Save the Children, “Allarme infanzia” in Italia: bambini privati del loro futuro


Save the Children lancia la campagna “Allarme infanzia” per mobilitare l’opinione pubblica sul tema del futuro dei bambini in Italia.

Fino al 5 giugno, Save the Children promuoverà in 16 città italiane varie denunce attraverso slogan con i quali l’organizzazione sottolineerà il concetto di “furto di futuro” e intenderà sollecitare l’attenzione delle istituzioni affinché siano messi in atto interventi urgenti e strutturali in favore di minori e giovani, sempre più “minacciati nel diritto a una vita dignitosa”.

La campagna di Save The Children prende spunto dal nuovo dossier “L’isola che non sarà” diffuso oggi dall’organizzazione, al quale è stato affiancato un’indagine “Le paure per il futuro dei ragazzi e genitori italiani” realizzata da Ipsos.
Dall’indagine, il bel paese risulta essere tra gli ultimi posti in Europa per “povertà di futuro” di bambini e adolescenti, deprivati di opportunità, prospettive e competenze.
Sono quattro i punti sui quali si sono palesate mancanza da parte delle istituzioni:
  • 1. Taglio dei fondi per minori e famiglia: l’Italia è al 18esimo posto su 27 paesi in Europa per spesa per l’infanzia e famiglia, pari all’1,1% del Pil.
  • 2. Mancanza di risorse per una vita dignitosa: circa un 29% dei bambini sotto i 6 anni, pari a 950.000 circa, vive ai limiti della povertà. L’Italia è al 21esimo posto in Europa per rischio povertà ed esclusione sociale fra i minori 0-6 anni.
  • 3. Furto d’istruzione: l’Italia è al 22esimo posto per i giovani con basso livello d’istruzione. Il 28,7% tra i 25 e i 34 anni per dispersione scolastica, pari al 18,2% di under 25 e l’Italia all’ultimo posto per tasso di laureati: il 20% dei giovani fra 30 e 34 anni, pari a 760.000;
  • 4. Furto di lavoro: con il 38,4% di disoccupati tra gli under 25, l’Italia è al 23 posto in Europa, mentre con 3 milioni e 200mila giovani che non lavorano e che non sono in formazione, l’Italia si posizione al 25esimo posto su 27.

Secondo Valerio Neri, direttore generale Save the Children Italia, “il risultato, riassunto in 5 mappe e classifiche dei 27 paesi dell’Ue, compresa l’Italia, è deprimente. Considerando i diversi indicatori, il nostro paese si posiziona per 7 volte oltre il ventesimo posto in classifica. Un posizionamento molto negativo che Save the Children ha tradotto in una mappa sintetica in cui l’Italia appare di dimensioni molto ridotte rispetto alle attuali, a indicare la perdita di futuro per i bambini e adolescenti, rispetto ai quali stanno peggio solo i minori di Bulgaria e Grecia”.


Save The Children

Campagna Allarme Infanzia


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