Eurochips.


«Bambinisenzasbarre» ha presentato a Roma i risultati di una ricerca dal titolo «Quando gli innocenti sono puniti: i figli di genitori detenuti. Un gruppo vulnerabile», svolta in 214 carceri italiani. La ricerca ha indagato il rapporto fra i minori, la detenzione dei loro genitori e l’amministrazione penitenziaria. Dal carcere sono emerse testimonianze, analisi, statistiche e i disegni dei bambini che “parlano” dei genitori detenuti. Un problema che pone l'attenzione sulla tutela dei diritti dei bambini. Un gruppo vulnerabile con particolari bisogni, esposto a possibili disagi psico-affettivi e a rischio di grave esclusione sociale. Il figlio di un detenuto, infatti, rischia molto più di tutti gli altri bambini di finire dietro le sbarre a sua volta, quando crescerà.